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Nuovi piani per convertire le corsie di emergenza in corsie di marcia. Un trucco nascosto per aumentare le capacità stradali?
Testo depositato
Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.
L’Esecutivo prevede di attivare la corsia dinamica (CorsDin) come sistema permanente? In caso affermativo, quali sono i tratti interessati?
È previsto l’impiego anche al di fuori degli agglomerati?
Quali rischi per la sicurezza mette in conto il Consiglio federale nella realizzazione di una corsia dinamica continuativa su distanze estese (superiori a 5 chilometri)?
Esiste una base giuridica che permette di ricorrere alla CorsDin per potenziare la capacità viaria?
Ritiene necessario adeguare la base legislativa per l’utilizzo della corsia dinamica se il suo principale scopo è aumentare le capacità viarie?
Motivazione
In sede di presentazione dei punti chiave di «Trasporti ’45» è stato comunicato che i progetti di ampliamento a tre corsie per senso di marcia sui tratti della A1 Le Vengeron-Nyon e Schönbühl-Kirchberg saranno abbandonati. In compenso, sugli stessi tratti, si sta valutando l’attivazione della corsia dinamica. La factsheet al riguardo precisa che si intende fluidificare il traffico adottando misure operative, tra cui l’utilizzo alternativo della corsia di emergenza.
Questo approccio suscita perplessità per le seguenti ragioni. Anzitutto, dal sito dell’USTRA risulta che la corsia dinamica è pensata come soluzione transitoria. In secondo luogo, il messaggio FOSTRA precisa espressamente che le conversioni della corsia di emergenza, al pari di tutti gli interventi che rientrano nella categoria di «sistemazione intesa come adeguamento», devono essere distinte dalle misure qualificate come «potenziamento» in quanto le corsie dinamiche sono interventi «non principalmente finalizzati al potenziamento (aumento della capacità)». Nei suddetti due tratti della A1, invece, è palese che le corsie dinamiche servirebbero essenzialmente proprio ad aumentare la capacità. In terzo luogo, è lecito supporre che su tratti estesi l’assenza temporanea o permanente della corsia di emergenza, qualora la CorsDin divenisse realtà, comporterebbe un rischio considerevole per la sicurezza stradale. Questo è diametralmente opposto allo scopo della corsia dinamica secondo la direttiva ASTRA stessa («incrementare la sicurezza stradale, eliminando i punti critici dovuti a ingorghi e manovre di immissione»).
Guardando l’elenco dei progetti di corsia dinamica dell’USTRA si nota come siano allo studio e in programma ulteriori interventi, che sollevano le medesime questioni. Alcuni di questi progetti si trovano al di fuori degli agglomerati sebbene, secondo l’USTRA, siano quelle le aree più indicate in cui il sistema di corsia dinamica è più efficace.
Parere del Consiglio federale
La Costituzione federale (art. 83) impone alla Confederazione il dovere di provvedere alla disponibilità di infrastrutture stradali sufficienti in tutte le aree del Paese e di garantire la fruibilità delle strade nazionali. Già oggi molti tronconi autostradali sono frequentemente congestionati e nei prossimi decenni la situazione è destinata a peggiorare per numero dei tratti interessati e gravità del sovraccarico in ragione dell’aumento del traffico. Per rimediarvi, il Consiglio federale prevede interventi di potenziamento localizzati nei punti critici, in base al Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali.
Laddove un ampliamento ordinario della carreggiata non è possibile, comporta tempi di realizzazione estremamente lunghi oppure non è generalmente desiderato, la corsia dinamica (CorsDin), vale a dire la corsia di emergenza temporaneamente convertita in corsia di marcia aggiuntiva, può contribuire a mantenere la funzionalità delle strade nazionali. Una soluzione, quindi, in grado di preservare (più a lungo) la fluidità in autostrada, a beneficio della sicurezza viaria e per prevenire spostamenti indesiderati verso i centri abitati e i quartieri. Alla luce di quanto esposto il Consiglio federale risponde come segue:
1. Nel piano «Trasporti ’45» il Governo ha rimosso complessivamente 31 progetti contenuti nel PROSTRA. Fra questi, 24 sono oggetto di studio da parte dell’Ufficio federale delle strade per valutare la funzionalità viaria e la fattibilità costruttiva di una CorsDin. A tale proposito, giova tener presente che l’USTRA ha già previsto dal 2020 la realizzazione di una corsia dinamica su numerosi di questi tratti. Un elenco di quelli interessati si trova nel rapporto esplicativo «Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto: Trasporti ’45», alle pagine 52-53, mentre sul sito dell’USTRA sono indicati ulteriori tronchi autostradali su cui si sta verificando o già pianificando una CorsDin.
2. L’intenzione è di usare questo sistema dove risulta aver senso dal punto di vista viario, quindi il suo impiego non si limita agli agglomerati.
3. Il Consiglio federale non vede nell’uso della CorsDin rischi aggiuntivi per la sicurezza, anzi al contrario: sotto questo profilo gli effetti sono positivi grazie a una maggiore fluidità del traffico. Un esempio concreto è il tratto Morges - Ecublens sull’A1, dove si è registrato un calo degli incidenti del 25 per cento circa da quando è in funzione questo tipo di impianto, attivabile in modalità temporanea. Da notare, inoltre, che le corsie dinamiche vengono costantemente monitorate quando sono attivate: se la corsia di emergenza è richiesta per un veicolo in panne o a causa di altro evento, viene immediatamente chiusa alla circolazione ordinaria.
4. La Confederazione è competente per la gestione del traffico sulle strade nazionali (art. 57c LCStr), attività tramite cui deve garantire una circolazione sicura e scorrevole nonché prevenire disagi alla viabilità (art. 57c cpv. 2 LCStr). La corsia dinamica è un contributo importante in tal senso.
5. No. L’apertura temporanea della corsia di emergenza non è considerata una corsia aggiuntiva permanente, mentre la CorsDin è uno strumento gestionale volto a gestire meglio i picchi di traffico. In caso di criticità, anche nelle ore di punta, la corsia di emergenza è riservata esclusivamente alla sosta di veicoli in avaria e alle operazioni di ripristino; in presenza di cantieri non è più disponibile come corsia di marcia aggiuntiva, mentre in modalità regolare, a CorsDin disattivata, mantiene le sue funzioni importanti: serve per interventi di manutenzione ordinaria, ad esempio per la cura della verde, e in caso di futuri lavori consente di gestire la viabilità senza necessità di ridurre le corsie di marcia.