26.4016
Aggiornamente deduzioni legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) e della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD)
Testo depositato
Il Consiglio Federale è incaricato di rivedere l’adeguatezza e il fine delle deduzioni elencate all’art. 9 cpv. 2 lett. g) LAID e all’art. 33 cpv. 1 lett. g) LIFD e di presentare un rapporto.
Motivazione
In materia di deduzioni fiscali, la LAID all’art. 9 cpv. 2 lett. g) permette la seguente deduzione complessiva:
g) i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e, in quanto non compresa sotto la lettera f, contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a concorrenza di un ammontare determinato dal diritto cantonale; questo importo può essere forfettario;
Una disposizione che fa il pari con l’art. 33 cpv. 1 lett. g) LIFD e che somma elementi tutt’altro che omogenei, in particolare versamenti obbligatori per l’assicurazione obbligatoria LAMal, e versamenti facoltativi per assicurazioni complementari malattia, per assicurazioni contro gli infortuni non obbligatorie, per assicurazioni sulla vita, nonché entrate da capitali a risparmio.
La somma di queste voci in una sola deduzione è da rivedere per almeno due motivi.
In primo luogo va rivista la voce inerente all’assicurazione malattia obbligatoria LAMal per rapporto alle altre voci, facoltative o di natura molto differente.
Si osserva che la lett. g) fu definita nel messaggio 83.043 Messaggio sull’armonizzazione fiscale del 25 maggio 1983, quando l’assicurazione malattia non era ancora obbligatoria (la LAMal entrò in vigore solo nel 1995). Questa fattispecie rende la lettera g) obsoleta e da aggiornare al quadro legale in vigore da 30 anni.
In secondo luogo perché attualmente, considerati i crescenti importi deducibili per l’assicurazione malattia obbligatoria e il limite forfettario imposto da Confederazione e Cantoni, di regola nettamente inferiore ai premi LAMal, questa prima deduzione di fatto impedisce o limita fortemente le altre.
È quindi opportuno rivedere le citate obsolete disposizioni per le deduzioni LAID e LIFD considerando il nuovo quadro legale, l’evoluzione dei costi e le motivazioni delle varie posizioni attualmente esposte.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale ha già esaminato a fondo l’adeguatezza, il fine e l’eventuale disgiunzione delle deduzioni contemplate all’articolo 9 capoverso 2 lettera g LAID (RS 642.14) e all’articolo 33 capoverso 1 lettera g LIFD (RS 642.11), presentando la sua analisi in merito nel rapporto esplicativo dell’11 giugno 2021 sulla procedura di consultazione concernente la legge federale sull’aumento delle deduzioni fiscali relative ai premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell’assicurazione contro gli infortuni, progetto che attua la mozione Grin 17.3171 (cfr. rapporto esplicativo, n. 1.3 e 1.4; consultabile all’indirizzo https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2021/39/cons_1). Nel concreto, l’Esecutivo proponeva di:
limitare la deduzione ai premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell’assicurazione contro gli infortuni non obbligatoria e di aumentare al contempo la deduzione forfettaria per considerare l’aumento dei premi;
eliminare le deduzioni dei premi dell’assicurazione sovraobbligatoria delle cure medico-sanitarie e delle assicurazioni sulla vita come pure degli interessi dei capitali a risparmio poiché, con l’istituzione dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie e l’incentivazione fiscale della previdenza professionale (2° pilastro) e della previdenza individuale vincolata (pilastro 3a), la giustificazione iniziale sulla quale si fondavano queste possibilità di deduzione è divenuta obsoleta;
rinunciare a una deduzione più elevata per le persone assoggettate all’imposta che non pagano i contributi né al 1° né al 2° pilastro, né al pilastro 3a, poiché i premi dell’assicurazione di base che esse versano non sono più elevati di quelli versati dalle persone che esercitano un’attività lucrativa;
prevedere le stesse condizioni per la concessione della deduzione a livello federale e cantonale per facilitare la stesura della dichiarazione d’imposta e la tassazione. L’ammontare della deduzione ai fini delle imposte cantonali dovrebbe tuttavia continuare ad essere fissato dai Cantoni.
Già nella fase di valutazione dei risultati della procedura di consultazione, il Consiglio federale aveva deciso di rinunciare a regole che esulassero dall’attuazione della mozione Grin e dunque nel relativo messaggio aveva proposto unicamente un aumento delle deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio nell’ambito dell’imposta federale diretta. Il Parlamento non è quindi entrato in materia poiché il progetto avrebbe in particolare sgravato eccessivamente i redditi elevati e avrebbe implicato minori entrate cospicue per la Confederazione e i Cantoni (oggetto 22.053).
Negli ultimi anni, l’Assemblea federale ha inoltre respinto altri interventi che, nell’ambito dell’imposta federale diretta, sollecitavano la deduzione integrale dei premi delle casse malati (mozioni Stettler 24.4340 e Chiesa 22.3863) o quanto meno la deduzione dei costi dell’assicurazione malattia obbligatoria (mozione Quadri 24.4479). Il Parlamento non ha dato seguito nemmeno alle due iniziative parlamentari 21.460 e 21.475 , depositate dalla relatrice Amaudruz, che chiedevano di dedurre dal reddito imponibile l’intero importo delle spese per malattia e infortunio sostenute dal contribuente.
La presentazione di un rapporto in merito all’adeguatezza, al fine e all’eventuale disgiunzione dei singoli elementi assicurativi di cui all’articolo 9 capoverso 2 lettera g LAID e all’articolo 33 capoverso 1 lettera g LIFD non apporterebbe pertanto alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale continua a ritenere che le misure fiscali non rappresentino una soluzione adatta ad alleggerire il peso sulla popolazione risultante dai costi sanitari e dai premi delle casse malati in costante aumento.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.