26.3645
La Posta penalizza i collaboratori particolarmente impegnati?
Testo depositato
Il Consiglio federale ritiene che questo licenziamento sia compatibile con i valori del servizio pubblico, le aspettative dei cittadini svizzeri e gli obiettivi strategici per la Posta?
Quali misure intende adottare per garantire che i processi di modernizzazione della Posta non vadano a scapito della qualità del servizio e del benessere degli impiegati?
Qual è la politica del Consiglio federale in materia di servizio universale postale? Come intende preservare l’accessibilità e la qualità dei servizi postali per l’intera popolazione, compresa quella delle aree rurali o meno redditizie?
Ritiene che le direttive interne della Posta, come quella che vieta di portare i pacchi ai piani superiori, siano idonee a preservare la motivazione e l’impegno del personale?
Motivazione
Il licenziamento di Jean-Daniel Taverney, postino a Vevey per 42 anni, ha giustamente suscitato un’indignazione a livello nazionale. Quest’ultimo è stato licenziato per aver portato i pacchi ai piani superiori, pratica che giustificava con la volontà di garantire un servizio di qualità agli utenti. Questa decisione è stata percepita come assurda e disumana da gran parte della popolazione. Essa solleva interrogativi sulle priorità dell’azienda pubblica e sull’importanza attribuita alle persone e al mantenimento di un servizio pubblico di prossimità.
Nei suoi obiettivi strategici per la Posta Svizzera relativi al periodo 2025–2028, il Consiglio federale chiede che la Posta persegua una politica del personale sociale e moderna e che, grazie al suo stile dirigenziale, promuova un clima di fiducia tra i suoi collaboratori. Il caso summenzionato sembra poco coerente con tali obiettivi.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale guida La Posta fissandone gli obiettivi strategici e attende dall’azienda una politica del personale avanzata e socialmente responsabile. In linea di principio il Consiglio federale non esercita alcuna influenza sull’attività operativa della Posta. Esso non si esprime pertanto su casi specifici relativi al personale (cfr. in merito anche la risposta alla domanda 26.7475). Allo stesso modo, non spetta al Consiglio federale esprimersi sulle direttive interne della Posta e sulle loro eventuali ripercussioni sui suoi collaboratori. Per il Consiglio federale è determinante che la Posta fornisca in tutto il Paese un servizio universale efficiente e di buona qualità nel settore dei servizi postali.
Il Consiglio federale verifica ogni anno il rispetto degli obiettivi strategici, attestandolo di volta in volta con una valutazione positiva. La qualità dei servizi postali forniti nell’ambito del servizio universale viene verificata annualmente dalla PostCom, che finora ha sempre potuto attestare il pieno rispetto dei requisiti qualitativi da parte della Posta. Per valutare il benessere dei propri collaboratori, la Posta conduce ogni anno un’indagine sulla soddisfazione del personale, i cui risultati si mantengono su un un livello costantemente elevato.
Il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione su una revisione parziale della legge sulle poste. Ciò sullo sfondo del cambiamento delle abitudini della popolazione e delle imprese dovuto alla digitalizzazione e del calo, in atto da anni, della domanda di alcune prestazioni da parte della Posta, come la distribuzione di lettere e giornali o i versamenti allo sportello postale. Affinché il servizio universale continui ad avere rilevanza sociale ed economica, la Posta deve poter orientare la propria offerta alle effettive esigenze della clientela. Con l’entrata in vigore della legge sulle poste riveduta non è prevista, per il momento, alcuna riduzione dell’attuale servizio universale. Tuttavia, in futuro, una volta raggiunti determinati valori soglia, la Posta potrà chiederne un adeguamento. Sarà inoltre stabilita per legge un’offerta minima che la Posta sarà tenuta a offrire indipendentemente dal futuro sviluppo della domanda. Questo meccanismo garantirà a lungo termine l’accesso ai servizi postali e di pagamento e la loro qualità per l’intera popolazione.