26.4069
Espellere sistematicamente le spie
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di negare il rilascio della carta di legittimazione alle persone per le quali, secondo una raccomandazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) o di altre autorità, esiste un elevato rischio che svolgano attività informative in Svizzera nonché di adottare le misure necessarie affinché i collaboratori dei servizi di informazione o dei servizi segreti stranieri nonché altre persone che, per conto di uno Stato estero, svolgono attività di intelligence sotto copertura contro la sicurezza o gli interessi della Svizzera oppure sono responsabili di repressione transnazionale, vengano di principio espulsi dal Paese qualora non possano essere perseguiti penalmente. Inoltre, il Consiglio federale provvede affinché il SIC disponga di una sufficiente densità informativa e di adeguate capacità operative per poter far fronte all’aggravarsi delle minacce in questo settore.
Una minoranza della Commissione (Tuena, Büchel Roland, Calame, Grüter, Haab, Page, Reimann Lukas, Rüegger, Vontobel) chiede di respingere la mozione.
Motivazione
Negli ultimi anni la minaccia rappresentata dai servizi di informazione stranieri si è notevolmente intensificata. La Svizzera è sempre più spesso un Paese bersaglio e una base operativa di servizi di informazione stranieri. A essere particolarmente esposte sono le autorità federali, le organizzazioni internazionali, le università, gli istituti di ricerca, le imprese e le infrastrutture critiche.
Accogliendo la mozione 23.3969, il Parlamento aveva già chiesto di contrastare sistematicamente lo spionaggio straniero. All’epoca il Consiglio federale aveva dichiarato che avrebbe continuato a basarsi sulla prassi vigente. Tuttavia, alla luce del significativo peggioramento della situazione in materia di sicurezza intervenuto da allora, tale approccio non è più sufficiente.
La Svizzera deve pertanto rafforzare ulteriormente la propria capacità di difendersi dallo spionaggio straniero. Ciò implica che le persone che, per conto di uno Stato estero, svolgono attività di intelligence sotto copertura contro gli interessi o la sicurezza della Svizzera oppure tentano di influenzare l’ordinamento democratico del Paese, siano di principio espulse. Allo stesso modo, il SIC deve disporre di una sufficiente densità informativa e di adeguate capacità operative per poter individuare tempestivamente le attività di spionaggio, valutarne i rischi e contrastarle in modo efficace.