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Evitare gli incentivi finanziari alla sovrapproduzione medica nelle strutture finanziate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le modifiche legislative necessarie affinché le prestazioni rimborsate dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non possano più essere fornite in strutture sanitarie con sistemi di remunerazione tali da incentivare l’aumento del volume degli atti fatturati.
In particolare esaminerà l’adozione delle seguenti misure:
vietare i bonus o le remunerazioni variabili legati alla cifra d’affari, al numero di atti eseguiti o al volume delle prestazioni fornite nelle strutture che fatturano a carico dell’AOMS;
esigere dai fornitori di prestazioni la totale trasparenza riguardo ai meccanismi di remunerazione, alla loro struttura proprietaria e ai loro beneficiari economici;
sottoporre a particolari requisiti di governance i gruppi medici controllati da investitori estranei al settore medico, al fine di garantire decisioni cliniche indipendenti;
in caso di violazione di tali regole, prevedere sanzioni che possano arrivare fino alla revoca del diritto di fatturare a carico dell’AOMS.
Motivazione
Le recenti rivelazioni riguardanti un gruppo di radiologia della Svizzera romanda hanno evidenziato meccanismi di remunerazione problematici. Secondo documenti interni resi pubblici, i suoi medici dipendenti percepiscono un salario annuo che può raggiungere l’importo di 420 000 franchi, cui vanno ad aggiungersi bonus fino a 200 000 franchi all’anno calcolati in base al superamento degli obiettivi di fatturato.Sebbene attualmente siano legali, tali pratiche risultano difficilmente conciliabili con i principi dell’AOMS. Una remunerazione in funzione del volume delle prestazioni fatturate crea un incentivo economico a eseguire un maggior numero di atti medici, quando la prescrizione di un esame o di un trattamento dovrebbe invece basarsi esclusivamente sull’interesse del paziente.Questa pratica è particolarmente preoccupante se si considera che le prestazioni in questione sono coperte dai premi dell’AOMS, che gravano sempre più pesantemente sulle economie domestiche. Attualmente, più di un terzo della popolazione beneficia di un aiuto pubblico per riuscire a pagarli.L’obiettivo della presente mozione non è mettere in discussione un’adeguata remunerazione dei medici né indebolire gli studi medici indipendenti, bensì garantire che l’AOMS non venga utilizzata per promuovere meccanismi di remunerazione volti a incentivare l’aumento del volume degli atti anziché la loro pertinenza. Le decisioni mediche devono essere prese indipendentemente dagli interessi finanziari legati alla fornitura di prestazioni.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale ritiene problematici i sistemi di incentivi economici che portano a un aumento del volume delle prestazioni ingiustificato dal punto di vista medico a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) (cfr. tra l’altro la risposta all’interpellanza Estermann 22.3704 «Correttivi necessari nel sistema sanitario? (1)», con rimandi ad altri interventi).
Condivide l‘obiettivo principale della mozione, ovvero che soltanto la fornitura di prestazioni necessarie dal punto di vista medico sia a carico dell’AOMS. I fornitori di prestazioni sono tenuti per legge a erogare le proprie prestazioni in modo efficace, appropriato ed economico (art. 32 cpv. 1 della legge federale sull’assicurazione malattie; RS 832.10). In caso di infrazione, già oggi sono applicabili sanzioni che possono arrivare fino all’esclusione dall’attività a carico dell’AOMS (v. misura 4).
Il Consiglio federale è disposto a esaminare misure supplementari ai sensi della mozione, garantendo in particolare la costituzionalità delle misure legislative da sottoporre e tenendo conto della loro applicabilità e dell’onere connesso alla loro esecuzione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.