22.3203
Viene rispettato il quorum per i CCL e le disposizioni derogatorie?
Testo depositato
Nell'interesse delle parti sociali, i contratti collettivi di lavoro (CCL) possono essere dichiarati di obbligatorietà generale e diventare così vincolanti anche per i datori di lavoro e i lavoratori che non sono affiliati alla rispettiva associazione di categoria o al rispettivo sindacato. Il conferimento del carattere obbligatorio generale persegue lo scopo di impedire che venga raggiunto un vantaggio commerciale attraverso cattive condizioni lavorative per i dipendenti. Questa particolare forma legislativa privata, che diventa di obbligatorietà generale a seguito dell'estensione del suo campo d'applicazione, è disciplinata nella legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL).
Per evitare che prevalga la voce di pochi datori di lavoro o lavoratori organizzatisi in un'associazione o in un sindacato, la LOCCL prevede i seguenti quorum:
più della metà dei lavoratori deve essere affiliata al sindacato che fa richiesta di obbligatorietà generale;
più della metà dei lavoratori deve essere impiegata nelle aziende dell'associazione che fa richiesta di obbligatorietà generale;
più della metà dei datori di lavoro (imprese) deve essere affiliata alle associazioni che fanno richiesta di obbligatorietà generale.
Per la quota minima di lavoratori affiliati a un sindacato la legge prevede una deroga ("Se circostanze particolari lo giustificano, si può eccezionalmente derogare all'esigenza che i lavoratori già vincolati abbiano a formare la maggioranza", art. 2 cpv. 3 LOCCL).
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. In che modo l'autorità preposta verifica il rispetto del quorum?
2. In base a quali criteri l'autorità decide di applicare la deroga?
3. A quali CCL viene conferito il carattere obbligatorio generale sulla base della deroga dell'articolo 2 capoverso 3 LOCCL? Che percentuale rappresentano sul totale dei CCL?
Parere del Consiglio federale
Domanda 1
Per ogni procedura che porta al conferimento del carattere obbligatorio generale (COG) di un contratto collettivo di lavoro (CCL), la SECO verifica se è rispettato il quorum previsto dalla legge. A tal fine si basa principalmente sui dati quantitativi delle commissioni paritetiche che si occupano dell'esecuzione dei CCL e sulle indicazioni delle associazioni coinvolte, ma considera anche i censimenti delle aziende e altre statistiche. Tutto questo risulta però possibile solamente se il campo di applicazione aziendale e personale di un CCL corrisponde alle statistiche ufficiali. Se necessario, per verificare i dati trasmessi dalle commissioni paritetiche e dalle parti, vengono anche richieste le liste delle aziende e dei membri delle associazioni contraenti.
Domanda 2
Stando alla prassi seguita dalla Confederazione e dai Cantoni in materia di COG, il non rispetto del quorum dei lavoratori deve essere supportato da due - tre motivi validi e condivisibili. Una difficile organizzazione da parte dei lavoratori può essere dovuta ai seguenti motivi: alto numero di giovani lavoratori, numerosi lavoratori con contratti di lavoro a tempo determinato, elevata fluttuazione e abbandono del settore, difficoltà dei sindacati nel raggiungere posti di lavoro non accessibili al pubblico per motivi di sicurezza, alto numero di piccole aziende nelle zone rurali (nelle quali esiste un rapporto personale fra datore di lavoro e lavoratori) oppure numero cospicuo di aziende stagionali. Nel suo messaggio (FF 1954 I 253) all'Assemblea federale a sostegno di un disegno di decreto federale che proroga quello concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro (RS 221.215.311), il Consiglio federale porta il settore alberghiero e della ristorazione come esempio di settore al quale si applica la deroga. Si può supporre che la maggioranza dei lavoratori non iscritti a un sindacato sarebbe favorevole a un CCL, perché ne ricaverebbe principalmente dei vantaggi.
Domanda 3
Su un totale di 79 CCL dichiarati di obbligatorietà generale a livello federale o cantonale (stato: 1° aprile 2022), è stata concessa una deroga per quanto riguarda il raggiungimento del quorum ai 51 COG seguenti (64,5%):
COG a livello federale:
GAV für Branchen des Ausbaugewerbes in den Kantonen Basel-Landschaft, Basel-Stadt und Solothurn
GAV des professionnels de l'automobile du Jura et du Jura bernois
GAV für das Autogewerbe Ostschweiz der Kantone St. Gallen, beider Appenzell und Thurgau
GAV für das Schweizerische Bäcker-, Konditoren-, und Confiseurgewerbe
GAV für die Schweizerische Betonwaren-Industrie
GAV für das Schweizerische Carrosseriegewerbe
GAV für die Contact- und Callcenterbranche
GAV für das schweizerische Coiffeurgewerbe
GAV für das Schweizerische Gewerbe für Decken- und Innenausbausysteme
GAV der Schweizerischen Elektrobranche
GAV für den Garten- und Landschaftsbau der Kantone Freiburg, Neuenburg, Jura und Berner Jura
L-GAV des Gastgewerbes
GAV im Schweizerischen Gebäudehüllengewerbe
GAV Vorruhestandsmodell im Schweizerischen Gebäudehüllengewerbe
GAV in der Schweizerischen Gebäudetechnikbranche
GAV für den Gerüstbau
GAV für den flexiblen Altersrücktritt im Gerüstbaugewerbe
GAV für das Holzbaugewerbe
GAV für die Reinigung von Textilien in der Romandie
GAV für das Schweizerische Isoliergewerbe
GAV für das Maler- und Gipsergewerbe
GAV der Vereinbarung über die berufliche Aus- und Weiterbildung im Maler- und Gipsergewerbe
GAV Vorruhestandsmodell im Schweizerischen Maler- und Gipsergewerbe
GAV Naturstein-Handwerk und Naturstein-Industrie
Kollektivvertrag für die vorzeitige Pensionierung im schweizerischen Naturstein-Handwerk und in der Naturstein-Industrie
GAV für das Metallgewerbe
GAV für das schweizerische Metzgereigewerbe
GAV für die schweizerische Möbelindustrie
GAV für die Netzinfrastruktur-Branche
GAV für den Personalverleih
GAV für das Plattenlegergewerbe
GAV für den Bereich der privaten Sicherheitsdienstleistungen
GAV für die Reinigungsbranche in der Deutschschweiz
GAV des Reinigungssektors für die Westschweiz
GAV Tankstellenshops in der Schweiz
GAV für die zahntechnischen Laboratorien in der Schweiz
GAV für die Schweizerische Ziegelindustrie
COG a livello cantonale:
GAV für das Dach- und Wandgewerbe Baselland
GAV für das Basler Ausbaugewerbe
GAV für das Gipsergewerbe im Kanton Basel-Stadt
GAV pour les métiers de la métallurgie du bâtiment dans le Canton de Genève
GAV pour la retraite anticipée dans la métallurgie du bâtiment dans le Canton de Genève
GAV du secteur des parcs et jardins, des pépinières et de l'arboriculture du Canton de Genève
GAV pour l'industrie des garages dans le Canton de Genève
GAV neuchâteloise du commerce de détail
GAV per gli ingegneri, gli architetti e le professioni affini
GAV per il commercio al dettaglio
GAV per il personale delle imprese di pulizia e facility services del Cantone Ticino
GAV des paysagistes et entrepreneurs de jardins du Canton de Vaud
GAV du commerce de détail de la ville de Lausanne
GAV für das Gipsergewerbe der Stadt Zürich
Risposta del Consiglio federale.