26.3804
Migliorare la sicurezza stradale per i conducenti anziani
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto finalizzato a studiare come migliorare la sicurezza dei conducenti anziani, in particolare valutando i seguenti elementi:
- incentivi per corsi di guida facoltativi a partire da una determinata età (campagne di sensibilizzazione, buoni acquisto, …);
corsi obbligatori o test pratici;
restrizioni graduali (solo guida diurna, divieto di circolazione in autostrada, …);
sfruttamento del potenziale dei sistemi di guida assistita.
Motivazione
La nostra società è sempre più longeva. Con l’avanzare dell’età aumentano sensibilmente le limitazioni rilevanti dal punto di vista della medicina del traffico, quali deficit visivi o disturbi delle funzioni cognitive, e diventa più difficile riuscire a intuire distanze e velocità. Nel 2025 i conducenti ultrasettantenni hanno causato più incidenti rispetto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. La visita medica obbligatoria per accertare l’abilità di guida è ampiamente accettata e, fin dagli anni Settanta, aiuta a migliorare la sicurezza stradale, ma ha dei limiti. Infatti verifica solo l’idoneità, ma non la competenza di guida, ovvero il requisito della «capacità di condurre» stabilito dall’articolo 14 LCStr come altro presupposto per i conducenti.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Parere del Consiglio federale
Per responsabilizzare i conducenti anziani vengono svolte regolarmente campagne d’informazione e prevenzione. Corsi facoltativi di sensibilizzazione e di guida rivolti nello specifico a questa categoria di persone vengono già proposti su vasta scala e promossi in maniera attiva da diversi operatori e organizzazioni di settore. I corsi di guida sono sovvenzionati dal Fondo di sicurezza stradale (FSS).
Il diritto vigente prevede già che l’autorità cantonale, in occasione della visita medica biennale di idoneità per i conducenti di età superiore ai 75 anni, possa disporre un test di guida se l’esito della visita è incerto (art. 15d cpv. 2 della legge federale sulla circolazione stradale [LCStr; RS 741.01] in combinato disposto con l’art. 5j cpv. 2 dell’ordinanza sull’ammissione alla circolazione [OAC; RS 741.51]). Al riguardo, il Consiglio federale rimanda al parere espresso il 26 aprile 2023 in risposta al postulato 23.3367 Schlatter «Aumentare la sicurezza stradale migliorando l’esame di idoneità alla guida dei conducenti anziani».
Anche la possibilità di applicare restrizioni graduali all’autorizzazione alla guida di coloro che non soddisfano più integralmente i requisiti medici minimi esiste già: anziché revocare completamente la licenza di condurre, l’autorità cantonale può limitarne la validità a livello territoriale (entro un perimetro specifico), temporale (ad es. solo ore diurne) o a determinati tipi di strade e veicoli (art. 34 cpv. 1 OAC).
I moderni sistemi di guida assistita dischiudono un potenziale significativo in termini di aumento della sicurezza stradale. Tali strumenti possono agevolare i conducenti ad esempio a rispettare i limiti di velocità, mantenere la corsia di marcia o riconoscere i pericoli, compensando così in parte le carenze dovute all’età. A dicembre 2023 il Consiglio federale ha dichiarato obbligatori numerosi sistemi di guida assistita per i veicoli nuovi.
Nel complesso, esiste già un sistema progressivo costituito da controllo medico, possibilità di far svolgere una prova di guida e restrizioni alla validità della patente, oltre a corsi facoltativi di perfezionamento e campagne di prevenzione. A tal proposito, gli assicuratori per veicoli a motore possono prevedere premi agevolati per gli automobilisti che scelgono di frequentare i suddetti corsi; si tratta tuttavia di un incentivo sul quale le compagnie non sono ancora particolarmente attive.
Il Consiglio federale non si aspetta nuove evidenze da un rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.