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Ai fini della coerenza nel settore dell'asilo e della migrazione. Sussidi federali solo alle organizzazioni politicamente neutrali
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di definire principi che permettano di escludere dai sussidi e dai mandati federali le organizzazioni che sistematicamente conducono campagne di agitazione contro la politica in materia di asilo e migrazione della Confederazione e di alcuni partiti.
Motivazione
In Svizzera la società civile è vivace – e questo è un bene. Le organizzazioni che promuovono determinate cause politiche fanno parte del dibattito democratico. Lo Stato deve tollerarle e rispettare la loro libertà d’opinione, ma non è tenuto a finanziarle. Oggi sussiste uno squilibrio strutturale: varie organizzazioni operanti nel settore dell’asilo e della migrazione beneficiano di sussidi e mandati federali, ma al contempo conducono sistematicamente campagne di agitazione contro la politica in materia di asilo e migrazione (democraticamente legittimata) della Confederazione o di alcuni partiti. Sono dunque finanziate, perlomeno in maniera indiretta, dalle imposte pagate dalla maggioranza di cui combattono le idee. Questa situazione viola un principio istituzionale fondamentale, che va difeso al di là del colore politico: lo Stato non può sovvenzionare organizzazioni che impiegano le risorse ottenute minando sistematicamente la sua politica, decisa in maniera democratica. Questo principio di coerenza, che vale sia per le associazioni economiche sia per le ONG, non è un’invenzione di una parte politica, ma un’ovvietà in uno Stato di diritto. La presente mozione non chiede né censure né divieti, ma soltanto che il Consiglio federale definisca principi trasparenti: l’agitazione è autorizzata, ma non a spese dei contribuenti. Chi riceve sussidi federali deve fornire prestazioni oggettive in maniera politicamente neutrale. Bisogna scegliere.I principi vanno definiti in modo proporzionato: non si tratta di sanzionare qualsivoglia presa di posizione critica, bensì le campagne sistematiche contro le linee guida della politica federale che vanno chiaramente oltre il mandato oggettivo. Il Consiglio nazionale ha a più riprese votato, con maggioranze sempre più ampie, a favore di una politica più restrittiva in materia di asilo e migrazione. È inaccettabile che al contempo la Confederazione finanzi organizzazioni il cui obiettivo dichiarato è proprio sabotare questa linea. La presente mozione crea la base per porre fine a questa incoerenza, in maniera oggettiva e giuridicamente sicura, a prescindere dal colore politico dell’organizzazione in questione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Parere del Consiglio federale
Le risorse federali devono essere utilizzate in modo adeguato, economico e conforme alla legislazione, in sintonia con i principi del diritto amministrativo e in materia di sussidi.
Il Consiglio federale ha esaminato a più riprese il finanziamento delle organizzazioni non governative e i privilegi loro accordati dallo Stato come pure le ripercussioni delle attività politiche che esercitano. Nell’ambito della mozione Noser 20.4162 ha ad esempio analizzato l’esenzione fiscale accordata a organizzazioni di pubblica utilità che perseguono obiettivi politici. In tale sede ha rilevato che nella decisione di concedere un sostegno statale non è determinante l’orientamento politico di un’organizzazione; occorre invece che l’organizzazione rispetti le basi legali, adempia le condizioni di sostegno e impieghi i fondi in maniera conforme allo scopo previsto.
Le organizzazioni non governative forniscono un contributo importante nel settore dell’asilo e della migrazione, in particolare in materia di consulenza, assistenza, integrazione e nell’esecuzione di compiti previsti dalla legge. In virtù della libertà di opinione e di riunione garantite dalla Costituzione, possono difendere le loro idee e partecipare al dibattito politico. Non possono essere escluse dai sussidi o dai mandati federali solo perché sostengono posizioni che si scostano da quelle difese dalla Confederazione o da singoli partiti.
Strumenti efficaci permettono già di garantire che le risorse federali siano utilizzate in maniera conforme allo scopo: condizioni legali per beneficiare dei sussidi, disposizioni contrattuali, obblighi di rendicontazione e di controllo, possibilità di disporre sanzioni e obblighi di restituzione eccetera.
Mentre nel caso dei sussidi è fondamentale che i mezzi finanziari siano impiegati per lo scopo previsto, l’aggiudicazione di appalti pubblici è retta dal diritto in materia di appalti pubblici, che obbliga la Confederazione a trattare gli offerenti in maniera equa e a decidere in base a criteri oggettivi previsti dalla legge. L’orientamento politico di un’impresa o di un’organizzazione non costituisce in linea di massima un motivo ammissibile per escluderla, considerarla idonea o conferirle un mandato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.