Suoli inquinati. Valutazione del pericolo e misure di protezione

Ambiente – Esecuzione

MANUALE

Suoli inquinati

Valutazione del pericolo e misure di protezione

Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP

Ambiente – Esecuzione

MANUALE

Suoli inquinati

Valutazione del pericolo e misure di protezione

A cura dell’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP Berna, 2005

Valenza giuridica della presente pubblicazione Indicazione bibliografica La presente pubblicazione, elaborata dall’UFAFP in MAILÄNDER R.A., HÄMMANN M. 2005: Manuale – veste di autorità di vigilanza, è un testo d’aiuto Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di all’esecuzione destinato primariamente alle autorità protezione. Ambiente – Esecuzione. Ufficio federale esecutive. Nel testo viene data concretezza a concetti dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio, Berna. giuridici indeterminati, inclusi in leggi e ordinanze, 105 p. nell’intento di promuoverne un’esecuzione uniforme. Le autorità esecutive che si attengono ai testi d’aiuto Accompagnamento UFAFP all’esecuzione possono avere la certezza di rispettare Jürg Zihler, Chef Sektion Boden il diritto federale. Sono tuttavia ammesse anche Johannes Dettwiler, Sektion Boden soluzioni alternative, purché siano conformi al diritto Christoph Zäch, Chef Abteilung Recht in vigore. I testi d’aiuto all’esecuzione (designati spesso anche con il nome di direttive, istruzioni, Traduzione raccomandazioni, manuali, aiuti pratici ecc.) sono Peter Schrembs, Losone TI, e Servizio linguistico pubblicati dall’UFAFP nella serie «Ambiente- italiano UFAFP Esecuzione». Grafica e impaginazione Editore Ursula Nöthiger-Koch, 4813 Uerkheim Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) Foto Copertina L’UFAFP è un ufficio del Dipartimento federale UFAFP/AURA und UFAFP/Docuphot dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) Distribuzione UFAFP Autori Documentazione Reiner A. Mailänder, CH–3003 Berna Geotechnisches Institut AG, Zurigo Fax: +41 (0) 31 324 02 16 Markus Hämmann, docu@buwal.admin.ch Geotechnisches Institut AG, Zurigo http://www.ambiente-svizzera.ch/pubblicazioni

Gruppo d’esperti Numero di ordinazione: Jürg Zihler, UFAFP VU-4817-I Johannes Dettwiler, UFAFP La presente pubblicazione è disponibile anche Franz Borer, Amt für Umwelt, Soletta in tedesco, francese e inglese Anton Candinas, Ufficio federale dell’agricoltura (VU-4817-D/VU-4817-F/VU-4817-E). Frédi Celardin, École d’Ingénieurs de Lullier, Jussy André Desaules, Agroscope FAL Reckenholz Ursin Ginsig, Amt für Umwelt, Frauenfeld Rolf Gsponer, Amt für Landschaft und Natur, Zurigo Armin Keller, Agroscope FAL Reckenholz Elmar Kuhn, Laboratorio cantonale Argovia Daniel W. Müller, Amt für Umwelt, Frauenfeld Guido Schmid, Amt für Umweltschutz, San Gallo Rainer Schulin, Institut für Terrestrische Ökologie, PF Zurigo Urs Ziegler, UFAFP © UFAFP 2005

2 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

4.2.2 Valutazione dell’inquinamento

Concentrazioni massime Per la valutazione del tenore di sostanze nocive nelle piante alimentari si applicano secondo l’OSoE le concentrazioni massime OSoE per le derrate alimentari (cfr. tab. 9). Queste ultime sono stabilite per le piante messe in commercio, ma possono essere utilizzate anche per la valutazione di piante alimentari non messe in commercio:

  • i valori di tolleranza sono le concentrazioni massime che, se superate, rendono contaminato l’alimento o ne diminuiscono il valore;

  • i valori limite sono le concentrazioni massime che, se superate, rendono l’alimento inadatto all’alimentazione umana.

Tabella 9: Esempi di concentrazioni massime secondo l’OSoE con riferimento all’O suolo (stato luglio 2004).

Sostanza Concentrazione Derrata alimentare Tipo di massima OSoE concentrazione [mg/kg peso fresco] massima Ortaggi fogliacei, sedano rapa, Cd 0.2 Valore limite erbe aromatiche fresche, frumento Altri cereali, ortaggi a radice, bulbo Cd 0.1 Valore limite e tubero, ortaggi a gambo Cd 0.05 Altri ortaggi e frutta Valore limite Pb 0.3 Ortaggi fogliacei, cavoli Valore limite Pb 0.2 Cereali, leguminose, bacche Valore limite Pb 0.1 Altri ortaggi, altra frutta Valore limite Ortaggi, bacche, frutta a granelli e Valore di Tl 0.1 a nocciolo tolleranza Benzo(a)pirene Ortaggi, bacche, frutta a granelli e Valore di (da contaminazioni 0.001 a nocciolo tolleranza ambientali) Bifenili policlorurati 0.1 Derrate alimentari vegetali Valore limite

Vanno considerati sempre i valori della versione più recente dell’OSoE.

In generale, l’OSoE indica solo uno dei due valori per le sostanze nocive rilevanti ai fini della valutazione del pericolo. Le concentrazioni massime si riferiscono, salvo altra indicazione, al peso fresco delle parti commestibili ben lavate e mondate degli alimenti (senza terra o polvere). Secondo l’articolo 188 dell’ordinanza del 1° marzo 1995 sulle derrate alimentari (ODerr; RS 817.02), sono considerate verdura le piante e le parti di piante destinate all’alimentazione umana.

Laddove l’OSoE indica per la stessa sostanza nociva sia un valore di tolleranza che un valore limite, per la valutazione dell’inquinamento si applicherà il valore limite perché è soltanto a partire da tale valore che si può presumere un pericolo per la salute dovuto alla derrata alimentare. Laddove invece l’OSoE non indica concentrazioni massime per le sostanze nocive, in linea di principio si può fare riferimento a valori normativi simili applicati all’estero, ad esempio i tenori massimi stabiliti dall’UE (cfr. cap. 9, informazioni supplementari). Per quanto concerne le sostanze

30 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

nocive inorganiche, a livello internazionale sono però finora stati stabiliti valori limite nelle piante alimentari solo per il Cd e il Pb (cfr. cap. 4.1.2, fattore di correzione T, e all. 9). Altre informazioni sono fornite dai chimici cantonali.

Categorie di rischio L’attribuzione a una categoria di rischio avviene in base alla tabella 10. Il superamento della concentrazione massima secondo l’OSoE comporta la classificazione nella categoria «pericolo concreto». La categoria «potenziale pericolo concreto» è attribuita a partire da un valore che supera il valore medio tra una pianta alimentare non inquinata (cnormale) e la concentrazione massima (concentrazione nettamente più elevata). I tenori di sostanze nocive in piante situate in zone non inquinate sono indicati nella tabella 11. Ulteriori dati concernenti le sostanze nocive e le piante alimentari sono ottenibili presso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP, Sezione tossicologia delle derrate alimentari).

Il pericolo dev’essere valutato per ogni specie vegetale esaminata e per ogni sostanza nociva rilevante. I valori di specie vegetali che accumulano in modo differente la sostanza nociva sono utili per la determinazione di misure quali le raccomandazioni d’utilizzazione (cfr. cap. 8.2).

Indicazioni concernenti il pericolo secondo il diritto in materia di derrate alimentari

Un pericolo ai sensi del diritto relativo al suolo è sempre concreto se prima o poi, seguendo il corso normale delle cose, si realizza, ossia se si verifica un danno alla salute e all’ambiente. Il concetto di pericolo è considerato allo stesso modo nel diritto sulle derrate alimentari per quanto riguarda la salute. Si può ad esempio parlare di un pericolo in caso di superamento di un valore limite (cfr. art. 10 e 47 della legge sulle derrate alimentari). Secondo l’articolo 2 OSoE, un superamento del valore limite significa in ogni caso che l’alimento in questione è inadatto all’alimentazione umana. Tuttavia, il superamento dei soli valori di tolleranza non comporta un rischio per la salute. Pertanto, il termine «pericolo» secondo il presente manuale significa che, dalla coltura situata sul suolo in questione, non possono essere prodotte derrate alimentari conformi alla legislazione vigente.

Tabella 10: Categorie di rischio per le colture alimentari.

Inquinamento Categoria di rischio

cnormale + cval .mass. cmisurata < Nessun pericolo cnormale + cval .mass. ≤ cmisurata < cval .mass. Potenziale pericolo concreto cmisurata ≥ cval .mass. Pericolo concreto

c = concentrazione in riferimento al peso fresco. Dati relativi a cnormale: cfr. tabella 11.

4 Valutazione del pericolo per le colture alimentari 31

Tabella 11: Tenori di sostanze in piante alimentari non inquinate (in mg/kg peso fresco).

Pianta alimentare As Cd Co Cr Cu F Hg Mo Ni Pb Sb Se Sn Tl Zn Cereali orzo (chicco) 0.07 0.04 0.05 0.26 4.4 2.6 0.02 0.5 0.4 0.08 0.02 0.04 0.2 0.04 35 avena (chicco) 0.10 0.05 0.08 0.39 6.5 2.6 0.03 0.8 0.7 0.16 0.03 0.05 0.3 0.05 52 segale (chicco) 0.03 0.03 0.03 0.13 2.2 2.6 0.01 0.3 0.2 0.08 0.01 0.02 0.1 0.02 17 frumento (chicco) 0.10 0.05 0.08 0.39 6.5 2.6 0.03 0.8 0.7 0.16 0.03 0.05 0.3 0.05 52 Ortaggi a radice, tuberi carota 0.01 0.01 0.010 0.05 0.9 0.4 0.004 0.1 0.09 0.02 0.004 0.007 0.04 0.007 7 patata 0.02 0.009 0.010 0.07 1.1 0.7 0.004 0.1 0.1 0.03 0.004 0.009 0.04 0.009 9 sedano rapa 0.01 0.007 0.010 0.05 0.8 0.3 0.003 0.1 0.08 0.02 0.003 0.007 0.03 0.007 7 cavolo rapa 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.2 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 rafano 0.01 0.003 0.004 0.02 0.4 0.2 0.001 0.04 0.04 0.01 0.001 0.003 0.01 0.003 3 ravanello 0.01 0.002 0.004 0.02 0.3 0.2 0.001 0.04 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 3 barbabietola 0.01 0.004 0.007 0.03 0.6 0.3 0.002 0.07 0.06 0.01 0.002 0.004 0.02 0.004 4 scorzonera 0.01 0.008 0.006 0.03 0.5 0.6 0.002 0.06 0.05 0.03 0.002 0.004 0.02 0.008 4 Ortaggi a bulbo cipolla 0.01 0.007 0.010 0.05 0.8 0.3 0.003 0.1 0.08 0.02 0.003 0.007 0.03 0.007 7 porro 0.01 0.002 0.004 0.02 0.3 0.4 0.001 0.04 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 2 Ortaggi a frutto melanzana 0.01 0.001 0.002 0.02 0.2 0.2 0.001 0.04 0.02 0.01 0.001 0.001 0.01 0.001 1 cetriolo 0.01 0.001 0.001 0.01 0.1 0.1 0.001 0.01 0.01 0.01 0.001 0.001 0.01 0.001 1 zucca 0.01 0.002 0.003 0.01 0.2 0.3 0.001 0.03 0.02 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 2 peperone 0.01 0.002 0.003 0.01 0.2 0.3 0.001 0.03 0.02 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 2 pomodoro 0.01 0.001 0.002 0.01 0.2 0.2 0.001 0.02 0.02 0.01 0.001 0.001 0.01 0.001 2 zucchina 0.01 0.001 0.002 0.01 0.1 0.2 0.001 0.02 0.01 0.01 0.001 0.001 0.01 0.001 1 mais dolce 0.01 0.005 0.008 0.04 0.6 0.8 0.003 0.08 0.06 0.02 0.003 0.005 0.03 0.005 5 (mais alimentare) Ortaggi fogliacei

cavolfiore 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.2 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 broccolo 0.01 0.004 0.003 0.02 0.3 0.3 0.001 0.03 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.004 2 crescione d’acqua 0.01 0.004 0.006 0.03 0.5 0.2 0.002 0.06 0.05 0.01 0.002 0.004 0.02 0.004 4 cavolo cinese 0.01 0.002 0.003 0.02 0.3 0.2 0.001 0.03 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 2 indivia 0.01 0.004 0.005 0.03 0.5 0.2 0.002 0.05 0.05 0.01 0.002 0.004 0.02 0.004 4 lattughino (valerianella) 0.01 0.004 0.006 0.03 0.5 0.2 0.002 0.06 0.05 0.01 0.002 0.004 0.02 0.004 4 crescione d’orto 0.02 0.008 0.010 0.06 1.0 0.4 0.004 0.2 0.1 0.02 0.004 0.008 0.04 0.008 8 cavolo crespo 0.01 0.006 0.008 0.04 0.7 0.4 0.003 0.08 0.07 0.02 0.003 0.006 0.03 0.008 6 lattuga cappuccina 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.2 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 lollo rosso 0.01 0.006 0.009 0.05 0.8 0.3 0.003 0.09 0.08 0.02 0.003 0.006 0.03 0.006 6 bieta da coste 0.01 0.005 0.007 0.04 0.6 0.2 0.002 0.07 0.06 0.01 0.002 0.005 0.02 0.005 5 cavolo di Bruxelles 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.5 0.002 0.05 0.04 0.02 0.002 0.003 0.02 0.003 3 cavolo rosso 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.2 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 spinaci 0.01 0.005 0.007 0.04 0.6 0.2 0.002 0.07 0.06 0.01 0.002 0.005 0.02 0.005 5 cavolo cappuccio bianco 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.2 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 cavolo verza 0.01 0.004 0.006 0.03 0.5 0.3 0.002 0.06 0.05 0.01 0.002 0.004 0.02 0.004 4 Ortaggi a gambo sedano a coste 0.01 0.004 0.002 0.01 0.2 0.2 0.001 0.02 0.02 0.01 0.001 0.001 0.01 0.003 1 Leguminose fagioli 0.01 0.002 0.003 0.02 0.3 0.3 0.001 0.03 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.002 2 piselli 0.01 0.005 0.007 0.04 0.6 0.7 0.002 0.07 0.06 0.01 0.002 0.005 0.02 0.005 5 colza 0.01 0.002 0.003 0.02 0.3 0.3 0.001 0.03 0.03 0.01 0.001 0.002 0.01 0.006 2 Frutta bacche in genere 0.01 0.003 0.004 0.02 0.3 0.4 0.001 0.04 0.03 0.01 0.001 0.003 0.01 0.003 3

frutta a granelli in genere 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.5 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3 frutta a nocciolo in genere 0.01 0.003 0.005 0.02 0.4 0.5 0.002 0.05 0.04 0.01 0.002 0.003 0.02 0.003 3

Dati tratti da IPE (1994), BLUME (1992), WENK et al. (1997), DELSCHEN & KÖNIG (1998), GISI et al. (1990); conversione da sostanza secca a peso fresco utilizzando i tenori d’acqua delle piante utili in UFAFP

32 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

5 Valutazione del pericolo

per le colture foraggere

Figura 5: Procedura di valutazione del pericolo per le colture foraggere. [OLAlA: ordinanza sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali; RS 916.307.1].

Sospetto inquinamento del suolo, tipo d'utilizzazione coltura foraggera

Accertamento dell'importanza della sostanza nociva per le colture foraggere

Analisi e accertamenti da eseguire Determinazione degli animali da reddito e delle modalità di foraggiamento

Delimitazione spaziale delle superfici inquinate (analisi del suolo)

Analisi supplementari o in caso di disaccordo degli

Sistema esperto Analisi interessati con la valutazione dell'inquinamento

Analisi di piante foraggere e altri alimenti per animali, più ev. coltivazione Valutazione sperimentale (analisi dell'inquinamento) dell'inquinamento

Valutazione dell'inquinamento mediante i valori massimi OLAlA e valori soglia

Categorie di rischio Nessun Potenziale Pericolo pericolo concreto pericolo concreto concreto

5.1 Sistema esperto «colture foraggere»

5.1.1 Basi

Il sistema esperto «colture foraggere» consente un’analisi semplificata del pericolo in questo settore. È concepito per concentrazioni di sostanze nocive comprese tra il valore di guardia e il valore di risanamento (intervallo di guardia) e va applicato solo in quest’intervallo.

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 33

Il sistema esperto considera i seguenti fattori che agiscono sul trasferimento della sostanza nociva suolo (→ pianta) → animale da reddito:

  • percentuale di assunzione orale diretta e di contaminazione dei vari foraggi con il suolo;

  • proprietà specifiche della sostanza nociva;

  • proprietà del suolo, ossia pH, tenore di sostanza organica e argilla;

  • diverse caratteristiche di assorbimento delle specie vegetali foraggere;

  • diversa sensibilità degli animali da reddito.

Tenori massimi OLAlA La valutazione del tenore di sostanze nocive nelle piante foraggere si basa sui tenori massimi previsti dall’OLAlA (cfr. tab. 12 e cap. 5.2.2) Inoltre, per gli elementi per i quali l’OLAlA non prescrive tenori massimi, è possibile riferirsi ai valori critici per i foraggi secondo BLUME (1992). Lo stesso vale, nel caso degli alimenti semplici, per gli elementi in relazione ai quali l’OLAlA prescrive unicamente tenori massimi per l’intero foraggio.

Tabella 12: Esempi di tenori massimi secondo l’OLAlA [stato luglio 2004] e valori critici per il foraggio secondo BLUME (1992).

Valori critici per il foraggio Sostanza Tenore massimo OLAlA secondo BLUME (1992) [mg/kg per 88 % sostanza secca] [mg/kg sostanza secca] As 2 – Cd 1 – Cr – 50–3000 Co 2* 10–50

  • Bovini (che consumano foraggio grezzo): 35* Cu 30–100

  • Ovini: 15* F 150 – Hg 0.1 – Mo 2.5* 10–58 Ni – 50–60 Pb 40 (foraggio fresco) – Se 0.5* 4–5 Tl – 1–5 Zn 150* 300–1000 Somma PCDD/F 0.75 – [ng TEQ secondo OMS]

* Tenore massimo per l’intero foraggio. TEQ = equivalente di tossicità; cfr. allegato 2G. Per i valori OLAlA sono stati indicati, laddove esistenti, i valori relativi agli alimenti semplici considerati di più frequente rilevanza. Devono essere sempre presi in considerazione i valori indicati nella versione più recente dell’OLAlA. Se, a titolo orientativo, vengono considerati i valori critici secondo BLUME (1992), occorre di regola inutilizzare il valore inferiore dell’intervallo indicato.

34 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Poiché l’inquinamento delle piante con sostanze nocive organiche avviene per lo più tramite deposizione atmosferica (BLUME 1992, UFAFP 1997b, DELSCHEN et al. 1999, SCHEFFER & SCHACHTSCHABEL 2002) e la disponibilità di dati sul trasferimento suolo–pianta è insufficiente, il sistema esperto è limitato, nel suo insieme, a sostanze nocive inorganiche. Il pericolo derivante dall’assunzione orale diretta o dalla presenza di impurità terrose nel foraggio può tuttavia essere calcolato anche per le sostanze nocive organiche se l’OLAlA prescrive tenori massimi per la sostanza in questione. L’assunzione diretta e le impurità terrose non dipendono dal trasferimento suolo–pianta e dovrebbero rappresentare, nella maggioranza dei casi, la parte più importante dell’assunzione di sostanze nocive da parte di animali da reddito.

5.1.2 Analisi dell’inquinamento

Ai fini della valutazione, il sistema esperto ricorre a un sistema a punti. Ai singoli fattori d’influenza (assunzione di suolo, inquinamento, mobilità, specie vegetale e tossicità) vengono attribuiti dei punti che sono addizionati fino a formare un totale (indice di rischio R). Il pericolo aumenta proporzionalmente al numero di punti.

Calcolo dell’indice di rischio:

R indice di rischio; S fattore assunzione di suolo; I fattore inquinamento per il trasferimento suolo–pianta (assorbimento radicale; tra 0 e 8 punti); M fattore mobilità (tra 0 e 6 punti); V fattore specie vegetale (tra 0 e 2 punti); T fattore di correzione (tra 0 e 4 punti).

Il fattore S «assunzione di suolo» concerne, per il foraggiamento in questione, la contaminazione dovuta all’ingestione orale diretta di terra e alla presenza di impurità terrose nel foraggio. I fattori I, M, V e T si riferiscono al trasferimento suolo– pianta (assorbimento radicale).

Per gli elementi Cd, Cu e Zn, la percentuale assorbita tramite le radici è rilevante e perfino preponderante rispetto all’assunzione orale diretta di terra e alla presenza di impurità terrose nel foraggio (cfr. all. 9B).

Per gli elementi As, Pb, Cr, Ni e Hg, invece, la percentuale assorbita tramite le radici è generalmente trascurabile. Per la valutazione del pericolo è quindi sufficiente calcolare il fattore assunzione di suolo S. In questi casi, agli altri fattori viene assegnato il valore 0.

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 35

Per gli altri elementi (ad es. F, Co, Mo, Se), il trasferimento suolo–pianta è meno studiato. Per questi elementi l’indice di rischio viene calcolato con un metodo semplificato (cfr. l’equazione F5.4).

I singoli fattori vengono determinati nel modo seguente:

Fattore assunzione di suolo S Calcolo del fattore «assunzione di suolo»: Csuolo d TM 100 S fattore assunzione di suolo (punti); Csuolo carico di sostanze nocive nel terreno ([mg/kg]; «tenore totale» secondo l’O suolo); TM tenore massimo nel foraggio (normalmente valore per alimenti semplici) per l’animale da reddito interessato secondo l’OLAlA ([mg/kg]; cfr. tab. 12); d percentuale di assunzione orale diretta di terra/impurità terrose nel foraggiamento in questione sul consumo totale (cfr. tab. 13).

Laddove l’OLAlA indica tenori massimi sia per gli alimenti completi sia per gli alimenti semplici va di regola utilizzato il tenore massimo per gli alimenti semplici. Infatti, poiché il foraggio proveniente dalla superficie inquinata corrisponde normalmente solo a una parte del foraggio totale, i requisiti previsti corrispondono a quelli fissati per gli alimenti semplici.

Nel sistema esperto, per il fattore d (assunzione diretta di terra, cfr. tab. 13) il valore medio dovrebbe essere inserito nella condizione «suolo asciutto», poiché ciò corrisponde al caso normale. I tenori massimi OLAlA sono stabiliti per un’assunzione prolungata delle sostanze, e un’assunzione maggiore di breve durata in condizioni umide non costituisce un problema immediato. Tuttavia, dovrebbero essere effettuati anche calcoli del rischio con la condizione «suolo bagnato», in modo da fornire eventualmente agli agricoltori apposite raccomandazioni sul periodo in cui effettuare il raccolto o condurre al pascolo gli animali da reddito

36 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Tabella 13: Assunzione di terra da parte di animali da reddito (ad) – direttamente durante il pascolo o attraverso le impurità terrose presenti nel raccolto.*

Assunzione di terra (d) direttamente o Percentuale massima di piante attraverso impurità terrose presenti nel foraggere sull’alimentazione totale foraggio nel lungo periodo [in % del consumo; SS] [%] Coltura Bovini Ovini Bovini Suini Condizioni di pascolo/di raccolto suolo suolo suolo suolo asciutto bagnato asciutto bagnato Consumo diretto (pascolo, erba fresca) 0–5 5–10 10–15 20–30 100 – Erba falciata/insilato d’erba 0–5 10–15 0–5 10–15 – – Fieno 0–3 5–10 0–3 5–10 100 – Contaminazione del raccolto con particelle di terra: percentuale di suolo (d) [% di SS raccolto] Cereali foraggeri (escluse le fave): 0 40 80

  • orzo 0 – 40

  • avena 0 – –

  • frumento 0 – 40

  • mais da granella 0 – 30 Fave debole (circa 0–2) 15 20 Piselli da foraggio proteici Barbabietole da foraggio 10 30 40 Patate debole (circa 0–2) 20 30 Mais, tutta la pianta debole (circa 0–2) 80 15

* Compilazione in base a dati della Stazione federale di ricerche della produzione animale (AGROSCOPE ALP Posieux). Le cifre si riferiscono alla percentuale effettivamente assunta dagli animali da reddito. La percentuale contenuta nel foraggio può talvolta essere superiore. Spesso, tuttavia, gli alimenti con un elevato tasso di impurità vengono scartati dagli animali da reddito, che quindi non li consumano. Per indicazioni relative all’assunzione di terra da parte degli ovini si veda anche ABRAHAMS & STEIG- MAJER (2003). Le due colonne di destra sono importanti per la valutazione dettagliata del pericolo in caso d’impiego di valori soglia (cfr. all. 4).

Fattore inquinamento I per il trasferimento suolo–pianta (tramite radici) Il fattore inquinamento I si calcola come segue: Csuolo − VG VR − VG I fattore inquinamento per il trasferimento suolo–pianta (assorbimento radicale); Csuolo carico di sostanze nocive nel terreno ([mg/kg]; «tenore totale» secondo l’O suolo); VG valore di guardia per colture foraggere secondo l’O suolo [mg/kg]; VR valore di di risanamento per agricoltura, orticoltura e giardinaggio secondo l’O suolo

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 37

Nella maggior parte dei casi, la contaminazione degli animali da reddito deriva principalmente dall’assunzione orale diretta di terra o di foraggio con impurità terrose. Quando la percentuale di suolo è ≥8, tale assunzione diretta è sufficiente, da sola, a determinare nel foraggio proveniente dalla superficie inquinata una concentrazione di sostanze nocive superiore a quanto sarebbe ammissibile secondo il tenore massimo OLAlA. In tal caso è inevitabile l’attribuzione alla categoria di rischio «pericolo concreto» (cfr. valutazione dell’inquinamento).

Se il carico di sostanze nocive nel terreno corrisponde al valore di guardia, I è uguale a 0. Per il valore di risanamento, I è uguale a 8. Tra questi due estremi il fattore d’inquinamento aumenta in modo lineare.

Fattore mobilità M Il fattore mobilità viene determinato come con il sistema esperto per le colture alimentari (cfr. cap. 4.1.2).

Fattore specie vegetale V Assorbimento di Dalla tabella 14 può essere dedotto il fattore specie vegetale per diverse specie di sostanze nocive da piante foraggere. Se la presente tabella non contiene alcuna indicazione su una data parte delle piante specie vegetale e i dati non sono rilevabili da altre fonti, si deve ipotizzare un assorbimento medio di sostanze nocive da parte della pianta. Inoltre, si dovrebbe poi verificare l’effetto di un elevato assorbimento sul risultato della valutazione del pericolo.

Tabella 14: Fattore specie vegetale per piante foraggere e sostanze nocive inorganiche.

Pianta foraggera As Cd Co Cr Cu Hg Mo Ni Pb Sb Se Sn Tl Zn Orzo (chicco) 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Erba in genere 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Avena (chicco) 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Patata 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Erba medica 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Mais (chicco) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Segale (chicco) 0 1 0 0 0 0 0 0 1 0 0 0 0 0 Frumento (chicco) 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 zucchero (foglia) 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

0 = assorbimento debole 1 = assorbimento medio 2 = assorbimento elevato Dati tratti da BLUME (1992), IPE (1994), WENK et al. (1997), DELSCHEN & KÖNIG (1998). In caso di dati divergenti nei testi menzionati è stato utilizzato il valore più alto.

38 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Fattore di correzione T Il rischio derivante da una sostanza non dipende solo dal suo trasferimento alle piante ma anche dalla sua tossicità per l’animale da reddito. Per questo motivo, tramite il fattore di correzione T viene stabilita una relazione tra la quantità di sostanza nociva assorbita dalle piante e i tenori massimi secondo l’OLAlA (cfr. cap. 4.2.2). I tenori massimi costituiscono una misura della tossicità delle sostanze. Per il Cd, il Cu e lo Zn, il fattore di correzione T è stato determinato, con l’ausilio di metodi statistici, sulla base di un elevato numero di concentrazioni di sostanze nocive misurate in suoli e piante (cfr. all. 9B).

Tabella 15: Fattori di correzione T per sostanze nocive inorganiche (colture foraggere).

Sostanza Cd Cu Zn Fattore di correzione T* 3 0 1

* Fattore di correzione T determinato mediante metodi statistici.

Analisi semplificata dell’inquinamento per altre sostanze nocive Procedura semplificata Laddove l’OLAlA prescrive tenori massimi per elementi in relazione ai quali il per F, Co, Mo, Se trasferimento suolo–pianta è meno studiato (ad es. F, Co, Mo, Se), gli indici di rischio R possono essere calcolati mediante la seguente equazione:

⎡ Csuolo ⎤ ⎣ TM ⎦ R indice di rischio; S fattore «assunzione di suolo» (punti), ottenuto mediante l’equazione (F5.2); Csuolo carico di sostanze nocive nel terreno ([mg/kg]; «tenore totale» secondo l’O suolo); TM tenore massimo del foraggio secondo l’OLAlA (normalmente valore per alimenti; semplici) per l’animale da reddito interessato ([mg/kg]; cfr. tab. 12); CT coefficiente di trasferimento suolo–pianta (esempi in tab. 16).

Il coefficiente di trasferimento suolo–pianta può essere indicato unicamente come intervallo di valori relativamente ampio (cfr. tab. 16). Per una stima approssimativa dell’inquinamento va in primo luogo inserito nell’equazione (F5.4) un valore medio del coefficiente di trasferimento. Occorre inoltre esaminare gli effetti di un elevato coefficiente di trasferimento.

Tabella 16: Coefficienti di trasferimento suolo–pianta per F, Co, Mo e Se.

Elemento F Co Mo Se Coefficiente di trasferimento suolo–pianta 0.01–0.1 0.01–0.1 0.1–10 0.1–10

Dati secondo BLUME (1992).

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 39

5.1.3 Valutazione dell’inquinamento

Categorie di rischio Agli indici di rischio determinati mediante le equazioni (F5.1) e (F5.4) vengono attribuite categorie di rischio secondo la tabella 17.

Tabella 17: Categorie di rischio secondo il sistema esperto per le colture foraggere.

Categorie di rischio per: Nessun Potenziale pericolo Pericolo As, Cd, Cr, Cu, Hg, Ni, Pb, Zn, Co*, F*, Se*, Mo* pericolo concreto concreto

* Le incertezze nella valutazione del pericolo sono da considerare maggiori rispetto a quelle relative alle altre sostanze, poiché l’assorbimento di questi elementi da parte delle piante è meno studiato e il loro comportamento nel suolo è molto complesso (specialmente per Mo, Se a causa dei diversi livelli di ossidazione).

Un esempio di applicazione di questo sistema esperto è mostrato nell’allegato 1B. Al fine di semplificare l’applicazione, per l’utilizzazione «colture foraggere» è disponibile un calcolo tabellare predisposto.4

5.2 Valutazione dettagliata del pericolo per

le colture foraggere

In linea di principio, per le indagini dettagliate concernenti le colture foraggere si raccomanda di consultare uno specialista in agricoltura.

5.2.1 Analisi dell’inquinamento

Analisi delle piante Occorre determinare il tenore di sostanze nocive nelle piante foraggere provenienti foraggere da superfici inquinate. Su prati da sfalcio, pascoli e pascoli falciati è possibile analizzare il tenore di sostanze nocive delle piante foraggere che vi sono cresciute. Nel caso delle superfici coltive utilizzate per la produzione di foraggio è necessario tenere conto dell’avvicendamento delle colture. Ciò può richiedere una coltura sperimentale con piante foraggere coltivate sulla superficie interessata (cfr. all. 3).

Per le piante foraggere messe in commercio il prelievo di campioni dev’essere conforme alle prescrizioni legali dell’allegato 9 OLAlA. Si raccomanda di seguire le stesse procedure anche negli altri casi.

cfr. formato Excel; http:\\www.environnement-suisse.ch→thèmes→sol→mise en oeuvre de l'OSol→ manuel évaluation de la menace.

40 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Per l’analisi delle piante foraggere vengono utilizzati i seguenti metodi:

  • metodi di riferimento delle stazioni di ricerche agricole (Referenzmethoden der landwirtschaftlichen Forschungsanstalten, AGROSCOPE FAL 1995, in tedesco e in francese);

  • manuale per l’analisi dei suoli, delle piante e dell’acqua di percolazione lisimetrica (Methodenbuch für Untersuchungen von Boden, Pflanzen und Lysimeterwasser, AGROSCOPE FAL 1998, in tedesco).

Calcolo dell’inquinamento da singole sostanze nocive Contaminazione tramite La contaminazione delle specie di animali da reddito interessate viene determinata a una pianta foraggera partire dal tenore di sostanze nocive nel suolo e nelle piante foraggere. Ciò richiede un raggruppamento delle vie di contaminazione concernenti le colture foraggere (cfr. tab. 2, cap. 3.3.2) secondo la seguente formula (variante semplificata secondo UFAFP 1997a; 1998):

Ii contaminazione della specie di animale da reddito tramite la pianta foraggera i Csuolo carico di sostanze nocive nel terreno ([mg/kg]; «tenore totale» secondo l’O suolo) Profondità di prelievo usuale: 0–5 cm, in caso di contaminazione tramite piante a radici profonde (ad es. bietole): 0–20 cm; Cforaggio tenore di sostanze nocive nella pianta foraggera [mg/kg SS]; di percentuale di assunzione orale diretta di terra/impurità terrose nella pianta foraggera i (cfr. tab. 13).

Questi calcoli sono effettuati per ciascuna specie di animale da reddito e per ciascuna sostanza nociva.

Indicazioni sull’influenza delle vie di contaminazione Assorbimento radicale Se l’animale da reddito interessato è esposto soprattutto tramite la via di contaminazione «assorbimento radicale» (attraverso le piante foraggere stesse), vale a dire se di nell’equazione (F5.5) è basso, le proprietà del suolo influiscono sul pericolo. Per le sostanze nocive inorganiche, sono indicatori di un maggiore pericolo soprattutto un valore pH basso e un elevato tenore di elementi solubili. In presenza di un elevato tenore di calcare o di un’elevata capacità di scambio cationico, il rischio di un possibile pericolo futuro risulta minore grazie alle buone proprietà tampone e di assorbimento del suolo.

Assunzione diretta di terra Se gli animali da reddito in questione sono esposti principalmente tramite l’assunper via orale zione diretta di terra, vale a dire se di nell’equazione (F5.5) è elevato, è soprattutto il tenore totale secondo l’O suolo a influire sul pericolo.

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 41

5.2.2 Valutazione dell’inquinamento

Ordinanze sugli alimenti Gli alimenti per animali sono disciplinati dall’ordinanza sugli alimenti per animali e per animali dall’OLAlA. L’allegato 2 OLAlA contiene i tenori massimi per quegli additivi che, seppur autorizzati nel foraggio (ad es. Co, Cu, Zn, Mo, Se), in elevate concentrazioni possono risultare problematici per gli animali da reddito.

L’allegato 10 dell’OLAlA indica i tenori massimi per le sostanze e i prodotti indesiderabili negli alimenti per animali. Tali tenori massimi sono stabiliti per i foraggi messi in commercio ma possono essere applicati anche in sede di valutazione di alimenti per animali non in commercio.

Categorie di rischio La classificazione in una categoria di rischio avviene in base alla tabella 18. Il superamento del tenore massimo secondo l’OLAlA comporta l’attribuzione alla categoria «pericolo concreto». La categoria «potenziale pericolo concreto» è attribuita a partire da un valore che supera il valore medio tra una pianta foraggera non inquinata (cnormale) e il tenore massimo (concentrazione nettamente più elevata). I tenori di sostanze nocive di piante che si trovano in zone non inquinate sono indicati nella tabella 19.

Tabella 18: Categorie di rischio per le colture foraggere.

Inquinamento della pianta foraggera Categoria di rischio

cnormale + cval .mass. cmisurata < Nessun pericolo cnormale + cval .mass. ≤ cmisurata < cval .mass. Potenziale pericolo concreto cmisurata ≥ cval .mass. Pericolo concreto

c = concentrazione in rapporto alla sostanza secca. Dati relativi a cnormale: cfr. tabella 19.

42 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Tabella 19: Tenori di sostanze in piante foraggere non inquinate (in mg/kg SS).

Pianta foraggera As Cd Co Cr Cu F Hg Mo Ni Pb Sb Se Sn Tl Zn Orzo (chicco) 0.08 0.05 0.06 0.29 4.8 2.9 0.02 0.6 0.5 0.1 0.02 0.04 0.2 0.04 38 Erba in genere 0.01 0.01 0.01 0.03 0.5 0.3 0.001 0.01 0.1 0.1 0.01 0.01 0.01 0.02 4 Avena (chicco) 0.11 0.06 0.09 0.43 7.2 2.9 0.03 0.9 0.8 0.2 0.03 0.06 0.3 0.06 58 Patata 0.08 0.04 0.04 0.29 4.5 2.9 0.017 0.4 0.4 0.4 0.04 0.04 0.17 0.04 37 Erba medica 0.01 0.01 0.01 0.03 0.5 0.3 0.001 0.01 0.1 0.1 0.01 0.01 0.01 0.02 4 Mais (chicco) 0.04 0.04 0.04 0.17 2.5 3.3 0.004 0.04 0.4 0.4 0.08 0.04 0.04 0.12 21 Segale (chicco) 0.03 0.03 0.03 0.14 2.4 2.9 0.01 0.3 0.2 0.1 0.01 0.02 0.1 0.02 19 Frumento (chicco) 0.11 0.06 0.09 0.43 7.2 2.9 0.03 0.9 0.8 0.2 0.03 0.06 0.3 0.06 58 Barbabietola da zucchero 0.01 0.01 0.01 0.05 0.8 0.3 0.001 0.01 0.1 0.1 0.02 0.01 0.01 0.03 6 (foglia)

Dati compilati in base a IPE (1994), BLUME (1992), WENK et al. (1997), DELSCHEN & KÖNIG (1998), GISI et al. (1990).

Il pericolo dev’essere valutato per ogni specie vegetale esaminata e per ogni sostanza nociva rilevante. I valori relativi a specie vegetali che accumulano in modo differente la sostanza nociva sono utili per la determinazione di misure, come ad esempio raccomandazioni d’utilizzazione (cfr. cap. 8.2).

Se l’OLAlA non prescrive tenori massimi per una determinata sostanza nociva e non è possibile reperire criteri di valutazione corrispondenti, si può fare riferimento ai cosiddetti valori soglia relativi agli alimenti per animali (cfr. all. 4).

5 Valutazione del pericolo per le colture foraggere 43

6 Valutazione del pericolo in

caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra Figura 6: Procedura di valutazione del pericolo in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (non è prevista una valutazione dettagliata in quanto pressoché irrealizzabile, cap. 6.2).

Sospetto inquinamento del suolo, utilizzazione con possibile assunzione diretta di terra

Accertamento dell'importanza della sostanza nociva in caso di utilizzazione con possibile assunzione diretta di terra

Analisi e accertamenti da eseguire Delimitazione spaziale delle superfici inquinate (analisi del suolo)

Analisi dell' Analisi dei fattori che influenzano la contaminazione dell'uomo con le sostanze nocive presenti nel suolo

inquinamento Calcolo mediante l'indice di rischio

Valutazione dell'inquinamento in base all'indice di rischio totale

Categorie di rischio Nessun Potenziale Pericolo pericolo concreto pericolo concreto concreto

44 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

6.1 Sistema esperto

«utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra»

6.1.1 Basi

Il sistema esperto «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra» è previsto per concentrazioni di sostanze nocive comprese tra il valore di guardia e il valore di risanamento (intervallo di guardia) e va applicato solo in quest’intervallo. Prende in considerazione il tenore totale della sostanza nociva nel suolo, poiché con il suolo viene ingerita anche l’intera quantità di sostanza nociva.

Il sistema esperto considera inoltre i seguenti fattori che agiscono sul trasferimento della sostanza nociva suolo → uomo:

  • età dell’utenza di una superficie inquinata;

  • frequenza dell’utilizzazione;

  • copertura vegetale.

Il sistema esperto è applicabile ad aree di gioco per bambini e giardini (orti e giardini per il proprio fabbisogno). Altre utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (campi sportivi, spazi verdi in zone industriali) vanno esaminate caso per caso.

6.1.2 Analisi dell’inquinamento

Esame delle condizioni locali Per valutare il deterioramento devono essere rilevate le condizioni locali che influenzano la contaminazione dell’uomo derivante dal tenore di sostanze nocive nel suolo:

  • dimensione della superficie inquinata;

  • dimensione dell’intera superficie utilizzata;

  • tipo di utilizzazione, ad esempio area di gioco per bambini (scuola materna, scuola, parco giochi, campo sportivo, parco, parco robinson, ecc.), orti e giardini domestici e familiari;

  • utenti, vale a dire utenti determinati o indeterminati (cerchia di persone aperta o chiusa), età dei frequentatori (prima infanzia, bambini piccoli, bambini, giovani, adulti);

  • frequenza e durata dell’utilizzazione;

  • copertura vegetale (grado di copertura, tavole comparative all. 6);

  • possibilità di modifica del tipo di vegetazione;

  • divieti d’accesso, ostacoli naturali o artificiali.

Il rilevamento di questi dati avviene mediante un modulo di rilevamento delle utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (cfr. all. 7). Le informazioni che non vengono impiegate per il sistema esperto sono utili per la valutazione delle condizioni marginali (cfr. cap. 8.1.2).

6 Valutazione del pericolo in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra 45

Ai fini della valutazione, il sistema esperto ricorre a un sistema a punti. Sulla base dei dati rilevati, ai singoli fattori d’influenza (inquinamento, età dell’utenza, frequenza dell’utilizzazione, copertura vegetale) vengono attribuiti dei punti, che sono addizionati fino a formare un totale (indice di rischio R). Il pericolo aumenta proporzionalmente al numero di punti: R indice di rischio; I fattore inquinamento (tra 0 e 5 punti); E fattore età (tra 0 e 3 punti); F fattore frequenza (tra 0 e 2 punti); C fattore copertura vegetale (tra 0 e 2 punti).

Fattore inquinamento I Fattore inquinamento Il fattore di inquinamento I considera l’influenza della concentrazione di sostanze nocive nel suolo. Se il carico di sostanze nocive corrisponde al valore di guardia, I è uguale a 0. Per il valore di risanamento, I è uguale a 5. Tra questi due estremi il fattore d’inquinamento aumenta in modo lineare: Csuolo − VG VR − VG I fattore inquinamento (punti); Csuolo carico di sostanze nocive nel terreno ([mg/kg]; «tenore totale» secondo l’O suolo); VG valore di guardia per l’utilizzazione con possibile assunzione diretta di terra secondo l’O suolo [mg/kg]; VR valore di risanamento per aree di gioco per bambini e orti e giardini per il proprio fabbisogno secondo l’O suolo [mg/kg].

Fattore età E Fattore età I bambini piccoli sono particolarmente sensibili all’esposizione a sostanze nocive, perché giocando in terra possono ingerire dei quantitativi relativamente importanti di suolo tramite il contatto mano–bocca. Per contro, negli adulti l’assunzione di terra è pressoché nulla (eventualmente per inalazione) e, inoltre, il peso corporeo è maggiore. Di conseguenza, sono esposti a un rischio minore (cfr. tab. 20).

Tabella 20: Fattore età E.

Classe d’età Età Fattore età E Prima infanzia Meno di 3 anni 2 Bambini piccoli Da 3 a 6 anni 1 Bambini Da 6 a 12 anni 0 Adolescenti e adulti Oltre i 12 anni 0

46 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Fattore frequenza F Fattore frequenza Maggiore è la frequenza d’utilizzazione di una superficie inquinata, più il pericolo è elevato (cfr. tab. 21). Per utilizzazione si intende la presenza sulla superficie. Tabella 21: Fattore frequenza F.

Frequenza di utilizzazione Fattore frequenza F Più di due volte alla settimana 2 Da una a due volte alla settimana 1 Meno di una volta alla settimana 0

Fattore copertura vegetale L’inquinamento dipende anche dalla copertura vegetale di una superficie. Uno strato coprente di piante riduce il pericolo perché limita il contatto con il suolo. Una buona protezione tramite la vegetazione è possibile solo in presenza di un grado di copertura relativamente elevato, poiché l’esperienza insegna che i bambini giocano particolarmente volentieri su un suolo spoglio. Occorre stimare su quale percentuale della superficie inquinata la vegetazione impedisce il contatto diretto con il suolo (cfr. tab. 22). Spesso il suolo è raggiungibile anche sotto arbusti e alberi se non è coperto da vegetazione bassa. Le tavole dell’allegato 6 offrono un aiuto per la stima dei gradi di copertura.

Tabella 22: Fattore copertura vegetale C.

Copertura Grado di copertura Fattore copertura vegetale C Debole <75 % 2 Media 75–90 % 1 Fitta >90 % 0

6.1.3 Valutazione dell’inquinamento

La categoria di rischio è attribuita in base all’indice di rischio raggiunto secondo la tabella 23.

Tabella 23: Categorie di rischio per assunzione diretta di terra.

Categoria di rischio per i bambini Nessun Potenziale Pericolo (fino a 11 anni) pericolo pericolo concreto concreto Categoria di rischio per gli adolescenti e gli adulti Nessun Potenziale Potenziale (a partire dai 12 anni) pericolo pericolo concreto pericolo concreto

6 Valutazione del pericolo in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra 47

L’attribuzione delle categorie di rischio per relativa agli adolescenti e agli adulti è diversa rispetto a quella che riguarda i bambini. Agli adolescenti e agli adulti possono essere trasmesse adeguate raccomandazioni d’utilizzazione, che di regola sono sufficienti per prevenire un pericolo. In questo caso non occorrono misure vincolanti come le limitazioni d’utilizzazione, che dovrebbero essere adottate per la categoria di rischio «pericolo concreto».

Esempi di casi d’applicazione di questo sistema esperto sono riportati per le aree di gioco per bambini nell’allegato 1C e per i giardini e gli orti domestici nell’allegato 1D. Al fine di semplificare l’applicazione, per l’utilizzazione con possibile assunzione diretta di terra è disponibile un calcolo tabellare predisposto.5

6.2 Valutazione dettagliata del pericolo in caso di utilizzazioni

con possibile assunzione diretta di terra

Contrariamente a quanto avviene con le utilizzazioni «colture alimentari» (cfr. cap. 4) e «colture foraggere» (cfr. cap. 5), in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra una valutazione dettagliata del pericolo è difficilmente effettuabile. Ciò dipende dalla pressoché totale impossibilità di effettuare misurazioni dell’esposizione sull’uomo stesso, in questo caso sui bambini.

Invece del sistema esperto descritto è tuttavia possibile ricorrere a altri modelli, ad esempio al «modello USM» dell’UBA (Dessau). Questo modello consente di considerare anche il margine di fluttuazione delle variabili e le incertezze (le cosiddette «simulazioni Montecarlo»).

In UFAFP 2004 è riportata una rassegna dei modelli quantitativi per la stima del pericolo per l’uomo e l’ambiente. Si sottolinea tuttavia che, in mancanza di conoscenze approfondite, di un controllo accurato dei dati utilizzati e di una verifica della plausibilità dei risultati, l’applicazione di siffatti programmi può produrre valutazioni del pericolo insensate. I risultati dei calcoli basati su modelli vanno pertanto esaminati criticamente in relazione a criteri qualitativi da definire per l’effettuazione di una valutazione quantitativa del pericolo.

cfr. formato Excel; http:\\www.environnement-suisse.ch→thèmes→sol→mise en oeuvre de l'OSol→ manuel évaluation de la menace.

48 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

7 Procedura in mancanza

di valori normativi

Sostanze nocive L’O suolo prescrive valori normativi solo per sostanze nocive frequenti che possono nell’O suolo rappresentare un pericolo in relazione alle rispettive utilizzazioni. Si tratta segnatamente di Pb, Cd, Cu, Zn, idrocarburi aromatici policiclici (PAH), bifenili policlorurati (PCB) e diossine/furani (PCDD/F). Anche per queste sostanze, l’O suolo non fissa tutti i valori normativi.

Valutazione di altre Se in un suolo sono state riscontrate sostanze nocive per le quali l’O suolo non sostanze nocive prevede valori indicativi, di guardia o di risanamento, occorre stabilire se tali sostanze nocive comportano con la prevista utilizzazione un pericolo concreto per l’uomo, la fauna o la flora (vie di contaminazione; cfr. cap. 3.3). Indicazioni relative alle sostanze nocive per l’ambiente si trovano nel manuale EIKMANN et al. (1999, costantemente aggiornabile).

Se una sostanza nociva risulta significativa in relazione all’utilizzazione in questione, ai fini dell’accertamento del pericolo è possibile ricorrere, a titolo orientativo, ai valori fissati in EIKMANN & KLOKE (1993, cfr. all. 8). Questi ultimi prevedono per ogni sostanza nociva e tipo di utilizzazione tre cosiddetti valori del suolo (VS; «Bodenwert – BW»), che, per il loro significato, sono paragonabili ai valori normativi dell’O suolo.

VS I: valore di base (valore di background, soglia di cautela), paragonabile al valore indicativo dell’O suolo; VS II: valore d’indagine (soglia obiettivo del risanamento), paragonabile al valore di guardia dell’O suolo); VS III: valore d’intervento, paragonabile al valore di risanamento dell’O suolo.

Questi valori permettono di eseguire una valutazione del pericolo secondo le condizioni previste per ogni utilizzazione (cfr. cap. 4–6). Laddove neanche EIKMANN & KLOKE (1993) forniscano valori orientativi, è possibile ricorrere a criteri di valutazione internazionali equivalenti o consultare la letteratura specializzata. In tali casi sono tuttavia necessarie indagini dettagliate. L’elenco dei valori orientativi indicati nel presente manuale può essere aggiornato in ogni momento in base alle nuove conoscenze scientifiche.

Utilizzando i valori secondo EIKMANN & KLOKE (1993) occorre tenere presente che le profondità di prelievo e i metodi di estrazione considerati come presupposto da tali autori divergono da quelli indicati nell’O suolo (ad es. in Germania l’estrazione dei metalli pesanti viene effettuata con acqua regia, mentre l’O suolo prescrive l’impiego di HNO3 bimolare). In taluni casi, ciò può condurre a risultati divergenti, pertanto occorrerà tenerne conto. Per i metodi di estrazione e di misurazione utilizzati in Germania si veda la relativa ordinanza sulla protezione del suolo e sui siti contaminati (Bundes-Bodenschutz- und Altlastenverordnung; BBodSchV) nonché ROSENKRANZ et al. (cfr. il manuale «Bodenschutz»; codice 8005).

7 Procedura in mancanza di valori normativi 49

8 Misure

8.1 Principi per la determinazione delle misure

8.1.1 Tipo e severità delle misure

Misure preventive Indipendentemente dall’effettiva esistenza di un pericolo concreto, in caso di superamento dei valori indicativi devono essere adottate misure secondo l’articolo 8 dell’O suolo per impedire un ulteriore deterioramento del suolo (accertamento della causa, blocco alla fonte). Qualora il rischio rientri nelle categorie «pericolo concreto» o «potenziale pericolo concreto», le autorità cantonali, in qualità di organi esecutivi, adottano le disposizioni riportate qui di seguito.

Raccomandazione La raccomandazione d’utilizzazione è la misura meno severa. Il suo scopo è quello d’utilizzazione di sensibilizzare l’utenza sul pericolo e di indicare comportamenti atti ad evitarlo. Le raccomandazioni d’utilizzazione possono essere sufficienti alle seguenti condizioni:

  • l’utenza è nota ed è possibile comunicarle la raccomandazione d’utilizzazione;

  • sussiste un rischio della categoria «potenziale pericolo concreto».

Limitazione e divieto Una limitazione d’utilizzazione vieta soltanto le attività o i comportamenti che d’utilizzazione presentano un rischio concreto per l’uomo, gli animali e le piante. L’utilizzazione attuale rimane tuttavia consentita. Con un divieto d’utilizzazione vengono vietate tutte le attività e tutti i comportamenti legati a una certa utilizzazione. La limitazione e il divieto d’utilizzazione, che sono misure vincolanti, vengono adottate se sussiste un rischio della categoria «pericolo concreto».

Proporzionalità dei mezzi Le limitazioni e i divieti d’utilizzazione sono misure di polizia che incidono sui diritti fondamentali degli interessati. L’autorità non può adoperare un mezzo coattivo più rigoroso di quanto richiesto dalle circostanze (conseguenza; cfr. art. 42 della legge federale sulla procedura amministrativa; RS 172.021). Le misure devono soddisfare le condizioni seguenti:

  • la misura è atta a evitare il pericolo esistente (idoneità allo scopo);

  • la misura non può andare oltre il necessario, vale a dire che non deve esistere nessuna misura meno severa di quella da adottare che consenta di raggiungere l’obiettivo di protezione (adeguatezza allo scopo). Di conseguenza, un’attività andrebbe autorizzata a determinate condizioni piuttosto che vietata, il che significa che le misure dovrebbero essere applicate in modo differenziato. Inoltre, le misure devono essere rivolte solo ai responsabili (giuridicamente definiti «perturbatori»);

  • la misura dev’essere commisurata all’importanza dell’obiettivo perseguito (rapporto fine-mezzi). L’entità dello scopo perseguito va confrontata con la gravità dell’intervento e l’interesse a perseguire lo scopo dev’essere tanto maggiore quanto più è pesante l’intervento. Un divieto d’utilizzazione per un’area di gioco per bambini può ad esempio risultare commisurato se serve a evitare un pericolo concreto per la salute dei bambini.

50 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

8.1.2 Condizioni marginali

Per la determinazione delle misure occorre tenere conto delle condizioni marginali del caso concreto che influenzano la portata del pericolo ma non sono ancora state considerate in sede di valutazione del pericolo stesso. Può trattarsi delle fattispecie riportate qui di seguito:

Condizioni marginali per tutte le utilizzazioni Inquinamento su • Il pericolo può essere ridotto se la percentuale della superficie inquinata rispetto una percentuale ridotta alla superficie totale oggetto della stessa utilizzazione, di regola un’intera partidella superficie totale cella, è bassa (valore orientativo: <20 %). Una riduzione del pericolo può verificarsi ad esempio nel caso delle colture foraggere se gli animali da reddito ingeriscono solo una piccola parte del loro foraggio totale proveniente dalla superficie inquinata, come pure nel caso delle colture alimentari se in sede di raccolta avviene automaticamente una miscelazione del raccolto. È importante che, nell’ambito dell’utilizzazione appropriata dell’intera superficie, si verifichi necessariamente una riduzione della contaminazione del bene da proteggere. Un’ulteriore miscelazione intenzionale di raccolti con diversi gradi di inquinamento allo scopo di ridurre il carico di sostanze nocive a valori inferiori rispetto a quelli massimi non è ammissibile. Non è ragionevole neppure conseguire una riduzione della contaminazione dei beni da proteggere soltanto mediante una ricomposizione particellare. Lo scopo dev’essere quello di ridurre la contaminazione dei beni da proteggere mediante misure sulla superficie inquinata stessa. Inquinamento • I valori normativi dell’allegato 1 O suolo sono stabiliti per deterioramenti a per brevi periodi lungo termine. Il pericolo può quindi essere ridotto se la contaminazione del bene da proteggere per la corrispondente utilizzazione si verifica solo per periodi relativamente brevi. Può ad esempio essere il caso dei pascoli alpini, la cui utilizzazione è possibile soltanto durante un breve periodo dell’anno. Inquinamento causato • Il rischio globale può essere accresciuto dall’inquinamento del suolo quando il da più sostanze pericolo è causato da più sostanze nocive. Contaminazione tramite • Il rischio globale è accresciuto dall’inquinamento del suolo se quest’ultimo più vie avviene tramite più di una via di contaminazione (ad es. tramite piante alimentari e l’assunzione orale da parte di bambini in giardini domestici).

Condizioni marginali per colture alimentari e foraggere Autoconsumo • Il rischio è accresciuto se le piante alimentari e i prodotti animali provenienti da una superficie inquinata servono per l’autoconsumo. Specialmente nel caso di produttori in proprio, la percentuale di alimenti autoprodotti sull’alimentazione complessiva più essere elevata e va tenuta in considerazione.

8 Misure 51

Condizioni marginali per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra Utilizzazione • L’utilizzazione da parte di una determinata cerchia (chiusa) di persone è più facile da controllare rispetto all’uso da parte di una cerchia (aperta) indeterminata di utenti. Per questa ragione, nel primo caso il rischio è da considerare piuttosto ridotto.

  • Divieti d’accesso: la mancanza di divieti d’accesso aumenta il rischio.

  • Ostacoli come recinti, siepi spinose ecc. attorno alla superficie utilizzata riducono il rischio.

Questo elenco non è esaustivo. Non tutte le possibili condizioni marginali di ciascun caso sono prevedibili.

8.1.3 Procedura per la determinazione delle misure

La severità delle misure dipende dalla portata del pericolo e dalle condizioni marginali del caso concreto. In linea di principio, le misure vanno attribuite alle categorie di rischio secondo la tabella 24.

Tabella 24: Attribuzione di misure alle categorie di rischio.

Categoria di rischio Misure Nessun pericolo concreto → Sorveglianza (art. 4 cpv. 1 O suolo) e blocco alla fonte (art. 8 O suolo) Potenziale pericolo concreto → Raccomandazioni d’utilizzazione; inoltre sorveglianza (art. 4 cpv. 1 O suolo) e blocco alla fonte (art. 8 O suolo) Pericolo concreto → Limitazioni e divieti d’utilizzazione, ev. risanamento; inoltre sorveglianza (art. 4 cpv. 1 O suolo) e blocco alla fonte (art. 8 O suolo)

Per la determinazione delle misure occorre tener conto delle condizioni marginali del singolo caso (cfr. cap. 8.1.2), le quali vanno considerate come criteri aggiuntivi che possono modificare la natura e la severità delle misure stesse. Il margine di valutazione delle autorità consiste prevalentemente nella considerazione delle condizioni marginali nel singolo caso. Per quanto possibile, le misure vanno concordate con gli interessati per garantire un maggior consenso.

52 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

8.2 Misure specifiche per ridurre o eliminare il pericolo

8.2.1 Misure per le colture alimentari e foraggere

Le misure riportate qui di seguito possono rivelarsi utili a seconda della categoria di rischio:

Raccomandazioni d’utilizzazione

  • Non impiegare fertilizzanti e prodotti fitosanitari che causano il deterioramento del suolo;

  • impiegare concimi calcarei in caso di pH basso (specialmente in presenza di sostanze nocive inorganiche) e adottare misure per incrementare il tenore di sostanza organica nei suoli (specialmente in presenza di sostanze nocive organiche). Per quanto riguarda le colture foraggere, queste misure sono efficaci solo se l’assunzione di sostanze nocive avviene in prevalenza tramite le piante (assorbimento radicale);

  • nelle colture foraggere, evitare un pascolamento eccessivo sulla superficie inquinata;

  • nelle colture foraggere, ridurre le impurità terrose durante il raccolto (raccolto in condizioni di suolo il più possibile asciutto, fienagione anziché raccolta di erba fresca) se l’assunzione di sostanze nocive avviene prevalentemente tramite tali impurità;

  • nelle colture foraggere, ridurre la razione delle piante foraggere inquinate.

Misure obbligatorie (limitazione e divieto d’utilizzazione)

  • Limitare la coltivazione alle piante alimentari e foraggere che accumulano in misura ridotta la sostanza nociva in questione (cfr. tab. 6);

  • nelle colture foraggere, evitare il pascolamento sulla superficie inquinata (limitarsi alla coltivazione di prodotti di raccolta). Questa misura è raccomandabile soprattutto nel caso in cui prevalga l’assunzione orale diretta rispetto all’assunzione tramite piante foraggere inquinate;

  • nelle colture foraggere, limitare l’utilizzazione della superficie in questione agli animali da reddito meno sensibili;

  • limitarsi a un’utilizzazione meno sensibile se le disposizioni della pianificazione del territorio lo consentono;

  • vietare l’utilizzazione.

8.2.2 Misure in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra

Raccomandazioni d’utilizzazione • Creare o mantenere una copertura vegetale per evitare il contatto diretto con il suolo (ad es. tappeto erboso).

Misure obbligatorie • Vietare l’utilizzazione e disporre eventualmente un divieto d’accesso o una recinzione.

8 Misure 53

8.2.3 Ulteriori misure per tutte le utilizzazioni

Risanamento Le misure atte a ridurre il grado di deterioramento del suolo (decontaminazione) possono essere ordinate solo in caso di superamento dei valori di risanamento e solo in regioni destinate dalla pianificazione del territorio all’utilizzazione orticola, agricola o forestale (art. 10 cpv. 2 O suolo). In base al diritto in materia di protezione del suolo, in caso di superamento del valore di guardia la misura della decontaminazione (ad es. mediante la sostituzione del suolo inquinato) può essere soltanto raccomandata. Se si procede a un risanamento è opportuno ridurre il deterioramento a un livello inferiore al valore di guardia, in modo da non rendere necessarie una nuova valutazione del pericolo ed eventuali limitazioni d’utilizzazione.

8.3 Sorveglianza

Le superfici che presentano un superamento del valore di guardia devono essere sorvegliate dai Cantoni. Le misure necessarie a tal fine dipendono dal singolo caso.

Sorveglianza in caso Qualora venga accertato un pericolo concreto, la sorveglianza può interessare sia il di pericolo concreto deterioramento assoluto del suolo (tenori di sostanze nocive) sia altri fattori che influenzano il rischio. A seconda della fattispecie sono possibili le seguenti misure:

  • controllare il tenore di sostanze nocive del suolo e/o le proprietà del suolo (ad es. il pH) a intervalli adeguati qualora si prevedano variazioni nel tenore di sostanze nocive;

  • controllare il tenore di sostanze nocive nei prodotti (nelle colture alimentari e foraggere);

  • controllare l’utilizzazione;

  • controllare la copertura vegetale (in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra);

  • ripetere a intervalli adeguati le raccomandazioni d’utilizzazione;

  • controllare regolarmente le limitazioni e i divieti d’utilizzazione.

Sorveglianza senza Anche se dalla valutazione del pericolo non risulta una minaccia concreta per pericolo concreto l’uomo, gli animali o le piante, occorre comunque sorvegliare la superficie interessata per escludere un futuro rischio in caso di superamento accertato del valore di guardia. A tal fine si può ad esempio iscrivere la superficie in questione in un corrispondente catasto. In questo caso, i controlli sono di regola necessari solo qualora si preveda una variazione sostanziale della situazione di pericolo, ad esempio in seguito a un cambiamento d’utilizzazione.

54 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

8.4 Misure in caso di deterioramento del suolo in profondità

Deterioramento La legislazione sulla protezione del suolo è applicabile anche per contaminazioni del suolo a profondità che non raggiungono la superficie, purché il materiale inquinato faccia ancora parte superiori a 20 cm dell’orizzonte B, che può essere attraversato da radici (e quindi non del sottosuolo, o orizzonte C), e siano da ipotizzare effetti sull’uomo, gli animali e le piante (cfr. cap. 2). Qualora un superamento del valore di guardia venga riscontrato unicamente a profondità superiori a 20 cm occorre esaminare nel singolo caso se da questa contaminazione deriva un pericolo concreto (ad es. in presenza di piante con radici profonde). È inoltre necessario verificare la possibilità di un futuro pericolo concreto per l’uomo, gli animali o le piante. Tale rischio sussiste in presenza dell’eventualità che il materiale terroso inquinato possa col tempo spostarsi e raggiungere i 20 cm più superficiali del terreno, ad esempio per effetto dell’erosione del suolo, della bioturbazione, di misure colturali o di spostamenti di materiale nell’ambito di progetti edilizi.

Se si deve temere che il deterioramento del suolo ne pregiudichi la fertilità (art. 4 cpv. 1 O suolo) o se dal deterioramento del suolo risulta addirittura un pericolo concreto per l’uomo, gli animali o le piante (superamento del valore di guardia; cfr. art. 9 O suolo), l’inquinamento del terreno dev’essere sorvegliato. Le misure necessarie a tal fine dipendono dal caso specifico.

8.5 Responsabilità e termini6

8.5.1 Competenza e procedura

Quali sono le autorità Per le misure complementari in caso di suolo deteriorato ai sensi dell’articolo 34 competenti? LPAmb, la competenza spetta ai Cantoni (art. 13 O suolo). Questi ultimi disciplinano le competenze e le procedure (art. 36 LPAmb) e possono affidare ai Comuni compiti specifici di protezione del suolo, segnatamente la disposizione e il controllo di limitazioni e divieti d’utilizzazione. I Cantoni restano tuttavia direttamente responsabili nei confronti della Confederazione per l’esecuzione conforme dell’articolo 34 LPAmb.

Se il deterioramento del suolo concerne un sito inquinato secondo l’articolo 2 OSiti, si applicano le prescrizioni di tale ordinanza.

Le indicazioni del capitolo 8.5 sono compilate in base al commento di TSCHANNEN (1999) all’articolo

34 LPAmb (cfr. spiegazioni; p. 20 segg.). Per il principio di causalità in relazione alle misure del diritto

di protezione del suolo si veda anche HEPPERLE (2001).

8 Misure 55

8.5.2 Destinatari delle misure

A chi sono destinate Le misure di protezione della salute pubblica e dell’ambiente da un pericolo concrele misure? to sono fondate sul diritto di polizia. Come tali, vanno indirizzate alla persona direttamente responsabile dello stato di illegalità (perturbatore). Poiché la perturbazione da eliminare proviene dal suolo, si considerano perturbatori (secondo l’utilizzazione interessata nel singolo caso):

  • il proprietario del terreno inquinato;

  • il gestore del suolo;

  • qualsiasi persona che metta in commercio prodotti pericolosi per la salute provenienti da suoli inquinati.

Se il perturbatore, per mancanza di mezzi propri, non è in grado di eliminare un pericolo imminente, l’autorità interviene d’ufficio ed esegue direttamente le necessarie misure di sicurezza e di eliminazione del pericolo stesso (cfr. art. 59 LPAmb).

8.5.3 Imputazione dei costi

Chi sostiene i costi? Le misure dei Cantoni per la protezione da un pericolo concreto sono concepite per adempiere al mandato conferito nell’articolo 34 LPAmb. La ripartizione dei costi avviene pertanto in base al principio generale di causalità secondo l’articolo 2 LPAmb. I costi per le misure di sicurezza e di eliminazione adottate dalle autorità sono imputati secondo l’articolo 59 LPAmb, mentre i costi di procedura vengono ripartiti secondo il diritto applicabile in materia di procedura amministrativa. Se il deterioramento del suolo concerne un sito inquinato secondo l’articolo 2 OSiti, l’assunzione dei costi è disciplinata concretamente nell’articolo 32d LPAmb.

8.5.4 Obbligo di indennizzo

Possono essere pretesi Le limitazioni e i divieti d’utilizzazione del suolo secondo l’articolo 34 capoversi 2 indennizzi? e 3 LPAmb costituiscono restrizioni di diritto pubblico alla proprietà. Non ne deriva tuttavia alcun obbligo di indennizzo a carico dell’ente pubblico poiché le limitazioni e i divieti possono essere decisi soltanto per evitare un pericolo concreto per la salute dell’uomo, degli animali o delle piante. Esse sono dunque motivate esclusivamente, in senso stretto, da ragioni di polizia.

8.5.5 Termini

Quanto rapidamente In caso di superamento dei valori indicativi, i Cantoni mettono in atto le misure bisogna agire? entro cinque anni dalla constatazione del deterioramento del suolo e fissano i termini a seconda dell’urgenza del singolo caso (cfr. art. 8 cpv. 4 O suolo).

Per le misure in caso di superamento dei valori di guardia e di risanamento, il diritto federale non prescrive termini. I principi del diritto generale di polizia impongono tuttavia di mettere in atto senza indugio, a seconda dell’urgenza del singolo caso, le necessarie misure qualora si constatino situazioni di pericolo secondo l’articolo 34 capoversi 2 e 3 LPAmb.

56 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegati

8 Misure 57

Allegato 1

Esempi di valutazione del pericolo

I seguenti quattro esempi di casi servono a chiarire e a facilitare la procedura nell’ambito della valutazione del pericolo mediante un sistema esperto. A tal fine vengono valutate, sulla base di esempi fittizi, le condizioni tipiche per le seguenti quattro utilizzazioni: A utilizzazione del suolo «colture alimentari» (agricoltura, orticoltura e giardinaggio); B utilizzazione del suolo «colture foraggere»; C utilizzazione del suolo «con possibile assunzione diretta di terra»; D utilizzazione del suolo «orti e giardini per il proprio fabbisogno» come esempio di combinazione tra A e C.

A Valutazione del pericolo relativo all’utilizzazione «colture alimentari» (agricoltura, orticoltura e giardinaggio) Esempio: inquinamento da Cd in colture cerealicole

Situazione Su una superficie coltiva viene constatato un tenore di Cd nel suolo pari a 6.0 mg/kg (a una profondità di carotaggio di 20 cm). Dalle analisi delle proprietà del suolo risulta un pH di 6.4 (CaCl2, 0.01 M), un tenore di sostanza organica del 4.5 % e un tenore d’argilla del 19 %. Sulla superficie vengono coltivati in prevalenza cereali destinati al commercio (derrate alimentari). Attualmente si tratta di frumento.

Calcolo con Dal calcolo con il sistema esperto «colture alimentari» (cfr. tab. 25) risulta che il sistema esperto anche lievi superamenti del valore di guardia per il Cd determinano un’attribuzione alla categoria di rischio «pericolo concreto». Ciò dipende dal fattore di correzione T relativamente elevato e dalla considerevole mobilità del Cd anche a pH elevati.

Tabella 25: Esempio di calcolo per le colture alimentari (agricoltura, orticoltura e giardinaggio).

Fattore Punti Osservazioni Fatt. inquinam. I 0.7 Cfr. equazione (CA4.2), capitolo 4.1.2 Fattore mobilità M 2 Somma della forza di legame relativa (cfr. fig. 4 cap. 4.1.2): 4 punti, ossia 4 punti per pH 6.5 (valore pH 6.4 arrotondato) e 0 punti ciascuno per il tenore di sostanza organica e il tenore d’argilla Fattore specie 2 Fattore specie vegetale per il frumento come pianta ad elevato vegetale V assorbimento (cfr. tab. 6, cap. 4.1.2) Fatt. correzione T 0.5 Fattore di correzione T per il Cd (cfr. tab. 7, cap. 4.1.2) R = I+M+V+T «pericolo concreto» (a partire da 5 punti, cfr. tab. 8, cap. 4.1.3)

Ponderazioni, condizioni Sulla base di questa valutazione del pericolo tramite il sistema esperto, la coltivamarginali e misure zione di piante alimentari ad elevato assorbimento di Cd (frumento, avena) risulta nociva alla salute e va quindi cessata. Una limitazione d’utilizzazione è pertanto inevitabile.

58 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

I tenori di Cd nel frumento coltivato in quest’esempio devono essere analizzati prima che il cereale venga messo in commercio. Se il tenore di Cd risulta superiore alla concentrazione massima OSoE di 0.2 mg/kg peso fresco, il frumento non può essere utilizzato per la produzione di derrate alimentari. Può però essere impiegato come foraggio qualora la concentrazione di Cd non superi il tenore massimo prescritto dall’OLAlA (1 mg/kg d’alimento con un tenore di sostanza secca dell’88 %).

Nel complesso, tuttavia, l’utilizzazione «coltura alimentare» rimane ancora possibile sulla superficie utile in questione: nulla vieta infatti il proseguimento della coltivazione di piante ad assorbimento medio o basso di Cd. Per queste piante, con i fattori V uguali a 1 o 0 (cfr. tab. 26 ) risulta un indice di rischio di 4.2 o 3.2. Di conseguenza, la superficie è classificata nella categoria «potenziale pericolo concreto» (3–<5 punti). Tra i cereali, rientrano in queste categorie d’assorbimento di Cd la segale, l’orzo e il granoturco. Se i cereali coltivati non sono destinati all’autoconsumo (elevata percentuale nell’alimentazione complessiva) viene meno anche questa condizione marginale restrittiva.

La raccomandazione d’utilizzazione più efficace sarebbe pertanto quella di limitarsi a coltivare piante alimentari a basso assorbimento di Cd. Sarebbe inoltre utile aumentare il tenore in «humus» sulla superficie inquinata, in particolare seminando dopo la mietitura piante da sovescio (ad es. facelia, senape bianca). Com’è noto, un maggiore tenore di «humus» riduce la mobilità del Cd (cfr. fig. 4). In linea di principio, la mobilità del Cd viene ridotta anche mediante un pH più elevato. Non è tuttavia sicuro che si possa aumentare ulteriormente il già elevato pH di 6.4 incrementando il tenore di calcare.

Osservazioni Se il proprietario del fondo non condivide l’esito della valutazione (limitazione d’utilizzazione), può far eseguire una valutazione del pericolo più dettagliata di quella consentita dal sistema esperto. A tal fine andrebbero analizzate con maggior precisione le specie vegetali alimentari con un’elevata capacità d’assorbimento di Cd (cfr. tab. 6). L’assorbimento di sostanze nocive da parte delle piante spesso cambia in funzione della varietà di pianta e delle condizioni climatiche. Inoltre è pressoché impossibile effettuare una valutazione vincolante analizzando soltanto piante di un unico periodo vegetativo.

B Valutazione del pericolo relativo all’utilizzazione «colture foraggere» Esempio: inquinamento da Cu su un prato (pascolo e fieno per ovini e bovini)

Situazione Nel prato viene rilevato un tenore di Cu nel suolo pari a 215 mg/kg (profondità di carotaggio 20 cm). Ciò corrisponde a un inquinamento frequente in terreni precedentemente coltivati a vigneti. Dalle analisi delle proprietà del suolo risulta un pH di 6.3, un tenore di «humus» del 6 % e un tenore d’argilla del 28 %. Sulla superficie utile pascolano talvolta bovini per i quali viene prodotto anche del fieno. I proprietari potrebbero pensare di utilizzare in futuro la superficie come pascolo per ovini.

Allegato 1 59

Calcolo con Dal calcolo con il sistema esperto «colture foraggere» risulta che, considerando il il sistema esperto tenore massimo OLAlA di 35 mg/kg (per bovini; cfr. tab. 12), l’assunzione diretta di terra, malgrado la sua percentuale relativamente ridotta, è responsabile di gran parte della contaminazione degli animali da reddito con Cu. Costituisce inoltre il caso più frequente di inquinamento nelle colture foraggere.

Tabella 26: Esempio di calcolo per le colture foraggere.

Fattore Punti Osservazioni Fattore assunzione 1.2 Cfr. equazione (F5.2), capitolo 5.1.2; ipotizzando il 2.5 % di di suolo S assunzione diretta di terra come valore medio per il pascolo a condizioni asciutte (cfr. tab.13) Fatt. inquinamento 0.6 Cfr. equazione (F5.3), capitolo 5.1.2 per assorb. pianta I Fattore mobilità M 0 Somma della forza di legame relativa (cfr. fig. 4 cap. 4.1.2): 6 punti, ossia 5 punti per pH 6.5 (valore pH 6.3 arrotondato), 1 punto per il tenore di sostanza organica e 0 punti per il tenore d’argilla Fattore specie 1 Fattore specie vegetale per l’erba come pianta ad assorbimento vegetale V medio (cfr. tab. 14, cap. 5.1.2) Fattore correzione T 0 Fattore di correzione T per Cu (cfr. tab. 15, cap. 5.1.2) R = S+I+M+V+T «nessun pericolo concreto» (fino a <5 punti; cfr. tab. 17, cap. 5.1.3)

Ponderazioni, condizioni Nelle attuali condizioni di utilizzazione, ai bovini di applica la categoria «nessun marginali e misure pericolo concreto». La situazione è un po› diversa in caso di tempo umido, che determina una percentuale di suolo nel foraggio compresa tra il 10 e il 15 % (media 12.5 %; cfr. tab. 13). Ciò comporterebbe un fattore di assunzione di suolo di 6.1 e un

In questo caso non sono utili raccomandazioni d’utilizzazione miranti a modificare le proprietà pedologiche. In effetti, nel nostro esempio le proprietà del suolo hanno un’influenza solo secondaria sull’assunzione di Cu da parte degli animali. Un eventuale aumento (teorico) del pH comporterebbe addirittura un aumento della mobilità del Cu, e di conseguenza un incremento dei tenori di Cu nell’erba (cfr. fig. 4). Per contro, vale la pena di raccomandare al proprietario di utilizzare la superficie utile solo in condizioni asciutte, al fine di ridurre la percentuale di suolo ingerita (cfr. tab. 13). Inoltre, il proprietario del fondo dovrebbe impiegare soltanto in misura ridotta eventuali additivi contenenti Cu per l’alimentazione degli animali («stimolatori della crescita»), oppure rinunciarvi completamente.

Una futura utilizzazione come pascolo per ovini va valutata diversamente dalla destinazione attuale. Ciò dipende sia dalla maggiore sensibilità degli ovini alla contaminazione da Cu (tenore massimo OLAlA: 15 mg/kg, bovini: 35 mg/kg) sia dal fatto che gli ovini, brucando, ingeriscono molta più terra rispetto ai bovini (cfr. tab. 13).

Per tali ragioni, anche in condizioni favorevoli (suolo asciutto), per gli ovini risulta in ogni caso la categoria «pericolo concreto» (indice di rischio: 15.9). È pur vero

60 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

che il tenore massimo OLAlA vale soltanto per gli alimenti completi, ma anche applicando i valori critici per il foraggio per animali da reddito secondo BLUME (1992) e considerando in questo caso come tenore massimo per gli alimenti semplici un valore di 30 mg/kg, risulta comunque un indice di rischio di 8.8. Tale valore corrisponde alla categoria «pericolo concreto», il che significa che è da escludere l’utilizzazione di questo prato come pascolo per ovini.

Osservazioni Se il proprietario del fondo non condivide l’esito della valutazione, può far eseguire una valutazione del pericolo più dettagliata di quella consentita dal sistema esperto. In tal caso non è indicato esaminare unicamente i prodotti (latte, carne) degli animali da reddito. La contaminazione da Cu, infatti, minaccia anche la salute degli animali e non solo l’uomo come consumatore dei loro prodotti. L’uomo è, ad esempio, molto meno sensibile al Cu rispetto ai ruminanti.

Per la stessa ragione, il problema della percentuale destinata all’autoconsumo dell’utente non presenta qui alcuna rilevanza (condizione marginale). La sola analisi del tenore di sostanze nocive nell’erba è in questo caso insufficiente, in quanto la contaminazione degli ovini dipende soprattutto dall’assunzione diretta di terra. Pertanto, occorre evitare il pascolamento degli ovini su prati inquinati da Cu. Una valutazione dettagliata del pericolo potrebbe essere effettuata soltanto se, a titolo sperimentale, si lasciassero pascolare gli ovini sul prato in questione.

C Valutazione del pericolo in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra Esempio: area di gioco per bambini inquinata da PAH

Situazione In un’area di gioco per bambini viene constatato un inquinamento da PAH nel suolo pari a 39 mg/kg (profondità di carotaggio 5 cm). Da un rilevamento sul posto risulta che il parco giochi è frequentato anche da bambini piccoli (età 1–5 anni) accompagnati dalle madri. Questi bambini si recano tuttavia nel parco solo 1–2 volte alla settimana, mentre quelli più grandi lo frequentano più spesso. L’area di gioco è in gran parte coperta da erba e da singoli alberi. Specialmente vicino ai giochi, però, sono presenti delle zone spoglie, che costituiscono il 10–15 % della superficie complessiva dell’area di gioco (stima). Il parco giochi è un impianto pubblico e perciò liberamente accessibile.

Calcolo con Dal calcolo con il sistema esperto per utilizzazioni con possibile assunzione diretta il sistema esperto di terra risulta, per i bambini dal 7° anno d’età e in caso di utilizzazione frequente, un indice di rischio non superiore a 4.6. Lo stesso vale per i bambini tra i 4 e i 6 anni che frequentano il parco 1 o 2 volte alla settimana.

Il calcolo mostra chiaramente che, nell’intervallo inferiore del valore di guardia, il fattore età svolge il ruolo più importante. Ciò dipende dal fatto che nei bambini piccoli che giocano in terra il rischio di assunzione di suolo (difficile da quantificare) è maggiore.

Allegato 1 61

Tabella 27: Esempio di calcolo per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (aree di gioco per bambini).

Fattore Punti Osservazioni Fatt. inquinamento I 1.6 Cfr. equazione (AD6.2) Fattore età E 2 Fattore età per prima infanzia (fino a 3 anni) (cfr. tab. 20, cap. 6.1.2) Fattore frequenza F 1 Fattore frequenza per utilizzazione da 1 a 2 volte alla settimana (cfr. tab. 21, cap. 6.1.2) Fattore copertura 1 Fattore copertura vegetale per grado di copertura 75–90 % vegetale C (cfr. tab. 22, cap. 6.1.2) R = I+E+F+C «pericolo concreto» (da 5 punti, cfr. tab. 23, cap. 6.1.3)

Ponderazioni, condizioni Almeno per i bambini d’età inferiore ai 3 anni, l’utilizzazione di quest’area di gioco marginali e misure non è più possibile, poiché in caso di elevata frequenza si rientra nella categoria di rischio «pericolo concreto». Occorre inoltre verificare se la copertura vegetale potrebbe risultare temporaneamente inferiore al 75 % (incertezza). In tal caso potrebbero eventualmente essere esposti al rischio («pericolo concreto» in caso di utilizzazione da 1 a 2 volte alla settimana) anche i bambini fino al 6° anno d’età.

La decisione in merito dipende dal caso concreto. A tal fine è possibile ad esempio ricorrere all’esperienza dell’autorità comunale per determinare il livello di copertura erbosa del parco giochi durante gli anni precedenti.

In un altro esempio, il parco giochi appartiene a un albergo turistico e non è pubblico. L’area di gioco viene utilizzata dai bambini soltanto durante il loro breve soggiorno. Non si ha dunque un’assunzione prolungata di sostanze nocive, sempre che il parco giochi non sia frequentato anche dai figli del personale dell’albergo. Occorre ricordare a tale proposito che i valori normativi dell’O suolo sono stabiliti per utilizzazioni prolungate con possibile assunzione diretta di terra.

In caso di utilizzazioni di breve durata, le autorità incaricate della protezione del suolo possono rivendicare un margine di valutazione motivato. Le misure sopra descritte possono essere adattate alle condizioni particolari. La frequenza del parco giochi può essere permessa anche alla prima infanzia se il suolo è interamente, o almeno per il 90 %, coperto da vegetazione (tappeto erboso).

Osservazioni Se il proprietario del fondo non condivide l’esito della valutazione, può far eseguire una valutazione del pericolo più dettagliata di quella consentita dal sistema esperto. Nel caso di un’area di gioco per bambini, tuttavia, ciò è molto difficile, in quanto risulta ad esempio particolarmente complicato misurare l’assunzione di sostanze nocive da parte di bambini piccoli. In questi casi può essere utile ricorrere a modelli (cfr. cap. 6.2).

62 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

D Valutazione del pericolo in orti e giardini per il proprio fabbisogno Esempio: orto domestico inquinato da Pb

Situazione Nell’aiuola degli ortaggi di un giardino privato è stato rilevato un tenore di Pb pari a 380 mg/kg (profondità di carotaggio 20 cm). L’aiuola occupa circa un terzo dell’intero giardino, mentre la superficie rimanente è coperta da un tappeto erboso. Vengono coltivate diverse piante alimentari come lattuga cappuccina, cavolo rapa, carote, cetrioli e zucche. Per ragioni di costo, le proprietà pedologiche sono state analizzate sul posto, pertanto non esistono risultati di laboratorio. Da queste analisi sommarie risulta un valore pH di 7 (test rapido), un tenore di «humus» del 10 % (stima) e un tenore di argilla del 35 % (stima).

La percentuale degli ortaggi di produzione propria consumati essa si aggira attorno al 20 %. Fanno parte della famiglia, che d’estate frequenta il giardino quasi quotidianamente, anche due ragazzi dell’età di 9 e 13 anni.

Calcolo con Per gli orti e i giardini occorre distinguere, a differenza dei casi esemplari citati in i sistemi esperti precedenza, due modalità di utilizzazione (vie di contaminazione diverse), ossia «colture alimentari» e «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra». Inoltre, i valori normativi per gli orti e i giardini differiscono in parte da quelli applicabili alle colture alimentari e alle aree di gioco per bambini.

Dai calcoli effettuati con il sistema esperto «colture alimentari» risultano i valori riportati nella tabella 28. Si evince chiaramente che il Pb ha un comportamento chimico completamente diverso dal Cd (cfr. esempio nell’all. 1A). A proprietà pedologiche paragonabili, la mobilità del Pb è notoriamente molto più bassa di quella del Cd, e lo stesso vale per il fattore di correzione T.

Tabella 28: Esempio di calcolo per le colture alimentari (orti e giardini per il proprio fabbisogno).

Fattore Punti Osservazioni Fatt. inquinamento I 1.1 Cfr. equazione (CA4.2), capitolo 4.1.2 Fattore mobilità M 0 Somma della forza di legame relativa (cfr. fig. 4 cap. 4.1.2): 6 punti (4 punti per pH 7 e 1 punto ciascuno per il tenore di sostanza organica e argilla) Fattore specie 2 Fattore specie vegetale per la lattuga cappuccina come pianta ad vegetale V elevato assorbimento (cfr. tab. 6, cap. 4.1.2) Fattore correzione T 0 Fattore di correzione T per Pb (cfr. tab. 7, cap. 4.1.2) R = I+M+V+T «potenziale pericolo concreto» (da 3 a <5 punti; cfr. tab. 8, cap. 4.1.3)

Dai calcoli effettuati con l’ausilio del sistema esperto «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra», per il bambino di 9 anni risulta, ipotizzando le condizioni più sfavorevoli, la categoria di rischio «potenziale pericolo concreto» (cfr. tab. 29).

Allegato 1 63

Tabella 29: Esempio di calcolo per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (orti e giardini per il proprio fabbisogno).

Fattore Punti Osservazioni Fatt. inquinamento I 0.6 Cfr. equazione (AD6.1) capitolo 6.1.2 Fattore età E 0 Fattore età per bambini dal 7° anno d’età, giovani e adulti (cfr. tab. 20, cap. 6.1.2) Fattore frequenza F 2 Fattore frequenza per utilizzazione superiore a 1–2 volte alla settimana (cfr. tab. 21, cap. 6.1.2) Fattore copertura 2 Fattore copertura vegetale: <75 % (cfr. tab. 22, cap. 6.1.2) vegetale C R = I+E+F+C «potenziale pericolo concreto» (da 3 punti, cfr. tab. 23, cap. 6.1.3)

Ponderazioni, condizioni In base ai dati rilevati, la coltivazione di piante alimentari non raggiunge la categomarginali e misure ria «pericolo concreto». Occorre tuttavia tenere presente che i parametri pedologici sono stati soltanto stimati. Bisognerà dunque verificare per quali valori di stima bastano piccole incertezze per determinare un cambiamento del risultato. Per quanto riguarda il tenore d’argilla, sarebbe necessario un errore di stima del 10 % per determinare un’altra classificazione (tenore d’argilla <25 %). Per il tenore di «humus», il valore di stima potrebbe scendere dal 10 % a meno dell’8 % senza influenzare l’indice di rischio. Con il test rapido è possibile che il pH oscilli di 0.5 unità. Un tale errore non comporterebbe comunque alcuna modifica della mobilità del Pb in caso di un valore pH reale di 7.5. Per un pH reale di 6.5, la mobilità sarebbe addirittura inferiore. Per nessuna specie di pianta coltivata sussiste quindi un «pericolo concreto». A titolo precauzionale si dovrebbe tuttavia raccomandare al proprietario di rinunciare alla coltivazione di piante alimentari con tendenza all’assorbimento di Pb (lattuga cappuccina e carote). Per l’«assunzione diretta di terra», in base ai calcoli effettuati con il sistema esperto risulta la categoria di rischio «potenziale pericolo concreto». Il suolo non coperto di vegetazione fa parte dell’orto e non è quindi un’area di gioco propriamente detta. Dovrebbe essere possibile raccomandare a un giovane di 13 anni un’utilizzazione adeguata del giardino, e lo stesso dovrebbe valere, nella maggior parte dei casi, per un bambino di 9 anni. Per questi motivi, qui sono opportune delle raccomandazioni d’utilizzazione. Per contro, per i bambini piccoli fino a circa il 6° anno d’età può risultare, a seconda delle circostanze, la categoria di rischio «pericolo concreto». Per la prima infanzia e i bambini piccoli il giardino oggetto della valutazione non è quindi più adatto come area di gioco. Tale fattispecie dovrà essere registrata per iscritto in caso di passaggio di proprietà (ad es. menzione in un apposito catasto). Nemmeno a lungo termine, infatti, ci si può attendere un calo dell’inquinamento.

Osservazioni Se il proprietario del fondo non condivide l’esito della valutazione, può far eseguire una valutazione del pericolo più dettagliata di quella consentita dal sistema esperto. Le difficoltà di valutazione dell’assunzione diretta di terra sono qui simili a quelle relative al caso riportato nell’allegato 1C.

64 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegato 2

Sostanze nocive

Qui di seguito sono riportate brevi informazioni sulle singole sostanze nocive. Vengono menzionate le sostanze nocive per le quali negli allegati all’O suolo sono prescritti valori di guardia e di risanamento7

A Piombo (Pb)

Effetti del Pb La principale via di contaminazione dell’uomo con il Pb è l’assunzione diretta di sull’uomo terra per inalazione o per via orale. La contaminazione da Pb causa un aumento del tenore piombosi questo elemento nel sangue, con effetti dannosi sulla salute. Inizialmente, la contaminazione provoca un’alterazione del quadro ematico e dell’urina. In caso di forte inquinamento da Pb nel suolo, l’esposizione può causare a medio termine (mesi) encefalopatia e anemia in particolare nei bambini che, giocando, ingeriscono una quantità eccessiva di terra (comportamento pica). Se l’esposizione è prolungata (anni) sono stati osservati anche effetti negativi sulle prestazioni mentali, che possono essere irreversibili.

Effetti del Pb Un’elevata contaminazione da Pb provoca negli animali quadri patologici come sugli animali iperattività, perdita dell’orientamento, disturbi motori e cecità, e può portare anche alla morte. Per contro, i rischi per la salute umana in seguito al consumo di prodotti animali contaminati da Pb non sono rilevanti.

Il Pb nelle piante Il Pb si accumula nelle piante solo in quantità ridotta. Il rapporto tra il tenore nella alimentari pianta e il tenore totale nel suolo varia tra 0.01:1 e 0.1:1. La conoscenza della capacità di accumulo di diverse specie di frutta e verdura (cfr. tab. 6) è utile al fine di ridurre, con adeguate raccomandazioni d’utilizzazione, la contaminazione dell’uomo tramite piante alimentari contenenti Pb.

B Cadmio (Cd)

Effetti del Cd La principale via di contaminazione dell’uomo con il Cd, sostanza altamente tossisull’uomo ca, è la catena alimentare. I fumatori assorbono una quantità di Cd pressoché doppia rispetto a quella assunta dai non fumatori. Il Cd assorbito dall’organismo si accumula soprattutto nei reni, nel fegato e nei muscoli. Un’esposizione a vita al Cd può comportare disturbi della funzione renale.

Altre informazioni e indicazioni relative ad altre sostanze nocive sono contenute nel Manuale EI- KMANN et al. (1999; «Gefährdungsabschätzung», soprattutto il capitolo relativo alla tossicità delle

sostanze nocive) e SCHEFFER & SCHACHTSCHABEL (2002, soprattutto il capitolo relativo alla presenza e al comportamento delle sostanze nocive nel suolo). Per le attività agricole e orticole, consultare inoltre Agroscope FAL Reckenholz e Agroscope RAC Changins.

Allegato 2 65

In Svizzera, il livello medio di raggiungimento del valore PTWI (dose settimanale tollerabile provvisoria: FAO/OMS8 «Provisional Tolerable Weekly Intake») per i metalli pesanti fa registrare il valore più alto nel caso del Cd. Si attesta infatti al 20 % (UFSP 1991). Occorre pertanto limitare al minimo ogni ulteriore contaminazione da Cd, ad esempio quelle dovute al consumo di piante alimentari.

Effetti del Cd La contaminazione degli animali con Cd avviene, come nell’uomo, soprattutto trasugli animali mite l’alimentazione. Una riduzione delle prestazioni e sintomi di patologie compaiono nel singolo animale solo in seguito a un’elevata contaminazione da Cd. Nel caso degli animali da reddito, quest’ultima minaccia indirettamente la salute dell’uomo in seguito al consumo di prodotti animali inquinati da Cd (segnatamente rene e fegato). Di tale fattispecie tengono conto i valori soglia per il Cd stabiliti a livello d’igiene alimentare.

Cd nelle piante L’accumulo di Cd nelle piante è notevole. Il rapporto tra il tenore nella pianta e alimentari quello nel suolo può arrivare a 10:1. La capacità d’accumulo varia sensibilmente a seconda della specie vegetale. Il Cd è l’elemento per il quale si constata il maggior numero di superamenti delle concentrazioni massime OSoE nelle colture alimentari.

C Rame (Cu)

Effetti del Cu Il Cu è vitale per l’uomo e tossico solo in dosi massicce. Il Cu assunto tramite gli sull’uomo alimenti viene accumulato soprattutto nel fegato e nel cervello. Tuttavia, una tossicità cronica da Cu nell’uomo è pressoché sconosciuta poiché questo metallo pesante non presenta proprietà generali d’accumulo (SCHNEIDER & KALBERLAH 2000; SCHEFFER & SCHACHTSCHABEL 2002). Per contro, in casi d’esposizione breve sono note intossicazioni in seguito ad assunzione orale.

Gli effetti concernono in primo luogo il tratto gastrointestinale. A seconda della gravità dell’intossicazione, possono subire danni anche il fegato e i reni, il che può portare alla morte. In caso d’assunzione per inalazione, le polveri di Cu possono causare irritazioni, ma si tratta di un evento che si verifica solo a livelli di esposizione estremi (condizioni particolari sul posto di lavoro, cfr. EIKMANN et al. 2000). I tenori di Cu nel suolo sono solo eccezionalmente così elevati da costituire una minaccia per l’uomo. Il consumo di prodotti animali (ad es. di animali da pascolo) non presenta per l’uomo alcun rischio sanitario legato al Cu.

Effetti del Cu Il Cu è vitale per gli animali da reddito e talvolta viene aggiunto in modo mirato al sugli animali foraggio (stimolazione della crescita). Per gli animali, la differenza tra fabbisogno essenziale e dose nociva è piccola. Un’elevata contaminazione da Cu causa nei ruminanti gravi affezioni. Gli ovini sono notoriamente molto sensibili al Cu. La minaccia per la salute è aggravata ancora di più dall’elevata percentuale di terra

WHO/FAO, 2003, «Summary and conclusions of the Joint FAO/WHO Expert committee on food st th additives (JECFA)» – 61 meeting in Rome, 10–19 June 2003; see: Annex 4 on Cadmium.

66 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

assunta direttamente (pascolamento; cfr. tab. 13). La notevole sensibilità degli ovini al Cu è in parte legata a una contemporanea carenza di Mo.

Se il valore di guardia «colture foraggere» del Cu è superato, occorre controllare l’alimentazione degli animali prima di adottare altre misure. I non ruminanti sono molto meno sensibili al Cu.

Il Cu nelle piante Il Cu è altrettanto vitale per le piante. Tuttavia, tenori troppo elevati possono danalimentari neggiare la pianta fino al deperimento. Per il Cu, il valore di risanamento secondo l’O suolo per quanto riguarda i giardini è stato fissato in funzione dei danni alle piante (minore resa) e non del pericolo per l’uomo (UFAFP 1997a).

Bibliografia GEORGOPOULOS P.G., ROY A., YONONE-LIOY M. J., OPIEKUN R. E., LIOY P. J. 2001: «Environmental copper, its dynamics and human exposure issues». J.Toxicol.Environ.Health, Part B 4, 341–394.

D Zinco (Zn)

ffetti dello Zn Lo Zn è vitale per l’uomo e tossico solo in dosi elevate. L’esposizione per inalaziosull’uomo ne con successivi sintomi polmonari si riscontra soprattutto in alcune situazioni lavorative (da citare la cosiddetta «febbre dei fonditori»). Un’assunzione orale acuta causa essenzialmente disturbi del tratto gastrointestinale. Una contaminazione cronica provoca invece alterazioni del quadro ematico e della funzione renale. Sono noti anche danni fetali (HASSAUER et al. 2001). I tenori di Zn nel suolo sono solo eccezionalmente così elevati da costituire una minaccia per la salute umana.

Effetti dello Zn Anche per gli animali da reddito lo Zn è vitale e, come il Cu, viene aggiunto in sugli animali modo mirato al foraggio (stimolazione della crescita). I tenori di Zn nel suolo sono solo eccezionalmente così elevati da costituire una minaccia per la salute degli animali.

Lo Zn nelle piante Lo Zn è necessario anche alle piante. Tuttavia, tenori troppo elevati possono danalimentari neggiare la pianta fino al deperimento. Per lo Zn, il valore di risanamento secondo l’O suolo per quanto riguarda i giardini è stato fissato in funzione dei danni alle piante (minore resa) e del pericolo per l’uomo (UFAFP 1997a).

E Idrocarburi aromatici policiclici (PAH – «IAP»)

Esistono diverse centinaia di composti PAH, che si formano principalmente in seguito a processi di combustione incompleta. Per motivi analitici, l’O suolo disciplina unicamente la somma dei 16 composti indicatori dell’EPA. Il benzo(a)pirene è considerato come composto singolo (la sua tossicità per l’uomo è studiata in modo approfondito). Per la valutazione del pericolo, l’effetto dei singoli composti PAH sull’uomo viene stabilito con l’aiuto di equivalenti riferiti alla tossicità del benzo(a)pirene (cfr. tab. 30).

Allegato 2 67

Tabella 30: 16 composti singoli dei PAH con i loro equivalenti di tossicità (effetto cancerogeno).

– Benzo(a)pirene 1 – Antracene 0.01 – Fluorantene 0.001 – Dibenz(a,h)antracene 1 – Benzo(ghi)perilene 0.01 – Fluorene 0.001 – Benzo(a)antracene 0.1 – Crisene 0.01 – Naftalina 0.001 – Benzo(b)fluorantene 0.1 – Acenaftene 0.001 – Fenantrene 0.001 – Benzo(k)fluorantene 0.1 – Acenaftilene 0.001 – Pirene 0.001 – Indeno(1,2,3-cd)pirene 0.1

Fonte: NISBET e LAGOY (1992).

Effetti dei PAH Una contaminazione cronica dell’uomo con PAH aumenta il rischio di cancro (della sull’uomo pelle e dei polmoni). L’assunzione di terra per inalazione e per via orale, come pure l’affumicatura e la cottura di carne alla griglia e il successivo consumo, sono tipici esempi di rischi per la salute legati ai PAH.

Effetti dei PAH L’accumulo di PAH nelle piante foraggere (erba) è assai debole. La contaminazione sugli animali degli animali tramite assunzione diretta di terra per via orale o a causa di impurità terrose nel foraggio è esigua. Allo stato attuale delle conoscenze, elevati tenori di PAH nel suolo non rappresentano una minaccia per la salute degli animali. L’accumulo dei PAH nei prodotti animali è pressoché nullo.

PAH nelle piante Viste le diverse caratteristiche delle sostanze, l’accumulo nelle piante dipende dal alimentari singolo composto PAH. Il rapporto tra il tenore nella pianta e il tenore totale nel suolo varia, a seconda della sostanza e della pianta alimentare, tra 0.01:1 e 10:1. Se l’inquinamento è dovuto a oli di catrame (ad es. ex aziende del gas), questi ultimi aumentano la solubilità e favoriscono il trasferimento nella pianta.

DELSCHEN et al. (1999) offrono una buona panoramica dello stato delle conoscenze relative al trasferimento suolo–pianta. Ne risulta che, di regola, non è possibile constatare un assorbimento sistemico di PAH tramite le radici della pianta, soprattutto per quanto riguarda i PAH ad elevata massa molecolare particolarmente importanti per la tossicologia umana come il benzo(a)pirene e il dibenz(a,h)antracene. Per contro, l’assorbimento può avvenire in seguito al deposito di particelle di terra inquinate sulle piante con successivo passaggio diretto nella cuticola vegetale. Quest’aspetto è rilevante soprattutto per gli ortaggi fogliacei che crescono in prossimità del suolo. Poiché i fattori dipendenti dalle condizioni meteorologiche vi assumono un ruolo determinante (frequenza e intensità dell’«imbrattamento» delle piante, ossia del deposito di particelle di suolo sulle foglie), non è possibile procedere a una previsione affidabile dei tenori di PAH nelle piante partendo dai risultati delle analisi del suolo.

Coprendo con pacciame il suolo inquinato si può impedire in larga misura il trasferimento di PAH dal suolo alla pianta. Secondo le ricerche di DELSCHEN et al. (1999), le raccomandazioni per la coltivazione (scelta delle specie di piante, copertura con sabbia, pacciamatura) dovrebbero «offrire una protezione sufficiente almeno fino a concentrazioni nel suolo dell’ordine di grandezza di 15 mg/kg riferite al benzo(a)pirene». È il caso dell’intero intervallo tra il valore di guardia e il valore di risanamento secondo l’O suolo (intervallo di guardia). Una valutazione completa

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dei possibili rischi dovuti ai PAH nelle piante alimentari esigerebbe, soprattutto nelle aree a forte concentrazione urbana, un’analisi parallela dell’assorbimento via aria e del trasferimento suolo–pianta (cfr. SCHEFFER & SCHACHTSCHABEL 2002, p. 402).

La valutazione dei PAH nelle piante alimentari avviene con l’ausilio delle concentrazioni massime OSoE. Per il benzo(a)pirene, tale ordinanza prescrive valori che possono essere utilizzati anche per altri composti PAH come equivalenti di tossicità (cfr. tab. 30).

Bibliografia UFAFP 1998, «Richt-, Prüf- und Sanierungswerte für organische Schadstoffe im Boden – Fallbeispiel PAK». Cahier de l’environnement n° 96, 111 p., Berna. DELSCHEN T., HEMBROCK-HEGER A., LEISNER-SAABER J., SOPCZAK D. 1999: «Verhalten von PAK im System Boden/Pflanze». Umweltwissenschaften und Schadstoffforschung, 11, 79–87. LANDESANSTALT FÜR UMWELTSCHUTZ BADEN-WÜRTTEMBERG (a c. d.) 1997b: «Stoffbericht – Polyzyklische aromatische Kohlenwasserstoffe (PAK)». Texte und Berichte zur Altlastenbearbeitung, 34/97, 249 p.

F Bifenili policlorurati (PCB)

I PCB formano un gruppo di 209 composti organici aromatici clorurati. L’inizio della produzione di PCB risale al 1930. Questi composti sono stati utilizzati fino a verso gli anni '80 ad esempio come fluidi idraulici, grassi industriali, scambiatori di calore o dielettrici. In Svizzera, la loro fabbricazione e la loro utilizzazione sono vietate dal 1986. In virtù della loro liposolubilità, i PCB si accumulano soprattutto nel tessuto adiposo degli organismi. Lungo la catena alimentare, questa proprietà si rafforza (biomagnificazione). Per motivi d’ordine analitico, nell’O suolo è disciplinata soltanto la somma dei 7 isomeri di PCB secondo l’IRMM (Institute for Reference Materials and Measurements), no IUPAC 28, 52, 101, 118, 138, 153 e 180.

Effetti dei PCB I PCB si accumulano nei tessuti adiposi dell’uomo. Nelle donne in stato di gravisull’uomo danza, un aumento dell’esposizione attraverso l’alimentazione può provocare effetti come parti prematuri, peso ridotto alla nascita, malformazioni, sviluppo ritardato e danni al sistema nervoso. I PCB possono inoltre indebolire il sistema immunitario e sono sospetti cancerogeni.

Effetti dei PCB La contaminazione da PCB negli animali avviene tramite assunzione diretta di terra sugli animali o a causa della presenza di impurità terrose nelle piante foraggere. Tuttavia, l’accumulo di PCB nelle piante foraggere è d’importanza secondaria. Gli effetti nocivi sugli animali sono simili a quelli sull’uomo.

I PCB nelle piante Le piante assorbono i PCB tramite le radici, ma l’accumulo è molto scarso. Le alimentari piante con grandi organi sotterranei (carote, patate, scorzonere ecc.) contengono più PCB di quelle i cui organi d’accumulo sono in superficie.

Allegato 2 69

La valutazione dei PCB nelle piante alimentari si basa sulle concentrazioni massime OSoE. Queste ultimen, contrariamente ai valori di guardia e di risanamento fissati nell’O suolo, valgono per la concentrazione totale di PCB. La determinazione della concentrazione totale si effettua in una prima approssimazione mediante la seguente formula: • somma dei congeneri n. 28, 52, 101, 138, 153, 180 moltiplicata per 4.3.

Bibliografia LANDESANSTALT FÜR UMWELTSCHUTZ BADEN-WÜRTTEMBERG 1997a: «Stoffbericht – Polychlorierte Biphenyle (PCB)». Texte und Berichte zur Altlastenbearbeitung, 16/95, 121 p.

G Diossine e furani (PCDD/F)

I PCDD/F si formano soprattutto durante i processi di combustione in presenza di composti contenenti cloro. Esistono 210 composti di diossine e furani, la cui tossicità varia considerevolmente. Di questi 210 composti solo 17 hanno una rilevanza biologica a causa della loro tossicità (atomi di cloro nelle tipiche posizioni 2,3,7, e 8). Di conseguenza, il tenore di PCDD/F viene espresso in equivalenti di tossicità (I-TEQ/kg, International-Toxicity Equivalent Quantity). Essendo liposolubili, i PCDD/F si concentrano prevalentemente nei tessuti adiposi degli organismi. Lungo la catena alimentare, questa proprietà si rafforza (biomagnificazione).

Tabella 31: Livelli di esposizione alle diossine e ai furani nell’uomo (OMS 1998, FIEDLER 2003).

Livello d’esposizione Valutazione [pg I-TEQ/kg peso corporeo] I danni alla salute possono essere con grande probabilità esclusi (valore preventivo). In caso d’esposizione a vita non sono ancora presumibili danni 1–4 alla salute, ma non esiste una sufficiente certezza in proposito (soglia d’allarme). In caso di assunzione quotidiana per un lungo periodo occorre >4 adottare misure per la riduzione della quantità di diossine e furani a meno di 4 pg I-TEQ/kg di peso corporeo.

Effetti dei PCDD/F La contaminazione dell’uomo con PCDD/F avviene per il 95 % tramite l’alimentasull’uomo zione (alimenti contenenti grassi come latte e prodotti di carne e pesce). Il latte non è più considerato idoneo al consumo alimentare se il tenore di PCDD/F supera i 5 ng I-TEQ per ogni kg di materia grassa. Concentrazioni estremamente elevate di PCDD/F possono causare cloracne, disfunzioni ormonali e una maggiore predisposizione al tumore. In caso di basse esposizioni, invece, non sono finora note conseguenze sulla salute. Per la protezione dell’uomo può essere utilizzata la base di valutazione secondo la tabella 31.

Effetti dei PCDD/F Gli animali sono più sensibili ai PCDD/F rispetto all’uomo ed assumono questi sugli animali composti prevalentemente tramite l’alimentazione. Le piante foraggere vengono contaminate soprattutto mediante deposizione atmosferica. Negli animali che inge-

70 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

riscono un’elevata percentuale di terra insieme agli alimenti (cfr. tab. 13), anche l’inquinamento del suolo contribuisce alla contaminazione complessiva. Le vacche lattifere accumulano PCDD/F nel latte e il pollame nel grasso delle uova.

PCDD/F nelle piante La contaminazione delle piante con PCDD/F avviene principalmente tramite depoalimentari sizione atmosferica. A causa dell’ampiezza della superficie fogliare, gli ortaggi fogliacei sono particolarmente esposti. I PCDD/F sono assorbiti, sebbene in misura minore, anche dalle parti vegetali sotterranee e si accumulano soprattutto negli strati cellulari più esterni delle radici. Di conseguenza, il rischio di contaminazione in seguito al consumo di ortaggi a radice può essere notevolmente ridotto pelando gli ortaggi. Un trasferimento dalle radici al germoglio e alle foglie è, salvo nel caso delle zucche e delle zucchine, pressoché inesistente. Il rapporto tra il tenore nelle piante e il tenore nel suolo oscilla tra 0.01 e 0.1. L’OSoE non prescrive concentrazioni massime per i PCDD/F nelle piante alimentari.

Bibliografia UFAFP 1997b: «Dioxine und Furane – Standortbestimmung, Beurteilungsgrundlagen, Massnahmen». Cahier de l’environnement n° 290, 127 p. Berna. FIEDLER H. 2003: «Dioxins and Furans (PCDD/PCDF)». Handbook of Environmental Chemistry, vol. 30, 123–201.

Allegato 2 71

Allegato 3

Coltura sperimentale

Aree di campionamento Sulla superficie inquinata vanno delimitate aree di test (cfr. fig. 7). Per ragioni e di test statistiche, devono essere stabilite almeno quattro aree. Su ogni area vanno campionate e coltivate specie di piante con differente capacità d’accumulo, in modo da consentire un rilevamento il più possibile rappresentativo della superficie inquinata.

Figura 7: Aree di campionamento e di test per l’analisi di 3 specie di piante: A, B e C.

Superfici di prelievo di campioni e aree di

Superficie inquinata

Semente e coltivazione Al fine di assicurare la comparabilità dei risultati, in una coltura sperimentale della coltura sperimentale occorre scegliere per ogni specie un materiale di partenza (semente, piantine) omogeneo. La semina e la messa a dimora vanno effettuate secondo i metodi usuali impiegati in agricoltura e in orticoltura. Durante la coltivazione è necessario provvedere a un adeguato apporto di nutrienti e di acqua per evitare lo stress delle piante.

Campionamento Su ogni area di campionamento e di test vanno raccolti, per ciascuna specie di pianta, da quattro a sei campioni (al massimo), da unire in campioni composti nel modo seguente: campioni composti con piante delle aree A1–A4, campioni composti con piante di B1–B4 e campioni composti con piante di C1–C4. La raccolta avviene secondo i metodi usuali impiegati in orticoltura. Nelle piante alimentari, le parti non commestibili e le impurità vanno, per quanto possibile, eliminate sul posto.

Bibliografia UFAFP 1996: «Sols pollués – métaux lourds et plantes bioindicatrices». Documents environnement no 58, 245 p.

72 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegato 4

Valutazione dell’inquinamento nelle colture foraggere mediante valori soglia

Un valore soglia è definito come il valore che non dev’essere superato per un dato oligoelemento. In caso contrario, è possibile che nell’animale si manifestino alterazioni del normale metabolismo, oppure che un determinato prodotto animale non corrisponda più ai requisiti igienico-alimentari stabiliti. I valori soglia presentano un limite inferiore (soglia di tolleranza) e uno superiore (soglia di tossicità); KIRCH- GESSNER 1997.

Tabella 32: Valori soglia inferiori e superiori nel foraggio per la valutazione della contaminazione complessiva degli animali da reddito.

Animale Pb Cd Cu Zn PCB da reddito [mg/kg SS] [mg/kg SS] [mg/kg SS] [mg/kg SS] [mg/kg SS] Vacca lattifera 25–30 30–100 250–500 Bovini – 30–100 150–500 Ovini 15–30 10–25 150–500 0.5–30 0.1–3 Suini 15–30 150–500 100–2000 Equini – 150–500 – Gallinacei – 300–500 –

Tratto da: KESSLER (1993), HAPKE (1988), NRC (1980), KIRCHGESSNER (1997), FAC (1990).

Analisi dell’inquinamento Contrariamente ai tenori massimi OLAlA, i valori soglia si riferiscono alla quantità totale di foraggio consumata dall’animale da reddito. Per questa ragione dev’essere calcolata la contaminazione globale della specie di animale da reddito esposta. In primo luogo, per la sostanza nociva in questione viene calcolata la contaminazione attraverso i singoli alimenti come descritto nel capitolo 5.2.1. Ora, però, il calcolo è effettuato per tutti i prodotti alimentari consumati dall’animale da reddito esposto:

Ii = di * Ctenore totale, suolo + Cforaggio (A4.1)

Ii contaminazione della pianta foraggera i [mg/kg]; Cten.tot.suolo tenore di sostanze nocive nel terreno [mg/kg SS]; profondità di prelievo: 0–5 cm, in caso di impurità terrose in piante a radici più profonde (raccolto): 0–20 cm; Cforaggio tenore di sostanze nocive nella pianta foraggera [mg/kg SS]; di percentuale di assunzione orale diretta/impurità terrose nella pianta foraggera i (cfr. tab. 13).

Allegato 4 73

Contaminazione totale Per i foraggi che non provengono da superfici inquinate è possibile ricorrere a attraverso tutte le piante tenori medi (ad es. IPE 1994). Infine, la contaminazione totale della specie di aniforaggere male da reddito si calcola come segue:

C totale Contaminazione totale del foraggio dell’animale da reddito [mg/kg]; ri Percentuale della pianta foraggera i nella razione totale di foraggio; percentuali massime delle singole piante foraggere nel foraggio totale (cfr. tab. 13).

Valutazione della L’attribuzione di categorie di rischio in caso di utilizzazione di valori soglia si basa contaminazione sui criteri della tabella 33 e va effettuata singolarmente per ciascuna specie di animale da reddito e ciascuna sostanza nociva.

Tabella 33: Categorie di rischio per le colture foraggere con l’impiego di valori soglia.

Contaminazione totale (C totale dell’equazione A4.2) Categoria di rischio Il valore soglia inferiore non è superato Nessun pericolo Il valore soglia inferiore è superato Potenziale pericolo concreto Il valore soglia superiore è superato Pericolo concreto

74 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegato 5

Considerazione delle incertezze di misurazione nel confronto dei risultati di misurazione con i valori massimi 9

1 Considerazioni generali

Ciascun valore misurato comporta un’incertezza di misurazione. Normalmente, l’incertezza di misurazione è rappresentata indicando l’intervallo di fiducia del 95 % per il valore vero (EURACHEM 1995). Nell’ambito del confronto tra un valore misurato e un valore massimo, vale in generale quanto segue: il tenore di un campione supera il valore massimo con una sicurezza statistica del 95 % solo se l’intero intervallo di fiducia (per test unilaterali) del valore misurato è superiore al valore massimo. Viceversa, si può constatare un tenore inferiore al valore massimo soltanto se l’intero intervallo di fiducia (per test unilaterali) del valore misurato è al di sotto del valore massimo. Qui di seguito si parte dal presupposto che la disomogeneità dei campioni è inferiore all’incertezza di misurazione dovuta al metodo di misura.

2 Accertamento in base a indagini analitiche

L’incertezza della misurazione dipende dalla precisione del metodo di misura. La precisione può essere rappresentata mediante le due grandezze «comparabilità R» e «ripetibilità r». I valori R e r possono essere calcolati a partire dallo scostamento standard per la comparabilità e la ripetibilità: sR : scostamento standard comparabilità.

sr : scostamento standard ripetibilità.

R e r permettono di calcolare nel modo seguente la «differenza critica» rispetto al valore massimo con un livello di fiducia del 95 % (UFSP 1989): M = valore massimo; = valore medio (determinato dal laboratorio); n = numero di valori determinati per l’analita.

Solo se il valore medio è superiore alla somma del valore massimo e della «differenza critica» sussiste con una probabilità del 95 % un superamento del valore massimo. Questo metodo richiede la determinazione analitica di R e r nel quadro di una prova interlaboratorio nonché una determinazione multipla (determinazione del valore medio) dell’analita.

Autore dell’allegato 5: dott. Claudius Gemperle del Laboratorio cantonale Argovia.

Allegato 5 75

3 Accertamento in base a valori empirici generali

Invece dei valori R e r determinati con precisione tramite prove interlaboratorio possono essere utilizzati anche valori di stima. La stima per sR secondo Horwitz: C = rapporto di massa (HORWITZ 2003).

e l’assunto per cui: sono considerati ragionevoli da più parti. L’equazione (A5.6) consente di calcolare lo scostamento standard relativo per la comparabilità RSDR: L’equazione A5.6 illustra la dipendenza dalla concentrazione di RSDR (per i valori cfr. tab. 34). A partire dalle equazioni (A5.1) e (A5.2) nonché (A5.4) e (A5.5) è possibile calcolare, mediante l’equazione (A5.3), la «differenza critica del valore medio rispetto al valore massimo».

Tabella 34: Differenza critica per diverse concentrazioni.

Concentrazione RSDR (%)1) Differenza critica C [–] 2 * C–0.15 valore medio-valore massimo (rel. a concentrazioni in % 2)

1) sR relativo = scostamento standard relativo per la comparazione; 2) D95( –M) riferita alla concentrazione (in %) per n = 3.

Numerosi analisti ritengono che dal calcolo della differenza critica secondo HORWITZ (2003) risultino eccessive incertezze di misurazione. Nei singoli casi sono tuttavia possibili incertezze di misurazione minori.

Bibliografia EURACHEM 1995: «Quantifying Uncertainty in Analytical Measurement». ISBN 0–948926–08–2, 87 p., London. UFSP 1989: «Manuale svizzero delle derrate alimentari». Cap. 60B/all. 4, par. 4. HORWITZ W. 2003: «The certainty of uncertainty». J.Assoc.Offic.Anal.Chemists (AOAC) International, 86, No 1, p. 109–111.

76 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegato 6

Tavole comparative dei gradi di copertura

Le tavole seguenti possono essere utilizzate per la stima delle percentuali di superficie in cui il suolo non è direttamente raggiungibile a causa della copertura vegetale.

Figura 8: Tavole per la stima delle percentuali di superficie.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

90% 80% 70%

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

60% 50% 40%

Allegato 6 77

Allegato 7

Modulo di rilevamento per utilizzazioni con poss. assunzione diretta di terra

1 Identificazione

11 Progetto

Designazione del progetto: .................................................................... Progetto n.: .................................................... Dati rilevati da: ..............................................................................................................................................................

12 Ubicazione

Località, Comune: ................................................................................. Cantone: ......................................................... Toponimo: ............................................................................................. N. registro fondiario: ..................................... Coordinate: ............................................................................................ N. carta nazionale: .........................................

13 Interlocutori

Proprietario del fondo: ................................................................................................................................................... Utente: ............................................................................................................................................................................ Altre persone interessate: ...............................................................................................................................................

2 Posizione della superficie interessata

21 Schizzo

22 Dati sulla superficie

Superficie inquinata (m²): ..................................................................... Superficie totale utilizzata (m²): ........................

23 Documentazione

Foto Piani

3 Utilizzazione

31 Utilizzazione

Area di gioco (possibili più menzioni) Orti e giardini per il proprio fabbis Altre utilizzazioni scuola materna giardino domestico area industriale dismessa cortile scolastico giardino familiare agricoltura parco giochi altro: ........................................ orticoltura campo sportivo ..................................................... bosco parco ..................................................... altro: ............................... parco Robinson ..................................................... ............................................. altro: .................................................. ..................................................... .............................................

78 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

32 Rapporti di proprietà

Fondo privato Impianto pubblico Uso privato (ad es. giardino familiare) Uso pubblico (ad es. parco)

33 Utenti

Utenti (possibili più menzioni): Utenti determinati Utenti indeterminati prima infanzia (meno di 3 anni) bambini piccoli (4–6 anni) alcuni (1–5) bambini (7–11 anni) pochi (5–50) adolescenti (12–16 anni) molti (più di 50) adulti (dal 17° anno d’età) Utilizzazione principale da parte di: ............................................................................................................................

34 Frequenza

Frequenza: più di una volta alla settimana una volta alla settimana meno di una volta alla settimana

35 Utilizzazione futura

36 Informazioni supplementari sull’utilizzazione

4 Accesso all’area

41 Accesso

Libero accesso Ostacoli naturali Ostacoli artificiali nessun divieto d’accesso terrapieno di protezione recinzione, altezza: ............. divieto d’accesso fossato muro, altezza: ..................... altro: altro: ....................................

42 Informazioni supplementari sull’accesso

5 Vegetazione

51 Vegetazione

Artificiale ............................................................ Naturale ........................................................................................

52 Specie

Strato erbaceo Strato arbustivo Strato arboreo prato naturale spinoso tappeto erboso non spinoso bosco superficie ruderale altro: .......................................................................................................................................................................

53 Grado di copertura vegetale totale: qual è la percentuale di superficie in cui il suolo non è

direttamente raggiungibile? (cfr. tav. di confronto dell’allegato 6) Grado di copertura (%): ..............................

54 Possibilità di variazione della copertura vegetale

6 Data e firma

61 Data e firma

Data: .......................................................................................... Firma: ...........................................................................

Allegato 7 79

Allegato 8 Valori orientativi secondo EIKMANN & KLOKE (1993)

Valori del suolo: VS I: valore di base (valore di background), paragonabile al valore indicativo (O suolo); VS II: valore d’indagine (soglia obiettivo del risanamento) paragonabile al valore di guardia (O suolo); VS III: valore d’intervento, paragonabile al valore di risanamento (O suolo).

Handbuch zu Gefährdungsabschätzung und Massnahmen bei schadstoffbelasteten Böden Valore Sostanze nocive inorganiche Sost. nocive organiche Tipo d’utilizzazione del Benzo(a)- PCDD/PCDF suolo As B Ba Be Br Cd Co Cr Cu F*** Ga Hg Mo Ni Pb Sb Se Sn Tl U V Zr Zn CNtot pirene PCB Multifunzionalità VS I 20 25 100 1 10 – 30 – – – 10 – – – – 1 1 50 0.5 2 50 300 – 5 – – –

VS II 20 25 100 1 10 – 30 * * *** 10 * * * – 2 5 50 0.5 2 50 300 – 5 – – –

Bene da Aree di gioco per bambini VS III 50 125 500 5 50 – 150 250 – *** 50 10 25 200 – 10 20 250 10 10 200 1500 – 50 – – –

proteggere uomo Giardini domestici VS II 40 50 200 2 20 – 100 100 * *** 20 2 10 80 – 4 5 100 2 5 100 500 – 20 – – – e altri piccoli giardini VS III 80 250 1000 5 100 – 400 350 – 2500 100 20 50 200 – 10 10 500 20 20 400 2000 – 400 – – –

Multifunzionalità VS I 20 25 100 1 10 – 50 – – – 10 – – – – 1 1 50 0.5 5 50 300 – 5 – – – Altri beni da Superfici agricole, frutticoltura, VS II 40 50 300 2 30 – 200 200 – 1000 40 10 20 100 – 5 5 100 2 10 100 500 300 – – – – proteg-gere orticoltura VS III ** 250 1500 5 150 – 1000 500 – 5000 200 50 100 200 – 25 10 500 10 50 400 2000 – – n. i. – –

[Indicazioni in mg/kg di terra salvo altra menzione]. n. i. = nessuna indicazione. TEQ = equivalenti di tossicità, cfr. allegato 2G. – = utilizzare qui il valore normativo O suolo. * = utilizzare come equivalente del valore di guardia il doppio valore indicativo O suolo, poiché il VS II secondo EIKMANN & KLOKE (1993) è inferiore o uguale al valore indicativo O suolo. ** = utilizzare come equivalente del valore di risanamento il doppio valore VS II, poiché il VS III secondo EIKMANN & KLOKE (1993) è, con 50 mg/kg, solo di poco superiore al VS II. *** = EIKMANN & KLOKE (1993) indicano per il fluoro valori VS II e VS III in parte inferiori o solo appena superiori al valore indicativo (O suolo). In particolare per il fluoro occorre considerare gli effetti di diversi metodi di estrazione e scale di valutazione. In caso di dubbio si deve procedere ad un’analisi dettagliata. Avvertenze: Le profondità di prelievo e i metodi d’estrazione secondo l’O suolo si differenziano da quelli presupposti da EIKMANN & KLOKE (1993); ad esempio, per i metalli pesanti 2M HNO3 secondo l’O suolo ed estrazione con acqua regia in Germania. Ciò può determinare in taluni casi risultati divergenti, ed occorrerà tenerne conto. Le utilizzazioni qui indicate corrispondono a quelle per le quali l’O suolo prescrive valori normativi; in: EIKMANN & KLOKE (1993) si trovano altre categorie d’utilizzazione. Riguardo ai metodi di estrazione e di misura applicati in Germania, si veda la «Bundes-Bodenschutz- und Altlastenverordnung» (BBodSchV), contenuta anche nel manuale aggiornabile in: ROSENKRANZ et al., manuale aggiornabile «Bodenschutz», Kennzahl 8005, Erich Schmidt Verlag, Berlino. Bibliografia: EIKMANN T., KLOKE A., 1993, «Nutzungs- und schutzgutbezogene Orientierungswerte für (Schad-)Stoffe in Böden», in: ROSENKRANZ D., BACHMANN G., KÖNIG W., EINSELE G. (ed.), manuale aggiornabile «Bodenschutz», Kennzahl 3590, Erich Schmidt Verlag, Berlino.

Allegato 9

Spiegazioni sulla calibrazione dei sistemi esperti

A Sistema esperto «colture alimentari»

Dati disponibili Per la calibrazione del sistema esperto «colture alimentari» si è fatto capo alla banca dati TRANSFER dell’Ufficio federale tedesco dell’ambiente [Umweltbundesamt – UBA]10, che conteneva circa 317 000 coppie di valori di relativi al tenore di sostanze nocive in suoli e piante nonché dati sulle caratteristiche pedologiche. Erano disponibili dati concernenti le seguenti sostanze nocive esclusivamente inorganiche:

Ag, As, Be, Bi, Cd, Co, Cr, Cu, Fe, Hg, Mn, Mo, Ni, Pb, Sb, Sn, Tl, U, V, Zn

È stata utilizzata solo una parte di tali dati (TRANSFER), ovvero quella rilevata con una modalità compatibile con le procedure previste dall’O suolo e dal diritto svizzero sulle derrate alimentari. I dati utilizzabili per la calibrazione sono stati estratti dalla banca dati secondo i seguenti criteri: 1. specie vegetali: specie considerate piante alimentari ai sensi dell’OSoE; 2. pretrattamenti delle piante: solo piante lavate e non cotte; 3. estrazione del suolo: con acqua regia; 4. pH del suolo: tra 4.25 e 7.75 (CaCl2); 5. profondità di prelievo di suolo: 0–20, 0–25 e 0–30 cm nonché prove in vaso. Si tratta qui dell’unico scostamento dai criteri dell’O suolo (profondità di carotaggio 20 cm). Questo scarto è da considerarsi accettabile (miscelazione relativamente efficace sulle superfici coltive, nei giardini e nelle prove in vaso). Inoltre, è stato necessario per poter disporre di una sufficiente base di dati.

In seguito, sono risultate utilizzabili ai fini della calibrazione del sistema esperto «colture alimentari» 20 187 coppie di valori suddivise per sostanze secondo la tabella 35.

Come misura per la calibrazione sono necessari dei valori limite per le derrate alimentari. Questi ultimi sono una misura per la tossicità umana delle sostanze. L’OSoE prescrive però concentrazioni massime per le piante alimentari solo in relazione ai metalli pesanti Cd, Pb e Tl, e anche a livello internazionale sono stati finora stabiliti valori limite nelle piante alimentari solo per il Cd e il Pb (BERG & LICHT 2002). La procedura di calibrazione per questi tre metalli pesanti viene descritta qui di seguito con l’esempio del Cd. Per il Pb e il Tl è stato utilizzato lo stesso metodo.

Cd, Pb e Tl In sede di calibrazione non è stato possibile procedere a un adattamento di ogni singolo fattore, vale a dire che non si è potuta calcolare una propria correlazione per ogni combinazione tra proprietà pedologiche e specie vegetali.

La banca dati TRANSFER è stata gentilmente messa a disposizione per gentile concessione dell’Umweltbundesamt (UBA) di Dessau e dai Länder.

Allegato 9 81

Tabella 35: Numero di coppie di valori utilizzabili per la calibrazione del sistema esperto «colture alimentari».

Elemento Numero di coppie di valori utilizzabili As 560 Cd 4992 Cr 1483 Cu 544 Hg 1255 Ni 2524 Pb 4366 Tl 149 Zn 4314

Innanzitutto, non erano disponibili dati sufficienti per tutte le combinazioni di fattori. In secondo luogo, per una calibrazione che tenesse conto di tutte le combinazioni di fattori sarebbe stato necessario calcolare e, successivamente, ponderare fino a 90 singole correlazioni per ciascuna sostanza nociva. In terzo luogo, il sistema non andava modificato nella sua (semplice) struttura di base. La calibrazione è quindi avvenuta per ciascuna sostanza mediante una determinata combinazione di fattori, comprendente un numero il più possibile elevato di coppie di valori in modo da rappresentare un caso tipico.

Tabella 36: Combinazioni di fattori utilizzate per la calibrazione di Cd, Pb e Tl.

Elemento pH Tenore di sostanza Tenore di argilla Fattore Numero di (CaCl2) organica [%] [%] specie coppie di vegetale valori Cd 5.75–6.75 <8 Nessuna limitazione 2 533 Tl 6.25–7.75 Nessuna limitazione <45 2 116

Per questa combinazione di fattori sono stati riportati per ciascuna sostanza nociva i tenori nei suoli e nelle piante. Per il Cd il risultato è rappresentato nella figura 9. Il valore limite secondo l’OSoE è in questo caso di 0.2 mg Cd/kg peso fresco. I tenori relativi a specie vegetali con valori OSoE non corrispondenti sono stati convertiti di conseguenza.

Questa rappresentazione mostra chiaramente che la dispersione dei valori è molto ampia, nonostante la presenza di caratteristiche simili nei suoli e nelle piante. Si è volutamente rinunciato a una rappresentazione con assi del diagramma logaritmizzati, in quanto ciò avrebbe solo mascherato la grande dispersione. Anche in caso di tenori nel suolo inferiori a 2 mg/kg (valore di guardia) si riscontrano tenori nelle piante nettamente superiori al valore limite OSoE.

Tuttavia, finché non si registra un tenore più elevato nel suolo, per la maggior parte delle coppie di valori il tenore nelle piante risulta inferiore al valore limite OSoE. È quanto emerge da un’analisi delle mediane dei tenori nelle piante determinate di

82 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

volta in volta per segmenti del tenore nel suolo di 0.1mg/kg (cfr. fig. 10). La correlazione lineare dei valori mediani supera il valore limite OSoE quando la concentrazione di Cd nel suolo è di circa 5 mg/kg.

Il sistema esperto per il Cd è stato calibrato in modo tale che alla combinazione di fattori summenzionata venga attribuita la categoria «pericolo concreto» (indice di rischio almeno uguale a 5) a partire da un tenore di Cd nel suolo di 5 mg/kg. La calibrazione è stata effettuata esclusivamente mediante l’adattamento del fattore di correzione a un valore di 0.5 punti. Per il concetto di «pericolo concreto» ciò significa che:

il pericolo derivante da un tenore di sostanze nocive nel suolo è definito «concreto» quando la probabilità che le piante alimentari coltivate su tale suolo superino il valore limite OSoE è almeno del 50 %.

Anche in caso di attribuzione alla categoria «potenziale pericolo concreto» mediante il sistema esperto «colture alimentari», il superamento dei valori limite OSoE nelle piante alimentari è ancora piuttosto frequente. Di conseguenza, in questi casi è giustificato e necessario rivolgere agli utenti raccomandazioni ufficiali.

Allegato 9 83

Figura 9: Rappresentazione dei tenori di Cd in suoli e piante. Fattori: piante a forte assorbimento di Cd (fattore specie vegetale uguale a 2, pH 5.75–6.75, tenore di sostanza organica ≤8 %).

1.5

1.4

1.3

1.2

Tenore di Cd nella pianta [mg/kg peso fresco] 1.1

0.9

0.8

0.7

0.6

0.5

0.4

0.3

0.2

0.1

0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30 32

Tenore di Cd nel suolo [mg/kg]

Il risultato della calibrazione è stato verificato di volta in volta per il totale delle coppie di valori utilizzabili ai fini della calibrazione (per il Cd: 4992 coppie di valori) rilevando il tasso di corrispondenza del sistema esperto e la cosiddetta diagnosticità. Per le coppie di valori a cui il sistema esperto attribuisce la categoria «pericolo concreto», il tasso di corrispondenza indica la percentuale delle coppie per le quali il valore limite OSoE viene effettivamente superato nelle piante alimentari.

84 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Figura 10: Mediane dei tenori di Cd nelle piante per segmenti di tenori nel suolo di 0.1 mg/kg (0.0–0.1, 0.1–0.2 mg/kg) e loro correlazione lineare. Le mediane sono state riportate solo se per un segmento erano disponibili almeno nove valori di misurazione.

2.0

1.8

Mediana della concentrazione nelle piante PF [mg/kg] 1.6

1.4

1.2

1.0

0.8

0.6

0.4

0.2

0.0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16

Concentrazione di Cd nel suolo [mg/kg]

La diagnosticità si riferisce solo alle coppie di valori per le quali sussiste un superamento del valore limite OSoE nelle piante alimentari. Per i tenori nel suolo inferiori al valore di risanamento, essa designa la percentuale dei valori con tenori nel suolo compresi nell’intervallo di guardia. La diagnosticità mette così in evidenza la percentuale di casi «problematici» (superamento del valore limite OSoE in piante alimentari) per i quali verrebbe effettivamente eseguita una valutazione del pericolo (cfr. tab. 37).

Tabella 37: Tasso di corrispondenza e diagnosticità per Cd, Pb e Tl.

Elemento Tasso di corrispondenza [%] Diagnosticità [%] Cd 68.7 82.6 Pb 55.2 67.7 Tl 50.0 78.6

Allegato 9 85

Il tasso di corrispondenza inferiore per il Pb dipende dalla nota variabilità del trasferimento suolo–pianta, ancora più elevata rispetto a quella del Cd. Per il Tl, la base di dati, con 116 coppie di valori utilizzabili, è molto più ridotta, cosicché il risultato presenta maggiori incertezze.

Gli esempi del Cd e del Pb richiamano alla prudenza rispetto al pur legittimo desiderio di valutare un numero il più possibile elevato di sostanze nocive con mezzi il più possibile semplici (ad es. BÄCHI et al. 2004). Una tale procedura presenta considerevoli incertezze anche laddove esiste una buona base di dati, come nel caso dei due elementi citati. Il sistema suolo–pianta è estremamente complesso ed è pressoché impossibile descriverlo in modo affidabile con parametri così semplificati.

Dai tenori del suolo è pressoché impossibile dedurre, mediante un sistema esperto, un pericolo (concreto) legato alle piante alimentari se:

  • la base di dati è chiaramente incerta,

  • non è prescritto alcun valore massimo per i tenori nelle piante,

  • una parte consistente dei tenori nelle piante è dovuta a deposizione atmosferica diretta sulle piante in questione (soprattutto in caso di microinquinanti organici).

Cu e Zn Per il Cu e lo Zn, i valori di risanamento per i giardini secondo l’O suolo sono stati stabiliti in funzione dei danni alle piante (diminuzione della resa) e non del pericolo per l’uomo (UFAFP 1997a). Per tale ragione i fattori di correzione per queste due sostanze nocive sono stati ridotti nella misura concessa dal quadro legale (a partire dal valore di risanamento sussiste sempre un pericolo concreto). In questo modo è garantito che, in ogni caso, la categoria «potenziale pericolo concreto» venga ancora attribuita al di sotto del valore di risanamento, evitando così che, al raggiungimento del valore di risanamento, si verifichi un illogico salto dalla categoria «nessun pericolo concreto» alla categoria «pericolo concreto».

Altre sostanze nocive Per tutte le altre sostanze nocive inorganiche l’OSoE non prescrive concentrazioni inorganiche massime nelle piante alimentari. E neanche a livello internazionale sono stati finora stabiliti corrispondenti valori limite (BERG & LICHT 2002). Per la calibrazione del sistema esperto è stato fatto il tentativo di utilizzare come parametro i valori PTWI dell’OMS.

I valori PTWI sono stati stabiliti per un’ampia gamma di sostanze nocive inorganiche (WATSON 2001, REILLY 2002, D’MELLO 2003). È tuttavia piuttosto difficile convertire i tassi d’assunzione ancora tollerabili per l’uomo in valori limite per le sostanze nocive nelle piante alimentari.

Se si applicano ad altri elementi le basi di valutazione per i valori PTWI Pb/Cd e se si calcolano con questi dati, in base ai valori limite OSoE per il Pb e il Cd, valori orientativi per gli elementi in questione, si ottengono in parte risultati irrealistici. Ad esempio, il valore limite così calcolato per il mercurio nelle piante verrebbe raggiunto solo con tenori di Hg nel suolo di diverse centinaia di mg/kg, ossia un multiplo del valore VS III secondo EIKMANN und KLOKE (1993).

86 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Di conseguenza, per queste sostanze nocive non è possibile stabilire univocamente la soglia del «pericolo concreto» tra il valore di guardia e il valore di risanamento. Il fattore di correzione T è stato fissato a zero, nel senso di «non determinabile». In questi casi non viene attribuita la categoria «pericolo concreto» tra valore di guardia e valore di risanamento (cfr. tab. 8).

B Sistema esperto «colture foraggere»

Dati disponibili Per la calibrazione del sistema esperto «colture foraggere» si è fatto capo alla banca dati TRANSFER dell’Ufficio federale tedesco dell’ambiente [Umweltbundesamt –

È stata utilizzata solo una parte di tali dati (TRANSFER), ovvero quella rilevata con una modalità compatibile con le procedure previste dall’O suolo e dal diritto svizzero sui prodotti per l’alimentazione animale. I dati utilizzabili per la calibrazione sono stati estratti dalla banca dati secondo i seguenti criteri: 1. specie vegetali: specie considerate piante foraggere ai sensi dell’OLAlA; 2. pretrattamento delle piante: solo (parti di) piante lavate e non pretrattate; 3. estrazione del suolo: con acqua regia; 4. pH del suolo: tra 4.25 e 7.75 (CaCl2); 5. profondità di prelievo di suolo: 0–20, 0–25 e 0–30 cm nonché prove in vaso. Si tratta qui dell’unico scostamento dai criteri dell’O suolo (profondità di carotaggio 20 cm). Questo scarto è da considerarsi accettabile (mescolatura relativamente efficace sulle superfici coltive, in giardini e nelle prove in vaso). Inoltre, è stato necessario per poter disporre di una sufficiente base di dati.

In base a questi criteri, sono risultate utilizzabili 8503 coppie di valori per la calibrazione del sistema esperto «colture foraggere» (ripartizione per elementi cfr. tab. 38). Tabella 38: Numero di coppie di valori utilizzabili per la calibrazione del sistema esperto «colture foraggere».

Elemento Numero di coppie di valori utilizzabili As 49 Cd 1576 Cr 713 Cu 1341 Hg 611 Ni 1223 Pb 1503 Tl 0 Zn 1487

La banca dati TRANSFER è stata gentilmente messa a disposizione con l’autorizzazione dell’Umweltbundesamt (UBA) di Dessau e dai Länder.

Allegato 9 87

In base ai dati per As, Cr, Hg, Ni e Pb è risultato che, per gli animali, la quantità di sostanze nocive assorbita dalle piante dovrebbe essere pressoché irrilevante in confronto all’assunzione diretta di terra.

Cd, Cu, Zn Per gli elementi Cd, Cu e Zn, la calibrazione del sistema esperto «colture foraggere» è stata effettuata come nel caso del sistema esperto «colture alimentari» per gli elementi Cd, Pb e Tl (cfr. all. 9A). Ciò vale per il caso senza assunzione orale diretta o presenza di impurità terrose. Per tali elementi sono stati in seguito determinati i valori secondo la tabella 39 per il tasso di corrispondenza e la diagnosticità (solo per la via di contaminazione assorbimento radicale):

Tabella 39: Tasso di corrispondenza e diagnosticità per Cd, Cu e Zn (solo assorbimento radicale).

Elemento Tasso di corrispondenza [%] Diagnosticità [%] Cd 66.9 78.4 Cu 62.2 70.9 Zn 72.8 84.3

Le incertezze lievemente maggiori per il Cu dipendono probabilmente dalla base di dati meno ampia (solo 89 coppie di valori con tenori nel suolo tra valore di guardia e valore di risanamento).

La via di contaminazione tramite l’assunzione orale diretta o la presenza di impurità terrose è indipendente dall’assorbimento radicale. Le incertezze riguardano qui esclusivamente la percentuale di suolo assunta dagli animali da reddito (fattore d; cfr. tab. 13). Le informazioni disponibili per tale percentuale sono però poche, e la banca dati TRANSFER non contiene dati in proposito.

La determinazione del tasso di corrispondenza e della diagnosticità non è stata possibile per l’intero sistema esperto «colture foraggere» La percentuale relativamente elevata di assunzione di suolo negli ovini può a prima vista sorprendere. Tuttavia, in ABRAHAMS & STEIGMAJER (2003) si trovano indicazioni che confermano che le percentuali riportate nella tabella 13 sono realistiche e in parte vengono addirittura superate.

Altre indicazioni Per quanto concerne il Cu, bastano tenori nel suolo relativamente bassi per determiconcernenti Cu e Hg nare l’assegnazione della categoria «pericolo grave» agli ovini nelle colture foraggere. Ciò non dipende direttamente dal sistema esperto ma è determinato dal rapporto tra tenore nel suolo, tenore massimo OLAlA e percentuale di suolo nel foraggio. Nel caso di un tenore di Cu nel suolo superiore a 150 mg/kg (valore di guardia) e di un’assunzione di terra da parte di ovini al pascolo tra il 10 e il 15 % (condizioni di suolo asciutto), il tenore di Cu nel foraggio prodotto sulla superficie inquinata supera in ogni caso il valore massimo OLAlA di 15 mg/kg per gli ovini. L’OLAlA prescrive per il Cu solo tenori massimi per l’intero foraggio degli animali da reddito. Per questa ragione sono stati indicati anche i valori critici per gli alimenti per animali secondo BLUME (1992), che possono servire come valori orientativi per gli alimenti semplici per animali.

88 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Per il mercurio (Hg) bastano tenori relativamente bassi nel suolo perché, per le colture foraggere, risulti la categoria «pericolo grave». Il motivo è lo stesso che per il Cu. In caso di un tenore di mercurio nel suolo superiore a 10 mg/kg (VS II come equivalente del valore di guardia), nel foraggio prodotto sulla superficie inquinata il tenore massimo OLAlA di 0.1 mg/kg è superato in ogni caso già in presenza di una percentuale di terra dell’1 %. Per questa ragione, la contaminazione del suolo con Hg è considerata molto problematica per l’utilizzazione «colture foraggere». Tuttavia, è molto meno frequente dell’inquinamento da Cu registrato nei terreni precedentemente coltivati a vigneti.

C Sistema esperto per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra

Il sistema esperto «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra» è stato confrontato con il «modello UMS» [UMS – Umwelt/Mensch/Schadstoff = Ambiente/Uomo/Sostanze nocive] dell’Ufficio federale tedesco dell’ambiente (UBA 1998). Una vera e propria calibrazione di questo sistema esperto con l’aiuto di un modello non è possibile, in quanto anche quest’ultimo non opera con valori di misurazione ma con ipotesi. Inoltre, il «modello UMS» considera variabili molto più numerose e differenziate, tra cui ad esempio la distanza di una superficie inquinata da zone abitate, l’inquinamento naturale di fondo (o di background) e una diversa suddivisione delle classi d’età. Nel «modello UMS», il pericolo viene calcolato mediante «fattori correlati ai rischi», diversi per ogni elemento e suddivisi nelle categorie «tossico» e «cancerogeno».

Ai fini del confronto sono stati scelti per il «modello UMS» i seguenti parametri:

  • sostanze nocive: As, Pb, Cd, Cr, Ni, Hg, benzo(a)pirene. Si tratta delle sostanze del modello UMS per le quali EIKMANN & KLOKE (1993) e l’O suolo raccomandano norme o prescrivono valori normativi;

  • scenari d’esposizione: «aree di gioco per bambini» e «giardini»;

  • distanza dalla zona abitata: <500 m;

  • per i tre criteri del modello «tassi d’assorbimento del suolo», «variabili concernenti la fisiologia» (ad es. parti riassorbite) e «dati specifici relativi alle sostanze», sono stati ripresi i dati predeterminati del modello stesso.

In questa sede non è possibile rappresentare tutte le combinazioni di casi, pertanto il confronto verrà illustrato sulla base di un esempio. Qualora si abbiano inquinamenti del suolo pari a 1.25 volte il valore di guardia o il valore VS II, un grado di copertura vegetale dell’80 % e una frequenza d’utilizzazione di 1–2 volte alla settimana, per l’utilizzazione «giardini» risultano i valori presentati nella tabella 40.

Allegato 9 89

Tabella 40: Esempio per il confronto tra il sistema esperto (SE) «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra» e il «modello UMS».

Età SE UMS SE UMS SE UMS SE UMS Sostanza 2 anni 5 anni 9 anni 14 anni e + As ++ ++ ++ ++ + ++ + ++ Pb ++ + + – – – – – Cd ++ ++ ++ ++ + ++ + ++ Cr ++ ++ + ++ – ++ – ++ Ni ++ + ++ + + + + + Hg ++ – + – – – – – Benzo(a)pirene ++ ++ + ++ – ++ – ++

++ = «pericolo concreto» («rischio determinante una situazione di pericolo») + = «potenziale pericolo concreto» («crescente incidenza della preoccupazione») – = «nessun pericolo concreto» («ischio trascurabile»)

Le maggiori differenze tra il sistema esperto e il «modello UMS» risultano per il cromo, il mercurio e il benzo(a)pirene. Il «modello UMS» considera espressamente solo Hg inorganico. Di conseguenza, sono esclusi i composti organici altamente tossici del mercurio. Per l’arsenico (As), il cromo (Cr) e il benzo(a)pirene, il «modello UMS» calcola valori di rischio molto elevati per l’effetto cancerogeno. Per gli adulti calcola pertanto un livello di pericolo uguale a quello della prima infanzia. Anche queste differenze mostrano che un confronto tra i due metodi è difficile.

90 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Allegato 10

Tabelle per i valori indicativi, di guardia e di risanamento (cfr. allegati 1 e 2 O suolo; RS 814.12)

Allegato 1 O suolo 1 sostanze nocive inorganiche

1.1 Valori indicativi

Tenore Sostanza nociva (mg/kg SS per i suoli con fino al 15 % di humus, mg/dm³ per i suoli con più del 15 % di humus) Tenore totale Tenore frazione solubile Cromo (Cr) 50 – Nichel (Ni) 50 0.2 Rame (Cu) 40 0.7 Zinco (Zn) 150 0.5 Molibdeno (Mo) 5 – Cadmio (Cd) 0.8 0.02 Mercurio (Hg) 0.5 – Piombo (Pb) 50 – Fluoro (F) 700 20

SS = sostanza secca

1.2 Valori di guardia

Tenore (mg/kg SS per i suoli con fino al 15 % di humus, Profondità Utilizzazione mg/dm³ per i suoli con più del 15 % di humus) di prelievo Piombo (Pb) Cadmio (Cd) Rame (Cu) (in cm) t l t l t l Colture alimentari 200 – 2 0.02 – – 0–20 Colture foraggere 200 – 2 0.02 150 0.7 0–20 Utilizzazioni con possibile 1 300 – 10 – – – 0–5 assunzione diretta di terra

SS = sostanza secca s = tenore frazione solubile t = tenore totale per via orale, cutanea e per inalazione

1.3 Valori di risanamento

Tenore (mg/kg SS per i suoli con fino al 15 % di humus, Profondità Categorie mg/dm³ per i suoli con più del 15 % di humus) di prelievo di utilizzazione Piombo (Pb) Cadmio (Cd) Rame (Cu) Zinco (Zn) (in cm) t l t l t l t l Agricoltura, orticoltura e 2000 – 30 0.1 1000 4 2000 5 0–20 giardinaggio Orticoltura e giardinaggio per 1000 – 20 0.1 1000 4 2000 0–20 il proprio fabbisogno Aree di gioco per bambini 1000 – 20 – – – – – 0–5

SS = sostanza secca s = tenore frazione solubile t = tenore totale

Allegato 10 91

Allegato 2 O suolo 2 Sostanze nocive organiche

2.1 Valori per diossine (PCDD) e furani (PCDF)

Tenori di PCDD/F Profondità Valori (ng I-TEQ/kg SS per suoli con fino al 15 % di humus, di prelievo ng I-TEQ/dm³ per suoli con più del 15 % di humus) (in cm) Valore indicativo 5 0–20 Valori di guardia Utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra 20 0–5 Colture alimentari 20 0–20 Colture foraggere 20 0–20 Valori di Aree di gioco per bambini 100 0–5 risanamento Orti e giardini per il proprio fabbisogno 100 0–20 Agricoltura, orticoltura e giardinaggio 1000 0–20

I-TEQ = Equivalente di tossicità internazionale SS = Sostanza secca PCDD/PCDF = somma delle Dibenzo-p-diossine policlorurate e dei Dibenzofurani policlorurati per via orale, cutanea e per inalazione

2.2 Valori per gli idrocarburi aromatici policiclici (PAK, [PAH, IPA])

PAK (mg/kg SS per i suoli con fino al 15 % di humus, Profondità Valori mg/dm³ per i suoli con più del 15 % di humus) di prelievo Somma dei 16 Benzo(a)pirene (in cm) singoli composti Valore indicativo 1 0.2 0–20 Valori di guardia Utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra 10 1 0–5 Colture alimentari 20 2 0–20 Valori di Aree di gioco per bambini 100 10 0–5 risanamento Orti e giardini per il proprio fabbisogno 100 10 0–20

SS = Sostanza secca I valori di valutazione valgono per la somma dei seguenti 16 composti PAK dell’EPA (Priority pollutants list): Naftalina, Acenaftilene, Acenaftene, Fluorene, Fenantrene, Antracene, Fluorantene, Pirene, Benzo(a)antracene, Crisene, Benzo(b)fluorantene, Benzo(k)fluorantene, Benzo(a)pirene, Indeno- (1,2,3-c,d)pirene, Dibenz(a,h)antracene e Benzo(g,h,i)perilene. per via orale, cutanea e per inalazione

2.3 Valori per i bifenili policlorurati

Tenori di PCB Profondità Valori (mg/kg SS per i suoli con fino al 15 % di humus, di prelievo mg/dm³ per i suoli con più del 15 % di humus) (in cm) Valori di guardia Utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra 0.1 0–5 Colture alimentari 0.2 0–20 Colture foraggere 0.2 0–20 Valori di Aree di gioco per bambini 1 0–5 risanamento Orti e giardini per il proprio fabbisogno 1 0–20 Agricoltura, orticoltura e giardinaggio 3 0–20

SS = Sostanza secca Somma dei 7 isomeri secondo l’IRMM (Institute for Reference Materials and Measurements), IUPAC-n. 28, 52, 101, 118, 138, 153, 180 per via orale, cutanea e per inalazione

92 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

1 Elenco delle abbreviazioni

Agroscope Unità dell’Ufficio federale dell’agricoltura che raggruppa le cinque stazioni federali di ricerche agronomiche DDPS Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, Berna DFE Dipartimento federale dell’economia, Berna DFI Dipartimento federale dell’interno, Berna FAO Food and Agriculture Organization (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) LPAmb Legge sulla protezione dell’ambiente (RS 814.01) Modello UMS dell’Umweltbundesamt di Dessau (UBA Ufficio federale tedesco dell’ambiente), elaborato per determinare il rischio derivante da superfici sospette di contaminazione sulla base di concentrazioni di sostanze nocive tollerabili dal punto di vista della tossicologia umana (sono prese in considerazione 19 sostanze nocive organiche e 8 inorganiche – stato 1998; cfr. in merito UFAFP Umwelt-Materialien no 176, 1998, «Schadstoffbelastete Böden – quantitative Modelle») O suolo Ordinanza del 1° luglio 1998 contro il deterioramento del suolo (RS 814.12) ODerr Ordinanza sulle derrate alimentari (RS 817.02) OLAlA Ordinanza del DFE sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali (RS 916.307.1) Orizzonte A Strato superiore del suolo (ai sensi dell’esecuzione della protezione qualitativa del suolo) Orizzonte B Strato inferiore del suolo (ai sensi dell’esecuzione della protezione qualitativa del suolo) Orizzonte C Sottosuolo (ai sensi dell’esecuzione della protezione qualitativa del suolo) OSiti Ordinanza sui siti contaminati (RS 814.680)

OSoE Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti (RS 817.021.23) PAH Idrocarburi aromatici policiclici PCB Bifenili policlorurati PCDD/F Dibenzo-p-diossine policlorurate e dibenzofurani («diossine») PTWI Provisonal Tolerable Weekly Intake («Assunzione settimanale provvisoria tollerabile», cfr. FAO/WHO 2003) SS Sostanza secca UE Unione europea UFAC Ufficio federale dell’aviazione civile, Berna UFAFP Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio, Berna UFSP Ufficio federale della sanità pubblica, Berna UFT Ufficio federale dei trasporti, Berna VG Valori di guardia (cfr. O suolo) VI Valori indicativi (cfr. O suolo) VR Valori di risanamento (cfr. O suolo) VS Valori del suolo secondo EIKMANN & KLOKE (1993) WHO World Health Organization (OMS, Organizzazione mondiale della sanità)

94 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

2 Elenco delle illustrazioni

Figura 1: Oggetto del manuale sono gli strati designati come «suolo». 11 Figura 2: Procedura in caso di suolo inquinato secondo il diritto sulla protezione del suolo e funzione del presente manuale. [* In mancanza di valori normativi secondo l’O suolo, cfr. cap. 7]. 14 Figura 3: Procedura di valutazione del pericolo per le colture alimentari. [OSoE: ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti (RS 817.021.23)]. 24 Figura 4: Determinazione del fattore mobilità. I valori delle liste A–C sono stati ripresi da DVWK (1988) e completati con dati sul fluoro tratti da KELLER & DESAULES (2001) e UFAFP (1997c). Secondo SCHEFFER & SCHACHTSCHABEL (2002; cfr. p. 369) la mobilità del Tl è approssimativamente paragonabile a quella dello Zn e la mobilità dell’As a quella del Cr. 26 Figura 5: Procedura di valutazione del pericolo per le colture foraggere. [OLAlA: ordinanza sul libro dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali; RS 916.307.1]. 33 Figura 6: Procedura di valutazione del pericolo in caso di utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (non è prevista una valutazione dettagliata in quanto pressoché irrealizzabile, cap. 6.2). 44 Figura 7: Aree di campionamento e di test per l’analisi di 3 specie di piante: A, B e C. 72 Figura 8: Tavole per la stima delle percentuali di superficie. 77 Figura 9: Rappresentazione dei tenori di Cd in suoli e piante. Fattori: piante a forte assorbimento di Cd (fattore specie vegetale uguale a 2, pH 5.75–6.75, tenore di sostanza organica ≤8 %). 84 Figura 10: Mediane dei tenori di Cd nelle piante per segmenti di tenori nel suolo di 0.1 mg/kg (0.0–0.1, 0.1–0.2 mg/kg) e loro correlazione lineare. Le mediane sono state riportate solo se per un segmento erano disponibili almeno nove valori di misurazione. 85

3 Elenco delle tabelle

Tabella 1: Via di contaminazione nelle colture alimentari. 16 Tabella 2: Vie di contaminazione nelle colture foraggere. 16 Tabella 3: Via di contaminazione nelle utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra. 17 Tabella 4: Attribuzione di categorie di rischio ai diversi inquinamenti. 19 Tabella 5: Attribuzione di misure alle categorie di rischio. 21 Tabella 6: Fattori specie vegetale per specie di piante utili e sostanze nocive inorganiche. 27 Tabella 7: Fattori di correzione T per sostanze nocive inorganiche (colture alimentari). 28 Tabella 8: Categorie di rischio secondo il sistema esperto per le colture alimentari. 28 Tabella 9: Esempi di concentrazioni massime secondo l’OSoE con riferimento all’O suolo (stato luglio 2004). 30 Tabella 10: Categorie di rischio per le colture alimentari. 31 Tabella 11: Tenori di sostanze in piante alimentari non inquinate (in mg/kg peso fresco). 32 Tabella 12: Esempi di tenori massimi secondo l’OLAlA [stato luglio 2004] e valori critici per il foraggio secondo BLUME (1992). 34 Tabella 13: Assunzione di terra da parte di animali da reddito (ad) – direttamente durante il pascolo o attraverso le impurità terrose presenti nel raccolto.*) 37 Tabella 14: Fattore specie vegetale per piante foraggere e sostanze nocive inorganiche. 38 Tabella 15: Fattori di correzione T per sostanze nocive inorganiche (colture foraggere). 39 Tabella 16: Coefficienti di trasferimento suolo–pianta per F, Co, Mo e Se. 39

96 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

Tabella 17: Categorie di rischio secondo il sistema esperto per le colture foraggere. 40 Tabella 18: Categorie di rischio per le colture foraggere. 42 Tabella 19: Tenori di sostanze in piante foraggere non inquinate (in mg/kg SS). 43 Tabella 20: Fattore età E. 46 Tabella 21: Fattore frequenza F. 47 Tabella 22: Fattore copertura vegetale C. 47 Tabella 23: Categorie di rischio per assunzione diretta di terra. 47 Tabella 24: Attribuzione di misure alle categorie di rischio. 52 Tabella 25: Esempio di calcolo per le colture alimentari (agricoltura, orticoltura e giardinaggio). 58 Tabella 26: Esempio di calcolo per le colture foraggere. 60 Tabella 27: Esempio di calcolo per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (aree di gioco per bambini). 62 Tabella 28: Esempio di calcolo per le colture alimentari (orti e giardini per il proprio fabbisogno). 63 Tabella 29: Esempio di calcolo per utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra (orti e giardini per il proprio fabbisogno). 64 Tabella 30: 16 composti singoli dei PAH con i loro equivalenti di tossicità (effetto cancerogeno). 68 Tabella 31: Livelli di esposizione alle diossine e ai furani nell’uomo (OMS 1998, FIEDLER 2003). 70 Tabella 32: Valori soglia inferiori e superiori nel foraggio per la valutazione della contaminazione complessiva degli animali da reddito. 73

Tabella 33: Categorie di rischio per le colture foraggere con l’impiego di valori soglia. 74 Tabella 34: Differenza critica per diverse concentrazioni. 76 Tabella 35: Numero di coppie di valori utilizzabili per la calibrazione del sistema esperto «colture alimentari». 82 Tabella 36: Combinazioni di fattori utilizzate per la calibrazione di Cd, Pb e Tl. 82 Tabella 37: Tasso di corrispondenza e diagnosticità per Cd, Pb e Tl. 85 Tabella 38: Numero di coppie di valori utilizzabili per la calibrazione del sistema esperto «colture foraggere». 87 Tabella 39: Tasso di corrispondenza e diagnosticità per Cd, Cu e Zn (solo assorbimento radicale). 88 Tabella 40: Esempio per il confronto tra il sistema esperto (SE) «utilizzazioni con possibile assunzione diretta di terra» e il «modello UMS». 90

98 Manuale – Suoli inquinati – Valutazione del pericolo e misure di protezione

4 Bibliografia

Atti normativi

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Altre pubblicazioni

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Informazioni supplementari

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