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TFA nell'acqua potabile. Quali sono le conseguenze della classificazione dell'Echa secondo il Consiglio federale?

26.3862 · Curia Vista – Oggetti parlamentari

Del 18 giu 2026

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Consultato il 4 set 2026

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26.3862

TFA nell'acqua potabile. Quali sono le conseguenze della classificazione dell'Echa secondo il Consiglio federale?

Testo depositato

L’agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha classificato l’acido trifluoroacetico (TFA) come «presumibilmente tossico per la riproduzione». Il TFA è quindi considerato una sostanza che compromette la capacità riproduttiva e che può causare danni al feto. Il TFA si forma come prodotto di degradazione dei prodotti fitosanitari e dei prodotti refrigeranti fluorurati, ed è stato rilevato in Svizzera in tutti i punti di campionamento delle acque sotterranee sottoposti ad analisi, con concentrazioni particolarmente elevate nelle regioni agricole. Studi indicano inoltre che gli uomini che vivono in zone agricole presentano una qualità dello sperma inferiore rispetto a quelli in altre zone, il che potrebbe essere legato all’utilizzo di pesticidi.

In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Alla luce della classificazione dell’ECHA come «presumibilmente tossico per la riproduzione», intende introdurre valori limite vincolanti per il TFA nell’acqua potabile? Se sì, con quali tempistiche? Se no, perché?

  1. Quali conseguenze e costi genererebbero dei limiti vincolanti per il TFA per l’approvvigionamento di acqua potabile in Svizzera, in particolare nelle regioni con concentrazioni particolarmente elevate?

  1. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 22.4585 (disponibile in francese e tedesco), il Consiglio federale afferma che ogni misura adottata a un livello precedente comporta un miglioramento e una riduzione dei costi nei livelli successivi. Quali misure intende adottare per ridurre alla fonte l’immissione di TFA nei corpi idrici e nelle acque sotterranee, in particolare per quanto riguarda l’autorizzazione di prodotti fitosanitari contenenti principi attivi che producono TFA e l’uso di refrigeranti fluorurati?

  1. Quali conclusioni trae da tale classificazione in materia di politica sanitaria, in particolare per quanto riguarda i gruppi della popolazione potenzialmente interessati nelle regioni agricole?

Parere del Consiglio federale

1. La valutazione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sull’acido trifluoroacetico (TFA) costituisce una classificazione di pericolo secondo il diritto in materia di prodotti chimici. La classificazione del TFA come «presumibilmente tossico per la riproduzione» da parte dell’ECHA rappresenta un importante segnale scientifico. Tale classificazione deve ancora essere formalmente adottata dalla Commissione europea nell’ambito del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele, affinché diventi giuridicamente vincolante nell’UE.

Per il Consiglio federale sarà determinante, in particolare, la nuova valutazione attualmente in corso da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) (v. risposta 4), che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. La Svizzera segue questi sviluppi con attenzione e, sulla base dei risultati e in linea con le eventuali normative dell’UE, valuterà se sia opportuno introdurre valori massimi per l’acqua potabile.

2. Al momento non è ancora possibile valutare le conseguenze e i costi che ne deriveranno, poiché non sono ancora stati definiti valori massimi per l’acqua potabile. La rimozione del TFA dall’acqua potabile rappresenta una grande sfida, poiché si tratta di una molecola molto stabile e di piccole dimensioni, difficilmente eliminabile.

3. Come indicato nella risposta del Consiglio federale alla domanda Brizzi 26.7078 «Limitazione dei gas HFO nella nuova ORRPChim: un modo efficace per ridurre l’esposizione al TFA?», determinati impianti che utilizzano refrigeranti a base di idrofluoroolefine (HFO) – i principali precursori gassosi del TFA – saranno progressivamente ritirati dal mercato per varie tipologie di utilizzo. A partire dal 2027, saranno gradualmente interessati alcuni apparecchi di refrigerazione domestica, impianti di refrigerazione e climatizzazione, così come le pompe di calore. In questo modo, in futuro verranno rilasciate nell’atmosfera quantità inferiori di TFA.

Per quanto riguarda le sostanze attive dei prodotti fitosanitari, le autorizzazioni valide nell’Unione europea si applicano anche in Svizzera. Se l’UE procede a una revisione delle autorizzazioni per le sostanze attive che possono degradarsi formando TFA e decide di modificarle o revocarle, tali decisioni si applicano anche in Svizzera. Nell’ambito del piano d’azione sulle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) potrà inoltre essere valutata l’eventuale necessità di ulteriori interventi anche per altre potenziali fonti di TFA, ad esempio a livello del loro impiego.

4. Secondo le attuali valutazioni tossicologiche, le concentrazioni rilevate nell’acqua potabile non destano preoccupazioni per la salute: la dose giornaliera ammissibile (DGA), calcolata dall’EFSA sulla base di dati tossicologici, è pari a 0,05 mg per kg di peso corporeo al giorno. Nell’ambito della nuova valutazione in corso, si propone di ridurre la DGA a 0,03 mg/kg di peso corporeo al giorno. Le concentrazioni di TFA misurate nelle acque sotterranee indicano che l’esposizione attraverso l’acqua potabile in Svizzera, anche nelle regioni più colpite, rimane nettamente al di sotto della dose di assunzione ritenuta accettabile. Poiché tuttavia è prevedibile un aumento dei livelli a causa dei depositi presenti nel suolo, è importante limitare l’apporto di TFA alla fonte (v. risposta 3) e monitorare le concentrazioni di TFA nelle acque sotterranee. L’Ufficio federale dell’ambiente analizza la presenza dell’acido trifluoroacetico nell’ambito dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA. L’Ufficio federale della sanità pubblica esamina attualmente i campioni di urina raccolti nella fase pilota dello Studio svizzero sulla salute (Cantoni Berna e Vaud) per determinare i livelli di TFA e fornire basi scientifiche per le decisioni politiche. I risultati saranno disponibili nel 2027.