Circolare FINMA Rischi di tasso d’interesse – banche
I Principio 9: Capacità interna di assunzione del rischio nm. 42-48
V Rilevamento e valutazione dei dati nm. 49-50
I Oggetto, campo di applicazione
La presente circolare definisce gli standard minimi per la misurazione, la gestione, il monitoraggio e il controllo dei rischi di tasso d’interesse nel portafoglio della banca e concretizza l’art. 12 dell’Ordinanza sulle banche (OBCR; RS 952.02), l’art. 68 dell’Ordinanza sugli istituti finanziari (OIsFi; RS 954.11) e gli artt. 45 e 96 dell’Ordinanza sui fondi propri (OFoP; RS 952.03). Contiene inoltre precisazioni concernenti la Circolare FINMA 17/1 «Corporate governance – banche». Il campo di applicazione della circolare comprende tutte le posizioni che non soddisfano le condizioni di cui all’articolo 5 OFoP (portafoglio di negoziazione). Deve tuttavia essere effettuata almeno periodicamente un’analisi complessiva delle posizioni incluse e di quelle non incluse nel portafoglio di negoziazione. La misurazione, la gestione, il monitoraggio e il controllo dei rischi di tasso di interesse avviene su base individuale e consolidata. Se i rischi di tasso d’interesse nel portafoglio della banca assunti su base individuale o consolidata dalle imprese dominate attive nel settore bancario o finanziario sono irrilevanti rispetto a quelli a cui la banca è esposta, previo consenso della società di audit è possibile rinunciare a includere i rischi di tasso d’interesse nella valutazione consolidata. Impartendo direttive, limitazioni o istruzioni di altro tipo, la banca deve garantire che gli istituti in questione non assumano rischi di tasso d’interesse essenziali. La circolare non si applica alle società di intermediazione mobiliare che non dispongono di un’autorizzazione bancaria, nella misura in cui non assumano rischi di tasso d’interesse essenziali al di fuori del portafoglio di negoziazione. La società di audit è tenuta a confermarlo nel quadro della sua analisi annuale dei rischi.
II Standard minimi di Basilea
La presente circolare si fonda sugli standard minimi di Basilea concernenti i rischi di tasso d’interesse nel portafoglio della banca: • Interest rate risk in the banking book di aprile 2016 (IRRBB)1.
Nelle spiegazioni addotte nel presente documento, i rimandi agli standard minimi di Basilea sono sempre riportati tra parentesi quadre.
III Principi di base
[IRRBB§8] Il rischio di tasso d’interesse nel portafoglio della banca2 è il rischio per i fondi propri e per i redditi di una banca legato alla variazione dei tassi. Le variazioni dei tassi d’interesse influiscono sul valore economico delle attività, delle passività e delle posizioni
Gli standard IRRBB del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria possono essere scaricati dal seguente sito Internet: www.bis.org > Committees & associations > Basel Committee on Banking Supervision > Publications > Interest rate risk in the banking book. 2 Di seguito indicato come rischio di tasso d’interesse.
fuori bilancio di una banca (prospettiva del valore attuale). Esse incidono altresì sui redditi da operazioni su interessi (prospettiva degli utili correnti). [IRRBB§9] Il rischio di tasso d’interesse può configurarsi in tre forme.
Il rischio di revisione del tasso d’interesse deriva dagli sfasamenti temporali o dalla revisione del tasso d’interesse di attività, passività e posizioni fuori bilancio.
Il rischio di base descrive l’effetto delle variazioni dei tassi d’interesse sugli strumenti che hanno scadenze simili, ma sono misurati sulla base di tassi d’interesse diversi.
Il rischio di opzione deriva da opzioni o opzioni integrate (implicite) per le quali la banca o il cliente può modificare l’ammontare e la tempistica dei flussi di pagamento (ad esempio depositi senza scadenza fissa, depositi a termine o prestiti a tasso fisso). [IRRBB§10] Variazioni dei tassi d’interesse possono indirettamente comportare variazioni a livello della solvibilità del debitore (effetto sulla solvibilità 3), senza tuttavia generare una situazione di default.
I principi esposti nella presente circolare devono essere applicati in funzione delle dimensioni della banca, nonché della tipologia, dell’entità, della complessità e del grado di rischio delle sue attività (principio di proporzionalità). Le piccole banche secondo il nm. sono esonerate dall’applicazione di singoli numeri marginali della presente circolare. L’esonero si applica altresì alle banche della categoria 3 secondo l’allegato 3 OBCR che realizzano risultati modesti da operazioni su interessi secondo il nm. 15. In conformità alla presente circolare sono considerate piccole banche le banche delle categorie 4 e 5 secondo l’allegato 3 OBCR. Sono considerate banche della categoria 3 con risultato modesto da operazioni su interessi le banche presso le quali la parte del risultato netto da operazioni su interesse è inferiore a un terzo dei valori ordinari relativi al risultato.4 Nel singolo caso, la FINMA può ordinare agevolazioni o inasprimenti.
IV Principi
A. Principio 1: Gestione del rischio di tasso d’interesse [IRRBB§12–15] Le banche identificano, misurano, monitorano e controllano i loro rischi di tasso d’interesse tempestivamente e in modo completo. Al riguardo devono altresì essere considerati gli effetti sulla solvibilità di strumenti finanziari negoziabili in funzione della loro rilevanza. In tal senso, le attività liquide di elevata qualità (high quality liquid assets, HQLA) della categoria 1 secondo l’art.15a OLiq come pure i prestiti ipotecari della categoria 2a emessi dalla Banca di Obbligazioni fondiarie degli Istituti ipotecari svizzeri SA o dalla Centrale delle banche cantonali svizzere per le obbligazioni fondiarie SA secondo l’art. 15b OLiq non devono, in linea di principio, essere considerati.
3 S’intende il rischio di spread creditizio nel portafoglio della banca.
Vale a dire, in base ai valori secondo il nm. 2 della Circ. FINMA 08/14 «Reporting prudenziale – banche», modulo AU302: subtotale risultato netto da operazioni su interessi / (subtotale risultato netto da operazioni su interessi + subtotale risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio + risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value + subtotale altri risultati ordinari) < 1/3.
B. Principio 2: Organo preposto all’alta direzione [IRRBB§16–27] L’organo preposto all’alta direzione è responsabile per la vigilanza e l’approvazione di un’adeguata strategia quadro in materia di rischi di tasso d’interesse e per la determinazione della tolleranza al rischio relativamente ai rischi di tasso d’interesse. [IRRBB§17] L’organo preposto all’alta direzione o i suoi delegati impartiscono istruzioni sul rischio di tasso d’interesse in base alle quali quest’ultimo deve essere misurato, monitorato e controllato in conformità alle strategie e alle direttive approvate. Sono altresì comprese le istruzioni concernenti gli scenari di shock di tassi d’interesse e gli scenari di stress.
C Principio 3: Tolleranza al rischio
[IRRBB§29–31] La tolleranza al rischio concernente i rischi di tasso d’interesse deve essere formulata almeno per la prospettiva del valore attuale. Nello specifico devono essere stabiliti limiti adeguati che si orientino alla tolleranza al rischio relativamente agli effetti a breve e a lungo termine delle fluttuazioni dei tassi d’interesse e che riproducono scenari plausibili di shock e di stress. Inoltre, in funzione della rilevanza nel singolo caso, possono essere definiti anche dei limiti nella prospettiva degli utili correnti.
D. Principio 4: Sistema interno di misurazione dei rischi di tasso d’interesse La misurazione del rischio di tasso d’interesse si basa su una gamma ampia e appropriata di scenari di shock di tassi d’interesse e di scenari di stress. [IRRBB§35] Il sistema interno di misurazione dei rischi di tasso d’interesse tiene conto dei seguenti scenari:
gli scenari di shock di tassi d’interesse selezionati internamente che coprono in modo adeguato il profilo di rischio della banca;
gli scenari di stress di tassi d’interesse storici e ipotetici, che tendenzialmente hanno un impatto maggiore rispetto agli scenari secondo il nm. 22;
i sei scenari di shock di tassi d’interesse standard secondo l’allegato 2; e
gli scenari di shock di tassi d’interesse prestabiliti in via aggiuntiva dalla FINMA. [IRRBB§40] Nell’elaborazione degli scenari secondo i nm. 22 e 23 devono essere considerati i fattori rilevanti (p. es. le valute5, la forma e il livello dell’attuale struttura delle scadenze dei tassi d’interesse, la volatilità storica e implicita dei tassi d’interesse). In un contesto di bassi tassi d’interesse, le banche tengono altresì conto degli scenari di tassi d’interesse negativi e del loro influsso sulle attività e sulle passività. [IRRBB§41–42] Nell’elaborazione degli scenari di shock di tassi d’interesse e degli scenari di stress relativi al rischio di tasso d’interesse vengono generalmente presi in considerazione i seguenti elementi:
gli scenari di shock di tassi d’interesse e gli scenari di stress gravi e plausibili;
5 Devono essere prese in considerazione le valute rilevanti secondo il rilevamento ZIRU, ZIRK della BNS.
l’attuale livello dei tassi d’interesse, il ciclo dei tassi d’interesse come pure le concentrazioni del rischio di tasso d’interesse (prodotti e valute), volatilità dei tassi d’interesse, effetti sulla solvibilità, dipendenze da altri tipi di rischio, effetti sulla struttura del bilancio e condizioni poste alla clientela;
le ipotesi relative alle variazioni nel portafoglio dovute a fattori interni o esterni, ai nuovi prodotti con una base storica di dati limitata, alle più recenti informazioni di mercato e ai nuovi rischi potenziali. [IRRBB§43] Le banche tengono conto del rischio di tasso d’interesse nel quadro di stress test qualitativi e quantitativi (reverse stresstest) quale parte integrante della strategia quadro in materia di stress test. Tali stress test si fondano sul presupposto di un significativo peggioramento dei redditi o del capitale al fine di mettere in luce i punti deboli derivanti dalle strategie di copertura e dalle possibili reazioni dei loro clienti. Le piccole banche e le banche della categoria 3 con risultato modesto da operazioni su interessi secondo il nm. 15 possono limitarsi agli stress test qualitativi. Se una piccola banca secondo il nm. 15 può spiegare e documentare in modo comprensibile che gli scenari di shock di tassi d’interesse secondo i nm. 24 e 25 sono adeguati per i rischi di tasso d’interesse assunti può limitarsi ad essi; in questo caso i nm. 22–23 e 26–30 non vengono applicati.
E. Principio 5: Ipotesi di modellizzazione [IRRBB§46–51] Le ipotesi di comportamento essenziali utilizzate per misurare i rischi di tasso d’interesse sono solide dal punto di vista concettuale, adeguate e dal punto di vista dell’opzionalità in linea con i valori empirici storici rilevanti. Devono essere periodicamente effettuate analisi di sensitività per le ipotesi comportamentali. Le altre ipotesi di modellizzazione e i relativi effetti sul rischio di tasso d’interesse sono solidi dal punto di vista concettuale, adeguati e sottoposti a esame almeno una volta all’anno, nonché armonizzati con le strategie commerciali della banca. Se una piccola banca o una banca della categoria 3 con risultato modesto da operazioni su interessi secondo il nm. 15 può motivare e documentare in modo comprensibile che il modello commerciale, la struttura della clientela e dei prodotti, il contesto di mercato e altri fattori rilevanti per le ipotesi di modellizzazione non hanno subito variazioni sostanziali, è esonerata dalla verifica almeno annuale delle ipotesi di modellizzazione e del relativo impatto. Le ipotesi di modellizzazione e il relativo impatto devono tuttavia essere sottoposti a esame almeno ogni tre anni.
F. Principio 6: Integrità dei dati e convalida [IRRBB§52–65] I sistemi di misurazione del rischio di tasso d’interesse si fondano su dati precisi e sono documentati, controllati ed esaminati in modo adeguato. Anche i modelli per i rischi di tasso d’interesse sono documentati e controllati in modo appropriato, nonché sottoposti a esame se sono disponibili dati adeguati. Sono entrambi parte integrante della strategia di gestione dei rischi e sono sottoposti a una convalida indipendente, documentata in modo appropriato.
[IRRBB§52–54] Sia nella prospettiva del valore attuale che in quella degli utili correnti vengono utilizzati, se ritenuto appropriato, metodi differenti che vanno dalle simulazioni statiche ai modelli dinamici per la prospettiva del valore attuale. [IRRBB§57] Il sistema interno di misurazione dei rischi di tasso d’interesse può calcolare i rischi legati al reddito e al valore attuale sulla base degli scenari descritti ai nm. 22–25. Le piccole banche e le banche della categoria 3 con risultato modesto da operazioni su interessi secondo il nm. 15 possono applicare una convalida adeguatamente semplificata di dati, sistemi di misurazione del rischio di tasso d’interesse, modelli e parametri secondo i nm. 35 e 37. L’applicazione tiene conto in particolare della struttura organizzativa semplificata di queste banche (p. es. nessuna funzione di convalida indipendente). Deve essere effettuata una convalida in caso di cambiamenti sostanziali di dati, sistemi di misurazione del rischio di tasso d’interesse, modelli e parametri, tuttavia almeno ogni tre anni.
G. Principio 7: Rendiconto [IRRBB§66] L’organo preposto all’alta direzione o i suoi delegati vengono regolarmente (almeno ogni sei mesi) informati in merito all’entità e all’evoluzione del rischio di tasso d’interesse, alla sua misurazione, alla sua gestione, al suo monitoraggio e al suo controllo. [IRRBB§67] Il rendiconto contiene in particolare l’esposizione del rischio di tasso d’interesse (anche in scenari di stress), l’utilizzo dei limiti e le principali ipotesi di modellizzazione.
H. Principio 8: Pubblicazione [IRRBB§69-71] Le esigenze concernenti la pubblicazione si basano sulla Circolare FINMA 16/1 «Pubblicazione – banche».
I Principio 9: Capacità interna di assunzione del rischio
[IRRBB§72, 74] Nel quadro della determinazione della dotazione di capitale adeguata per l’istituto interessato in conformità alla Circolare FINMA 11/2 «Cuscinetto di fondi propri e pianificazione del capitale – banche», in cui gli istituti considerano tutti i tipi di rischio per essi rilevanti, se ritenuto pertinente dimostrano che per il rischio di tasso d’interesse secondo il nm. 8 il livello di capitale di rischio detenuto è adeguato. [IRRBB§73] L’esame dell’appropriatezza del capitale di rischio non si basa esclusivamente sul risultato del processo quantitativo di valutazione della FINMA volto a identificare eventuali rischi di tasso d’interesse non appropriati. [IRRBB§75–76] La valutazione della capacità di assunzione del rischio considera in modo adeguato i fattori rilevanti per l’istituto, in particolare:
i limiti e il relativo raggiungimento o mancato raggiungimento;
l’efficacia e i costi attesi delle misure di garanzia adottate; e
l’allocazione dei fondi propri in funzione dei rischi nelle varie entità organizzative (giuridiche).
I nm. 44–47 non si applicano alle piccole banche e alle banche della categoria 3 con risultato modesto da operazioni su interessi secondo il nm. 15.
V Rilevamento e valutazione dei dati
[IRRBB§77–79, principio 10] Le banche, ad eccezione delle succursali di banche estere, comunicano periodicamente alla FINMA, compilando un modulo da essa predefinito, i dati concernenti i loro rischi di tasso d’interesse su base individuale e consolidata.
[IRRBB§88–95, principio 12] I principi per la definizione e il trattamento degli istituti identificati come eccessivamente esposti (outlier banks) su cui la FINMA si basa per la sua valutazione sono descritti nell’allegato 1.
Allegato 1
Istituti eccessivamente esposti (outlier): identificazione, valutazione ed eventuali misure
Identificazione di istituti che presentano rischi potenziali di tasso d’interesse eccessivamente elevati nel portafoglio della banca o una gestione insufficiente del rischio di tasso d’interesse (istituti eccessivamente esposti, outlier banks)
[IRRBB§88-95] La FINMA identifica gli istituti eccessivamente esposti in conformità ai nm. 2 e 5 del presente allegato. Criteri per l’identificazione di rischi potenziali di tasso d’interesse eccessivamente elevati:
La variazione del valore attuale dei fondi propri sulla base dei flussi di pagamento in conformità al rilevamento dei dati secondo il nm. 49 della circolare in presenza di almeno uno scenario di shock di tassi d’interesse secondo il nm. 24 della circolare è pari ad almeno il 15% dei fondi propri di base.
L’entità delle variazioni del valore attuale dei fondi propri secondo il nm. 3 viene calcolata tenendo conto delle ipotesi degli istituti che effettuano la comunicazione come pure delle ipotesi usuali sul mercato (a scopo di raffronto). Criteri per l’identificazione di una gestione del rischio di tasso d’interesse inadeguata:
Mancato adempimento dei principi 1-9.
Valutazione degli istituti eccessivamente esposti
La FINMA sottopone gli istituti eccessivamente esposti a una valutazione plasmata sulle specificità dell’istituto. La FINMA valuta gli istituti eccessivamente esposti nel singolo caso sulla base dei seguenti criteri:
Dotazione di fondi propri in relazione ai rischi di tasso d’interesse e alla situazione reddituale.
Sensibilità agli scenari di shock di tasso d’interesse e di stress. Al riguardo vengono considerate le ripercussioni degli investimenti finanziari detenuti al valore di mercato come pure gli effetti potenziali in caso di rivalutazione degli investimenti finanziari detenuti ai costi ammortizzati.
Adeguatezza di ipotesi e parametri concernenti i margini di variazione e altre componenti dello spread dipendenti dal grado di solvibilità, i depositi senza scadenza fissa, l’allocazione dei fondi propri relativi ai tipi di rischio e alle entità, nonché i rimborsi e le deduzioni anticipati in funzione delle specificità dell’istituto.
Per quanto concerne la situazione reddituale, vengono valutati l’ammontare e la stabilità dei redditi, nonché il loro influsso sull’attività futura, comprese le distribuzioni dei dividendi.
Allegato 1
Istituti eccessivamente esposti (outliar): identificazione, valutazione ed eventuali misure Misure
Se dalla valutazione effettuata dalla FINMA sugli istituti eccessivamente esposti emerge, nel singolo caso, che la gestione del rischio di tasso d’interesse è inadeguata oppure che il rischio di tasso d’interesse in relazione ai fondi propri è inadeguato rispetto all’obiettivo di fondi propri in conformità alla Circ. FINMA 11/2 «Cuscinetto di fondi propri e pianificazione del capitale – banche», ai redditi o alla capacità di rischio, tenendo conto
dell’insieme dei rischi la FINMA può esigere fondi propri supplementari secondo l’art. OFoP o altre misure. Le misure secondo il nm. 13 comprendono segnatamente: riduzione dei rischi di tasso d’interesse, interventi attivi a ipotesi e parametri del sistema interno di misurazione del rischio di tasso d’interesse, miglioramento della strategia quadro concernente i rischi di tasso d’interesse o sostituzione del sistema interno di misurazione del rischio di tasso d’interesse mediante la strategia quadro standardizzata degli standard di Basilea in materia di rischi di tasso d’interesse nel portafoglio della banca secondo il nm. 6 della circolare [IRRBB§100-132].
Le banche applicano gli scenari standardizzati di shock di tassi d’interesse secondo il nm. 24 per calcolare la variazione del valore attuale dei fondi propri operando una distinzione in base alle principali valute. I sei scenari di shock di tassi d’interesse utilizzati nell’approccio standardizzato sono: i. shock parallelo verso l’alto; ii. shock parallelo verso il basso; iii. steepener shock (aumento della pendenza della curva dei tassi: discesa dei tassi a breve e salita dei tassi d’interesse a lungo termine); iv. flattener shock (appiattimento della pendenza della curva dei tassi: salita dei tassi a breve termine e salita dei tassi d’interesse a lungo termine); v. shock dei tassi d’interesse a breve termine verso l’alto; e vi. shock dei tassi d’interesse a breve termine verso il basso. Applicando gli scenari standardizzati di rischi di tasso d’interesse, è possibile interpolare nelle fasce di scadenza se il sistema interno di misurazione dei rischi non è in grado di riprodurre le fasce di scadenza predefinite dalla FINMA. Utilizzando più o meno fasce temporali o fasce temporali divergenti, i risultati devono essere equivalenti ai risultati ottenuti impiegando le fasce temporali prescritte dalla FINMA. La definizione delle fasce temporali e i relativi punti mediani della fascia temporale (espressi in anni) sono indicati nella seguente tabella. Punto me- Mediana Limiti della Limiti della Fascia diano della Fascia della fafascia tem- fascia temtemporale fascia tem- temporale scia temporale porale porale porale
Le banche possono calcolare autonomamente gli scenari di shock di tasso d’interesse per ogni valuta in conformità alle disposizioni degli standard minimi di Basilea1 in materia di rischi di tasso d’interesse. Occorre per contro considerare che lo shock da tasso d’interesse 𝑅̅𝑠ℎ𝑜𝑐𝑘𝑡𝑦𝑝𝑒,𝐶𝐻𝐹 (parallelo) assume il valore 150. Gli shock da tasso d’interesse 𝑅̅𝑠ℎ𝑜𝑐𝑘𝑡𝑦𝑝𝑒,𝐸𝑇𝐶 sono pari a 300 (parallelo), 350 (corto) e 200 (lungo). Gli shock da tassi d’interesse standardizzati determinati dalle banche per ogni valuta devono corrispondere almeno a quelli previsti dalle disposizioni della FINMA. Negli scenari non deve essere applicata alcuna soglia inferiore dei tassi d’interesse.
Scenari di shock di tassi d’interesse standardizzati (in punti base), suddivisi per valute:
Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
CHF i 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 ii -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150
iii -97 -96 -90 -81 -70 -61 -47 -31 -10 12 29 43 53 61 68 73 82 88 iv 120 118 113 104 94 85 72 56 36 15 -2 -14 -25 -32 -39 -43 -52 -58 -60
v 150 148 144 137 128 121 110 97 80 63 49 38 30 23 18 14 7 2
vi -150 -148 -144 -137 -128 -121 -110 -97 -80 -63 -49 -38 -30 -23 -18 -14 -7 -2
ARS i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
iii -325 -319 -301 -272 -239 -208 -165 -114 -48 22 77 120 153 179 199 215 244 263 iv 400 394 376 348 316 286 244 194 130 62 8 -33 -66 -91 -111 -126 -155 -173 -179
v 500 495 480 455 428 402 366 323 268 208 162 126 98 77 60 47 22 6 vi -500 -495 -480 -455 -428 -402 -366 -323 -268 -208 -162 -126 -98 -77 -60 -47 -22 -6 -1
1 Cfr. Allegato 2 degli standard Interest rate risk in the banking book del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria di aprile 2016. www.bis.org > Committees &
associations > Basel Committee on Banking Supervision > Publications > Interest rate risk in the banking book > Annex 2.
Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
AUD i 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 ii -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300
iii -292 -288 -273 -250 -224 -200 -166 -125 -73 -17 27 61 87 108 124 136 159 174 iv 360 355 340 317 291 266 231 190 137 80 36 1 -25 -46 -63 -75 -99 -114 -119
v 450 445 432 410 385 362 329 291 241 188 146 114 89 69 54 42 20 6 vi -450 -445 -432 -410 -385 -362 -329 -291 -241 -188 -146 -114 -89 -69 -54 -42 -20 -6 -1
BRL i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
iii -325 -319 -301 -272 -239 -208 -165 -114 -48 22 77 120 153 179 199 215 244 263 iv 400 394 376 348 316 286 244 194 130 62 8 -33 -66 -91 -111 -126 -155 -173 -179
v 500 495 480 455 428 402 366 323 268 208 162 126 98 77 60 47 22 6 vi -500 -495 -480 -455 -428 -402 -366 -323 -268 -208 -162 -126 -98 -77 -60 -47 -22 -6 -1
CAD i 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 ii -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200
iii -195 -192 -182 -165 -147 -130 -106 -78 -42 -3 28 52 70 84 96 104 121 131 iv 240 237 227 210 192 175 151 123 87 48 17 -7 -25 -39 -51 -59 -76 -86 -89
v 300 297 288 273 257 241 219 194 161 125 97 76 59 46 36 28 13 4 vi -300 -297 -288 -273 -257 -241 -219 -194 -161 -125 -97 -76 -59 -46 -36 -28 -13 -4 -1
CNY i 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 ii -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250
iii -195 -192 -182 -165 -147 -130 -106 -78 -42 -3 28 52 70 84 96 104 121 131 iv 240 237 227 210 192 175 151 123 87 48 17 -7 -25 -39 -51 -59 -76 -86 -89
v 300 297 288 273 257 241 219 194 161 125 97 76 59 46 36 28 13 4 vi -300 -297 -288 -273 -257 -241 -219 -194 -161 -125 -97 -76 -59 -46 -36 -28 -13 -4 -1
Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
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GBP i 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 250 ii -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250 -250
iii -195 -192 -182 -165 -147 -130 -106 -78 -42 -3 28 52 70 84 96 104 121 131 iv 240 237 227 210 192 175 151 123 87 48 17 -7 -25 -39 -51 -59 -76 -86 -89
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HKD i 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 ii -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200
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Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
INR i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
iii -325 -319 -301 -272 -239 -208 -165 -114 -48 22 77 120 153 179 199 215 244 263 iv 400 394 376 348 316 286 244 194 130 62 8 -33 -66 -91 -111 -126 -155 -173 -179
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JPY i 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 ii -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100 -100
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MXN i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
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Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
RUB i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
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SAR i 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 ii -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200
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SEK i 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 ii -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200
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SGD i 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 ii -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150 -150
iii -130 -128 -121 -110 -98 -87 -71 -52 -28 -2 19 34 47 56 64 70 80 87 iv 160 158 151 140 128 117 101 82 58 32 11 -4 -17 -26 -34 -40 -50 -57 -60
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Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
TRY i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
iii -325 -319 -301 -272 -239 -208 -165 -114 -48 22 77 120 153 179 199 215 244 263 iv 400 394 376 348 316 286 244 194 130 62 8 -33 -66 -91 -111 -126 -155 -173 -179
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USD i 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 ii -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200 -200
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ZAR i 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 ii -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400 -400
iii -325 -319 -301 -272 -239 -208 -165 -114 -48 22 77 120 153 179 199 215 244 263 iv 400 394 376 348 316 286 244 194 130 62 8 -33 -66 -91 -111 -126 -155 -173 -179
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Fascia tem- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 porale Scenario
ETC i 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 300 ii -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300 -300
iii -227 -223 -211 -191 -169 -147 -118 -83 -38 10 48 77 100 118 131 142 162 175 iv 280 276 264 244 222 201 173 138 94 47 9,9 -19 -41 -59 -72 -83 -102 -115 -119
v 350 346 336 319 299 281 256 226 187 146 114 88 69 54 42 33 15 4 vi -350 -346 -336 -319 -299 -281 -256 -226 -187 -146 -114 -88 -69 -54 -42 -33 -15 -4 -1
Elenco delle modifiche
Con l'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2020, della legislazione legata alla LIsFi e alla LSerFi, i relativi rimandi e concetti sono stati adeguati.