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Situazione dei diritti umani della comunità serba e delle altre minoranze in Kosovo – opzioni d’intervento e piano d’azione della Svizzera
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di allestire un rapporto sulla situazione dei diritti umani della comunità serba e delle altre minoranze in Kosovo. Il rapporto dovrà illustrare in particolare:
come il Consiglio federale valuta la situazione per quanto riguarda la sicurezza personale, la protezione dalla discriminazione, i diritti di proprietà, l’accesso alla giustizia nonché la partecipazione politica e sociale, e come valuta le accuse documentate e i casi concreti di violazioni dei diritti umani e di discriminazione nei confronti della comunità serba;
come viene valutata la situazione nell’ambito della libertà religiosa e della protezione del patrimonio culturale e religioso, in particolare dei beni culturali e dei luoghi di culto serbo-ortodossi;
quali contributi la Svizzera può fornire, nell’ambito della sua politica estera, della cooperazione internazionale e del suo impegno a favore della pace e della sicurezza, al fine di rafforzare in modo duraturo i diritti delle minoranze e lo Stato di diritto;
se debba essere elaborato un piano d’azione che preveda strumenti diplomatici, di politica dello sviluppo e politici concreti per la promozione dei diritti umani della comunità serba e delle altre minoranze;
quali meccanismi di dialogo politico, di cooperazione diplomatica e di monitoraggio regolare della situazione dei diritti umani possano essere istituiti o rafforzati, al fine di sollecitare le autorità competenti in Kosovo ad adottare misure efficaci per migliorare la protezione delle minoranze e lo Stato di diritto.
Motivazione
La promozione dei diritti umani, dello Stato di diritto e della protezione delle minoranze costituisce uno dei pilastri fondamentali della politica estera svizzera. Secondo la valutazione di diversi attori internazionali, permangono tuttavia delle sfide per quanto riguarda il pieno esercizio dei diritti di alcune comunità minoritarie, tra cui la comunità serba.
Particolare attenzione meritano le questioni relative alla sicurezza personale, alla tutela dei diritti di proprietà, all’accesso alla giustizia, alla libertà religiosa e culturale nonché alla conservazione di importanti siti religiosi e culturali. Anche le denunce documentate e i casi concreti di presunte violazioni dei diritti umani dovrebbero essere esaminati attentamente e presi in considerazione nella valutazione politica.
Il Consiglio federale dovrà pertanto illustrare in che modo la Svizzera, nell’ambito del suo attuale impegno, possa contribuire a rafforzare ulteriormente i diritti umani, la protezione delle minoranze e la fiducia interetnica. In tale contesto, occorrerà valutare se sia opportuno elaborare un piano d’azione e sviluppare adeguati meccanismi di dialogo politico e di cooperazione diplomatica, al fine di incoraggiare le autorità competenti in Kosovo ad attuare efficacemente gli standard internazionali in materia di diritti umani e a garantire una migliore protezione dei diritti di tutte le comunità.