514.511
Ordinanza
concernente il materiale bellico
(Ordinanza sul materiale bellico, OMB)
del 25 febbraio 1998 (Stato 1° luglio 2026)
Preambolo
Il Consiglio federale svizzero,
vista la legge del 13 dicembre 19961 sul materiale bellico (LMB);
visto l’articolo 150a capoverso 2 lettera c della legge del 3 febbraio 19952
sull’esercito e sull’amministrazione militare; e
visto l’articolo 43 della legge del 21 marzo 19973 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione,4
ordina:
Sezione 1 Disposizioni generali
Art. 1 Campo d’applicazione
La presente ordinanza disciplina le autorizzazioni di principio e le autorizzazioni specifiche per il commercio, la mediazione, l’importazione, l’esportazione e il transito di materiale bellico nonché l’autorizzazione per la conclusione di contratti relativi al trasferimento di beni immateriali, compreso il «know-how», e il conferimento di diritti sugli stessi beni.5
L’ordinanza si applica al territorio doganale svizzero, ai depositi doganali aperti svizzeri, ai depositi di merci di gran consumo e ai depositi franchi doganali, nonché alle enclavi doganali svizzere.6
Art. 2 Materiale bellico
(art. 5 LMB)
Per materiale bellico si intendono i beni elencati nell’allegato 1.
Sezione 2 Autorizzazione di principio
Art. 3 Domanda
(art. 9 LMB)
Alla domanda di autorizzazione di principio devono essere allegati:
un elenco del materiale bellico per il quale è richiesta l’autorizzazione;
7...
un estratto del registro di commercio;
un estratto del registro d’imposta;
un estratto del registro delle esecuzioni;
per le persone fisiche, un certificato di domicilio.
Art. 4 Ritiro e revoca
(art. 11 LMB)
L’autorizzazione di principio per la fabbricazione è ritirata se non è stata utilizzata per cinque anni.
Le autorizzazioni di principio per il commercio e la mediazione sono ritirate se non sono state utilizzate per tre anni.
Se l’autorizzazione di principio è revocata, ritirata o, per altri motivi, è divenuta priva d’oggetto, il materiale bellico detenuto dal titolare dell’autorizzazione è realizzato o liquidato sotto la sorveglianza dell’autorità competente che rilascia le autorizzazioni.8
Sezione 3 Autorizzazioni specifiche
Art. 59
Art. 5a10 Dichiarazioni di non riesportazione
(art. 18 LMB)
Per autorizzare l’esportazione di prodotti finiti, nonché di componenti o assemblaggi, a un Governo estero o a un’azienda che agisce per conto di quest’ultimo è necessaria una dichiarazione di non riesportazione da parte del Governo del Paese destinatario. Si rinuncia alla dichiarazione di non riesportazione per le componenti o gli assemblaggi di modesto valore.
Con la dichiarazione di non riesportazione il Paese destinatario si impegna a non esportare, vendere, prestare, donare né cedere in altro modo materiale bellico a terzi residenti all’estero senza il consenso dell’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni.
Se esiste un forte rischio che nel Paese destinatario il materiale bellico da esportare sia trasferito a un destinatario finale indesiderato, l’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni può esigere il diritto di verificare in loco il rispetto della dichiarazione di non riesportazione. Per le esportazioni di grande entità la dichiarazione di non riesportazione deve essere richiesta sotto forma di nota diplomatica del Paese destinatario.
Se vi sono elementi che fanno supporre una violazione della dichiarazione di non riesportazione, l’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni può adottare provvedimenti preventivi. Il Dipartimento federale dell'economia decide in merito all’abrogazione di tali provvedimenti.
Art. 5b11 Esportazioni destinate a servizi non governativi
(art. 18 LMB)
Chi vuole esportare materiale bellico non destinato a un Governo estero o a un’azienda che agisce per conto di quest’ultimo, quando presenta la domanda d’esportazione deve provare che lo Stato di destinazione finale ha rilasciato la necessaria autorizzazione d’importazione o che quest’ultima non è necessaria.
Art. 5c12 Autorizzazioni di transito per aeromobili civili con materiale bellico a bordo
(art. 17 cpv. 3, 22 e 22a LMB) Nuovo testo giusta la cifra I dell’O del 30 mar. 2022, in vigore dal 1° mag. 2022 (RU 2022 227).
Il transito di materiale bellico con aeromobili civili è permesso se non viola il diritto internazionale pubblico, non lede i principi della politica estera svizzera e gli impegni internazionali da essa contratti.
In sede di rilascio dell’autorizzazione l’autorità competente considera anche i criteri di cui all’articolo 22a LMB.13
Art. 614 Autorizzazione di mediazione o di commercio
(art. 15 e 16, risp. 16a e 16b LMB)
Chi, in Svizzera, fabbrica materiale bellico in un’officina di produzione propria, può svolgere attività di mediazione o attività commerciale all’estero senza un’autorizzazione specifica soltanto se l’autorizzazione di principio per la mediazione o per il commercio è stata rilasciata per prodotti analoghi a quelli fabbricati nell’officina di produzione.
Per la mediazione o il commercio di materiale bellico destinato agli Stati di cui all’allegato 2, non occorre alcuna autorizzazione specifica; i commercianti e i mediatori a titolo professionale devono tuttavia essere in possesso di un’autorizzazione di principio.
I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia anche ai casi contemplati negli articoli 15 capoverso 3 o 16a capoverso 3 LMB; qualora siano necessarie autorizzazioni specifiche, per ogni domanda d’autorizzazione presentata il richiedente deve fornire la prova che dispone di una patente per il commercio di armi.
Art. 6a15 Rinuncia all’autorizzazione d’esportazione e di transito
(art. 17 LMB)
Alle persone che viaggiano in aereo, inclusi gli agenti di sicurezza nell’aviazione, e fanno scalo intermedio in Svizzera con, nei loro bagagli o in quelli spediti in precedenza o in seguito, armi da fuoco, relative parti e accessori, nonché munizioni o elementi di munizioni, non è richiesta l’autorizzazione di transito sempreché queste merci siano destinate all’uso personale e non lascino la zona di transito dell’aeroporto.16
Chiunque intende far transitare dalla Svizzera con bolletta di scorta armi da fuoco, relative parti, accessori, munizioni o elementi di munizioni da uno Stato vincolato da un accordo di associazione alla normativa di Schengen (Stato Schengen) verso un altro Stato Schengen non necessita di un’autorizzazione di transito.
Chiunque intende esportare, a titolo non professionale, armi da fuoco, relative parti, accessori, munizioni o elementi di munizioni verso un altro Stato Schengen non necessita di un’autorizzazione d’esportazione.
Gli accordi di associazione alla normativa di Schengen sono riportati nell’allegato 3.
Art.
7 Autorizzazione per il trasferimento di beni immateriali o
il conferimento di diritti sugli stessi beni
(art. 20 seg. LMB)
Non è necessaria alcuna autorizzazione specifica per la conclusione di contratti relativi al trasferimento di beni immateriali, compreso il «know-how», o il conferimento di diritti sugli stessi beni verso gli Stati di cui all’allegato 2.
Art.
8 Rappresentanze diplomatiche o consolari e organizzazioni
internazionali
La fornitura da e per rappresentanze diplomatiche e consolari nonché da e per organizzazioni internazionali in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein è equiparata all’importazione e all’esportazione.
Art. 917 Agevolazioni per l’esportazione temporanea e il transito
Le persone delle categorie seguenti non necessitano di alcuna autorizzazione per esportare temporaneamente e far transitare armi da fuoco e relative munizioni:
le persone in transito, se le armi sono iscritte nella carta europea d’arma da fuoco;
i tiratori e i cacciatori, se rendono verosimile che parteciperanno a gare, esercitazioni di tiro, istruzioni o battute di caccia all’estero e in seguito reimporteranno le armi;
gli agenti di scorta incaricati da Stati esteri, se accompagnano visite ufficiali annunciate in transito dalla Svizzera;
gli agenti di scorta incaricati dalla Svizzera in caso di visite ufficiali annunciate all’estero, se in seguito reimportano le armi;
i membri degli organi di polizia e doganali esteri in transito dalla Svizzera a scopo professionale o d’istruzione;
i membri degli organi di polizia svizzeri e i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC)18 in caso di viaggi all’estero a scopo professionale o d’istruzione, se in seguito reimportano le armi;
le guardie di sicurezza dell’aviazione che accompagnano voli con passeggeri dalla Svizzera all’estero;
le guardie di sicurezza dell’aviazione che accompagnano voli con passeggeri dall’estero in Svizzera o fanno scalo intermedio in Svizzera, sempreché le armi non escano dalla zona di transito dell’aeroporto.
L’importazione e la riesportazione di armi da fuoco con le relative munizioni da parte di persone delle categorie elencate nel capoverso 1 sono rette dalla legislazione sulle armi.
Art. 9a19
Art.
9b20 Procedura semplificata nell’ambito dell’attività di scorta
a trasporti di valori e a persone
Gli agenti di scorta che accompagnano trasporti di valori o persone necessitano, per esportare, reimportare o far transitare armi da fuoco21 nonché le relative munizioni nell’ambito della loro attività di agenti di scorta, soltanto di un’autorizzazione per ogni arma e relativa munizione. Detta autorizzazione è valida un anno e consente di passare ripetutamente la frontiera.
L’importazione e la riesportazione di armi da fuoco con le relative munizioni nell’ambito di dette attività sono rette dalla legislazione sulle armi.
Art. 9c22 Procedura semplificata in caso di riparazione, esposizione, dimostrazione o valutazione
L’autorizzazione di esportazione concessa nel regime di ammissione temporanea con dichiarazione doganale scritta per il materiale bellico esportato temporaneamente a scopo di esposizione, dimostrazione o valutazione è valida anche per la sua reimportazione.23
L’autorizzazione di importazione concessa nel regime di ammissione temporanea con dichiarazione doganale scritta per il materiale bellico importato temporaneamente a scopo di esposizione, dimostrazione o valutazione è valida anche per la sua riesportazione.24
Per il materiale bellico che rientra anche nel campo d’applicazione della legge del 20 giugno 199725 sulle armi sono fatte salve le disposizioni della legislazione sulle armi.
Art.
9d26 Agevolazioni per l’istruzione e l’impiego internazionale
di truppe militari
Le truppe svizzere e i relativi membri non hanno bisogno di alcuna autorizzazione per esportare o reimportare il materiale bellico che prendono con sé all’estero nel quadro di un impiego internazionale o a scopo d’istruzione.
Le truppe estere e i relativi membri che vengono in Svizzera a scopo d’istruzione non hanno bisogno di alcuna autorizzazione per importare o riesportare il materiale bellico necessario a tale scopo.
Le truppe estere e i relativi membri non hanno bisogno di alcuna autorizzazione per far transitare attraverso la Svizzera il materiale bellico necessario a corsi d’istruzione in Paesi terzi o a impegni internazionali, per quanto a tali corsi d’istruzione o a tali impegni internazionali partecipino anche truppe svizzere o i relativi membri.
Per il materiale bellico che rientra anche nel campo d’applicazione della legge del 20 giugno 199727 sulle armi sono fatte salve le disposizioni della legislazione sulle armi.
Art. 9e28 Procedura semplificata in materia di importazione e di transito
I fabbricanti titolari di un’autorizzazione di principio possono chiedere un’autorizzazione generale d’importazione (AGI) per importare componenti, assemblaggi o parti staccate di materiale bellico ai sensi dell’articolo 18 capoverso 2 LMB, per quanto non si tratti di parti che rientrano parimenti nel campo d’applicazione della legge del 20 giugno 199729 sulle armi. L’importazione temporanea di questo tipo di materiale bellico con il Carnet ATA o nell’ambito del regime dell’ammissione temporanea necessita in ogni caso di un’autorizzazione specifica.30
I titolari di un’autorizzazione di principio, nonché le imprese di trasporto e le case di spedizione con sede o domicilio in Svizzera possono chiedere un’autorizzazione generale di transito (AGT) per far transitare materiale bellico verso i Paesi di destinazione finali menzionati nell’allegato 2.31
L’autorità che rilascia l’autorizzazione può domandare in qualsiasi momento ai titolari di un’autorizzazione informazioni sul genere, la quantità, l’imposizione doganale e la destinazione finale dei beni che sono o sono stati importati, transitano o sono transitati grazie a un’AGI o un’AGT; l’obbligo di informare si estingue dieci anni dopo l’imposizione doganale.32
L’autorità che rilascia l’autorizzazione rifiuta di concedere un’AGI o un’AGT se la persona fisica o giuridica, o gli organi di quest’ultima, sono stati condannati, nel corso dei due anni precedenti la presentazione della domanda, per violazione della LMB, della legge del 13 dicembre 199633 sul controllo dei beni a duplice impiego o della legge del 20 giugno 1997 sulle armi. Essa rifiuta di concedere un’AGI se ha un motivo per farlo conformemente all’articolo 24 LMB.
Se del caso, l’AGI o l’AGT è rifiutata per un anno; in casi motivati tale durata può essere ridotta a sei mesi.
Sezione 4 Certificati di importazione
Art. 10 Certificato di importazione
Su richiesta scritta dell’importatore, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) rilascia, assieme all’autorizzazione di importazione, un certificato di importazione ufficiale per l’importazione di materiale bellico se:
lo Stato che fornisce il materiale bellico lo richiede esplicitamente; e
34il richiedente è domiciliato o ha sede in Svizzera o nel Liechtenstein.
Esso può subordinare il rilascio di certificati di importazione alla presentazione di prove relative all’importazione prevista (copie delle ordinazioni ecc.), nonché all’utilizzazione finale del materiale bellico.
Esso vigila sulle importazioni di beni per i quali ha rilasciato i certificati di importazione.
Art. 11 Oneri
L’importatore deve importare il materiale bellico per il quale è stato rilasciato un certificato di importazione entro sei mesi dal rilascio del certificato. Tale termine può essere prorogato su richiesta scritta e motivata.
Egli deve dimostrare alla SECO l’avvenuta importazione mediante l’originale della decisione d’imposizione doganale e le relative fatture dei fornitori. I giustificativi sono da esibire immediatamente dopo la ricezione dell’originale della decisione d’imposizione doganale.35
Art. 12 Certificati di importazione inutilizzati o utilizzati solo parzialmente
Se il materiale bellico per il quale è stato rilasciato il certificato di importazione non è importato in Svizzera, il certificato deve essere restituito alla SECO36.
Se il certificato di importazione non può più essere richiesto all’autorità estera o se solo una parte del materiale bellico notificato è importato, l’importatore deve darne comunicazione scritta alla SECO entro il termine fissato per l’importazione del materiale.
Sezione 5 Procedura d’autorizzazione
Art. 12a37 Presupposti per il rilascio dell’autorizzazione
Le autorizzazioni sono rilasciate unicamente a persone fisiche o giuridiche che hanno il domicilio oppure la sede o uno stabilimento nel territorio doganale svizzero o in una enclave doganale svizzera. In casi motivati la SECO può prevedere deroghe.
Per il rilascio dell’autorizzazione a una persona giuridica dev’essere fornita la prova di controlli affidabili in seno all’azienda inerenti al rispetto delle prescrizioni della legislazione sul materiale bellico.
Art. 13 Autorità di rilascio
Fatti salvi i capoversi 2 e 3, la SECO è l’autorità preposta al rilascio delle autorizzazioni.38
La competenza per il trasporto per via terrestre di materiale bellico da parte di truppe militari straniere e dei loro membri è retta dall’ordinanza del 13 novembre 202439 sulla cooperazione militare internazionale.40
...41
La competenza per il transito con aeromobili militari esteri e altri aeromobili di Stato è retta dall’ordinanza del 23 marzo 200542 concernente la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo.43
Art. 14 Procedura
(art. 29 LMB)
La SECO decide delle domande di autorizzazione di principio, dopo aver sentito il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).44
Per le autorizzazioni di affari con l’estero secondo l’articolo 22 LMB e la conclusione di contratti di cui all’articolo 20 LMB decide la SECO d’intesa con i servizi competenti del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La SECO decide inoltre d’intesa con:45
i servizi competenti del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) se sono in gioco interessi di politica di sicurezza o di armamento;
l’Ufficio federale dell’energia se sono in gioco interessi in materia nucleare;
46l’Ufficio federale dell’aviazione civile e i servizi competenti del DDPS per i transiti con aeromobili civili.
In caso di importanti procedure d’autorizzazione, la SECO consulta il SIC.47
I servizi interessati stabiliscono quali domande sono rilevanti ai fini della politica estera o di sicurezza ai sensi dell’articolo 29 capoverso 2 LMB e devono pertanto essere sottoposte per decisione al Consiglio federale.48
Se i servizi interessati non possono accordarsi sulla trattazione di una domanda ai sensi dei capoversi 2 e 3, la domanda è sottoposta alla decisione del Consiglio federale.
In casi di importanza minore o qualora vi siano dei precedenti, i servizi interessati possono rinunciare a una trattazione comune e autorizzare la SECO a decidere autonomamente.
Art. 1549 Divieto di trasferire l’autorizzazione e durata della validità
Le autorizzazioni di principio, quelle generali e quelle specifiche non sono trasferibili.
Le autorizzazioni specifiche di importazione, di esportazione e di transito sono valide due anni e possono essere prorogate di un anno al massimo.50
Le autorizzazioni generali d’importazione e le autorizzazioni generali di transito sono valide due anni. Se sono state rilasciate sulla base di un’autorizzazione di principio, esse perdono la loro validità alla scadenza dell’autorizzazione di principio.
Art. 1651 Imposizione doganale
L’imposizione doganale al momento dell’importazione, dell’esportazione e del transito è retta dalle disposizioni previste dalla normativa doganale.
Chiunque importa, esporta o fa transitare merci con un’autorizzazione deve indicare nella dichiarazione doganale il tipo di autorizzazione, l’autorità preposta all’autorizzazione e il numero dell’autorizzazione.52
Sezione 6 Controllo e disposizioni amministrative
Art. 17 Contabilità
Sulla fabbricazione, l’acquisto, la vendita, la mediazione o qualsiasi altra forma di commercio di materiale bellico come pure la conclusione di contratti giusta l’articolo 20 LMB deve essere tenuta una contabilità. Essa deve permettere di accertare in ogni momento:
le entrate, le uscite, le scorte di materiale bellico;
i nomi e gli indirizzi dei fornitori, dei clienti e dei contraenti;
le date e gli oggetti delle transazioni commerciali.
I documenti seguenti devono poter essere prodotti per dieci anni quali giustificativi contabili:
le fatture dei fornitori;
le copie delle fatture inviate ai clienti e ai contraenti; in caso di pagamento in contanti, una dichiarazione firmata dal cliente con la quale certifica di aver ricevuto la merce;
i contratti inerenti alle transazioni di beni immateriali, «know-how» compreso, concernenti materiale bellico;
53i documenti di trasporto con indicazione dei Paesi di transito.
Art. 18 Obbligo di diligenza
Chi ha l’obbligo di tenere la contabilità deve accertarsi, prima di consegnare il materiale o di trasferire i beni immateriali, «know-how» compreso, dei dati personali e dell’indirizzo del cliente o del contraente sulla base di un documento ufficiale d’identità, se quest’ultimo gli è sconosciuto.
Art. 19 Controllo
La SECO esegue i controlli.
Il controllo al confine incombe all’Ufficio federale della dogana e dell’UDSC.54
Art. 2055 Esame da parte dell’Ufficio centrale per la repressione delle attività illegali concernenti materiale bellico
L’Ufficio centrale per la repressione delle attività illegali concernenti materiale bellico ha il compito, in particolare, di verificare se le forniture di materiale bellico sono arrivate nel luogo di destinazione previsto e autorizzato.
Art. 2156 Misure amministrative
Le autorizzazioni generali d’importazione e le autorizzazioni generali di transito possono essere revocate se circostanze straordinarie lo esigono. Sono revocate se, dopo la loro concessione, le condizioni sono mutate a tal punto da adempiere le premesse per il rifiuto ai sensi dell’articolo 9e capoverso 4.
A chi non rispetta le condizioni e gli oneri relativi all’autorizzazione e ai certificati di importazione oppure le prescrizioni o le disposizioni emanate in virtù della legislazione sul materiale bellico, l’autorità preposta al rilascio dell’autorizzazione può ritirare le autorizzazioni rilasciate, può rifiutare di prorogarle o di rinnovarle o rifiutare di rilasciare, per un periodo determinato, nuove autorizzazioni o certificati di importazione.
Sezione 7 Emolumenti
Art. 22 Emolumenti
(art. 31 LMB)
Gli emolumenti per le autorizzazioni ammontano a:
500 franchi per un’autorizzazione di principio;
250 franchi per la successiva revisione, l’adeguamento o il rilascio di una nuova autorizzazione di principio;
0,8 per cento del valore dei beni, ma almeno a 50 franchi e al massimo a 5000 franchi per le autorizzazioni di importazione o di esportazione;
57200 franchi per le autorizzazioni di mediazione e di commercio, per le autorizzazioni generali d’importazione e di transito nonché per le autorizzazioni necessarie per la conclusione di un contratto giusta l’articolo 20 LMB;
58...
59100 franchi per le autorizzazioni specifiche di transito.
Se il rilascio di un’autorizzazione comporta spese straordinarie, gli emolumenti giusta il capoverso 1 lettere a, b, d, f possono essere aumentati al massimo della metà.60
Se le autorizzazioni di importazione o di esportazione non sono state utilizzate o lo sono state solo parzialmente oppure se i beni autorizzati sono stati rispediti, gli emolumenti riscossi in eccedenza possono essere rimborsati su domanda e dopo aver dedotto le spese amministrative. La domanda deve essere presentata entro tre anni dal rilascio dell’autorizzazione.
Non è riscosso alcun emolumento per le autorizzazioni di importazione e di esportazione di materiale bellico destinato all’esercito svizzero, all’UDSC, ai corpi di polizia svizzero e del Liechtenstein o a organizzazioni internazionali o ai loro uffici in Svizzera.61
Non è riscosso alcun emolumento per le autorizzazioni di transito di:
62armi da fuoco e relative munizioni che i tiratori o i cacciatori fanno transitare verosimilmente allo scopo di partecipare a gare, esercitazioni di tiro, istruzioni o battute di caccia in uno Stato terzo;
materiale bellico che deve essere fatto transitare dalla Svizzera nel quadro di procedure d’indagine di polizia o giudiziarie per inchieste in Stati terzi;
63... 64
Non è riscosso alcun emolumento per:
il rifiuto di una domanda d’autorizzazione, la sospensione e la revoca dell’autorizzazione;
la proroga di un’autorizzazione;
i controlli di cui all’articolo 19;
le prestazioni di servizio, segnatamente le risposte a richieste di chiarimento, le ispezioni in aziende e le manifestazioni informative.65
Per il resto sono applicabili le disposizioni dell’ordinanza generale dell’8 settembre 200466 sugli emolumenti.67
Sezione 8 Disposizioni finali
Art. 23 Esecuzione
La SECO esegue la presente ordinanza.
Le informazioni relative alla legislazione sul materiale bellico sono fornite dalla SECO.
Art. 24 Abrogazione e modifica del diritto vigente
L’ordinanza del 10 gennaio 197368 sul materiale bellico è abrogata.
Art 24a69 Disposizione transitoria della modifica del 19 settembre 2014
Le domande pendenti al momento dell’entrata in vigore della modifica del 19 settembre 2014 sono trattate conformemente al nuovo diritto.
Art. 24b70 Disposizioni transitorie della modifica del 30 marzo 2022
Le domande pendenti al momento dell’entrata in vigore delle modifiche del 30 marzo 2022 sono trattate conformemente al diritto anteriore.
La proroga delle autorizzazioni di esportazione rilasciate prima dell’entrata in vigore delle modifiche del 30 marzo 2022 è effettuata conformemente al diritto anteriore.
Per il materiale bellico la cui esportazione è stata autorizzata prima dell’entrata in vigore delle modifiche del 30 marzo 2022 e che non è stato possibile esportare interamente o in parte entro la durata di validità dell’autorizzazione o della sua proroga è necessario presentare una nuova domanda di esportazione. La nuova domanda è trattata conformemente al diritto anteriore.
Art. 25 ...
...71
...72
Art. 26 Entrata in vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 1° aprile 1998.
Elenco del materiale bellico
(art. 2)
Nota:
I beni elencati nel presente elenco quale allegato all’ordinanza sul materiale bellico provengono dalla cosiddetta «Munitions List» (ML) del Regime Wassenaar. I numeri delle singole voci corrispondono a quelli della ML. Tutti i beni non contenuti nel presente elenco ma che figurano nella ML rientrano, in quanto «beni militari speciali», nel campo di applicazione della legge del 13 dicembre 1996 sul controllo dei beni a duplice impiego (RS 946.202946.202).
Indice
Voce | Descrizione dei beni |
|---|---|
KM 1 | Armi da fuoco portatili di ogni calibro |
KM 2 | Armamento o armi di ogni calibro (ad eccezione tuttavia delle armi da fuoco portatili di cui al punto KM 1) |
KM 3 | Munizioni per le armi di cui al punto KM 1, 2 o 12 |
KM 4 | Bombe, siluri, razzi, missili |
KM 5 | Materiale per la direzione del tiro |
KM 6 | Veicoli corazzati e altri veicoli terrestri |
KM 7 | Gas lacrimogeni e agenti antisommossa |
KM 8 | Esplosivi militari e combustibili militari, inclusi i propellenti |
KM 9 | Navi da guerra |
KM 10 | Aeromobili, aeromobili senza equipaggio, motori per aeromobili |
KM 11 | Apparecchiature elettroniche |
KM 12 | Sistemi d’arma ad energia cinetica ad alta velocità |
KM 13 | Materiali o costruzioni speciali o di protezione |
KM 14 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 15 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 16 | Pezzi forgiati, pezzi fusi e altri prodotti non finiti |
KM 17 | Altre apparecchiature (robot, ecc.) |
KM 18 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 19 | Sistemi d’arma ad energia diretta (per es. sistemi a laser) |
KM 20 | Apparecchiature criogeniche (a bassa temperatura) e superconduttori |
KM 21 | Software |
KM 22 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 1 | Armi da fuoco portatili di ogni calibro e loro accessori nonché loro componenti appositamente progettati, ad eccezione tuttavia:
Nota:
Nota: |
KM 2 | Armamento o armi di ogni calibro (ad eccezione tuttavia delle armi da fuoco portatili di cui al punto KM 1), lanciatori e loro accessori nonché loro componenti appositamente progettati:
Nota:
Nota: |
KM 3 | Munizioni e loro componenti appositamente progettati destinati alle armi sottoposte ad autorizzazione secondo i punti KM 1, KM 2 o KM 12 Note:
|
KM 4 | Bombe, siluri, razzi, missili nonché apparecchiature e accessori connessi, appositamente progettati a fini di combattimento e loro componenti appositamente progettati: Bombe, siluri, granate, candelotti fumogeni, razzi, mine, missili, cariche di profondità, bombe incendiarie e cariche militari da demolizione, Nota:
|
KM 5 | Materiali per la direzione del tiro, appositamente progettati a fini di combattimento nonché loro componenti e accessori appositamente progettati
|
KM 6 | Veicoli corazzati e altri veicoli terrestri e loro componenti Nota tecnica:
|
KM 7 | Gas lacrimogeni e agenti antisommossa:
Note:
|
KM 8 | Esplosivi militari e combustibili militari, inclusi i propellenti:
Nota: |
KM 9 | Navi da guerra e accessori come segue nonché loro componenti
|
KM 10 | Aeromobili, aeromobili senza equipaggio, motori per aeromobili, materiali connessi e loro componenti appositamente progettati o modificati a fini di combattimento, come segue:
|
KM 11 | Apparecchiature elettroniche, non specificate dal presente elenco, appositamente progettate a fini di combattimento e loro Nota:
|
KM 12 | Sistemi d’arma ad energia cinetica ad alta velocità (high velocity kinetic energy weapon system) come segue nonché loro componenti appositamente progettati: Sistemi d’arma ad energia cinetica ad alta velocità (high velocity kinetic energy weapon system) appositamente progettati per la distruzione di un bersaglio o per farne fallire la missione. Note:
|
KM 13 | Materiali o costruzioni speciali o di protezione e loro componenti come segue:
Nota: |
KM 14 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 15 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 16 | Pezzi forgiati, pezzi fusi e altri prodotti non finiti la cui utilizzazione in un bene sottoposto ad autorizzazione può essere determinata in base alla composizione, alla geometria o alla funzione e che sono appositamente progettati per un bene contemplato nei punti KM 1, KM 2, KM 3, KM 4, KM 6, KM 9, KM 10, Km 12 o KM 19 |
KM 17 | Altre apparecchiature, materiali e biblioteche come segue nonché loro componenti appositamente progettati:
Nota tecnica: |
KM 18 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
KM 19 | Sistemi d’arma ad energia diretta come segue e loro componenti appositamente progettati:
Note:
|
KM 20 | Apparecchiature criogeniche (a bassa temperatura) e a
Nota:
Nota: |
KM 21 | Software come segue: Software, appositamente progettato o modificato per l’utilizzazione di beni contemplati dal presente elenco. |
KM 22 | (Non contiene nessun KM; figura solo per mantenere il parallelismo con la numerazione della ML) |
Elenco degli Stati per i quali non è richiesta alcuna autorizzazione specifica
(art. 6 cpv. 2, 7 e 9e cpv. 2)
Argentina
Australia
Austria
Belgio
Bulgaria
Canada
Cechia
Cipro
Croazia
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Giappone
Grecia
Irlanda
Islanda
Italia
Lettonia
Lituania
Lussemburgo
Malta
Norvegia
Nuova Zelanda
Paesi Bassi
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Regno Unito
Romania
Slovacchia
Slovenia
Spagna
Stati Uniti
Svezia
Ungheria
Accordi di associazione alla normativa di Schengen
(art. 6a cpv. 4)
Gli accordi di associazione alla normativa di Schengen comprendono:
l’Accordo del 26 ottobre 200473 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (AAS);
l’Accordo del 26 ottobre 200474 sotto forma di scambio di lettere tra il Consiglio dell’Unione europea e la Confederazione Svizzera concernente i comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi;
l’Accordo del 17 dicembre 200475 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo dell’acquis di Schengen nonché sui criteri e i meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in Svizzera, in Islanda o in Norvegia;
l’Accordo del 28 aprile 200576 tra la Confederazione Svizzera e il Regno di Danimarca sull’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo delle parti dell’acquis di Schengen basate sulle disposizioni del titolo IV del Trattato che istituisce la Comunità europea;
il Protocollo del 28 febbraio 200877 tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea, la Comunità europea e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra la Confederazione Svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea riguardante l’associazione della Confederazione Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.