FF 2024 1626
Messaggio concernente un decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026–2029
(con differenze di arrotondamento)
1 Situazione iniziale e condizioni quadro
1.1 Evoluzione della politica agricola
Il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in adempimento dei postulati 20.3931 della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) «Futuro orientamento della politica agricola» e 21.3015 della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) «Futuro orientamento della politica agricola1. Complemento al mandato del Consiglio federale», trasmessigli in relazione alla sospensione della Politica agricola a partire dal 20222 (PA22+) dal Parlamento. Il Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola evidenzia che negli ultimi anni la filiera agroalimentare si è sostanzialmente evoluta nella giusta direzione. È stato ad esempio possibile mantenere praticamente invariato il grado di autoapprovvigionamento nonostante la crescita demografica. Inoltre, a fronte di un valore aggiunto stabile nell’intero settore, il reddito medio delle singole aziende è aumentato e, malgrado il progressivo mutamento strutturale, l’agricoltura svizzera presenta tuttora una dimensione familiare e strutture variate. Infine, sul piano ecologico sono sì stati compiuti progressi, ma in molti ambiti gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura3 non sono ancora stati raggiunti. Per poter garantire a lungo termine uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura e della filiera alimentare, il Consiglio federale ritiene che siano necessari ulteriori sforzi a livello del sistema alimentare considerato nel suo insieme, ovvero dalla produzione al consumo.
Il Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola illustra come devono essere sviluppate le condizioni quadro per l’agricoltura e la filiera alimentare, affinché alle condizioni quadro future gli obiettivi di cui agli articoli 104 e 104a della Costituzione federale (Cost.)4 possano essere adempiuti meglio di quanto fatto finora. La strategia a lungo termine con l’orizzonte temporale 2050 persegue la visione «Sicurezza alimentare attraverso la sostenibilità dalla produzione al consumo». Tale orizzonte temporale, fissato in base alla Proiezione 2050 presentata nel Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola, copre una generazione. Con una strategia a lungo termine si perseguono i seguenti quattro orientamenti.
Garantire un approvvigionamento alimentare resiliente | Promuovere una produzione rispettosa del clima, dell’ambiente e degli animali | Generare più valore aggiunto sostenibile | Favorire un consumo sostenibile e sano |
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Gli orientamenti strategici costituiscono il quadro per l’evoluzione a lungo termine della politica agricola e vengono implementati in tre tappe.
– Iniziativa parlamentare (Iv. Pa.) 19.475 CET-S «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi»: gli schemi di riduzione e le misure per abbattere i rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e le perdite di sostanze nutritive, introdotti dal Parlamento e dal Consiglio federale con la legge federale del 19 marzo 20215 sulla riduzione dei rischi associati all’impiego di pesticidi (modifica della legge sui prodotti chimici, della legge federale sulla protezione delle acque e della legge sull’agricoltura), sono già in gran parte attuati a livello di ordinanza. Le pertinenti modifiche nella legge del 29 aprile 19986 sull’agricoltura (LAgr) sono entrate in vigore il 1° gennaio 2023, quelle nella legge del 24 gennaio 19917 sulla protezione delle acque (LPAc) il 1° febbraio 2023. Le prime modifiche della legge del 15 dicembre 20008 sui prodotti chimici sono applicabili dal 1° gennaio 2024; quelle ulteriori entreranno in vigore in un secondo tempo.
Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati, anche le categorie devono adottare autonomamente misure per la riduzione del rischio e delle perdite di sostanze nutritive. La Confederazione verifica i progressi compiuti in vista del raggiungimento degli obiettivi di riduzione. In questo contesto, anche il nuovo obbligo di comunicare per concimi, foraggi concentrati e prodotti fitosanitari concorre ad aumentare la trasparenza nell’impiego di materie ausiliarie rilevanti per l’ambiente.
– Politica agricola 2022+: a marzo 2021 il Parlamento aveva sospeso il dibattito sui disegni di legge proposti in relazione alla PA22+, ma aveva discusso e approvato i limiti di spesa agricoli per gli anni 2022–2025. Successivamente, sulla base del Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola, aveva varato le modifiche della LAgr e della legge del 1° luglio 19669 sulle epizoozie. In questa occasione, nel settore dei pagamenti diretti si era tuttavia concentrato sulle principali misure e aveva rinunciato all’adeguamento della LPAc. Gli elementi dell’Iv. Pa. 19.475, prioritariamente orientati verso obiettivi ecologici, sono stati integrati con misure efficaci in ambito economico e sociale (p. es. riduzione temporanea dei premi delle assicurazioni per il raccolto, maggiore copertura tramite le assicurazioni sociali, digitalizzazione e promozione dello scambio di conoscenze). I cambiamenti a livello finanziario che ne sono scaturiti figurano già nei limiti di spesa qui presentati. Le disposizioni d’esecuzione oggetto del Pacchetto di ordinanze 2024 entreranno in vigore a partire dal 2025.
Il Parlamento aveva invece scorporato dalla PA22+ la modifica della legge federale del 4 ottobre 199110 sul diritto fondiario rurale (LDFR) proposta dal Consiglio federale e con la mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+» lo aveva incaricato di verificare nuovamente in maniera approfondita determinati aspetti del diritto fondiario rurale coinvolgendo esperti e stakeholder, di elaborare un progetto adeguato e di sottoporglielo come oggetto a sé stante.
– Futura politica per un’agricoltura e una filiera alimentare sostenibili: per raggiungere gli obiettivi nell’orizzonte temporale 2050 conformemente al Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola, sono necessari sforzi che vadano oltre l’attuazione dell’Iv. Pa. 19.475 e la PA22+. Pertanto, con la mozione 22.4251 CET-S «Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Concretizzazione della strategia» il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di concretizzare la proposta concettuale contenuta nel rapporto e di presentargli un relativo messaggio al più tardi entro la fine del 2027. La mozione 22.4251 esige che la Politica agricola a partire dal 2030 (PA30+) tenga in considerazione in particolare i seguenti quattro aspetti:
garantire la sicurezza alimentare sulla base di una produzione alimentare nazionale diversificata, almeno all’attuale livello di autosufficienza;
ridurre l’impronta ecologica dalla produzione agricola al consumo di derrate alimentari, tenendo conto delle importazioni;
migliorare le prospettive economiche e sociali del settore agricolo e alimentare;
semplificare gli strumenti e ridurre l’onere amministrativo.
– Le misure della PA30+ saranno attuate a partire dal periodo dei limiti di spesa 2030–2033. Grazie a questo margine di tempo fino al 2030 le categorie avranno la possibilità di adottare autonomamente ulteriori provvedimenti. Nell’ambito dell’elaborazione della documentazione in vista della consultazione nel 2025 o nel 2026 il Consiglio federale trarrà un bilancio intermedio sul grado di raggiungimento degli obiettivi da parte del settore e proporrà delle misure al Parlamento. Questa procedura consente di garantire che la prossima tappa di riforma avvenga con cognizione dell’impatto delle misure disposte finora.
Con la trasmissione della mozione 22.4251, per il periodo 2026–2029 il Parlamento si è dunque espresso a favore di condizioni quadro legali stabili. L’agricoltura e la filiera alimentare devono avere a disposizione il tempo necessario per potersi adattare alle nuove condizioni quadro dettate dall’Iv. Pa. 19.475 e dalla PA22+ e per attuare le misure decise dalla Confederazione nonché gli altri provvedimenti messi a punto dalle categorie. A questo proposito è utile ricordare che l’Iv. Pa. 19.475 e la PA22+ vengono implementate progressivamente e di conseguenza le misure produrranno il loro effetto gradualmente. Le basi legali riviste costituiscono quindi il quadro giuridico per la politica agricola negli anni 2026–2029. Pertanto, con il presente messaggio viene presentato al Parlamento soltanto il disegno concernente il decreto federale che stanzia mezzi finanziari per gli anni 2026–2029 senza modifiche legislative.
Qualora si rendessero necessari adeguamenti a breve termine, il Consiglio federale intende sfruttare il margine di manovra a livello di ordinanza per sviluppare ulteriormente le misure esistenti nell’ottica della Proiezione 2050. Una necessità d’intervento si delinea in particolare a livello dell’orientamento strategico «Garantire un approvvigionamento alimentare resiliente», segnatamente negli ambiti della preservazione delle basi di produzione e dell’adattamento dell’agricoltura e della filiera alimentare ai cambiamenti climatici. Al raggiungimento degli obiettivi non contribuiscono soltanto i programmi dei pagamenti diretti, bensì in misura sempre maggiore anche i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali, la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile. I necessari adeguamenti in tal senso verranno attuati a partire dal 2026 modificando le pertinenti ordinanze.
1.2 Sviluppi internazionali
L’economia elvetica è fortemente legata ai mercati internazionali. Il valore delle importazioni e quello delle esportazioni pro capite sono tra i più elevati al mondo. L’accesso ottimale ai mercati internazionali è pertanto determinante per il successo economico a lungo termine del nostro Paese. Anche nel settore primario relazioni commerciali funzionanti sono imprescindibili per la Svizzera; le importazioni di prodotti agricoli e derrate alimentari contribuiscono infatti in misura fondamentale alla copertura del fabbisogno alimentare della nostra popolazione.
In quanto membro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la Svizzera si è impegnata a fornire annualmente un resoconto sulle sovvenzioni da essa erogate. Queste notifiche vengono esaminate attentamente dai suoi partner commerciali. Nel confronto internazionale il nostro Paese presenta un elevato livello di sostegno nel settore agricolo.
Con la guerra in Ucraina il tema della sicurezza alimentare globale è diventato ancora più importante. Sul piano internazionale in generale si sono intensificati gli sforzi tesi a preservare la sicurezza alimentare a lungo termine. A livello dell’Organizzazione delle Nazioni unite (ONU) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) si è ormai riconosciuto che la sicurezza alimentare può essere garantita soltanto trasformando i sistemi alimentari. Nel frattempo molti Stati stanno perfezionando e attuando gli schemi di trasformazione che avevano presentato nel quadro del Vertice dell’ONU sui sistemi alimentari tenutosi nel 2021. Con l’orientamento impresso alla sua futura politica agricola la Svizzera contribuisce agli sforzi profusi sul piano internazionale.
A livello dell’OMC sono in corso negoziati per limitare maggiormente e ridurre in maniera duratura le sovvenzioni con effetto distorsivo del mercato. Ciò potrebbe contribuire al conseguimento degli obiettivi dell’ONU per lo sviluppo sostenibile («Sustainable Development Goals», SDG). Tuttavia, in occasione della 13a Conferenza ministeriale dell’OMC tenutasi a febbraio 2024 non sono state prese decisioni nell’ambito dell’agricoltura. Sul piano internazionale sono altresì in corso discussioni sugli effetti negativi delle sovvenzioni che vanno oltre quello distorsivo del mercato. Nel settore dell’agricoltura al momento l’attenzione è rivolta principalmente all’impatto ambientale. Nel quadro della Convenzione del 5 giugno 199211 sulla diversità biologica, nel 2022, in occasione della 15a Conferenza sulla biodiversità mondiale, è stata concordata una sostanziale riduzione, entro il 2030, delle sovvenzioni che nuocciono alla biodiversità. Nel frattempo gli uffici federali competenti hanno analizzato in maniera approfondita l’impatto sulla biodiversità di sette strumenti applicati nell’agricoltura, nella gestione del bosco e nella politica regionale (cfr. n. 3.1).
Nell’ulteriore sviluppo della politica agricola vanno presi in considerazione i negoziati internazionali. Tuttavia, nel presente messaggio non si entra nel merito di ciò a causa delle incertezze che regnano in relazione a rilevanti affari di politica commerciale estera. Si parte dal presupposto che fino al 2029 non vi saranno ripercussioni particolari sul settore agricolo svizzero riconducibili ad accordi internazionali. Con il livello di protezione doganale vigente, la ripartizione dei fondi qui proposta mira pertanto a consentire di raggiungere nella misura maggiore possibile gli obiettivi prefissati.
1.3 Situazione del settore agricolo
1.3.1 Situazione economica e sociale
La situazione economica del settore agricolo viene rilevata a cadenza regolare. L’Analisi centralizzata dei dati contabili (AC-DC) della Stazione di ricerca agronomica Agroscope fornisce informazioni sulla situazione economica delle aziende agricole e delle famiglie contadine. Da questa si evince che dal 2015 (riforma del sistema di rilevamento) al 2021 il reddito agricolo è aumentato costantemente. Emerge altresì che nel 2022, per la prima volta dal 2015, il reddito del lavoro ha segnato nuovamente un calo in tutte le regioni12.
In virtù dell’articolo 5 LAgr, con una gestione ecologicamente sostenibile le aziende devono poter conseguire in media su vari anni salari comparabili a quelli della rimanente popolazione attiva nella stessa regione. Tra il 2015 e il 2022 la quota di aziende con un reddito del lavoro superiore al salario comparabile è passata dal 27 al 41 per cento nella regione di pianura, dal 13 al 21 per cento in quella collinare e dal 9 al 15 per cento nella regione di montagna. Nella media degli anni 2020–2022 una quota considerevole di aziende ha conseguito il salario comparabile. Nella media triennale, nella regione di pianura, nonché in quelle collinare e di montagna il valore mediano del reddito del lavoro per unità di manodopera familiare si è attestato rispettivamente al 91, 65 e 58 per cento del salario comparabile.
Il 1° marzo 2024, in adempimento del postulato 21.4585 Bulliard «Reddito delle famiglie contadine», il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto dettagliato sulla situazione reddituale delle famiglie contadine13. In esso giunge alla conclusione che nel settore agricolo il reddito per ora di lavoro è sì basso, ma negli ultimi anni la situazione reddituale delle aziende agricole ha registrato nel complesso uno sviluppo positivo. Per poter monitorare ancora meglio in futuro l’andamento dei redditi delle famiglie contadine, il Consiglio federale intende adeguare il metodo di comparazione dei redditi e disciplinarlo a livello di ordinanza. Le rispettive modifiche di ordinanza verranno decise entro la fine del 2026.
I Conti economici dell’agricoltura dell’Ufficio federale di statistica (UST) danno un quadro della situazione dell’intero settore agricolo. Evidenziano un andamento positivo anche per quanto concerne il reddito settoriale per azienda e unità di lavoro, in particolare perché ogni anno si registra una diminuzione del numero di aziende e della necessità di manodopera. Dal 2014 il numero di aziende ha segnato, in media, un calo annuo dell’1,4 per cento. Nello stesso periodo le unità di lavoro annuali sono diminuite mediamente dello 0,5 per cento l’anno. Rispetto allo scorso decennio il mutamento strutturale è rallentato notevolmente, soprattutto per quanto concerne le unità di lavoro in agricoltura.
Figura 1
Quota di aziende che hanno cessato l’attività, reddito del lavoro per unità di manodopera familiare e reddito d’impresa netto per unità di lavoro annuale non retribuita dal 1990

Fonti: Agroscope, UST, UFAG
Da vent’anni l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) monitora la situazione sociale delle famiglie contadine. Nel complesso la popolazione agricola ritiene di non aver subito particolari contraccolpi a causa della pandemia di COVID-19. La soddisfazione nei vari ambiti di vita negli ultimi vent’anni è rimasta perlopiù invariata. La salute è tuttora considerata l’aspetto più importante, come si evince dall’indagine telefonica sulla qualità della vita condotta nel 2021. Un altro elemento essenziale del monitoraggio è l’analisi della situazione e del ruolo della donna. Il rapporto di Agridea sullo studio «La donna nell’agricoltura»14 condotto nel 2022, il terzo, dopo quelli del 2002 e del 2012, ha evidenziato da un lato che è aumentata l’importanza economica delle donne per le aziende e che in particolare le giovani donne ricoprono sempre più spesso il ruolo di capoazienda contribuendo notevolmente al reddito aziendale, dall’altro che la loro sicurezza sociale è decisamente migliorata.
1.3.2 Situazione ecologica
Nel 2022 gli agricoltori svizzeri hanno gestito 1,042 milioni di ettari di superficie agricola utile (SAU). Il 19 per cento della SAU è stato sfruttato come superfici per la promozione della biodiversità (SPB). Il 45 per cento delle SPB presentava il livello qualitativo II ai sensi degli articoli 56 e 59 dell’ordinanza del 23 ottobre 201315 sui pagamenti diretti (OPD) e l’83 per cento era inserito in progetti d’interconnessione. I dati del programma di monitoraggio ALL-EMA indicano che le SPB hanno un effetto positivo sulla biodiversità. Il rapporto sullo stato della biodiversità in Svizzera16 e il rapporto sulle specie e sugli habitat minacciati in Svizzera17 mostrano tuttavia che sulle superfici agricole la qualità e l’interconnessione di molti spazi vitali non sono sufficienti per preservare la biodiversità a lungo termine. Quasi la metà dei 167 tipi di spazi vitali esaminati all’interno e al di fuori della zona agricola (p. es. stazione sorgentifera, torbiera a sfagni, prati acquitrinosi a gramigna altissima) e il 35 per cento delle circa 11 000 specie vegetali, fungine e animali svizzere oggetto della valutazione sono considerati minacciati o estinti.
A livello di produzione agricola i flussi di azoto presentano immissioni nell’ambiente pari a circa 90 000 tonnellate di azoto nella media degli anni 2019–2021. Per conseguire gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura occorre ridurre le perdite di azoto rilevanti per l’ambiente (ammoniaca, nitrato, protossido di azoto) di almeno 27 000 tonnellate di azoto. A livello di consumo e smaltimento dei rifiuti le immissioni nell’ambiente ammontano a oltre 40 000 tonnellate di azoto. Le immissioni di sostanze nutritive in ecosistemi sensibili sono troppo elevate e la sopportabilità degli ecosistemi è in parte superata.
L’agricoltura contribuisce altresì nella misura del 14,3 per cento alle emissioni di gas serra totali della Svizzera18. Tra il 1990 e il 2021 le emissioni di gas serra dell’agricoltura sono diminuite del 12 per cento circa. Rispetto al 1990, entro il 2030 si punta a una riduzione delle emissioni di gas serra del 30 per cento ed entro il 2050 del 40 per cento. Nella media degli anni 2019–2021 l’impronta dei gas serra dell’alimentazione si è attestata a 1,81 tonnellate pro capite, segnando un calo del 12 per cento circa rispetto alla media degli anni 2000–200219.
In virtù dell’articolo 6b LAgr, entro il 2027 i rischi associati all’impiego di prodotti fitosanitari vanno ridotti del 50 per cento. Per misurare questo obiettivo il Consiglio federale ha definito indicatori per le acque sotterranee e superficiali nonché per gli habitat seminaturali (art. 10c dell’ordinanza del 7 dicembre 199820 concernente l’analisi della sostenibilità in agricoltura). Rispetto al periodo di riferimento 2012–2015 il rischio nelle acque sotterranee è diminuito di oltre il 50 per cento, quello nelle acque superficiali è tendenzialmente in calo. Per quanto riguarda gli habitat seminaturali, l’indicatore finora non ha evidenziato alcuna variazione del rischio21. Nel quadro dell’attuazione dell’Iv. Pa. 19.475 la Confederazione ha adottato misure concrete per ridurre le perdite di sostanze nutritive e i rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e per migliorare il conseguimento degli obiettivi (cfr. n. 1.1).
Dalla loro introduzione, la partecipazione ai programmi per il benessere degli animali segna una crescita costante. Nel 2023 l’80 per cento degli animali da reddito è uscito regolarmente all’aperto, il 66 per cento è stato tenuto in sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali.
1.4 Disposizioni legali
In virtù dell’articolo 6 LAgr, i mezzi finanziari per i settori di compiti più importanti della politica agricola sono stanziati, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni con decreto federale semplice. I limiti di spesa sono gli importi massimi dei crediti a preventivo fissati dal Parlamento per i diversi settori di compiti. In tal modo il Parlamento segnala la sua disponibilità a stanziare fondi nel quadro delle decisioni sul preventivo fino a concorrenza delle somme previste. I limiti di spesa rappresentano un tetto massimo.
1.5 Considerazione della situazione economica
Ai sensi dell’articolo 5 capoverso 3 LAgr, occorre tenere conto degli altri settori dell’economia, della situazione economica della popolazione che non opera nell’agricoltura e della situazione delle finanze federali.
Per il 2024 il Gruppo di esperti per le previsioni congiunturali prevede che in Svizzera vi sarà una crescita economica dell’1,1 per cento, valore nettamente al di sotto della media, come lo scorso anno. Rispetto alle previsioni di dicembre 2023, le aspettative sono state corrette al ribasso per quanto riguarda gli investimenti. Il consumo privato continuerà invece a generare impulsi positivi grazie in particolare alla situazione favorevole sul mercato del lavoro e al calo dell’inflazione.
Nel 2024 l’occupazione dovrebbe crescere un po’ più velocemente di quanto previsto finora. Visto l’andamento moderato della congiuntura, nella media annuale il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 2,3 per cento (previsione invariata). Analogamente ad altri Paesi, l’inflazione è diminuita anche in Svizzera soprattutto a causa dei minori costi dell’energia e dell’apprezzamento del franco svizzero. Nella media dell’anno in corso dovrebbe scendere all’1,5 per cento (previsione di dic. 2023: 1,9 %).
Il Gruppo di esperti per le previsioni congiunturali prevede che nel 2025 l’economia mondiale, in generale, e quella europea, in particolare, si riprenderanno gradualmente dalla debolezza del biennio precedente e questo ridarà slancio anche alle esportazioni e agli investimenti svizzeri. Inoltre, per il 2025 si attende una crescita del PIL al netto degli eventi sportivi dell’1,7 per cento e un tasso di disoccupazione medio annuo del 2,5 per cento (previsione invariata). Il tasso di inflazione dovrebbe attestarsi all’1,1 per cento (previsione invariata).
Tabella 1
Indicatori economici di marzo 202422
in % | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|---|---|---|
Crescita del PIL | 1,3 | 1,1 | 1,7 | 1,8 | 1,7 | 1,5 |
Rincaro dei beni di consumo (IPC) | 2,1 | 1,5 | 1,1 | 1,0 | 1,0 | 1,0 |
Tasso di disoccupazione | 2,0 | 2,3 | 2,5 | – | – |
1.6 Condizioni quadro di politica finanziaria
Il freno all’indebitamento giusta l’articolo 126 Cost. impone sostanzialmente alla Confederazione di equilibrare a lungo termine le sue uscite ed entrate. Il Consiglio federale e il Parlamento sono pertanto tenuti a varare un preventivo annuale che adempia tali disposizioni costituzionali. Il 24 gennaio 2024 il Consiglio federale ha adottato il piano finanziario di legislatura per gli anni 2025–202723 che presenta deficit di finanziamento strutturali compresi tra 2 e 3 miliardi di franchi in tutti e tre gli anni e di conseguenza non adempie ancora le suddette disposizioni. Con le istruzioni per il preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) 2025–2027, il 14 febbraio 2024 ha quindi disposto diverse misure di correzione per preservare l’equilibrio dei conti pubblici. In particolare, dal 2025 verranno ridotte dell’1,4 per cento le uscite con debole grado di vincolo, le quali rappresentano circa un terzo di tutte le uscite. Ciò sgraverà le finanze federali di circa 350 milioni di franchi l’anno. Questa riduzione incide anche sulle uscite per l’agricoltura. I limiti di spesa proposti con il presente messaggio tengono conto di questa circostanza.
Le decisioni preliminari prese dal Consiglio federale il 24 gennaio 2024 in relazione ai correttivi per il preventivo 2025 si applicheranno in gran parte anche al preventivo 2026. Ciononostante, stando alla situazione attuale, negli anni del piano finanziario 2026 e 2027 i deficit strutturali rimarranno elevati. Pertanto nella seduta dell’8 marzo 2024 il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di esperti di effettuare una verifica approfondita dei compiti e dei sussidi della Confederazione e di sottoporgli entro fine estate proposte tese a eliminare i deficit strutturali.
I limiti di spesa proposti con il presente messaggio rappresentano un tetto massimo. Saranno l’andamento futuro delle finanze federali e le misure disposte dal Consiglio federale e dal Parlamento per la correzione del bilancio a partire dal 2026 che determineranno se potranno essere effettivamente esauriti.
1.7 Sviluppo osservato finora
1.7.1 Attribuzione delle uscite per l’agricoltura ai singoli limiti di spesa
Nell’ultimo periodo quadriennale (2022–2025) le uscite per l’agricoltura erano state ripartite nei tre limiti di spesa «Basi di produzione», «Produzione e smercio» e «Pagamenti diretti» sulla base degli strumenti di politica agricola. Questa struttura e l’attribuzione dei crediti ai tre limiti di spesa vengono mantenute. I limiti di spesa comprendono i pagamenti di trasferimento (crediti) impiegati direttamente a livello del settore primario per conseguire gli obiettivi di politica agricola.
La maggior parte delle misure della LAgr è coperta dai tre limiti di spesa agricoli. La tabella 2 illustra quali misure all’interno dei limiti di spesa sono finanziate tramite i singoli crediti del preventivo 2024.
Tabella 2
Misure finanziate all’interno dei tre limiti di spesa (in mio. fr.)
Crediti | Preventivo 2024 | Misure; basi legali |
|---|---|---|
Limite di spesa «Basi di produzione» | ||
Miglioramenti strutturali | 87,0 | Contributi per migliorie fondiarie, edifici agricoli e progetti di sviluppo regionale (PSR); art. 87 LAgr |
0,0 | Crediti di investimento; art. 87 LAgr | |
Gestione del rischio | 0,0 | Contributi ai premi delle assicurazioni per il raccolto (dal 2025); art. 86b LAgr24 |
Coltivazione di piante e allevamento di animali | 44,3 | Contributi per la promozione della coltivazione di piante e dell’allevamento di animali; art. 24, |
Consulenza | 11,3 | Aiuti finanziari alla Centrale di consulenza Agridea, a servizi di consulenza attivi a livello sovraregionale e per gli accertamenti preliminari di iniziative collettive di progetto nonché aiuti finanziari a progetti e domande di contributo specifiche; art. 136 LAgr |
Limite di spesa «Produzione e smercio» | ||
Promozione della qualità e delle vendite | 70,5 | Aiuti finanziari per la promozione della qualità, della sostenibilità e delle vendite; art. 11 e 12 LAgr |
Economia lattiera | 387,3 | Supplemento per il latte trasformato in formaggio Supplemento per il foraggiamento senza insilati Supplemento per il latte commerciale; |
Produzione animale | 6,0 | Aiuti all’interno del Paese per il bestiame da macello e la carne Aiuti all’interno del Paese per le uova Contributi per la valorizzazione della lana di pecora Contributi d’infrastruttura per i mercati pubblici del bestiame da macello nella regione di montagna; |
Produzione vegetale | 88,9 | Contributi per singole colture per leguminose a granelli, semi oleosi, sementi (patate, mais e piante foraggere) e barbabietole da zucchero Finanziamento dei provvedimenti per la valorizzazione della frutta Amministrazione del controllo della vendemmia Supplemento per i cereali; |
Limite di spesa «Pagamenti diretti» | ||
Pagamenti diretti nell’agricoltura | 2812,0 | Contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento, per il paesaggio rurale, per la biodiversità, per la qualità del paesaggio, per i sistemi di produzione, per l’efficienza delle risorse e di transizione; |
Anche le uscite federali di 172 milioni di franchi al di fuori dei limiti di spesa agricoli sono attribuite al settore di compiti «Agricoltura e alimentazione». I rispettivi crediti per il 2024 sono indicati nella tabella 3. Anch’essi sono gestiti tramite il piano finanziario annuale ordinario della Confederazione.
Tabella 3
Misure finanziate al di fuori dei tre limiti di spesa agricoli nel settore di compiti «Agricoltura e alimentazione»
Misure | Preventivo 2024 (in mio. fr.) |
|---|---|
Spese amministrative dell’UFAG senza computi interni delle prestazioni | 54,0 |
Spese per compiti di esecuzione e di controllo delle stazioni di ricerca agricole, Istituto nazionale svizzero d’allevamento equino incluso (Agroscope) | 73,9 |
Misure di lotta nella protezione dei vegetali | 3,4 |
Assegni familiari agli agricoltori e ai lavoratori agricoli in virtù della legge federale del 20 giugno 195225 sugli assegni familiari nell’agricoltura (UFAS) | 40,5 |
Le uscite della Confederazione nel settore della salute degli animali (contributi per l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale, 48,8 mio. fr.), per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e altre organizzazioni internazionali (8,1 mio. fr.) nonché per la ricerca e lo sviluppo in agricoltura non sono attribuite al settore di compiti «Agricoltura e alimentazione». Nel settore di compiti «Ricerca e sviluppo», nella voce dell’agricoltura rientrano circa 80 milioni di franchi per Agroscope e la metà del credito dei contributi per la ricerca dell’UFAG (9,2 mio. fr.). Queste spese figurano nei preventivi dell’UFAG e di Agroscope e sostengono indirettamente il settore agricolo.
1.7.2 Periodi dei limiti di spesa 2018–2021 e 2022–2025
Nella sessione estiva 2021 il Parlamento ha approvato il decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2022–2025, ovvero il progetto 4 della PA22+.26 Rispetto al periodo 2018–2021 il sostegno del mercato a favore della produzione di latte e zucchero è aumentato rispettivamente di 62 e 28 milioni di franchi. Siccome le modifiche di legge (LAgr, legge del 1° luglio 196627 sulle epizoozie e LDFR) proposte con il messaggio concernente la PA22+ erano state sospese, gli importi dei limiti di spesa «Basi di produzione» e «Pagamenti diretti» sono stati stabiliti senza trasferimenti di fondi per la gestione del rischio, per le reti di competenze e d’innovazione e per i controlli fitosanitari. I trasferimenti di fondi previsti con la PA22+ a partire dal 2025 vengono attuati nel quadro dei preventivi 2024 e 2025 nonché nei presenti limiti di spesa 2026–2029.
Sulla base di queste decisioni del Parlamento e del Consiglio federale, i limiti di spesa «Produzione e smercio» nonché «Pagamenti diretti» originariamente stabiliti per gli anni 2022–2025 non vengono esauriti. L’esigua quota non esaurita, pari complessivamente allo 0,7 per cento, è riconducibile da un lato ai residui di credito a livello di produzione vegetale (contributi per singole colture), supplementi per il latte nonché promozione della qualità e delle vendite e dall’altro all’attuazione delle direttive di risparmio dell’1,4 per cento a partire dal 2025 per le uscite della Confederazione con debole grado di vincolo al fine di rispettare il freno all’indebitamento.
Tabella 4
Limiti di spesa e uscite effettive 2018–2021 e 2022–2025
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | 2018–2021 | 2022–2025 | ||
|---|---|---|---|---|
DF | Uscite | DF | Uscite28 | |
Basi di produzione | 563 | 531 | 559,8 | 572,6 |
Produzione e smercio | 2038 | 2037 | 2238,6 | 2165,9 |
Pagamenti diretti | 11 250 | 11 243 | 11 249,0 | 11 204,7 |
Totale | 13 851 | 13 811 | 14 047,4 | 13 943,2 |
Differenza risp. al DF LS | –0,3 % | –0,7 % |
1.8 Rapporto con il programma di legislatura e con le strategie del Consiglio federale
Il progetto è annunciato nel Messaggio del 24 gennaio 202429 sul programma di legislatura 2023–2027 e nel disegno del 24 gennaio 202430 del decreto federale sul programma di legislatura 2023–2027.
Come indicato nel Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola (cfr. n. 1.1), per ragioni di tempo non è possibile vincolare la prossima tappa di riforma al periodo dei limiti di spesa 2026–2029, perché questo avrebbe implicato avviare una consultazione in merito già a inizio 2023. A causa di queste tempistiche troppo strette, i limiti di spesa agricoli per il periodo 2026–2029 vengono definiti senza che vi sia alcuna revisione legislativa. La prossima tappa della politica agricola verrà quindi attuata nel periodo dei limiti di spesa 2030–2033.
1.9 Interventi parlamentari
In relazione agli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle perdite di sostanze nutritive vengono sostenute maggiormente la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile, attuando di fatto la mozione 20.3919 CET-S «Iniziativa per la ricerca e la selezione» e la mozione 21.3832 Schneider Meret «Varietà robuste. Sfruttare il potenziale!». In particolare si valuta se debbano essere impiegati fondi supplementari per la selezione vegetale, la ricerca agronomica e il trasferimento di conoscenze nella pratica (cfr. n. 3.2.5). Con il trasferimento di fondi a favore della selezione vegetale qui proposto, le due mozioni sono adempiute e si propone di toglierle dal ruolo.
2 Procedura di consultazione
2.1 Progetto in consultazione
Nel progetto elaborato per la consultazione che è durata dall’11 ottobre 2023 al 24 gennaio 202431, per gli anni 2026–2029 si era proposto di mantenere la dotazione dei tre limiti di spesa agricoli al livello del piano finanziario 2026 conformemente a quanto stabilito nel messaggio del 23 agosto 202332 concernente il preventivo 2024 con PICF 2025–2027 sottoposto al Parlamento.
Tabella 5
Limiti di spesa proposti nella consultazione
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | P 2024 | PF 2025 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | 25–29 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
Basi di produzione | 138,8 | 146,0 | 155,8 | 164,4 | 172,9 | 180,5 | + 5,9 % | 674 |
Produzione e smercio | 544,5 | 544,5 | 538,7 | 538,2 | 537,2 | 536,2 | – 0,4 % | 2 151 |
Pagamenti diretti | 2 757,2 | 2 751,8 | 2 725,6 | 2 716,6 | 2 708,0 | 2 700,4 | – 0,5 % | 10 851 |
Totale | 3 440,4 | 3 442,3 | 3 420,1 | 3 419,1 | 3 418,1 | 3 417,1 | – 0,2 % | 13 676 |
2.2 Riassunto dei risultati della consultazione
Complessivamente 113 partecipanti alla consultazione si sono espressi in merito all’avamprogetto di decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026–2029. La prevista rinuncia a una revisione della LAgr con effetto al 2026 è supportata da tutti.
23 Cantoni, i partiti PES, Alleanza del Centro, PLR e UDC nonché le cerchie contadine e le organizzazioni di categoria agricole sono contrari a una riduzione del 2,5 per cento dell’importo totale che viene invece accettata da ZH, BS, SG, PVL, economiesuisse e dalle organizzazioni ambientaliste (Agenda2030, Bioterra CH, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, WWF).
22 Cantoni, i partiti PLR, PVL, PES, UDC e PSS nonché le cerchie ambientaliste accolgono favorevolmente l’incremento dei fondi per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile. La compensazione di tale aumento nel limite di spesa «Produzione e smercio» è respinta da 14 Cantoni, Alleanza del Centro, UDC e dalle cerchie contadine nonché dalle organizzazioni di categoria agricole. 2 Cantoni, PVL e PSS nonché le organizzazioni ambientaliste sostengono tale compensazione.
Tutti i Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali dell’agricoltura (CDCA), la Conferenza svizzera delle sezioni dell’agricoltura cantonali (COSAC), Alleanza del Centro, UDC e PSS nonché le cerchie contadine e le organizzazioni di categoria agricole caldeggiano l’aumento dei fondi per i miglioramenti strutturali. PSS, Agrarallianz e l’associazione dei piccoli contadini (VKMB) esigono vincoli ambientali per tale aumento, mentre PES e le organizzazioni ambientaliste respingono un incremento. Fatta eccezione per i Cantoni ZH, BS, SG nonché per laConferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA) ed economiesuisse, tutti sono favorevoli a un incremento con una compensazione nel limite di spesa «Pagamenti diretti». I Cantoni SO, NW, GL e BL indicano più o meno esplicitamente che non sono in grado di assicurare un aumento corrispondente dei fondi cantonali per il cofinanziamento.
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione chiede un incremento in misura più o meno massiccia dei limiti di spesa. Più di frequente si esige il mantenimento dei pagamenti diretti al livello attuale (+398 mio. fr. rispetto all’avamprogetto) e meno frequentemente anche la riconferma del limite di spesa «Produzione e smercio» al livello attuale (+469 mio. fr. rispetto all’avamprogetto).
2.3 Valutazione dei risultati della consultazione
L’incremento dei fondi per i miglioramenti strutturali nonché per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile gode di ampio consenso e pertanto le rispettive proposte vengono riprese.
La compensazione nei limiti di spesa «Produzione e smercio» e «Pagamenti diretti» è sostenuta in misura lievemente minore dai Cantoni e dai partiti. Le cerchie contadine e le organizzazioni di categoria agricole, invece, si oppongono fermamente a questo trasferimento di fondi. Alla luce della situazione tesa delle finanze della Confederazione, occorre rispettare il tetto massimo di spesa fissato con il preventivo 2025, nel quale è stata stabilita una riduzione lineare dell’1,4 per cento per le uscite con debole grado di vincolo. Viene confermato il trasferimento di fondi come proposto nell’avamprogetto. La compensazione è attuata nella stessa misura a livello di pagamenti diretti e sostegno del mercato. La ripartizione sui crediti del limite di spesa «Produzione e smercio» va tuttavia leggermente modificata rispetto all’avamprogetto, poiché la riduzione dell’1,4 per cento deve essere principalmente attuata in questo limite di spesa.
3 Limiti di spesa proposti per gli anni 2026–2029
3.1 Panoramica sui tre limiti di spesa
Il disegno del decreto federale contiene soltanto gli importi dei tre limiti di spesa per gli anni 2026–2029. Non tratta la ripartizione dei fondi all’interno dei limiti di spesa sui singoli crediti e anni. Le spiegazioni fornite in merito alla prevista struttura dei singoli limiti di spesa permettono tuttavia di effettuare un’accurata valutazione politica delle proposte.
Rispetto al periodo 2022–2025, i limiti di spesa agricoli diminuiscono complessivamente dell’1,6 per cento. L’importo totale proposto per i tre limiti di spesa 2026–2029 è dello 0,9 per cento inferiore ai fondi pianificati per il periodo 2022–2025.
Il limite di spesa «Basi di produzione» viene aumentato al fine di sostenere maggiormente l’adattamento della produzione agricola alle conseguenze dei cambiamenti climatici e migliorare così la resilienza dell’approvvigionamento alimentare nonché la sicurezza alimentare. Tale incremento è compensato nel limite di spesa «Pagamenti diretti». Inoltre, per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile negli anni 2026–2028 vengono destinati 18 milioni di franchi in più alle spese di funzionamento di Agroscope. Tale incremento è compensato nel limite di spesa «Produzione e smercio».
Tabella 6
Confronto con i limiti di spesa 2022–2025
Limite di spesa | 2022–2025 | 2026–2029 | ||
|---|---|---|---|---|
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | Totale | ∅ per anno | Totale | ∅ per anno |
Basi di produzione | 559,8 | 140,0 | 690 | 172,5 |
Produzione e smercio | 2238,6 | 559,7 | 2139 | 534,8 |
Pagamenti diretti | 11 249,0 | 2812,3 | 10 988 | 2747,0 |
Totale | 14 047,4 | 3511,9 | 13 817 | 3454,3 |
Nell’allestimento del preventivo annuale vengono prese in considerazione le nuove conoscenze scaturite da valutazioni già concluse. Il Consiglio federale ha commissionato una valutazione delle ripercussioni sulla biodiversità di quattro strumenti di politica agricola (protezione doganale, contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento, contributi per i miglioramenti strutturali e promozione dello smercio per latte, carne e uova). Dalla valutazione sono emersi effetti chiaramente negativi sulla biodiversità all’interno del Paese soltanto in relazione alla protezione doganale. Anche per quanto concerne i contributi per i miglioramenti strutturali (nel settore del genio rurale) vi sono indicazioni di un determinato impatto negativo sulla biodiversità. Le proposte di ottimizzazione integrano le misure già adottate negli anni scorsi dal Parlamento e dal Consiglio federale e mirano a sostenere un’impostazione della promozione della biodiversità maggiormente orientata ai risultati nonché a contribuire a migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni fornite dall’agricoltura a favore della biodiversità.
Di seguito si illustrano le uscite previste all’interno dei limiti di spesa negli anni 2026–2029. Mentre i fondi dei limiti di spesa «Produzione e smercio» e «Pagamenti diretti» restano stabili, quelli del limite di spesa «Basi di produzione» aumentano nel corso degli anni.
Tabella 7
Limiti di spesa 2026–2029 in sintesi
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | P 2024 | P 2025 (CF) | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Basi di produzione | 142,7 | 149,9 | 159,7 | 168,3 | 176,9 | 184,4 | 690 |
Produzione e smercio | 552,7 | 541,5 | 536,8 | 535,3 | 533,8 | 532,8 | 2139 |
Pagamenti diretti | 2 812,0 | 2 770,2 | 2 758,9 | 2 751,3 | 2 742,7 | 2 735,1 | 10 988 |
Totale | 3 507,4 | 3 461,6 | 3 455,3 | 3 454,8 | 3 453,3 | 3 452,3 | 13 817 |
3.2 Limite di spesa «Basi di produzione»
Il limite di spesa «Basi di produzione» comprende misure tese a garantire le basi per una produzione agricola sostenibile. In particolare vengono sostenute maggiormente le misure per il miglioramento della produttività nonché per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la riduzione degli effetti indesiderati sull’ambiente. I fondi previsti negli anni 2026–2029 aumentano rispetto al 2024 poiché vengono destinati mezzi finanziari più cospicui ai miglioramenti strutturali e alla gestione del rischio, alla selezione vegetale, alle reti di competenze e d’innovazione «Salute degli animali da reddito» e «Selezione vegetale» nonché alla consulenza per la protezione dei vegetali sostenibile. A questi si aggiungono i fondi supplementari per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile che vengono trasferiti nelle spese di funzionamento di Agroscope. Si rinuncia invece ad alimentare i Fondi di rotazione «Crediti d’investimento» e «Aiuti per la conduzione aziendale».
Tabella 8
Uscite previste nel limite di spesa «Basi di produzione» (690 mio. fr.)
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | P2024 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
Gestione del rischio | 0,0 | 4,4 | 5,4 | 6,4 | 6,4 | 22,6 |
Miglioramenti strutturali | 87,0 | 94,6 | 102,2 | 109,8 | 117,4 | 424,1 |
Coltivazione di piante e allevamento di animali | 44,3 | 48,9 | 48,9 | 48,9 | 48,9 | 195,6 |
Consulenza | 11,3 | 11,7 | 11,7 | 11,7 | 11,7 | 46,9 |
Totale | 142,7 | 159,7 | 168,3 | 176,9 | 184,4 | 689,2 |
3.2.1 Gestione del rischio
Nel quadro della PA22+ è stato modificato il titolo quarto della LAgr. Esso prende il nome di «Gestione del rischio aziendale» e comprende i capitoli «Aiuti per la conduzione aziendale», «Aiuti per la riqualificazione» e «Contributi per la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto».
Con l’attuazione della PA22+, a partire dal 2025 mediante il credito «Gestione del rischio aziendale» verrà finanziata la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto. Come deciso con la PA22+, i rispettivi fondi vengono aumentati gradualmente fino all’importo finale di 6,4 milioni di franchi nel 2028 e nel 2029 permarranno a questo livello. L’incremento di 1 milione di franchi nel 2028 viene compensato nel limite di spesa «Pagamenti diretti». Nel periodo 2026–2029 nel complesso sono previsti 22,6 milioni di franchi. In virtù della modifica del 16 giugno 202333 della LAgr, la misura è limitata a otto anni.
Ai sensi dell’ordinanza del 26 novembre 200334 concernente le misure sociali collaterali nell’agricoltura, tali misure si presentano sotto forma di mutui esenti da interessi a favore dell’aiuto per la conduzione aziendale utilizzati per ovviare a difficoltà finanziarie delle aziende agricole non imputabili ai gestori (aiuti per la conduzione aziendale), per rimborsare mutui esistenti gravati da interessi (conversione del debito) o per facilitare la cessazione anticipata della gestione dell’azienda. Questo strumento viene mantenuto. A fine 2023 il Fondo di rotazione per queste misure presentava 236,2 milioni di franchi. La sua dotazione è sufficiente e non è quindi necessario alimentarlo ulteriormente. Qualora, contrariamente alle aspettative, dovesse comunque emergere un maggiore fabbisogno, questo potrebbe essere finanziato mediante un trasferimento dal Fondo di rotazione «Crediti d’investimento».
3.2.2 Miglioramenti strutturali
Conformemente al titolo quinto della LAgr, la Confederazione può versare alle aziende dell’agricoltura e del primo livello di trasformazione aiuti finanziari per progetti tesi a potenziare strutture competitive e sostenibili. Gli aiuti finanziari sono concessi dalla Confederazione e dai Cantoni sulla base di un compito in comune secondo la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti (NPC), sotto forma di contributi a fondo perso. La Confederazione mette a disposizione dei Cantoni anche fondi per mutui rimborsabili esenti da interessi (crediti d’investimento). I provvedimenti sostenuti in virtù dell’articolo 87a LAgr35 sono:
– provvedimenti pianificatori ed edilizi nel settore del genio rurale: tra questi rientrano, per esempio, il processo di sviluppo dello spazio rurale (PSSR), le infrastrutture di trasporto e di base (strade agricole, impianti a fune, approvvigionamento idrico ed elettrico, Internet a banda larga), le infrastrutture di irrigazione e di evacuazione delle acque nonché le migliorie fondiarie (ricomposizioni particellari, migliorie integrali moderne);
– provvedimenti edilizi: tra questi rientrano gli edifici di economia rurale per animali da reddito che consumano foraggio grezzo, gli edifici per la trasformazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti agricoli regionali, le misure per la diversificazione dell’attività nei settori affini all’agricoltura o altri provvedimenti per la promozione di una produzione rispettosa degli animali, del paesaggio, del clima e dell’ambiente;
– progetti di sviluppo regionale (PSR).
Mediante i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali verranno promosse anche in futuro infrastrutture sostenibili sia nell’agricoltura sia nei livelli a valle. A tal fine, a medio termine è necessario impiegare più mezzi finanziari. Il rapporto dell’UFAG del 4 maggio 202336 «Strategia Miglioramenti strutturali 2030+» (SMS 2030+) illustra come evolverà a lungo termine il fabbisogno finanziario per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura secondo due scenari. Per i contributi per i miglioramenti strutturali il fabbisogno finanziario annuo rispetto alla media pluriennale (2014–2021, 85 mio. fr./anno) si situa tra 125 e al massimo 141 milioni di franchi (+ 67 %) fino al 2030 e tra 138 e al massimo 184 milioni di franchi (+118 %) fino al 2040. Per la concessione di crediti d’investimento attingendo dal Fondo di rotazione, il fabbisogno si situa tra 390 e 393 milioni di franchi (+ 34 %) fino al 2030 e tra 415 e 426 milioni di franchi (+ 46 %) fino al 2040. A lungo termine il maggior fabbisogno più cospicuo si rileva per i provvedimenti in relazione alle infrastrutture di trasporto agricole e alla gestione del bilancio idrico del suolo nonché per i provvedimenti tesi a promuovere una produzione rispettosa degli animali, del paesaggio, del clima e dell’ambiente. Nel settore delle infrastrutture, a causa di investimenti insufficienti in passato, si è ora confrontati con la necessità di risanare un gran numero di opere. Nel quadro della PA22+ il Parlamento ha altresì creato la base per aiuti agli investimenti a favore di nuovi procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente. A questo proposito, nel Rapporto di verifica del 17 febbraio 202237 «Verifica concernente i sussidi per i miglioramenti strutturali nel settore del genio rurale, Ufficio federale dell’agricoltura» il Controllo federale delle finanze ha ribadito che l’UFAG deve intensificare gli sforzi per garantire che i progetti per i miglioramenti strutturali siano attuati in linea con gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura, in particolare nell’ambito della biodiversità. La valutazione dell’impatto sulla biodiversità effettuata nel quadro del Piano d’azione Biodiversità Svizzera38 fornisce indicazioni su determinati effetti negativi, ma anche positivi, dei provvedimenti nel settore del genio rurale. Per quanto concerne i provvedimenti edilizi nel quadro dei miglioramenti strutturali non sono stati riscontrati effetti negativi (cfr. n. 3.1).
A partire dal 2026 si prevede un progressivo aumento lineare dei mezzi finanziari per i contributi a fondo perso. La dinamica di sviluppo rispecchia lo scenario conservativo del futuro fabbisogno di fondi per il 2030 di 125 milioni di franchi per i miglioramenti strutturali conformemente al rapporto SMS 2030+, con un incremento annuale di 7,6 milioni di franchi. Il progressivo aumento crea la sicurezza della pianificazione necessaria a medio termine per i Cantoni e l’agricoltura. I progetti in questo comparto hanno tempistiche lunghe e devono essere finanziati congiuntamente dai loro promotori e dai Cantoni. Con un graduale incremento del credito è altresì possibile garantire che siano a disposizione fondi sufficienti per lo sviluppo di provvedimenti tesi a potenziare procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente. L’incremento dei mezzi finanziari viene compensato nel limite di spesa «Pagamenti diretti».
In questo periodo dei limiti di spesa l’atteso maggior fabbisogno di crediti d’investimento può essere finanziato con la liquidità presente dal Fondo di rotazione. Attualmente (stato fine 2023) esso presenta un attivo circolante di circa 2,55 miliardi di franchi e una liquidità di 328 milioni di franchi. Nel 2023 i Cantoni hanno autorizzato crediti d’investimento per un importo di 318,5 milioni di franchi. Pertanto non è necessario alimentare ulteriormente il Fondo nel prossimo periodo dei limiti di spesa.
3.2.3 Coltivazione di piante e allevamento di animali
Tramite il credito «Coltivazione di piante e allevamento di animali», dal 2026 il Consiglio federale intende promuovere con circa 48,9 milioni di franchi l’anno l’allevamento di animali da reddito, la conservazione delle risorse genetiche e della varietà di razze di animali da reddito e piante utili svizzere, le misure volte ad adempiere il Trattato internazionale del 3 novembre 200139 sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura nonché la selezione vegetale.
Nell’ambito dell’allevamento i fondi vengono impiegati per misure tese a migliorare le basi, come ad esempio la tenuta dei libri genealogici, la raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti nonché la conservazione di razze svizzere al fine di consentire un allevamento di animali da allevamento e da reddito sani, efficienti, resistenti e adeguati alle condizioni naturali del Paese. La raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti, compresa la tenuta dei libri genealogici, nonché la stima del valore genetico costituiscono la base per una produzione sostenibile e adeguata alle condizioni locali di derrate alimentari di origine animale. Nell’ambito dei lavori per la Strategia sull’allevamento 203040 si è sottolineata la necessità di una rete di competenze e d’innovazione per l’allevamento. Questa è sostenuta tramite i fondi esistenti nel settore dell’allevamento di animali. Per quanto concerne la rete di competenze e d’innovazione per la salute degli animali, invece, dal 2025 il finanziamento congiunto avviene mediante il trasferimento di 1 milione di franchi dal credito «Contributi di eliminazione». Fino al 2022 i fondi per l’allevamento e la salute degli animali da reddito ammontavano a 34 milioni di franchi. Nei preventivi 2023 e 2024 il Parlamento ha incrementato questo importo di 3,9 milioni di franchi. Nell’ottica della revisione totale dell’ordinanza del 31 ottobre 201241 sull’allevamento di animali prevista nel 2026, i mezzi finanziari vengono mantenuti a questo livello.
I fondi nel settore della conservazione della varietà genetica e delle risorse fitogenetiche (4,3 mio. fr.) vengono utilizzati per attuare il Piano d’azione nazionale per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura42.
Con l’attuazione della PA22+, dal 2025 vengono impiegati 2 milioni di franchi l’anno per sostenere la creazione e la gestione di una rete di competenze e d’innovazione per la selezione vegetale (Swiss Plant Breeding Center, SPBC). Attualmente nell’SPBC collaborano su base contrattuale i Politecnici federali, l’Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica, Agroscope, Delley Samen und Pflanzen AG e Sativa Rheinau AG. Si sta inoltre valutando quale forma giuridica dovrà avere in futuro l’SPBC (p. es. associazione, fondazione di diritto privato). I fondi previsti nel prossimo periodo per l’SPBC vengono utilizzati in modo che abbiano un effetto duraturo indipendentemente dalla sua forma giuridica. Anche per adempiere le mozioni 20.3919 e 21.3832 vengono incrementati i fondi totali per la selezione vegetale. Gli importi previsti nel 2026, maggiorati complessivamente di 4,6 milioni di franchi rispetto al 2024, sono riconducibili ai seguenti cambiamenti:
– con l’attuazione della PA22+, dal 2025 la rete di competenze e d’innovazione per la selezione vegetale beneficia di un finanziamento maggiore (+ 1,5 mio. fr.) mentre quella per la salute degli animali da reddito ottiene per la prima volta un sostegno finanziario (1 mio. fr.);
– per adempiere la mozione 20.3919 , dal 2026 vengono sostenuti maggiormente progetti di selezione vegetale privati (+ 1 mio. fr.);
– con effetto dal 2025 termina la cessione di credito nel settore selezione vegetale da parte dell’UFAG ad Agroscope (+ 1,3 mio. fr.);
– nel piano finanziario 2026 i crediti agricoli con debole grado di vincolo vengono ridotti dello 0,5 per cento (– 0,2 mio. fr.).
In questo contesto si rammenta che il potenziamento della selezione vegetale nonché della ricerca e del trasferimento di conoscenze per una protezione dei vegetali sostenibile avviene anche al di fuori dei limiti di spesa agricoli.
3.2.4 Consulenza
La consulenza agricola ha lo scopo di accompagnare le persone che operano nell’agricoltura nello svolgimento della loro attività professionale e di sostenerle nella formazione continua orientata alla professione. È una componente del Sistema delle conoscenze e dell’innovazione (LIWIS) e promuove lo scambio di conoscenze tra la scienza, l’Amministrazione e la società da un lato e la pratica dall’altro nonché all’interno della pratica stessa. La Confederazione promuove la consulenza erogando aiuti finanziari alla Centrale di consulenza Agridea, a servizi di consulenza sovraregionali attivi in ambiti particolari (p. es. nei settori api, pollame, economia alpestre) e per gli accertamenti preliminari in relazione a progetti innovativi. Inoltre può promuovere in modo specifico determinate idee innovative, concedendo aiuti finanziari. La consulenza aziendale diretta è di competenza dei Cantoni. Per la valorizzazione e lo scambio di conoscenze, dal 2025 sarà probabilmente possibile sostenere progetti che contribuiscono all’interconnessione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica nella filiera agroalimentare (art. 118 LAgr) nonché progetti pilota e dimostrativi (art. 119 LAgr).
Per adempiere le mozioni 20.3919 e 21.3832 vengono incrementati i fondi per l’interconnessione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica. In tale contesto, dal 2026 vengono versati fondi supplementari pari a 0,5 milioni di franchi a favore di progetti di consulenza incentrati sulla protezione dei vegetali sostenibile compensandoli nel limite di spesa «Pagamenti diretti».
3.2.5 Panoramica sulle misure nell’ambito della selezione vegetale e della protezione dei vegetali sostenibile
All’interno del limite di spesa «Basi di produzione» e presso Agroscope verranno sostenute maggiormente diverse misure nell’ambito della selezione vegetale e della protezione dei vegetali sostenibile. Il presente capitolo fornisce una panoramica sull’impiego dei fondi previsto in questi ambiti.
Con l’attuazione dell’Iv. Pa. 19.475, per gli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle perdite di sostanze nutritive il Parlamento ha fissato obiettivi ambiziosi da raggiungere rispettivamente entro il 2027 e il 2030. Con la mozione 20.3919 CET-S il Consiglio federale è stato incaricato di creare i presupposti e di mettere a disposizione risorse supplementari per sostenere un’iniziativa per la ricerca e la selezione. Affinché possano essere raggiunti gli obiettivi degli schemi di riduzione, occorre sostenere maggiormente la ricerca agronomica sulla protezione dei vegetali sostenibile nonché la selezione vegetale. Con la mozione 21.3832 Schneider Meret il Consiglio federale è stato incaricato di sostenere maggiormente progetti incentrati sull’esame e sulla coltivazione di varietà robuste o resistenti.
Negli ultimi anni sono state ritirate numerose autorizzazioni di prodotti fitosanitari e le aziende aventi diritto ai pagamenti diretti non possono più impiegare prodotti fitosanitari ad alto potenziale di rischio. Parallelamente, la crescente globalizzazione dei mercati e l’aumento delle temperature favoriscono la diffusione e l’insediamento di nuovi organismi nocivi. Il rischio di ingenti perdite di raccolto è quindi destinato ad aumentare ulteriormente. A breve e medio termine diverse colture non potranno più essere sufficientemente protette applicando i metodi di protezione dei vegetali e i prodotti fitosanitari attualmente disponibili. Pertanto occorre potenziare la selezione vegetale affinché siano rapidamente messe a punto varietà più resistenti (cfr. n. 3.2.3), fare in modo che la ricerca agronomica sviluppi soluzioni praticabili in tempi brevi per la protezione delle colture e provvedere affinché queste soluzioni vengano introdotte nella pratica (cfr. n. 3.2.4). Dal 2026 verranno incrementati i fondi per questi tre campi d’intervento. Conformemente a quanto richiesto nelle suddette mozioni, si potenziano gli sforzi nel settore della protezione dei vegetali sostenibile già attualmente sostenuti in maniera mirata:
a. Potenziamento della selezione vegetale: attualmente in Svizzera nella selezione di nuove varietà vegetali sono attivi dieci attori indipendenti. Tra questi, Agroscope è l’unico attore di diritto pubblico. Per la selezione vegetale ogni anno la Svizzera spende circa 14,7 milioni di franchi, di cui 8,7 provenienti da investimenti pubblici. I costi per lo sviluppo di una nuova varietà ammontano mediamente a 0,3–0,4 milioni di franchi. In Svizzera Agroscope seleziona alcune delle principali specie di piante coltivate con un fabbisogno di selezione specifico. Per ogni specie vegetale sono a disposizione circa 1,5 posti a tempo pieno. Nel confronto internazionale i programmi di selezione vegetale elvetici sono di portata perlopiù modesta. Considerate le lunghe tempistiche e visto l’elevato fabbisogno d’investimenti, la sicurezza della pianificazione è una condizione imprescindibile per la selezione vegetale. Grazie ai progressi che è possibile compiere a livello della produzione, gli investimenti nella selezione vegetale apportano un notevole beneficio economico alla società. In Germania, in termini di effetti sul mercato si calcola che nel campo della selezione vegetale il ritorno sull’investimento ammonti al 20–40 per cento. Se si considerano ulteriori effetti positivi, ad esempio sulla sicurezza alimentare o sulla protezione delle risorse e del clima, la redditività sale al 40–80 per cento. In Germania, il cui PIL è cinque volte maggiore di quello della Svizzera, ogni anno vengono investiti circa 200 milioni di euro nella selezione vegetale, ovvero venti volte in più rispetto al nostro Paese. Sempre in Germania, la quota della selezione vegetale sulla spesa pubblica è del 50–75 per cento43. Per i programmi di selezione svizzeri privati e pubblici, di portata perlopiù modesta, è decisivo poter tenere il passo con lo sviluppo tecnologico. Questo, in futuro, sarà ancora più determinante per il successo della selezione vegetale rispetto a oggi. Nel quadro del Programma di lavoro 2018–2021 Agroscope ha destinato ogni anno in media 5,7 milioni di franchi del suo preventivo alla selezione vegetale. Questi fondi permettono di migliorare costantemente le specie attualmente selezionate dalla stazione di ricerca, di perfezionare i metodi applicati nel campo della selezione e di preservare le risorse genetiche. Grazie ai guadagni di efficienza risultanti dall’attuazione della Strategia di ubicazione di Agroscope, per il Programma di lavoro 2022–2025 attualmente sono disponibili in media 0,74 milioni di franchi l’anno in più. Nel Programma di lavoro 2026–2029 la selezione vegetale verrà ulteriormente potenziata, da un lato stabilendo le dovute priorità a livello di compiti e attraverso un trasferimento all’interno di Agroscope di fondi a favore della selezione vegetale, dall’altro mettendo a disposizione di Agroscope mezzi finanziari supplementari. L’incremento avverrà gradualmente, da 1 milione di franchi in più nel 2026 a 5,5 milioni di franchi supplementari nel 2029. Dell’importo totale di 14 milioni di franchi, 11 milioni saranno destinati alle uscite per il personale, 0,8 milioni agli investimenti nelle spese materiali e 2,2 milioni alle uscite d’esercizio. Ciò permetterà ad Agroscope di sviluppare nuove procedure tecnologiche per una selezione efficiente di varietà resistenti e per programmi di selezione incentrati su specie di piante coltivate rilevanti dal profilo strategico, mai selezionate finora da Agroscope, come previsto nella Strategia Selezione vegetale 205044 elaborata congiuntamente dall’UFAG e dalla categoria. Ci si concentrerà dunque maggiormente su colture e varietà resilienti al clima (p. es. adatte a periodi di vegetazione più lunghi, alla siccità e a una maggiore pressione esercitata da malattie e parassiti) nonché sul loro contributo alla riduzione dei gas serra (p. es. livello più elevato di sequestro di carbonio nel suolo, inibizione della nitrificazione, idoneità al consumo umano diretto). In primo piano vi sono procedure basate sull’intelligenza artificiale per l’identificazione e la previsione di determinate proprietà nonché metodi per ridurre le tempistiche della selezione, i cosiddetti metodi speed-breeding. Ne sono un esempio i programmi per la selezione di favette, piselli, patate, lamponi e orzo per l’alimentazione umana. Tali programmi vanno condotti in stretta collaborazione con partner privati.
In seguito all’adozione della mozione 18.3144 Hausammann «Potenziare subito la selezione vegetale svizzera!», dal 2020 vengono stanziati 3 milioni di franchi l’anno per la promozione della selezione vegetale e dell’esame delle varietà su base privata. Nella primavera 2020 l’UFAG ha indetto per la prima volta un bando di progetto all’interno della categoria, al quale è previsto ne seguano altri nel 2024 e nel 2026. Nel complesso sono stati sostenuti 27 progetti di organizzazioni attive nel campo della selezione al di fuori dell’Amministrazione federale. Tuttavia, a causa dei fondi limitati, questi progetti rappresentano soltanto due terzi di quelli meritevoli di promozione. Viste le circostanze, dal 2026 la promozione di progetti di questo genere sarà potenziata stanziando un importo supplementare di 1 milione di franchi l’anno (cfr. n. 3.2.3).
b. Potenziamento della ricerca: nel Programma di lavoro 2022–2025 Agroscope pone nuovamente la priorità sulla protezione dei vegetali nonché sull’ulteriore sviluppo di una protezione dei vegetali sostenibile e a basso rischio. Tra il 2022 e il 2025 i fondi disponibili per i lavori di ricerca in questo settore vengono quindi incrementati da 15,9 a 16,6 milioni di franchi l’anno, compensando il fabbisogno supplementare tramite i guadagni di efficienza realizzati all’interno di Agroscope. Con la definizione di questa priorità si mira a sviluppare nuovi procedimenti, tecniche e strategie per la protezione delle colture che consentano di ridurre le applicazioni di prodotti fitosanitari e i rischi ad essi correlati. Importanti attività di ricerca finalizzate a una protezione dei vegetali sostenibile sono in corso anche nel quadro del campo di ricerca strategico «Metodi di coltivazione e sistemi di produzione – Produzione vegetale». Queste sono incentrate sulla protezione dei vegetali contro malattie e parassiti e prevedono metodi di coltivazione specifici nonché la posa di coperture e reti. Vengono inoltre sviluppate alternative agli erbicidi mediante misure agroecologiche, fisiche o meccaniche nonché agronomiche. Al conseguimento degli obiettivi concorre anche il campo di ricerca strategico «Varietà vegetali», nell’ambito del quale la selezione vegetale, l’esame delle varietà e la certificazione delle sementi e del materiale vegetale contribuiscono a ottenere colture sane e possibilmente resistenti alle malattie. In tal modo Agroscope sviluppa soluzioni che si basano su un forte approccio di ricerca sistemico.
In relazione al Programma di lavoro 2026–2029 viene stanziato un importo supplementare di 1 milione di franchi l’anno a favore della ricerca per il potenziamento della protezione delle colture. Lo sviluppo di innovazioni è essenziale nei settori «Nuove procedure sostenibili di protezione dei vegetali» e «Metodi di coltivazione» nonché per la messa a punto di strumenti di consulenza digitali per la protezione dei vegetali sostenibile. Dell’importo totale di 4 milioni di franchi, 3,1 vengono destinati alle uscite per il personale, 0,3 agli investimenti nelle spese materiali e 0,6 alle uscite d’esercizio
c. Potenziamento del trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione: in relazione all’attuazione della PA22+, dal 2023 vengono impiegati 0,5 milioni l’anno per sostenere il potenziamento e la gestione dell’SPBC. A partire dal 2025 per questa voce è previsto un importo supplementare di 1,5 milioni di franchi l’anno (cfr. n. 3.2.3). Viene così potenziato notevolmente il sostegno della Confederazione ai programmi di selezione svizzeri privati e pubblici, che sono di portata perlopiù modesta, nell’applicazione di nuove tecnologie frutto della ricerca.
I risultati ottenuti nel campo della ricerca e della selezione devono essere trasposti nella pratica affinché le nuove soluzioni per la protezione dei vegetali sostenibile e per la selezione vegetale trovino applicazione concreta nell’agricoltura e nella filiera alimentare. Pertanto, con un importo supplementare di 0,5 milioni di franchi l’anno vengono sostenuti progetti di consulenza onde testare, valorizzare e scambiare nuove conoscenze a livello della pratica.
Per principio vi è l’esigenza, anche da parte dell’UFAG, di disporre di fondi supplementari per reagire in tempi molto brevi alle nuove sfide in relazione alla lotta a nuovi organismi nocivi. La necessità e l’urgenza sono dettate dall’introduzione e dalla crescente diffusione di nuovi organismi nocivi (p. es. drosofila del ciliegio, coleottero giapponese, cimice marmorizzata, sindrome «basses richesses» della barbabietola da zucchero) nonché dalla mancanza di misure di lotta efficaci nella pratica riconducibili alla revoca dell’omologazione di determinati prodotti fitosanitari (p. es. contro i parassiti nella coltivazione della colza e nell’orticoltura). In quest’ottica sarebbe importante poter finanziare la promozione di progetti mirati al fine di sostenere in tempi brevi gli agricoltori fornendo loro una consulenza tecnico-scientifica in funzione della situazione e soluzioni pratiche per una protezione dei vegetali sostenibile. Tuttavia, a causa della scarsa disponibilità di fondi finanziari, attualmente ciò è possibile soltanto in misura molto limitata.
I fondi supplementari per il potenziamento dei tre campi d’intervento del Consiglio federale summenzionati vengono compensati per tre quarti nel limite di spesa «Produzione e smercio» e per un quarto nel limite di spesa «Pagamenti diretti». La tabella 9 fornisce una panoramica dei trasferimenti previsti.
Tabella 9
Trasferimenti di fondi previsti per innovazioni nella protezione dei vegetali sostenibile
Settore da potenziare / misure | (in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Totale | ||
Limite di spesa «Basi di produzione» | ||||||
Coltivazione di piante e allevamento di animali |
| 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 4 |
Consulenza |
| 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 2 |
Compensazione nel limite di spesa «Pagamenti diretti» | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 6 | |
Spese al di fuori dei limiti di spesa | ||||||
Spese di funzionamento Agroscope |
| 1,0 | 3,0 | 4,5 | 5,5 | 14 |
| 1,0 | 1,0 | 1,0 | 1,0 | 4 | |
Compensazione nel limite di spesa «Produzione e smercio» | 2,0 | 4,0 | 5,5 | 6,5 | 18 |
Oltre alla selezione di varietà adatte alle esigenze, anche la moltiplicazione delle sementi contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento, riducendo la dipendenza dalle sementi importate. Sotto l’egida dell’Associazione dei produttori svizzeri di sementi (swisssem), le organizzazioni di moltiplicazione approntano sementi certificate o materiale vegetale certificato di frumento, segale, spelta, triticale, orzo, avena, patate, mais, piselli proteici, lupini, soia nonché trifoglio rosso e graminacee. Alla redditività della moltiplicazione delle sementi concorre in gran parte la protezione doganale. Per le sementi di patate, mais nonché di graminacee e leguminose da foraggio vengono versati a titolo integrativo contributi per singole colture (cfr. n. 3.3.4).
3.3 Limite di spesa «Produzione e smercio»
Le uscite nel limite di spesa «Produzione e smercio» negli anni 2026–2029 rimangono sostanzialmente invariate rispetto al livello attuale. Sono previsti soltanto lievi adeguamenti.
Tabella 10
Uscite previste nel limite di spesa «Produzione e smercio» (2139 mio. fr.)
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | P2024 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
Promozione della qualità e delle vendite | 70,6 | 65,4 | 65,9 | 65,4 | 65,4 | 262,1 |
Economia lattiera | 387,3 | 379,0 | 378,5 | 378,0 | 377,5 | 1513,1 |
Produzione animale | 6,0 | 5,9 | 5,4 | 4,9 | 4,4 | 20,7 |
Produzione vegetale | 88,9 | 86,4 | 85,4 | 85,4 | 85,4 | 342,7 |
Totale | 552,7 | 536,8 | 535,3 | 533,8 | 532,8 | 2138,6 |
3.3.1 Promozione della qualità e delle vendite
Nel credito «Promozione della qualità e delle vendite» per il periodo 2026–2029 sono disponibili circa 65 milioni di franchi l’anno. In relazione a questo credito, a suo tempo il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di destinare al vino svizzero 6,2 milioni di franchi in più (totale 9 mio. fr.) a partire dal preventivo 2023. All’epoca il credito ammontava a oltre 75 milioni di franchi.
Nel preventivo 2024, su proposta del Consiglio federale, il Parlamento ha deciso di attuare le direttive di risparmio in misura proporzionalmente superiore a livello di promozione dello smercio onde sgravare gli altri crediti agricoli. Ha quindi ridotto di 5 milioni di franchi il rispettivo credito portandolo a circa 70 milioni di franchi. Dal preventivo 2025 la dotazione diminuirà di ulteriori 4,8 milioni di franchi, il che corrisponde a una riduzione complessiva di 10 milioni di franchi rispetto al 2023 per tutti i prodotti, tranne il vino. Questo comporta che per tutti i prodotti agricoli, vino escluso, dal 2025 si dovranno ridurre gli aiuti finanziari in media dell’8 per cento. Pertanto la riduzione dei fondi ha ripercussioni sulla pianificazione delle misure concrete degli enti promotori interessati.
3.3.2 Economia lattiera
Nell’economia lattiera verranno versati anche in futuro tre diversi supplementi:
– il supplemento per il latte commerciale di 5 centesimi il chilogrammo di latte (art. 40 LAgr e art. 2a dell’ordinanza del 25 giugno 200845 sul sostegno del prezzo del latte);
– il supplemento per il latte trasformato in formaggio di 15 centesimi il chilogrammo di latte meno il supplemento per il latte commerciale (art. 38 LAgr);
– il supplemento per il foraggiamento senza insilati di 3 centesimi il chilogrammo di latte trasformato in formaggio (art. 39 LAgr).
Nel 2023 l’importo totale del supplemento per il latte commerciale si è attestato a 170 milioni di franchi. Dall’abolizione, nel 2019, dei contributi all’esportazione di cui alla ex legge federale del 13 dicembre 197446 su l’importazione e l’esportazione dei prodotti agricoli trasformati («legge sul cioccolato»), il supplemento per il latte commerciale è versato ai produttori lattieri (89 dei 170 mio. fr. summenzionati sono stati versati per il latte che essi hanno trasformato in formaggio). 179 milioni di franchi sono invece stati versati come supplemento per il latte trasformato in formaggio e 30 milioni di franchi sotto forma di supplemento per il foraggiamento senza insilati.
Nel complesso, negli anni 2026–2029 vengono destinati circa 378 milioni di franchi l’anno ai supplementi per il latte. L’importo è stato ridotto poiché si prevede un calo del volume di latte. Rispetto al preventivo 2024, nel 2026 sono previsti circa 5 milioni di franchi in meno. La riduzione annua verrà portata a circa 10 milioni di franchi entro il 2029. Questa riduzione stimata di 5 milioni di franchi nell’arco di 5 anni rappresenta soltanto l’1 per cento del credito per i supplementi ed è pertanto correlata a un elevato grado di incertezza.
3.3.3 Produzione animale
Nel settore della produzione animale nel 2026 è previsto, come finora, il versamento di 5,9 milioni di franchi sotto forma di aiuti all’interno del Paese per gli animali da macello, la carne e le uova nonché di contributi per la valorizzazione della lana di pecora. A partire dal 2027, ogni anno i fondi per gli aiuti all’interno del Paese per gli animali da macello e la carne diminuiscono di 0,5 milioni di franchi. Pertanto la regolazione del mercato sarà sempre più compito della categoria e la responsabilità individuale verrà progressivamente potenziata.
Sulla base di un accordo di prestazione, sarà ancora un’organizzazione privata a svolgere i compiti esecutivi «sorveglianza dei mercati pubblici», «provvedimenti volti a sgravare il mercato», «classificazione neutrale della qualità» e «controllo della determinazione del peso di macellazione». Dal 2013 nelle spese di funzionamento dell’UFAG al di fuori dei limiti di spesa per l’agricoltura sono previsti 6,2 milioni di franchi l’anno per la remunerazione di questi compiti. Tali fondi saranno disponibili per tale scopo anche dopo il 2026.
3.3.4 Produzione vegetale
Nell’ambito del credito «Aiuti per la produzione vegetale», tramite i contributi per singole colture viene promossa in primo luogo la coltivazione di colture campicole ritenute significative dal punto di vista della sicurezza dell’approvvigionamento. Tra queste rientrano semi oleosi, barbabietole da zucchero, piante proteiche e la produzione di sementi di patate, mais nonché graminacee e leguminose da foraggio. Conformemente all’articolo 54 LAgr, fino a fine 2026 per la coltivazione di barbabietole da zucchero vengono versati contributi più elevati. Anche il contributo supplementare previsto per le barbabietole da zucchero a livello di contributi per singole colture è limitato fino alla fine del 2026. Dalla modifica dell’articolo 54 LAgr, nel quadro dell’attuazione dell’Iv. Pa. 19.475 sono stati incrementati i contributi per la rinuncia a prodotti fitosanitari erogati nell’ambito dei pagamenti diretti. Il sostegno a partire dal 2027 è ancora da definire, poiché il Parlamento ha dato seguito alle due iniziative omonime 23.302 e 22.322 «Mantenere il grado di autoapprovvigionamento della Svizzera in zucchero indigeno» presentate rispettivamente dai Cantoni di Berna e Turgovia. Visti gli obiettivi stabiliti dalle categorie per i semi oleosi e le piante proteiche, è probabile che aumenteranno le superfici coltive. Negli ambiti frutta e vino il fabbisogno di fondi dovrebbe rimanere invariato. A complemento del credito «Aiuti per la produzione vegetale», dal 2019 tramite il credito «Supplemento per i cereali» vengono versati circa 16 milioni di franchi l’anno per la promozione della coltivazione di cereali. Nel complesso, in linea di principio si presuppone un fabbisogno di fondi costante, pari a circa 86 milioni di franchi l’anno. Dal 2027 questo importo è ridotto di 1 milione di franchi, poiché nel credito in questione non saranno più necessari fondi da destinare al contributo supplementare per le barbabietole da zucchero.
3.4 Limite di spesa «Pagamenti diretti»
Il limite di spesa «Pagamenti diretti» comprende contributi nuovi, riconfermati e in scadenza, tesi a promuovere le prestazioni d’interesse generale dell’agricoltura nonché i contributi di transizione volti a garantire uno sviluppo socialmente sostenibile.
Tabella 11
Uscite previste nel limite di spesa «Pagamenti diretti» (10 988 mio. fr.)
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) | P 2024 | 2026 | 2027 | 2028 | 2029 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
Sicurezza dell’approvvigionamento | 917 | 830 | 830 | 830 | 830 | 3 320 |
Paesaggio rurale | 535 | 535 | 535 | 535 | 535 | 2 140 |
Biodiversità47 | 442 | 449 | 334 | 334 | 334 | 1 451 |
Biodiversità regionale e qualità del paesaggio48 | 147 | 147 | 280 | 280 | 280 | 987 |
Sistemi di produzione | 714 | 735 | 735 | 735 | 735 | 2 940 |
Efficienza delle risorse; progetti sulle risorse, progetti per la protezione delle acque, conservazione in situ | 30 | 25 | 21 | 21 | 21 | 88 |
Contributo di transizione | 27 | 37,9 | 16,3 | 7,7 | 0,1 | 62,0 |
Totale | 2 812,0 | 2 758,9 | 2 751,3 | 2 742,7 | 2 735,1 | 10 988,0 |
Rispetto al periodo precedente 2022–2025 il limite di spesa «Pagamenti diretti» è più basso. La differenza è riconducibile al taglio dell’1,4 per cento delle uscite con debole grado di vincolo a partire dal 2025. Le riduzioni vengono compensate decurtando i contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento.
3.4.1 Sicurezza dell’approvvigionamento
Per la sicurezza dell’approvvigionamento verranno versati anche in futuro un contributo di base, un contributo per le difficoltà di produzione graduato secondo le zone e un contributo per la superficie coltiva aperta e le colture perenni. Le condizioni per il versamento restano invariate. I tagli dei fondi previsti a livello di sicurezza dell’approvvigionamento vengono attuati principalmente riducendo il contributo di base. Al fine di evitare di dover adeguare il contributo ogni anno, nel 2026 le aliquote di contribuzione vengono fissate in modo che fino al 2029 in linea di principio non siano necessari ulteriori aggiustamenti.
3.4.2 Paesaggio rurale
Nei contributi per il paesaggio rurale rientrano i contributi per la preservazione dell’apertura del paesaggio, i contributi di declività e per le zone in forte pendenza nonché i contributi di alpeggio e d’estivazione. Le rispettive aliquote di contribuzione vengono mantenute invariate e le uscite restano stabili. I contributi per il paesaggio rurale continueranno a essere di portata limitata, poiché sono riferiti alle superfici e le superfici per l’apertura del paesaggio, quelle con terreni declivi e zone in forte pendenza nonché le superfici d’estivazione sono stabili.
3.4.3 Biodiversità
Le uscite per i contributi per la biodiversità restano stabili. Dal 2027 i contributi per la qualità del paesaggio e per l’interconnessione verranno accorpati nel nuovo contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio giusta l’articolo 76 LAgr. Il contributo per l’interconnessione al momento è compreso nei contributi per la biodiversità. Per tale motivo, dal 2027 i contributi per la biodiversità registrano una diminuzione di 115 milioni di franchi, attestandosi a 334 milioni di franchi l’anno. Gli aumenti nella partecipazione a singole misure di promozione vengono per quanto possibile compensati all’interno dei contributi per la biodiversità.
3.4.4 Biodiversità regionale e qualità del paesaggio
Sulla scorta delle decisioni relative alla PA22+, gli attuali contributi per la qualità del paesaggio e per l’interconnessione vengono accorpati nel nuovo contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio ai sensi dell’articolo 76 LAgr che ha dunque in dotazione i 115 milioni di franchi versati finora per l’interconnessione e i 147 milioni di franchi erogati finora per la qualità del paesaggio. Visti i tetti massimi cantonali uniformi previsti per i contributi accorpati, si stimano spese dell’ordine di 280 milioni di franchi l’anno.
3.4.5 Sistemi di produzione
Le aliquote di contribuzione dei contributi per i sistemi di produzione vengono mantenute invariate e le uscite restano stabili. In caso d’introduzione di nuovi programmi i fondi supplementari necessari vanno compensati all’interno dei contributi per i sistemi di produzione. Si prevede che anche gli aumenti nei singoli programmi vengano in linea di principio compensati all’interno dei contributi per i sistemi di produzione.
3.4.6 Efficienza delle risorse, progetti sulle risorse e per la protezione delle acque nonché conservazione in situ delle piante foraggere
Il fabbisogno di fondi per i progetti sulle risorse ai sensi degli articoli 77a e 77b LAgr nonché per i progetti per la protezione delle acque in virtù dell’articolo 62a LPAc resta stabile a circa 19,5 milioni di franchi l’anno. Con la PA22+ i contributi per l’efficienza delle risorse erogati finora vengono integrati nei contributi per i sistemi di produzione e determinate condizioni, che, se adempiute, finora davano diritto ai contributi per l’efficienza delle risorse, vengono trasferite nella prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. Il contributo per il foraggiamento scaglionato di suini a tenore ridotto di azoto è versato fino alla fine del 2026 al massimo. Sullo sviluppo dei contributi per la protezione delle acque potrà influire l’attuazione del postulato 22.3875 della Commissione della gestione del Consiglio nazionale «Rafforzamento dell’efficacia del programma sulla protezione delle acque nell’agricoltura», il quale esige che venga rafforzata l’efficacia del programma sulla protezione delle acque nell’agricoltura. Le uscite per la conservazione della varietà genetica delle piante foraggere ammontano a circa 1,5 milioni di franchi l’anno.
3.4.7 Contributo di transizione
Il contributo di transizione è l’importo residuo tra la somma totale iscritta a preventivo per i pagamenti diretti e il fabbisogno per gli strumenti legati alle prestazioni. Diminuisce gradualmente.
3.5 Credito d’impegno per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura 2026–2029
In virtù dell’articolo 98 LAgr, l’Assemblea federale stanzia con decreto federale semplice un credito d’impegno pluriennale per l’assicurazione di contributi per i miglioramenti strutturali. Un credito d’impegno fissa l’importo massimo fino al quale il Consiglio federale è autorizzato ad assumere impegni finanziari di diversi anni per un determinato progetto nei confronti di terzi al di fuori della Confederazione. Con il decreto federale del 3 giugno 202149 che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2022–2025 il Parlamento aveva autorizzato un credito d’impegno per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura di 340,2 milioni di franchi. Mediante un decreto federale complementare, il Consiglio federale propone di aumentare di 30 milioni di franchi questo credito d’impegno affinché i maggiori fondi proposti a partire dal 2026 possano essere assicurati già nel 2025 per i progetti previsti. Il decreto complementare è sottoposto separatamente al Parlamento.
Sulla base dei contributi per i miglioramenti strutturali negli anni 2026–2029 (cfr. n. 3.3.2), per questo periodo viene approvato un ulteriore credito d’impegno pluriennale di 450 milioni di franchi. Esso è superiore alla somma dei crediti a preventivo previsti per il periodo 2026–2029. Ciò è dovuto al fatto che gli obblighi per i progetti nel quadro dei miglioramenti strutturali contratti in un anno in media generano pagamenti per tre anni (ovvero nell’anno in cui si riceve l’autorizzazione e nei due anni successivi). Pertanto i primi due anni del nuovo periodo comprendono ancora pagamenti del credito d’impegno (più basso) del periodo precedente. Il nuovo credito d’impegno, invece, potrebbe determinare pagamenti anche negli anni 2030 e 2031. Ciò non costituisce tuttavia un pregiudizio per quanto concerne l’importo del successivo credito d’impegno a partire dal 2030.
3.6 Stime del rincaro
Le stime del rincaro alla base dell’importo del credito quadro figurano nell’articolo 3 del disegno del decreto federale. Si fondano sullo stato dell’indice nazionale dei prezzi al consumo di febbraio 2024 di 107,1 punti. Tale stato si riferisce alla serie dell’indice «dicembre 2020 = 100 punti». I crediti annuali a preventivo sono di volta in volta adeguati alle attuali stime del rincaro.
4 Ripercussioni
La ripartizione proposta dei mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026–2029 si discosta soltanto leggermente dai limiti di spesa per gli anni 2022–2025 e pertanto non sono previste grandi ripercussioni.
4.1 Ripercussioni per la Confederazione
Rispetto ai limiti di spesa 2022–2025 i tre limiti di spesa proposti comportano un calo dell’importo totale dell’1,5 per cento. Tuttavia, siccome gli anni del piano finanziario in questione presentano ancora deficit strutturali dell’ordine di miliardi di franchi non possono essere esclusi ulteriori tagli.
Conformemente a quanto illustrato al numero 3, 92 milioni di franchi vengono trasferiti dal limite di spesa «Pagamenti diretti» al limite di spesa «Basi di produzione», segnatamente per i miglioramenti strutturali (86 mio. fr.), per la coltivazione di piante e l’allevamento di animali (4 mio. fr. per il potenziamento della selezione vegetale), nonché per la consulenza agricola (aiuti finanziari a progetti e domande di contributo specifiche nell’ambito della protezione dei vegetali sostenibile; 2 mio. fr.). A causa del costante aumento nel settore dei miglioramenti strutturali, nel 2026 sono necessari circa 10 milioni di franchi in più rispetto all’importo iscritto finora nel piano finanziario. Da un lato dal 2026 viene meno il prelievo di 2 milioni di franchi dal Fondo di rotazione e dall’altro nell’ambito del preventivo 2023 era stata decisa una riduzione dei fondi dello 0,5 per cento a decorrere dal piano finanziario 2026.
Per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile 18 milioni di franchi vengono trasferiti dal limite di spesa «Produzione e smercio» alle spese di funzionamento di Agroscope. Per il potenziamento della selezione vegetale e della ricerca sulla protezione dei vegetali sostenibile sono previsti rispettivamente 14 e 4 milioni di franchi.
Viste le conoscenze e le infrastrutture di cui dispone, Agroscope svolge un ruolo fondamentale nel settore della selezione vegetale. Contrariamente al settore dell’allevamento di animali, in quello della coltivazione di piante il potenziale di finanziamento da parte di organizzazioni private è minore. Questo potenziale è praticamente esaurito con l’SPBC e con il sostegno a progetti di selezione privati. Pertanto, per compiere progressi in tempi rapidi occorre potenziare le attività soprattutto presso Agroscope.
I rispettivi lavori a livello dell’UFAG vengono svolti con le risorse umane esistenti.
Tabella 12
Trasferimenti di fondi proposti
Ambito di spesa (in 1000 fr.) | PF2026 | PF2027 | PF2028 | 2029 | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
Incremento a livello di miglioramenti strutturali | 10 028 | 17 620 | 25 212 | 32 805 | 85 664 |
Credito «Miglioramenti strutturali» situazione iniziale PF26–28 | 84 603 | 84 603 | 84 603 | 84 603 | 338 412 |
Credito «Miglioramenti strutturali» LS26‑29 | 94 631 | 102 223 | 109 815 | 117 408 | 424 077 |
Incremento a livello di selezione vegetale e protezione dei vegetali | 4 500 | 5 500 | 6 500 | 7500 | 24 000 |
Credito «Coltivazione di piante e allevamento di animali» | 1 000 | 1 000 | 1 000 | 1 000 | 4 000 |
Credito «Consulenza» | 500 | 500 | 500 | 500 | 2 000 |
Spese di funzionamento Agroscope | 2 000 | 4 000 | 5 500 | 6 500 | 18 000 |
Compensazione | |||||
Limite di spesa «Pagamenti diretti» | 11 528 | 19 120 | 26 712 | 34 305 | 91 664 |
Limite di spesa «Produzione e smercio» | 2 000 | 4 000 | 5 500 | 6 500 | 18 000 |
4.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le Città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Per quanto concerne i contributi a fondo perso, i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali sono un compito in comune tra Confederazione e Cantoni. L’incremento dei fondi a livello federale richiede parallelamente un incremento annuo costante dei fondi cantonali in misura corrispondente. I fondi della Confederazione aumentano di 7,6 milioni di franchi l’anno, passando da 87 milioni di franchi nel 2025 a 117 milioni di franchi nel 2029. Senza una controprestazione finanziaria corrispondente da parte dei Cantoni e risorse umane sufficienti i provvedimenti possono essere attuati soltanto in maniera limitata.
4.3 Ripercussioni per l’agricoltura
L’impatto dei limiti di spesa agricoli 2026–2029 sul settore primario è stato stimato da Agroscope utilizzando il modello settoriale basato su agenti SWISSland. Questo modello ottimizza il reddito delle 2300 aziende oggetto dell’Analisi centralizzata dei dati contabili tenendo in considerazione le attuali condizioni quadro della politica agricola nonché sulla base di precise ipotesi esogene sui prezzi. Con una proiezione successiva sul settore è possibile calcolare la formazione del reddito settoriale. Su queste basi è stata analizzata l’evoluzione del reddito agricolo settoriale tenendo conto dei limiti di spesa agricoli 2026–2029.
Iprezzi alla produzione della maggior parte dei prodotti rimangono stabili o segnano un lieve incremento. Pertanto, a medio termine si attestano a un livello superiore rispetto a quelli rilevati nel 2022, ovvero prima dell’inizio della crisi in Ucraina. La stima presuppone che le attuali misure di sostegno del mercato e la protezione doganale rimangano invariate.
I contributi della Confederazione si basano sui mezzi finanziari presentati al numero 3. A breve termine il trasferimento di fondi dai pagamenti diretti ai provvedimenti per i miglioramenti strutturali incide sul reddito, poiché l’effetto positivo degli investimenti sul reddito si manifesta soltanto con un certo ritardo.
A livello di costi di terzi si ipotizza un incremento dei prezzi dovuto al rincaro compreso tra lo 0,5 e il 3,0 per cento l’anno. I costi di terzi includono i consumi intermedi, gli ammortamenti e i costi di fattori esterni all’azienda.
Entro il 2029 il ricavo sul mercato della produzione vegetale e animale aumenta di circa 550 milioni di franchi (+4,8 %) rispetto al livello medio degli anni 2020–2022. Ciò è riconducibile principalmente a prezzi alla produzione più elevati. In base al rincaro ipotizzato dei prezzi dei mezzi di produzione, entro il 2029 il modello prevede un aumento dei costi di circa 530 milioni di franchi (+4,6 %).
I pagamenti diretti e le altre sovvenzioni diminuiscono da 2,97 miliardi di franchi (2020–2022) a 2,90 miliardi di franchi (–2,4 %) nel 202950.
Sommando tutti gli effetti descritti, per gli anni 2026–2029 nel complesso si ottiene un reddito d’impresa netto pressoché equivalente a quello della media degli anni 2020–2022. Conformemente ai calcoli effettuati con il modello SWISSland, il calo annuo medio del numero di aziende tra il 2026 e il 2029 ammonta all’1,6 per cento circa. La cessazione della gestione dell’azienda continua ad avvenire prevalentemente nel quadro dell’avvicendamento generazionale.
Se l’andamento effettivo dei prezzi e dei costi nel periodo di riferimento fino al 2029 dovesse discostarsi in modo significativo dall’andamento calcolato dal modello, vi sarebbe un impatto diretto sul reddito.
Figura 2
Reddito settoriale previsto dal modello SWISSland

Fonti: UST, Agroscope
Considerando il mutamento strutturale calcolato dal modello, il reddito agricolo per azienda dovrebbe passare da 62 300 franchi (= valore medio 2019–2021) a 65 900 franchi nel 2026 e a 69 800 franchi nel 2029. Ciò corrisponde a una crescita del 6 per cento fino al 2026 e del 12 per cento fino al 2029. Questo andamento positivo del reddito mostra che con il limite di spesa proposto la produttività dell’agricoltura svizzera resta invariata ed è possibile garantire anche in futuro uno sviluppo socialmente sostenibile.
4.4 Ripercussioni sull’ambiente
Con l’incremento del sostegno agli investimenti in infrastrutture per la gestione del bilancio idrico del suolo e in quelle di trasporto agricole si favorisce l’adattamento ai cambiamenti climatici. È inoltre possibile ridurre il fabbisogno di risanamento globale riconducibile agli insufficienti investimenti effettuati in passato. Infine, il maggiore sostegno finanziario a nuovi procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente ha effetti positivi sull’efficienza delle risorse e sul conseguimento degli obiettivi ecologici.
L’accresciuta promozione della selezione vegetale permette di ottenere varietà più resistenti e contribuisce allo sviluppo nonché alla diffusione di procedimenti per una protezione dei vegetali più sostenibile. L’agricoltura può così fornire un notevole contributo alla riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e, parallelamente, aumenta la resilienza della produzione vegetale nei confronti dei rischi climatici.
5 Aspetti giuridici
5.1 Costituzionalità e legalità
La competenza dell’Assemblea federale per il presente decreto di stanziamento deriva dall’articolo 167 Cost. Conformemente all’articolo 6 LAgr, i mezzi finanziari sono stanziati, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni. La base legale per il versamento delle sovvenzioni è rappresentata dalla LAgr e dalla LPAc (cfr. n. 1.7.1).
5.2 Forma dell’atto
Conformemente all’articolo 163 capoverso 2 Cost. e all’articolo 25 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 200251 sul Parlamento, l’atto qui presentato assume la forma del decreto federale semplice, non soggetto a referendum.
5.3 Subordinazione al freno alle spese
Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., le disposizioni in materia di sussidi nonché i crediti d’impegno e i limiti di spesa che implicano nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre 2 milioni di franchi necessitano del consenso della maggioranza dei membri di entrambe le Camere. Pertanto il presente disegno del decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026–2029 e concernente il credito d’impegno per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura sottostà al freno alle spese.
5.4 Rispetto dei principi della legge sui sussidi
La gestione finanziaria si basa su tre limiti di spesa e su un credito d’impegno (cfr. n. 3.5). L’articolo 104 Cost. assegna alla Confederazione un compito permanente. La maggior parte dei sussidi non è quindi limitata nel tempo né decrescente.



