Imposizione dei trusts
Dipartimento federale delle finanze DFF
Divisione principale imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo
Imposta federale diretta Imposta preventiva
Berna, 27 marzo 2008
Circolare n. 20
Imposizione dei trusts
La Conferenza fiscale svizzera (CFS) ha pubblicato in data 22 agosto 2007 la Circolare 30 sull’imposizione dei trusts. Questa Circolare è stata elaborata in collaborazione con l’Amministrazione federale delle contribuzioni. Le disposizioni ivi contenute sono ugualmente applicabili all’imposta federale diretta e all’imposta preventiva.
Allegato Circolare 30 della CFS del 22 agosto 2007
Eigerstrasse 65
3003 Berna
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CONFERENZA FISCALE SVIZZERA CI 30
Imposizione dei trust Circolare 30 – del 22 agosto 2007
1 Introduzione
Con la crescente internazionalizzazione, sia i contribuenti che le autorità fiscali hanno ripetutamente espresso il bisogno di un trattamento fiscale unitario dei trust. L’eterogenea prassi fiscale adottata attualmente dai differenti Cantoni porta a problemi pregiudizievoli della trasparenza e della sicurezza giuridica.
La presente circolare ha lo scopo di armonizzare, attraverso una regolamentazione uniforme, le attuali prassi fiscali cantonali. Per via delle molteplici forme di trust, le spiegazioni che seguono si limitano alle caratteristiche essenziali necessarie per determinarne il trattamento fiscale. A questo scopo, saranno inizialmente spiegati la natura giuridica fondamentale di un trust, nonché i termini e concetti utilizzati per definirlo. Su questa base, in un secondo tempo, sarà esposto il trattamento fiscale da adottare.
2 Trust
2.1 Tratti fondamentali del trust
Il termine definisce un rapporto giuridico che nasce quando la persona che lo istituisce (settlor) trasferisce, sulla base di un atto costitutivo (trust deed), determinati valori patrimoniali a una o più persone (trustees) con il compito di amministrarli e di utilizzarli a vantaggio del beneficiario, con effetto nei confronti di chiunque.
Il trust è un istituto giuridico di lunga data, che proviene originariamente dall'Inghilterra e dunque caratteristico dei Paesi di common law (Gran Bretagna, USA, Australia, Canada, Sudafrica, Nuova Zelanda). Istituti simili al trust si trovano però anche in altri Paesi, quali ad esempio Giappone, Panama, Liechtenstein, Messico, Colombia, Israele e Argentina.
In pratica, il trust risulta essere uno strumento estremamente flessibile e viene sovente impiegato in relazione alla pianificazione successorale e nella cosiddetta asset protection (tutela dei beni) delle persone fisiche. Inoltre, nell'area anglosassone i trust sono anche una presenza dominante nell'ambito delle istituzioni di utilità pubblica e nelle istituzioni di previdenza professionale, nonché uno strumento spesso utilizzato per attuare i piani di opzione dei collaboratori di società quotate in borsa. In considerazione della varietà delle possibili forme di trust, un elenco di tutti i tipi di trust rappresenterebbe un'impresa pressoché impossibile e sarebbe di scarsa utilità per illustrare il trattamento fiscale. Piuttosto, indipendentemente dal tipo di trust da valutare, devono essere stabiliti dei principi per il trattamento fiscale di strutture di trust.
Il trust può essere istituito tramite un negozio giuridico tra vivi oppure da una disposizione a causa di morte.
Anche se la sua impostazione ricorda quella di una fondazione di diritto svizzero, al trust manca una personalità giuridica propria. Da un punto di vista formale, il trustee è titolare, anche se solo a titolo fiduciario, della sostanza del trust. D'altro lato, il trust non è nemmeno un (semplice) contratto. Benché il trust sia originariamente istituito dal settlor, dopo la sua costituzione esso crea sostanzialmente un rapporto giuridico tra il trustee e i beneficiaries, disciplinato in primo luogo dall'atto costitutivo del trust e, in secondo luogo, dalle norme specifiche sui trust dell'ordinamento giuridico applicabile. Il settlor gode di una libertà relativamente ampia nell’organizzazione del trust. Ciononostante, una volta istituito il trust, e analogamente al caso del fondatore di una fondazione di diritto svizzero, il settlor ha in sostanza solo limitate possibilità d'influenza. Dopo l'istituzione del trust, il trustee è innanzitutto tenuto a tutelare gli interessi dei beneficiaries e non quelli del settlor.
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Un'altra caratteristica tipica di un trust è la situazione giuridica complessa in relazione alla sostanza del trust. Secondo il diritto civile, il proprietario (common law: legal interest) della sostanza del trust è sì il trustee, egli deve però amministrare separatamente detta sostanza e, ad esempio in caso di decesso o di fallimento del trustee, tale sostanza non è considerata come di sua proprietà, bensì continua a soggiacere al diritto applicabile al trust e resta separata in favore dei beneficiari, rispettivamente del nuovo trustee da nominare.
2.2 Distinzione dalla fondazione
Analogamente al trust, la fondazione di diritto svizzero serve a destinare dei beni al conseguimento di un fine particolare (art. 80 CC). Attraverso la sua costituzione, la fondazione acquisisce la personalità giuridica. Per contro, al trust manca una personalità giuridica propria. Il trust non gode di capacità giuridica e non può dunque essere titolare di un patrimonio. A differenza del trust, la fondazione diviene proprietaria dei beni vincolati.
2.3 Distinzione dal mandato fiduciario
Il mandato fiduciario previsto dal diritto svizzero si basa su un contratto (un mandato secondo gli artt. 394 e segg. CO). Affinché esista un contratto, il fiduciario deve accettare il mandato. Per la creazione del trust non è per contro necessario il consenso del trustee. Di conseguenza, il settlor può designare come trustee una persona qualunque, attraverso un atto giuridico unilaterale oppure una disposizione a causa di morte. Una tale nomina equivale all'istituzione di un esecutore testamentario secondo il diritto successorio svizzero, che conferisce a quest’ultimo l’incarico (la funzione) di «fiduciario indipendente sui generis».
Il trust non è un (semplice) contratto. Benché il trust sia originariamente istituito dal settlor, dopo la sua istituzione diviene in sostanza un rapporto giuridico tra il trustee e i beneficiaries. Dopo la costituzione del trust, il trustee è innanzitutto tenuto a tutelare gli interessi dei beneficiaries e non quelli del settlor.
2.4 Ente, fondazione e amministrazione fiduciaria del Liechtenstein
Per via delle forme che assumono, gli enti, le fondazioni e le amministrazioni fiduciarie secondo il diritto del Liechtenstein si differenziano fortemente dall'istituto giuridico del trust. Per questo motivo non saranno ulteriormente trattati nella presente Circolare.
2.5 Convenzione dell'Aia relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro
riconoscimento
La Convenzione dell'Aia relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento è entrata in vigore in Svizzera il 1° luglio 2007. Essa permette il riconoscimento di trust esteri sulla base di norme riconosciute a livello internazionale e mira in questo modo ad accrescere la sicurezza giuridica in questo ambito.
Il trattamento fiscale dei trust continuerà a dipendere esclusivamente dal diritto fiscale svizzero. L'art. 19 della Convenzione dell'Aia non prevede infatti deroghe alla competenza degli Stati contraenti in materia fiscale. La ratifica della Convenzione dell'Aia non ha quindi conseguenze sul trattamento fiscale dei trust.
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3 Concetti
3.1 Settlor
Il settlor è la persona che istituisce un trust tra vivi o a causa di morte. Se crea un trust irrevocabile (irrevocable), si impoverisce definitivamente e, di principio, non ha più alcun diritto né dovere per quanto riguarda la sostanza del trust. In alternativa, il settlor può costituire un trust revocabile (revocable). In questo caso egli conserva l'accesso alla sostanza del trust.
3.2 Beneficiary
Il beneficiary è la persona che beneficia delle prestazioni del trust. Il settlor può nominare come beneficiary sé stesso o qualsiasi altra persona fisica o giuridica in Svizzera o all'estero. I valori patrimoniali del trust possono essere trasmessi al beneficiary già mentre il settlor è ancora in vita oppure solo dopo la morte di quest'ultimo.
Il beneficiary può esigere mediante azione giudiziaria sia eventuali diritti a prestazioni derivanti dalla sostanza del trust sia la debita amministrazione del trust da parte dei trustees. Egli detiene la proprietà economica della sostanza del trust (common law: equitable interest). Inoltre, egli possiede un diritto alla separazione dei beni del trust dai beni del trustee in caso di fallimento di quest’ultimo. Il beneficiary dispone quindi non soltanto di un diritto che può far valere giuridicamente riguardo alle prestazioni attese, bensì anche di determinate facoltà di controllo e di vigilanza, ciò che ne fa a sua volta una sorta di organo. Se la sostanza del trust sfugge al controllo del trustee, il beneficiary può esigere che al trust, rispettivamente al trustee, siano restituiti i rispettivi valori patrimoniali.
3.3 Trustee
Con l'istituzione di un trust, determinati valori patrimoniali sono trasferiti a una o più persone fisiche o giuridiche (trustees), che devono amministrarli e utilizzarli per uno scopo prescritto dal settlor. Il trustee ha la piena facoltà di disporre (proprietà di diritto civile) della sostanza del trust, ma ha l’obbligo di amministrare detta sostanza a favore dei beneficiaries, conformemente alle disposizioni del trust. Quale soggetto giuridico indipendente, egli amministra e utilizza a proprio nome nei confronti di chiunque, ma separatamente dalla propria, la sostanza del trust nei limiti delle disposizioni del trust.
Il trustee è tenuto a concedere ai beneficiaries (e non al settlor), nonché a un eventuale protector (vedi qui di seguito), la visione nelle registrazioni relative all'amministrazione e alla gestione.
3.4 Protector
Il protector è una persona fisica o giuridica che il settlor può scegliere di nominare affinché controlli che il trustee adempia i suoi obblighi come inteso dal settlor. Le competenze e le funzioni del protector possono essere più o meno vaste, a discrezione del settlor. Esse risultano in dettaglio dalle disposizioni costituenti il trust.
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3.5 Trust deed
Formalmente, il trust deve essere istituito tramite una decisione scritta relativa alla sostanza, la quale deve essere firmata dal settlor e dal trustee (per la costituzione del trust non è tuttavia necessario il consenso del trustee). In questo documento vincolante per il trustee («trust deed») sono stabilite le disposizioni relative all'amministrazione e alla conservazione del valore della sostanza del trust a favore dei beneficiari nominati.
3.6 Letter of wishes
Tramite un'eventuale letter of wishes, il settlor comunica al trustee il proprio volere e le sue disposizioni. Contrariamente al trust deed, questa dichiarazione d'intenti non è giuridicamente vincolante e rappresenta quindi soltanto un'idea di come il settlor vorrebbe che fosse amministrato il suo trust. La letter of wishes ha rilevanza pratica soprattutto nel caso di trust irrevocabili e discrezionari.
3.7 Revocable / irrevocable trust
Si deve distinguere tra revocable e irrevocable trust. Questi ultimi sono ulteriormente suddivisi in cosiddetti discretionary e fixed interest trust.
Per il trattamento fiscale è determinante definire se il settlor si ”priva” definitivamente della sua sostanza tramite l'istituzione del trust oppure se, tramite provvedimenti giuridici o economici, si riserva anche in futuro l'accesso alla stessa.
Se il settlor costituisce un trust irrevocabile (irrevocable), si priva definitivamente della sostanza trasferita al trust e non ha più, di principio, alcun diritto né dovere relativi a questa sostanza. In alternativa, il settlor può istituire un trust revocabile (revocable). In generale, non si tratta di un'alienazione irrevocabile se il settlor nomina sé stesso quale trustee o beneficiary. Lo stesso vale nel caso in cui si può ipotizzare un altro tipo di eventuale influenza da parte del settlor sul trust. I seguenti indizi (elenco esemplificativo che fa riferimento alla prassi del Tribunale federale in merito alle fondazioni di famiglia) aiutano a distinguere tra revocable e irrevocable trust:
Il settlor beneficia
di distribuzioni di capitale provenienti dalla sostanza del trust?
di distribuzioni dei ricavi provenienti dalla sostanza del trust?
Il settlor ha il diritto
di destituire il trustee e di nominarne uno nuovo?
di designare nuovi beneficiaries o di provvedere affinché essi siano designati?
di sostituire il protector, il quale dispone a sua volta di competenze pari a quelle di un trustee?
di modificare rispettivamente far modificare l'atto costituente il trust?
di revocare il trust?
di chiedere la liquidazione del trust?
di veto sulle decisioni del trustee relative agli attivi del trust?
Una risposta affermativa a una delle precedenti domande permette di qualificare il trust dal punto di vista fiscale come un revocable trust.
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3.7.1 Revocable trust
Con il revocable trust, il settlor si riserva il diritto di revocare il trust in un secondo momento e di ritirare rispettivamente di riversare a un terzo la sostanza rimanente. Il settlor non si è quindi privato definitivamente della propria sostanza.
Per il trattamento fiscale non è determinante la denominazione del tipo di trust nell'atto costituente (trust deed), bensì le conseguenze economiche. Se il ”trasferimento“ della sostanza non è definitivo, anche un trust con la denominazione «irrevocable» rientra nella categoria dei revocable trust.
I revocable trust diventano irrevocable trust alla morte del settlor, a meno che il diritto di revoca spetti o sia trasmesso a un'altra persona .
3.7.2 Irrevocable fixed interest trust
Nel caso di fixed interest trust, i dettagli relativi ai beneficiaries e ai rispettivi diritti risultano direttamente dall'atto di costituzione del trust (trust deed). Con questo tipo di trust, il trustee non dispone quindi di potere discrezionale nell'attribuzione dei proventi e/o dei valori patrimoniali del trust. Il trustee non trae benefici economici dalla sostanza del trust e non ha nemmeno facoltà di disporne autonomamente. Con l'istituzione di un irrevocable fixed interest trust, il settlor si priva definitivamente della propria sostanza.
Contrariamente al discretionary trust, nel quale i diritti del beneficiary sono semplicemente un'aspettativa, al beneficiary del fixed interest trust spetta pretesa patrimoniale che può far valere giudiziariamente. Di conseguenza, il beneficiary di un fixed interest trust può essere equiparato all'usufruttuario.
3.7.3 Irrevocable discretionary trust
Nell'atto di costituzione del trust (trust deed) del discretionary trust sono di regola definite solo categorie ideali di beneficiaries. La decisione finale su chi dovrà beneficiare delle elargizioni del trust viene lasciata al trustee.
In un'eventuale letter of wishes, il settlor espone al trustee i motivi che lo hanno spinto a istituire un trust e gli comunica in modo giuridicamente non vincolante come deve adempiere le proprie competenze.
Se il settlor attribuisce particolare valore a determinate questioni, nel trust deed è possibile prevedere che determinate decisioni del trustee richiedano il previo consenso di un protector.
Al momento dell'istituzione di un discretionary trust non vi è ancora un arricchimento del beneficiary, dato che non è ancora stato stabilito quali persone, in quale misura e a quale momento beneficeranno davvero un giorno di un'elargizione. I diritti di un beneficiary sono quindi semplicemente un'aspettativa.
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4 Trattamento fiscale del trust, del trustee e del protector
4.1 Trattamento fiscale del trust
Il diritto estero non concede al trust una personalità giuridica. Facendo riferimento al diritto privato internazionale (LDIP, teoria dell'incorporazione), ciò non può essere previsto nemmeno dal diritto fiscale svizzero.
Un trust non è nemmeno una «persona giuridica straniera» ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 LIFD e dell'art. 20 cpv. 2 LAID, dato che queste disposizioni legali concernono soltanto comunità di persone alle quali il diritto privato svizzero attribuisce personalità giuridica. Il diritto privato svizzero non attribuisce al trust alcuna personalità giuridica.
Secondo la dottrina dominante, un trust non rientra nemmeno nel campo d'applicazione degli artt. 11 LIFD e 20 cpv. 2 LAID. La qualifica fiscale autonoma prevista in queste disposizioni intende rilevare soltanto entità i cui membri formano un’«unione di persone». Si tratta in questi casi per esempio di comunioni ereditarie o anche di «partnership» del diritto anglosassone. Il carattere comunitario tipico di questi istituti non esiste nel trust.
Di conseguenza, nell'attuale diritto fiscale svizzero non esiste una base legale che permetterebbe di equiparare per scopi fiscali un trust estero a una persona giuridica. Si deve perciò partire dal presupposto che la questione dell'assoggettamento fiscale limitato o illimitato del trust (per esempio con la motivazione che uno o più trustees soggiornano in Svizzera) nemmeno si pone.
4.2 Trattamento fiscale del trustee e del protector
Di principio, le imposte sulla sostanza elargita al trust e sui proventi che ne derivano non devono essere pagate dal trustee. Questo approccio è conforme al principio dell'imposizione secondo la capacità economica. Secondo questo principio, a un contribuente non può essere attribuito un elemento di reddito o di sostanza sul quale egli non ha il potere di disporre. Nonostante ne sia formalmente il proprietario dal punto di vista economico, il trustee non ha diritto ai beni.1 Inoltre, i rischi del trustee si collocano unicamente entro i limiti della responsabilità per una gestione diligente, analogamente a quanto prevede il contratto di mandato.
In considerazione della suddetta motivazione, non si pone nemmeno la questione del luogo dell'effettiva gestione, che nella dottrina viene più volte indicata quale motivo per negare l'assoggettamento fiscale del trustee.
Questi chiarimenti valgono anche per una persona fisica o giuridica con domicilio, sede statutaria o effettiva sede amministrativa in Svizzera che agisce in qualità di protector di un trust. Una persona che agisce unicamente quale protector non ha diritto giuridico o economico ai valori patrimoniali del trust, così come non lo ha il trustee. I suoi valori patrimoniali non possono di conseguenza esserle attribuiti.
Gli onorari e/o le fees che il trustee o il protector ricevono per la loro attività devono invece essere chiaramente registrati e dichiarati al fisco. Questi devono inoltre essere esposti dettagliatamente ed essere verificabili.
Vedi a questo proposito la distinzione tra "legal interest" ed "equitable interest" alle cifre 2 risp. 3.2.
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5 Trattamento fiscale del settlor e del beneficiary
Le possibili implicazioni con un trust sono in pratica molto diversificate. È perciò impossibile riassumere un trattamento fiscale valido per tutte le possibili forme. Saranno pertanto presentati qui di seguito solo i principi per il trattamento individuale del settlor e del beneficiary. Si parte dal presupposto che si tratti di casi di pianificazione successorale o di una cosiddetta «asset protection» di una persona fisica (casi più frequenti).
5.1 Principi del trattamento fiscale
I valori patrimoniali e i proventi del trust (capitale, utili in capitale, proventi correnti) sono attribuiti ai dini dell’imposizione ai beneficiaries oppure al settlor (principio della trasparenza). Ciò risulta dal fatto che, secondo il vigente diritto fiscale svizzero, i rispettivi valori patrimoniali non possono essere attribuiti né al trust né al trustee.2
Nel diritto fiscale svizzero, il reddito è definito in base alla cosiddetta teoria dell’aumento della sostanza netta, per cui il reddito comprende la totalità dei proventi (inclusi i diritti di godimento) che “affluiscono” al contribuente durante un determinato periodo. Il reddito è considerato come affluito non già al momento in cui ha origine, bensì solo al momento della sua realizzazione. Secondo la dottrina e la prassi costante, il reddito viene di regola considerato affluito e conseguito nel momento in cui il contribuente riscuote una prestazione oppure ha acquisito una pretesa giuridica ferma su di essa, potendo effettivamente disporne, a meno che l’esecuzione della prestazione sia particolarmente incerta. In questo caso, ci si deve basare sul momento della realizzazione effettiva. Il presupposto affinché ci sia un reddito imponibile fiscalmente è quindi un‘acquisizione del diritto, che può essere l’acquisizione di un credito o di una proprietà. Semplici aspettative e diritti condizionati non conducono invece a un reddito.
Di principio, tutte le prestazioni provenienti dal trust rappresentano un reddito imponibile del beneficiario in base alla clausola generale sul reddito (art. 16 cpv. 1 LIFD, art. 7 cpv. 1 LAID), a meno che si sia in presenza di una donazione (art. 24 lett. a LIFD e art. 7 cpv. 4 lett. c LAID).
Il termine donazione non corrisponde alle definizioni delle leggi cantonali non armonizzate sulle successioni e sulle donazioni. Esso è piuttosto definito a contrario in relazione alla determinazione di reddito (imponibile) secondo la LIFD e la LAID. Esso si fonda sul diritto civile, secondo il quale una donazione presuppone la realizzazione di quatto condizioni: una liberalità tra vivi, un arricchimento proveniente dal patrimonio di un terzo, la gratuità e la volontà di donare rispettivamente di procurare un vantaggio.
Secondo la dottrina e la giurisprudenza, nella procedura di valutazione vale il principio generalmente riconosciuto secondo cui l'onere di dimostrare i fatti determinanti un'imposizione compete all'autorità fiscale, mentre l'onere di dimostrare i fatti che annullano o riducono il debito fiscale è sopportato dai contribuenti.
Sono inoltre fatti salvi i casi di evasione fiscale e di abuso.
Vedi cifra 4.
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5.1.1 Trattamento del settlor
5.1.1.1 In generale
L'imposizione del settlor dipende dal fatto se egli ha costituito un revocable o un irrevocable trust. A differenza dell'irrevocable trust, con il revocable trust il settlor non si priva definitivamente della sostanza assegnata al trust. Vedi esempio alla cifra 5.2.
5.1.1.2 Settlor domiciliato in Svizzera
Nella maggior parte dei casi, il settlor è residente all’estero al momento della costituzione del trust. Egli può comunque anche essere domiciliato in Svizzera. Se il settlor è domiciliato in Svizzera, secondo il diritto fiscale svizzero vi è un impoverimento del settlor soltanto se un altro soggetto fiscale viene arricchito. Ciò è il caso soltanto con l'istituzione di un irrevocable fixed interest trust (cfr. cifra 5.1.2). In tutti gli altri casi, la sostanza e il reddito da sostanza continueranno a essere attribuiti al settlor (cfr. anche art. 335 CC e la riserva generale dell'evasione fiscale). Questa attribuzione avviene con la riserva dell'imposizione secondo il dispendio (art. 14 LIFD e art. 6 LAID), dato che nel calcolo di controllo confluiscono soltanto la sostanza e i redditi patrimoniali da fonti svizzere (art. 14 cpv. 3 LIFD e art. 6 cpv. 3 LAID).
5.1.2 Trattamento del beneficiary
Nel caso degli irrevocable fixed interest trust, la cerchia dei beneficiari, l'ammontare e il momento delle liberalità ai beneficiaries sono stabiliti. Per via dei diritti esistenti e conosciuti, è quindi possibile attribuire al beneficiary l'ammontare della sua partecipazione alla sostanza del trust. Per ciò che riguarda la liberalità, si deve verificare se si tratta di un reddito imponibile oppure di una donazione esente dall'imposta sul reddito (art. 24 lett. a LIFD; art. 7 cpv. 4 lett. c LAID).
I diritti dei benieficiaries di irrevocable discretionary trust sono semplicemente un'aspettativa. Il momento e l'ammontare di eventuali liberalità non sono stabiliti, dato che dipendono dal margine di apprezzamento del trustee. Talvolta, i beneficiaries non sono nemmeno a conoscenza di essere beneficiari di un trust. Per questo motivo, la liberalità può essere assoggettata all'imposta soltanto al momento del pagamento effettivo, considerato che si deve verificare se si tratta di un reddito imponibile oppure di una donazione esente dall'imposta sul reddito (art. 24 lett. a LIFD; art. 7 cpv. 4 lett. c LAID). Nel raro caso in cui l'ammontare e il momento della liberalità sono stati fissati in modo giuridicamente vincolante oppure avvengono con regolarità, si può procedere con lo stesso trattamento adottato per il fixed interes trust. Vedi esempio alla cifra 5.2.
5.2 Esempi
Per via della grande varietà dei casi, gli esempi non possono comprendere tutte le varianti. Questi si limitano alla valutazione fiscale delle tre varianti di base (revocable trust, irrevocable fixed interest trust, irrevocable discretionary trust). La valutazione avviene in applicazione dei principi fiscali presentati in precedenza. Si parte dal presupposto che al momento dell'istituzione del trust, il settlor sia in vita (inter vivos trust) e che si tratti di un caso di pianificazione successoria o di un cosiddetto asset protection di una persona fisica (casi più frequenti). Deve inoltre essere osservata la riserva menzionata alla cifra 5.1.1.2.
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5.2.1 Revocable trust
Il trattamento fiscale è trasparente, dato che non vi è un'alienazione irrevocabile della sostanza del trust (attribuzione al settlor della sostanza e dei ricavi del trust). Da ciò risulta il trattamento fiscale seguente:
TRUST
Settlor
Distribuzioni del capitale del trust e dei ricavi del trust incluso Il caso di una liquidazione
Beneflusso effettivo di denaro ficiary flusso di denaro fiscalmente determinante
Durata del trust Valutazione fiscale Costituzione Nessuna conseguenza fiscale. La sostanza e i relativi ricavi devono continuare a essere dichiarati al fisco dal settlor presso il suo domicilio. Distribuzioni al beneficiary Ci si trova di fronte a una donazione. La determinazione dell'aliquota fiscale è lasciata ai Cantoni. Liquidazione In caso di ritorno al settlor: nessuna imposizione In caso di distribuzione al beneficiary: cfr. sopra, “distribuzioni al beneficiary”
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5.2.2 Irrevocable fixed interest trust
Il beneficiary del trust può essere equiparato all'usufruttuario (vedi al riguardo Archives de droit fiscal suisse, vol. 55, pagg. 657 e segg.), motivo per cui la sostanza e i ricavi del trust vengono fiscalmente attribuiti al beneficiary. Da ciò risulta il trattamento fiscale seguente:
Istituzione del trust con CHF 10 mio. TRUST
Distribuzioni correnti fisse dei Settlor ricavi del trust
Capitale del trust
Liquidazione del trust nel Beneflusso effettivo di denaro 20XX ficiary Base di distribuzione: flusso di denaro fiscalmente CHF 15 mio. determinante
Durata del trust Valutazione fiscale Costituzione Ci si trova di fronte a una donazione del settlor al beneficiary pari al capitale del trust.3 La determinazione dell'aliquota fiscale è lasciata ai Cantoni. Distribuzioni al beneficiary Le distribuzioni al beneficiary rappresentano di principio un reddito imponibile (art. 16 cpv. 1 LIFD, art. 7 cpv. 1 LAID). Il reddito è considerato come affluito nel momento in cui il beneficiario ha acquisito una pretesa giuridica ferma ai ricavi del trust o al momento in cui egli riscuote la distribuzione.
Il beneficiary è assoggettato all'imposta sulla sostanza per la parte di sostanza del trust che detiene. Se questa parte non può essere determinata, il reddito può venire capitalizzato.4
Dall'attribuzione fiscale al beneficiary dei beni del trust risulta che la distribuzione di utili in capitale (qualora si tratti di patrimonio privato) e del capitale del trust apportato sono esenti da imposte (art. 16 cpv. 3 LIFD e art. 7 cpv. 4 lett. b LAID risp. art. 24 lett. a LIFD e art. 7 cpv. 4 lett. c LAID).
Se può essere ammessa la sovranità fiscale secondo la legislazione cantonale. Per esempio applicando i tassi di capitalizzazione stabiliti secondo i listini dei corsi editi dall’AFC
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Se non può essere provato il fatto che nel caso concreto ci si trova di fronte a un utile in capitale esente da imposte o a una distribuzione del capitale del trust, fa stato il principio generale secondo il quale l'intero afflusso rappresenta un reddito imponibile.
Per sua natura giuridica, il trust è una struttura duratura, cosicché il capitale del trust apportato può essere distribuito soltanto dopo che sono stati distribuiti tutti i ricavi del trust. Liquidazione Per il trattamento del ricavato della liquidazione vedi sopra ”Distribuzioni al beneficiary”.
5.2.3 Irrevocable discretionary trust
Se il settlor è domiciliato in Svizzera al momento della costituzione del trust, i beni e il reddito della sostanza continueranno a essere attribuiti al settlor (cfr. cifra 5.1.1.2.). Ne risultano perciò le medesime conseguenze fiscali del revocable trust (cfr. cifra 5.2.1.).
Se il settlor è domiciliato all'estero al momento della costituzione del trust, i beni del trust non possono essere attribuiti né al settlor né al beneficiary (in merito alla domanda se si tratti veramente di un irrevocable discretionary trust, cfr. sopra la cifra 3.7.). Ne risultano i seguenti principi di trattamento fiscale:
Istituzione del trust con CHF 10 mio.
Capitale del trust al momento TRUST della creazione
Distribuzioni correnti dei ricavi e del capitale del trust Settlor al momento della sua liquidazione
Liquidazione del trust flusso effettivo di denaro nel 20XX Bene- Base di distribuzione: ficiary flusso di denaro fiscalmente CHF 15 mio. determinante
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Durata del trust Valutazione fiscale (fatto salvo la cifra 5.1.1.2.) Costituzione Il trasferimento della sostanza dal settlor al trust rispettivamente ai trustees è considerato come una donazione da parte del settlor pari all’ammontare della sostanza del trust. Distribuzioni al beneficiary Il beneficiary non è imposto per ciò che concerne l’imposta sulla sostanza sui beni del trust.
Le distribuzioni della sostanza del trust al beneficiary possono essere tassate soltanto al momento dell'afflusso rispettivamente al momento dell'ottenimento di una pretesa giuridica ferma alla prestazione.
Le distribuzioni devono di principio essere considerate reddito del beneficiary (art. 16 cpv. 1 LIFD, art. 7 cpv. 1 LAID). L’imposizione del reddito sottostà alla riserva concernente la prova che, al momento dell'afflusso, non si tratta di un reddito o che questo è soltanto parziale (prova che il capitale del trust introdotto è già stato considerato come donazione al momento del suo trasferimento al trust; art. 24 lett. a LIFD e art. 7 cpv. 4 lett. c LAID; questa osservazione si riferisce tuttavia soltanto al capitale immesso al momento della costituzione o successivamente; l'onere della prova spetta al contribuente).
Si deve inoltre osservare che, per sua natura giuridica, il trust è una struttura duratura, cosicché il capitale del trust apportato può essere distribuito soltanto dopo che sono stati distribuiti tutti i ricavi del trust.
In assenza di attribuzione fiscale della sostanza del trust al beneficiary, la distribuzione non può essere esentata né interamente né parzialmente dalla tassazione quale utile in capitale privato del beneficiary. Liquidazione Per il trattamento del ricavato della liquidazione vedi sopra ”Distribuzioni al beneficiary”.
6 Obbligo di informazione e di collaborazione
In base agli articoli 126 LIFD rispettivamente 42 LAID, i settlor, trustees o beneficiaries assoggettati in Svizzera devono fornire tutte le informazioni e inoltrare tutti i giustificativi, documenti o attestazioni di terzi necessari per comprovare il trust e le prestazioni valutabili in denaro e le relative spese..
Rimane da aggiungere che, in caso di esame delle condizioni a seguito di una revisione fiscale esterna, il trustee non può appellarsi al segreto professionale. Egli deve rendere noto il trust con tutti i documenti. Questo vale anche per i casi in cui il trustee è un avvocato, dato che l'amministrazione di un trust non è un'attività propria di un avvocato.
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7 Indicazioni riguardanti l'imposta preventiva
La prassi dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) è riportata qui di seguito.
7.1 Redditi da sostanza provenienti dal patrimonio del trust
Le liberalità del trust ai beneficiaries non possono essere assoggettate all'imposta preventiva, poiché i trust non sono menzionati all'art. 4 cpv. 1 LIP.
7.2 Rimborso dell'imposta preventiva
In assenza di una personalità giuridica, il trust non può chiedere in prima persona il rimborso dell'imposta preventiva. Il trust non può nemmeno essere considerato una società commerciale senza personalità giuridica avente diritto al rimborso.5 L'art. 55 lett. c OIPrev non è applicabile al trust, siccome il trust non rappresenta una "massa patrimoniale".
Nelle relazioni internazionali, sono fatte salve le spiegazioni espresse alla cifra 8 ("Indicazioni riguardo alle Convenzioni di doppia imposizione").
7.2.1 Revocable trust
Dal punto di vista fiscale, un trust revocabile deve essere attribuito al settlor, il quale, fatta salva un'eventuale evasione fiscale, deve essere considerato titolare del diritto di godimento. Il settlor deve quindi soddisfare i presupposti che gli danno diritto al rimborso dell'imposta preventiva trattenuta sui ricavi della sostanza del trust.
7.2.2 Irrevocable fixed interest trust
Se il trustee può comprovare il rapporto di trust presentando il trust deed, la sostanza del trust non deve essergli fiscalmente attribuita. In questo caso, è il beneficiary a essere considerato titolare del diritto di godimento. Qualora, al momento della scadenza della prestazione imponibile, il beneficiary aveva domicilio in Svizzera (art. 22 cpv. 1 LIP), egli può chiedere il rimborso dell'imposta preventiva, in analogia alla regolamentazione prevista per i rapporti fiduciari (art. 61 cpv. 2 OIPrev).
7.2.3 Irrevocable discretionary trust
Nel discretionary trust, l'atto di costituzione del trust non concede al beneficiary delle pretese a delle distribuzioni da parte del trust. È invece il trustee a poter decidere a sua discrezione quando effettuare quali versamenti dal trust ai beneficiaries indicati nell'atto. Tra il momento dell'istituzione del trust e quello dell'effettiva distribuzione, la sostanza del trust e i relativi ricavi non possono essere attribuiti ai beneficiaries, si tratta infatti di semplici aspettative. La sostanza del trust non può essere attribuita dal punto di vista fiscale nemmeno al settlor, dato che quest'ultimo si è definitivamente privato della sostanza in favore del trust. Finché la sostanza del trust non può essere attribuita a qualcuno dal punto di vista fiscale, fino alla distribuzione effettiva non vi è alcuna possibilità di rimborso dell'imposta preventiva.
Vedi cifra 4.1.
CONFERENZA FISCALE SVIZZERA CI 30
Ciò è anche il conforme al trattamento previsto per l'imposta federale diretta, secondo cui nessun intervento fiscale è possibile in relazione ai discretionary trust prima della distribuzione definitiva.
Se, al momento della costituzione, il settlor è domiciliato in Svizzera e non si è confrontati all’arricchimento di un altro soggetto fiscale, non vi è un impoverimento del settlor e la sostanza e il reddito patrimoniale continuano pertanto a essere attribuiti a quest’ultimo. Per il rimborso dell'imposta preventiva vale quindi la stessa regolamentazione applicata in caso di un revocable trust. Il settlor deve dunque soddisfare i presupposti che gli danno diritto al rimborso dell'imposta preventiva trattenuta sui redditi della sostanza del trust.
8 Indicazioni riguardanti le Convenzioni di doppia imposizione (CDI)
8.1 In generale
Le Convenzioni di doppia imposizione stipulate dalla Svizzera disciplinano tra l'altro il diritto di persone domiciliate all'estero al rimborso dell'imposta preventiva trattenuta in Svizzera sui dividendi e sugli interessi e il diritto di persone domiciliate in Svizzera al rimborso delle imposte alla fonte trattenute all'estero.
Siccome, secondo il diritto svizzero, il trust non è una "persona", le disposizioni delle Convenzioni di doppia imposizione non possono essere applicate secondo regole unitarie. I casi concreti devono di volta in volta essere esaminati sulla base delle Convenzioni di doppia imposizione a essi applicabili.
Alcune Convenzioni di doppia imposizione, come ad esempio quelle con USA, Canada e Gran Bretagna (per interpretazione), contengono disposizioni relative ai trust. Esse stabiliscono in particolare che il trust è una "persona" ai sensi della Convenzione. Questa disposizione da sola non significa però ancora che esista un diritto al rimborso. Possono infatti beneficiare della Convenzione di doppia imposizione soltanto le persone che a) hanno il loro domicilio fiscale ai sensi della Convenzione in uno Stato contraente e b) sono gli effettivi beneficiari dei rispettivi proventi.
8.2 Rimborso dell'imposta preventiva svizzera
Se un trust di diritto estero chiede il rimborso dell'imposta preventiva svizzera, l'AFC verifica dapprima se, secondo il diritto dell'altro Stato contraente, il trust risulta come "persona" con domicilio fiscale in questo Stato (obbligo fiscale soggettivo), a meno che il trust stesso o i trustees siano soggetti fiscali nell'altro Stato contraente. In questo caso, l’AFC ritiene corretta l'applicazione delle disposizioni della Convenzione per la riduzione della doppia imposizione (dividendi, interessi) e rimborsa una parte dell'imposta preventiva. In questo caso, il fatto che secondo il diritto svizzero (e non necessariamente ai sensi della Convenzione) il trust non disponga di personalità giuridica è meno importante del fatto che nell'altro Stato contraente vi sia un soggetto fiscale interamente assoggettato in via ordinaria all'imposta sui ricavi del trust.
Il diritto al rimborso deve essere esaminato con maggiore attenzione se nell'altro Stato contraente i ricavi del trust sono sì assoggettati alla tassazione ordinaria, ma un meccanismo di deduzione o di computo può fare in modo che il trust venga di fatto trattato del tutto o in parte in modo trasparente (e che i proventi trasmessi ai beneficiaries non siano imposti). In questo caso è possibile che persone che non possono appellarsi alla Convenzione (ossia persone non domiciliate nello Stato del trust richiedente) siano le effettive beneficiarie dei proventi di fonte svizzera.
CONFERENZA FISCALE SVIZZERA CI 30
Questo è solo un esempio tra tanti che mostra le difficoltà risultanti dall'applicazione delle disposizioni convenzionali e i motivi per i quali si debba esaminare quale Convenzione di doppia imposizione possa essere applicata ad ogni singolo caso. Ad ogni modo, spetta al beneficiario estero, rispettivamente alla persona che vuole far valere una Convenzione di doppia imposizione, fornire all’AFC le informazioni necessarie per evadere la richiesta.
8.3 Rimborso delle imposte alla fonte estere
La Svizzera non conosce l'istituto del trust; cosicché non si pone la questione di sapere se un trust domiciliato in Svizzera possa presentare, sulla base di una CDI, una richiesta per il rimborso di imposte alla fonte estere. Tuttavia, siccome il fisco svizzero impone i beneficiari domiciliati in Svizzera sui redditi provenienti da trust, è lecito definire il trattamento di un beneficiario che facesse valere un diritto (eventualmente pro rata) al rimborso parziale di un’imposta alla fonte estera su un reddito che gli è stato versato dal trust.
In una tale ipotesi, se il richiedente è soggetto alle imposte ordinarie in Svizzera e se i proventi in questione gli sono stati attribuiti secondo la legge e secondo i principi della presente Circolare, l’AFC attesterà una richiesta in tal senso e, a seconda della procedura applicabile nel singolo caso, la rispedirà al beneficiario oppure la inoltrerà all'autorità fiscale dello Stato che ha prelevato l’imposta alla fonte. Se e in quale misura si darà seguito alla richiesta di rimborso dipende dal modo in cui l'altro Stato contraente qualifica i proventi del trust rispettivamente il trust e i relativi beneficiaries.
8.4 Accordo sulla fiscalità del risparmio con la CE
Le disposizioni particolari relative ai trust e contenute nelle Istruzioni concernenti la fiscalità del risparmio dell'UE dell’AFC sono determinanti soltanto l’applicazione della ritenuta d'imposta e per la dichiarazione volontaria nell'ambito dell'Accordo sulla fiscalità del risparmio con la CE.