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Assunzione da parte della Confederazione dei costi sanitari dei richiedenti l'asilo, delle persone con statuto S e delle persone ammesse provvisoriamente
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali e adottare le misure necessarie affinché tutti i costi sanitari dei richiedenti l’asilo, delle persone con statuto S e delle persone ammesse provvisoriamente siano assunti dalla Confederazione al di fuori dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, senza che ciò incida sui costi.
Motivazione
Attualmente i costi sanitari dei richiedenti l’asilo, delle persone con statuto di protezione S e delle persone ammesse provvisoriamente sono finanziati tramite l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il che grava notevolmente sugli assicurati e i contribuenti, soprattutto perché queste persone non hanno precedentemente pagato alcun premio. Inoltre, spesso deve essere accordata loro una riduzione dei premi, a carico dello Stato. Le decisioni di accordare l’asilo, lo statuto di rifugiato, lo statuto S o l’ammissione provvisoria sono prese dalla Confederazione. È quindi coerente che sia pure essa ad assumersi, nel quadro del suo budget attuale, i costi legati alle sue decisioni, e questo a lungo termine e senza incidere sulle sue finanze. Dovrà quindi limitare le sue prestazioni e le sue spese in altri settori in modo da coprire le prestazioni mediche in questione. Dato che i fondi della Confederazione devono essere impiegati in maniera oculata, dovrà inoltre poter limitare al minimo necessario il catalogo delle prestazioni per queste persone. In passato alcuni richiedenti, in particolare georgiani, hanno presentato domande d’asilo abusive (senza probabilità di successo) allo scopo di approfittare del nostro sistema sanitario. Non è sufficiente impedire le domande d’asilo presentate solo a questo scopo, poiché è quasi impossibile dimostrare che esso costituisca l’unica motivazione. L’eccellenza del nostro sistema sanitario non può avere un effetto di richiamo per domande d’asilo senza probabilità di essere accolte.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Parere del Consiglio federale
Escludere i richiedenti l’asilo, le persone con statuto di protezione S e quelle ammesse provvisoriamente dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e prevedere un finanziamento da parte della Confederazione al di fuori dell’attuale sistema di assicurazione malattia causerebbe un notevole onere supplementare sul piano giuridico, amministrativo e finanziario senza tuttavia permettere di ridurre i costi complessivi. Al contrario, si creerebbero ulteriori strutture parallele che graverebbero sulla popolazione in misura maggiore rispetto alla normativa attuale.
Fintantoché i richiedenti l’asilo, le persone con statuto S e le persone ammesse provvisoriamente soggiornano in un centro federale d’asilo (CFA), la Confederazione si fa carico, nell’ambito dell’assistenza sociale, anche delle relative spese sanitarie. Una volta che tali persone sono attribuite a un Cantone, spetta a quest’ultimo versare l’aiuto sociale. Per far assumere direttamente alla Confederazione le spese sanitarie di queste persone anche dopo l’attribuzione a un Cantone anziché rimborsare ai Cantoni le spese di aiuto sociale sostenute, sarebbe necessario modificare la ripartizione costituzionale delle competenze nel settore dell’aiuto sociale.
Attualmente è già possibile limitare la portata delle prestazioni. La Confederazione e i Cantoni possono limitare la scelta dell’assicuratore e dei fornitori di prestazioni nonché imporre particolari modelli assicurativi per i richiedenti l’asilo, le persone con statuto S e le persone ammesse provvisoriamente. Queste misure consentono di gestire l’accesso di queste persone al sistema sanitario in funzione delle esigenze e di impiegare i fondi pubblici in modo efficiente.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) si avvale già di queste possibilità per le persone ospitate nei CFA. Dal 1° gennaio 2026 queste persone sono assicurate in un modello del medico di famiglia separato, riservato ai richiedenti l’asilo. La SEM versa i premi in un fondo destinato esclusivamente ai richiedenti l’asilo. Ciò non comporta alcun onere per gli altri assicurati.
Il Consiglio federale rinvia ai pareri relativi alle mozioni Schwander 24.3718 e Thalmann-Bieri 24.3752 «Assunzione dei costi sanitari dei richiedenti l’asilo da parte della Confederazione per sgravare rapidamente il sistema sanitario», Pahud 24.4584 «Diminuire i premi malattia escludendo le persone del settore dell'asilo dalla LAMal» e la risposta all’interrogazione Farinelli 25.1040 «Costi sanitari e sistema LAMal. Trasparenza e coerenza nell'assistenza ai richiedenti asilo e ai titolari di statuto S».
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.