05.3564
Accordo quadro tra la Svizzera e l'UE
Testo depositato
Chiedo al Consiglio federale di presentare un rapporto concernente l'importanza di un accordo quadro tra la Svizzera e l'UE. Tale rapporto dovrebbe inoltre precisare le competenze delle autorità svizzere (Parlamento, Consiglio federale, cantoni e amministrazione) nei confronti dell'UE.
Motivazione
La settimana scorsa la nostra ministra degli affari esteri, Micheline Calmy-Rey, e la commissaria europea alle relazioni esterne, Benita Ferrero Waldner, si sono incontrate per discutere di un eventuale accordo quadro tra la Svizzera e l'UE. Il 25 settembre il popolo svizzero ha confermato il suo sostegno alla via bilaterale. Un accordo quadro tra la Svizzera e l'UE è un'opzione interessante già menzionata dalla CPE-S nel suo rapporto del 18 marzo 2002 e dal PPD nel suo documento del giugno 2002 sulla politica estera del nostro Paese.
Un atto normativo mantello vertente principalmente su questioni procedurali completerebbe in modo efficace i singoli cicli di negoziati attuali relativi ai singoli dossier. Un simile atto normativo consentirebbe di sgravare i vari trattati dalle regole procedurali. In tal modo sarebbe possibile evitare il cambiamento di approccio da un ciclo di negoziati all'altro e sarebbe possibile disciplinare la continuazione e l'istituzionalizzazione dei colloqui con l'UE. Le questioni di carattere materiale continuerebbero a essere discusse come adesso tra la Svizzera e l'UE e non sarebbero incluse nell'accordo quadro in questione.
In Svizzera, le relazioni con l'UE potrebbero essere attribuite a un organo direttivo chiaramente definito, cosa che consentirebbe di rafforzare la posizione del nostro Paese. Inoltre gli accordi bilaterali attuali e futuri sarebbero iscritti in una strategia coerente e potrebbero essere seguiti in modo maggiormente accurato.
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.