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Domande e risposte

FAQ 2022 Arbeitsgruppe Quellensteuern Groupe de travail impôt à la source Circolare n. 45 AFC Di seguito vengono fornite le risposte alle domande più frequenti in merito alla circolare n. 45 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni sull’imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa dei lavoratori.

N. Circolare 45 Tema Numero 3.2.2 In caso di scorporo dei giorni di lavoro prestati all’estero, come va calcolata Numero 6.7 l’imposta alla fonte dovuta? Numero 7.5.1 Secondo il diritto interno il datore di lavoro può sottrarre dai 20 giorni lavorativi al mese o dai 240 giorni lavorativi all’anno i giorni di lavoro prestati all’estero. L’imposta alla fonte va calcolata sulla parte imponibile in Svizzera. Tuttavia, per la determinazione dell’aliquota si deve prendere in considerazione il reddito totale.

Esempio di calcolo con modello mensile:

1 Giorni lavorativi totali 20 giorni

Giorni lavorativi in Svizzera 20 giorni - 8 giorni = 12 giorni Reddito per 20 giorni lavorativi CHF 10 000 Scorporo dei giorni di lavoro prestati all’estero CHF 10 000 / 20 x 8 = CHF 4000 Reddito imponibile in Svizzera: CHF 10 000 - CHF 4000 = CHF 6000 Reddito determinante ai fini dell’aliquota CHF 10 000

Aliquota per CHF 10 000 (tariffario A0N, PF 2021, Cantone BS) 16,53 % Calcolo dell’imposta alla fonte CHF 6000 * 16,53 % = CHF 991.80

Numero 3.2.5 In caso di rimborso delle spese sostenute per pranzi o cene, la deduzione forfettaria delle spese per il vitto già contenuta nelle tariffe dell’imposta alla fonte deve a sua volta essere computata al salario lordo?

L’imposta alla fonte è un’imposta prelevata in forma forfettaria. Le deduzioni considerate nelle aliquote dell’imposta alla fonte sono in linea di principio definitive e, fatto salvo il caso di una tassazione ordinaria ulteriore, non possono essere modificate né in favore né a discapito di un contribuente. Pertanto, non è ammesso il computo delle 2 deduzioni forfettarie contenute nelle tariffe dell’imposta alla fonte (cfr. decisione del Tribunale amministrativo del Cantone di Berna del 7.12.2009, VGE 100.2008.23255/23226U, in BVR 2010, pag. 169, consid. 3.1).

Non vanno sommate al salario assoggettato all’imposta alla fonte le indennità per il vitto che soddisfano le prescrizioni della cifra 18 contenute nelle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario nonché le spese forfettarie approvate in un regolamento o una convenzione sulle spese.

Numero 4.9 Può un contribuente residente all’estero presentare una richiesta per attenuare i casi di rigore economicamente dovuti al versamento di alimenti? No. Per i contribuenti residenti all’estero non possono essere fatte valere le deduzioni per i figli nel calcolo della aliquota applicabile.

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Numero 6.2 Per la determinazione dell’aliquota applicabile, il reddito determinante ai fini Numero 7.2 dell’aliquota deve essere arrotondato per eccesso o per difetto?

In linea di principio l’aliquota superiore si applica soltanto se l’importo viene effettiva- 4 mente raggiunto. Se il reddito determinante ai fini dell’aliquota si trova tra due tariffe, l’importo deve in linea di principio essere arrotondato per difetto all’aliquota inferiore. Esempio: per un reddito determinante ai fini dell’aliquota di CHF 4000.99 vale l’aliquota fino a CHF 4000.

Numero 6.2 L’importo dell’imposta alla fonte deve essere arrotondato secondo le regole Numero 7.2 commerciali?

Sì. Alla fine del calcolo, l’imposta alla fonte dovuta va arrotondata per eccesso o per difetto secondo le regole commerciali. Esempi:

  • salario lordo CHF 6157.80 x aliquota 12,78 % = imposta alla fonte CHF 786.95

  • salario lordo CHF 5250.00 x aliquota 8,89 % = imposta alla fonte CHF 466.70

  • salario lordo CHF 8350.50 x aliquota 15,53 % = imposta alla fonte CHF 1296.85

Numero 6.3 Come deve essere calcolato il reddito determinante ai fini dell’aliquota nel caso Numero 7.3.1 della tredicesima mensilità?

La tredicesima mensilità deve essere tassata alla fonte come prestazione periodica nel momento in cui viene versata, sia nel modello mensile sia in quello annuale. Nel modello annuale, per stabilire il reddito determinante ai fini dell’aliquota, la tredicesima mensilità va calcolata su 360 giorni insieme alle altre prestazioni periodiche. Nel modello mensile, la tredicesima mensilità deve essere sommata nel mese del versamento alle altre prestazioni percepite lo stesso mese. Se, in seguito all’inizio o alla 6 fine di un rapporto di lavoro, la tredicesima mensilità viene versata soltanto proporzionalmente, per stabilire il reddito determinante ai fini dell’aliquota tale mensilità può essere presa in conto come segue: 1. calcolo secondo il diritto maturato dal dipendente in funzione della durata del rapporto di lavoro (cfr. n. 6.3 circolare 45); oppure 2. calcolo su un eventuale grado di occupazione complessivo (in caso di più attività lucrative) o su 30 giorni (in caso di inizio o fine del rapporto di lavoro nel corso di un mese).

Numero 6.4 In caso di più attività lucrative esercitate a tempo parziale presso diversi datori Numero 7.3.2 di lavoro (non all’interno dello stesso gruppo), è possibile determinare l’aliquota considerando il reddito lordo complessivo?

No. Per stabilire il reddito determinante ai fini dell’aliquota, la conversione in base al reddito lordo complessivo è possibile soltanto se il datore di lavoro è a conoscenza di 7 tutti i redditi del collaboratore, ovvero se il lavoratore esercita più attività lucrative all’interno dello stesso gruppo o ha concluso più contratti di lavoro con il medesimo datore di lavoro. Il dipendente può richiedere all’autorità fiscale competente, entro il 31 marzo dell’anno fiscale successivo a quello della scadenza della prestazione, un ricalcolo dell’imposta alla fonte.

Numero 6.4 In caso di più attività lucrative esercitate a tempo parziale, come bisogna pro- Numero 7.3.2 cedere se il grado di occupazione complessivo è superiore al 100 per cento?

8 Per il calcolo del reddito determinante ai fini dell’aliquota occorre considerare il grado

di occupazione complessivo, che può anche essere superiore al 100 per cento.

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Numero 6.4 Gli assegni familiari vanno convertiti in caso di esercizio di più attività lucra- Numero 7.3.2 tive?

9 Sì, gli assegni familiari sono considerati prestazioni periodiche e vanno ogni volta

convertiti.

Numero 6.4 Come deve essere calcolato il reddito determinante ai fini dell’aliquota per le Numero 7.3.2 rendite AI (cfr. es. 8)?

Il salario determinante ai fini dell’aliquota per le rendite AI è retto dalla circolare dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sull’imposta alla fonte (CIF, valida dal 1° gennaio 2021). La circolare dell’UFAS è stata rielaborata dopo la pubblicazione della circolare 45 e, essendo più recente, prevale quindi su quest’ultima.

Numero 6.4 In quali casi il valore mediano è considerato come reddito determinante ai fini Numero 7.3.2 dell’aliquota?

Il valore mediano deve essere utilizzato come salario determinante ai fini dell’aliquota ogni volta che non è possibile determinare il grado di occupazione per un rapporto di lavoro e se il lavoratore esercita almeno un’altra attività lucrativa o consegue proventi compensativi. Solitamente si tratta di rapporti di lavoro per i quali il salario o l’indennità è calcolata indipendentemente dalla durata del lavoro svolto (ad es. broker assicurativi, docenti assunti a tempo determinato ecc.).

Numero 6.4 Applicando il valore mediano, come va calcolato il salario determinante ai fini Numero 7.3.2 dell’aliquota?

Il valore mediano (attualmente pari a CHF 5675 al mese / CHF 68 100 all’anno [stato all’1.1.2021]) corrisponde a un salario medio versato per un impiego a tempo pieno. Tale valore è quindi considerato come salario determinante ai fini dell’aliquota e non va sommato al salario lordo (cfr. es. 9, n. 6.4 della circolare 45). Se in un mese il salario lordo effettivo supera il valore mediano, si deve considerare questo salario per il calcolo dell’aliquota determinante.

Numero 6.5 In caso di attività lucrative con retribuzione oraria o giornaliera, la retribuzione Numero 7.3.3 oraria o giornaliera convenuta può sempre essere convertita considerando il forfait di 180 o 2160 ore oppure di 21,667 o 260 giorni?

No. Il forfait di 180 o 2160 ore oppure di 21,667 o 260 giorni può essere fatto valere soltanto se il salario non è versato mensilmente. Se il salario è versato mensilmente, la conversione deve imperativamente avvenire secondo i principi indicati ai nu- 13 meri 6.4 e 7.3.2.

Se la retribuzione oraria o giornaliera è convertita considerando il forfait di 180 o 2160 ore oppure di 21,667 o 260 giorni, il lavoratore è assoggettato all’aliquota prevista per un grado di occupazione del 100 per cento. Per questo motivo la conversione non può essere effettuata per i lavoratori assunti con retribuzione mensile che non esercitano un’altra attività lucrativa e non percepiscono proventi compensativi.

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Numero 6.6 Quali prestazioni sono considerate periodiche e quali aperiodiche? Numero 7.3.2 In linea di principio, per operare questa distinzione si rimanda alle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario. Secondo queste Istruzioni, le prestazioni che il lavoratore ha ricevuto in modo irregolare sono considerate prestazioni aperiodiche. Si presuppone quindi che:

  • le prestazioni esposte alle cifre 1, 2 o 7 del certificato di salario sono di norma considerate periodiche;

  • le prestazioni esposte alle cifre 3, 4 o 5 del certificato di salario sono di norma considerate aperiodiche;

  • le prestazioni esposte alla cifra 6 del certificato di salario sono considerate aperiodiche o periodiche, a seconda del carattere della prestazione.

In caso di dubbio, una prestazione va considerata periodica. Se sussistono incertezze al riguardo è possibile consultare l’autorità fiscale competente.

Numero 6.6 Gli assegni familiari vanno convertiti anche in caso di inizio o fine del rapporto Numero 7.3.2 di lavoro nel corso del mese?

15 Sì. Gli assegni familiari sono sempre considerati prestazioni periodiche e, in caso di

inizio o fine del rapporto di lavoro nel corso del mese, vanno pertanto convertiti su 30 o 360 giorni.

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Numero 6.9 Come calcolare il salario determinante per l’aliquota per le prestazioni esigibili Numero 7.5.3 dopo la partenza?

Modello mensile Nel caso di pagamenti ulteriori dovuti dopo la cessazione del rapporto di lavoro (ad esempio, pagamenti di bonus decisi nell'anno successivo), per determinare l'aliquota devono essere utilizzati tutti i redditi percepiti dal dipendente nello stesso mese (in Svizzera e all'estero). Se questo reddito non è noto, per determinare l’aliquota si deve aggiungere al pagamento ulteriore la prestazione periodica del mese di partenza. Se il recesso è avvenuto nel corso di un mese, le prestazioni del mese di recesso devono essere convertite su 30 giorni.

Modello annuale - Pagamenti ulteriori dovuti dopo la cessazione del rapporto di lavoro nell'anno in cui il dipendente lascia l'azienda.

Per determinare l'aliquota si devono prendere in considerazione tutte le prestazioni periodiche dell'anno di partenza, eventualmente convertite in una retribuzione annua, più tutte le prestazioni non periodiche e la prestazione in questione.

Esempio: pagamento del bonus a novembre (anno N):

15.1 (09/22)

Calcolo della prestazione determinante per l’aliquota:

- Pagamenti ulteriori dovuti nell'anno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (ad es. pagamenti di bonus decisi nell'anno successivo)

Per determinare l'aliquota devono essere prese in considerazione tutte le prestazioni periodiche dell'anno di partenza, eventualmente convertite in una retribuzione annua, più tutte le prestazioni non periodiche che vengono erogate nell'anno successivo e la prestazione in questione. Esempio: pagamento del bonus a maggio (anno N +1):

Calcolo della prestazione determinante per l’aliquota:

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Numero 6.11 Come va calcolato il salario determinante ai fini dell’aliquota se è la cassa di Numero 7.5.5 compensazione e non il datore di lavoro a versare gli assegni familiari?

16 Il datore di lavoro non deve considerare gli assegni familiari ai fini della determinazione dell’aliquota. La cassa di compensazione conteggia l’imposta alla fonte sugli assegni familiari applicando l’aliquota del valore mediano in base al tariffario G.

Numero 6.12 Come si preleva l’imposta alla fonte sui pagamenti a posteriori di assegni fami- Numero 7.5.6 liari?

Modello mensile Se vengono versati assegni familiari arretrati, l’importo complessivo deve essere tassato nel mese del versamento come liquidazione in capitale per prestazioni ricorrenti. Il pagamento a posteriori di assegni familiari dovuti per mesi precedenti è considerato una prestazione aperiodica, mentre il versamento dell’assegno familiare nel mese 17 corrente equivale a una prestazione periodica.

Modello annuale Se vengono versati assegni familiari arretrati, l’importo complessivo deve essere tassato nel mese del versamento come liquidazione in capitale per prestazioni ricorrenti. Il reddito determinante ai fini dell’aliquota si calcola a partire dalla somma della prestazione in capitale per prestazioni ricorrenti, del salario lordo annuo e delle altre prestazioni lorde annue periodiche per l’anno corrente.

Numero 9.5 Se un lavoratore con residenza all’estero soggiorna e pernotta in diversi Cantoni, quale Cantone è considerato come avente diritto?

Una persona con dimora settimanale in Svizzera pernotta verosimilmente nelle vicinanze del luogo di lavoro, considerata la grande distanza tra il domicilio estero e il luogo di lavoro. Se un lavoratore non ha una dimora settimanale fissa (ad es. una stanza o un piccolo appartamento), ma nel corso di un mese pernotta in diversi Cantoni, è considerato avente diritto il Cantone in cui si trova la sede o lo stabilimento d’impresa del debitore della prestazione imponibile.

Numero 11.4 Nel quadro di una tassazione ordinaria ulteriore gli espatriati possono far valere spese professionali particolari ai sensi dell’ordinanza concernente gli espatriati (Oespa; RS 642.118.3)?

Se conserva un appartamento all’estero che utilizza durevolmente per scopi personali, il debitore della prestazione imponibile può continuare a dedurre un importo for- fettario di CHF 1500 dal salario lordo mensile. È possibile far valere spese effettive più elevate mediante tassazione ordinaria ulteriore, a condizione che gli espatriati residenti all’estero adempiano le condizioni della quasi residenza e purché l'espatriato presenti una domanda in tal senso entro il 31 marzo dell'anno successivo all'anno fiscale (cfr. art. 4 cpv. 2, Ordinanza concernente gli espatriati [Oespa]; RS 642.118.3).

CSI Gruppo di lavoro imposte alla fonte, 26 settembre 2022