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26.4043

Progetti pilota: certezza del diritto per costruire in maniera semplice (tipo di edificio E)

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti, in collaborazione con i Cantoni e gli organismi tecnici e di normazione competenti, affinché in Svizzera possano essere realizzati, monitorati e valutati progetti pilota per un’edilizia semplice e rapida secondo il principio del cosiddetto tipo di edificio E garantendo la certezza del diritto.

Il Consiglio federale è invitato in particolare a:

  1. indicare quali sono i margini di manovra nel diritto federale vigente – in particolare nell’ambito della promozione dell’alloggio (LPrA), del diritto in materia di contratti d’appalto e di responsabilità (CO) nonché della normazione e degli ostacoli tecnici al commercio – e adottare di conseguenza misure mirate;

  2. elaborare un programma pilota a tempo determinato nel quadro degli attuali strumenti della promozione dell’alloggio per sostenere progetti edilizi che:

  3. rispettano i requisiti fondamentali in materia di sicurezza, salute e igiene,

  4. si discostano consapevolmente da standard di comfort o di realizzazione non rilevanti per la sicurezza,

  5. documentano in maniera trasparente queste divergenze e le comunicano in maniera chiara agli utenti prima della stipula del contratto;

  6. sviluppare o far sviluppare contratti e documenti standardizzati (p. es. clausole standard, liste di controllo) che disciplinano in maniera chiara sotto il profilo del diritto civile lo scostamento dalle norme concordate e le questioni relative alla responsabilità e alla garanzia;

  7. assicurare che i progetti pilota vengano valutati in modo sistematico (costi di costruzione, tempi di realizzazione, consumo di risorse e di energia, costi d’esercizio, grado di soddisfazione degli utenti) e che i risultati siano resi pubblici e sottoposti a verifica per accertarne la trasferibilità.

Motivazione

La carenza di alloggi a prezzi accessibili è una delle sfide sociali più urgenti della Svizzera. Allo stesso tempo i costi di costruzione e l’onere di pianificazione aumentano notevolmente da anni. Un fattore fondamentale di questa evoluzione è la crescente complessità delle norme, degli standard e dei requisiti specifici, che spesso vanno oltre gli obiettivi di protezione necessari per legge. Alti costi di pianificazione, lunghe procedure di autorizzazione e un elevato rischio di responsabilità rendono difficile realizzare progetti economici e fanno aumentare gli affitti.Il tipo di edificio E (dove «E» sta per «einfaches» o «experimentelles» con riferimento a «Bauen», ossia edilizia semplice o sperimentale) sviluppato in Germania indica una modalità pragmatica: non si tratta di una riduzione degli standard di sicurezza, di salute o di igiene, ma di una rinuncia consapevole a norme non vincolanti in materia di comfort e di realizzazione, una rinuncia trasparente, disciplinata da un contratto e sostenibile dal punto di vista tecnico.Anche in Svizzera le cerchie specializzate, tra cui la Federazione architette e architetti svizzeri (FAS), chiedono di sfruttare questi margini di manovra per poter costruire in maniera sostenibile un numero sufficiente di alloggi a prezzi abbordabili. Contemporaneamente, la prassi mostra che molte norme non sono vincolanti dal punto di vista giuridico, ma lo diventano soltanto mediante riferimento contrattuale. Proprio su questo aspetto, tuttavia, oggi manca la certezza giuridica.La Confederazione dispone di strumenti adeguati per non interferire con le competenze cantonali in materia di edilizia, ossia la promozione dell’alloggio, i chiarimenti in materia di diritto civile nel diritto sui contratti d’appalto e il suo ruolo nella politica di normazione e di standardizzazione. La presente mozione fa leva in maniera mirata su questi strumenti e si limita consapevolmente ai progetti pilota e alla valutazione.L’obiettivo è raccogliere esperienze, rendere trasparenti i rischi e creare una base oggettiva ed empirica per una possibile evoluzione.