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PFAS. Perché il Consiglio federale non comunica in modo chiaro i dati rilevanti per la Svizzera?

Testo depositato

Nell’ambito della regolamentazione delle PFAS il Consiglio federale ha ribadito a più riprese che occorre tenere conto di migliaia di composti chimici. Secondo l’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) però solo alcune centinaia di PFAS sono rilevanti per la nostra economia. In risposta alla mia domanda 26.7521 il Consiglio federale afferma che i dati relativi al numero non si riferiscono alla stessa cosa e non vi è quindi alcuna contraddizione. Infatti, un dato si riferisce alle PFAS note a livello globale, mentre l’altro a quelle rilevanti per la Svizzera.

Finora il Consiglio federale ha fatto riferimento a migliaia di PFAS esistenti, per esempio nella sua risposta in merito all’obbligo di informare cui sono tenuti i fabbricanti e gli importatori (26.7093) o all’interpellanza 26.3277, nella quale afferma: «la limitazione dell’esposizione delle persone e dell’ambiente alle PFAS è particolarmente complessa, poiché si tratta di migliaia di singole sostanze impiegate da decenni per molte applicazioni».

Durante la sessione straordinaria sulle PFAS il consigliere federale Rösti ha dichiarato che esistono migliaia di PFAS diverse per innumerevoli usi e che la loro identificazione e quantificazione è quindi complessa e costosa. Ha anche affermato che esistono decine di migliaia di PFAS e che a praticamente tutti i prodotti dovrebbe essere applicata una tassa [d’incentivazione] di questo tipo.

Per quanto riguarda la regolamentazione delle PFAS e le possibili alternative al loro utilizzo, la priorità è tuttavia data alle PFAS di particolare rilevanza per l’economia e la società svizzere. Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) alla SRF, nell’agosto 2025 sono stati per esempio autorizzati 26 principi attivi di pesticidi contenenti PFAS che possono degradarsi in acido trifluoroacetico (TFA) e che potrebbero contribuire in modo significativo all’inquinamento da TFA delle acque sotterranee svizzere nelle regioni agricole.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. In futuro il Consiglio federale comunicherà in modo chiaro se le sue dichiarazioni riguardano tutte le PFAS esistenti nel mondo o soltanto quelle rilevanti per la Svizzera? Se la risposta è no, perché?

2. Alla luce delle sfide poste dalla riduzione della concentrazione di PFAS nel suolo, nelle acque sotterranee, nelle derrate alimentari e nel corpo umano, anche il Consiglio federale ritiene che focalizzarsi sulle problematiche rilevanti costituisca un presupposto fondamentale per trovare soluzioni opportune e prendere decisioni giuste? Se la risposta è no, perché?

3. Considerata la necessità di elaborare una regolamentazione a monte, anche il Consiglio federale ritiene che sia più opportuno discutere delle PFAS rilevanti per l’economia e la società piuttosto che di migliaia di PFAS? Se la risposta è no, perché?

Parere del Consiglio federale

1) Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono di per sé estremamente persistenti o, quando finiscono nell’ambiente, si trasformano in altre sostanze estremamente persistenti. Dal punto di vista della protezione dell’ambiente e della salute, l’importanza di una PFAS specifica non dipende quindi dal suo impiego nel settore economico svizzero oppure dal suo arrivo nel nostro Paese attraverso l’importazione di beni di consumo o altre vie (p. es. l’atmosfera). In linea di principio occorre pertanto considerare le PFAS nel loro complesso. A seconda del contesto può essere determinante anche una quantità parziale di PFAS. Il Consiglio federale tiene conto di questo aspetto nelle sue varie comunicazioni, che redige in modo differenziato e bilanciato.

2) e 3) Il Consiglio federale si è finora concentrato sulle PFAS o i loro impieghi particolarmente rilevanti. Fino a metà aprile 2026, per esempio, era in consultazione una proposta di limitazione di tutte le PFAS nelle schiume antincendio e nei materiali a contatto con gli alimenti e, in precedenza, erano già state emanate numerose disposizioni in relazione alle PFAS.

Considerando le risorse, anche il monitoraggio ambientale e l’esecuzione pongono necessariamente l’accento sulle PFAS al momento più rilevanti. Ciononostante, il Consiglio federale ritiene opportuno mantenere una vista più completa e integrale per le future regolamentazioni alla fonte al fine di limitare in modo preventivo i rischi e prevenire sostituzioni errate. A tempo debito, il Consiglio federale esaminerà quindi se le limitazioni di ampia portata per le PFAS previste a livello di Unione europea dovranno essere recepite in Svizzera.