831.232.211
Ordinanza del DFI
sulle infermità congenite
(OIC-DFI)
Preambolo
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),
visto l’articolo 3bis dell’ordinanza del 17 gennaio 19611 sull’assicurazione per l’invalidità (OAI),
ordina:
Art. 1
Le infermità congenite per le quali sono concessi provvedimenti sanitari secondo l’articolo 13 della legge federale del 19 giugno 19592 su l’assicurazione per l’invalidità sono enumerate in allegato.
Art. 2
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2022.
(art. 1)
Elenco delle infermità congenite
I. Pelle
Difetti congeniti della pelle, comprese aplasie e briglie amniotiche, a condizione che per la correzione non sia sufficiente una sola operazione
Pterigio
Ciste dermoide congenita con espansione orbitale o intracranica, a condizione che sia necessaria un’operazione
Displasia ectodermale
Malattie bullose congenite della pelle, quali epidermolisi bullosa ereditaria e pemfigo cronico benigno familiare, a condizione che la diagnosi sia stata confermata mediante esame istologico o genetico-molecolare
Malattie ittiosiformi congenite e cheratosi palmo-plantari ereditarie
Naevi congeniti, a condizione che l’asportazione richieda più operazioni o una terapia laser
Mastocitosi cutanee congenite (urticaria pigmentosa e mastocitosi cutanea diffusa escluso il mastocitoma isolato)
Xeroderma pigmentoso
II. Scheletro
A. Affezioni sistemiche dello scheletro
Condrodistrofia quali acondroplasia, ipocondroplasia, displasia epifisaria multipla
Emiipertrofia/emiatrofia facciale e/o cranica congenita, ma senza asimmetrie facciali progressive, quali iperplasia emimandibolare, allungamento emimandibolare, iperplasia condilare
Disostosi congenite:
sinostosi del cranio, a condizione che sia necessaria un’operazione, e disostosi craniofacciali
disostosi che interessa prevalentemente lo scheletro assile
disostosi che interessa prevalentemente le estremità
Sviluppo disorganizzato delle componenti scheletriche, quali esostosi cartilaginee multiple congenite, displasia fibrosa, encondromatosi (escluse le esostosi isolate), tumori ossei congeniti, a condizione che sia necessaria un’operazione
Emiipertrofie congenite (escluse quelle facciali o craniche), a condizione che sia necessaria un’operazione
Osteogenesi imperfetta e altre malattie congenite con bassa massa ossea
Osteopetrosi e altre malattie congenite sclerosanti, quali malattia di Pyle (displasia metafisaria), malattia di Camurati-Engelmann
B. Malformazioni scheletriche regionali
a. Testa
Difetti congeniti del cranio, quali anomalie dell’ossificazione, a condizione che sia necessaria un’operazione
b. Colonna vertebrale
Malformazioni vertebrali congenite (vertebra fortemente a cuneo, fusione delle vertebre tipo Klippel-Feil, aplasia della vertebra, forte displasia della vertebra)
c. Costole, torace e scapole
Fessura sternale congenita
Torace a imbuto congenito e deformazioni combinate della parete toracica, a condizione che sia necessaria un’operazione
Anomalia di Sprengel
d. Estremità
Pseudoartrosi congenite, comprese pseudoartrosi in seguito a Coxa vara congenita, a condizione che sia necessaria un’operazione
Alterazioni ossee congenite e malformazioni congenite delle estremità, quali amelie, focomelie, dismelie, sindattilie complesse complete, a condizione che siano necessarie più operazioni, ripetute ingessature o un’apparecchiatura
III. Articolazioni, muscoli e tendini
Malformazioni congenite dei piedi, quali piede a «z», talo verticale, a condizione che siano necessarie un’operazione, ripetute ingessature o un’apparecchiatura. È escluso il piede equino congenito (piede varo equino congenito, n. 182)
Artrogriposi
Piede varo equino congenito
Displasia congenita dell’anca e lussazione congenita dell’anca, a condizione che sia necessaria un’apparecchiatura o un’operazione
Miopatie congenite e miastenia congenita (detta anche sindrome miastenica congenita)
Fibrodisplasia ossificante progressiva (FOP)
Aplasia e forte ipoplasia dei muscoli scheletrici, a condizione che sussistano limitazioni funzionali
Lussazione congenita, a condizione che sia necessaria un’operazione, un’apparecchiatura o un’ingessatura. È esclusa la lussazione congenita dell’anca (n. 183)
Malattie congenite non infiammatorie delle articolazioni (quali fibromatosi ialina, displasia pseudoreumatoide progressiva)
IV. Faccia
Le prestazioni dell’AI sono concesse soltanto dal momento in cui l’infermità congenita, rilevata da un esame craniometrico (n. 208, 209 e 210), è comprovata.
Fessura labiale, mascellare, palatina
Fessure facciali mediane, oblique e trasversali
Fessure congenite del naso e fistole congenite del naso e delle labbra
Proboscis lateralis
Displasia dentaria congenita, se ne sono colpiti in modo grave almeno 12 denti della seconda dentizione dopo che sono spuntati; in caso di odontodisplasia (ghost teeth) è sufficiente che siano colpiti due denti in un quadrante. La diagnosi deve essere verificata da un rappresentante della Società svizzera odontoiatri (SSO) riconosciuto dall’AI per questo specifico accertamento
Anodontia congenita totale o anodontia congenita parziale, per assenza di almeno due denti permanenti contigui o di quattro denti permanenti per ogni mascella (senza tenere conto dei denti del giudizio)
Iperodontia congenita, quando il dente permanente soprannumerario o i denti permanenti soprannumerari provocano una deformazione intramascellare o intramandibolare per cui è necessaria una cura a mezzo di apparecchi. Gli odontomi non sono considerati denti soprannumerari
Micrognatismo inferiore congenito:
se, nel corso del primo anno di vita, provoca dei problemi di deglutizione e di respirazione diagnosticati che rendono necessaria una cura; o
in caso di malocclusione: se l’esame craniometrico rivela dopo la crescita degli incisivi permanenti una discrepanza dei rapporti sagittali della mascella misurati con un angolo ANB di 9° o più, rispettivamente con un angolo di almeno 7° combinato con un angolo mascello-basale di almeno 37°, o se i denti permanenti (esclusi i denti del giudizio), presentano una nonocclusione di almeno tre paia di denti antagonisti nei segmenti laterali in una metà di mascella. La diagnosi deve essere formulata da un medico dentista specialista in ortodonzia riconosciuto dall’AI per questo specifico accertamento.
Mordex apertus congenito, se provoca una beanza verticale dopo la crescita degli incisivi permanenti e se l’esame craniometrico rivela un angolo mascello-basale di 40° e più (rispettivamente di almeno 37° combinato con un angolo ANB di 7° e più). Mordex clausus congenito, se provoca una sopraocclusione dopo la crescita degli incisivi permanenti e se l’esame craniometrico rivela un angolo mascello-basale di 12° o meno (rispettivamente di 15° o meno combinato con un angolo ANB di 7° e più). La diagnosi deve essere formulata da un medico dentista specialista in ortodonzia riconosciuto dall’AI per questo specifico accertamento
Prognatismo inferiore congenito, quando l’esame craniometrico rivela dopo la crescita degli incisivi permanenti una divergenza dei rapporti sagittali della mascella misurata con un angolo ANB di almeno –1° e quando almeno due paia di denti antagonisti della seconda dentizione si trovano in posizione di occlusione incrociata o a martello, o quando esiste una divergenza di +1° e meno combinato con un angolo mascello-basale di 37° e più, rispettivamente di 15° o meno. La diagnosi deve essere formulata da un medico dentista specialista in ortodonzia riconosciuto dall’AI per questo specifico accertamento
Atresia delle coane (uni o bilaterale)
Macroglossia e microglossia congenite, a condizione che sia necessaria un’operazione della lingua. Un’operazione è necessaria:
quando la macroglossia provoca problemi di respirazione e deglutizione nel neonato;
in presenza di disturbi del linguaggio, a condizione che questi siano riconducibili alle dimensioni della lingua e che prima dell’esecuzione dell’operazione questo rapporto sia confermato mediante una perizia svolta da un medico specialista in otorinolaringoiatria con specializzazione in foniatria; o
in caso di malocclusione, a condizione che questa sia riconducibile alle dimensioni della lingua e che prima dell’esecuzione dell’operazione questo rapporto sia confermato mediante una perizia svolta da un medico dentista specialista in ortodonzia riconosciuto dall’AI per gli accertamenti ortodontici.
Affezioni congenite delle ghiandole salivari e dei loro canali escretori (fistole, stenosi, cisti, tumori, ectasie e ipoplasie o aplasie di tutte le grandi ghiandole salivari)
Ritenzione congenita o anchilosi dei denti, se sono interessati diversi molari o almeno due premolari o molari contigui della seconda dentizione (esclusi i denti del giudizio); l’assenza di abbozzi (esclusi i denti del giudizio) è equiparata alla ritenzione e all’anchilosi dei denti. La diagnosi deve essere formulata da un medico dentista specialista in ortodonzia riconosciuto dall’AI per questo specifico accertamento
V. Collo
Cisti congenite del collo, fistole, fessure cervicali e tumori cervicali congeniti (cartilagine di Reichert), a condizione che siano necessarie più operazioni
VI. Polmoni
Malformazione congenita dei bronchi, quali broncomalacia, stenosi bronchiale, aplasia o displasia della cartilagine bronchiale, bronchiectasie congenite, cisti broncogene
Enfisema lobare congenito
Agenesia parziale congenita o ipoplasia congenita dei polmoni
Tumori congeniti dei polmoni
Sequestro polmonare congenito e malformazione congenita delle vie aeree polmonari (CPAM), a condizione che sia necessaria una terapia d’intervento (p. es. chirurgia)
Forme congenite delle malattie polmonari interstiziali nel bambino (Children Interstitial Lung Disease, ChILD):
disturbi congeniti dello sviluppo dei polmoni (quali displasia acinare congenita, displasia alveolare congenita o displasia alveolo-capillare congenita); o
disturbi congeniti della funzione del surfattante con un comprovato difetto genetico, quali forme congenite della proteinosi alveolare polmonare o una mutazione del gene ABCA3.
Displasie broncopolmonari (BPD) moderate e gravi, a condizione che sia necessaria una terapia (trattamento medicamentoso, ossigenoterapia, sostegno ventilatorio)
Discinesia primaria delle ciglia, a condizione che sia stata confermata mediante esame microscopico o genetico-molecolare
VII. Vie respiratorie
Malformazioni congenite della laringe e della trachea, quali stenosi congenita della trachea, fistole e fessure laringo-tracheo-esofagee
Laringomalacia e tracheomalacia, a condizione che sia necessario ricorrere alla respirazione artificiale a domicilio (respirazione artificiale CPAP o BiPAP o altre forme di respirazione artificiale simili) o a un intervento chirurgico
VIII. Mediastino
Tumori e cisti congeniti del mediastino, a condizione che sia necessaria un’operazione
IX. Esofago, stomaco e intestini
Stenosi e atresia congenite dell’esofago nonché fistole esofago-tracheali
Megaesofago congenito
Stenosi e atresia congenite dello stomaco, degli intestini, del retto e dell’ano
Cisti, tumori, duplicature e diverticoli congeniti degli intestini, a condizione che sia necessaria un’operazione
Anomalie del sito intestinale (compreso il volvolo), cieco mobile escluso
Aganglionosi e anomalie delle cellule ganglionari dell’intestino crasso e dell’intestino tenue, compresa la pseudo-ostruzione intestinale primaria cronica (CIPO)
Enteropatie congenite quali l’enteropatia a ciuffi, a condizione che sia necessaria la nutrizione parenterale a lungo termine (per almeno quattro settimane)
Malformazioni congenite del diaframma
Enterocolite necrotizzante dei prematuri, a condizione che sia necessario un intervento chirurgico (drenaggio, laparotomia)
X. Fegato, vie biliari e pancreas
Atresia e ipoplasia congenite delle vie biliari
Altre malformazioni congenite delle vie biliari, a condizione che sia necessario un intervento chirurgico
Fibrosi congenita del fegato
Tumori congeniti del fegato
Malformazioni e cisti congenite del pancreas
XI. Parete addominale
Onfalocele e laparoschisi
XII. Cuore, vasi e sistema linfatico
Emangioma congenito, a condizione che sia necessaria una terapia complessa (diverse terapie laser, crioterapie oppure operazioni con o senza trattamento medicamentoso preliminare)
Linfangioma congenito e malformazioni linfatiche congenite
Malformazioni congenite del cuore e dei vasi, a condizione che siano necessari una terapia (p. es. medicamentosa, mediante catetere od operativa) o controlli regolari da parte di un medico specialista
Cardiomiopatie e aritmie congenite, a condizione che sia necessaria una terapia (medicamentosa, mediante catetere od operativa)
Angioedema ereditario, a condizione che sia confermato mediante esame genetico-molecolare
XIII. Sangue, milza e sistema reticolo-endoteliale
Anemie ipoplastiche o aplastiche, leucopenie e trombocitopenie congenite
Anemie emolitiche congenite (alterazioni degli eritrociti, degli enzimi o dell’emoglobina)
Coagulopatie e trombocitopatie congenite (emofilie ed altri difetti dei fattori di coagulazione)
Immunodeficienza congenita, a condizione che sia necessaria una terapia
Leucemie congenite
Istiocitosi primarie con interessamento multiorgano
XIV. Sistema uro-genitale
Glomerulopatie e tubulopatie congenite
Ipodisplasie, displasie e malformazioni dei reni
Tumori e cisti congeniti dei reni (escluse le cisti solitarie semplici), a condizione che sia necessaria un’operazione o una terapia medicamentosa
Malformazioni congenite degli ureteri quali stenosi degli orifizi uretrali esterno ed interno, atresie, ectopie dell’orifizio uretrale interno, ureteroceli e megauretere, a condizione che ne risulti un’ostruzione del flusso urinario che necessita di una terapia (endoscopica o chirurgica)
Reflusso vescico-ureterale (RVU) congenito a partire dal grado III o a condizione che sia necessario un trattamento mediante intervento (endoscopico o chirurgico)
Malformazioni congenite della vescica (quali agenesia della vescica, aplasia della vescica, fistole, comprese quelle dell’uraco), a condizione che sia necessaria un’operazione o un cateterismo regolare
Tumori congeniti della vescica e dell’apparato urinario
Epispadia ed estrofia vescicale, compresi il complesso estrofia vescicale-epispadia (BEEC) nonché l’estrofia della cloaca
Malformazioni uretrali congenite, compresa la formazione di fistole quali le fistole retto-uretrali, a condizione che sia necessaria un’operazione
Ipospadia, a condizione che sia necessaria un’operazione
Criptorchismo bilaterale nonché agenesia e displasia testicolare, compresi testicoli intraddominali, a condizione che sia necessario un intervento o un trattamento ormonale
Curvatura congenita del pene, a condizione che sia necessaria un’operazione
Malformazioni congenite degli organi genitali femminili interni ed esterni, a condizione che la diagnosi sia stata confermata da un gruppo di diagnosi DSD e che siano necessarie un’operazione e/o una terapia ormonale
Disordine congenito dello sviluppo delle gonadi (ovaie e testicoli), quali disgenesia gonadica, aplasia gonadica o ovotestis, a condizione che la diagnosi sia stata confermata da un gruppo di diagnosi DSD
XV. Sistema nervoso centrale, periferico e autonomo
Malformazioni del sistema nervoso:
sistema nervoso centrale, quali schizencefalia e lissencefalia, e suo rivestimento, quali encefalocele, mielomeningocele, idromelia, meningocele, diastematomielia e tethered cord;
sistema nervoso periferico e autonomo, quali disautonomia familiare, analgesia congenita.
Ipoventilazione alveolare centrale congenita (CCHS, nota anche come sindrome di Ondine)
Affezioni eredodegenerative del sistema nervoso, quali atassia di Friedreich, leucodistrofia, affezione progressiva della materia grigia, atrofia muscolare di origine spinale o neurale, sindrome di Rett
Tumori cerebrali congeniti ed embrionali, quali medulloblastoma, ependimoma, glioma, papilloma del plesso corioideo, cordoma
Tumori e malformazioni congeniti dell’ipofisi, quali cranio-faringioma, ciste di Rathke e tasca di Rathke persistente
Idrocefalo congenito e idrocefalo postemorragico in seguito a sanguinamento o ischemia perinatale
Epilessia (primaria) congenita (escluse le forme per le quali una terapia anticonvulsiva non è necessaria, oppure è necessaria soltanto durante una crisi)
Paresi cerebrale infantile congenita (spastica, discinetica, atassica)
Sintomi neuromotori quali chiari schemi motori patologici (schemi motori asimmetrici, variabilità limitata della motricità spontanea [stereotipie]) o altri sintomi documentati in aumento con il passare del tempo (schema posturale asimmetrico, opistotono, reazioni primitive persistenti e anomalie qualitative marcate del tono muscolare [ipotonia del tronco con tono elevato nella zona delle estremità]), se si manifestano nei primi due anni di vita, sono considerati quali possibili sintomi precoci di una paralisi cerebrale e necessitano di una terapia. Un ritardo dello sviluppo motorio e una plagiocefalia non sono considerati infermità congenita ai sensi del n. 395
Neuroblastoma, ganglioneuroblastoma e ganglioneuroma
Paralisi e paresi congenite
XVI. Malattie mentali congenite e profondi ritardi dello sviluppo
403. Gravi disturbi del comportamento in persone con una ridotta capacità intellettiva congenita, a condizione che sia necessaria una terapia. La ridotta capacità intellettiva non è di per sé un’infermità congenita ai sensi dell’AI
404. Disturbi congeniti del comportamento nei bambini senza ridotta capacità intellettiva, con prova cumulativa di:
disturbi del comportamento, ossia una menomazione patologica dell’affettività o della capacità di socializzare;
disturbi della regolazione emozionale basale;
disturbi della comprensione (funzioni percettive);
disturbi della capacità di concentrazione;
disturbi della capacità di memorizzare.
La diagnosi e l’inizio della cura devono avvenire prima del compimento del nono anno di età.
405. Disturbi dello spettro dell’autismo, a condizione che la diagnosi sia confermata da un medico specialista in medicina dell’infanzia e dell’adolescenza con specializzazione in neuropediatria o in pediatria dello sviluppo
XVII. Organi dei sensi
a. Occhio
Quando il riconoscimento di un’infermità congenita dipende da una determinata diminuzione dell’acuità visiva, questa deve essere misurata dopo correzione del vizio di rifrazione. Se non è possibile misurare l’acuità visiva e se l’occhio in causa non può fissare centralmente, si ammette che l’acuità visiva sia di 0,3 o meno (n. 416, 417, 418, 419, 423, 425, 427).
Malformazioni congenite delle palpebre, a condizione che sia necessaria un’operazione
Ptosi congenita, a condizione che causi una limitazione dell’asse visivo nello sguardo verso l’alto di <30°
Aplasia dei canali lacrimali
Anoftalmia, buftalmia e glaucoma congenito
Opacità congenite della cornea con acuità visiva di 0,3 o meno (dopo correzione del vizio di rifrazione) o a condizione che sia necessaria un’operazione
Nistagmo congenito con acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione) o a condizione che sia necessaria un’operazione
Anomalie congenite dell’uvea con acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione) o a condizione che sia necessaria un’operazione
Opacità congenite del cristallino o del corpo vitreo e anomalie di posizione del cristallino con acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione)
Retinopatia del prematuro (ROP)
Retinoblastoma
Affezioni e anomalie congenite della retina (quali amaurosi congenita di Leber, cromatopsia, albinismo, degenerazioni tapetoretiniche quali retinite pigmentosa) che causano un’acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione)
Malformazioni e affezioni congenite del nervo ottico con acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione)
Tumori congeniti della cavità orbitale, se si manifestano entro il compimento del quinto anno di età
Anomalie congenite di rifrazione con acuità visiva di 0,3 o meno ad un occhio (dopo correzione del vizio di rifrazione) o 0,4 o meno ai due occhi (dopo correzione del vizio di rifrazione)
Disturbo congenito dell’acuità visiva centrale (disturbi funzionali elementari della vista quali disturbo del campo visivo, della sensibilità al contrasto, della visione dei colori e della percezione della profondità) e cecità corticale congenita
Strabismo e microstrabismo unilaterale, se esiste un’ambliopia con acuità visiva di 0,3 o meno (dopo correzione del vizio di rifrazione)
Paresi congenite dei muscoli dell’occhio e sindrome di Duane, a condizione che siano necessari prismi, operazioni o trattamento ortottico
b. Orecchio
Atresia auricolare congenita (comprese anotia e microtia) e atresia delle orecchie (ossea o fibrosa) con difetto di trasmissione con una perdita dell’udito di almeno 30 dB all’audiogramma tonale in due delle seguenti frequenze: 500, 1000, 2000 e 4000 Hz
Rime congenite nella regione auricolare, fistole congenite dell’orecchio medio, anomalie congenite del timpano. Le appendici auricolari non sono di per sé infermità congenite ai sensi dell’AI
Malformazioni congenite dell’orecchio medio con sordità parziale uni o bilaterale con una perdita dell’udito di almeno 30 dB all’audiogramma tonale in due delle seguenti frequenze: 500, 1000, 2000 e 4000 Hz
Sordità congenita neurosensoriale con una perdita dell’udito di almeno 30 dB all’audiogramma tonale in due delle seguenti frequenze: 500, 1000, 2000 e 4000 Hz nonché sordità congenita totale
Colesteatoma congenito
XVIII. Metabolismo e ghiandole endocrine
Malattie congenite del metabolismo lisosomiale, quali mucopolisaccaridosi, morbo di Gaucher, morbo di Niemann-Pick, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo degli idrati di carbonio, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo degli aminoacidi e delle proteine, compresi ciclo dell’urea e acidosi organiche, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo dei lipidi, degli acidi grassi e delle lipoproteine, quali sindrome di Smith-Lemli-Opitz, ipercolesterolemia ereditaria, iperlipemia ereditaria, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti della glicosilazione, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo delle purine e delle pirimidine, quali xantinuria, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo dei sali minerali, compresi oligoelementi, nonché di vitamine, cofattori e neurotrasmettitori, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima (nel caso della malattia di Wilson anche da un pediatra specialista in gastroenterologia ed epatologia pediatrica)
Porfiria congenita e disturbi congeniti del metabolismo della bilirubina
Difetti congeniti degli enzimi epatici, quali difetti della sintesi degli acidi biliari
Difetti congeniti della funzione pancreatica (insufficienza primaria del pancreas, come nel caso della sindrome di Shwachman)
Disturbi congeniti del metabolismo mitocondriale, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Disturbi congeniti del metabolismo delle ossa, quali ipofosfatasia, rachitismo resistente alla vitamina D
Disturbi congeniti della funzione ipotalamo-ipofisaria (microsomia ipofisaria, diabete insipido, relativi disturbi funzionali nel caso della sindrome di Prader-Willi e della sindrome di Kallmann)
Disturbi congeniti della funzione tiroidea (atireosi e ipotireosi)
Disturbi congeniti della funzione paratiroidea (ipoparatiroidismo, pseudoipoparatiroidismo)
Disturbi congeniti funzionali e strutturali delle ghiandole surrenali (sindrome adrenogenitale), a condizione che la diagnosi sia stata confermata da un gruppo di diagnosi DSD
Disturbi congeniti della funzione delle gonadi (disturbo della sintesi di androgeni ed estrogeni, resistenza del recettore degli androgeni e di quello degli estrogeni), a condizione che la diagnosi sia stata confermata da un gruppo di diagnosi DSD
Difetti molecolari congeniti che causano malattie multisistemiche complesse, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
Feocromocitoma e feocromoblastoma
Tumori congeniti della corteccia surrenale
Disturbi congeniti del metabolismo perossisomiale, a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro di genetica medica o da una rete di riferimento per il metabolismo e che il trattamento sia seguito da quest’ultima
XIX. Malattie congenite che interessano diversi sistemi di organi
Fibrosi cistica (mucoviscidosi), a condizione che la diagnosi sia stata formulata in un centro specializzato per la fibrosi cistica
Sindrome neurocutanea, quali neurofibromatosi, sclerosi tuberosa Bourneville e incontinentia pigmenti
Facomatosi con componenti vascolari, quali malattia di von Hippel-Lindau, malattia di Rendu-Osler, sindrome di Sturge-Weber-Krabbe
Atassia telangectasia (sindrome di Louis-Bar)
Distrofie congenite del tessuto connettivo, come nel caso della sindrome di Marfan, della sindrome di Ehlers-Danlos, della sindrome di Loeys-Dietz, della cutis laxa congenita, dello pseudoxantoma elastico
Teratomi e altri tumori delle cellule germinali, quali disgerminoma, carcinoma embrionale, tumore misto delle cellule germinali, tumore del sacco vitellino, coriocarcinoma, gonadoblastoma
Disturbi della funzione delle gonadi e della crescita nel caso della sindrome di Turner e disturbi della crescita nel caso della sindrome di Noonan, a condizione che sia necessaria una terapia. La sindrome di Turner e la sindrome di Noonan non sono di per sé infermità congenite ai sensi dell’AI
Trisomia 21 (sindrome di Down)
XX. Altre infermità
Postumi di malattie infettive congenite, quali HIV, lue congenita, toxoplasmosi, citomegalia, epatite virale congenita, comprese relative embriopatie e fetopatie
Malformazioni duplici (gemelli siamesi)
Postumi di embriopatie e di fetopatie da esposizione a sostanze nocive, quali alcol o medicamenti
Neonati che al momento della nascita hanno un’età gestazionale inferiore alle 28 0/7 settimane di gravidanza, fino alla prima dimissione dall’ospedale