Fonte

Direttive in materia di design

1 Introduzione 29

2 Esame formale 29

2.1 Deposito 29

Domanda di registrazione 29 Raffigurazione del design 29 Domanda incompleta 29

2.2 Data del deposito 29

Modulo 30 Depositante 30 Numero d’ordine 31 Indicazioni sul designer 31 Indicazione dei prodotti 31 Depositi cumulativi 31 Design bidimensionale (disegno) 32 Raffigurazione del design 32 Rivendicazione di colore 32 Più raffigurazioni 33 Esempi di applicazione 33 Prospettive ingrandite 34 Posizioni alternate 34 Prospettive esplose 35 Prospettive parziali 36 Prospettive in sezione 36 Rappresentazione neutra 37 Fotografie 37 Disegni 38 Rinunce visive 38 Design animati 40 Descrizione 41

2.3 Rivendicazione di priorità 41

Priorità in virtù della CUP 41 Priorità risultante dalla reciprocità 42

2.4 Tasse 42

2.5 Modifica del design - spostamento della data 43

2.6 Differimento della pubblicazione 43

2.7 Pubblicazione e validità 43

3 Classificazione 43

3.1 Basi giuridiche 43

3.2 Classificazione di Locarno 44

Parte 3 – Tenuta del registro 45

Elenco delle abbreviazioni

art. articolo/articoli CC Codice civile svizzero (RS 210) cfr. confronta CO Legge federale di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni; RS 220) consid. considerando Cost. Costituzione federale della Confederazione Svizzera (RS 101) cma comma

CPC Codice di diritto processuale civile svizzero (RS 272)

cpv. capoverso CRPI Commissione federale di ricorso in materia di proprietà intellettuale (autorità di ricorso fino al 31.12.2006) CUP Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (RS 0.232.04) DTF Decisione del Tribunale federale svizzero (Raccolta ufficiale)

estratto del estratto del registro di commercio RC EUIPO Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale

fig. figurativo

GAAC Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione IPI Istituto Federale della Proprietà Intellettuale i.c.d. in combinato disposto LDes Legge federale sulla protezione del design (RS 232.12)

LEF Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (RS 281.1)

lett. lettera/lettere LFus Legge federale sulla fusione, la scissione, la trasformazione e il trasferimento di patrimonio (RS 221.301) LIPI Legge federale sullo statuto e sui compiti dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (RS 172.010.31)

LTAF Legge sul Tribunale amministrativo federale (RS 173.32)

LTF Legge sul Tribunale federale (RS 173.110)

n. numero/numeri N.B. Nota bene ODes Ordinanza sulla protezione del design (RS 232.121)

OMPI Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale OTa-IPI Ordinanza dell’IPI sulle tasse (RS 232.148)

p.es. per esempio

PA Legge federale sulla procedura amministrativa (RS 172.021) PC Legge di procedura civile federale (RS 273)

ResC Regolamento d’esecuzione comune all’Atto del 1999 e all’Atto del 1960 relativi all’Accordo dell'Aja (RS 0.232.121.42) RS Raccolta sistematica del diritto federale seg./segg. seguente/seguenti sic! Rivista del diritto della proprietà intellettuale, dell’informazione e della concorrenza TAF Tribunale amministrativo federale TF Tribunale federale svizzero TRIPS Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights (Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, RS 0.632.20)

1 Introduzione

La presente parte delle direttive in materia di design tratta delle regole procedurali generali applicabili alle diverse procedure dinanzi all'IPI.

2 Basi giuridiche

L'IPI è un'autorità amministrativa federale ai sensi dell'articolo 1 cpv. 2 lettera c PA. Pertanto, in linea generale le procedure che rientrano nella sua competenza sono rette dalla PA (art. 1 cpv. 1 PA)1, purché non siano regolate più compiutamente dalla LDes o da un'altra legge federale (art. 4 PA). La PA è completata dagli articoli 37, 39–41 e 43–61 PC in virtù dell’articolo 19 PA2. Qualora le conseguenze procedurali dei fatti non siano disciplinate né dalla PA né dalla LDes, sono applicabili altre disposizioni speciali del diritto federale giusta l'articolo 4 PA. Le diverse procedure di competenza dell'IPI in materia di design sono disciplinate in particolare dalle disposizioni della LDes e dell’ODes trattate di seguito.

2.1 Procedura di registrazione di un design (cfr. Parte 2)

La procedura di registrazione di un design è disciplinata in particolare dagli articoli 19–26 LDes e dalle disposizioni d'esecuzione di cui agli articoli 8–19 ODes.

2.2 Procedure relative alla tenuta del registro (cfr. Parte 3)

Le procedure relative alla tenuta del registro sono rette in particolare dagli articoli 14–16, 24– 28 LDes e dalle disposizioni d’esecuzione di cui agli articoli 20–21a e 27–31 ODes.

3 Parti

3.1 Qualità di parte

Le parti sono definite all'articolo 6 PA quali le persone i cui diritti od obblighi dovrebbero essere toccati dalla decisione o le altre persone, gli organismi e le autorità cui spetta un rimedio di diritto contro la decisione. Secondo la giurisprudenza la qualità di parte dipende dai diritti o dagli obblighi che potrebbero essere toccati dalla decisione in questione3.

1 Più precisamente agli art. 1–43 PA.

2 Nella fattispecie gli articoli 38 e 42–49 PC non sono rilevanti, poiché riguardano l’audizione delle

parti e dei testimoni (art. 14 cpv. 1 PA). 3 TAF B-1099/2007, consid. 3.3.3.

Avere qualità di parte presuppone il godimento dei diritti civili ai sensi dell'articolo 11 CC. Ciò vale pertanto per le persone fisiche o giuridiche di diritto privato o pubblico quali ad esempio la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e gli enti autonomi di diritto pubblico della Confederazione4. Possono avere qualità di parte anche le società in nome collettivo e in accomandita5 nonché le masse fallimentari e le comunità ereditarie6, seppur dispongano di una personalità giuridica limitata. Non hanno per contro qualità di parte le società semplici7 come anche le unità amministrative di diritto pubblico non autonome (p.es. gli uffici federali) e gli enti amministrativi di diritto pubblico non autonomi8. Sono considerate parti delle diverse procedure di competenza dell'IPI le persone di seguito elencate.

Procedura di registrazione nazionale Nella procedura di registrazione nazionale la qualità di parte è conferita esclusivamente al depositante. Giusta l'articolo 7 cpv. 1 LDes può trattarsi di tutte le persone indicate al numero 3.1 (per ulteriori dettagli cfr. Parte 2, Parte 22.2.2, pag. 30). Anche le unità amministrative di diritto pubblico prive di personalità giuridica possono depositare design. In questo caso è considerata come parte l'autorità responsabile con capacità di essere parte in giudizio (p.es. la Confederazione svizzera) e non l'unità amministrativa in sé. Lo stesso vale per le succursali che non dispongono di personalità giuridica ai sensi del diritto svizzero. L'IPI parte dal presupposto che il deposito sia effettuato per la società cui appartiene la succursale9. Se il design deve essere depositato per una persona giuridica in fase di costituzione, devono agire congiuntamente tutti i soci fondatori (in qualità di più depositanti). Non è tuttavia riconosciuta la qualità di parte nell'ambito della procedura di registrazione ai terzi i cui diritti e obblighi potrebbero essere toccati dalla registrazione di un design. Essi possono fare valere i propri diritti nel quadro di una procedura di diritto civile.

Procedure relative alla tenuta del registro Il titolare del design iscritto nel registro dei design è considerato parte per tutte le procedure relative a una modifica del registro (cambio di rappresentante, divisione, ecc.). In determinati casi sono riconosciuti quali parti anche terzi i cui diritti e obblighi sono toccati dalla modifica del registro richiesta (p.es. trasferimento, trasferimento parziale, licenze; cfr. Parte 3, n. 4.1, 4.2 e 4.3, pag. 46).

4 DTF 127 V 80, consid. 3a/bb; DTF 127 II 32, consid. 2.

5 Art. 562 e 602 CO.

6 DTF 102 Ia 430, consid. 3; per le regole relative alla sostituzione di parte durante la procedura v.

anche sotto (cfr. n. 3.2.2.1 e n. 3.2.2.2 , pag. 9). 7 DTF 132 I 256, consid. 1.1.

8 TF 2A.325/2006, consid. 2.2; DTF 127 II 32, consid. 2b e 2f.

9 Cfr. DTF 120 III 11 concernente la designazione di una succursale quale parte in causa nella

procedura di esecuzione.

3.2 Trasferimento

In generale In seguito alla registrazione del trasferimento, eventuali altre procedure pendenti sono portate avanti con il nuovo titolare iscritto nel registro (cfr. art. 14 LDes, cfr. Parte 3, n. 4.1, pag. 46).

Particolarità

3.2.2.1 Decesso di una parte o fusione di persone giuridiche

Le conseguenze del decesso di una parte sono disciplinate dal diritto federale: gli eredi sostituiscono senza indugio la parte deceduta e la procedura è portata avanti con loro10. In caso di fusione di persone giuridiche, i diritti e gli obblighi (quindi anche eventuali diritti al design) sono trasferiti alla nuova persona giuridica conformemente al contratto di fusione e la procedura è portata avanti senza indugio.

3.2.2.2 Fallimento di una parte

Con la dichiarazione di fallimento, il fallito perde la capacità di disporre del diritto al design (art. 204 LEF). Questa è trasferita alla comunione dei creditori o all’amministrazione del fallimento (art. 240 LEF), che decide se la procedura è portata avanti oppure se il diritto al design è trasferito a uno o più creditori. Fino all’emissione di tale decisione la procedura può essere sospesa (art. 207 cpv. 2 LEF).

4 Rappresentanza e recapito

4.1 Rappresentante

Giusta l'articolo 11 PA la parte può farsi rappresentare o farsi patrocinare in ogni stadio del procedimento. È iscritto nel registro come rappresentante soltanto il rappresentante autorizzato (art. 5 cpv. 2 ODes). I rappresentanti possono essere sia persone fisiche sia persone giuridiche e società di persone (p.es. SA di consulenti in brevetti, società collettive o in accomandita); non possono invece essere società semplici. Al rappresentante non sono richieste conoscenze specialistiche. Se viene designato un rappresentante, l’IPI indirizza le sue comunicazioni esclusivamente a quest’ultimo sino alla revoca della procura (art. 11 cpv. 3 PA). Le istanze del depositante

10 All’occorrenza il procedimento è sospeso secondo l’articolo 126 CPC, finché gli eredi sono

identificati e l’eredità è accettata; durante il termine di ripudio la qualità di parte degli eredi è disciplinata in modo risolutivo.

rappresentato restano tuttavia possibili ed esplicano il loro pieno effetto giuridico. L’IPI decide caso per caso se l’istanza del depositante sia da considerare come revoca della procura. Qualora le domande parallele del depositante e del rappresentante siano in contraddizione, in linea di principio l’incertezza viene risolta tramite il rappresentante, salvo in caso di revoca della procura.

4.2 Procura

Se il depositante si fa rappresentare davanti all’IPI, quest’ultimo può esigere una procura scritta ai sensi dell’articolo 5 ODes. Di regola si richiede una procura nei casi in cui il rappresentante viene designato in un secondo momento rispetto al deposito ai sensi dell’articolo 19 LDes. Qualora l’IPI esiga una procura, quest’ultima deve essere presentata in forma scritta (art. 5 ODes)11. Le procure comunicate verbalmente non sono ritenute sufficienti. Tutte le procure possono essere presentate sotto forma di copia; tuttavia l’IPI può chiedere che sia presentata una procura originale. La procura deve contenere almeno i dati personali del mandante e del mandatario, l’estensione del mandato e la firma del mandante (art. 13 cpv. 1 CO i.c.d. con l’art. 5 ODes). Si distinguono procure speciali rilasciate per singoli casi12 e procure generali emesse per tutte le questioni riguardanti i design. Se la procura non si limita a singoli titoli di protezione o atti giuridici, essa è da considerarsi una procura generale. Il rappresentante indicato nella domanda di registrazione al momento del deposito senza presentazione di una procura dispone di norma dell’intero diritto di rappresentanza in relazione al diritto di protezione in questione ed è autorizzato a svolgere tutti gli atti con effetto giuridico per conto del rappresentato. L’IPI è libero di esigere una procura in un secondo momento. Qualora un mandato sia conferito solo dopo la registrazione del diritto di protezione, deve sempre essere presentata una procura; lo stesso vale quando il rappresentante attuale agisce per conto di un nuovo titolare dopo il trasferimento del diritto di protezione. In caso di fusione devono essere considerate le circostanze del singolo caso13. La procura deve essere redatta in una lingua ufficiale (cfr. n. 5.8, pag. 21). Se la procura è redatta in un’altra lingua, l’IPI può richiederne la traduzione (art. 3 cpv. 2 ODes); l’IPI rinuncia a chiedere la traduzione se la procura è redatta in inglese. La parte può revocare in qualsiasi momento una procura rilasciata in precedenza (art. 34 cpv. 1 CO). Finché la revoca non viene comunicata all’IPI, il rappresentante rimane autorizzato a intraprendere atti giuridici per conto del depositante (art. 34 cpv. 3 CO).

11 Se la procura è trasmessa elettronicamente all'indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch, deve essere

allegata come file Pdf (cfr. Parte 1, n. 5.1, pag. 11). 12Una procura speciale è una procura limitata a un atto specifico, quale ad esempio il trasferimento di

un titolo di protezione.

13 È decisivo se si tratti di una fusione mediante incorporazione o di una fusione mediante

combinazione (cfr. art. 3 LFus).

Qualora non sia presentata alcuna procura entro il termine fissato, le istanze del rappresentante non legittimato non sono considerate.

4.3 Recapito

Se una parte (o il suo rappresentante) non ha né domicilio né sede in Svizzera deve designare un recapito in Svizzera (art. 18 LDes). Il recapito non figura nel registro e non appare pertanto né in Swissreg né nella banca dati. Tuttavia è possibile ottenere l'informazione facendo domanda all'IPI o chiedendo la consultazione degli atti. Qualora una parte tenuta a farlo non designi un recapito in Svizzera, l’IPI la invita a farlo con uno scritto informale comunicato direttamente all’estero14. In caso di inadempienza, l’IPI emana allora una notificazione formale con la quale esorta la parte a designare un recapito e nella quale illustra le conseguenze di un’eventuale inosservanza dei termini. La notificazione formale avviene in conformità con quanto previsto dalla Convenzione dell’Aja del 15 novembre 196515, dalla Convenzione europea sulla notificazione all’estero dei documenti in materia amministrativa16 o per via diplomatica o consolare nei casi in cui nessuna delle convenzioni sia applicabile. Per le registrazioni internazionali, l’invito a designare un recapito in Svizzera o un rappresentante con sede in Svizzera è incluso nella notifica di rifiuto di protezione se sono invocati i motivi di esclusione in virtù dell’articolo 4 lettere d ed e LDes. Qualora la parte non agisca entro il termine fissato, l’IPI non entra nel merito della domanda di registrazione (art. 24 cpv. 2 LDes). Se la decisione concerne una registrazione internazionale, il dispositivo della decisione finale è notificato al titolare mediante l’OMPI in applicazione della regola 16 cpv. 6 ResC.

5 Regole procedurali generali

5.1 Procedura scritta – canali di comunicazione

La procedura dinanzi all'IPI è scritta. Su richiesta specifica l’IPI trasmette tutti gli atti scritti elettronicamente. Questa opzione presuppone la registrazione su una delle piattaforme riconosciute in Svizzera per la trasmissione sicura in ambito procedurale, IncaMail o PrivaSphere, e l’indicazione dell’indirizzo e-mail validato per la comunicazione elettronica con l’Amministrazione (eGov)17.

14 Per quel che concerne le registrazioni internazionali, l’invito a designare un recapito è contenuto

nella notifica di rifiuto dell’OMPI.

15 Convenzione relativa alla notificazione e alla comunicazione all'estero degli atti giudiziari e

extragiudiziari in materia civile o commerciale conclusa all'Aja il 15 novembre 1965 (RS 0.274.131). 16Convenzione europea del 24 novembre 1977 sulla notificazione all’estero dei documenti in materia

amministrativa, RS 0.172.030.5. 17 Cfr. Newsletter 2023/06-01 Marchi e Disegni.

In linea di principio, per essere considerati dall'IPI, tutti gli atti procedurali (domanda, richiesta) devono di regola avere la forma scritta18. Al fine di facilitare la trasmissione elettronica degli atti, in applicazione dell’articolo 6 cpv. 3 ODes, l’IPI ha rinunciato all’obbligo della firma per la maggioranza degli atti ad esso indirizzati (cfr. la comunicazione dell’IPI, sic! 2010, 554 e l’elenco dei canali di comunicazione)19. A seconda del caso, se per l’atto vi è l’obbligo della firma o se vi sono altre disposizioni formali, occorre distinguere le fattispecie seguenti: − laddove il diritto federale prevede che un atto sia presentato per iscritto e se l’IPI accetta copie, l'atto firmato può essere inviato come allegato (Pdf) per posta elettronica. Questo è il caso in particolare delle richieste di ritiro di una domanda, delle richieste di cancellazione totale o parziale della registrazione (cfr. Parte 3, n. 4.5, pag. 48 e 4.8, pag. 49).

− i documenti probatori trasmessi mediante posta elettronica devono essere allegati come file Pdf, ad esempio le dichiarazioni di trasferimento (Parte 3, n. 4.1, pag. 46, le procure (n. 4.2, pag. 10), i documenti di priorità (Parte 2, n. 2.3.1, pag. 41, quando l'IPI ne esige la trasmissione; − tutti gli altri atti possono essere inviati all'IPI senza firma con un messaggio elettronico informale. Ciò interessa ad esempio le proroghe di termini (n. 5.5.3, pag. 16) e le richieste di cambiamento d'indirizzo del titolare (Parte 3, n. 4.6, pag. 48). Gli atti trasmessi elettronicamente all'IPI sono giuridicamente validi e osservano i termini solo se inviati all'indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch 20. Le domande di modifica del registro che riguardano il titolare, il rappresentante, il designer, il licenziatario, l’usufruttuario o il pignoratario possono essere presentate online su https://submission.ipi.ch21. Informazioni dettagliate sui requisiti formali e sui canali di comunicazione ammessi sono reperibili alla pagina: https://ekomm.ipi.ch.

5.2 Esame della competenza

L'IPI esamina d'ufficio la sua competenza per il trattamento delle domande e delle richieste ad esso indirizzate (art. 7 cpv. 1 PA). La competenza non può essere pattuita tra l'IPI e la parte (art. 7 cpv. 2 PA) o tra le parti stesse22. Qualora l'IPI si reputi incompetente trasmette senza indugio la causa all'autorità competente (art. 8 cpv. 1 PA). Nel caso in cui l'IPI dubiti di essere competente provoca senza indugio uno

18 In deroga al principio della procedura scritta, a determinate condizioni l'IPI accetta ad esempio

richieste presentate telefonicamente per la prima e la seconda proroga dei termini. 19 L'elenco è consultabile all'indirizzo https://www.ige.ch/it/servizi/corrispondenza-epagamenti/trasmissione-e-ricezione-di-atti/trasmissione-di-atti-nelle-procedure. 20 Per le condizioni concernenti l’osservanza dei termini, cfr. n. 5.5.4, pag. 16.

21 Cfr. Newsletter 2023/06-01 Marchi e Disegni.

22 GAAC 67 n. 66, consid. 2a con ulteriori rinvii.

scambio d'opinioni con l'autorità che potrebbe esserlo (art. 8 cpv. 2 PA). L'IPI accorda alle parti la possibilità di prendere posizione circa la competenza. In caso di contestazioni sono applicabili le disposizioni dell'articolo 9 PA.

5.3 Ricusazione

L'articolo 10 cpv. 1 PA elenca in maniera esaustiva i motivi di ricusazione. Secondo tale articolo le persone cui spetti di prendere o preparare la decisione devono ricusarsi: a. se hanno un interesse personale nella causa; b. se sono il coniuge o il partner registrato di una parte o convivono di fatto con essa; bbis se sono parenti o affini in linea retta, o in linea collaterale fino al terzo grado, di una parte; c. se sono rappresentanti d'una parte o hanno agito per essa nella medesima causa; d. se possono avere per altri motivi una prevenzione nella causa. La garanzia di un'autorità indipendente non richiede una ricusazione ai sensi dell'articolo 10 cpv. 1 lettera d PA solo qualora siano stati constatati una parzialità e un rischio di prevenzione effettivi, in quanto uno stato interiore è difficilmente dimostrabile. È sufficiente l'esistenza di elementi che obiettivamente permettano di motivare l'apparente parzialità e il rischio di prevenzione da parte della persona chiamata a prendere la decisione. Vanno tuttavia prese in considerazione soltanto le circostanze fondate da un profilo oggettivo, mentre le impressioni puramente soggettive della parte che presenta la domanda di ricusazione non sono determinanti23. Qualora un motivo di ricusazione non sia fatto valere presso l'IPI immediatamente dopo la relativa presa di conoscenza, il diritto a invocarlo in un secondo momento è caduto in perenzione24. Attendere che una procedura sia terminata per successivamente fare valere la composizione non corretta dell'autorità decisionale nell'ambito di una procedura di ricorso, sebbene il motivo di ricusazione fosse già noto, è contrario al principio della buona fede25.

5.4 Accertamento dei fatti

Massima inquisitoria Essendo applicata la PA, in linea di principio per le procedure dinanzi all'IPI vige la massima inquisitoria, secondo cui l'autorità accerta d'ufficio i fatti (art. 12 PA). Pertanto, su riserva dell'obbligo di cooperazione delle parti, all'IPI incombono l'obbligo della prova e l'obbligo di gestione degli atti (cfr. n. 5.4.2, pag. 14).

23 DTF 138 I 1, consid. 2.2 con ulteriori rinvii; cfr. anche TAF B-1076/2012, consid. 4.1.1.

24 DTF 138 I 1, consid. 2.2.

25 DTF 126 III 249, consid. 3c; TF 1C_401/2011, consid. 3.1 con ulteriori rinvii.

Obbligo di cooperazione La massima inquisitoria è attenuata dall'obbligo di cooperazione delle parti sancito all'articolo 13 PA. Giusta l'articolo 13 cpv. 1 lettera a PA le parti sono segnatamente tenute a cooperare all'accertamento dei fatti in un procedimento da esse proposto. Tale obbligo è giustificato dal fatto che la parte intende trarre un vantaggio dalla procedura o dedurne un diritto26. Vale soprattutto per i fatti che una parte conosce meglio dell'autorità o che l'autorità potrebbe altrimenti accertare soltanto con un dispendio sproporzionato27. Secondo il principio generale dell'articolo 8 CC applicabile nel diritto pubblico, le conseguenze della mancanza di prove devono essere sopportate dalla parte se intende dedurre un diritto da una circostanza di fatto pertinente che non è stata dimostrata o che non è stata resa verosimile secondo il grado della prova richiesto28.

Prove

5.4.3.1 Mezzi di prova
5.4.3.1.1 Principi

I mezzi di prova ammessi dall'IPI sono elencati all'articolo 12 PA. Per analogia alla procedura probatoria sono inoltre applicabili gli articoli 37, 39–41 e 50–61 PC. Giusta l'articolo 14 cpv. 1 PA l'audizione di testimoni non può essere ordinata dall'IPI, bensì esclusivamente dal Tribunale amministrativo federale (TAF) (art. 14 cpv. 1 lett. c) nell'ambito di una procedura di ricorso.

5.4.3.1.2 Produzione dei mezzi di prova

Non esistono prescrizioni formali particolari riguardanti la produzione dei mezzi di prova. L'IPI raccomanda tuttavia di numerare e riunire i mezzi di prova in un elenco degli allegati. Nelle loro istanze, per ciascun fatto addotto le parti devono indicare il mezzo di prova su cui si fonda con rimando all'elenco degli allegati. Qualora le circostanze lo giustifichino (p.es. in caso di fatti particolarmente complessi o di una quantità considerevole di mezzi di prova che non possono essere riassunti), l'IPI può accordare un breve termine (10 giorni) entro il quale la parte è invitata a numerare i mezzi di prova e a precisare la sua istanza affinché per ciascun fatto addotto siano indicati i pertinenti mezzi di prova. Se la parte non ottempera a tale richiesta, l'IPI decide sulla base degli atti.

26 TAF B-5120/2011, consid. 5.3.2.

27 DTF 128 II 139, consid. 2b.

28 DTF 135 III 416, in particolare consid. 2.6.4 – CALVI (fig.); TAF B-5120/2011, consid. 5.3.2 con

ulteriori rinvii.

5.4.3.2 Valutazione delle prove e grado della prova

L'IPI valuta i mezzi di prova prodotti secondo il suo libero apprezzamento29. In linea di principio un fatto è considerato provato se il giudice ha potuto convincersi della veridicità di un'asserzione30.

5.5 Termini

In generale L'IPI fissa i termini che non sono previsti dalla legge. Nel quadro della procedura di registrazione sono di norma stabiliti termini di due mesi. Per l'accertamento di eventuali ambiguità (conclusioni non chiare, motivazione insufficiente, firma mancante) nelle domande o nelle richieste (in particolare le richieste per una terza proroga del termine), l'IPI accorda un termine di 10 giorni.

Calcolo dei termini Un termine computato in giorni comincia a decorrere il giorno dopo la notificazione (art. 20 cpv. 1 PA). Per il calcolo dei termini, se l’ultimo giorno del termine fissato dall'IPI o prescritto per legge è un sabato, una domenica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone ove ha domicilio o sede la parte o il suo rappresentante (art. 20 cpv. 3 PA). È considerato giorno festivo secondo il diritto cantonale31 qualsiasi giorno parificato alla domenica nelle leggi cantonali o nelle prescrizioni amministrative o di polizia cantonali. Non sono considerati giorni festivi i giorni in cui sono generalmente chiusi gli uffici ma non le altre imprese né eventuali ponti concordati con il personale amministrativo32. I giorni festivi comunali sono accettati soltanto se riconosciuti dal diritto cantonale. Se fissato in mesi o anni, il termine scade il giorno dell’ultimo mese che corrisponde per numero al giorno da cui comincia a decorrere. Mancando tale giorno nell’ultimo mese, il termine scade l’ultimo giorno dell’ultimo mese (art.2 ODes). Il termine comincia a decorrere dal giorno in cui si verifica l’evento che lo fa scattare (invio o pubblicazione)33.

29 Art. 40 PC i.c.d. con l'art. 39 PC; DTF 125 V 351, consid. 3a.

30 TF, sic! 2009, 268, consid. 4.1 con ulteriori rinvii; TAF B-2227/2011, consid. 4.5 con ulteriori rinvii.

31 Un elenco dei giorni festivi cantonali è reperibile all'indirizzo:

https://www.bj.admin.ch/dam/bj/de/data/publiservice/service/zivilprozessrecht/kantfeiertage.pdf.download.pdf/kant-feiertage.pdf. 32 DTF 63 II 331, consid. 2.

33 TAF B-4823/2019, consid. 4.2 segg. con ulteriori rinvii.

Proroga dei termini I termini stabiliti dalla legge non possono essere prorogati (art. 22 cpv. 1 PA). Si tratta in particolare del termine di ricorso (30 giorni, art. 50 cpv. 1 PA) e del termine per la presentazione della richiesta di proseguimento della procedura (due mesi a contare dal momento in cui il richiedente ha avuto conoscenza dell’inosservanza del termine, al più tardi tuttavia entro sei mesi dalla scadenza del termine non osservato, art. 31 cpv. 2 LDes, cfr. n. 5.5.7, pag. 18). I termini fissati dall'IPI possono essere prorogati se la parte ne fa domanda prima della scadenza facendo valere dei motivi sufficienti (art. 22 cpv. 2 PA). Sono considerati motivi sufficienti anche il sovraccarico di lavoro, una malattia, un soggiorno all’estero. Per contro, la mancanza di mezzi finanziari non costituisce in genere un motivo sufficiente ai sensi dell’articolo 22 cpv. 2 PA. Fatta salva un'eventuale peculiarità del termine fissato, l'IPI accorda di norma fino a tre proroghe. La firma sulle prime due domande non è necessaria (art. 6 cpv. 3 ODes). Una terza domanda di proroga deve per contro essere firmata e viene concessa solo in via eccezionale, qualora siano resi verosimili motivi gravi (p.es. incidente, grave malattia o decesso di una parte o del suo rappresentante). Nei casi in cui respinge una domanda di proroga dei termini, l'IPI concede un ultimo termine supplementare straordinario di 10 giorni per compiere l’atto procedurale interessato. Per motivi gravi i termini di pagamento delle tasse possono essere prorogati di un mese una sola volta.

Osservanza dei termini

5.5.4.1 In generale

Secondo l’articolo 21 cpv. 1 PA un termine è considerato osservato se gli atti scritti sono consegnati all'autorità oppure, all'indirizzo di questa, a un ufficio postale svizzero al più tardi l'ultimo giorno del termine. Gli atti scritti indirizzati all’IPI non possono essergli validamente trasmessi per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera (art. 21 Le caselle postali della Posta Svizzera sono equiparate agli uffici postali svizzeri. Secondo la giurisprudenza un termine è osservato se gli atti scritti sono depositati in una buca delle lettere sotto forma di lettera standard l'ultimo giorno utile prima di mezzanotte, anche dopo l'ultimo svuotamento della buca delle lettere. In entrambi i casi si parte dal presupposto che la data in cui gli atti sono stati consegnati o imbucati corrisponda alla data del timbro postale34. Dalla giurisprudenza risulta tuttavia chiaramente che il rappresentante che si limita a depositare la lettera in una buca delle lettere deve essere consapevole del rischio che questa possa essere registrata in una data successiva a quella in cui è stata imbucata. Se

34 TF 6B_397/2012, consid. 1.1 con ulteriori rinvii.

desidera ribaltare la presunzione derivata dal timbro postale sulla busta contenente l’atto procedurale, è ragionevole attendersi che comunichi di propria iniziativa all'autorità competente di avere rispettato il termine e produca i mezzi di prova necessari35. All’IPI spetta l’onere della prova che attesti se e quando la corrispondenza, per la quale è stato fissato un termine, è stata inviata al depositante. Le raccomandate che non sono state ritirate dal destinatario sono reputate pervenute al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso (art. 20 cpv. 2bis PA).

5.5.4.2 Trasmissione per via elettronica

Per gli atti scritti trasmessi all'IPI elettronicamente tramite l'indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch il termine è reputato osservato se, prima della scadenza, il sistema informatico «ekomm» ne conferma la ricezione via e-mail (cfr. art. 21a cpv. 3 PA). Senza una conferma via e-mail gli atti scritti sono considerati non trasmessi. Non è accettata neppure un'eventuale trasmissione a un altro indirizzo elettronico dell'IPI.

5.5.4.3 Termine di pagamento delle tasse

Le condizioni relative all'osservanza dei termini di pagamento delle tasse sono trattate più avanti (cfr. n. 11.5, pag. 27).

Sospensione dei termini Giusta l'articolo 22a PA i termini stabiliti in giorni (p.es. il termine di ricorso di 30 giorni ai sensi dell'art. 50 cpv. 1 PA) non decorrono: a) dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso; b) dal 15 luglio al 15 agosto incluso; c) dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso. I termini fissati in giorni o mesi non sono sospesi.

Conseguenze dell'inosservanza Secondo l'articolo 23 PA quando assegna un termine l'IPI commina contemporaneamente le conseguenze dell'inosservanza; verificandosi quest'ultima, soltanto esse sono applicabili. Per motivi di certezza giuridica, in linea di principio, i termini legali sanciti nella LDes (p.es. il termine di proseguimento della procedura) e nelle altre basi giuridiche determinanti (p.es. il termine di ricorso disciplinato nella PA) sono di natura perentoria36. Di conseguenza un'inosservanza comporta la perdita del diritto soggettivo ad essi collegato37.

35 DTF 124 V 371, consid. 3b; TF 6B_397/2012, consid. 1.2; TF 5A_267/2008, consid. 3.1.

36 Per la determinazione della natura di un termine cfr. TAF B-4177/2011, consid. 3 con ulteriori rinvii.

37 In caso di perenzione, il diritto si estingue se l'atto previsto dalla legge non viene compiuto entro il

termine di perenzione. Non è possibile interrompere o prolungare il termine.

Proseguimento della procedura

5.5.7.1 In generale

Di norma l’inosservanza di un termine che va rispettato nei confronti dell’IPI non comporta necessariamente una perdita del diritto. Nella maggioranza dei casi chi non ha osservato il termine ha la possibilità di richiedere il proseguimento della procedura secondo l'articolo 31 cpv. 1 LDes.

5.5.7.2 Esclusione

Giusta l'articolo 31 cpv. 4 lettere a e b LDes il proseguimento della procedura è escluso in caso d’inosservanza dei termini: − per la presentazione della domanda di proseguimento della procedura nonché per il pagamento della tassa per il proseguimento della procedura e per compiere integralmente l'atto omesso (art. 31 cpv. 2 LDes; cfr. n. 5.5.7.3, pag. 18); − per rivendicare una priorità (art. 22 e 23 LDes38).

5.5.7.3 Procedura

La domanda di proseguimento della procedura deve essere presentata entro due mesi a contare dal momento in cui il richiedente ha avuto conoscenza dell’inosservanza del termine (termine relativo), al più tardi tuttavia entro sei mesi dalla scadenza del termine inosservato (termine assoluto); entro questi termini dev’essere inoltre compiuto integralmente l’atto omesso39 e deve essere pagata la tassa prevista a tale riguardo nell’ordinanza (OTa-IPI). La domanda di proseguimento della procedura non deve essere necessariamente presentata per iscritto (art. 31 cpv. 1 LDes), ma può avvenire mediante il pagamento della tassa per il proseguimento della procedura, purché la volontà del richiedente sia evidente e l’assegnazione alla procedura sia inequivocabile per l'IPI40. L'inosservanza di questo termine comporta la perdita del diritto al proseguimento della procedura (art. 31 cpv. 4 lett. a LDes). Qualora non siano soddisfatte tutte le condizioni (p.es. la tassa è pagata senza aver compiuto l’atto omesso), la domanda di proseguimento della procedura viene respinta. Il richiedente che presenta una domanda di sospensione insieme a quella di proseguimento della procedura non è esentato dal compiere l’atto omesso. Se tutte le formalità sono eseguite entro i termini, la domanda viene accolta e la procedura viene ripresa (art. 31 cpv. 3 LDes).

38 Un’eccezione è applicabile in relazione al termine per la presentazione del documento di priorità; in

questo caso può essere fatto valere il proseguimento della procedura (cfr. CRPI, sic! 2006, 182 - KEW). 39 La presentazione di una domanda di proroga del termine non soddisfa tale condizione.

40 Secondo l’articolo 6 cpv. 1 OTa-IPI per ogni pagamento devono essere indicati i dati che

permettono di determinare facilmente l'oggetto del pagamento.

Restituzione del termine Se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito senza sua colpa di agire nel termine stabilito, quest’ultimo è restituito in quanto, entro 30 giorni dalla cessazione dell’impedimento, ne sia fatta domanda motivata e sia compiuto l’atto omesso (art. 24 cpv. 1 PA). La restituzione è concessa caso di inosservanza di termini legali o stabiliti da un’autorità. La prova dell’impedimento senza colpa deve essere fornita in osservanza di severi requisiti definiti dalla giurisprudenza del TF. A titolo d’esempio, può essere considerato impedimento una malattia seria, ma non il sovraccarico di lavoro o un’assenza per vacanze41. Il significato pratico della restituzione è attenuato dall’articolo 32 cpv. 2 PA, secondo cui le allegazioni tardive possono essere considerate se sembrano decisive.

5.6 Consultazione del registro e degli atti

Principio Secondo l’articolo 27 LDes chiunque può consultare il registro, chiedere informazioni sul suo contenuto e ottenere estratti. Dopo la registrazione del design, chiunque ha il diritto di consultare il fascicolo dei design registrati (art. 27 cpv. 2 LDes e art. 23 cpv. 3 ODes). In questo contesto non è necessario un interesse legittimo. Prima dell’iscrizione del design e durante il periodo del differimento della pubblicazione, è autorizzato a consultare il fascicolo chiunque possa giustificare un legittimo interesse (art. 23 ODes). Chi può dimostrare un interesse legittimo può consultare anche gli atti delle domande di registrazione che sono state ritirate o respinte oppure sulle quali l’IPI non è entrato nel merito (cfr. art. 23 cpv. 2 ODes).

Eccezioni Su domanda i documenti di prova che contengono segreti di fabbricazione o d’affari sono conservati separatamente (art. 22 cpv. 2 ODes, cfr. anche art. 27 cpv. 1 lett. b PA) e, fatto salvo l’articolo 23 cpv. 4 ODes, la loro consultazione da parte di terzi è esclusa. Se è richiesta la consultazione di documenti di prova conservati separatamente (art. 22 cpv. 2 ODes), l'IPI decide dopo aver sentito la parte che ha richiesto la conservazione separata (art. 23 cpv. 4 ODes). Un terzo che abbia chiesto di consultare un documento di prova conservato separatamente deve in ogni caso dimostrare un interesse degno di protezione.

Contenuto del fascicolo Fatti salvi i documenti di prova conservati separatamente42, il fascicolo del design liberamente consultabile include anzitutto i documenti seguenti:

41 DTF 119 II 86, consid. 2A seg.; DTF 112 V 255, consid. 2a; DTF 108 V 109, consid. 2c.

42 Cfr. qui sopra n. 5.6.2., pag. 19.

− la domanda di registrazione nonché tutte le domande di modifica del registro e le domande di proroga della registrazione; − lo scambio di allegati tra l’IPI e il titolare, inclusi i mezzi di prova relativi a una questione materiale o giuridica; − gli appunti relativi a conversazioni telefoniche tra i collaboratori dell’IPI e i richiedenti o i rappresentanti; − i documenti serviti da base per le modifiche del registro, per esempio la registrazione di licenze, di diritti di pegno, di compera, ecc.

5.7 Diritto di essere sentiti

Il principio del diritto di essere sentiti sancito all'articolo 29 cpv. 2 Cost. e all'articolo 29 PA comprende in particolare il diritto dell'interessato di esprimersi sugli elementi pertinenti prima che sia presa una decisione atta ad avere effetti sulla sua situazione giuridica, di produrre prove rilevanti, di ottenere l'ammissione delle offerte di prove rilevanti e di partecipare all'assunzione delle prove rilevanti o, perlomeno, esprimersi in merito al relativo risultato qualora sia suscettibile di influenzare la decisione43.

Diritto di esprimersi sugli elementi pertinenti

5.7.1.1 Scambio di allegati

L'IPI è tenuto a sentire le parti prima di prendere una decisione (art. 30 cpv. 1 PA). Non è tenuto a sentirle prima di prendere una decisione interamente conforme alle conclusioni delle parti (art. 30 cpv. 2 lett. c PA).

5.7.1.1.1 Domanda di registrazione di un design svizzero

Per quel che concerne le domande di registrazione di design svizzeri, l’IPI dà al depositante la possibilità di esprimersi, in linea di massima, un’unica volta in merito ai motivi che possono comportare il rifiuto totale o parziale di una domanda. Un secondo scambio di allegati avviene in caso di: − notifica lacunosa (p.es. motivazione insufficiente a dimostrare la non entrata nel merito); − cambiamento della situazione di fatto (p.es. a seguito di una modifica del design che ne esclude la protezione); − circostanze specifiche che lo richiedono (p.es. se il diritto di essere sentiti prevede che il depositante possa esprimersi in merito a nuove motivazioni o mezzi di prova fatti valere dall’IPI in corso di procedura)44.

43 TF 1C_690/2013, consid. 3.1; DTF 137 II 266, consid.3.2; DTF 135 III 670, consid.3.3.1;

TAF B-‑4820/2012, consid.3.1.1 con ulteriori rinvii. 44 In questo caso l’IPI può tuttavia rinunciare a esigere un nuovo scambio di allegati, sempreché,

nell’ambito dell’apprezzamento anticipato delle prove, sia giunto senza arbitrio alla conclusione che i mezzi di prova prodotti dal depositante non sono atti a dimostrare quanto atteso, oppure che questi non potrebbero in alcun caso prevalere sui mezzi di prova già ammessi dall’IPI, ossia qualora non siano atti a modificare le risultanze probatorie considerate acquisite (DTF 138 III 374, consid. 4.3.2).

5.7.1.1.2 Registrazioni internazionali

Di norma, l'IPI dà la possibilità al titolare di una registrazione internazionale di esprimersi, in linea di massima, fino a due volte in merito ai motivi che possono comportare il rifiuto totale o parziale di una domanda.

5.7.1.1.3 Procedure relative alla tenuta del registro

Nel quadro delle procedure relative alla tenuta del registro (cfr. Parte 3, pag. 45) l’IPI dà alle parti interessate la possibilità di esprimersi, in funzione delle circostanze del caso concreto, fino a due volte in merito alle irregolarità segnalate dall’IPI stesso in riferimento alla domanda.

5.7.1.2 Presa in considerazione di allegazioni tardive o supplementari

In linea di principio l’autorità può tener conto delle allegazioni tardive o supplementari che sembrino decisive fino al termine della procedura (art. 32 cpv. 2 PA)45.

5.8 Lingua della procedura

Nell'ambito della procedura dinanzi all'IPI è garantita la libertà di scelta della lingua46. Pertanto, conformemente all’articolo 3 cpv. 1 ODes gli atti inviati all’IPI possono essere presentati in una lingua ufficiale della Confederazione, vale a dire il tedesco, il francese o l’italiano; inoltre il romancio è considerato lingua ufficiale nei rapporti con persone di lingua romancia (art. 70 cpv. 1 Cost.). La procedura di registrazione si svolge di regola nella lingua ufficiale in cui è stato presentato il deposito (art. 33a cpv. 1 PA). Costituiscono un’eccezione alla regola della libera scelta della lingua gli attestati di priorità, che ai sensi dell’articolo 11 cpv. 3 ODes sono accettati anche in inglese. Qualora gli atti non soddisfino i criteri citati, vale quanto segue: − Se la domanda di registrazione non è stata presentata in tedesco, francese, italiano o romancio, ai sensi dell’articolo 15 ODes viene concesso un termine supplementare e la domanda viene eventualmente considerata irricevibile (art. 3 cpv. 1 ODes i.c.d. con l’art. 70 cpv. 1 Cost., art. 24 cpv. 2 LDes e art. 15 ODes). − Nel caso di documenti probatori (p.es. procure, dichiarazioni di trasferimento), conformemente all’articolo 3 cpv. 2 ODes spetta all’IPI decidere se accettare il documento o concedere un termine supplementare per la traduzione; in caso di scadenza inosservata del termine, l’IPI non prende in considerazione l'atto, e il depositante ne subisce le conseguenze giuridiche. In linea di principio le procure in inglese sono accettate.

45 TAF B-5557/2011, consid. 2.

46 TAF B-1297/2014, consid. 2.1.

6 Sospensione

L'IPI può sospendere la procedura per mezzo di una decisione incidentale47, ad esempio in caso di decesso o fallimento di una parte. La sospensione della procedura è indicata in particolare qualora il suo esito dipenda dalla decisione in un'altra procedura oppure potrebbe esserne influenzato in maniera considerevole, nonché nell'eventualità in cui la stessa questione giuridica sia oggetto di una procedura parallela.

7 Decisione

L'IPI conclude la procedura emettendo una decisione finale ai sensi dell'articolo 5 cpv. 1 PA.

7.1 Contenuto e motivazione

Le decisioni vanno designate tali e motivate (art. 35 cpv. 1 PA). Il dispositivo della decisione, in quanto elemento essenziale, deve essere sufficientemente preciso affinché la decisione sia esecutiva e il suo rispetto possa essere verificato48. La decisione deve essere motivata in modo tale che il destinatario possa farsi un quadro della sua portata e all'occorrenza possa impugnarla efficacemente dinanzi a un'istanza superiore. L'oggetto e l'esattezza della motivazione dipendono dalle circostanze particolari e dal tipo di causa. Tuttavia, di norma è sufficiente che l'IPI citi perlomeno brevemente le considerazioni e le basi legali sulle quali si è fondato. Inoltre l'IPI non è tenuto a menzionare e discutere ogni mezzo di prova e ogni fatto e argomento giuridico sollevato, bensì può limitarsi, conformemente all'articolo 32 cpv. 1 PA, ai punti di vista essenziali ai fini della decisione in modo esente da arbitrio49. La decisione deve infine indicare il rimedio giuridico, ovvero deve menzionare il rimedio giuridico ordinario ammissibile, l'autorità competente e il termine per interporlo (art. 35 cpv. 2 PA) (cfr. anche n. 8, pag. 24). Quando l'IPI accoglie una domanda di registrazione non indica i motivi sui quali si è fondato per raggiungere tale risultato (art. 35 cpv. 3 PA).

7.2 Disbrigo della procedura senza decisione materiale

Oltre alla decisione d’irricevibilità qualora non sussistano le condizioni procedurali per il deposito di un design, la procedura può essere conclusa senza decisione materiale in seguito al ritiro della domanda di registrazione. In virtù della massima dispositiva, il depositante può, in qualsiasi momento, rinunciare alla sua richiesta e ritirare la domanda di registrazione. Il ritiro conclude direttamente la procedura. Esso è irrevocabile e non è soggetto a condizioni50.

47 In merito al concetto di decisione incidentale cfr. n. 8.2, pag. 24.

48 TAF B-5688/2009, consid. 5.1 con ulteriori rinvii.

49 TAF B-4820/2012, consid. 3.2.1 con ulteriori rinvii.

50 Il TF ha a più riprese confermato il carattere incondizionato degli atti procedurali (cfr.

TF 5A_207/2007, consid. 2.3 con ulteriori rinvii).

Un ritiro dopo che l'IPI ha emanato la decisione non è possibile, tranne in caso di ricorso al TAF. In tal caso, sulla base dell’effetto devolutivo secondo l’articolo 54 PA il ritiro del ricorso deve essere dichiarato di fronte all’autorità di ricorso.

7.3 Spese di procedura e indennità di parte

La tassa di registrazione, che si compone della tassa di base ed eventualmente della tassa per la pubblicazione, deve essere pagata al momento del deposito della domanda di registrazione (art. 19 cpv. 2 LDes e art.17 cpv. 1 ODes). In caso di rifiuto totale o parziale della protezione e di pagamento tardivo, non è rimborsata. Nel caso di differimento della pubblicazione ai sensi dell’articolo 26 LDes prima della pubblicazione va pagata la tassa per la pubblicazione. Nella procedura di registrazione l'IPI non accorda alcuna indennità di parte, neppure qualora la domanda sia accolta dopo una lunga procedura.

7.4 Notificazione

Forma scritta In linea di principio l'IPI notifica le sue decisioni per scritto (art. 34 cpv. 1 PA). Le decisioni sono notificate direttamente alla parte, se questa non è rappresentata, oppure esclusivamente al rappresentante designato.

Pubblicazione ufficiale A titolo eccezionale, l'IPI può notificare le sue decisioni mediante pubblicazione sul Foglio federale (FF) nei casi seguenti: − alla parte d'ignota dimora e non avente un rappresentante raggiungibile (art. 36 lett. a PA); tale è il caso se l'IPI non ha potuto identificare un indirizzo valido malgrado una ricerca ragionevole negli elenchi di riferimento usuali51; − alla parte dimorante all'estero qualora non abbia designato un rappresentante in Svizzera o un recapito in Svizzera (art. 36 lett. b PA i.c.d. con l'art. 18 LDes). Gli altri casi elencati all'articolo 36 PA nei quali è possibile notificare una decisione mediante pubblicazione ufficiale sono irrilevanti.

Notificazione in applicazione della regola 18 cpv. 6 ResC Se la decisione oggetto della notificazione concerne una registrazione internazionale il cui titolare non dispone di un recapito in Svizzera, l’IPI notifica il dispositivo della decisione alla parte mediante l’OMPI, in applicazione della regola 18 cpv. 6 ResC.

51 N.B.: la parte che ha richiesto l'apertura di una procedura deve prevedere che le siano notificati atti

procedurali. È pertanto ragionevole attendersi che tale parte renda noto di propria iniziativa qualsiasi cambiamento di indirizzo nel corso della procedura.

8 Rimedi giuridici

8.1 Decisioni finali

Contro le decisioni finali dell'IPI, ovvero le decisioni che concludono una procedura, può essere interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (art. 31 e 33 lett. e LTAF). Il ricorso deve essere depositato entro 30 giorni dalla notificazione della decisione (art. 50 cpv. 1 PA). L'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante nonché una copia della decisione impugnata e i mezzi di prova fatti valere, se sono in possesso del ricorrente (art. 52 cpv. 1 PA). La procedura dinanzi al TAF è retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). Contro le decisioni del TAF in materia di design può essere interposto ricorso in materia civile dinanzi al Tribunale federale (TF). La procedura dinanzi al TF è retta dalla LTF.

8.2 Decisioni incidentali

Contro le decisioni incidentali dell'IPI, ovvero contro le decisioni notificate separatamente concernenti diritti e obblighi con cui la procedura non si conclude (art. 5 cpv. 2 PA; p.es. sospensione della procedura) può essere interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale alle condizioni seguenti: − se concernono la competenza e la ricusazione: nessuna condizione, alla stregua delle decisioni finali (art. 45 cpv. 1 PA); − il ricorso contro altre decisioni incidentali notificate separatamente è ammissibile solo se tali decisioni possono causare un pregiudizio irreparabile (art. 46 cpv. 1 lett. a PA) o se l'accoglimento del ricorso comporterebbe immediatamente una decisione finale consentendo di evitare una procedura probatoria defatigante e dispendiosa (art. 46 cpv. 1 lett. b PA). Secondo la giurisprudenza il pregiudizio deve essere causato dalla stessa decisione incidentale impugnata e l'irreparabilità dipende di norma dal pregiudizio che il ricorrente subirebbe qualora dovesse attendere la decisione finale prima di poter impugnare la decisione incidentale. È sufficiente che sussista un pregiudizio fattuale, anche di natura puramente economica, purché non si tratti semplicemente di impedire un aumento delle spese di procedura. Inoltre non è necessario che il danno fatto valere sia «irreparabile» in senso stretto, bensì basta che abbia un determinato peso. In altri termini, il ricorrente deve avere un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione immediati della decisione incidentale, senza attendere il ricorso contro la decisione finale. Spetta al ricorrente illustrare o provare perché la decisione incidentale impugnata gli causa o potrebbe causargli un tale danno, a meno che ciò risulti immediatamente chiaro senza ombra di dubbio52.

52 TAF B-4363/2013, consid. 1.4.1.1 con ulteriori rinvii.

I ricorsi contro le decisioni incidentali devono altresì essere depositati entro 30 giorni (art. 50 cpv. 1 PA) e devono rispettare le prescrizioni formali di cui all'articolo 52 cpv. 1 PA (cfr. n. 8.1, pag. 24).

9 Crescita in giudicato

9.1 Crescita in giudicato formale

La decisione cresce formalmente in giudicato dal momento in cui non è più possibile impugnarla mediante un rimedio giuridico ordinario53. La decisione cresce in giudicato 30 giorni dopo la notificazione54.

9.2 Crescita in giudicato materiale

Crescita in giudicato materiale significa che la decisione è determinante in qualsivoglia ulteriore contenzioso tra le parti (e i loro successori giuridici)55. La crescita in giudicato materiale concerne il dispositivo della decisione (non le motivazioni) e ha effetto nei confronti di una conclusione identica fondata sullo stesso stato di fatto (sulla base delle stesse considerazioni di fatto e di diritto)56.

10 Riesame e revisione

In caso di ricorso l’IPI può, fino all’invio della sua risposta, riesaminare la decisione impugnata di propria iniziativa (art. 58 cpv. 1 PA). L’articolo 58 PA non disciplina il riesame nel dettaglio, ma corrisponde a un principio generale del diritto amministrativo. Si tratta di ponderare gli interessi e di accordare il diritto di essere sentito prima di emanare la decisione (cfr. n. 5.7, pag. 20). L'IPI può riesaminare una decisione secondo i principi generali del diritto amministrativo di seguito illustrati anche al di fuori di una procedura di ricorso. La registrazione di un design non può tuttavia essere revocata dall'IPI57. Soltanto i tribunali civili hanno la possibilità di esaminare in un secondo momento la validità di un design registrato, di dichiarare nulla la registrazione di un design e di ordinare la cancellazione (art. 28 lett. d e 33 LDes). Anche le parti possono presentare una domanda di riesame sia prima che dopo la crescita in giudicato della decisione. La domanda deve essere indirizzata all’autorità che ha notificato la decisione e deve contenere la richiesta di riesame della decisione stessa e la sua sostituzione con un’altra decisione più favorevole. L’amministrazione può modificare una decisione «pendente lite», ossia non ancora cresciuta in giudicato, senza essere vincolata dalle condizioni

53 DTF 91 I 94, consid. 3a; DTF 124 V 400, consid. 1a.

54 Art. 33 lett. e LTAF i.c.d. con l'art. 50 PA.

55 DTF 133 III 580, consid. 2.1 con ulteriori rinvii.

56 DTF 101 II 375, consid. 1; DTF 116 II 738, consid. 2a.

specifiche valide per il riesame delle decisioni cresciute in giudicato formale. Ciò consente l’applicazione corretta del diritto, senza gravare inutilmente la procedura58. La domanda è un semplice mezzo d’impugnazione che non conferisce alcun diritto a un riesame materiale. In determinati casi l’autorità è tuttavia tenuta a riesaminare le proprie decisioni59. Secondo la giurisprudenza del TFretta dall’articolo 4 vCost., che conserva la sua validità nell’articolo 29 capoversi 1 e 2 Cost., l’autorità è tenuta a riconsiderare una decisione cresciuta in giudicato e a eseguire un nuovo esame, se esiste un motivo classico di revisione. Ciò accade se il richiedente allega fatti rilevanti o mezzi di prova di cui non era a conoscenza o che non gli era stato possibile fare valere in precedenza o per cui non c’era una ragion d’essere60. Per motivi di certezza giuridica in questo contesto la presentazione di nuovi fatti o mezzi di prova è soggetta alle condizioni tassative previste dalla legge per i motivi di revisione. In particolare, le domande di revisione non devono avere lo scopo di rimettere continuamente in dubbio le decisioni cresciute in giudicato o di eludere le disposizioni legali relative ai termini stabiliti per l’impugnazione dei rimedi giuridici61. Secondo l’articolo 66 PA l’autorità di ricorso, su richiesta di parte o d’ufficio, procede alla revisione della sua decisione quando sulla stessa ha influito un crimine o un delitto (cpv. 1), la parte allega fatti o produce mezzi di prova nuovi e rilevanti (cpv. 2 lett. a), la parte prova che l’autorità di ricorso non ha tenuto conto di fatti rilevanti che risultano dagli atti o di determinate conclusioni (cpv. 2 lett. b) o prova che l’autorità di ricorso ha violato gli articoli sulla ricusazione o l’astensione, gli articoli sull’esame degli atti o gli articoli sul diritto di essere sentiti (cpv. 2 lett. c). In caso di errore da parte dell’autorità, le parti possono pertanto presentare una domanda di revisione in virtù dell’articolo 66 PA. La dottrina e il TFevincono dall’articolo 66 PA che, in presenza di un motivo di revisione, le parti hanno il diritto di presentare una domanda di riesame presso l’autorità che ha emesso la decisione scaduto il termine di ricorso62.

11 Tasse

11.1 In generale

L'IPI è autorizzato a riscuotere tasse per le prestazioni erogate nell'ambito delle procedure (art. 13 cpv. 1 LIPI e in particolare art. 19 cpv.°2 LDes). I dettagli sono disciplinati nella OTa- IPI.

58 DTF 107 V 191, consid. 1.

59 DTF 120 Ib 42, consid. 2b; cfr. anche: TF 2C_349/2012, consid. 4.2.1 e 5.1 con ulteriori rinvii.

60 DTF 127 I 133, consid. 6 con ulteriori rinvii.

61 DTF 127 I 133, consid. 6.

62 DTF 113 Ia 151, consid. 3 con ulteriori rinvii.

11.2 Tasse forfettarie

Le tasse riscosse dall'IPI sono forfettarie (cfr. art. 3 cpv. 1 OTa-IPI e Allegato I) e non dipendono dall'entità (numero di scambi di allegati, assunzione di prove considerevole) e dal grado di difficoltà del caso.

11.3 Esigibilità e modalità di pagamento

Le tasse devono essere pagate entro il termine stabilito dall'IPI (art. 4 cpv. 1 OTa-IPI). Le tasse devono essere pagate in franchi svizzeri mediante pagamento o bonifico su un apposito conto dell’IPI o mediante qualsiasi altro tipo di pagamento dichiarato ammesso dall’IPI (cfr. art. 5 OTa-IPI), attualmente mediante addebito su un conto corrente aperto presso l’IPI oppure mediante carta di credito (cfr. https://www.ige.ch/it/servizi/corrispondenza-e-pagamenti/modalita-di-pagamento).

11.4 Autorizzazione ad addebitare un conto corrente aperto presso l’IPI

Per i pagamenti addebitati su un conto corrente aperto presso l’IPI è necessario un esplicito ordine scritto di addebito della parte. In virtù delle condizioni generali per l’utilizzo del conto corrente63, l’ordine deve riportare il numero del conto da addebitare nonché lo scopo del pagamento (che deve risultare palese). Non sono accettati ordini di addebito di un altro conto corrente in caso di copertura insufficiente del conto corrente usuale64. Osservazioni del tipo «addebitare sul conto» o «a debito del mio conto» sui moduli della domanda eccetera, sono interpretate come ordine nel senso di cui sopra, a condizione che lo scopo del pagamento sia esplicitato in modo univoco e risulti chiaramente dall’ordine del cliente. Qualora lo scritto non includa indicazioni di questo tipo, l’IPI non può considerarsi tacitamente autorizzato ad addebitare il conto corrente unicamente sulla base dello scritto presentato. In mancanza di un esplicito ordine di addebito scritto, e se non è più possibile rimediare, la tassa è considerata «non pagata» e l’IPI non entra nel merito della domanda di registrazione (art. 24 cpv. 2 LDes). Gli ordini di addebito del conto corrente possono essere trasmessi anche su https://submission.ipi.ch65.

11.5 Osservanza del termine di pagamento delle tasse

È considerato giorno del pagamento delle tasse quello in cui il conto dell'IPI è stato accreditato (art. 7 cpv. 1 OTa-IPI). Giusta l'articolo 21 cpv. 3 PA e l'articolo 7 cpv. 2 OTa-IPI il termine per il pagamento è osservato se l'importo dovuto è versato prima della scadenza del termine alla Posta Svizzera, o addebitato a un conto postale o bancario in Svizzera, in favore dell'IPI.

63 Pubblicate su https://www.ige.ch/it/servizi/corrispondenza-e-pagamenti/modalita-dipagamento/conto-corrente. 64 Newsletter 2018/08 Marchi.

65 Newsletter 2023/06-01 Marchi e Disegni.

Secondo la giurisprudenza, se l’importo dovuto è stato pagato entro i termini, il fatto che l'importo non sia ancora stato accreditato sul conto dell'IPI non influisce sull'osservanza del termine di pagamento. Per l'osservanza di tale termine è infatti determinante il momento in cui l'importo è stato versato presso la Posta Svizzera in favore dell'IPI o in cui il conto postale o bancario della parte o del suo rappresentante è stato addebitato66. Di norma non è sufficiente impartire l'ordine di pagamento il giorno in cui scade il termine, in quanto l'importo non viene sempre addebitato al conto il giorno stesso. In linea di massima, il termine è per contro considerato osservato anche in caso di immissione errata del numero di conto67. Il termine di pagamento della tassa tramite addebito del conto corrente presso l'IPI è considerato osservato se l’ordine di addebito viene trasmesso all’IPI o alla Posta entro il termine e se, al momento in cui l’IPI esegue l’ordine di addebito il conto presenta un saldo sufficiente a coprire interamente la tassa dovuta. Non è invece determinante il momento in cui l’IPI esegue l’ordine di addebito. In caso di pagamento mediante carta di credito è considerato giorno del pagamento quello in cui l'IPI riceve l'autorizzazione di addebitare. Il pagamento è valido unicamente se la somma, dedotta la commissione riscossa dalla società emittente della carta di credito, è accreditata su un conto dell'IPI (art. 8 OTa-IPI).

66 TF 9C_94/2008, consid. 5.2 con ulteriori rinvii.

67 Cfr. la decisione del TAF non pubblicata del 24 maggio 2011 in re B-2415/2011 con ulteriori rinvii.

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

1 Introduzione

La procedura di registrazione inizia con il deposito e termina con la registrazione, la non entrata nel merito oppure il rigetto della domanda (art. 24 LDes). È suddivisa in esame formale ed esame materiale. Dopo la registrazione o dopo la non entrata nel merito della domanda o il rigetto della domanda non sono più possibili modifiche del design (cfr. n. 2.5, pag. 43).

2 Esame formale

2.1 Deposito

Domanda di registrazione La domanda di registrazione deve essere presentata per iscritto, ma la firma non è necessaria (art. 6 cpv. 3 ODes). Il deposito elettronico è consentito unicamente mediante i sistemi messi a disposizione dall’IPI (design.admin@ekomm.ipi.ch). Dai dati della domanda deve risultare l’identità del depositante. Oltre al nome (in caso di persone fisiche, associazioni e fondazioni) o alla ragione sociale (in caso di persone giuridiche) è necessario fornire anche l’indirizzo (art. 9 cpv. 1 lett. b ODes).

Raffigurazione del design Per ogni design depositato deve essere presentata almeno una raffigurazione (art. 9 cpv. 1 lett. e ODes). Può trattarsi di fotografie, disegni a mano libera o disegni generati al computer. Se la domanda riguarda un design bidimensionale per cui è stato chiesto il differimento della pubblicazione, è possibile inviare un esemplare del design (art. 9 cpv. 3 della ODes).

Domanda incompleta Se la domanda di registrazione non adempie le condizioni minime di cui al n. 2.1.1, pag. 29, l’IPI concede al depositante un termine per completare la domanda ai sensi dell’articolo 15 ODes. Se il depositante non ovvia in tempo alla mancanza, l’IPI non entra nel merito della domanda (art. 24 cpv. 2 LDes e art. 15 cpv. 2 ODes). Se invece la domanda non include una raffigurazione secondo il n. 2.1.2, pag. 29, l’IPI non entra nel merito della domanda senza fissare un termine per completarla. A questo punto non sono ancora state pagate tasse. Il depositante può ripresentare la domanda completa di raffigurazione in qualsiasi momento.

2.2 Data del deposito

Una volta soddisfatte con sufficiente certezza le condizioni legali di cui all’articolo 19 cpv. 1 LDes (indicazione del nome o della ragione sociale del depositante, raffigurazione del

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

design) viene assegnata al depositante una data del deposito1. Quest’ultima corrisponde al giorno del deposito dell’ultimo elemento necessario. Di principio lo stesso vale anche in caso di deposito elettronico: come data del deposito si considera il momento in cui tutti i dati sono stati salvati con successo sul sistema dell’IPI. Per le domande trasmesse per posta elettronica all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch, è considerata data del deposito la data in cui tutti i dati rilevanti sono stati salvati sul sistema informatico dell’IPI. Nel caso degli invii postali la data del deposito corrisponde al giorno in cui l’invio è stato consegnato alla Posta Svizzera all’indirizzo dell’IPI (art. 14 ODes). Spetta al depositante fornire le prove per la data di invio. Il depositante riceve una conferma del deposito. Una volta pagata la tassa prevista per il primo periodo di protezione, l’IPI entra nel merito della domanda (art. 19 cpv. 2 LDes i.c.d. con l’art. 24 cpv. 2 LDes).

Modulo Il deposito è legalmente valido, il che significa che le condizioni per l’assegnazione della data di deposito sono soddisfatte, non appena i requisiti di cui all’articolo 19 cpv. 1 LDes in combinato disposto con l’articolo 9 cpv. 1 ODes sono stati soddisfatti (cfr. n. 2.1.1, pag. 29). Tuttavia una domanda può essere accolta soltanto se viene utilizzato il modulo ufficiale o un modulo privato autorizzato dall’IPI (art. 8 cpv. 1 ODes). L’IPI può rinunciare a esigere la presentazione del modulo se un deposito formalmente valido contiene tutte le indicazioni richieste (art. 8 cpv. 2 ODes).

Depositante Secondo l’articolo 7 cpv. 1 LDes qualsiasi persona fisica o giuridica può presentare una domanda di registrazione (cfr. Parte 13.1.1, pag. 8). Sono legittimati al deposito il designer, il suo successore in diritto (ad esempio il datore di lavoro in caso di design fatti nello svolgimento dell’attività lavorativa, art. 332 CO) o terzi cui il diritto appartiene in virtù di un altro titolo giuridico (art. 7 cpv. 1 LDes, cfr. anche Parte 1, n. 3.1.1, pag. 8). Qualora più persone abbiano creato insieme un design, esse sono in linea di massima legittimate al deposito in comune (art. 7 cpv. 2 LDes). Se le indicazioni nella domanda di registrazione danno adito a considerevoli incertezze o dubbi circa la personalità giuridica del depositante, l’IPI impone a quest’ultimo – sotto comminatoria di non entrare nel merito della domanda – un termine entro il quale è tenuto a presentare un estratto del registro di commercio o un documento analogo (art. 15 ODes i.c.d. con l’art. 24 cpv. 2 LDes). Se più persone agiscono in qualità di depositante, in linea di principio possiedono congiuntamente la qualità di depositante, vale a dire che di norma vige la comproprietà ai sensi dell’articolo 646 e seguenti CC. Qualora non venga designato un rappresentante comune, i comproprietari possono agire solo congiuntamente. Le istanze presentate all’IPI devono essere firmate da tutti i comproprietari. Fintanto che non sarà stato designato come

1 In merito allo spostamento della data del deposito si veda il n. 2.5, pag. 43.

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destinatario delle comunicazioni uno dei depositanti o non sarà stato designato un rappresentante comune, l’IPI designa una persona quale destinataria delle comunicazioni (art. 4 ODes). Se il depositante non dispone di domicilio o sede in Svizzera deve designare un recapito in Svizzera (art. 18 LDes; cfr. Parte 1, Parte 14.3, pag. 11).

Numero d’ordine Il numero d’ordine coincide con un riferimento definito dal depositante e serve per identificare i singoli design. Ogni oggetto deve essere corredato di un numero d’ordine. Il numero d’ordine può essere un numero, un nome o una denominazione di tipo, purché sia breve. Esempi di numeri d’ordine: Alpha, Beta, Gamma; 1, 2, 3; Ascona, Bellinzona, Locarno,

Indicazioni sul designer La domanda di registrazione deve includere il cognome, il nome e il domicilio delle persone che hanno creato il design (art. 9 cpv. 1 lett. g ODes). Per quel che concerne il domicilio è sufficiente indicare la località, senza numero postale di avviamento (p. es. «Daniela Frei, Kloten»). Occorre sottolineare che il designer deve essere una persona fisica.

Indicazione dei prodotti La domanda di registrazione deve includere l’indicazione dei prodotti ai quali è destinato il design (art. 9 cpv. 1 lett. f ODes), vale a dire i prodotti per i quali il design sarà prevalentemente utilizzato (p.es. sedia, tavolo, bicicletta, ecc.). Queste indicazioni devono essere formulate nella lingua della domanda e non possono contenere nomi di fantasia, indicazioni di materiali o spiegazioni tecniche. Permettono la classificazione in una classe della Classificazione di Locarno e per questo motivo i «termini poco chiari» quali «apparecchi», «strumenti», «utensili» e «mobili» devono essere modificati. L’IPI ammette anche designazioni composte da più termini, ad esempio «contenitore per strumenti di misurazione». Gli aggettivi che sono rilevanti per il prodotto o per la sua funzione sono ammessi nella misura in cui sono pertinenti, plausibili e comprensibili (p. es. portatile, pieghevole, ecc.). Non sono invece ammessi gli aggettivi di natura elogiativa, pubblicitaria o valutativa.

Depositi cumulativi La LDes prevede la possibilità di depositare più design con un unico deposito purché appartengano alla stessa classe di Locarno (cfr. art. 20 LDes). Il numero di design è illimitato e a partire dal sesto design non sono più riscosse tasse di base supplementari. L’esito di un deposito cumulativo e del deposito di singoli design è lo stesso: a ogni design corrisponde un diritto di design. In particolare non ci sono differenze per quel che riguarda l'estensione della protezione dei singoli diritti di design compresi nel deposito cumulativo. I singoli diritti di design possono essere fatti valere, trasferiti, dati in licenza o cancellati indipendentemente dagli altri. Occorre tuttavia considerare che in caso di trasferimento di singoli design da un

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

deposito cumulativo nascono singoli diritti di protezione che non possono a loro volta essere raggruppati in un deposito cumulativo. Ciò incide sul computo della tassa per il rinnovo della protezione. Soltanto il deposito cumulativo iniziale continua a beneficiare della riduzione della tassa di rinnovo prevista per i depositi cumulativi.

Design bidimensionale (disegno) In linea di principio il deposito di design in natura non è ammesso. Per i design bidimensionali la LDes prevede tuttavia un’eccezione secondo cui è possibile inviare un esemplare del design anziché una raffigurazione, purché venga contestualmente chiesto il differimento della pubblicazione (art. 19 cpv. 3 LDes). Le raffigurazioni devono essere trasmesse all’IPI al più tardi 2 mesi prima della scadenza del differimento della pubblicazione.

Raffigurazione del design La domanda di registrazione deve contenere una raffigurazione del design idonea per la riproduzione (art. 19 cpv. 1 lett. b LDes). La rappresentazione grafica del design è l’elemento centrale della domanda di registrazione. Solo gli elementi visibili nella raffigurazione sono protetti. È quindi importante che sia di buona qualità e mostri chiaramente tutte le caratteristiche del design. I principi illustrati di seguito coincidono essenzialmente con la prassi comune in materia di rappresentazione grafica dei disegni o modelli decisa nel quadro del programma di convergenza PC62 dell’EUIPN (European Union Intellectual Property Network). La raffigurazione del design comprende la rappresentazione dello stesso mediante strumenti grafici o altri strumenti ammessi dall’IPI. Le raffigurazioni possono essere presentate in formato elettronico o cartaceo. Chi sceglie il formato elettronico deve fare attenzione al tipo di formato del file, che deve essere elaborabile dall’IPI, e alla risoluzione, che deve consentire la riproduzione (dimensioni ideali 300 dpi). Sono ammessi tutti i tipi di file immagine più diffusi, quali png, ipg, tif o Pdf. La grandezza dell’e-mail non può superare i 20 MB. Le raffigurazioni presentate in formato cartaceo non possono superare il formato A4 (210 x 297 mm) o essere più piccole di un formato A7 (74 x 105 mm). Per il resto l’IPI non prevede requisiti particolari per le prospettive raffigurate. Altri aspetti da considerare:

Rivendicazione di colore Se non vi è alcuna rivendicazione di colore il design è protetto in tutte le tonalità di colore possibili. Se è rivendicato un colore il design è protetto solo nella tonalità di colore rivendicata. La rivendicazione di colore è sottintesa qualora una raffigurazione sia presentata a colori.

2 La prassi comune è illustrata nel seguente documento: https://euipo.europa.eu/tunnel-

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Più raffigurazioni In linea di massima per ogni design deve essere presentata almeno una raffigurazione (art. 19 cpv. 1 lett. b LDes). Se la domanda contiene più raffigurazioni queste devono essere dello stesso tipo (fotografie, disegni a mano libera, disegni generati al computer). Se uno stesso oggetto è rappresentato con raffigurazioni di formato diverso (p. es. fotografie e rendering CAD) che lo fanno apparire diversamente, ogni raffigurazione è considerata un design diverso. Esempio di più raffigurazioni di uno stesso design:

Swissreg design n. 146950

Esempio di raffigurazioni di formato diverso che mostrano design diversi:

Design 1 Design 2 Design 3 Swissreg design n. 142256

Esempi di applicazione Con gli esempi di applicazione è possibile completare le raffigurazioni per aiutare terzi a farsi un’idea più precisa del design. Dall'esempio di applicazione deve tuttavia risultare

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chiaramente quali sono le parti del prodotto per le quali non è chiesta la protezione (p. es. utilizzando le linee tratteggiate). Esempio di applicazione ammesso:

Swissreg design n. 146192

Prospettive ingrandite La prospettiva ingrandita mostra una parte del design complessivo in scala ingrandita. La parte ingrandita deve essere già riconoscibile in una delle altre prospettive presentate ed essere mostrata in una raffigurazione separata. Esempio di prospettiva ingrandita:

Swissreg design n. 145755

Posizioni alternate I design con posizioni alternate sono ammessi purché non venga aggiunta né rimossa alcuna loro parte. Le prospettive che riproducono le diverse posizioni del design devono essere mostrate in raffigurazioni separate. Esempio di posizioni alternate ammesse:

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

Swissreg design n. 142182

Prospettive esplose Si tratta di prospettive in cui le parti di un oggetto sono rappresentate in forma smontata per chiarire la posizione in cui sono disposte. Devono essere accompagnate da almeno una prospettiva in cui sia rappresentato l’oggetto montato. Tutte le parti dell’oggetto devono essere mostrate smontate in una prospettiva singola a parte, l’una vicina all’altra e nell’ordine di montaggio. Esempio di prospettiva esplosa ammessa:

Swissreg design n. 145689

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Prospettive parziali La prospettiva parziale mostra una parte dell’oggetto isolata dal resto. Le prospettive parziali devono essere accompagnate da almeno una prospettiva in cui sia rappresentato l’oggetto montato. Esempi di prospettive parziali ammesse:

Prospettive in sezione Le prospettive in sezione completano le altre prospettive, mostrando l’oggetto in sezione. Le prospettive in sezione devono essere inequivocabilmente prospettive dello stesso design. È possibile presentare più prospettive in sezione (p. es. da angolazioni diverse) per lo stesso design. Devono tuttavia sempre essere presentate con altre prospettive convenzionali. Esempio di prospettiva in sezione ammessa:

Swissreg design n. 145894

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Rappresentazione neutra L’oggetto per cui è chiesta la protezione deve essere chiaramente riconoscibile nelle raffigurazioni. È quindi importante che lo sfondo sia possibilmente neutro e che non siano visibili oggetti per i quali non è chiesta la protezione (p. es. dei libri su una mensola, una persona che regge una bottiglia, un’automobile di fronte a una pompa di benzina, ecc.). Non sono ammesse aggiunte quali descrizioni, indicazioni di dimensioni o simili. Esempio di indicazione di dimensioni non ammessa:

Fotografie Le fotografie possono essere sia a colori sia in bianco e nero. Occorre assicurarsi che non siano sfocate, sovraesposte o sottoesposte e che non siano visibili altri oggetti o persone. Nel limite del possibile evitare bagliori e ombre. Le fotografie possono limitare l'estensione della protezione perché non sono neutre dal punto di vista dei materiali (p. es. tavolo di legno o bracciale in pelle). Esempio di fotografia ammessa:

Swissreg design n. 145668

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Esempio di oggetti aggiuntivi non ammessi sulla fotografia:

Disegni I disegni possono essere eseguiti a mano libera oppure a computer ed essere sia a colori sia in bianco e nero. I disegni sono generalmente una buona soluzione per rappresentare un design poiché consentono di evitare problemi comuni quali ombre e rappresentazioni non neutre. Non sono previsti requisiti particolari per le superfici rappresentate con un disegno. Esempio di disegni ammessi:

Swissreg design n. 146265 Swissreg design n. 146286

Rinunce visive Le rinunce visive sono forme specifiche di rappresentazione che aiutano a rendere più chiaro il design. Si ricorre alla rinuncia visiva per mostrare le caratteristiche per le quali non è chiesta la protezione. I principi illustrati di seguito coincidono essenzialmente con la prassi

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

comune in materia di rappresentazione grafica dei disegni o modelli decisa nel quadro del programma di convergenza PC63 dell’EUIPN. L’IPI ammette diversi tipi di rinuncia visiva:

  • linee tratteggiate: identificano gli elementi per i quali non è chiesta la protezione

  • tonalità di colore in trasparenza e sfocature: consentono di escludere più caratteristiche dalla protezione

  • linee di delimitazione: identificano le caratteristiche per le quali è chiesta la protezione Il design deve essere rappresentato in modo chiaro nonostante le rinunce visive. Dalla rappresentazione del design deve emergere chiaramente per quali parti del design è chiesta la protezione e quali parti sono invece escluse. Esempio di linee tratteggiate ammesse:

Swissreg design n. 146188 Esempio di tonalità di colore in trasparenza ammesse:

Esempio di linee di delimitazione ammesse:

3 La prassi comune è illustrata nel seguente documento: https://euipo.europa.eu/tunnel-

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

EUIPO n. 000472071

Esempio di sfocature ammesse:

Swissreg design n. 146221

Design animati L’IPI ammette i design animati se dalla sequenza risulta chiaramente che si tratta di una progressione del design. Le diverse raffigurazioni illustrano un unico design, analogamente alle diverse prospettive. Esempio di sequenza di istantanee ammessa:

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

Descrizione È possibile fornire una descrizione del design di 100 parole al massimo (cfr. art. 19 cpv. 4 LDes). Anche la descrizione viene pubblicata e deve essere presentata su un foglio a parte in un formato leggibile elettronicamente. In alcuni casi è possibile che la descrizione limiti l'estensione della protezione del design. Si consiglia quindi di non includere indicazioni sui materiali, istruzioni d’uso o spiegazioni delle funzioni tecniche. La descrizione non è soggetta ad alcuna tassa supplementare.

2.3 Rivendicazione di priorità

Il diritto di design appartiene a chi deposita per primo il design (cfr. in merito alla data di deposito n. 2.2 pag. 29). La LDes prevede tuttavia due eccezioni al principio della priorità derivante dal deposito (art. 6 LDes) in virtù delle quali una data anteriore può essere rivendicata come data di deposito: la priorità in virtù della Convenzione di Parigi (CUP) e la priorità risultante dalla reciprocità.

Priorità in virtù della CUP La condizione per la rivendicazione della priorità in virtù della CUP è un primo deposito in un Paese dell'Unione 6 mesi prima del deposito in Svizzera (art. 4 lett. C cpv. 1 CUP i.c.d. con l’art. 22 LDes). Il termine comincia a decorrere dalla data del deposito della prima domanda (art. 4 lett. C cpv. 2 CUP). Se, ad esempio, il primo deposito del design all’estero è avvenuto il 3 marzo, la domanda di registrazione in Svizzera deve essere presentata al più tardi il 3 settembre (entro mezzanotte). Se l’ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo, il termine di priorità scade il primo giorno feriale seguente (art. 20 cpv. 3 PA). La dichiarazione di priorità deve inoltre essere consegnata all’IPI al momento del deposito del design. In caso di inosservanza del termine il diritto di priorità si estingue (art. 23 cpv. 2 LDes i.c.d. con l’art. 12 lett. a ODes). La dichiarazione di priorità è di norma espressa nella relativa rubrica della domanda di registrazione e deve riportare il Paese e la data data del primo deposito nonché, eventualmente, il numero di deposito (art. 11 cpv. 1 ODes).

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

In linea di massima non è necessario presentare attestati di priorità. Nondimeno, l’IPI può esigere la presentazione di un attestato di priorità nei casi poco chiari (art. 23 cpv. 1 LDes), ad esempio se le indicazioni relative alla priorità riportate nella domanda di deposito sono inesatte o incomplete. Se l’IPI esige che sia presentato un atto di priorità, il depositante deve fornirlo entro il termine fissato dall’IPI (art. 23 cpv. 1 LDes i.c.d. con l’art. 12 lett. b ODes). Se il depositante non presenta i documenti necessari il diritto di priorità si estingue (art. 12 lett. b ODes). In caso di inosservanza di tale termine, sussiste la possibilità del proseguimento della procedura4. L’attestato di priorità deve essere redatto in tedesco, francese, italiano o inglese (art. 3 cpv. 2 i.c.d. con l’art. 11 cpv. 3 ODes). Qualora il documento di priorità sia presentato in un’altra lingua, l’IPI ne richiede la traduzione. L’inoltro ulteriore della traduzione deve avvenire entro un termine fissato dall’IPI (art. 3 cpv. 2 ODes). L’attestato di priorità deve inoltre essere stato emesso dalle autorità competenti5.

Priorità risultante dalla reciprocità Qualora il primo deposito non sia effettuato in uno Stato membro della Convenzione di Parigi, la priorità può essere rivendicata solo se lo Stato interessato garantisce alla Svizzera la reciprocità (art. 22 cpv. 2 LDes). Poiché un numero considerevole di Stati non membri della CUP ha sottoscritto l’Accordo TRIPS, il cui articolo 2 prevede l’applicabilità delle disposizioni di diritto materiale della Convenzione di Parigi, l’articolo 22 cpv. 2 LDes non trova praticamente più applicazione nella prassi.

2.4 Tasse

In conformità con l’articolo 30 LDes l’IPI è autorizzato a riscuotere tasse per le prestazioni erogate nell’ambito della procedura di registrazione. L’OTa-IPI definisce le modalità di pagamento (art. 4–9) e l’ammontare (allegato OTa-IPI) delle singole tasse. La tassa di registrazione, che consta di una tassa di base ed eventualmente della tassa per la pubblicazione di più di una raffigurazione, deve essere pagata entro il termine fissato dall’IPI (art. 19 cpv. 2 LDes i.c.d. con l’art. 17 ODes). Se le tasse non sono pagate entro i termini l’IPI non entra nel merito della domanda (art. 24 cpv. 2 LDes). La tassa di base e la tassa per la pubblicazione rimangono dovute per i design la cui pubblicazione non è stata differita; le tasse pagate in ritardo non vengono rimborsate (cfr. tra l’altro Parte 1, n. 11.3, pag. 27). Se è chiesto il differimento della pubblicazione di singoli design di un deposito cumulativo, al momento della pubblicazione è possibile rinunciare a singoli design, ma non a singole raffigurazioni. La tassa per la pubblicazione è calcolata in funzione del numero di raffigurazioni effettivamente pubblicate, non di quello di raffigurazioni inizialmente depositate. Se la tassa per la pubblicazione non è pagata entro l’ultimo giorno del periodo di differimento, la registrazione è cancellata (art. 19 cpv. 4 ODes).

4 cfr. CRPI, sic! 2006, 182 – KEW.

5 Se è trasmesso elettronicamente all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch, l’attestato deve essere

allegato come file Pdf (cfr. Parte 15.1, pag. 11).

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

2.5 Modifica del design - spostamento della data

La modifica della domanda di registrazione comporta lo spostamento della data di deposito se:

  • durante la procedura di deposito è stata presentata una dichiarazione di priorità;

  • durante la procedura di deposito sono state modificate parti essenziali del design;

  • la modifica amplia l'estensione della protezione del design (p. es. rinuncia a una rivendicazione di colore). La nuova data di deposito corrisponde alla data del timbro postale del relativo atto o alla data in cui la modifica trasmessa elettronicamente all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch arriva nel sistema informatico dell’IPI (cfr. n. 2.2, pag. 29 ).

2.6 Differimento della pubblicazione

Il depositante può chiedere per scritto che la pubblicazione sia differita di 30 mesi al massimo a contare dalla data di deposito o di priorità (art. 26 cpv. 1 LDes). Durante il periodo di differimento, il titolare del diritto può chiedere in ogni momento la pubblicazione immediata. L’IPI mantiene segreto il design depositato fino alla scadenza del periodo di differimento. Il segreto è mantenuto illimitatamente se il deposito viene ritirato prima della scadenza del periodo di differimento (art. 26 cpv. 3 LDes). In caso di deposito cumulativo al momento della pubblicazione è possibile rinunciare a singoli design, che non vengono pubblicati e sono in seguito cancellati. Al momento della pubblicazione non è invece possibile rinunciare a singole raffigurazioni.

2.7 Pubblicazione e validità

Se un design è iscritto nel registro sono pubblicati i dati rilevanti (art. 25 LDes, art. 25 ODes). L’organo di pubblicazione (art. 25 cpv. 2 ODes) designato dall’IPI è Swissreg, consultabile all’indirizzo https://www.swissreg.ch. La registrazione del design è valida per 5 anni a contare dalla data del deposito (art. 5 cpv. 2 LDes).

3 Classificazione

3.1 Basi giuridiche

Nella procedura di deposito dei design si fa riferimento cosiddetto Accordo di Locarno6. Questo persegue l’obiettivo di definire nei Paesi membri un sistema unico che agevoli la classificazione e la ricerca dei design registrati.

6Accordo di Locarno dell'8 ottobre 1968 istitutivo di una classificazione internazionale per i disegni e modelli industriali; RS 0.232.121.3.

Parte 2 – Procedura di registrazione di un design

3.2 Classificazione di Locarno

La classificazione internazionale per i disegni e modelli industriali definita dall’Accordo di Locarno comprende tre parti:

  • una lista delle classi e sottoclassi;

  • un elenco alfabetico dei prodotti incorporanti disegni e modelli, con l’indicazione delle classi e sottoclassi alle quali essi sono assegnati;

  • note esplicative. I titoli delle classi sono formati da titoli generali che indicano quali sono i prodotti o servizi inclusi in una determinata classe. Per tutte le classi e sottoclassi sono forniti degli esempi. L’elenco alfabetico comprende numerose denominazioni di prodotti ma non è esaustivo. È l’IPI, non il depositante, a effettuare la classificazione dei design in funzione dell’Accordo di Locarno, riferendosi alle indicazioni sui prodotti fornite nella domanda di registrazione. La classificazione internazionale ha un significato esclusivamente amministrativo. Non impone agli Stati membri vincoli relativi alla natura o alla portata della protezione dei design. Prevede invece che le autorità competenti indichino i numeri delle classi e delle sottoclassi della classificazione internazionale nei documenti ufficiali sul deposito o sulla registrazione dei design e nelle relative pubblicazioni. La classificazione di Locarno e la lista degli oggetti sono aggiornati regolarmente. L’ultima edizione della classificazione di Locarno e la lista ufficiale dei prodotti sono pubblicate sulla pagina dell’OMPI in inglese e in francese7.

Parte 3 – Tenuta del registro

1 Introduzione

Nell’interesse della sicurezza giuridica l’IPI tiene il registro dei design (art. 24 LDes). I terzi devono potersi informare sui titoli di protezione registrati. A questo fine per ogni domanda di registrazione e per ogni registrazione di design viene tenuto e aggiornato un fascicolo (art.

22 ODes). Esso include tutte le procedure che riguardano il design, in particolare la

procedura di deposito, il rinnovo, le modifiche o la cancellazione del design in questione. Il registro contiene, oltre alle indicazioni sulla registrazione del design, tutte le modifiche successive concernenti il diritto al design (art. 25 cpv. 1–3 ODes). L’IPI può altresì iscrivere nel registro altre indicazioni, purché siano d’interesse pubblico (art. 25 cpv. 4 ODes). Ogni modifica delle indicazioni registrate è pubblicata su https://www.swissreg.ch. Eventuali richieste di modifica delle indicazioni registrate possono essere inviate per posta/corriere o e-mail (all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch). Le istanze che richiedono la forma scritta (p. es. fine anticipata del differimento della pubblicazione, cancellazione totale o parziale n. 4.5, pag. 48 e n. 4.8 pag. 49) devono, tuttavia, essere inviate come allegati Pdf per e-mail. Se un’istanza è accompagnata da altri documenti (p. es. un documento attestante che un design è stato trasferito a un acquirente, cfr. n. 46, pag. 47 e n. 4.2 pag.47), anche questi possono essere inviati come allegati Pdf. L’IPI conserva, per cinque anni dopo la cancellazione, l’originale o la copia degli atti di iscrizioni nel registro cancellate (art. 24 cpv. 1 ODes). Gli atti delle domande di registrazione che sono state ritirate o respinte o sulle quali l’IPI non è entrato nel merito sono conservati per cinque anni dopo il ritiro, dopo il rigetto o dopo la non entrata nel merito (art. 24 cpv. 2 ODes).

2 Registrazione

Una volta conclusi l’esame formale (art. 15 ODes, cfr. Parte 2, n. 2, pag. 29), e l’esame materiale (art. 16 ODes), se non vi sono motivi di rigetto o di non entrata nel merito della domanda e il depositante ha ovviato a tutte le mancanze, l’IPI iscrive il design nel registro. La registrazione è seguita dalla pubblicazione del design, sempre che non sia stato chiesto un differimento della pubblicazione (art. 18 cpv. 1 ODes). Il titolare del design riceve una conferma di registrazione, che contiene tutte le indicazioni iscritte nel registro (art. 18 cpv. 2 ODes). Le registrazioni internazionali designanti la Svizzera in virtù dell'Accordo dell'Aja non sono iscritte nel registro dei design svizzero, bensì unicamente nel registro internazionale tenuto dall'OMPI a Ginevra.

3 Rinnovi

Il primo periodo di protezione di un design dura cinque anni a contare dalla data del deposito. Alla scadenza di tale termine, la protezione può essere rinnovata, dietro pagamento della tassa per il rinnovo, per altri quattro periodi di cinque anni ciascuno per 25

Parte 3 – Tenuta del registro

anni al massimo (art. 5 cpv. 2 e 3 LDes, art. 21 cpv. 3 ODes i.c.d. con l’allegato OTa-IPI). La domanda di rinnovo può essere presentata all’IPI al più presto dodici mesi prima della scadenza del periodo di protezione, ma in ogni caso entro sei mesi dopo la scadenza (art. 21 cpv.1 ODes). La tassa per il rinnovo va pagata entro i termini (art. 21 cpv. 3 ODes). Se il pagamento della tassa per il rinnovo avviene dopo la scadenza del periodo di protezione, va pagata una soprattassa (art. 21 cpv. 3 ODes). Il depositante può chiedere il proseguimento della procedura (art. 31 LDes). Di norma prima della scadenza del periodo di protezione, l’IPI ricorda al titolare del diritto iscritto nel registro, o al suo rappresentante, la scadenza e la possibilità di un rinnovo del periodo di protezione (art. 20 ODes). Tale comunicazione rappresenta un servizio non vincolante dell’IPI, la cui omissione non può essere fatta valere dal titolare. In occasione del rinnovo di una registrazione non è consentito apportare modifiche al design stesso. Tuttavia, contestualmente alla domanda di rinnovo possono essere presentate eventuali richieste di modifica della registrazione del design (art. 27 segg. ODes). Se la domanda di rinnovo non concerne tutti i design di un deposito cumulativo, per gli altri titoli di protezione deve essere richiesta la cancellazione parziale (cfr. n. 4.5, pag. 48).

3.1 Rinnovo parziale

I rinnovi parziali sono possibili solo in caso di depositi cumulativi. Il titolare di un deposito cumulativo può chiedere il rinnovo di singoli design del suo deposito (art. 21 cpv. 2 ODes). Dalla richiesta deve risultare in modo univoco per quali design è chiesto il rinnovo. Inoltre, potrebbe essere necessario apportare modifiche concernenti i designer, i numeri d’ordine, la designazione e le indicazioni di priorità.

4 Modifiche e cancellazioni

Durante la procedura di registrazione, una domanda di registrazione può essere modificata a titolo gratuito. All’atto della registrazione i dati validi in quel momento sono pubblicati su https://www.swissreg.ch. Le modifiche del registro sono gratuite anche dopo la registrazione del design. Dopo la registrazione le modifiche sono pubblicate. Sono fatti salvi i design, la cui pubblicazione è differita.

4.1 Trasferimenti

Il titolare del design può trasferire interamente o in parte il diritto di design (art. 14 cpv. 1 LDes). Per essere valido il trasferimento esige la forma scritta (art. 14 cpv. 2 LDes). Il trasferimento di un design, in linea di principio, è valido anche senza relativa modifica del registro. Nei confronti di terzi in buona fede ha effetto soltanto dopo la registrazione. L’acquisizione di diritti da parte del titolare registrato non autorizzato invece non è possibile neanche in buona fede. Per contro, le azioni previste dalla LDes possono essere promosse contro il precedente titolare del diritto fino alla registrazione del trasferimento (art. 14 cpv. 3 lett. b LDes). Affinché il trasferimento sia iscritto nel registro dei design, dev’essere presentata una domanda. Quest’ultima può essere presentata dal precedente titolare del diritto o

Parte 3 – Tenuta del registro

dall’acquirente e deve includere una dichiarazione in cui sia esplicita la volontà del precedente titolare di trasferire il design all’acquirente oppure un altro documento sufficiente attestante che il design è stato trasferito all’acquirente1 (art. 27 cpv. 2 ODes). Sono considerati documenti sufficienti, ad esempio, un contratto di vendita, una dichiarazione di trasferimento separata o una conferma aggiornata della validità di un precedente trasferimento. L’acquirente (e se necessario o richiesto anche il suo rappresentante) deve essere definito precisamente. Se necessario devono essere allegati altri documenti (p. es. procura in caso di cambiamento del rappresentante, cfr. Parte 1, n. 4.2, pag. 10). L’iscrizione nel registro di un trasferimento negoziale di diritti di protezione, avviene sulla base di un esame formale e sommario. In caso di contenzioso sulla titolarità, al tribunale civile è riservato il diritto di procedere a un esame materiale e giuridico completo dell’iscrizione2.

4.2 Trasferimenti parziali

I trasferimenti parziali sono possibili solo in caso di depositi cumulativi. Dal trasferimento di singoli design da un deposito cumulativo derivano singoli titoli di protezione che non possono essere nuovamente riuniti in un deposito cumulativo. Soltanto il deposito cumulativo «originario» continua a beneficiare della riduzione della tassa per il rinnovo prevista per i depositi cumulativi. La richiesta di trasferimento parziale deve soddisfare i requisiti validi anche per un trasferimento totale (cfr. n. 4.1 , pag. 46). In particolare, i design trasferiti devono essere definiti in modo preciso nella domanda. Inoltre, potrebbe essere necessario apportare modifiche concernenti i designer, i numeri d’ordine, la designazione e le indicazioni di priorità. La durata della protezione dei design di un deposito cumulativo resta invariata.

4.3 Licenze

Mediante contratti di licenza il titolare di un design può autorizzare terzi a utilizzare il design. ll contratto di licenza può essere stipulato senza vincoli di forma. Se la licenza è parziale, essa può riguardare anche singoli design di un deposito cumulativo (art. 28 cpv. 2 lett. d ODes). Una licenza esclusiva (art. 28 cpv. 2 lett. c ODes) conferisce al titolare della licenza il diritto esclusivo all’uso del design. Fintanto che una licenza esclusiva è iscritta nel registro, per il medesimo design non sono iscritte altre licenze incompatibili con la licenza esclusiva (art. 28 cpv. 4 ODes). Analogamente alla normativa riguardante il trasferimento, la validità della licenza non dipende dall’iscrizione nel registro dei design. Tuttavia, una licenza registrata tutela il titolare della licenza da un acquirente del design in buona fede. La domanda di registrazione della licenza può essere presentata sia dal titolare del design sia dal titolare della licenza. Alla domanda va allegata una dichiarazione esplicita del titolare

1 In caso di trasmissione elettronica all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch questi documenti

devono essere allegati come file Pdf (cfr. Parte 1, n. 5.1, pag. 11). 2 TAF B-4137/2019, consid. 2.3 con ulteriori rinvii.

Parte 3 – Tenuta del registro

del design o un altro documento sufficiente3 secondo cui il titolare del diritto concede al titolare della licenza l’uso del design (art. 28 cpv. 2 lett. a ODes). Inoltre la domanda deve contenere l'indirizzo esatto del titolare della licenza e, se richiesto, il tipo di licenza (licenza esclusiva, licenza parziale). Ulteriori informazioni sul tipo di licenza (p. es. licenza di distribuzione o di fabbricazione) non sono iscritte nel registro, ma sono rese accessibili nel quadro della consultazione degli atti. Nel caso delle licenze parziali è necessario indicare anche quali design di un deposito cumulativo sono oggetto di licenza. Ciò si applica parimenti alla registrazione di sublicenze. Se tuttavia la domanda non è stata inoltrata dal titolare del design stesso, deve essere comprovato che il titolare della licenza è autorizzato a concedere sublicenze (art. 28 cpv. 3 ODes).

4.4 Usufrutto, diritto di pegno ed esecuzione forzata

Il titolare può impegnare un design o concederne l’usufrutto a terzi. L'articolo 16 LDes cita soltanto la possibilità di riconoscimento di tali diritti. Le altre basi giuridiche sono menzionate soprattutto all’articolo 745 e seguenti e all’articolo 899 e seguenti CC. Analogamente al trasferimento, anche la costituzione in pegno del diritto di design presuppone un accordo scritto. La registrazione della costituzione in pegno e dell’usufrutto avviene in seguito a una domanda del titolare del design o a un altro documento sufficiente4 (art. 29 lett. a ODes). Analogamente al trasferimento e alla licenza, l’iscrizione nel registro non è la condizione per la nascita di tali diritti; tuttavia tali diritti sono opponibili a terzi in buona fede soltanto dopo l’iscrizione nel registro (art. 16 cpv. 2 LDes). La registrazione di un pignoramento, di una restrizione della facoltà di disporre o di un sequestro avviene su richiesta delle autorità competenti (art. 25 cpv. 3 lett. f ODes).

4.5 Cancellazione parziale

Le cancellazioni parziali sono possibili solo in caso di depositi cumulativi. Il titolare di un deposito cumulativo può chiedere in ogni momento la cancellazione di singoli design (art. 28 lett. a LDes). La domanda deve indicare chiaramente quali design devono essere cancellati. Inoltre, potrebbe essere necessario apportare modifiche concernenti i designer, i numeri d’ordine, la designazione e le indicazioni di priorità.

4.6 Altre modifiche

Il nome e l’indirizzo del titolare di un design registrato, nonché il nome e l’indirizzo di un eventuale rappresentante rientrano nel contenuto del registro previsto dalla legge (art. 25 cpv. 1 ODes) e ai fini della sicurezza giuridica devono corrispondere alla realtà. I terzi devono potersi informare sui design registrati.

3 In caso di trasmissione elettronica all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch questi documenti

devono essere allegati come file Pdf (cfr. Parte 1, n. 5.1, pag. 11).

4 In caso di trasmissione elettronica all’indirizzo design.admin@ekomm.ipi.ch questi documenti

devono essere allegati come file Pdf (cfr. Parte 1, n. 5.1, pag. 11).

Parte 3 – Tenuta del registro

Tutte le modifiche che riguardano indicazioni registrate (modifica dell’indirizzo, della ditta o del nome del titolare o del rappresentante, cambiamento del rappresentante) sono inserite nel registro dei design e pubblicate sulla base della relativa dichiarazione del titolare o di un altro documento sufficiente (art. 25 cpv. 3 lett. g ODes). Tali modifiche sono esenti da tasse.

4.7 Rettifiche

Le registrazioni erronee nel registro dei design sono rettificate su domanda del titolare del design o, se l’errore è imputabile a una svista dell’IPI, d’ufficio (art. 31 ODes). In entrambi i casi la rettifica è esente da tasse.

4.8 Cancellazioni

Ai sensi dell’articolo 28 LDes, la registrazione di un design è cancellata del tutto o in parte se: il titolare o il suo rappresentante ne chiede la cancellazione (art. 28 lett. a LDes);

5 Registro dei design, informazioni e consultazioni degli atti

5.1 Registro dei design

L’IPI tiene il registro dei design e fornisce informazioni in merito al suo contenuto (art. 27 LDes). Per ogni domanda di registrazione e per ogni registrazione di design viene tenuto un fascicolo nel quale figurano le procedure che riguardano il design in questione (art. 22 ODes). Su richiesta l’IPI allestisce un estratto del registro (art. 26 cpv. 2 ODes).

5.2 Informazioni e consultazioni degli atti

Ai sensi dell’articolo 27 LDes in combinato disposto con l’articolo 26 ODes chiunque può consultare il registro dei design e ottenere informazioni sul suo contenuto nonché chiedere estratti. Anche il fascicolo di un design registrato può essere consultato da su richiesta (art. 23 cpv. 3 ODes). In entrambi i casi sono fatte salve le registrazioni la cui pubblicazione è differita. Il diritto di consultazione del fascicolo di una domanda di registrazione prima dell’iscrizione nel registro, dopo il suo ritiro o il suo rigetto o la non entrata in merito è limitato al depositante, al suo rappresentante e alle persone in grado di comprovare che il depositante rimprovera loro di ledere il suo diritto sul design o autorizzate esplicitamente dal depositante o dal suo rappresentante alla consultazione (art. 23 cpv. 1 e 2 ODes). La legittimazione delle persone che richiedono di consultare gli atti deve essere presentata all’IPI mediante

Parte 3 – Tenuta del registro

documenti sufficienti. Su domanda, la consultazione è autorizzata mediante la consegna di copie (art. 23 cpv. 5 ODes). Per quanto attiene al contenuto del fascicolo e alle regole relative alla consultazione degli atti si rimanda alla Parte generale (Parte 1, n. 5.6.3, pag. 19).

6 Attestato di priorità

Per la rivendicazione della data del deposito di un primo deposito in Svizzera conformemente alla CUP, l’IPI rilascia su richiesta un attestato di priorità (art. 13 ODes). Esso comprende i dati relativi alla domanda di registrazione e, in caso di modifiche successive, i dati aggiornati. Il rilascio di un attestato di priorità non è soggetto a tassa.