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Recinzioni virtuali. Renderle disponibili per l'agricoltura svizzera!
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Chiunque, in qualità di agricoltore, lavori nei pascoli per bestiame e piccoli animali sa bene cosa significhi riparare, spostare e assicurare la manutenzione di recinzioni su terreni in pendenza. Ciò richiede tempo, energie e denaro – tutte risorse che in un’azienda agricola scarseggiano cronicamente. Una tecnologia che potrebbe semplificare notevolmente questa routine quotidiana è ancora oggi vietata in Svizzera: la recinzione virtuale.
In questo contesto Agroscope ha testato scientificamente questa tecnologia nelle estati dal 2021 al 2023, sia in pianura sia in montagna, con un risultato chiaro: le vacche imparano a utilizzare il sistema rapidamente e senza reazioni di stress che perdurano nel tempo. Gli ormoni dello stress, la produzione di latte e l’appetito non presentavano differenze rispetto agli animali recintati in modo convenzionale. L’impulso elettrico del collare è inoltre circa 25 volte più debole di quello di una recinzione elettrica tradizionale. Questo risultato è in linea con lo stato attuale della ricerca internazionale. In Norvegia, Svezia, Gran Bretagna, Irlanda e Stati Uniti la tecnologia è già utilizzata a livello commerciale.
Le aziende realizzano un risparmio fino a 20 ore lavorative alla settimana. È inoltre possibile far pascolare il bestiame su superfici che risultano semplicemente inaccessibili alle recinzioni fisiche e la fauna selvatica attraversa il terreno senza ostacoli. Nel 2022, l’Animal Welfare Committee britannico ne ha confermato la conformità alle norme sul benessere degli animali. La Svizzera resta indietro senza alcun motivo oggettivo.Tenuto conto di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.1. Come valuta il potenziale delle recinzioni virtuali per l’agricoltura svizzera in generale e per le regioni di montagna in particolare?
2. Quali adeguamenti del quadro giuridico vigente sono necessari per consentire l’utilizzo della tecnologia delle recinzioni virtuali anche in Svizzera?
3. È disposto ad apportare gli adeguamenti necessari per consentire l’utilizzo di recinzioni virtuali in Svizzera?
Parere del Consiglio federale
1. Il Consiglio federale riconosce il potenziale dei sistemi di recinzione virtuale per l’agricoltura, in particolare per la riduzione del carico di lavoro e una gestione dei pascoli più flessibile nelle regioni di montagna. Inoltre, questi sistemi consentono una gestione sostenibile dei pascoli, poiché permettono di escludere facilmente le aree sensibili (ad es. quelle a rischio di erosione) e di ridurre l’impatto negativo delle recinzioni sulla fauna selvatica. Il citato studio di Agroscope si è concentrato sul comportamento degli animali, sul loro benessere e sulla fattibilità tecnica in condizioni sperimentali e pratiche «on farm», sull’alpe con i bovini. Le ricerche non hanno evidenziato effetti negativi sulla produttività e sul benessere degli animali. I sistemi di recinzione virtuale si sono rivelati efficaci e gli animali, per la maggior parte, si sono abituati rapidamente.
Oltre a questi riscontri positivi permangono tuttavia dubbi in merito alla sicurezza d’uso per gli animali. Ad esempio, non è chiaro come gli animali che non sono stati addestrati con cura riescano ad adeguarsi al sistema, né come ci si debba comportare con i singoli esemplari che non imparano a utilizzarlo o lo fanno solo con un certo ritardo. Nella detenzione di vacche madri, i vitelli si muovono liberamente senza collare. Uno studio ha dimostrato che le recinzioni virtuali funzionano meno bene per le vacche con vitelli rispetto a quelle senza prole. Inoltre, sono pochissimi gli studi disponibili sull’impiego delle recinzioni virtuali per ovini e caprini. Le superfici nei Paesi come la Svezia o gli Stati Uniti sono molto più estese e meno densamente popolate rispetto alla Svizzera. Le conseguenze nel caso in cui un animale esca dalla recinzione virtuale, ad esempio perché il trasmettitore GPS non funziona correttamente, sono quindi meno gravi.
Oltre agli effetti sugli animali, occorre considerare che non sono ancora note le conseguenze delle recinzioni virtuali sugli spostamenti e sulla sicurezza delle persone (ad es. gli escursionisti) nelle aree di pascolo. Nella pratica, infatti, le recinzioni fisiche oltre a servire alla gestione dei pascoli, svolgono oggi anche un’importante funzione di orientamento e sicurezza nelle regioni di montagna.
2. Conformemente all’articolo 16 capoverso 2 lettera m dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1), in Svizzera è vietato utilizzare sistemi di recinzione che emettono scariche elettriche tramite un ricevitore applicato sul corpo dell’animale. L’utilizzo di sistemi di recinzione virtuale richiederebbe un adeguamento del presente articolo.
3. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, competente in materia, tiene conto delle attuali conoscenze scientifiche e delle esperienze pratiche maturate nell’ambito dell’esecuzione della normativa in altri Paesi. Questi due aspetti costituiscono la base per la classificazione tecnica dei sistemi di recinzione virtuale in relazione a un utilizzo rispettoso degli animali. Poiché al momento non sono ancora disponibili dati certi riguardo alla sicurezza d’uso per gli animali nella pratica (v. risposta 1), un adeguamento delle condizioni quadro legali sarebbe prematuro. Se l’articolo 16 capoverso 2 OPAn dovesse essere modificato di conseguenza, consentendo così l’uso di sistemi di recinzione virtuale, il loro impiego dovrebbe essere autorizzato in modo graduale e secondo condizioni quadro chiaramente definite.