06.3063
Domande scomode sul nostro sistema sanitario
Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a preparare un rapporto nel quale:
1. siano appurati i motivi delle enormi differenze regionali nella consegna e nella prescrizione di prestazioni mediche;
2. siano indicati i vantaggi come gli svantaggi risultanti per la popolazione interessata dalle forti differenze nella struttura delle cure e dei costi;
3. siano proposti provvedimenti per evitare ai sensi degli articoli 56 (economicità) e 58 (garanzia della qualità) LAMal rispettivamente una fornitura insufficiente e una fornitura eccessiva di prestazioni negativa sia sotto il profilo sanitario che economico.
Motivazione
Si dice che il sistema sanitario svizzero sia tra i migliori del mondo. Tuttavia, le grandi differenze regionali riscontrate nell'impiego delle cure e nei costi portano a concludere che l'impiego delle prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non sia appropriato.
Le prestazioni inutili non solo cagionano costi supplementari, ma possono anche avere ripercussioni negative sulla salute della popolazione. Il Consiglio federale è dunque chiamato ad agire finalmente per garantire o ristabilire la qualità, come previsto dall'articolo 58 LAMal. Lo stesso Thomas Zeltner, direttore dell'UFSP, ha sottolineato che occorre intervenire, poiché, secondo lui, nell'ambito della garanzia della qualità il nostro sistema sanitario arranca dietro altri sistemi moderni ("NZZ am Sonntag" del 18 gennaio 2004). A fare le spese di tale situazione sono i pazienti, gli assicurati e i contribuenti.
Dopo che alcuni anni fa le differenze dei costi si erano parzialmente ridotte, tra il 2003 e il 2004 i costi hanno subito un andamento fortemente diverso da un cantone all'altro, senza seguire uno schema preciso.
Gli esempi riportati qui di seguito permettono di meglio illustrare il problema.
I medicamenti a carico delle casse malati prescritti dai medici del cantone di Ginevra raggiungono un costo pro capite doppio rispetto a quelli prescritti dai loro colleghi del cantone di Zugo. Comparando i costi pro capite dei medicamenti, si nota che 7 degli 8 cantoni in cui si spende maggiormente fanno parte delle regioni latine della Svizzera (Brennpunkt Gesundheitspolitik, Santésuisse 1/06, pag. 10). Se tutti i medici della Svizzera prescrivessero medicamenti in modo così parsimonioso come i medici di Zugo, i relativi costi a carico dell'assicurazione di base obbligatoria si ridurrebbero di un quarto. È inoltre risaputo che troppi medicamenti nuocciono alla salute: il 5 per cento dei ricoveri ospedalieri è riconducibile a casi d'incompatibilità.
I costi per abitante delle prestazioni coperte dalle casse malati prescritte dai medici del cantone di Vaud superano pressoché del 50 per cento quelli delle prestazioni prescritte dai medici del cantone di San Gallo (che ha una struttura demografica analoga). I premi delle casse malati del cantone di Vaud sono più cari del 50 per cento circa di quelli del cantone di San Gallo. Premi così elevati non portano alcun vantaggio tangibile ai vodesi, né in termini di morbilità, né in termini di mortalità.
Il numero di interventi all'utero praticati nel cantone di Friburgo è doppio rispetto a quello nel cantone dei Grigioni e in diversi altri cantoni.
Nei cantoni di Basilea e Ginevra il 40 per cento degli adulti ha già subito un intervento alle tonsille, mentre nel cantone dei Grigioni la quota è del 25 per cento.
Nei cantoni di Vaud e Ticino il numero delle asportazioni della cistifellea è rispettivamente due volte e mezzo e tre volte superiore a quelle effettuate nel cantone di Sciaffusa.
Il numero dei cateterismi cardiaci eseguiti dai medici del cantone di Vaud è 13 volte più elevato rispetto a quelli eseguiti dai medici del cantone di San Gallo.
I medici, i loro familiari e gli avvocati si sottopongono molto meno frequentemente a certi interventi chirurgici rispetto al resto della popolazione.
In proporzione, per 100 medici donne o mogli di medici cui viene asportato l'utero vi sono 155 donne appartenenti al resto della popolazione che subiscono lo stesso intervento.
La differenza è ancora più marcata per gli interventi alle emorroidi o alla cistifellea: per 100 asportazioni di emorroidi o di cistifellea subite da medici o loro familiari, ve ne sono 180 eseguite sul resto della popolazione.
Fonti:
UST: analisi della statistica ospedaliera
Urs P. Gasche, Hanspeter Guggenbühl, Das Geschwätz vom Wachstum, Zurigo, 2004
Odette Frey, "Facts", n. 48, 1° dicembre 2005
Jörg Blech, "Der Spiegel", 35/2005
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.