Fonte

Circolare FINMA Direttive contabili – banche

I Oggetto e campo di applicazione

La presente circolare contiene le prescrizioni concernenti la contabilità commerciale e la presentazione dei conti secondo il titolo trentesimosecondo del Codice delle obbligazioni (artt. 957–963b CO; RS 220) nonché della Legge dell’8 novembre 1934 sulle banche (artt. 6–6b LBCR; RS 952.0), dell’Ordinanza del 30 aprile 2014 sulle banche (artt. 25–42 OBCR; RS 952.02) e dell’Ordinanza FINMA del 31 ottobre 2019 sui conti (OAPC-FINMA; RS 952.024.1) e sancisce la corrispondente prassi in materia di contabilizzazione e pubblicazione. Le prescrizioni della presente circolare, unitamente a quelle della Legge sulle banche, dell’Ordinanza sulle banche e dell’OPAC-FINMA, costituiscono le prescrizioni contabili per gli istituti secondo l’art. 1 cpv. 1 OAPC-FINMA. Tali prescrizioni sono equivalenti a una norma contabile riconosciuta ai sensi dell’Ordinanza del 21 novembre 2012 sulle norme contabili riconosciute (art. 2 cpv. 1 ONCR; RS 221.432).

La presente circolare è destinata alle banche secondo l’art. 1a LBCR, alle società di inter- mediazione mobiliare secondo l’art. 2 lett. e l’art. 41 della Legge del 15 giugno 2018 sugli istituti finanziari (LIsFi; RS 954.1), nonché ai gruppi finanziari e ai conglomerati finanziari secondo l’art. 3c cpv. 1 e 2 LBCR. Di seguito le banche, le società d’intermediazione mobiliare, i gruppi e i conglomerati finanziari vengono denominati congiuntamente «istituti», mentre i gruppi e i conglomerati finanziari sono in via aggiuntiva raggruppati sotto la denominazione di «gruppi finanziari».

II Registrazione

A. Altri strumenti finanziari con valutazione fair value (Art. 15 OAPC-FINMA)

Le variazioni di valutazione ed eventuali interessi maturati di strumenti finanziari, valutati

al «fair value» mediante la corrispondente opzione, vengono contabilizzati alla posta «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value» e pubblicati nel corrispondente allegato.

Gli eventuali effetti prodotti da una variazione del proprio merito creditizio sul fair value dopo la prima iscrizione a bilancio possono essere registrati nel conto di compensazione.

B. Immobilizzazioni finanziarie (Art. 16 OAPC-FINMA)

Per i titoli di debito detenuti con l’intenzione di un mantenimento fino alla scadenza, le

variazioni di valore per rischi di perdita vengono immediatamente registrate alla posta «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi».

C Prodotti strutturati

(Art. 18 OAPC-FINMA)

I principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione definiti dall’istituto contengono indicazioni specifiche sul trattamento dei prodotti strutturati.

I prodotti strutturati vengono registrati nel modo seguente:

• attivi derivanti da prodotti strutturati: I prodotti strutturati la cui valutazione viene effet- tuata sulla base dell’opzione fair value vengono registrati alla posta 1.8 «Altri strumenti finanziari con valutazione fair value». Per i prodotti strutturati che vengono divisi e valutati separatamente, lo strumento di base viene registrato secondo il tipo di strumento di base e il derivato alla posta 1.7 «Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati» o alla posta 2.5 «Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati». Una registrazione comune nella posta dello strumento di base è ammessa.

• Impegni derivanti da prodotti strutturati: I prodotti strutturati di emissione propria la cui valutazione viene effettuata sulla base dell’opzione fair value vengono registrati alla posta 2.6 «Impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value». Per i prodotti strutturati di emissione propria che vengono divisi e valutati separatamente, lo strumento di base viene registrato secondo il tipo di strumento di base e il derivato alla posta 1.7 «Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati» o alla posta 2.5 «Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati». Una registrazione comune nella posta dello strumento di base è ammessa.

D. Rapporti di copertura (Art. 19 OAPC-FINMA)

I risultati relativi alle operazioni di copertura vengono registrati nella stessa posta del conto economico in cui figurano i corrispondenti risultati dell’operazione di base. Nel caso di macro hedge in relazione a operazioni su interessi, il saldo può essere registrato alla posta 1.1 «Proventi da interessi e sconti» o alla posta 1.4 «Oneri per interessi». Gli interessi maturati sulle operazioni di copertura valutate nel conto economico secondo il metodo accrual non vengono contabilizzati come ratei e risconti, bensì nel conto di compensazione (alla posta 1.14 «Altri attivi» o alla posta 2.10 «Altri passivi»), in modo da evitare un doppio conteggio con i valori di sostituzione già iscritti a bilancio.

Se gli effetti delle operazioni di copertura sono superiori a quelli delle operazioni di base, la parte eccedente dello strumento finanziario derivato è assimilata a un’attività di negoziazione. La parte eccedente viene pertanto registrata alla posta 3 «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value» e non nel conto di compensazione.

E. Immobilizzazioni materiali (Art. 20 OAPC-FINMA)

I software sviluppati internamente dall’istituto vengono iscritti a bilancio alla posta 1.12 «Immobilizzazioni materiali», purché le condizioni per l’esposizione all’attivo dei valori immateriali generati internamente siano adempiute per analogia (v. art. 22 OAPC-FINMA).

I metodi di ammortamento e gli intervalli applicati per la vita utile prevista vengono pubbli- cati nell’allegato per ogni categoria di immobilizzazioni materiali. Se gli intervalli sono relativamente ampi, vengono spiegati nell’allegato per ogni categoria. Nel caso in cui un metodo di ammortamento fissato inizialmente venga sostituito da un altro, il cambiamento

viene pubblicato nell’allegato. Gli effetti del cambiamento di metodo che sono significativi ai fini del risultato del periodo vengono quantificati per ogni categoria d’investimento.

F. Rettifiche di valore per rischi di perdita a) Trattamento degli interessi in sofferenza (Art. 26 OAPC-FINMA)

Interessi e commissioni di credito futuri che sono considerate come componenti degli in- teressi e sono in sofferenza non possono più essere accreditati alla posta 1.1 «Proventi da interessi e sconti» a condizione che il pagamento degli interessi dovuti non sia scaduto da più di 90 giorni. Uno storno retroattivo dei proventi da interessi non è tassativo. Se non viene effettuato uno storno retroattivo, i crediti derivanti dagli interessi maturati fino al termine del periodo di 90 giorni (interessi scaduti ma non ancora pagati e interessi pro rata maturati) vengono rettificati attraverso la posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi». Un trattamento degli interessi in sofferenza derogante dal rispetto del termine di scadenza viene indicato nell’allegato nei principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione definiti dall’istituto.

Gli interessi in sofferenza vengono calcolati su base lorda. Le rettifiche di valore su inte- ressi divenute libere in un altro periodo di rendiconto vengono contabilizzate alla posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi». b) Opzione concernente il trattamento dei crediti con oscillazioni frequenti ed elevate (Art. 24 OAPC-FINMA)

I crediti (con i corrispondenti limiti di credito) per i quali è necessaria una copertura contro i rischi di perdita e il cui utilizzo è generalmente soggetto a oscillazioni frequenti ed elevate (p. es. crediti in conto corrente) possono essere iscritti a bilancio nel modo seguente:

• la costituzione iniziale e successiva dell’accantonamento viene effettuata in modo complessivo (ossia rettifiche di valore per l’utilizzo effettivo e accantonamenti per il limite di credito non utilizzato) attraverso la posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi».

• Se l’utilizzo subisce delle variazioni, viene effettuata una riclassificazione priva di inci- denza sul conto economico tra rettifiche di valore e accantonamenti e pubblicata alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna».

• Anche gli scioglimenti di rettifiche di valore o di accantonamenti liberati vengono iscritti a bilancio alla posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi».

Se ci si avvale di questa opzione, ciò viene indicato nei principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione definiti dall’istituto.

G. Impegni (Art. 27 OAPC-FINMA)

Per gli impegni che presentano un valore originario inferiore o superiore rispetto a quello nominale (disaggio o aggio), l’importo della differenza viene registrato al valore lordo alla posta 1.10 «Ratei e risconti» o alla posta 2.9 «Ratei e risconti».

In caso di contabilizzazione lorda e netta, il disaggio viene sciolto entro la scadenza finale dell’impegno attraverso la posta 1.4 «Oneri per interessi» secondo il metodo accrual. La contabilizzazione dell’aggio viene effettuata per analogia.

H. Accantonamenti (Art. 28 OAPC-FINMA)

La costituzione di accantonamenti e lo scioglimento (parziale) attraverso il conto econo- mico degli accantonamenti non più necessari viene registrata nel modo seguente:

• accantonamenti fiscali alla posta 12 «Imposte»;

• accantonamenti di previdenza e accantonamenti di ristrutturazione in relazione ai co- sti per il personale alla posta 5.1 «Costi per il personale»;

• altri accantonamenti alla posta 7 «Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite».

III Chiusura singola statutaria con presentazione attendibile

A. Continuità nella presentazione e valutazione (Art. 37 OAPC-FINMA)

Se nell’esercizio in esame vengono individuati errori correlati all’attività corrente svolta in periodi precedenti, secondo l’art. 37 OAPC-FINMA questi vengono corretti nell’esercizio in esame attraverso le poste ordinarie del conto economico. La correzione attraverso la posta 10 «Costi straordinari» o la posta 9 «Ricavi straordinari» è ammessa per le operazioni esterne all’attività aziendale. Se l’importo della correzione dell’errore è significativo, il motivo dell’errore viene spiegato nell’allegato, con una contestuale indicazione quantitativa del relativo impatto.

B. Riserve latenti (Art. 38 OAPC-FINMA)

Le riserve latenti riportate alla posta 2.11 «Accantonamenti» vengono iscritte a bilancio alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» dell’allegato alla sottoposizione «Altri accantonamenti».

Le riclassificazioni delle riserve latenti in riserve per i rischi bancari generali vengono pub- blicati alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» dell’allegato.

Una rivalutazione di partecipazioni o immobilizzazioni materiali fino a concorrenza del va- lore di acquisto viene debitamente indicata e motivata nell’allegato al conto annuale.

C Rettifiche di valore per rischi di perdita

(Art. 42 OAPC-FINMA)

È possibile rinunciare a uno scioglimento attraverso il conto economico delle rettifiche di valore non più necessarie. Tali rettifiche costituiscono delle riserve latenti e vengono trasferite senza incidenza sul conto economico alla posta 2.11 «Accantonamenti» oppure alla voce 2.12 «Riserve per rischi bancari generali» (riclassificazione). I trasferimenti vengono pubblicati alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» dell’allegato.

D. Accantonamenti (Art. 43 OAPC-FINMA)

È possibile rinunciare allo scioglimento degli accantonamenti non più necessari a suo tempo registrati a carico della posta 7 «Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite» o secondo i nm. 17 e 18. Tali rettifiche costituiscono delle riserve

latenti e vengono pertanto trattate come tali (conversione e pubblicazione alla posta «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» alla sottoposizione «Altri accantonamenti») oppure trasferite senza incidenza sul conto economico alla posta 2.12 «Riserve per rischi bancari generali» (riclassificazione). I trasferimenti vengono pubblicati alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» dell’allegato.

E. Riserve per rischi bancari generali (Art. 46 OAPC-FINMA)

Le riserve per rischi bancari generali vengono registrate:

• alla posta 11 «Variazioni di riserve per rischi bancari generali»;

• attraverso una riclassificazione di rettifiche di valore e accantonamenti in precedenza

economicamente necessari, se questi ultimi sono stati costituiti a carico della posta «Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite»; oppure

• mediante una riclassificazione delle riserve latenti riportate alla posta 2.11 «Accanto- namenti».

Se le rettifiche di valore e gli accantonamenti non più necessari vengono destinati nello stesso periodo contabile alla costituzione di riserve per rischi bancari generali (riclassificazione), ciò viene pubblicato alla posta 16 «Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna» dell’allegato.

F. Piani di partecipazione dei collaboratori (Art. 49 OAPC-FINMA)

Eventuali differenze al momento del regolamento (settlement) vengono contabilizzate alla posta 5.1 «Costi per il personale».

IV Chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view)

A. Continuità nella presentazione e valutazione (Art. 51 OAPC-FINMA)

Il nm. 27 concernente la continuità nella presentazione e valutazione si applica per analo- gia anche alla chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view).

B. Piani di partecipazione dei collaboratori (Art. 63 OAPC-FINMA)

Il nm. 38 concernente il trattamento di eventuali differenze nell’attuazione dei piani di par- tecipazione dei collaboratori si applica per analogia anche alla chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view).

V Chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view)

(Art. 77 OAPC-FINMA)

Le prestazioni dissimulate fornite dai titolari di partecipazioni vengono registrate alla po- sta «Riserva da capitale». Tali prestazioni si configurano se le proprie quote di capitale vengono acquistate al di sotto del fair value o se le proprie quote di capitale vengono vendute nell’ambito di un’iniziativa di rivendita a un prezzo superiore al fair value, oppure un titolare di partecipazioni o una società collegata apportano denaro o altri beni o prestazioni senza che l’istituto fornisca una controprestazione, oppure se tale controprestazione risulta inferiore rispetto al fair value della prestazione ricevuta.

Non è necessario alcun adeguamento in caso di normali aumenti di capitale con un prezzo di emissione inferiore al fair value attuale, nella misura in cui i fondi affluiti vengano registrati al fair value.

Le prestazioni dissimulate a titolari di partecipazioni vengono registrate alla posta «Ri- serva da capitale». Tali prestazioni si configurano se le proprie quote di capitale vengono acquistate al di sopra del fair value o vendute a un prezzo inferiore al fair value, oppure al titolare di partecipazioni o a una società collegata vengono forniti beni o prestazioni senza che l’istituto ottenga una controprestazione, oppure se tale controprestazione risulta inferiore rispetto al fair value della prestazione fornita.

VI Conto di gruppo

(Art. 95 OAPC-FINMA)

I nm. 41–43 concernenti il trattamento delle transazioni con titolari di partecipazioni si ap- plicano per analogia al conto di gruppo.

VII Disposizioni transitorie

Per l’esercizio 2020 si possono applicare le disposizioni della Circolare FINMA 15/1 «Direttive contabili – banche» relative alla costituzione di rettifiche di valore per rischi di perdita nonché di accantonamenti per rischi di perdita derivanti da operazioni fuori bilancio.

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

Le seguenti spiegazioni concernenti il contenuto delle singole poste riguardano gli elementi essenziali. L’elenco degli elementi da considerare non è esaustivo. Posta 1 Attivi Posta 1.1 Liquidità

• Monete e banconote svizzere correnti, esclusi i valori numismatici;

• valute estere, se liberamente convertibili in franchi svizzeri;

• averi presso uffici postali all’estero, a condizione che tali averi godano di una garanzia illimitata del rispettivo Stato e siano liberamente trasferibili;

• averi in conto giro presso la Banca nazionale svizzera;

• averi in conto giro presso centrali di giro riconosciute dalla FINMA;

• averi a vista presso una banca centrale estera;

• averi in clearing di succursali estere presso una clearing bank riconosciuta del rispettivo paese. Posta 1.2 Crediti nei confronti di banche

• Tutti i crediti nei confronti di banche, se non devono essere iscritti a bilancio in altre poste;

• Crediti nei confronti di società di intermediazione mobiliare che tengono conti secondo la LIsFi;

• crediti nei confronti di banche centrali, istituti di clearing e uffici postali esteri, se non devono essere registrati alla posta 1.1;

• interessi scaduti non ancora pagati;

• diritti di consegna relativi ad averi in metalli preziosi nei confronti di banche, al di fuori delle attività di negoziazione;

• cambiali commerciali, se il trassato è una banca;

• pagherò cambiari all’ordine della banca (escluse cambiali a garanzia);

• assegni, se l’emittente è una banca.

Posta 1.3 Crediti risultanti da operazioni di finanziamento di titoli

• Crediti da depositi in contanti in relazione a operazioni di securities borrowing e di reverse repurchase. Posta 1.4 Crediti nei confronti della clientela

• Tutti i crediti nei confronti di non banche, se non devono essere registrati in al- tre poste;

• crediti coperti da ipoteche erogati sotto forma di crediti in conto corrente, com- presi i crediti di costruzione prima del consolidamento e i crediti d’esercizio;

• crediti dell’istituto in veste di locatore nel quadro del leasing di finanziamento, escluso il finanziamento immobiliare;

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

• diritti di consegna relativi ad averi in metalli preziosi nei confronti di clienti, al di fuori delle attività di negoziazione;

• interessi scaduti non ancora pagati;

• cambiali commerciali, se il trassato non è una banca;

• assegni, se l’emittente non è una banca.

Posta 1.5 Crediti ipotecari

• Crediti diretti e indiretti sotto forma di prestiti coperti da pegno immobiliare (co- stituzione in pegno o cessione di titoli ipotecari a titolo di garanzia);

• crediti su terreni sotto forma di prestiti o anticipi fissi;

• leasing finanziario immobiliare;

• interessi scaduti non ancora pagati.

Posta 1.6 Attività di negoziazione

Tutti i beni di proprietà dell’istituto detenuti nel quadro di attività di negoziazione:

• titoli di debito, titoli e operazioni del mercato monetario;

• titoli di partecipazione;

• metalli preziosi e materie prime fisici e detenuti sotto forma di conto;

• criptovalute;

• ulteriori attivi di negoziazione.

Posta 1.7 Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati

• Valori di sostituzione positivi di tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio, relativi a operazioni per conto proprio o per conto dei clienti (per quanto concerne la compensazione, cfr. l’art. 8 cpv. 2 lett. d OAPC-FINMA), indipendentemente dal trattamento a livello di conto economico, per esempio delle operazioni di copertura.

Per l’iscrizione a bilancio dei valori di sostituzione relativi a operazioni per conto dei clienti si applicano i seguenti principi:

i valori di sostituzione di strumenti finanziari derivati relativi a operazioni per conto dei clienti vengono iscritti a bilancio, nella misura in cui nel corso della durata residua del contratto possa insorgere un rischio per l’istituto in seguito all’impossibilità, da parte del cliente da un lato o della controparte dall’altro (borsa, membro della borsa, emittente dello strumento, broker ecc.), di adempiere eventuali obblighi.

Da tale principio si desumono le seguenti regole:

• Contratti negoziati fuori borsa (over the counter, OTC)

• L’istituto agisce quale commissionario: in linea di principio, i valori di sostituzione relativi a operazioni in commissione vengono iscritti a bilancio, tranne nel caso in cui l’istituto renda noto al cliente il nome della controparte. In questo caso l’istituto è esposto unicamente a un rischio

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio di credito se il contratto rappresenta una perdita per il cliente. Vengono pertanto portati a bilancio solo tali valori di sostituzione positivi. I corrispondenti valori di sostituzione negativi, vale a dire l’utile della controparte con cui l’istituto tratta a proprio nome per conto di terzi, sono considerati registrazioni in contropartita. Se invece il contratto costituisce un utile per il cliente, l’operazione non viene iscritta a bilancio. Se un istituto non è in grado, per motivi tecnici, di effettuare le distinzioni menzionate, vengono portati a bilancio tutti i valori di sostituzione relativi alle operazioni in commissione. L’istituto indica nei principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione i principi in base ai quali vengono portati a bilancio i valori di sostituzione relativi alle operazioni in commissione.

• L’istituto agisce quale commerciante per conto proprio: i valori di sosti- tuzione vengono iscritti a bilancio.

• L’istituto agisce quale mediatore: i valori di sostituzione non vengono iscritti a bilancio.

• Contratti negoziati in borsa (exchange traded)

L’istituto agisce quale commissionario: in linea di principio, i valori di so- stituzione non vengono iscritti a bilancio, tranne nel caso in cui, eccezionalmente, la perdita giornaliera accumulata (variation margin) non sia coperta in modo integrale dal margine iniziale (initial margin) effettivamente richiesto. L’obbligo di iscrizione a bilancio riguarda solo la parte non coperta. Per le traded options l’esposizione a bilancio è obbligatoria solo se la perdita giornaliera del cliente non è coperta in modo integrale dal margine di mantenimento (maintenance margin) effettivamente richiesto. Anche in questo caso l’obbligo di iscrizione a bilancio riguarda solo la parte non coperta. Gli utili giornalieri dei clienti non vengono mai portati a bilancio.

• Operazioni di cassa con valori di sostituzione positivi contabilizzate secondo il principio della data di regolamento. Posta 1.8 Altri strumenti finanziari con valutazione fair value

Strumenti finanziari al di fuori delle attività di negoziazione, per i quali l’istituto ha scelto l’opzione fair value secondo l’art. 15 OAPC-FINMA. Posta 1.9 Immobilizzazioni finanziarie

I beni elencati di seguito di proprietà dell’istituto, detenuti né nell’intento di com- piere attività di negoziazione né, nel caso di titoli di partecipazione e immobili, di effettuare un investimento duraturo:

• titoli e diritti valori su titoli;

• titoli del mercato monetario, ad esempio cambiali BRI, bankers acceptances, commercial papers, certificates of deposit, treasury bills, così come crediti contabili;

• diritti valori su titoli del mercato monetario o titoli simili;

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

• crediti scritturali nei confronti di enti di diritto pubblico;

• immobili, titoli di partecipazione e merci rilevati da operazioni creditizie e desti- nati alla rivendita;

• metalli preziosi in forma fisica;

• criptovalute per conto proprio;

• criptovalute per conto di clienti, se le criptovalute non possono essere scorpo- rate in caso di fallimento dell’istituto.

Gli strumenti finanziari per i quali l’istituto ha scelto l’opzione fair value vengono iscritti a bilancio alla posta 1.8. Posta 1.10 Ratei e risconti

Tutti gli attivi relativi alla delimitazione temporale di interessi e altri proventi, aggi su posizioni attive e disaggi su posizioni passive, così come gli attivi generati da altre delimitazioni temporali vengono portati a bilancio in questa posta (attivi transitori). Posta 1.11 Partecipazioni

• Titoli di partecipazione di proprietà dell’istituto detenuti nell’intento di effettuare un investimento durevole, indipendentemente dalla quota di capitale che dà diritto al voto;

• partecipazioni di proprietà dell’istituto con carattere infrastrutturale per l’istituto, in particolare le partecipazioni a istituti collettivi;

• crediti nei confronti di imprese in cui l’istituto detiene una partecipazione dure- vole, a condizione che ai sensi del diritto fiscale tali crediti siano equiparabili a capitale proprio. Posta 1.12 Immobilizzazioni materiali

• Immobili, salvo se si tratta di posizioni portate a bilancio alla posta delle immo- bilizzazioni finanziarie;

• saldi dei conti di costruzione e di trasformazione;

• costruzioni aggiuntive in immobili terzi;

• altre immobilizzazioni finanziarie;

• oggetti in leasing finanziario;

• software sviluppati internamente o acquistati.

Posta 1.13 Valori immateriali

• Goodwill (avviamento);

• brevetti;

• licenze;

• altri valori immateriali.

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio Posta 1.14 Altri attivi

• Importi esposti all’attivo in ragione delle riserve per contributi del datore di la- voro ed eventualmente di altri attivi (vantaggio economico) da istituti di previdenza;

• saldo attivo del conto di compensazione per adeguamenti di valore che non hanno effetti sul conto economico nell’esercizio in esame.

Questa voce comprende in particolare:

• adeguamenti di valori di sostituzione di strumenti finanziari derivati che non hanno effetti sul conto economico;

• adeguamenti di valore derivanti da operazioni di prestito con valori patri- moniali diversi dalla liquidità che non hanno effetti sul conto economico;

• componenti d’interesse derivanti da immobilizzazioni finanziarie destinate a essere mantenute in portafoglio fino alla scadenza, alienate anticipatamente (art. 16 cpv. 2 OAPC-FINMA);

• componenti d’interesse derivanti da operazioni di copertura alienate prima della scadenza finale;

  • in caso di applicazione di una norma contabile internazionale riconosciuta per un’operazione secondo l’art. 3 cpv. 4 OAPC-FINMA nella chiusura singola statutaria: l’effetto delle contabilizzazioni dirette nel capitale proprio.

  • Cedole; 78

• banconote estere, se non sono riportate alla posta 1.1;

• puri conti di compensazione;

• saldo delle operazioni bancarie interne;

• merci; 82

• imposte dirette;

• imposte differite attive.

Posta 1.15 Capitale sociale non versato Posta 1.16 Totale attivi Posta 1.16.1 Totale dei crediti postergati Posta 1.16.1.1di cui con obbligo di conversione e/o rinuncia al credito

Posta 2 Passivi Posta 2.1 Impegni nei confronti di banche

Analogamente alla posta 1.2 «Crediti nei confronti di banche»

• Canoni di leasing iscrivibili al passivo relativi a oggetti dati in leasing da ban- che, se sono stati iscritti all’attivo in bilancio;

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

• ipoteche di terzi su immobili propri, a condizione che la creditrice sia una banca. Posta 2.2 Impegni risultanti da operazioni di finanziamento di titoli

Impegni da depositi in contanti in relazione a operazioni di securities lending e di repurchase. Posta 2.3 Impegni risultanti da depositi della clientela

• Tutti gli impegni finanziari nei confronti di non banche, se non devono essere registrati in altre poste;

• averi a termine.

Posta 2.4 Impegni risultanti da attività di negoziazione

• Tutte le posizioni short in relazione con gli strumenti riportati alla posta 1.6 «At- tività di negoziazione»;

• per gli impegni contabilizzati secondo il principio della data di conclusione rela- tivi alle posizioni short risultanti da vendite di operazioni di cassa allo scoperto. Per le operazioni OTC: dopo aver proceduto a una compensazione (netting) per numero di valore e per controparte. Per le operazioni di borsa in cui è prevista la consegna contro pagamento (delivery versus payment) può essere effettuata una compensazione a livello di numero di valore. Posta 2.5 Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati

• Valori di sostituzione negativi di tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio relativi a operazioni per conto proprio o per conto dei clienti (per quanto concerne la compensazione, si veda l’art. 8 cpv. 2 lett. d OAPC-FINMA, mentre per l’iscrizione a bilancio dei valori di sostituzione relativi a operazioni per conto dei clienti si vedano i nm. 35–43 del presente allegato);

• operazioni di cassa con valori di sostituzione negativi contabilizzate secondo il principio della data di regolamento. Posta 2.6 Impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value

Strumenti finanziari al di fuori delle attività di negoziazione per i quali l’istituto ha scelto l’opzione fair value secondo l’art. 15 OAPC-FINMA. Posta 2.7 Obbligazioni di cassa Posta 2.8 Mutui presso centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie e prestiti

• Prestiti obbligazionari, a opzione e convertibili emessi dall’istituto;

• titoli del mercato monetario e titoli simili emessi dall’istituto, a condizione che il creditore non sia noto;

• prestiti delle centrali di emissione di obbligazioni fondiarie;

• prestiti delle centrali di emissione.

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio Posta 2.9 Ratei e risconti

Analogamente alla posta 1.10 «Ratei e risconti»

In questa posta vengono inoltre registrati:

• ratei e risconti per le imposte dovute;

• ratei e risconti per remunerazioni basate su azioni, a condizione che non venga effettuata alcuna registrazione alla posta «Riserva da capitale»;

• contributi sociali e contributi a istituti di previdenza non ancora pagati.

Posta 2.10 Altri passivi

• Saldo passivo del conto di compensazione per adeguamenti di valore che non hanno effetti sul conto economico nell’esercizio in esame.

Questa posta comprende in particolare:

• adeguamenti di valori di sostituzione di strumenti finanziari derivati in caso di operazioni di copertura;

• adeguamenti di valore derivanti da operazioni di prestito con valori patri- moniali diversi dalla liquidità;

• componenti d’interesse derivanti da immobilizzazioni finanziarie destinate a essere mantenute in portafoglio fino alla scadenza, alienate anticipatamente (art. 16 cpv. 2 OAPC-FINMA);

• componenti d’interesse derivanti da operazioni di copertura alienate prima della scadenza finale;

• canoni di leasing iscrivibili al passivo relativi a oggetti dati in leasing da non banche, se non sono stati iscritti all’attivo in bilancio;

• ipoteche di terzi su immobili propri, a condizione che la creditrice sia una non banca;

• «fondi» senza personalità giuridica di proprietà dell’istituto, come ad esempio fondi previdenziali o di beneficenza;

• puri conti di compensazione;

• saldo delle operazioni interne dell’istituto;

• cedole e titoli di debito scaduti non ancora incassati;

• imposte indirette;

• altri impegni derivanti da forniture e prestazioni come pure impegni non finan- ziari;

• badwill (tranne lucky buy) in relazione a deflussi di mezzi finanziari attesi.

Posta 2.11 Accantonamenti

• Accantonamenti per la copertura di rischi derivanti da un evento verificatosi in passato e che generano l’aspettativa di un deflusso di fondi, il cui importo o la cui scadenza sono incerti ma stimabili in modo attendibile;

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

• accantonamenti per imposte differite;

• accantonamenti per impegni di previdenza;

• accantonamenti per ristrutturazioni;

• altri accantonamenti;

• riserve latenti nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile.

Posta 2.12 Riserve per rischi bancari generali

Le riserve per rischi bancari generali vengono costituite attraverso la posta 11 del conto economico «Variazioni di riserve per rischi bancari generali» e, nella chiusura singola con presentazione attendibile, attraverso una riclassificazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti non più necessari oppure attraverso una riclassificazione delle riserve latenti. Le riserve per rischi bancari generali vengono sciolte attraverso la posta 11 del conto economico «Variazioni di riserve per rischi bancari generali». Posta 2.13 Capitale sociale

• Capitale azionario, capitale cooperativo, capitale di dotazione;

• ammontare del capitale accomandato;

• conti capitale versati;

• capitale di partecipazione.

Posta 2.14 Riserva legale da capitale

• Aggio da aumenti di capitale;

• conferimenti a fondo perduto;

• chiusura singola statutaria con presentazione attendibile e chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view); la riserva da apporti di capitale esenti da imposta viene portata a bilancio separatamente (alla posta «di cui»);

• chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e conto di gruppo: risultato da alienazione derivante dalla negoziazione di titoli di partecipazione propri;

• chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e conto di gruppo: importi relativi a remunerazioni basate su azioni in caso di strumenti di capitale proprio reali, nonché eventuali differenze al momento dell’attuazione dei piani di partecipazione del personale;

• chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e conto di gruppo: costi di transazione del capitale proprio;

• chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e conto di gruppo: questa posta è denominata «Riserva da capitale».

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio Posta 2.15 Riserva legale da utili

• La costituzione avviene secondo le disposizioni in materia del Codice delle ob- bligazioni;

• chiusura singola statutaria con presentazione attendibile e chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view):

• risultato da alienazione derivante dalla negoziazione di titoli di partecipa- zione propri;

• chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e conto di gruppo: questa posta è denominata «Riserva da utili». Posta 2.16 Riserve facoltative da utili

• Questa posta viene iscritta a bilancio soltanto nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile e nella chiusura singola statutaria secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view);

• nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresenta- zione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo, la registrazione avviene alla posta «Riserva da utili». Posta 2.17 Proprie quote del capitale (posta negativa)

Tutte le proprie quote del capitale in possesso dell’istituto (le quote di capitale di altre società del gruppo finanziario non sono considerate come proprie quote del capitale dell’istituto). Posta 2.18 Utile riportato / Perdita riportata Posta 2.19 Utile / Perdita (risultato del periodo) Posta 2.20 Totale passivi Posta 2.20.1 Totale degli impegni postergati Posta 2.20.1.1 di cui con obbligo di conversione e/o rinuncia al credito

Posta 3 Operazioni fuori bilancio Posta 3.1 Impegni eventuali

• Garanzie di credito sotto forma di impegni di avallo, fideiussione e garanzia, compresi gli impegni di garanzia assunti mediante crediti documentari irrevocabili, impegni assunti mediante girata di effetti riscontati, garanzie di rimborso acconti e simili, quali la costituzione in pegno a favore di terzi, le quote di debiti solidali non iscritte a bilancio sulla base dei rapporti di regresso (p. es. nelle società semplici) o le lettere di patronage giuridicamente vincolanti.

L’aspetto distintivo degli impegni eventuali è costituito dal fatto che viene ga- rantito un debito già in essere di un debitore principale a favore di terzi;

Allegato 1

Dettagli sulle singole poste del bilancio e sulle operazioni fuori bilancio

• Garanzie dell’offerta (bid bond), garanzie di fornitura e di esecuzione (perfor- mance bond), garanzie in favore di imprenditori e artigiani su opere edili, letter of indemnity, altre prestazioni di garanzia, comprese quelle sotto forma di crediti documentari irrevocabili e simili.

L’aspetto distintivo di questi impegni eventuali è costituito dal fatto che, nel mo- mento in cui l’operazione viene conclusa e iscritta come impegno eventuale, non esiste ancora alcun debito del debitore principale a favore di terzi, ma potrà sorgere in futuro, per esempio al verificarsi di un caso di responsabilità civile;

• impegni irrevocabili da crediti documentari;

• altri impegni eventuali stimabili in modo attendibile.

Posta 3.2 Impegni irrevocabili

• Promesse irrevocabili non utilizzate alla data di chiusura del bilancio, ma ac- cordate in modo vincolante per l’erogazione di crediti o altre prestazioni; i limiti di credito concessi che possono essere disdetti dall’istituto in qualsiasi momento non vengono iscritti, tranne nel caso in cui il termine di disdetta pattuito contrattualmente sia superiore a sei settimane;

• promesse fisse d’assunzione relative a emissioni di titoli, con deduzione delle sottoscrizioni fisse;

• promesse fisse di riscatto di crediti (promesse di credito all’acquirente, coper- tura delle pretese del creditore mediante garanzia bancaria). Se i due impegni che vanno a formare un’unica operazione dell’istituto sono strutturati in modo tale da escludere l’insorgenza di rischi tecnici legati all’esecuzione, economici o giuridici, viene iscritta fuori bilancio esclusivamente la promessa irrevocabile, essendo il suo adempimento sicuro, mentre quello della garanzia è solo eventuale;

• impegno di pagamento a fronte della garanzia dei depositi.

Posta 3.3 Impegni di pagamento e di versamento suppletivo

Impegni di pagamento e di versamento suppletivo relativi ad azioni e ad altri titoli di partecipazione. Posta 3.4 Crediti di impegno

• Impegni da pagamenti differiti (deferred payment);

• impegni di accettazione (solo impegni risultanti da accettazioni in circolazione);

• altri crediti di impegno;

se non sono adempiuti da almeno una delle parti.

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

Le seguenti spiegazioni concernenti il contenuto delle singole poste riguardano gli elementi essenziali. L’elenco degli elementi da considerare non è esaustivo.

Per le posizioni contrassegnate da «Ricavi/Proventi» o «Costi/Oneri» viene in via generale applicato il principio della presentazione al lordo, tranne nel caso in cui nelle spiegazioni sulle singole poste sia esplicitamente previsto un trattamento diverso. Nelle poste «Risultato» o «Variazioni» è consentita la compensazione tra i ricavi e gli oneri. Posta 1 Risultato da operazioni su interessi Posta 1.1 Proventi da interessi e sconti

• Interessi attivi, tenendo in considerazione i nm. 14-15;

• commissioni di credito considerate come componenti d’interesse;

• proventi da sconto di cambiali;

• proventi derivanti dal rifinanziamento da posizioni di negoziazione, a condi- zione che vengano iscritti alla posta 3 «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value» (cfr. al riguardo anche l’art. 9 cpv. 2 lett. f OAPC- FINMA);

• componenti simili direttamente in relazione con le operazioni su interessi. I ri- sultati da swap su valute effettuati esclusivamente allo scopo di svolgere operazioni sulle differenze di interesse possono essere iscritti a bilancio in questa posta.

Gli interessi negativi su operazioni attive vengono registrati nei proventi da inte- ressi (riduzione dei proventi da interessi). Se risultano significativi, i relativi effetti vengono presentati nell’allegato al conto annuale. Posta 1.2 Proventi da interessi e dividendi delle attività di negoziazione

Questa posizione viene iscritta a bilancio solo se l’istituto non effettua una compensazione dei proventi da interessi e dividendi delle attività di negoziazione con gli oneri di rifinanziamento per le attività di negoziazione alla posta 3 «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value». Gli istituti che compensano il rifinanziamento delle posizioni assunte nelle operazioni di negoziazione con le operazioni su interessi lo indicano nell’allegato nei principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione definiti dall’istituto. Posta 1.3 Proventi da interessi e dividendi da immobilizzazioni finanziarie Posta 1.4 Oneri per interessi

• Interessi passivi;

• altri oneri simili agli interessi;

• interessi su prestiti postergati;

• interessi per ipoteche di terzi su immobili propri, comprese le componenti d’in- teresse dei canoni di leasing finanziario immobiliare;

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

• gli interessi negativi su operazioni passive vengono registrati negli oneri per interessi (riduzione degli oneri per interessi). Se tale posta negativa risulta significativa, i relativi effetti vengono presentati nell’allegato al conto annuale. Posta 1.5 Risultato lordo da operazioni su interessi Posta 1.6 Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi

• Costituzione e scioglimento di rettifiche di valore economicamente necessari per rischi di perdita e rischi paese, a condizione che ciò avvenga in relazione alle operazioni su interessi.

La costituzione o lo scioglimento di rettifiche di valore vengono contabilizzati al netto (nuove costituzioni meno scioglimenti obbligatori di poste economicamente non più necessarie).

In questa posta vengono registrate anche le somme recuperate da crediti am- mortizzati già in periodi precedenti.

Se l’istituto effettua una ripartizione: quota degli adeguamenti di valore dovuti al rischio di perdita per quanto concerne le immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore (le variazioni di valore dovute all’andamento di mercato sono contabilizzate alla posta 4.5 «Altri oneri ordinari» o alla posta 4.4 «Altri proventi ordinari»).

Per la costituzione di coperture contro i rischi di perdita di crediti (con i corri- spondenti limiti di credito) il cui utilizzo è soggetto a fluttuazioni frequenti ed elevate (p. es. crediti in conto corrente): v. opzione secondo i nm. 16-20.

L’ammortamento iniziale dell’immobile rispetto all’effettivo valore di mercato, a condizione che l’immobile sia stato acquistato tramite incanto forzato senza terzi interessati.

• Le perdite in relazione alle operazioni su interessi [perdite realizzate da immo-

bilizzazioni finanziarie senza l’intenzione di un loro mantenimento fino alla scadenza finale (ossia destinate alla vendita) vengono registrate alla posta «Risultato da alienazioni di immobilizzazioni finanziarie»]. Posta 1.7 Subtotale: risultato netto da operazioni su interessi Posta 2 Risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio

In questa posta vengono registrati non solo le commissioni in senso stretto, bensì in generale i ricavi e gli oneri da prestazioni di servizio ordinarie. Posta 2.1 Proventi da commissioni sulle attività di negoziazione titoli e d’investimento

• Diritti di custodia;

• provvigioni di mediazione;

• ricavi da operazioni di emissione titoli, sia collocamenti su commissione che assunzioni a fermo, tranne nel caso in cui l’istituto opti per la registrazione del ricavato dalle operazioni sul mercato primario alla posta 3 «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value». Gli istituti che iscrivono a bilancio i

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

ricavi da operazioni sul mercato primario alla posta 3 «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value» lo indicano nei principi d’iscrizione a bilancio e di valutazione nell’allegato al conto annuale;

• proventi da cedole;

• commissioni da operazioni di gestione patrimoniale;

• retrocessioni ricevute che non risultano soggette all’obbligo di consegna ai clienti;

• commissioni da operazioni fiduciarie. I proventi da investimenti fiduciari e la relativa remunerazione al committente non vengono iscritti nel conto economico;

• commissioni di consulenza in operazioni d’investimento;

• commissioni per consulenze in materia di successioni, costituzioni di società e fiscale. Posta 2.2 Proventi da commissioni su operazioni di credito

• Commissioni di messa a disposizione, di cauzione e di conferma di crediti documentari;

• commissioni di consulenza.

Posta 2.3 Proventi da commissioni sulle altre prestazioni di servizio

• Canoni di locazione di cassette di sicurezza;

• commissioni relative al traffico dei pagamenti;

• proventi da incasso di cambiali;

• commissioni d’incasso documentario.

Posta 2.4 Oneri per commissioni

• Retrocessioni pagate;

• diritti di custodia pagati;

• provvigioni di mediazione pagate.

Le retrocessioni pattuite in anticipo possono essere compensate con i proventi per commissioni corrispondenti. Posta 2.5 Subtotale: risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio Posta 3 Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value

• Utili e perdite di corso da attività di negoziazione di titoli e diritti valori, crediti contabili, altri crediti e impegni negoziabili, divise e banconote, metalli preziosi, materie prime, strumenti finanziari derivati (è fatta salva l’opzione di contabilizzazione di cui al nm. 7 del presente allegato), ecc.;

• utili e perdite di corso su valori patrimoniali delle attività di negoziazione dati in prestito;

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

• ricavato da diritti di opzione;

• risultato di valutazione dalla conversione di posizioni in valuta estera;

• componenti strettamente connesse ad attività di negoziazione e in parte com- prese nelle quotazioni, come brokerage fee, spese di trasporto e di assicurazione, commissioni e tasse, costi di fusione relativi a metalli preziosi, ecc.;

• in caso di compensazione del rifinanziamento delle posizioni di negoziazione conformemente al nm. 6 del presente allegato, occorre considerare in questa posta sia i proventi da interessi e dividendi delle attività di negoziazione, sia gli oneri di rifinanziamento;

• utili e perdite da adeguamenti di valore di posizioni per le quali è stata scelta l’opzione fair value secondo l’art. 15 OAPC-FINMA. Posta 4 Altri risultati ordinari Posta 4.1 Risultato da alienazioni di immobilizzazioni finanziarie

Risultato realizzato da immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore. Il risultato realizzato è pari alla differenza tra il valore contabile e il prezzo di vendita. Gli adeguamenti di valore già contabilizzati nel corso dell’esercizio in esame non vengono riclassificati alla posta 4.1 «Risultato da alienazioni di immobilizzazioni finanziarie». Posta 4.2 Proventi da partecipazioni

• Proventi da dividendi relativi a partecipazioni detenute;

• proventi da interessi relativi a prestiti considerati come capitale proprio (cfr. an- che nm. 59 dell’allegato 1);

• proventi relativi a partecipazioni registrate secondo il metodo dell’equivalenza (equity method) nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nella chiusura di gruppo.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di partecipazioni non vengono iscritti alla presente posta del bilancio, bensì rispettivamente alla posta 9 «Ricavi straordinari» e alla posta 10 «Costi straordinari». Posta 4.3 Risultato da immobili

Risultato d’uso di immobili che non servono all’attività dell’istituto (inclusi quelli iscritti a bilancio alla posta 1.9 «Immobilizzazioni finanziarie»), in particolare:

• proventi da canoni di locazione;

• spese di manutenzione per immobili propri.

Gli utili e le perdite derivanti da vendite di immobili portati a bilancio alla posta 1.12 «Immobilizzazioni materiali» non vengono iscritti in questa posta, bensì rispettivamente alla posta 9 «Ricavi straordinari» e alla posta 10 «Costi straordinari». Gli

utili e le perdite derivanti da vendite di immobili portati a bilancio alla posta 1.9 «Immobilizzazioni finanziarie» non vengono iscritti in questa posta, bensì alla posta «Risultato da alienazioni di immobilizzazioni finanziarie».

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

Posta 4.4 Altri proventi ordinari

• Saldo positivo degli adeguamenti di valore dovuti alle condizioni di mercato delle immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore;

• se l’istituto effettua una ripartizione: quota degli adeguamenti di valore dovuti alle condizioni di mercato di immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore, fino al valore massimo consentito dalla legge (le variazioni di valore dovute al rischio di perdita vengono contabilizzate alla posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi»);

• saldo positivo degli adeguamenti di valore dovuti alle criptovalute per conto dei clienti, se le criptovalute non possono essere scorporate in caso di fallimento dell’istituto. Posta 4.5 Altri oneri ordinari

• Saldo negativo degli adeguamenti di valore dovuti alle condizioni di mercato e/o al rischio di perdita per quanto concerne le immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore (occorre tenere conto che, in caso di acquisizione di immobili tramite incanto forzato senza terzi interessati, l’ammortamento iniziale eventualmente necessario dell’immobile rispetto all’effettivo valore di mercato assume il carattere di una rettifica di valore conseguente al rischio di perdita e viene pertanto iscritto alla posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi»);

• Se l’istituto effettua una ripartizione: quota degli adeguamenti di valore dovuti alle condizioni di mercato di immobilizzazioni finanziarie valutate secondo il principio del valore inferiore (le variazioni di valore dovute al rischio di perdita vengono contabilizzate alla posta 1.6 «Variazioni di rettifiche di valore per rischi di perdita e perdite da operazioni su interessi»);

• saldo negativo degli adeguamenti di valore dovuti alle criptovalute per conto di clienti, se le criptovalute non possono essere scorporate in caso di fallimento dell’istituto. Posta 4.6 Subtotale: altri risultati ordinari Posta 5 Costi d’esercizio Posta 5.1 Costi per il personale

Devono essere incluse tutte le spese sostenute per gli organi dell’istituto e per il personale. Esse comprendono in particolare:

• i gettoni di presenza e le indennità fisse ai membri degli organi dell’istituto;

• i salari e gli assegni complementari, contributi AVS, AI, AD e altri contributi le- gali; bonus in contanti, premi straordinari, gratifiche;

• i premi e i versamenti volontari in casse pensioni, altre casse e fondi proprietari dell’istituto aventi lo stesso scopo, ma privi di personalità giuridica, se non si tratta di distribuzioni nell’ambito dell’impiego dell’utile;

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

• attribuzioni alla riserva per contributi del datore di lavoro di istituzioni per la previdenza del personale, a condizione che tale riserva non venga iscritta all’attivo;

• adeguamenti di valore positivi e negativi relativi ai vantaggi e/o agli impegni economici da istituzioni per la previdenza del personale;

• i contributi di risanamento a favore degli istituti di previdenza del personale;

• i premi per assicurazioni sulla vita e di previdenza;

• costi accessori per il personale, compresi gli oneri diretti per la formazione e l’assunzione, gratifiche per anzianità di servizio, spese per check-up sanitari;

• oneri in relazione a remunerazioni basate su azioni e forme alternative di re- munerazione variabile;

• costi per il personale in relazione a ristrutturazioni, qualora queste non siano state contabilizzate alla posta 7 «Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite»;

• scioglimento della componente di badwill derivante da un’acquisizione, se nell’esercizio in esame è stato iscritto a bilancio alla posta 5.1 «Costi per il personale» un corrispondente deflusso di fondi. Posta 5.2 Altri costi d’esercizio

• Spese per i locali:

• canoni di locazione pagati e costi di manutenzione e di riparazione soste- nuti che non comportano un incremento del precedente valore di mercato o di utilizzo di immobilizzazioni materiali destinate all’attività dell’istituto;

• canoni di leasing operativo di locali occupati per lo svolgimento dell’atti- vità bancaria;

• spese per le tecnologie di informazione e comunicazione (tecnologia dell’infor- mazione – IT, inclusi i costi per la fruizione di servizi di centri di calcolo);

• spese per veicoli, macchine, mobilia e altre installazioni, nonché canoni di lea- sing operativo. I canoni di leasing di finanziamento non vengono contabilizzati in questa posta, bensì secondo il metodo delle annualità come onere da interessi e rimborso di canoni di leasing esposti al passivo. Gli ammortamenti, tranne se riguardano beni economici di valore modesto, non vengono registrati in questa posta, bensì alla posta 6 «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali»;

• spese per audit contabili e di vigilanza, nonché ulteriori onorari della(e) società di audit;

• altri costi d’esercizio:

• materiale d’ufficio e aziendale, stampati, costi per mezzi di comunica- zione di qualsiasi tipo e altri oneri di trasporto;

• indennità per spese di viaggio;

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

• premi assicurativi;

• spese pubblicitarie;

• spese legali e d’esecuzione, tasse di competenza del registro di commer- cio e del registro fondiario;

• spese di consulenza;

• costi di emissione, compresi quelli relativi alla raccolta di capitale di terzi, se tali costi non possono essere considerati come oneri da interessi e ammortizzati nell’arco dell’intera durata. I costi di emissione in relazione ai propri titoli di partecipazione vengono contabilizzati nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo con un effetto neutro sul risultato alla posta «Riserva da capitale»;

• donazioni, se non rappresentano delle distribuzioni nell’ambito dell’im- piego dell’utile;

• imposta sul valore aggiunto, se non costituisce parte integrante del prezzo d’acquisto delle immobilizzazioni materiali;

• indennizzo per un’eventuale garanzia statale o di un eventuale capitale di garanzia, purché sussista un impegno fisso e l’indennizzo sia indipendente dal risultato annuale;

La remunerazione definita in funzione dell’utile per il capitale di dotazione e il capitale cooperativo, per l’ammontare del capitale accomandato e per i conti di capitale, nonché l’indennizzo della garanzia statale e dell’eventuale capitale di garanzia in funzione dell’utile non vengono trattati come

altri costi d’esercizio, bensì come impiego dell’utile (cfr. anche allegato dell’OAPC-FINMA);

• lo scioglimento della componente di badwill derivante da un’acquisizione, se nell’esercizio in esame in questa posta è stato iscritto a bilancio un corrispondente deflusso di fondi. Posta 5.3 Subtotale: costi d’esercizio Posta 6 Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali

• Rettifiche di valore economicamente necessarie sulle partecipazioni;

• ammortamenti economicamente necessari su immobilizzazioni materiali e va- lori immateriali, inclusi gli ammortamenti supplementari che eventualmente si rendono necessari a seguito della verifica di valore periodica;

• ammortamenti su oggetti in leasing finanziario iscritti all’attivo (cfr. nm. 64 dell’allegato 1);

• costituzione di riserve latenti nella chiusura singola statutaria con presenta-

zione attendibile alla posta 1.11 «Partecipazioni» e alla posta 1.12 «Immobilizzazioni materiali», qualora tali riserve non siano costituite attraverso la posta

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

«Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite» o la posta 10 «Costi straordinari»;

• scioglimento della componente di badwill derivante da un’acquisizione, se nell’esercizio in esame in questa posta è stato iscritto a bilancio un corrispondente deflusso di fondi.

Le perdite da alienazioni di partecipazioni e immobilizzazioni materiali vengono re- gistrate alla posta 1.10 «Costi straordinari». Posta 7 Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite

• Costituzione / scioglimento di accantonamenti economicamente necessari in relazione a operazioni fuori bilancio (è fatta salva l’opzione di cui ai nm. 16– 20);

• costituzione / scioglimento di accantonamenti economicamente necessari per altri rischi di esercizio;

• costituzione / scioglimento di altri accantonamenti economicamente necessari, compresi gli accantonamenti per ristrutturazioni, purché tali accantonamenti non vengano costituiti attraverso la posta 5.1 «Costi per il personale» (oneri per il personale in relazione a decisioni di ristrutturazione);

• costituzione di riserve latenti nella chiusura singola statutaria con presenta- zione attendibile, purché tali riserve non vengano accumulate attraverso la posta 6 «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali» o alla posta 10 «Costi straordinari»;

• altre rettifiche di valore al di fuori delle operazioni su interessi (p. es. su valori di sostituzione o su pagamenti corrisposti per insolvenze di banche e società di intermediazione mobiliare nell’ambito della garanzia dei depositi);

• perdite, p. es. da rischi operativi;

• scioglimento della componente di badwill derivante da un’acquisizione, se nell’esercizio in esame in questa posta è stato contabilizzato un corrispondente deflusso di fondi. Posta 8 Risultato d’esercizio Posta 9 Ricavi straordinari

Per ricavi straordinari s’intendono i ricavi non ricorrenti ed estranei all’attività aziendale (cumulativamente). I ricavi che non sono di competenza del periodo contabile considerato vengono contabilizzati in questa posta solo se sono riconducibili a correzioni di errori o sbagli relativi a operazioni estranee all’attività aziendale degli anni precedenti.

In questa posta vengono tuttavia iscritti a bilancio:

• i guadagni realizzati mediante l’alienazione di partecipazioni, immobilizzazioni materiali e valori immateriali;

• le rivalutazioni di partecipazioni e immobilizzazioni materiali fino a concorrenza del massimo consentito dalla legge; nella fattispecie, in relazione con riprese di

Allegato 2

Dettagli sulle singole poste del conto economico

valore derivanti dalla venuta meno (parziale) di una riduzione durevole di valore (cfr. artt. 41, 54, 71 e 89 OAPC-FINMA);

• scioglimento di riserve latenti;

• badwill che corrisponde a un’acquisizione effettivamente conveniente (lucky buy autentico) e che deve essere incassato con effetto immediato (art. 84 cpv. 5 OAPC-FINMA).

Le garanzie a copertura di una perdita non producono effetti sul conto economico e sul bilancio. Posta 10 Costi straordinari

Per costi straordinari s’intendono oneri non ricorrenti ed estranei all’attività aziendale (cumulativamente).

Gli eventi dell’attività ordinaria che si verificano con cadenza irregolare, ma comun- que ricorrente non sono considerati straordinari (p. es. organizzazione di un simposio ogni quattro anni). Ciò vale anche per le voci inconsuete, se queste derivano dalle normali attività dell’istituto (p. es. fabbisogno straordinariamente elevato di rettifiche di valore).

Gli oneri che non sono di competenza del periodo contabile considerato vengono contabilizzati in questa posta solo se sono riconducibili a correzioni di errori o sbagli relativi a operazioni estranee all’attività aziendale degli anni precedenti.

In questa posta vengono tuttavia iscritti a bilancio:

• le perdite realizzate mediante l’alienazione di partecipazioni, immobilizzazioni materiali e valori immateriali;

• costituzione di riserve latenti nella chiusura singola statutaria con presenta-

zione attendibile, se tali riserve non vengono costituite attraverso la posta «Rettifiche di valore su partecipazioni nonché ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali» e la posta 7 «Variazioni di accantonamenti e altre rettifiche di valore nonché perdite». Posta 11 Variazioni di riserve per rischi bancari generali

• Costituzione di riserve per rischi bancari generali;

• scioglimento di riserve per rischi bancari generali.

Posta 12 Imposte

• Imposte dirette sull’utile e sul capitale;

• assegnazioni ad accantonamenti per imposte differite;

• esposizione all’attivo di imposte differite sull’utile.

Posta 13 Utile / Perdita (risultato del periodo)

Allegato 3

Presentazione del prospetto delle variazioni del capitale proprio

Capitale so- Riserva da Riserva da Riserve per ri- Riserve da Riserve facoltative Proprie quote Quote mino- Risultato del TOTALE ciale capitale utili schi bancari conversione da utili e utile ripor- del capitale ritarie* periodo generali delle valute tato / perdita ripor- (posta negaestere* tata tiva) Capitale proprio all’inizio del periodo di riferimento Effetti di un restatement** Piani di partecipazione del personale / registrazione nelle riserve** Aumento / diminuzione di capitale Ulteriori conferimenti / ulteriori versamenti Acquisizione di proprie quote di capitale Alienazione di proprie quote di capitale Abrogato Utile (Perdita) da alienazione di proprie quote di capitale Differenze da conversione delle valute estere* Dividendi e altre distribuzioni Altre assegnazioni alle (altri prelievi dalle) riserve per rischi bancari generali Altre assegnazioni alle (altri prelievi dalle) altre riserve

* Solo nel conto di gruppo / ** solo nella chiusura singola secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo / *** solo nella chiusura singola statutaria

Allegato 3

Presentazione del prospetto delle variazioni del capitale proprio

Capitale so- Riserva da Riserva da Riserve per ri- Riserve da Riserve facoltative Proprie quote Quote mino- Risultato del TOTALE ciale capitale utili schi bancari conversione da utili e utile ripor- del capitale ritarie* periodo generali delle valute tato / perdita ripor- (posta negaestere* tata tiva) Utile / Perdita (risultato del periodo) Capitale proprio alla fine del periodo di riferimento

* Solo nel conto di gruppo / ** solo nella chiusura singola secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo / *** solo nella chiusura singola statutaria

conto di gruppo

Le seguenti spiegazioni concernenti il contenuto delle singole poste dell’allegato riguardano gli elementi essenziali. L’elenco degli elementi da considerare non è esaustivo.

I concetti utilizzati nell’allegato hanno il significato specificato di seguito.

• indicazione: semplice menzione di un valore, senza altre aggiunte, in forma quantitativa o qualitativa;

• spiegazione: commento e interpretazione di un aspetto considerato;

• motivazione: presentazione delle riflessioni e degli argomenti che hanno por- tato a una determinata azione od omissione. Le ripercussioni vengono quantificate;

• suddivisione: segmentazione quantitativa di un valore in singole componenti, in modo tale che venga evidenziata la relativa composizione;

• presentazione: schematizzazione tabellare a due dimensioni secondo una de- terminata struttura minima a livello di contenuto.

Spiegazioni riguardanti i metodi utilizzati per identificare i rischi di perdita e per de- terminare il fabbisogno di rettifiche di valore

• Le spiegazioni comprendono la costituzione delle rettifiche di valore per i rischi di perdita secondo gli artt. 24 e 25 OAPC-FINMA e gli accantonamenti per le operazioni fuori bilancio secondo l’art. 28 cpv. 6 OAPC-FINMA;

• indicazione se l’istituto costituisce rettifiche di valore per i rischi di perdita deri- vanti da crediti non compromessi secondo l’approccio delle perdite attese, delle perdite inerenti o delle perdite latenti;

• spiegazioni riguardanti i metodi, i dati, le informazioni e gli assunti utilizzati;

• gli istituti che non costituiscono le rettifiche di valore per le perdite attese in base a una norma contabile internazionale riconosciuta spiegano le modalità di determinazione delle durate residue;

• spiegazioni dei parametri concernenti la modalità di utilizzo senza ricostitu- zione immediata e indicazione del periodo per la ricostituzione delle rettifiche di valore per le perdite attese che non sono state costituite sulla base di una norma contabile internazionale riconosciuta, come pure delle rettifiche di valore per i rischi di perdita inerenti;

• indicazione se, nell’esercizio in esame, si è fatto ricorso all’utilizzo senza rico- stituzione immediata delle rettifiche di valore per le perdite attese che non sono state costituite sulla base di una norma contabile internazionale riconosciuta o alle rettifiche di valore per i rischi di perdita inerenti;

• indicazione di un’eventuale copertura insufficiente nelle rettifiche di valore per le perdite attese o nelle rettifiche di valore per i rischi di perdita inerenti come

pure, per analogia, negli accantonamenti per rischi di perdita secondo l’art. cpv. 7 OAPC-FINMA.

Spiegazioni in relazione all’applicazione di hedge accounting

conto di gruppo

• Spiegazione della strategia di gestione del rischio per ogni categoria di rischio per la quale l’istituto applica l’hedge accounting e gli obiettivi della gestione del rischio che l’istituto persegue con i singoli rapporti di copertura;

• spiegazione delle tipologie di operazioni di base nonché delle corrispondenti operazioni di copertura;

• se l’istituto definisce gruppi di strumenti finanziari come operazioni di base: spiegazione della composizione dei gruppi e del modo in cui vengono gestiti congiuntamente nell’ambito della gestione del rischio;

• spiegazione del rapporto economico tra le operazioni di base e le operazioni di copertura;

• spiegazione delle modalità con cui viene misurata l’efficacia;

• indicazioni sull’inefficacia e spiegazione del modo in cui questa si è verificata.

1 Suddivisione delle operazioni di finanziamento dei titoli (attivi e passivi)

La suddivisione contiene (inclusi i valori dell’esercizio precedente):

• il valore contabile dei crediti e degli impegni (per entrambi i casi prima di consi- derare eventuali accordi di compensazione) da depositi in contanti in relazione alle operazioni di securities borrowing and lending e di (reverse) repurchase;

• il valore contabile dei titoli in proprio possesso prestati nelle operazioni di secu- rities lending o forniti a titolo di garanzia in quelle di securities borrowing, nonché titoli trasferiti nelle operazioni di repurchase. Le garanzie e i titoli per i quali è stato concesso senza restrizioni il diritto di rivendita o di costituzione in pegno vengono menzionati separatamente;

• il fair value dei titoli a garanzia nelle operazioni di securities lending, presi in prestito nelle operazioni di securities borrowing o ricevuti nelle operazioni di reverse repurchase per i quali è stato concesso senza restrizioni il diritto di rivendita o di ricostituzione in pegno. I titoli ulteriormente costituiti in pegno e i titoli rivenduti vengono menzionati separatamente.

2 Presentazione delle coperture dei crediti e delle operazioni

fuori bilancio, nonché dei crediti compromessi

La presentazione delle coperture dei crediti e delle operazioni fuori bilancio con- tiene:

• una suddivisione dei prestiti e delle operazioni fuori bilancio in base al tipo di copertura, cioè copertura ipotecaria, altra copertura, senza copertura, totale;

• la suddivisione dei prestiti (al lordo della compensazione con le rettifiche di va- lore) viene ripartita in crediti nei confronti della clientela e crediti ipotecari (ripartiti in stabili abitativi, stabili ad uso ufficio e commerciale, artigianato e industria, altri). Il totale dei prestiti a seconda del tipo di copertura viene indicato al

conto di gruppo

lordo e al netto della compensazione con le rettifiche di valore (inclusi i valori dell’esercizio precedente);

• le operazioni fuori bilancio vengono ripartite in impegni eventuali, promesse irrevocabili, impegni di pagamento e di versamento suppletivo, crediti di impegno. Il totale per tipo di copertura include i valori dell’esercizio precedente.

La presentazione dei crediti compromessi contiene, per l’esercizio in esame e l’esercizio precedente, l’importo lordo dei debiti (inclusi i portafogli per i quali sono state costituite rettifiche di valore forfettarie individuali), i ricavati stimati dalla realizzazione delle garanzie (è determinante il più basso fra il valore del credito e il valore di realizzazione per ogni cliente), l’importo netto dei debiti e le rettifiche di valore singole (incluse le rettifiche di valore forfettarie individuali).

Per copertura ipotecaria s’intendono l’assunzione a fermo di crediti garantiti da pe- gni ipotecari e la costituzione in pegno o la cessione a titolo di garanzia di titoli ipotecari. Sono considerate altre coperture tutte le restanti garanzie non attribuibili alle coperture ipotecarie. Sono «senza copertura» i crediti concessi senza garanzia e quelli le cui garanzie si sono formalmente o materialmente estinte. I crediti compromessi vengono suddivisi in componenti con e senza copertura.

I crediti relativi a operazioni di cassa contabilizzate secondo il principio della data di conclusione possono essere riportati nella colonna «Altre coperture» fino alla data di regolamento.

Non sono considerate coperture segnatamente le cessioni di stipendi e salari, le merci con valore puramente d’amatore, le aspettative, i vaglia cambiari del debitore, i crediti impugnati in tribunale, le azioni del proprio istituto se non negoziate in una borsa riconosciuta, i titoli di partecipazione, i titoli di debito e le garanzie del debitore o di società ad esso legate, le cessioni di crediti futuri.

Le coperture vengono considerate al valore di mercato. La parte dei crediti e delle operazioni fuori bilancio che non è più coperta a causa di una riduzione del valore della copertura viene menzionato nella colonna «Senza copertura».

Alla voce «Crediti compromessi» viene pubblicato l’importo complessivo dei crediti compromessi. I cambiamenti significativi rispetto all’esercizio precedente vengono spiegati.

I crediti in sofferenza che non sono compromessi non fanno parte dei «Crediti compromessi».

3. Suddivisione delle attività di negoziazione e degli altri strumenti finanziari con valutazione fair value (attivi e passivi)

Le attività di negoziazione attive e gli impegni da attività di negoziazione (per le po- sizioni short: contabilizzazione secondo il principio della data di conclusione) vengono suddivise in titoli di debito, titoli e operazioni del mercato monetario, titoli di partecipazione, metalli preziosi e materie prime, nonché ulteriori attivi e passivi di negoziazione. I titoli di debito, i titoli e le operazioni del mercato quotati vengono in entrambi i casi indicati separatamente.

conto di gruppo

Gli altri strumenti finanziari con valutazione fair value e gli impegni da altri stru- menti finanziari con valutazione fair value vengono in entrambi i casi suddivisi in titoli di debito, prodotti strutturati e altri strumenti.

Nel totale delle attività di negoziazione e degli impegni risultanti da attività di nego- ziazione e altri strumenti finanziari con valutazione fair value viene riportato l’importo che è stato calcolato con un modello di valutazione.

Nel totale delle attività di negoziazione attive e degli altri strumenti finanziari con valutazione fair value viene riportato l’importo dei titoli ammessi a operazioni pronti contro termine conformemente alle prescrizioni sulla liquidità.

Sono considerati titoli ammessi a operazioni pronti contro termine i titoli che se- condo le disposizioni della Banca nazionale svizzera (BNS) e di altre banche centrali sono stati classificati come tali.

Tutte le suddivisioni contengono i dati relativi all’esercizio in esame e all’esercizio precedente.

4 Presentazione degli strumenti finanziari derivati (attivi e passivi)

La presentazione contiene tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio relativi a operazioni per conto proprio o per conto dei clienti. I valori di sostituzione positivi e negativi e il volume contrattuale vengono differenziati per ogni sottoposizione di strumenti finanziari derivati in base agli strumenti di negoziazione e di copertura. Nella suddivisione viene riportato anche il totale complessivo per i valori di sostituzione positivi e negativi e il volume contrattuale (incluso esercizio precedente). Per il totale complessivo dei valori di sostituzione positivi e negativi (incluso esercizio precedente) viene altresì indicato:

• in che misura gli importi sono stati calcolati con un modello di valutazione;

• il totale dopo aver considerato gli accordi di compensazione.

Per l’esercizio in esame, il totale dei valori di sostituzione positivi secondo gli ac- cordi di compensazione viene inoltre ripartito in stanze di compensazione centrali (clearing house), banche e società d’intermediazione mobiliare, altri clienti.

Gli strumenti finanziari derivati vengono suddivisi nel modo seguente:

• per gli strumenti su tassi d’interesse, in: contratti a termine (inclusi FRA), swap, futures, opzioni (OTC), opzioni (exchange traded);

• per le divise / i metalli preziosi, in: contratti a termine, swap combinati su tassi d’interesse/valute, futures, opzioni (OTC), opzioni (exchange traded);

• per i titoli di partecipazione / indici, in: contratti a termine, swap, futures, op- zioni (OTC), opzioni (exchange traded);

• per i derivati creditizi, in: credit default swap, total return swap, first-to-default swap, altri derivati creditizi;

conto di gruppo

• per gli altri strumenti (p. es. commodities), in: contratti a termine, swap, futures, opzioni (OTC), opzioni (exchange traded).

Le operazioni di cassa contabilizzate secondo il principio della data di regola- mento, ma non ancora regolate alla data di chiusura del bilancio vengono inserite nelle operazioni a termine.

Le operazioni di cassa non ancora regolate sono considerate fuori borsa.

Valori di sostituzione positivi: vengono inclusi tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio relativi a operazioni per conto proprio o per conto dei clienti che presentano un valore di sostituzione positivo. Tale importo è esposto al rischio di credito e rappresenta la perdita contabile massima alla data di chiusura del bilancio che l’istituto potrebbe subire nel caso in cui le controparti non fossero più in grado di adempiere i propri impegni di pagamento. Le opzioni acquistate vengono inserite tra i valori di sostituzione positivi. I valori di sostituzione positivi prima di aver considerato gli accordi di compensazione vengono esposti al lordo, cioè senza effettuare una compensazione con i valori negativi. Eventuali coperture in contanti non vengono considerate, le cifre vengono cioè indicate su base lorda. Le coperture in contanti vengono riportate alla voce «Totale dopo aver considerato gli accordi di compensazione», purché soddisfino le condizioni per la compensazione.

I valori di sostituzione degli strumenti finanziari derivati relativi a operazioni per conto dei clienti vengono inclusi secondo i seguenti principi:

• Contratti negoziati fuori borsa (over the counter, OTC):

• l’istituto agisce quale commissionario: i valori di sostituzione vengono in- clusi;

• l’istituto agisce quale commerciante per conto proprio: i valori di sostitu- zione vengono inclusi;

• l’istituto agisce quale mediatore: i valori di sostituzione non vengono in- clusi.

• Contratti negoziati in borsa (exchange traded):

• l’istituto agisce quale commissionario: in linea di principio, i valori di sosti- tuzione non vengono iscritti a bilancio, tranne nel caso in cui la perdita giornaliera accumulata (variation margin) non sia eccezionalmente coperta in modo integrale dal margine iniziale (initial margin) effettivamente richiesto. Viene inclusa solo la parte non coperta. Per le traded options la pubblicazione viene effettuata solo se la perdita giornaliera del cliente non è coperta in modo integrale dal margine di mantenimento (maintenance margin) effettivamente richiesto. Anche in questo caso l’obbligo di pubblicazione riguarda solo la parte non coperta. Gli utili giornalieri dei clienti non vengono mai portati a bilancio.

Valori di sostituzione negativi: vengono inclusi tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio relativi a operazioni per conto proprio o per

conto di gruppo

conto dei clienti che presentano un valore di sostituzione negativo. I valori di sostituzione negativi corrispondono all’importo che le controparti potrebbero perdere in caso d’inadempienza da parte dell’istituto. Le opzioni vendute vengono inserite tra i valori di sostituzione negativi. I valori di sostituzione negativi vengono esposti al lordo, vale a dire che non viene effettuata alcuna compensazione con i valori positivi. I valori di sostituzione negativi da operazioni per conto dei clienti sono inclusi secondo gli stessi principi degli omologhi positivi.

I valori di sostituzione qui riportati non coincidono necessariamente con quelli iscritti a bilancio. È possibile che risultino delle differenze dalla compensazione

(netting) dei valori di sostituzione positivi e negativi nel bilancio secondo l’art. cpv. 2 lett. d OAPC-FINMA così come degli strumenti finanziari derivati relativi a operazioni per conto dei clienti.

Volumi contrattuali: vengono considerati i volumi contrattuali di tutti gli strumenti finanziari derivati aperti alla data di chiusura del bilancio relativi a operazioni per conto proprio o per conto dei clienti. Per volume contrattuale s’intendono la componente creditizia dei valori di base sottostanti agli strumenti finanziari derivati (underlying value) e/o i valori nominali (notional amount), secondo le seguenti prescrizioni, tuttavia le opzioni non vengono ponderate per il delta.

I volumi contrattuali sono definiti nel modo seguente:

• per strumenti quali forward rate agreement, swap su tassi d’interesse e stru- menti analoghi: valore nominale del contratto o valore attualizzato del credito, costituito da valore nominale e interessi;

• per gli swap su valute: valore nominale del credito, vale a dire la base di cal- colo utilizzata per la determinazione dei pagamenti di interessi in entrata o valore attualizzato del credito costituito da valore nominale e interessi;

• per gli swap su indici azionari, swap su metalli preziosi, swap su metalli non ferrosi e swap su merci: corrispettivo nominale concordato o – se non è presente alcun corrispettivo nominale – «quantità × prezzo fisso» oppure valore di mercato del diritto di consegna e/o valore attualizzato del credito costituito da valore nominale e interessi;

• per le altre operazioni a termine: valore di mercato del credito pecuniario e/o del diritto di consegna;

• per le opzioni: analogamente alle altre operazioni a termine.

Per le opzioni sono determinanti i seguenti valori:

• Acquisto call / vendita put

Componente creditizia = valore di mercato attuale X numero di valori di base

• Vendita call / acquisto put

Componente creditizia = prezzo di esercizio X numero di valori di base

Per la pubblicazione dei volumi contrattuali relativi a operazioni per conto dei clienti si applicano i seguenti principi:

conto di gruppo

• Contratti negoziati fuori borsa (over the counter, OTC):

L’istituto agisce quale commissionario: i volumi contrattuali vengono conside- rati

L’istituto agisce quale commerciante per conto proprio: i volumi contrattuali vengono considerati

L’istituto agisce quale mediatore: i volumi contrattuali non vengono considerati

• Contratti negoziati in borsa (exchange traded):

L’istituto agisce quale commissionario: i volumi contrattuali non vengono consi- derati.

5 Suddivisione delle immobilizzazioni finanziarie

Le immobilizzazioni finanziarie vengono suddivise nelle sottoposizioni titoli di de- bito (sottoposizione a sua volta ripartita in «di cui destinati al mantenimento fino alla scadenza» e «di cui destinati alla vendita»), titoli di partecipazione (con indicazione separata delle partecipazioni qualificate, vale a dire le partecipazioni con almeno il 10% del capitale o dei voti), metalli preziosi, immobili e merci rilevati da operazioni di credito e destinati alla rivendita, criptovalute.

Vengono indicati i corrispondenti valori contabili e fair value dell’esercizio in esame e dell’esercizio precedente per ogni sottoposizione e il totale complessivo dei valori contabili e dei fair value.

Sul totale delle immobilizzazioni finanziarie vengono indicati i titoli ammessi a ope- razioni pronti contro termine conformemente alle prescrizioni sulla liquidità. Sono considerati titoli ammessi a operazioni pronti contro termine i titoli che secondo le disposizioni della Banca nazionale svizzera (BNS) e di altre banche centrali sono stati classificati come tali.

Se il portafoglio di titoli di debito è significativa, i valori contabili dei titoli di debito vengono suddivisi in base al rating delle controparti. L’istituto può basarsi su informazioni interne o esterne e utilizzare, per esempio, le classi di rating di un’agenzia di rating riconosciuta. Se l’istituto utilizza denominazioni diverse ma equivalenti per la qualità creditizia, vengono costituite almeno sei classi.

6 Presentazione delle partecipazioni

La presentazione delle partecipazioni viene strutturata secondo la seguente suddi- visione: partecipazioni valutate secondo l’equity method quotate o non quotate in borsa (nel conto di gruppo e nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta [true and fair view]) e altre partecipazioni quotate o non quotate in borsa.

Nella suddivisione vengono riportate le seguenti informazioni: il valore di acquisto, le rettifiche di valore e/o gli adeguamenti di valore (equity method) finora accumulati, il valore contabile alla fine dell’esercizio precedente, le variazioni avvenute nell’esercizio in esame, il valore contabile alla fine dell’esercizio in esame, il valore

conto di gruppo

di mercato. Le variazioni nell’esercizio in esame vengono suddivise in trasferimenti, investimenti, disinvestimenti, rettifiche di valore e adeguamenti di valore delle partecipazioni / riprese di valore valutate secondo l’equity method. Per tutte queste informazioni viene indicato l’importo totale.

Gli importi significativi delle riduzioni durevoli di valore e le riprese di valore a se- guito della venuta meno (parziale) di una riduzione durevole di valore vengono pubblicati individualmente nell’allegato. Gli eventi e le circostanze che vi hanno contribuito vengono spiegati.

Eventuali differenze di cambio vengono registrate alla voce «Disinvestimenti».

7. Indicazione delle imprese nelle quali l’istituto detiene direttamente o indirettamente una partecipazione durevole significativa

Per ogni partecipazione durevole significativa detenuta direttamente o indiretta- mente vengono indicati: ragione sociale e sede, attività commerciale, capitale sociale (valuta espressa in 1000), quota sul capitale (in %), quota sui diritti di voto (in %), detenzione diretta, detenzione indiretta.

Nel conto di gruppo viene precisato quali partecipazioni vengono consolidate (e indicato il metodo corrispondente). Le partecipazioni che non vengono consolidate in quanto acquisite senza una finalità strategica vengono iscritte a bilancio separatamente. La rinuncia al consolidamento è motivata e corredata di indicazioni tali da consentire al lettore del bilancio di stimare la rilevanza della partecipazione (p. es. totale di bilancio, risultato). Gli eventuali vincoli contrattuali vengono indicati.

In questa tabella vengono riportate anche le posizioni significative in titoli di parte- cipazione di società iscritte a bilancio alla posta 1.9 «Immobilizzazioni finanziarie».

Le variazioni significative rispetto all’esercizio precedente vengono indicate.

Gli impegni relativi all’acquisizione di ulteriori quote, per esempio mediante un ac- cordo fisso o un’opzione (opzione call acquistata o opzione put venduta), oppure alla cessione di quote, per esempio mediante un impegno fisso o un’opzione (opzione put acquistata o opzione call venduta), vengono pubblicati.

8 Presentazione delle immobilizzazioni materiali

La presentazione delle immobilizzazioni materiali viene strutturata nelle seguenti sottoposizioni: stabili di proprietà dell’istituto, altri immobili, software sviluppati internamente o acquistati, altre immobilizzazioni materiali, oggetti in leasing finanziario (voce ulteriormente ripartita in: di cui stabili dell’istituto, di cui altri immobili, di cui altre immobilizzazioni materiali).

Per ogni sottoposizione viene indicato: il valore di acquisto, gli ammortamenti fi- nora accumulati, il valore contabile alla fine dell’esercizio precedente, le variazioni avvenute nell’esercizio in esame e il valore contabile alla fine dell’esercizio in

conto di gruppo

esame. Le variazioni avvenute nell’esercizio in esame vengono suddivise in trasferimenti, investimenti, disinvestimenti, ammortamenti e riprese di valore. Nel conto di gruppo le ripercussioni dei cambiamenti intervenuti nel perimetro di consolidamento vengono riportate in una colonna separata. Per ognuna di queste informazioni viene indicato l’importo totale.

Vengono indicati l’importo complessivo degli impegni di leasing non iscritti a bilan- cio derivanti da un leasing operativo e la relativa struttura delle scadenze, con indicazione separata degli impegni che possono essere disdetti entro un anno.

Se le immobilizzazioni materiali non sono significative o se il loro valore contabile è inferiore a CHF 10 milioni, la suddivisione può essere limitata agli aumenti e alle diminuzioni lordi e agli ammortamenti dell’esercizio in esame. La rinuncia al calcolo del valore d’acquisto viene debitamente motivata.

Indicazione del metodo di ammortamento e della fascia di oscillazione applicata per la durata di utilizzo.

Eventuali differenze di cambio vengono registrate alla voce «Disinvestimenti».

Gli impegni futuri per il pagamento di canoni di leasing per oggetti in leasing opera- tivo non portati a bilancio vengono riportati come importo complessivo degli impegni di leasing non portati a bilancio.

Gli importi significativi delle riduzioni durevoli di valore e le riprese di valore a se- guito della venuta meno (parziale) di una riduzione durevole di valore vengono pubblicati individualmente nell’allegato. Gli eventi e le circostanze che vi hanno contribuito vengono spiegati.

9 Presentazione dei valori immateriali

La presentazione dei valori immateriali viene strutturata nelle seguenti sottoposi- zioni: goodwill, brevetti, licenze, altri valori immateriali.

Per ogni sottoposizione viene indicato: il valore di acquisto, gli ammortamenti fi- nora accumulati, il valore contabile alla fine dell’esercizio precedente, le variazioni avvenute nell’esercizio in esame e il valore contabile alla fine dell’esercizio in esame. Le variazioni avvenute nell’esercizio in esame vengono suddivise in investimenti, disinvestimenti, ammortamenti. Per ognuna di queste informazioni viene indicato l’importo totale.

Nel conto di gruppo le ripercussioni dei cambiamenti intervenuti nel perimetro di consolidamento vengono riportate a parte.

Se i valori immateriali non sono significativi o se il loro valore contabile è inferiore a CHF 10 milioni, la suddivisione può essere limitata agli aumenti e alle diminuzioni lordi e agli ammortamenti dell’esercizio in esame. La rinuncia al calcolo del valore d’acquisto viene debitamente motivata.

Gli importi significativi delle riduzioni durevoli di valore vengono pubblicati indivi- dualmente nell’allegato. Gli eventi e le circostanze che vi hanno contribuito vengono spiegati.

conto di gruppo

Eventuali differenze di cambio vengono esposte alla voce «Disinvestimenti».

10 Suddivisione degli altri attivi e degli altri passivi

La suddivisione della posta 1.14 «Altri attivi» e della posta 2.10 «Altri passivi» nell’esercizio in esame e nell’esercizio precedente contiene almeno le seguenti sottoposizioni: conto di compensazione, imposte differite sull’utile (in caso di perdite riportate, è possibile soltanto nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo), importo esposto all’attivo in ragione delle riserve per contributi del datore di lavoro, importo esposto all’attivo in ragione di altri attivi da istituti di previdenza, badwill.

11. Indicazione degli attivi costituiti in pegno o ceduti per garantire impegni propri e degli attivi che si trovano sotto riserva di proprietà

Vengono riportati i valori contabili suddivisi nelle sottoposizioni degli attivi costituiti in pegno e ceduti come garanzia nonché degli attivi che si trovano sotto riserva di proprietà e gli impegni effettivi corrispondenti.

Le operazioni di finanziamento di titoli non vengono riportate in questa voce, bensì nella corrispondente suddivisione a sé stante.

12 Indicazione degli impegni nei confronti di propri istituti di

previdenza, nonché numero e genere degli strumenti di capitale proprio dell’istituto detenuti da tali istituti

Sono compresi anche i prestiti obbligazionari e le obbligazioni di cassa dell’istituto come pure i valori di sostituzione negativi.

Il numero e il genere di strumenti di capitale proprio dell’istituto che sono detenuti dagli istituti di previdenza del personale dell’istituto vengono indicati.

13 Indicazioni sulla situazione economica dei propri istituti di

previdenza

La presentazione delle riserve per contributi del datore di lavoro (RCDL) contiene una ripartizione nelle seguenti sottoposizioni: fondi padronali / istituti di previdenza padronali e istituti di previdenza per il personale. Per ognuna di queste sottoposizioni viene indicato: il valore nominale alla fine dell’esercizio in esame, la rinuncia all’utilizzazione alla fine dell’esercizio in esame, l’importo netto alla fine dell’esercizio in esame (deve obbligatoriamente essere iscritto all’attivo nella chiusura singola secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta [true and fair view] e nel conto di gruppo), l’importo netto alla fine dell’esercizio precedente, l’impatto delle RCDL sui costi per il personale (esercizio in esame ed esercizio precedente).

conto di gruppo

Per la categoria «Impatto della riserva per contributi del datore di lavoro (RCDL) sui costi per il personale» per l’esercizio in esame e per l’esercizio in precedente si applica quanto segue: il risultato della riserva per contributi del datore di lavoro si ottiene dalla differenza fra il saldo dell’attivo alla data di chiusura del bilancio dell’esercizio in esame e quello dell’esercizio precedente, tenendo conto di un’eventuale costituzione. Se nel risultato della riserva per contributi del datore di lavoro sono inclusi gli interessi, possono essere contabilizzati alla posta 5.1 «Costi per il personale» o alla posta 1 «Risultato da operazioni su interessi». Il metodo di registrazione viene indicato. Un’eventuale attualizzazione del valore nominale della riserva per contributi del datore di lavoro viene pubblicata a parte.

La presentazione del vantaggio economico / dell’impegno economico e dell’onere previdenziale viene suddivisa nelle seguenti sottoposizioni: fondi padronali / istituti di previdenza padronali, piani di previdenza senza copertura eccedente / insufficiente, piani di previdenza con copertura eccedente, piani di previdenza con copertura insufficiente, istituti di previdenza senza attivi propri.

Per tali sottoposizioni vengono pubblicate le seguenti informazioni: copertura ecce- dente / insufficiente alla fine dell’esercizio in esame, quota-parte economica dell’istituto o del gruppo finanziario (esercizio in esame ed esercizio precedente), variazione rispetto all’esercizio precedente della quota-parte economica (vantaggio economico e/o impegno economico), contributi pagati per l’esercizio in esame, onere previdenziale compreso nei costi per il personale (esercizio in esame ed esercizio precedente).

Per la categoria «Contributi pagati per l’esercizio in esame» viene considerato quanto segue: l’indicazione contiene i contributi per il periodo di competenza delimitati temporalmente (incluso il risultato della riserva per contributi del datore di lavoro), nonché la specificazione dei contributi straordinari in caso di misure deliberate e limitate nel tempo, volte a eliminare una copertura insufficiente.

Per la categoria «Onere previdenziale compreso nei costi per il personale» viene considerato quanto segue: l’indicazione contiene l’onere per la previdenza, corredato dei più importanti fattori di influsso – quale parte dei costi per il personale – per l’esercizio in esame e quello precedente. L’onere per la previdenza dell’esercizio in esame è composto dalla somma della variazione dei vantaggi o degli impegni economici e dei contributi per il periodo di competenza delimitati temporalmente (incluso il risultato delle riserve per contributi del datore di lavoro).

Se nel bilancio viene preso in considerazione un vantaggio o un impegno econo- mico, ciò viene spiegato.

Vengono fornite spiegazioni sulle riserve per contributi del datore di lavoro e sul vantaggio economico futuro che non sono stati iscritti all’attivo nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile.

Gli istituti che applicano in via alternativa le disposizioni specifiche di una norma contabile internazionale riconosciuta soddisfano gli obblighi di pubblicazione previsti da tale norma.

conto di gruppo

14 Presentazione dei prodotti strutturati emessi

La presentazione del portafoglio di prodotti strutturati di emissione propria viene effettuata in funzione del rischio sottostante (underlying risk) del derivato incorporato, almeno in base alle seguenti classi d’investimento (sottoposizioni):

• Strumenti su tasso d’interesse

• Titoli di partecipazione

• Divise 128

• Materie prime / metalli preziosi

I prodotti che sono valutati complessivamente al fair value vengono esposti sepa- ratamente, specificando la componente di prodotti strutturati di emissione propria con ricognizione di debito proprio. Nelle attività di negoziazione vengono contabilizzati solo i prodotti senza ricognizione di debito proprio. Per i restanti prodotti, i valori contabili degli strumenti di base e delle componenti di derivati vengono esposti separatamente, specificando la componente di prodotti strutturati di emissione propria con ricognizione di debito proprio. Per tutte le sottoposizioni e le categorie vengono riportati gli importi complessivi.

15 Presentazione dei prestiti obbligazionari in corso e dei prestiti obbligatoriamente convertibili in corso

La presentazione dei prestiti obbligazionari in corso comprende, per ogni singolo prestito: l’anno di emissione, il tasso d’interesse, il tipo di prestito, la scadenza, le possibilità di disdetta anticipata e l’importo dovuto. I mutui in obbligazioni fondiarie e i prestiti di centrali di emissione vengono riportati separatamente con i rispettivi importi complessivi.

Se sono state effettuate oltre 20 emissioni, i prestiti obbligazionari emessi possono essere raggruppati e pubblicati nel modo seguente: tasso d’interesse medio ponderato, scadenze, importo. Viene operata un’ulteriore suddivisione in: non postergati, postergati senza clausola di point-of-non-viability (PONV) e postergati con clausola PONV. Per i conti di gruppo, la ripartizione viene effettuata in base all’emittente.

I prestiti obbligazionari in corso vengono strutturati in base alla scadenza nel modo

seguente: entro un anno, più di un anno e fino a 2 anni, più di 2 anni e fino a anni, più di 3 anni e fino a 4 anni, più di 4 anni e fino a 5 anni, più di 5 anni. Per i conti di gruppo, la ripartizione viene effettuata in base all’emittente.

16. Presentazione delle rettifiche di valore e degli accantonamenti, nonché delle riserve per rischi bancari generali e delle loro variazioni nel corso dell’anno in rassegna

Il totale degli accantonamenti viene suddiviso in sottoposizioni: accantonamenti per imposte differite, accantonamenti per impegni di previdenza, accantonamenti per

conto di gruppo

rischi di perdita (suddivisi in accantonamenti secondo l’art. 28 cpv. 1 OAPC- FINMA, accantonamenti per le perdite attese, accantonamenti per i rischi di perdita inerenti, accantonamenti per rischi di perdita latenti), accantonamenti per altri rischi di esercizio, accantonamenti per ristrutturazioni, altri accantonamenti.

Le rettifiche di valore per rischi di perdita e rischi paese vengono suddivise nelle seguenti sottoposizioni: rettifiche di valore per rischi di perdita da crediti compromessi, rettifiche di valore per le perdite attese, rettifiche di valore per i rischi di perdita inerenti, rettifiche di valore per rischi di perdita latenti.

I singoli accantonamenti, le singole rettifiche di valore e le riserve per rischi bancari generali nell’anno di rassegna vengono presentati nel modo seguente: saldo esercizio precedente, impieghi conformi allo scopo, trasferimenti, differenze di cambio, interessi in sofferenza/somme recuperate, nuove costituzioni a carico del conto economico, scioglimenti a favore del conto economico, situazione alla fine dell’esercizio in rassegna. Nella chiusura di gruppo, le variazioni del perimetro di consolidamento vengono rappresentate a parte.

Sull’arco dell’intera presentazione, la somma dei trasferimenti è pari a zero. Le ret- tifiche di valore nette economicamente non più necessarie che non vengono sciolte attraverso il conto economico e che quindi nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile sono convertite in riserve latenti vengono trasferite alla posta 2.12 «Riserve per rischi bancari generali» oppure alla sottoposizione «Altri accantonamenti».

Nella sottoposizione «Accantonamenti per altri rischi di esercizio» vengono consi- derati, per esempio, gli accantonamenti per rischi di regolamento.

Nella sottoposizione «Altri accantonamenti» vengono per esempio considerati gli accantonamenti per oneri legati a processi o per indennità d’uscita corrisposte per scopi precisi. Tutte le riserve latenti nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile di cui alla posta 2.11 «Accantonamenti» vengono riportate in questa sottoposizione.

Gli accantonamenti significativi sono corredati di una breve spiegazione concer- nente la natura dell’impegno e il rispettivo grado di incertezza. Se un accantonamento viene attualizzato, il tasso di sconto applicato viene pubblicato.

Nella chiusura singola statutaria con presentazione attendibile viene indicato se le riserve per rischi bancari generali sono tassate o meno.

Se viene utilizzata l’opzione di cui ai nm. 16–20, gli importi tra le rettifiche di valore e gli accantonamenti alla data di chiusura del bilancio vengono ripartiti correttamente. Se concernono l’utilizzo dei limiti di credito, le variazioni tra rettifiche di valore e accantonamenti per i rischi di perdita hanno un effetto neutro sul risultato e vengono indicate come «trasferimenti».

17 Presentazione del capitale sociale

Il capitale sociale viene strutturato in: capitale azionario / capitale cooperativo, ca- pitale di partecipazione. La quota liberata di ognuno viene indicata separatamente.

conto di gruppo

Il margine di variazione del capitale e il capitale condizionale vengono riportati separatamente. Gli aumenti e le riduzioni del capitale effettuati vengono indicati separatamente. Le banche cantonali indicano il capitale di dotazione.

Per le singole componenti di capitale vengono fornite le seguenti informazioni rela- tive all’esercizio in esame e all’esercizio precedente: valore nominale complessivo, quantità, capitale con diritto ai dividendi.

L’eventuale capitale di base non versato viene indicato separatamente.

I banchieri privati che pubblicano tali informazioni le adeguano alla composizione del loro capitale.

18 Numero e valore dei diritti di partecipazione o delle opzioni

sugli stessi attribuiti ai membri degli organi di direzione e di amministrazione e ai collaboratori, nonché indicazioni su eventuali piani di partecipazione dei collaboratori

Per l’esercizio in esame e l’esercizio precedente vengono iscritte a bilancio le se- guenti informazioni: numero di diritti di partecipazione, valore dei diritti di partecipazione, numero di opzioni, valore delle opzioni. Tali informazioni vengono riportate separatamente per membri del consiglio di amministrazione, membri degli organi di direzione e collaboratori.

Per i piani di partecipazione dei collaboratori vengono pubblicate le seguenti infor- mazioni: le condizioni contrattuali generali (ad es. condizioni di esercizio, numero di strumenti di capitale proprio concessi, forma di compensazione), la base di calcolo per i fair value e il corrispondente onere registrato nel risultato di periodo.

19 Indicazione dei crediti e degli impegni nei confronti delle

parti correlate

Vengono pubblicati singolarmente, per l’esercizio in esame e per l’esercizio prece- dente, i crediti e gli impegni nei confronti di: titolari di partecipazioni qualificate, società del gruppo, società collegate, organi societari, ulteriori parti correlate.

Per ogni sottoposizione viene indicato l’importo complessivo.

I crediti e gli impegni nei confronti di titolari di partecipazioni qualificate dell’istituto che al contempo ricoprono anche cariche di organi societari vengono trattati come «Titolari di partecipazioni qualificate».

Nel conto di gruppo, nella sottoposizione «Società del gruppo» vengono indicati i crediti e gli impegni nei confronti delle società del gruppo che non sono state consolidate (p. es. perché considerate non significative).

Le banche cantonali considerano come imprese collegate gli enti di diritto pubblico del Cantone o le imprese miste in cui il Cantone detiene una partecipazione qualificata. Gli impegni e i crediti nei confronti del Cantone stesso vengono registrati nella sottoposizione «Titolari di partecipazioni qualificate».

conto di gruppo

Altre operazioni fuori bilancio di portata significativa vengono parimenti indicate.

L’istituto conferma che le operazioni in bilancio e quelle fuori bilancio sono state condotte a condizioni conformi a quelle di mercato.

In caso contrario, vengono pubblicate in via aggiuntiva le seguenti informazioni:

• descrizione delle transazioni;

• volume delle transazioni (normalmente importo o rapporto proporzionale);

• le altre condizioni significative.

20 Indicazione dei titolari di partecipazioni significative

Nella presentazione vengono indicati i titolari di partecipazioni significative e i gruppi di titolari di partecipazioni, suddivisi fra quelli con e quelli senza diritto di voto. Per l’esercizio in esame e l’esercizio precedente vengono indicati il valore nominale e la quota percentuale.

Vengono indicati i titolari di partecipazioni che detengono oltre il 5% di tutti i diritti di voto.

Secondo il principio dell’ottica economica vengono indicati i titolari di partecipazioni sia dirette che indirette.

21 Indicazioni sulle proprie quote del capitale e sulla composizione del capitale proprio

Vengono riportate le seguenti informazioni:

• quantità e tipologia dei propri titoli di partecipazione detenuti all’inizio e alla fine dell’esercizio in esame;

• quantità, tipologia, prezzo medio di transazione (e fair value medio, se diverso dal prezzo di transazione, nella chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e nel conto di gruppo) dei titoli propri di partecipazione acquistati o venduti nell’esercizio in esame; le azioni proprie emesse in relazione a remunerazioni basate su azioni vengono esposte separatamente;

• impegni eventuali esistenti in relazione a titoli propri di partecipazione venduti o acquistati (p. es. impegni di riscatto o di vendita);

• quantità e tipologia degli strumenti di capitale proprio dell’istituto detenuti da filiali, joint venture, società collegate e fondazioni correlate all’istituto;

• quantità, tipologia e condizioni dei titoli propri di partecipazione all’inizio e alla fine dell’esercizio in esame riservati a un determinato scopo così come gli strumenti di capitale proprio dell’istituto detenuti da parti correlate, per esempio per programmi di partecipazione per collaboratori o prestiti convertibili e prestiti a opzione.

conto di gruppo

Per quanto riguarda le componenti del capitale proprio, vengono pubblicate le se- guenti informazioni: dettagli relativi alle diverse categorie di capitale sociale (quantità e tipologia delle quote emesse e versate, valori nominali nonché diritti e restrizioni incorporati nelle quote), importo delle riserve – su base volontaria o legali – non distribuibili.

Vengono pubblicate le seguenti informazioni concernenti le transazioni con titolari di partecipazioni che operano come tali:

• descrizione e ammontare delle transazioni con titolari di partecipazioni che non sono state regolate in liquidità o sono state saldate con altre transazioni;

• motivazione e indicazione della base di valore di transazioni con titolari di par- tecipazioni che non è stato possibile registrare al fair value. Questo requisito concerne soltanto la chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e il conto di gruppo;

• descrizione di transazioni con titolari di partecipazioni che non sono state rego- late a condizioni conformi al mercato, compresa l’indicazione della differenza, contabilizzata alla posta «Riserva da capitale», tra il fair value e il prezzo di transazione pattuito contrattualmente. Questo requisito concerne soltanto la chiusura singola supplementare secondo il principio della rappresentazione veritiera e corretta (true and fair view) e il conto di gruppo.

22 Indicazioni ai sensi degli artt. 734, 734a–734f CO per gli istituti i cui titoli di partecipazione sono quotati

Abrogato 174*

Gli obblighi di pubblicazione ai sensi degli artt. 734, 734a–734f CO trovano pari- menti applicazione per le società i cui titoli di partecipazione sono quotati.

I seguenti requisiti sono rispettati:

In linea di principio, queste indicazioni vengono pubblicate nella chiusura singola statutaria della società i cui titoli sono quotati. La chiusura contiene un riferimento se la pubblicazione avviene nel quadro di un’eventuale chiusura consolidata. Abrogato 178*-184*

Questo requisito può essere adempiuto anche attraverso un’estensione della posta

18 dell’allegato «Numero e valore dei diritti di partecipazione o delle opzioni sugli stessi attribuiti ai membri degli organi di direzione e di amministrazione e ai collaboratori, nonché indicazioni su eventuali piani di partecipazione dei collaboratori». Abrogato 186*

Un rimando alla posta 19 «Indicazioni dei crediti e degli impegni nei confronti delle parti correlate» è possibile nella misura in cui le informazioni necessarie siano presenti in tale posta.

23 Presentazione della struttura delle scadenze degli strumenti

finanziari

conto di gruppo

Le posizioni iscritte all’attivo quali liquidità, crediti nei confronti di banche, crediti risultanti da operazioni di finanziamento di titoli, crediti nei confronti della clientela, crediti ipotecari, attività di negoziazione, valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati, altri strumenti finanziari con valutazione fair value, nonché la posta complessiva «Immobilizzazioni finanziarie», come pure le posizioni iscritte al passivo quali impegni nei confronti di banche, impegni risultanti da operazioni di finanziamento di titoli, impegni risultanti da depositi della clientela, impegni risultanti da attività di negoziazione, valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati, impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value, obbligazioni di cassa, nonché mutui presso centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie e prestiti vengono strutturate in base alla scadenza e all’importo totale per l’esercizio in esame (la pubblicazione per l’esercizio precedente avviene solo a livello del totale delle posizioni iscritte all’attivo e delle posizioni attribuibili a capitale di terzi).

Le posizioni iscritte all’attivo e le posizioni attribuibili a capitale di terzi vengono strutturate in base alle seguenti fasce di scadenza: a vista, con preavviso, con scadenza entro 3 mesi, con scadenza oltre 3 mesi fino a 12 mesi, con scadenza oltre 12 mesi fino a 5 anni, con scadenza oltre 5 anni, immobilizzati.

Gli attivi e i passivi vengono pubblicati in base alle durate residue, cioè secondo le scadenze dei rispettivi capitali.

I portafogli destinati alla negoziazione così come i titoli di partecipazione e i metalli preziosi inclusi nella posta «Immobilizzazioni finanziarie» vengono inclusi integralmente sotto i depositi a vista.

Le categorie di capitale che in linea di principio sono sottoposte a una restrizione di prelievo vengono iscritte integralmente alla posta «Con preavviso». «Con preavviso» indica che una determinata scadenza acquista efficacia soltanto dopo la disdetta. Anche i depositi call (call money) così come i capitali di previdenza vincolati vengono inclusi nella posta «Con preavviso».

I crediti nei confronti della clientela sotto forma di conto corrente e i crediti di co- struzione vengono inclusi nella posta «Con preavviso», mentre gli impegni nei confronti della clientela sotto forma di conto corrente con scadenza nella posta «A vista».

24 Presentazione degli attivi e dei passivi, suddivisi in attivi e

passivi nazionali ed esteri secondo il principio della localizzazione

I valori contabili dell’esercizio in esame e dell’esercizio precedente relativi alle sin- gole poste degli attivi (numeri 1.1 – 1.16 dell’allegato 1 OBCR) e dei passivi (numeri 2.1 – 2.20 senza numero 2.14.1 dell’allegato 1 OBCR) vengono ripartiti in valori nazionali ed esteri.

Per la suddivisione tra Svizzera ed estero si applica il principio del domicilio del cliente, ad eccezione dei crediti ipotecari per i quali è determinante il luogo di domicilio dell’oggetto. Il Liechtenstein è considerato come Paese estero.

conto di gruppo

25 Suddivisione del totale degli attivi per Paesi o per gruppi di

Paesi (principio della localizzazione)

Gli attivi dell’esercizio in esame e dell’esercizio precedente sono per esempio ri- partiti per continente e, all’interno dei continenti, per Paese. Vengono indicati l’importo assoluto e la quota percentuale. Il grado di dettaglio della suddivisione per Paesi o gruppi di Paesi può essere definito liberamente.

Per la suddivisione per Paesi o gruppi di Paesi si applica il principio del domicilio del cliente, ad eccezione dei crediti ipotecari per i quali è determinante il luogo di domicilio dell’oggetto. Il Liechtenstein è considerato come Paese estero.

26 Suddivisione del totale degli attivi per solvibilità dei gruppi di

Paesi (localizzazione del rischio)

L’impegno dell’estero verso la banca alla fine dell’esercizio in esame e alla fine dell’esercizio precedente viene strutturata in base al rating Paese specifico dell’istituto. Vengono indicati l’importo in CHF e la quota percentuale. La suddivisione rispecchia la valutazione della solvibilità dell’istituto. Al riguardo, l’istituto può basarsi su sistemi di rating interni o esterni. L’istituto indica su quali rating si basa.

Alla voce «Esposizione all’estero» vengono riportati gli attivi iscritti a bilancio. Le compensazioni sono consentite solo nel quadro dell’art. 8 OAPC-FINMA.

27 Presentazione degli attivi e dei passivi suddivisi in funzione

della valute più significative per l’istituto

Per l’esercizio in esame, la presentazione contiene per ogni valuta (p. es. CHF, EUR, USD, ecc.): gli attivi per ogni posta del bilancio (in conformità ai numeri 1.1 - 1.6 dell’allegato 1 OBCR), il totale degli attivi portati a bilancio, i diritti di consegna relativi a operazioni su divise a pronti, a termine, a opzione (le opzioni vengono ponderate per il delta), il totale degli attivi, i passivi per ogni posta del bilancio (in conformità ai numeri 2.1 - 2.20, senza numero 2.14.1 dell’allegato 1 OBCR), il totale dei passivi portati a bilancio, gli impegni di consegna relativi a operazioni su divise a pronti, a termine, a opzione (le opzioni vengono ponderate per il delta), il totale dei passivi, la posizione netta per ogni valuta (p. es. CHF, EUR, USD, ecc.).

Il grado di dettaglio della presentazione per valute può essere definito liberamente.

28 Suddivisione dei crediti e degli impegni eventuali e spiegazioni

La suddivisione contiene, per l’esercizio in esame o l’esercizio precedente, le se- guenti sottoposizioni: garanzie di credito e strumenti analoghi, garanzie di prestazione di garanzia e strumenti analoghi, impegni irrevocabili da crediti documentari, altri impegni eventuali, totale impegni eventuali, crediti eventuali da perdite fiscali riportate (nelle chiusure statutarie), altri crediti eventuali, totale crediti eventuali.

conto di gruppo

Gli impegni eventuali e i crediti eventuali per i quali non è possibile effettuare al- cuna stima attendibile non vengono considerati, tuttavia vengono spiegati.

Per quanto riguarda l’attribuzione dei singoli impegni eventuali alle diverse catego- rie – garanzie di credito, garanzie di prestazione di garanzia, impegni irrevocabili e altri impegni eventuali – si vedano i nm. 145–150 dell’allegato 1.

29 Suddivisione dei crediti di impegno

I crediti di impegno vengono suddivisi nel modo seguente:

• impegni da pagamenti differiti (deferred payment);

• impegni di accettazione (per impegni risultanti da accettazioni in circolazione);

• altri crediti di impegno.

30 Suddivisione delle operazioni fiduciarie

Le operazioni fiduciarie vengono suddivise nel modo seguente:

• Investimenti fiduciari presso società terze

• Investimenti fiduciari presso società del gruppo e società collegate (nel conto di gruppo tale sottoposizione è denominata «Investimenti fiduciari presso società collegate»)

• Crediti fiduciari

• Operazioni fiduciarie da securities lending e securities borrowing che l’istituto effettua a proprio nome per conto di clienti

• Criptovalute detenute a titolo fiduciario per conto di clienti, se le criptovalute possono essere scorporate in caso di fallimento dell’istituto

• Altre operazioni fiduciarie

31 Suddivisione dei patrimoni gestiti e presentazione della loro

evoluzione

La presentazione comprende la suddivisione dei patrimoni gestiti nell’esercizio in esame e nell’esercizio precedente. La suddivisione comprende: i patrimoni collocati in strumenti d’investimento collettivo in gestione proprietaria, i patrimoni con mandato di gestione patrimoniale, altri patrimoni gestiti, il totale dei patrimoni gestiti (inclusi i doppi conteggi). I doppi conteggi vengono esposti separatamente.

La presentazione dell’evoluzione dei patrimoni gestiti per l’esercizio in esame e l’esercizio precedente comprende le seguenti informazioni: il totale dei patrimoni gestiti (inclusi i doppi conteggi) all’inizio, +/- l’afflusso netto di nuovi fondi o il deflusso finanziario netto, +/- l’evoluzione dei valori di borsa, gli interessi, i dividendi e

conto di gruppo

l’evoluzione dei cambi, +/- altri effetti (gli importi significativi degli altri effetti vengono esposti e spiegati singolarmente) e il totale dei patrimoni gestiti (inclusi i doppi conteggi) alla fine.

Nel conto di gruppo le ripercussioni dei cambiamenti intervenuti nel perimetro di consolidamento sul totale dei patrimoni gestiti vengono considerate in modo adeguato.

Entrambe le presentazioni comprendono, oltre ai patrimoni collocati in strumenti collettivi d’investimento in gestione proprietaria, anche i patrimoni di investitori amministrati sulla base di un mandato di gestione patrimoniale (compresi i patrimoni depositati presso terzi) e gli altri patrimoni detenuti a scopo d’investimento («Altri patrimoni gestiti»). Di norma gli investimenti propri degli istituti non vengono considerati patrimoni gestiti.

Per patrimoni gestiti s’intendono, in linea di principio, tutti i valori d’investimento re- lativamente ai quali vengono forniti servizi di consulenza in materia d’investimento e/o di gestione patrimoniale. Rientrano in tale definizione in particolare determinate componenti della posta «Impegni risultanti da depositi della clientela» (segnatamente conti di risparmio, conti d’investimento, depositi a termine), depositi fiduciari e tutti i valori valutati del deposito (elenco non esaustivo, i dettagli vengono ricavati dal principio dello scopo dell’investimento).

I patrimoni vengono in linea di principio conteggiati senza considerare i crediti lom- bard. Le attività finanziate con crediti lombard sono conteggiate senza detrazione dei corrispondenti crediti lombard.

Gli investimenti fiduciari effettuati presso succursali estere (o presso filiali, a livello di gruppo) non possono essere conteggiati due volte.

Non vengono riportati i patrimoni detenuti esclusivamente per la conservazione e per l’esecuzione di transazioni (custody asset). Per questi patrimoni l’istituto non fornisce di norma servizi di consulenza in materia d’investimento e/o di gestione patrimoniale.

Ogni istituto fissa e documenta i criteri di delimitazione concreta dei custody asset rispetto ai patrimoni gestiti. I criteri sono spiegati in ogni pubblicazione annua in una nota a piè di pagina. Anche il trattamento delle riclassificazioni tra patrimoni gestiti e patrimoni non esposti nelle presentazioni viene spiegato.

Gli istituti sottoposti all’obbligo di pubblicazione si attengono ai requisiti minimi. In- formazioni aggiuntive possono essere esposte nella misura in cui le posizioni previste siano presentate in modo chiaro e in linea con le corrispondenti definizioni. Una suddivisione per segmenti di clientela effettuata a titolo facoltativo viene riportata in categorie separate.

Alla voce «Di cui doppi conteggi» vengono considerati soprattutto gli strumenti col- lettivi d’investimento in gestione proprietaria che si trovano nei depositi dei clienti e che sono già considerati come patrimoni gestiti.

Afflussi di nuovi fondi/deflusso finanziario netto: in occasione della prima esposi- zione non è obbligatorio indicare i dati dell’esercizio precedente.

conto di gruppo

Gli afflussi/i deflussi netti di patrimoni gestiti (nuovi fondi netti) durante un determi- nato periodo comprendono le acquisizioni di nuovi clienti, le perdite di clienti e l’apporto/il ritiro di valori d’investimento da parte di clienti esistenti. La voce «Nuovi fondi netti» comprende non solo i movimenti in entrata e in uscita di mezzi di pagamento, ma anche gli afflussi e i deflussi di altri valori d’investimento usuali nel settore finanziario (p. es. titoli o metalli preziosi). Il calcolo degli afflussi di nuovi fondi netti/del deflusso finanziario viene calcolato a livello di «Totale patrimoni gestiti», vale a dire prima dell’eliminazione dei doppi conteggi. Le variazioni dei patrimoni dovute alla situazione di mercato (p. es. in seguito alle fluttuazioni dei valori di borsa o al pagamento di interessi e dividendi) non sono considerate afflussi/deflussi.

Ogni istituto decide le modalità di calcolo degli afflussi di nuovi fondi/del deflusso finanziario. In ogni pubblicazione annua i metodi corrispondenti vengono commentati. In questo contesto il trattamento degli interessi, delle commissioni e delle spese addebitati ai patrimoni gestiti viene pubblicato.

32 Suddivisione del risultato da attività di negoziazione e

dall’opzione fair value

La suddivisione viene effettuata per settori di attività (in funzione dell’organizza- zione dell’istituto) come pure per rischi sottostanti e sulla base dell’applicazione dell’opzione fair value.

La suddivisione del «Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value» per settori di attività viene effettuata in funzione dell’organizzazione dell’attività operativa. I risultati che non possono essere attribuiti a uno specifico settore in ragione dell’organizzazione intersettoriale dell’attività vengono inclusi nella voce «Negoziazione con operazioni miste». Le variazioni di valutazione ed eventuali interessi maturati di strumenti finanziari valutati mediante l’opzione fair value vengono esposti separatamente.

Il risultato da attività di negoziazione di materie prime viene incluso nella voce «Al- tre attività di negoziazione».

Tutti i risultati da attività di negoziazione conseguiti sia nelle operazioni di cassa che in quelle con contratti a termine e a opzione vengono registrati nelle corrispondenti colonne.

La suddivisione per rischi sottostanti e sulla base dell’applicazione dell’opzione fair value comprende: risultato da strumenti basati su tassi d’interesse (inclusi fondi), titoli di partecipazione (inclusi fondi), divise e materie prime / metalli preziosi, totale del risultato da attività di negoziazione. Il risultato dall’applicazione dell’opzione fair value con un’ulteriore ripartizione in attivi e impegni viene indicato separatamente.

33. Indicazione di un provento significativo da operazioni di rifinanziamento nella posta Proventi da interessi e sconti, nonché di interessi negativi significativi

conto di gruppo

34 Suddivisione dei costi per il personale

I costi per il personale vengono suddivisi nel modo seguente:

• Retribuzioni (gettoni di presenza e indennità fisse ai membri degli organi dell’istituto, stipendi e assegni corrisposti)

• Di cui oneri in relazione a remunerazioni basate su azioni e forme alternative di

remunerazione variabile

• Prestazioni sociali

• Adeguamenti di valore relativi ai vantaggi e agli impegni economici degli istituti di previdenza

• Altre spese per il personale

35 Suddivisione degli altri costi d’esercizio

Gli altri costi d'esercizio vengono suddivisi nel modo seguente:

• Spese per i locali

• Spese per le tecnologie di informazione e comunicazione

• Spese per veicoli, macchine, mobilia e altre installazioni, nonché canoni di lea- sing operativo

• Onorari della(e) società di audit (art. 961a n. 2 CO)

• di cui per audit contabili e di vigilanza

• di cui per altri servizi

• Altri costi d’esercizio

• di cui indennizzo per un’eventuale garanzia statale

conto di gruppo

36 Spiegazioni riguardanti perdite significative, ricavi e costi

straordinari, nonché dissoluzioni significative di riserve latenti, di riserve per rischi bancari generali e di rettifiche di valore e accantonamenti liberati

Gli importi significativi delle riduzioni durevoli di valore e le riprese di valore a se- guito della venuta meno (parziale) di una riduzione durevole di valore vengono inoltre pubblicati individualmente nell’allegato. Gli eventi e le circostanze che vi hanno contribuito vengono spiegati.

37 Indicazione e motivazione di rivalutazioni di partecipazioni e

di immobilizzazioni materiali fino a concorrenza del valore di acquisto

38 Presentazione del risultato operativo, suddiviso in risultato

nazionale ed estero secondo il principio della localizzazione dell’attività

39 Presentazione delle imposte correnti e differite e indicazione

dell’aliquota di imposta

Gli oneri per le imposte correnti e quelli per le imposte differite vengono indicati se- paratamente.

Gli istituti pubblicano l’aliquota d’imposta media ponderata in funzione del risultato d’esercizio. L’impatto derivante dalle variazioni delle perdite riportate sulle imposte sull’utile viene quantificata e spiegata.

40 Indicazioni e spiegazioni relative al risultato per ogni diritto

di partecipazione nel caso di istituti i cui titoli di partecipazione sono quotati

Il risultato non diluito e quello diluito vengono esposti per ogni diritto di partecipa- zione. Il sistema di calcolo per il risultato non diluito per ogni diritto di partecipazione viene pubblicato indicando il numero medio ponderato per il tempo di diritti di partecipazione in circolazione. Una riconciliazione dal risultato non diluito a quello diluito per ogni diritto di partecipazione viene pubblicata. In tale ambito vengono illustrati gli effetti potenzialmente diluitivi (p. es. esercizio futuro di opzioni, esercizio di obbligazioni convertibili).

Allegato 5

Presentazione del conto dei flussi di tesoreria

Il conto dei flussi di tesoreria indica le cause delle variazioni di liquidità nell’esercizio in esame sulla base degli afflussi e dei deflussi di fondi.

Il conto dei flussi di tesoreria contiene almeno i seguenti elementi:

• flusso di fondi in base al risultato operativo;

• flusso di fondi risultante dalle transazioni sul capitale proprio;

• flusso di fondi risultante da cambiamenti nelle partecipazioni, nelle immobilizzazioni materiali e nei valori immateriali;

• flusso di fondi risultante dall’attività bancaria.

Gli afflussi e i deflussi di fondi dall’attività bancaria possono essere presentati al netto.

Il conto dei flussi di tesoreria contiene i dati dell’esercizio precedente.

Il conto dei flussi di tesoreria viene allestito in linea di principio secondo il seguente mo- dello di tabella. La struttura minima può essere adeguata in funzione delle esigenze dell’istituto.

Allegato 5

Presentazione del conto dei flussi di tesoreria

Conto dei flussi di tesoreria Afflusso Deflusso di fondi di fondi Flusso di fondi in base al risultato operativo (finanziamento interno):

  • Risultato del periodo

  • Variazioni di riserve per rischi bancari generali

  • Rettifiche di valore su partecipazioni, ammortamenti su immobilizzazioni materiali e valori immateriali

  • Accantonamenti e altre rettifiche di valore

  • Variazioni delle rettifiche di valore per rischi di perdita nonché perdite

  • Ratei e risconti attivi

  • Ratei e risconti passivi

  • Altre posizioni

  • Dividendo dell’esercizio precedente Saldo Flusso di fondi risultante dalle transazioni sul capitale proprio:

  • Capitale azionario / di partecipazione / di dotazione / ecc.

  • Contabilizzazioni attraverso le riserve

  • Variazione dei propri titoli di partecipazione Saldo Flusso di fondi risultante da cambiamenti nelle partecipazioni, nelle immobilizzazioni materiali e nei valori immateriali:

  • Partecipazioni

  • Immobili

  • Altre immobilizzazioni materiali

  • Valori immateriali

  • Ipoteche su immobili propri Saldo Flusso di fondi risultante dall’attività bancaria:

  • Operazioni a medio e lungo termine (> 1 anno): o Impegni nei confronti di banche o Impegni risultanti da depositi della clientela o Impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value o Obbligazioni di cassa o Obbligazioni o Mutui in obbligazioni fondiarie o Prestiti di centrali di emissione o Altri impegni o Crediti nei confronti di banche o Crediti nei confronti della clientela o Crediti ipotecari o Altri strumenti finanziari con valutazione fair value o Immobilizzazioni finanziarie o Altri crediti

  • Operazioni a breve termine: o Impegni nei confronti di banche o Impegni risultanti da operazioni di finanziamento di titoli o Impegni risultanti da depositi della clientela o Impegni risultanti da attività di negoziazione o Valori di sostituzione negativi di strumenti finanziari derivati o Impegni da altri strumenti finanziari con valutazione fair value o Crediti nei confronti di banche o Crediti risultanti da operazioni di finanziamento di titoli o Crediti nei confronti della clientela o Attività di negoziazione o Valori di sostituzione positivi di strumenti finanziari derivati o Altri strumenti finanziari con valutazione fair value o Immobilizzazioni finanziarie

  • Liquidità: o Fondi liquidi Saldo

Elenco delle modifiche

Gli allegati della presente circolare vengono modificati come segue:

Modifica del 4 novembre 2020 entrata in vigore il 1° gennaio 2021.

nuovo nm. 9.1 dell'allegato

Nel quadro dell’abrogazione dell’ordinanza del 20 novembre 2013 contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa [RU 2013 4403, RU 2022 113] e dell’adeguamento dell’art. 734 e degli artt. 734a-734f CO, sono stati stralciati numeri marginali nonché adeguati i rimandi e i concetti.

modificato nm. 143, 175 dell'allegato

abrogato riga «Effetto della valutazione successiva delle proprie quote di

capitale» dell'allegato

titolo 22 dell'allegato

nm. 174, 178, 179, 180, 181, 182, 183, 184, 186 dell'allegato