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Accesso ai TP senza usare lo smartphone e lasciare tracce di dati
Testo depositato
L’adeguamento previsto del sistema tariffario e degli sconti nei trasporti pubblici (TP) è spesso al centro delle cronache. Tra i timori espressi, quello di una riduzione delle offerte per chi non possiede uno smartphone o desidera spostarsi anonimamente. Allo stesso tempo ovunque, anche nei TP regionali, l’accesso per chi non possiede uno smartphone diventa sempre più difficoltoso a causa delle chiusure di sportelli e della rimozione di distributori automatici di biglietti. Le difficoltà interessano diverse categorie di persone: da un lato, alcune ricerche mostrano che quasi un terzo della popolazione presenta scarse competenze digitali, e non si tratta solo di persone anziane; dall’altro lato, c’è chi non dispone di uno smartphone ma ha bisogno di utilizzare i TP, in particolare i bambini. Inoltre, vi sono persone che desiderano servirsi dei TP senza dover condividere la propria posizione e altri dati personali.
Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Anche il Consiglio federale è del parere che l’accesso ai TP dovrebbe essere garantito anche senza smartphone?
Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui il possesso o l’utilizzo di uno smartphone non dovrebbe costituire un prerequisito per poter beneficiare dei sistemi di sconto nei TP, come ad esempio il metà prezzo o altri abbonamenti?
Come si garantisce che nei futuri sistemi tariffari, come Myride, non vengano raccolti dati non necessari?
In che modo il Consiglio federale intende garantire che non vi siano svantaggi a livello di prezzo per le persone sprovviste di smartphone o che desiderano viaggiare anonimamente?
Come si garantisce che le persone possano continuare a utilizzare i TP anche in futuro senza ricorrere a strumenti digitali?
Come si garantisce che anche nel trasporto pubblico regionale venga messa a disposizione l’infrastruttura necessaria (sportelli, distributori automatici di biglietti ecc.) affinché sia possibile acquistare i biglietti anche senza registrazione, smartphone, computer o conto bancario?
Parere del Consiglio federale
1. Per il Consiglio federale è fondamentale che i trasporti pubblici rimangano accessibili a tutti, ma allo stesso tempo sostiene la digitalizzazione del settore, che consente alle imprese di trasporto una maggiore efficienza in termini di costi e quindi una gestione più parsimoniosa del denaro dei contribuenti, così come l’introduzione di nuove offerte a misura di utente. Già oggi circa il 75 per cento di tutti i biglietti viene acquistato tramite canali digitali, con una tendenza in forte aumento.
La crescente digitalizzazione comporta cambiamenti che possono risultare impegnativi per determinati gruppi di clienti, in particolare per le persone senza smartphone o con possibilità di pagamento limitate. Il Consiglio federale tiene conto di queste sfide.
2. Secondo l’articolo 15 della legge del 20 marzo 2009 sul trasporto di viaggiatori (LTV; RS 745.1) in Svizzera spetta alle imprese di trasporto stabilire le proprie tariffe. Pertanto, rientra nella loro responsabilità operativa anche la definizione dell’assortimento dei titoli di trasporto e delle disposizioni tariffarie.
L’Ufficio federale dei trasporti (UFT), nell’ambito della sua funzione di vigilanza, garantisce che le imprese di trasporto allestiscano la propria offerta senza discriminazioni. Ciò implica che i viaggiatori sprovvisti di smartphone non vengano svantaggiati in modo sproporzionato: anche in futuro sarà pertanto possibile acquistare prodotti come l’abbonamento generale o il metà-prezzo senza smartphone. Il settore sta attualmente elaborando una soluzione per il servizio universale che regola la prassi con i cosiddetti «non digitali» e i «viaggiatori anonimi». Va ricordato che il settore offre già prodotti che la clientela può acquistare solo per via digitale, ad esempio i biglietti risparmio.
3. Per l’ulteriore sviluppo dei sistemi tariffari continua a essere determinante l’articolo 54 capoverso 4 LTV, che stabilisce che le imprese di trasporto devono offrire, a condizioni simili, contratti di trasporto di viaggiatori che non richiedono il trattamento di dati personali.
4. La sovranità tariffale è appannaggio delle imprese di trasporto che devono attenersi alle disposizioni di legge summenzionate. L’UFT, nel suo ruolo di autorità di vigilanza, garantisce il rispetto delle leggi e delle ordinanze.
5. Il settore continuerà a garantire l’utilizzo dei trasporti pubblici a tutti anche in futuro. Si rimanda anche alla risposta alla domanda 2.
6. Conformemente alla LTV, le modalità di vendita dei biglietti rientrano nella responsabilità operativa delle imprese di trasporto, che adattano le proprie soluzioni alle esigenze della clientela e alle condizioni quadro tecniche e finanziarie. Le singole imprese decidono autonomamente quali distributori automatici di biglietti smantellare o in quale misura accettano contanti.
A dicembre 2025 il settore ha introdotto la Prepaid Card per i trasporti pubblici affinché anche in futuro sia possibile effettuare viaggi spontanei senza smartphone o contanti. Questa carta ricaricabile è anonima, trasferibile e disponibile praticamente in tutti i punti vendita serviti delle imprese di trasporto svizzere. In diverse regioni della Svizzera viene venduta, in via sperimentale, anche presso determinati uffici postali. Gli utenti possono caricarvi titoli di viaggio ed effettuare pagamenti in modo semplice e senza contatto presso distributori automatici e sportelli. Secondo il Consiglio federale questa carta rappresenta una soluzione valida per i viaggiatori sprovvisti di smartphone.