ASTRA 19006 Gestione operativa rischi e opportunità progettuali – Metodologia (2026 V2.00)
Prefazione
La Gestione dei rischi e delle opportunità presso la Confederazione è considerata un compito fondamentale formulato nelle direttive del Consiglio federale e dell’Amministrazione federale delle finanze. L’impegno dell’USTRA, descritto nelle istruzioni ASTRA 79002 "Gestione integrale di rischi e opportunità USTRA", si fonda su tali indicazioni, opportunamente tarate sulle proprie esigenze strategiche e operative.
La presente direttiva sul tema, dedicata specificamente ai progetti del nostro ente, rientra a pieno titolo nella summenzionata politica integrale.
In particolare, il documento spiega l’intero processo di analisi nelle sue varie fasi, a partire dalla contestualizzazione, passando per l’individuazione, la stima e la valutazione dei rischi e delle opportunità, l’intervento, il monitoraggio delle strategie adottate per eliminare i primi e sfruttare le seconde, fino alla comunicazione interna.
La direttiva fornisce inoltre ai responsabili di progetto uno strumento semplice ed efficace per effettuare analisi con un’impostazione univoca e coerente, utilizzando nello specifico una matrice automatica di valutazione, completa di allegati, che garantisce elevati livelli di qualità sia nel merito che nella forma.
A integrazione della direttiva, la documentazione ASTRA 89008 presenta un esempio di applicazione della metodologia, fungendo così da valido ausilio nella messa in pratica.
Jürg Röthlisberger Direttore
1 Introduzione
1.1 Contesto
Nel 2012 l’USTRA ha elaborato una metodologia per la gestione operativa dei rischi e delle opportunità progettuali: dopo sette anni di collaudata sperimentazione, giova ormai inserirla in una direttiva che le conferisca carattere obbligatorio, cogliendo al contempo l’occasione per ottimizzarla in riferimento ai seguenti aspetti:
tipi di progetti interessati;
elenco dei potenziali pericoli e opportunità;
interfacce con altri metodi approfonditi o riguardanti la sicurezza;
metodologia, fattori di influenza e scale di valutazione;
strumento di analisi migliorato e generazione automatica del rapporto;
coerenza con altri strumenti di gestione dei rischi.
La metodologia si basa sui pertinenti requisiti della Confederazione e sulle istruzioni ASTRA 79002 "Gestione integrale di rischi e opportunità USTRA". Riprende anche le basi della norma ISO 31000, integrando non soltanto la gestione dei rischi ma anche quella delle opportunità.
La metodologia permette di identificare, analizzare, valutare e monitorare i rischi e le opportunità in ambito progettuale. È applicabile ai progetti delle varie divisioni dell’Ufficio che necessitano di una gestione dei rischi.
1.2 Panoramica
Le suddette Istruzioni forniscono il contesto generale della Gestione rischi e opportunità presso l’USTRA. La direttiva ASTRA 19006, la documentazione ASTRA 89008 e il relativo strumento di analisi rientrano in tale panoramica, concentrandosi sulla gestione operativa progettuale. La documentazione ASTRA 89008 illustra l’applicazione della direttiva e le buone prassi per facilitarne la messa in pratica.
ASTRA 79002 Istruzioni USTRA Gestione integrale di rischi e opportunità USTRA
ASTRA 19006 Direttiva USTRA Gestione operativa rischi e opportunità progettuali – Metodologia
ASTRA 89008 Documentazione USTRA Gestione operativa rischi e opportunità progettuali – Esempio
Strumento di analisi rischi e Tabella di analisi opportunità Generazione automatica di una matrice di valutazione con allegati
Fig. 1.1 Panoramica degli standard USTRA e dello strumento di analisi
1.3 Campo di applicazione
La presente direttiva illustra le modalità di gestione dei rischi e delle opportunità che possono emergere durante le fasi di studio e realizzazione dei progetti USTRA specificati al capitolo 5.
1.4 Delimitazioni
Sono esclusi dal campo di applicazione i temi seguenti (trattati secondo metodologie approfondite, dettagliate in standard e norme differenti):
strumenti per la sicurezza dell’infrastruttura (ISSI) – SNR 641 721 valutazione d’impatto RIA, SN 641 722 audit RSA, SN 641 723 ispezione RSI, SN 641 724 tratti a rischio d’incidente BSM, SNR 641 725 classificazione della sicurezza della rete NSM e SN 641 726 gestione individuale degli incidenti EUM;
gestione dei rischi di incidenti rilevanti (OPIR) – direttive ASTRA 19001 "Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo l’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti" e 19002 "Esecuzione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti sulle strade nazionali"; documentazione ASTRA 89006 "Applicazione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti sulle strade nazionali – Modello di rapporto breve OPIR";
gestione dei pericoli naturali (NAT) – direttiva ASTRA 19003 "Gestione dei pericoli naturali sulle strade nazionali", documentazioni ASTRA 89001 "Pericoli naturali lungo le strade nazionali – Gestione dei rischi" e ASTRA 89004 "Management von Naturgefahren auf den Nationalstrassen Anwendungsbeispiel";
analisi dei rischi in galleria – direttiva ASTRA 19004 "Analisi di rischio per le gallerie delle strade nazionali", documentazioni ASTRA 89005 "Risikokonzept für Tunnel der Nationalstrassen – Methodik zur Ermittlung und Bewertung der Risiken in Tunnel" e ASTRA 89007 "Risikoanalyse für Tunnel der Nationalstrasse – Anwendungsbeispiel";
gestione della sicurezza operativa OpSi – istruzioni ASTRA 76001 "Sicurezza Esercizio strade nazionali" e direttiva ASTRA 16050 "Sicurezza operativa Esercizio";
gestione dei rischi nei progetti IT;
gestione dei rischi attinenti ai processi finanziari, dipendente dal sistema di controllo interno (SCI) – cfr. capitolo 2.3;
gestione dei rischi a livello strategico dell’USTRA.
1.5 Destinatari
La presente direttiva si rivolge a tutte le unità interessate dell’USTRA e ai suoi partner.
1.6 Entrata in vigore e modifiche
La presente direttiva entra in vigore il 31.01.2022. La "cronologia redazionale" si trova a pagina 31.
2 Basi
2.1 Normativa internazionale
• Norma ISO 31000 (2018) – Gestione del rischio, linee guida.
2.2 Basi amministrative USTRA
Indirizzo strategico dell’USTRA di dicembre 2016, secondo i seguenti principi (estratti): "L’USTRA dispone di un valido sistema di gestione rischi" e "Le opportunità sono sfruttate con coerenza"
Istruzioni ASTRA 79002 "Gestione integrale di rischi e opportunità USTRA", 2017.
2.3 Basi giuridiche Confederazione
Direttive del Consiglio federale "Istruzioni sulla politica della Confederazione in materia di gestione dei rischi" del 24 settembre 2010;
commento sulle "Istruzioni sulla politica della Confederazione in materia di gestione dei rischi", che precisa i seguenti punti: politica di gestione dei rischi; definizione di "rischio"; rischi essenziali e rischi secondari; obiettivi; principi;
direttive dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) sulla gestione dei rischi presso la Confederazione del 31 marzo 2016, che precisa i seguenti punti: campo di applicazione delle istruzioni del Consiglio federale; processo; funzioni e responsabilità;
direttiva sui sistemi di controllo interno (SCI) del Controllo federale delle finanze (CDF) di ottobre 2007, fondata sull’articolo 39 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) e sull’articolo 36 dell’ordinanza del 5 aprile 2006 sulle finanze della Confederazione (OFC; RS 611.01).
3 Definizioni
Le seguenti definizioni sono tratte dalle istruzioni ASTRA 79002 e si applicano a tutti i tipi di progetti rientranti nella direttiva.
3.1 Rischio
Secondo la definizione, che nel presente contesto prende spunto dagli obiettivi e dai compiti dell’Amministrazione federale, è considerato "rischio" qualsiasi evento o sviluppo che abbia una certa probabilità di impedire o quantomeno compromettere il regolare adempimento del mandato, ovvero che determini uno scostamento negativo più o meno consistente rispetto agli obiettivi perseguiti. I rischi sono valutati in funzione delle possibili conseguenze e delle probabilità di accadimento concreto. A seconda delle cause, possono essere classificati in rischi contrattuali, riguardanti le persone e l’organizzazione, tecnici, finanziari, legati all’immagine e alla comunicazione, giuridici, amministrativi e politici.
3.2 Opportunità
Il concetto di "opportunità" è formulato in modo analogo a quello di "rischio". Secondo la definizione, che nel presente contesto prende spunto dagli obiettivi e dai compiti dell’Amministrazione federale, è considerato "opportunità" qualsiasi evento o sviluppo che abbia una certa probabilità di favorire il regolare adempimento del mandato, ossia che determini uno scostamento positivo più o meno consistente rispetto agli obiettivi perseguiti. Le opportunità sono valutate in funzione delle loro utilità e probabilità di accadimento concreto. A seconda delle cause, possono essere classificate in opportunità contrattuali, riguardanti le persone e l’organizzazione, tecniche, finanziarie, legate all’immagine e alla comunicazione, giuridiche, amministrative e politiche.
3.3 Interventi
Le misure, decise e adottate dalle unità amministrative interessate sulla base di analisi e valutazioni, consentono di ridurre i rischi o di sfruttare le opportunità. Possono essere di ordine tecnico, costruttivo, organizzativo, finanziario, sociale, ambientale o di altro tipo. Occorre monitorare gli esiti delle misure attivate per accertarne l’efficacia e valutare la necessità di ulteriori interventi. La tracciabilità dell’attuazione deve essere in ogni caso garantita dall’organizzazione di progetto.
3.4 Macroanalisi
L’insieme di tutte le analisi svolte su rischi e opportunità nei progetti USTRA confluisce in una sintesi complessiva e organica di macroanalisi, intesa a valorizzare le esperienze acquisite, anche attraverso indagini statistiche su grandi quantità di dati. Questo approccio consente una migliore visione d’insieme delle tematiche emerse, con particolare riguardo a quelle di maggiore impatto, inquadrate in ordine gerarchico di importanza. I riscontri così ottenuti sono preziosi per una proficua evoluzione dell’Ufficio, impegnato in uno sforzo continuo di perfezionamento dei suoi progetti.
4 Obiettivi
Con l’attuazione della presente direttiva si perseguono i seguenti obiettivi:
migliorare qualità, efficacia e pertinenza dei progetti realizzati, riducendo al minimo i rischi e sfruttando al massimo le opportunità;
disporre di una metodologia uniforme e coerente per l’USTRA;
individuare, analizzare e valutare sistematicamente rischi e opportunità;
adottare misure per ridurre o eliminare i rischi;
adottare misure per sfruttare le opportunità esistenti;
mettere a disposizione uno strumento affidabile e semplice che presenta i risultati attraverso una matrice;
garantire il monitoraggio dei rischi e delle opportunità per tutta la durata del progetto;
promuovere una cultura di gestione rischi e opportunità nell’ambito dei progetti USTRA.
5 Progetti interessati
Di seguito si descrivono i criteri di subordinazione dei progetti USTRA all’analisi prevista dalla Gestione rischi e opportunità, articolati per divisione di pertinenza. La metodologia proposta si applica ai vari tipi di progetto indipendentemente dal sistema di gestione (HERMES, Prom N, manuale di gestione dei progetti delle divisioni IO e IW ecc.).
Tab. 5.1 Progetti subordinati ad analisi e criteri di valutazione
Divisione Tipo di progetto e criteri di valutazione
Progetti ▪ L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) DG sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e confermata dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa.
Progetti chiave e progetti prioritari
Analisi obbligatoria per i progetti di manutenzione: fase progettazione EK MK MP, appalto, realizzazione
Analisi obbligatoria per progetti di costruzione e potenziamento: fase progettazione GP AP DP, appalto, realizzazione Altri progetti
Analisi obbligatoria per i progetti con costi complessivi (interni + esterni) superiori a 100 000 000 franchi (IVA inclusa): fase progettazione, appalto, realizzazione
L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa.
Studi preliminari (NP)
La necessità di un’analisi viene valutata dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa. Progetti di nuovi standard
La necessità di un’analisi viene valutata dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa. N Altri progetti
L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa. Progetti di ricerca e progetti pilota nel quadro dell’innovazione non interessati
Progetti ▪ L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) V sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa.
Progetti ▪ L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) S&F sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa.
Progetti informatici non interessati (cfr. pt. 1.4) Altri progetti DS ▪ L’analisi è fortemente raccomandata se i costi complessivi del progetto (interni + esterni) sono superiori a 500 000 franchi (IVA inclusa). La necessità di un’analisi viene valutata dalla direzione di progetto e dal BL del settore interessato; se del caso, il BL può contattare il "coordinatore rischi" della propria unità amministrativa.
6 Approccio metodologico
Per motivi di coerenza, l’approccio metodologico è ripreso dalle istruzioni ASTRA 79002. La Gestione rischi e opportunità prevede pertanto le fasi chiave illustrate di seguito.
Contestualizzazione APPROCIO RISCHI
Individuazione
Communicazione Monitoraggio Stima
Valutazione
si accettabile
no Intervento (provvedimenti)
Fig. 6.1 Approccio metodologico
7 Modalità di attuazione
7.1 Contestualizzazione
Per determinare il contesto vengono definiti i seguenti elementi:
giustificazione dell’analisi (cfr. cap. 5);
tipologia ed entità del progetto;
portata e sfide;
profilo del progetto (p. es. budget, durata, calendario ecc.);
soggetti coinvolti;
parametri esterni e interni all’Ufficio.
7.2 Individuazione
I rischi e le opportunità:
vengono anzitutto individuati attraverso una o più sessioni di brainstorming cui partecipano tutti i soggetti coinvolti nell’analisi: si tratta del metodo più adatto per dare spazio al confronto che favorisca uno scambio di idee e riflessioni il più ampio e diversificato possibile. A integrazione del brainstorming è consigliato anche il metodo dell’intervista, che offre da un lato una maggiore libertà di parola e dall’altro la possibilità di approfondire determinati rischi e opportunità. Si possono impiegare anche check-list generiche per sincerarsi che non vengano trascurate situazioni di eventuale interesse. Infine, per questa fase di individuazione può essere utile un’analisi trasversale dei processi (p. es. revisioni di pianificazione, concezione, esecuzione). Allo stesso tempo giova ricordare che gli aspetti individuati devono anzitutto essere strettamente correlati e pertinenti al progetto: lo sconfinamento verso elementi molto generici o lo sforzo di esaustività potrebbero rivelarsi controproducenti, con il rischio di perdere di vista le questioni più importanti;
vengono poi controllati e classificati in base alle categorie preventivamente definite e descritte nel capitolo 10.
7.3 Stima
I rischi e le opportunità:
vengono stimati, per valutarne la plausibilità (in funzione della causa) e determinarne l’entità attribuendo un valore a probabilità e conseguenze;
le scale da utilizzare per questa classificazione sono dettagliate nel capitolo 11.
7.4 Valutazione
I rischi e le opportunità: • vengono valutati confrontando i risultati dell’analisi (livelli di rischio) con criteri specifici (v. matrice di valutazione illustrata al cap. 12), per determinare se il rischio è accettabile o l’opportunità vantaggiosa; successivamente, se necessario, vengono identificate le misure o le azioni correlate.
7.5 Intervento
La fase successiva alla valutazione consiste nella scelta dell’intervento appropriato. In riferimento a un rischio le strategie possibili sono le seguenti:
eliminazione della fonte;
riduzione delle probabilità;
limitazione delle conseguenze;
ripartizione del rischio tra più soggetti;
mantenimento del rischio.
In relazione a un’opportunità si decide se:
concretizzarla, valutandone il vantaggio potenziale sulla base di probabilità di accadimento, utilità concreta o valore aggiunto;
rinunciare in toto o in parte, motivando la decisione con argomentazioni fondate.
7.6 Tracciabilità
Per poter valutare l’evoluzione dei rischi e delle opportunità nel corso del progetto, si raccomanda di effettuare un’analisi comparativa delle matrici di valutazione elaborate all’inizio e alla fine delle varie fasi progettuali. Ai fini della tracciabilità, tutte le matrici generate nel corso del progetto e tutte le spiegazioni utili devono essere documentate e conservate insieme allo storico del progetto.
8 Periodicità
L’esecuzione periodica di analisi e valutazione è necessaria durante il progetto e rientra nella fase di monitoraggio globale. Consiste nelle seguenti attività:
accertamento ciclico (almeno ogni tre mesi) della validità delle analisi;
aggiornamento in base a possibili evoluzioni (nuovi rischi, riduzione o peggioramento; comparsa di nuove opportunità ecc.);
verifica della situazione confrontando inizio e fine di una fase progettuale o del progetto nel suo complesso;
monitoraggio di avanzamento ed efficacia delle misure intraprese per contenere i rischi e sfruttare le opportunità.
Inzio progetto Inizio fase 2 Inizio fase 3 Fine progetto Fine fase 1 Fine fase 2
Fase progettuale 1 T0 T1 T2 Tn
Fase progettuale 2 Tn Tn+1 Ts
Fase progettuale 3 Ts Tz-1 Tz
Riunione di progetto Riunione di progetto Riunione di progetto Riunione di progetto
Stato R&C secondo Tz-
Stato R&C secondo T0 Stato R&C secondo T1 Stato R&C secondo Tn 1
Fig. 8.1 Schema indicativo della periodicità
La periodicità delle fasi di analisi e valutazione è assicurata mediante la procedura seguente:
la prima valutazione viene effettuata all’avvio del progetto (T0);
le modifiche e integrazioni avvengono in corso d’opera (T1, T2, …, Tn, …, Tz) ogniqualvolta necessario, ossia quando cambia la situazione;
la versione aggiornata della valutazione rappresenta un importante ausilio per il processo decisionale durante le riunioni strategiche di gestione dei progetti;
nel caso di progetti chiave della divisione I, il risultato della valutazione viene inserito nel rapporto annuale del controlling investimenti e nello strumento "Project cockpit";
al termine di un progetto o di una fase progettuale, la valutazione di rischi e opportunità a tale data è parte integrante del fascicolo da approvare.
9 Monitoraggio e comunicazione
9.1 Monitoraggio
Dopo aver analizzato rischi e opportunità di un progetto, può essere utile effettuare un monitoraggio basato sull’aggregazione di analisi relative a più progetti. Tra i vantaggi vi sono in particolare:
la possibilità di effettuare macroanalisi tenendo conto delle esperienze acquisite (p. es. studio di diversi progetti comparabili o di un’intera unità amministrativa);
la formulazione di un’analisi più significativa dei risultati, che fornisce una più ampia panoramica delle sfide legate ai progetti;
la garanzia di un processo ciclico in una logica di perfezionamento continuo.
9.2 Comunicazione
Comunicazione e coordinamento sono essenziali per uno svolgimento del progetto efficace in termini di analisi dei rischi e delle opportunità. La direzione di progetto comunica al momento opportuno i risultati dell’analisi ai superiori gerarchici e/o alla catena decisionale del progetto (p. es. in comitato direttivo o altra sede opportuna).
10 Categorie
Le categorie utilizzate nella gestione operativa dei rischi e delle opportunità progettuali sono riportate nella tabella seguente.
Tab. 10.1 Categorie di rischi e opportunità
Categoria Sottocategoria Codice
Capitolato d’oneri / appalti / offerte C1 Aspetti contrattuali Contratto C2 Altro CX Pianificazione e fasi del progetto M1 Organizzazione del progetto M2 Governance del progetto M3 Gestione progettuale Disponibilità dei team M4 Coordinamento con terzi M5 Processi e gestione della qualità M6 Altro MX Progettazione T1 Conformità tecnica T2 Aspetti tecnici Fase di realizzazione T3 Altro TX Pianificazione finanziaria F1 Budget F2 Budget e aspetti finanziari Fatturazione F3 Altro FX Aspetti giuridici J1
Aspetti giuridici e Aspetti amministrativi J2 amministrativi Aspetti fondiari J3 Altro JX Immagine e reputazione I1 Immagine e comunicazione Gestione della comunicazione I2 Altro IX Indirizzo strategico P1 Politica Supporto politico P2 Altro PX Livello di consenso fra la popolazione S1 Controversie con terzi S2 Aspetti sociali Questioni ambientali S3 Altro SX
11 Scale di stima
Per quantificare rischi e opportunità sono state definite le seguenti scale:
stima della probabilità;
stima del danno (e corrispondente impatto);
stima dell’utilità (e corrispondente impatto).
11.1 Probabilità
La scala per la stima della probabilità prevede quattro livelli per ipotizzare il verificarsi di un rischio o un’opportunità nel corso di un progetto.
Tab. 11.1 Scala per la stima della probabilità
Probabilità di accadimento
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Basso Moderato Elevato Elevatissimo
Per facilitarne la comprensione e l’utilizzo, le classi di probabilità sono descritte anche in termini quantitativi:
livello 1, probabilità bassa (P < 10 %): è alquanto inverosimile che l’evento in questione si verifichi. In altre parole, un indice del 10 per cento corrisponde a una situazione che potrebbe verificarsi in 1 caso su 10;
livello 2, probabilità moderata (10 % < P < 25 %): è poco probabile che l’evento in questione si verifichi;
livello 3, probabilità elevata (25 % < P < 50 %): è probabile che l’evento in questione si verifichi;
livello 4, probabilità elevatissima (P > 50 %): è molto probabile che l’evento in questione si verifichi.
11.2 Impatti
La quantificazione del danno (e, analogamente, dell’utilità) prende in considerazione sei tipi di impatto, utilizzati abitualmente nella gestione operativa dei progetti.
Tab. 11.2 Impatti
Impatti e relativi simboli
Costi Sicurezza Scadenze Sostenibilità Qualità Immagine
Per facilitare la comprensione di questi impatti, viene fornita una descrizione degli elementi che li compongono:
costi: pianificazione finanziaria, aspetti budgetarie fatturazione;
scadenze: pianificazione, fasi, scadenze del progetto;
qualità: conformità tecnica, gestione della qualità;
sicurezza: sicurezza delle persone e degli impianti. Si ricorda che alcuni temi attinenti alla sicurezza non sono contemplati dalla presente direttiva e sono trattati secondo altri standard e norme (cfr. pt. 1.4);
sostenibilità: durabilità degli impianti, sviluppo sostenibile;
immagine: strategia del progetto, supporto politico, comunicazione, reputazione dell’USTRA, aspetti sociali.
La selezione di questi sei impatti permette di effettuare la quantificazione in modo sufficientemente esaustivo e non troppo complesso. Peraltro, l’analisi non deve limitarsi a considerare un solo tipo di impatto (p. es. quello finanziario) a discapito degli altri. Infine, deve essere garantita coerenza di valutazione nelle diverse situazioni e analisi afferenti a un progetto.
11.3 Danno
La scala per la stima del danno è riportata nella seguente tabella.
Tab. 11.3 Scala per la stima del danno
Livello di danno
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Impatto Lieve Moderato Importante Molto importante
Costi Superamento < 10 % 10 % < superamento < 25 % 25 % < superamento < 50 % Superamento > 50 %
Scadenze Superamento < 10 % 10 % < superamento < 25 % 25 % < superamento < 50 % Superamento > 50 %
Qualità Carenza lieve Carenza moderata Carenza importante Carenza critica
Peggioramento lieve o Peggioramento moderato o Peggioramento grave o Peggioramento grave o Sicurezza danni materiali lesioni reversibili lesioni irreversibili decesso
Sostenibilità Durabilità condizionata Durabilità limitata Durabilità molto ridotta Sviluppo sostenibile assente
Immagine Pregiudizio lieve Pregiudizio moderato Pregiudizio importante Pregiudizio grave
I criteri di superamento per gli impatti "costi" e "scadenze" devono essere valutati rispetto al budget e alla pianificazione di riferimento del progetto.
11.4 Utilità
La scala per la stima dell’utilità è stata fissata sulla base degli stessi impatti considerati per quantificare il danno.
Tab. 11.4 Scala per la stima dell’utilità
Livello di utilità
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 4 Impatto Lieve Moderato Importante Molto importante
Costi Risparmio < 10 % 10 % < risparmio < 25 % 25 % < risparmio < 50 % Risparmio > 50 %
10 % < guadagno di tempo 25 % < guadagno di tempo Scadenze Guadagno di tempo < 10 % Guadagno di tempo > 50 %
Qualità Valore aggiunto minimo Valore aggiunto moderato Valore aggiunto elevato Valore aggiunto sostanziale
Miglioramento totale e Sicurezza Consolidamento Miglioramento parziale Miglioramento totale sostanziale
Lieve aumento Forte aumento Sostenibilità della durabilità Aumento della durabilità della durabilità Durabilità eccezionale
Immagine Valorizzazione lieve Valorizzazione moderata Valorizzazione elevata Valorizzazione sostanziale
I criteri per il risparmio e il guadagno di tempo negli impatti "costi" e "scadenze" devono essere valutati rispetto al budget e alla pianificazione del progetto.
12 Matrice di valutazione
La matrice per la valutazione dei rischi e delle opportunità è il risultato concreto dell’analisi. La struttura ricalca le scale per la stima della probabilità (ascissa) e del danno o dell’utilità (ordinata); cfr. capitolo 11.
Molto importante
Livello di danno Importante
Moderato
Lieve
Probabilità 1 2 3 4 di accadimento Bassa Moderata Elevata Elevatissima
Lieve
Livello di utilità Moderato
Importante
Molto importante
Fig. 12.1 Matrice per la valutazione dei rischi e delle opportunità
I campi colorati nella matrice corrispondono alla scala di valutazione dei rischi (rosso) e delle opportunità (verde), costituita da tre livelli. Le due scale sono presentate qui sotto:
Tab. 12.1 Scala per la valutazione del rischio
Rischio lieve e accettabile.
Rischio intermedio che deve essere ridotto al minimo mediante misure efficaci, attraverso approcci utilità/costi o simili.
Rischio maggiore che richiede l’attuazione di misure di riduzione pertinenti.
Tab. 12.2 Scala per la valutazione dell’opportunità
Opportunità limitata, attuazione facoltativa.
Opportunità moderata, la cui attuazione deve essere esaminata sulla base di approcci utilità/costi o simili.
Opportunità maggiore, attuazione fortemente raccomandata.
13 Tabella di analisi
La tabella di analisi permette di documentare in modo esaustivo il rilevamento e la quantificazione di rischi e opportunità e gli interventi adottati.
Prerequisito necessario all’elaborazione di qualsiasi matrice di valutazione, si compone di quattro blocchi corrispondenti a ciascuna fase del processo di cui al capitolo 7, ossia: 1. individuazione del rischio e dell’opportunità; 2. stima della probabilità di accadimento nonché del danno o dell’utilità; 3. valutazione del rischio o dell’opportunità; 4. interventi riguardanti il rischio o l’opportunità.
13.1 Rischi
La tabella per l’analisi dei rischi è presentata qui di seguito per ciascuno dei blocchi.
Tab. 13.1 Individuazione del rischio
1 Individuazione del rischio
Identificativo / n. Descrizione Codice (categoria)
… … …
L’identificativo è un numero progressivo (1, 2, 3, ...) assegnato al rischio individuato. Nella colonna "Descrizione" si può descrivere la situazione di rischio in termini concreti ed espliciti, per facilitarne la comprensione e la classificazione (probabilità e danno). Il codice si riferisce alle categorie di rischio di cui al capitolo 10; "C2", per esempio, indica un rischio relativo al contratto.
Tab. 13.2 Stima della probabilità e del danno
2 Stima della probabilità e del danno
Danno
Probabilità Sosteni- Qualità Sca- Sicu- Imma- Commenti e Costi Massimo denze rezza bilità gine giustificazione di accadimento
… … … … … … … … …
Per la stima della probabilità di accadimento, il valore attribuito al rischio (1, 2, 3 o 4) deve essere indicato secondo la scala di cui al punto 11.1. Per la stima del danno, il valore attribuito al rischio (1, 2, 3 o 4) deve essere indicato per tutta la serie di impatti secondo le scale di cui al capitolo 11. La colonna "Massimo" corrisponde al valore più elevato tra i sei impatti analizzati. La colonna "Commenti" permette di precisare la fonte delle indicazioni e/o giustificare i valori assegnati a probabilità e danno.
Tab. 13.3 Valutazione del rischio
3 Valutazione del rischio
Rischio lieve Rischio intermedio Rischio maggiore
… … …
Il livello di valutazione del rischio (lieve, intermedio o inaccettabile) è assegnato in automatico in base ai valori di probabilità e danno precedentemente inseriti.
Tab. 13.4 Interventi relativi al rischio
4 Interventi relativi al rischio
Intervento
N. Descrizione Responsabile Scadenza
… … … …
Il riferimento identificativo dell’intervento è un semplice numero progressivo (1, 2, 3, ...). Nella colonna "Descrizione" si possono descrivere in termini oggettivi l’intervento e il suo effetto, per facilitarne la comprensione. Vanno indicate la persona responsabile e la scadenza per l’attuazione dell’intervento.
13.2 Opportunità
La tabella per l’analisi delle opportunità è presentata qui di seguito per ciascuno dei blocchi. La compilazione va effettuata in maniera analoga alla precedente.
Tab. 13.5 Individuazione dell’opportunità
1 Individuazione dell’opportunità
Identificativo / n. Descrizione Codice (categoria)
… … …
Tab. 13.6 Stima della probabilità e dell’utilità
2 Stima della probabilità e dell’utilità
Utilità
Probabilità Sosteni- Qualità Sca- Sicu- Imma- Commenti e Costi Massimo denze rezza gine bilità giustificazione di accadimento
… … … … … … … … …
Tab. 13.7 Valutazione dell’opportunità
3 Valutazione dell’opportunità
Opportunità limitata Opportunità moderata Opportunità maggiore
… … …
Tab. 13.8 Interventi relativi all’opportunità
4 Interventi relativi all’opportunità
Intervento
N. Descrizione Responsabile Scadenza
… … … …
Edizione 2026 | V2.00 25
14 Responsabilità
14.1 Fasi del processo
Tab. 14.1 Ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti
Legenda: R = Responsabilità, E = Esecuzione, I = Informazione, D = Decisione Responsabile di BHU o Superiori RM/QM Fase progetto (PL) gerarchici mandatario USTRA USTRA USTRA del PL Contestualizzazione R E I/D -
Individuazione R E I/D -
Stima R E I/D -
Valutazione R E I/D -
Intervento R E I/D -
Monitoraggio - - I/D (cfr. pt. 14.2)
14.2 Precisazioni sulla fase "Monitoraggio"
Una copia di ciascuna matrice di valutazione dei rischi e delle opportunità redatta deve essere registrata in un specifico fascicolo centralizzato ai fini di una visione di insieme completa.
Tale raccolta di informazioni costituisce la base per aggregare rischi e opportunità e per effettuare macroanalisi. Le aggregazioni di dati e le macroanalisi sono eseguite e supervisionate dal settore RM/QM della divisione SF in un’ottica di perfezionamento continuo.
Glossario
Voce Definizione/Significato AFF Amministrazione federale delle finanze AP Progetto esecutivo BHU Supporto al committente BL Responsabile di settore BSM «Black Spot Management», gestione tratti a rischio d’incidente CDF Controllo federale delle finanze CF Consiglio federale DG Divisione Affari della Direzione DP Progetto di dettaglio DS Divisione Digital Service EK Piano globale di conservazione EUM «Einzelunfallstellen-Management», gestione individuale degli incidenti GP Progetto generale IO/IW Divisioni Infrastruttura stradale Est/Ovest ISO «International Organization for Standardization», organizzazione internazionale per la normazione ISSI Strumenti per la sicurezza dell’infrastruttura IT Informatica e telecomunicazioni LFC Legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0) MK Piano di intervento MP Progetto di intervento N Divisione Reti stradali NAT Gestione dei pericoli naturali lungo le strade nazionali NP Settore Pianificazione reti NSM «Network Safety Management», classificazione della sicurezza della rete stradale OFC Ordinanza del 5 aprile 2006 sulle finanze della Confederazione (RS 611.01) OPIR Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (RS 814.012) OpSi Sicurezza operativa RIA «Road safety Impact Assessment», valutazione dell’impatto di progetti infrastrutturali sulla sicurezza stradale RSA «Road Safety Audit», audit della sicurezza stradale RSI «Road Safety Inspection», ispezione della sicurezza stradale SF Divisione Gestione e finanze SCI Sistema di controllo interno SN Norma svizzera USTRA Ufficio federale delle strade V Divisione Circolazione stradale
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Riferimenti normativi e bibliografici
Leggi federali [1] Confederazione Svizzera (2005), “Legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC)", RS 611.0, www.admin.ch.
Ordinanze [2] Confederazione Svizzera (2006), "Ordinanza del 5 aprile 2006 sulle finanze della Confederazione (OFC)", RS 611.01, www.admin.ch.
Direttive federali [3] Consiglio federale (2024), "Istruzioni sulla politica della Confederazione in materia di gestione dei rischi", 26 giugno 2024, www.admin.ch. [4] Amministrazione federale delle finanze (2024), "Direttive sulla gestione dei rischi presso la Confederazione", 2 dicembre 2024, www.admin.ch. [5] Amministrazione federale delle finanze (2019), «Internes Kontrollsystem IKS: Leitfaden für die Umsetzung der rechtlichen Vorgaben zum Internen Kontrollsystem für die finanzrelevanten Geschäftsprozesse beim Bund », www.admin.ch.
Istruzioni, direttive e documentazioni USTRA [6] Ufficio federale delle strade USTRA (2018), "Sicurezza operativa Esercizio", direttiva ASTRA 16050, www.astra.admin.ch. [7] Ufficio federale delle strade USTRA (2008), "Misure di sicurezza sulle strade nazionali secondo l’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti", direttiva ASTRA 19001, www.astra.admin.ch. [8] Ufficio federale delle strade USTRA (2018), "Esecuzione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti sulle strade nazionali", direttiva ASTRA 19002, www.astra.admin.ch. [9] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Gestione dei pericoli naturali sulle strade nazionali", direttiva ASTRA 19003, www.astra.admin.ch. [10] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Analisi di rischio per le gallerie delle strade nazionali", direttiva ASTRA 19004, www.astra.admin.ch. [11] Ufficio federale delle strade USTRA (2018), "Sicurezza Esercizio strade nazionali", direttiva ASTRA 76001, www.astra.admin.ch. [12] Ufficio federale delle strade USTRA (2026), "Gestione integrale di rischi e opportunità USTRA", direttiva ASTRA 79002, www.astra.admin.ch. [13] Ufficio federale delle strade USTRA (2012), "Pericoli naturali lungo le strade nazionali – Gestione dei rischi", documentazione ASTRA 89001, www.astra.admin.ch. [14] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Management von Naturgefahren auf Nationalstrassen - Anwendungsbeispiel", documentazione ASTRA 89004, www.astra.admin.ch. [15] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), " Risikokonzept für Tunnel der Nationalstrassen - Methodik zur Ermittlung und Bewertung der Risiken in Tunneln", documentazione ASTRA 89005, www.astra.admin.ch. [16] Ufficio federale delle strade USTRA (2015), "Applicazione dell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti sulle strade nazionali – Modello di rapporto breve OPIR", documentazione ASTRA 89006, www.astra.admin.ch. [17] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Risikoanalyse für Tunnel der Nationalstrassen - Anwendungsbeispiel", documentazione ASTRA 89007, www.astra.admin.ch. [18] Ufficio federale delle strade USTRA (2022), "Gestion opérationnelle des risques et des opportunités appliquée aux projets - Exemple", documentazione ASTRA 89008, www.astra.admin.ch.
Norme [19] Organizzazione internazionale per la normazione ISO (2018), "Gestione dei rischi – Principi e linee guida", ISO 31000:2018. [20] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Folgeabschätzung", SNR 641 721. [21] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Audit", SN 641 722.
[22] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Inspektion", SN 641 723. [23] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Unfallschwerpunkt-Management", SN 641 724. [24] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Netzeinstufung", SNR 641 725. [25] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), "Strassenverkehrssicherheit – Einzelunfallstellen-Management", SN 641 726.
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Cronologia redazionale
Edizione Versione Data Operazione 2026 2.00 10.06.2026 Revisione maggiore con ampliamento del campo di applicazione per le divisioni IO/IW e adattamenti formali al capitolo 14. 2022 1.00 31.01.2022 Entrata in vigore edizione 2022 (versione originale in francese).
Edizione 2026 | V2.00 31