13.3218
Konsequenzen aus der Abstimmung über den Verfassungsartikel zur Familienförderung
Carobbio Guscetti Marina · Mit-F · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion
Da più parti ci si rende sempre più conto della necessità di avere finalmente una politica familiare efficace che comprenda interventi di vario genere, volti a rafforzare la posizione delle famiglie. Si tratta di interventi che vanno dal combattere il rischio di povertà che tocca molte famiglie con figli fino agli strumenti per garantire a donne ed uomini la conciliabilità fra famiglia e lavoro, anche per garantire una maggiore integrazione delle donne nel mondo lavorativo. Questo vale a maggior ragione di fronte alla penuria di personale qualificato che si farà sempre più sentire anche a seguito del voto del 9 febbraio scorso. È quindi urgente varare tutte queste misure, finché sempre più donne, molte anche con ottime qualifiche e percorsi formativi, possano rimanere o tornare nel mondo del lavoro.
Per far questo e ottenere così finalmente una vera conciliabilità tra famiglia e lavoro, nell'interesse delle famiglie, si devono poi rafforzare le strutture di accoglienza per i bambini in tutta la Svizzera. Domani ci chineremo qui in quest'aula sulla richiesta di prolungare il programma di aiuti per la custodia dei figli. Non voglio evidentemente anticipare questo dibattito ma auspico che il Parlamento dia seguito a questa richiesta, in modo da continuare un programma che ha dimostrato la sua validità. Spero che così si possa rispondere alle carenze di strutture di accoglienza dei bambini anche nei prossimi anni - ricordo che queste carenze purtroppo sono ancora molto presenti in diverse regioni del Paese.
È quindi un peccato che alla luce di tutto ciò il Consiglio federale abbia respinto il mio postulato, nel quale formulo due richieste: la prima è quella di incaricare il Consiglio federale di illustrare in un rapporto come la Confederazione e i cantoni possano attuare il rafforzamento della politica familiare auspicato dal popolo in occasione della votazione del 3 marzo 2013. Ricordo che il popolo, a differenza della maggioranza dei cantoni, in quell'occasione ha chiaramente indicato di volere una politica familiare efficace. L'articolo costituzionale non è stato accettato per via dei meccanismi di votazione - appunto, è stato respinto dalla maggioranza dei cantoni - ma c'è comunque stata un'indicazione popolare di andare in questa direzione.
Quindi, pur prendendo atto che il nuovo articolo costituzionale sulla politica familiare è stato respinto in occasione di quella votazione non possiamo sottacere la richiesta di una forte parte della popolazione di essere più attivi nella politica familiare, rispettando evidentemente i rapporti tra Confederazione e cantoni e le diverse competenze.
Ecco quindi la seconda richiesta contenuta nel postulato, quella di esaminare l'opportunità di una legge federale sulla famiglia che rafforzi la posizione sociale ed economica delle famiglie e le cui pietre angolari potrebbero essere la conciliabilità tra famiglia e lavoro, un'efficace perequazione degli oneri e delle prestazioni volta a rafforzare le famiglie a basso e medio reddito, nonché strumenti efficaci per combattere la povertà.
Penso che sia giunto il momento di tenere conto di queste necessità che vengono espresse da più parti della popolazione di tutta la Svizzera e di approfondire la questione sull'opportunità di una legge sulla famiglia o sulle politiche familiari - come l'abbiamo fatto per molti altri settori, nella socialità e al di fuori della socialità.
Vi invito ad accettare il mio postulato.
Berset Alain · BR-M · Bundesrat · Freiburg
Vous avez pu constater que plusieurs postulats sur le même sujet avaient été déposés quasiment en même temps. Celui que Madame Carobbio Guscetti vient de développer découle directement du rejet en votation populaire en mars 2013 de l'article constitutionnel sur la politique familiale. Le postulat Tornare 13.3135, sans faire référence à l'article constitutionnel précité, charge le Conseil fédéral de développer de manière assez large ses vues au sujet de la politique familiale.
Des travaux sont en cours sur la base du postulat Tornare, que le Conseil fédéral recommandait d'accepter et qui a été adopté le 27 septembre 2013. Dans ce cadre, nous essayons de montrer où nous en sommes sur le plan de la politique familiale en tenant compte évidemment du rejet définitif du projet de nouvel article constitutionnel par la majorité des cantons en mars 2013. Nous cherchons à voir ce qui peut être réalisé dans le cadre de la répartition des compétences telle qu'elle existe.
Ces travaux sont déjà très avancés. Nous avons prévu de pouvoir transmettre au début de l'année prochaine le résultat de la mise en oeuvre de ce postulat. En réalité, sans faire de référence directe à la votation de 2013, je peux vous dire que nous avons choisi un seul véhicule pour avancer, celui du postulat Tornare, et que les préoccupations que vous exposez dans votre postulat, Madame Carobbio Guscetti, sont absolument reprises dans le cadre des travaux de mise en oeuvre du postulat Tornare.
Je vous invite à rejeter le postulat Carobbio Guscetti en vous indiquant que nous vous soumettrons au début de l'année prochaine un rapport complet sur la politique familiale basé sur le postulat Tornare. Cela vous permettra de fonder toutes vos réflexions à venir sur la politique familiale.
Abstimmung
Abstimmung - Vote
Für Annahme des Postulates ... 80 Stimmen
Dagegen ... 94 Stimmen
(3 Enthaltungen)