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Garantire che prima delle votazioni popolari la comunicazione del Consiglio federale e dell'amministrazione centrale e decentralizzata sia discreta e oggettiva

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di:

  1. adottare misure per disciplinare in modo vincolante i principi di oggettività, equilibrio e proporzionalità dell’informazione e della comunicazione della Confederazione che precedono le votazioni popolari e di garantirne l’applicazione;

  2. adottare misure affinché le campagne politiche e l’influenza delle unità amministrative centrali e decentralizzate della Confederazione siano limitate alla diffusione di informazioni rigorosamente oggettive;

  3. sancire per legge in particolare un divieto esplicito di partecipare a campagne organizzate da gruppi d’interesse e il divieto di mobilitazione per il personale federale.

  4. conferire obbligatorietà, a livello di ordinanza o di legge, ai principi stabiliti nel promemoria sui principi fondamentali dell’informazione prima delle votazioni «Grundprinzipien der Information vor Abstimmungen» del 10 dicembre 2024.

Una minoranza della Commissione (Tschopp, Dünki-Bättig, Gianini, Gysin Greta, Kälin, Klopfenstein Broggini, Locher, Masshardt, Schilliger, Schläfli Nina, Wasserfallen Christian) propone di respingere la mozione.

Proposta del Consiglio federale

Respingere

Parere del Consiglio federale

La comunicazione del Consiglio federale prima delle votazioni ha come obiettivo la libera formazione della volontà dei cittadini (art. 34 cpv. 2 della Costituzione federale [Cost., RS 101]). Il Consiglio federale assolve pertanto il proprio obbligo d’informazione prima delle votazioni federali, già disciplinato ai sensi della mozione nella legge federale sui diritti politici (LDP, RS 161.1). L’articolo 10a capoverso 2 LDP stabilisce che, nella sua attività d’informazione, il Consiglio federale rispetta i principi della completezza, dell’oggettività, della trasparenza e della proporzionalità. Dal punto di vista giuridico, ciò vieta già oggi al Consiglio federale di svolgere attività di campagna politica. Il Tribunale federale ha concluso che la comunicazione delle autorità deve essere completa, oggettiva, trasparente e proporzionata, ma non neutrale (DTF 145 I 282). Inoltre, dalla Costituzione federale e dalla LDP si evince che le autorità devono prendere posizione sui progetti sottoposti a votazione ed esprimere una raccomandazione di voto (art. 139 cpv. 5 Cost., art. 10a cpv. 4 LDP).

Una regolamentazione più ampia a livello di legge o di ordinanza potrebbe portare a una maggiore giuridicizzazione dei processi di democrazia diretta, qualora i dibattiti politici fossero sempre più dominati da controversie giuridiche. Una situazione che il Consiglio federale non accetta.

Il Consiglio federale condivide tuttavia la richiesta di attribuire maggiore rilevanza al mandato d’informazione previsto dalla legge e di garantire che la Confederazione fornisca informazioni oggettive prima delle votazioni. Ha infatti accolto le raccomandazioni formulate dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) nel rapporto del 21 novembre 2023 «Comunicazione delle autorità prima delle votazioni» (FF 2024 64). L’orientamento di queste raccomandazioni coincide ampiamente con le richieste contenute nella presente mozione. Nel suo parere del 31 gennaio 2024 (FF 2024 3176), il Consiglio federale ha indicato le misure volte a chiarire, in particolare, il confine tra attività d’informazione e campagna nonché a garantire, nella prassi, una maggiore osservanza delle disposizioni giuridiche relative all’attività d’informazione prima delle votazioni. La CdG-N ha annunciato di voler verificare l’efficacia di queste misure nell’ambito di un controllo successivo. Il Consiglio federale intende attendere i risultati di tale controllo prima di adottare, se del caso, ulteriori misure.

Il Consiglio federale e l’Amministrazione federale sono oggetto di grande attenzione prima delle votazioni federali. Quando il Parlamento, i comitati o i media ritengono che l’attività d’informazione delle autorità vada oltre il mandato previsto dalla legge, reagiscono con critiche e reclami. Il Consiglio federale ritiene che questi meccanismi di controllo pubblici siano efficaci e sufficienti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.