20.4300
Migranti economici terroristi. Essenziale l'azione ai confini
Quadri Lorenzo · Mit-M · Consiglio nazionale · Ticino · Gruppo dell'Unione democratica di Centro
Questa mozione è imparentata con la mozione 20.4124 su cui sono intervenuto in precedenza. Anch'essa data di due anni fa. Partiva dalla constatazione che parecchi pericolosi terroristi, autori di omicidio e di stragi, sono arrivati in Europa immigrando clandestinamente dall'Italia. L'Italia per un certo periodo ha chiuso i propri porti all'immigrazione clandestina. A seguito di cambiamenti nel governo ed anche di governo i porti sono però stati riaperti, e gran parte delle misure di contenimento dell'immigrazione sono state abrogate dai nuovi responsabili politici italiani.
La chiusura dei porti italiani così come altre misure che in genere non piacciono alle maggioranze politiche, come ad esempio le barriere sul confine dell'Ungheria, servono però ad incrementare la sicurezza interna dello spazio Schengen. Pertanto tutti quanti si trovano all'interno dello spazio Schengen e traggono beneficio, compresa la Svizzera. La recente votazione su Frontex conferma la volontà dei cittadini elvetici di aumentare la sicurezza dei confini esterni dello spazio Schengen, visto che volenti o nolenti la Svizzera ne fa parte.
Il 15 maggio, lo sappiamo, l'adeguamento alla partecipazione svizzera a Frontex è stato approvato con il 71,5 per cento dei voti. Gli argomenti dei contrari che dipingevano il controllo dei confini come un atto al limite del calunnioso e in ogni caso moralmente riprovevole, sono stati respinti. Questo significa che i cittadini svizzeri vogliono confini sicuri. Non c'è motivo per ritenere che questa volontà non si riferisca anche ai confini nazionali.
La chiusura dei porti italiani, quando era in vigore, serviva anche a evitare l'arrivo di terroristi camuffati da migranti. È vero che il popolo svizzero ha nel recente passato approvato la nuova legge contro il terrorismo che prevede una serie di misure che il Consiglio federale indica nella sua presa di posizione su questa mozione. Da notare è che i contrari a questa legge sono gli stessi che si sono opposti a Frontex, e per i medesimi motivi. Però una cosa non esclude l'altra, il voto del 15 maggio lo dimostra. Non è perché la nuova legge sul terrorismo è stata approvata in votazione popolare che bisogna dedurne un'autorizzazione a trascurare la sicurezza ai confini.
Perché con il recente sì popolare per Frontex i cittadini svizzeri hanno dato un segnale di appoggio chiarissimo alla sicurezza esterna dei confini dello spazio Schengen. Sulla scorta di questo risultato, a mio avviso è legittimo che la Svizzera chieda all'Italia di tornare alla sua politica di chiusura dei porti, questo anche in considerazione del fatto che in conseguenza alla guerra in Ucraina si metteranno in movimento anche altre persone. Visto che nasceranno altri flussi migratori, in particolare nel sud del mondo, è giustificato, come già sostenuto nell'intervento alla mozione 20.4124, un potenziamento della sicurezza dei confini nazionali. Questo tanto più che il progetto DAZIT solleva al proposito degli interrogativi, perlomeno per quanto riguarda il confine sud. Come detto, le misure previste dalla nuova legge contro il terrorismo non escludono dei provvedimenti ai confini nazionali e men che meno ai confini dello spazio Schengen. La complementarietà delle misure è senz'altro possibile ed anzi necessaria.
Per questo motivo vi invito a sostenere la mozione.
Keller-Sutter Karin · BR-F · Consiglio federale · San Gallo
Ich kann mich hier kurzfassen. Ich glaube, inhaltlich haben wir hier keine Differenz, im Gegenteil: Seit der Einreichung der Motion ist einiges gegangen. Herr Quadri hat auch darauf hingewiesen, dass das Schweizervolk offensichtlich den Schutz der Schengen-Aussengrenze verstärken will und das mit 71,5 Prozent Ja-Stimmen auch klar unterstützt hat.
In der Zwischenzeit ist vieles gegangen. Sie haben das Dazit-Projekt angesprochen. Ich hoffe, dass dieses auch im Eidgenössischen Finanzdepartement bzw. beim Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit Verbesserungen bringen wird. In der Zwischenzeit hat das Parlament aber verschiedene Verordnungen genehmigt: die Verordnung über das Einreise- und Ausreisesystem und die Verordnung über die Einrichtung eines Europäischen Reiseinformations- und Genehmigungssystems. Im Moment wird auf Ebene der Europäischen Union, also der Schengen-Staaten, auch die Screening-Verordnung diskutiert. Es geht also klar darum, Risikopersonen an den Aussengrenzen zu erkennen. Hier haben wir keine Differenz, im Gegenteil: Ich unterstütze das.
Ich bitte Sie aber dennoch, die Motion abzulehnen. Es wird etwas schwierig sein, die Italiener von der einen oder anderen Politik zu überzeugen. Da ist man eher der Auffassung, dass man sie bei der Verteilung von Migranten, die aus dem Mittelmeer gerettet werden, unterstützen sollte.
Votazione
Präsidentin (Kälin Irène, Präsidentin): Der Bundesrat beantragt die Ablehnung der Motion.
Abstimmung - Vote
Für Annahme der Motion ... 54 Stimmen
Dagegen ... 133 Stimmen
(0 Enthaltungen)