FF 2024 2462
Iniziativa parlamentare. Consentire la presentazione di interventi parlamentari da parte di più deputati quali co-autori. Rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 27 giugno 2024. Parere del Consiglio federale
1 Situazione iniziale
Il 24 febbraio 2022 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha deciso all’unanimità di presentare l’iniziativa parlamentare (Iv. Pa.) 22.406 Consentire la presentazione di interventi parlamentari da parte di più deputati quali co-autori. Il 7 aprile 2022 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha aderito alla decisione della CIP-N con 8 voti contro 0 e 5 astensioni.
La CIP-N ha in seguito elaborato un progetto di modifica della legge del 13 dicembre 20021 sul Parlamento (LParl) e un progetto di modifica del Regolamento del Consiglio nazionale del 3 ottobre 20032 (RCN). Il 27 giugno 2024, con 19 voti contro 4 la CIP-N ha adottato i progetti nella votazione sul complesso all’indirizzo del Consiglio nazionale e invitato il Consiglio federale a esprimere un parere entro il 27 settembre 2024. Una minoranza della CIP-N ha chiesto di non entrare in materia.
Finora gli interventi possono essere presentati in Consiglio nazionale e in Consiglio degli Stati soltanto da singoli deputati, un gruppo o una commissione. Con le presenti modifiche della LParl e del RCN le mozioni, i postulati e le iniziative parlamentari potranno essere presentati da più autori. Dato che nella discussione sul seguito all’Iv. Pa. 22.406 la CIP-S aveva segnalato che per il Consiglio degli Stati non desiderava la soluzione della presentazione da parte di più autori, la CIP-N ha deciso di introdurla soltanto nel Consiglio nazionale e di prevedere nell’articolo 6 capoverso 2bis del progetto di modifica della LParl soltanto una norma di delega. Sulla base di questa norma di delega la presentazione di un intervento da parte di più deputati quali co-autori sarà disciplinata negli articoli 25 capoverso 2, 29 capoverso 1bis e 29a RCN. La maggioranza della CIP-N ha deciso un disciplinamento secondo il quale i diritti derivanti dalla presentazione di un intervento vengono esercitati dal primo autore indicato. Una minoranza propone una soluzione in cui i diritti vengono esercitati congiuntamente da tutti i co-autori.
Inoltre nell’articolo 119 capoverso 2 LParl sarà sancita la prassi vigente riguardante la scindibilità degli interventi. Se un intervento è scindibile sul piano materiale e formale, i singoli punti possono essere discussi e votati separatamente.
Inoltre nell’articolo 118 capoverso 4ter LParl va precisato che gli interventi sono rivolti all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) se si riferiscono alla sua gestione o alle sue finanze. Dato che l’IFPDT non dispone del diritto di presentare iniziative, le mozioni all’IFPDT vanno esplicitamente escluse. Con questa disposizione si stabilisce che, dall’entrata in vigore della revisione totale della legge del 25 settembre 20203 sulla protezione dei dati (LPD), l’IFPDT esercita la sua funzione in modo indipendente, senza dover ricevere né sollecitare istruzioni da alcuna autorità o da terzi.
Infine l’articolo 25 capoverso 1 RCN dovrà essere adeguato in modo che i membri del Consiglio nazionale possano presentare iniziative parlamentari o interventi soltanto durante una sessione ordinaria o straordinaria. Non sarà più possibile presentarli durante una sessione speciale.
2 Parere del Consiglio federale
Secondo il Consiglio federale spetta in primo luogo alle Camere disciplinare la presentazione degli interventi e la questione dei co-autori. Il Consiglio federale si impone un certo ritegno in simili questioni, poiché non è direttamente toccato dal problema.
L’introduzione della possibilità di presentare un intervento parlamentare da parte di più autori può comportare una riduzione del numero di mozioni o postulati dello stesso tenore o pressoché identici sui quali il Consiglio federale dovrà poi prendere posizione. Ne risulterebbe una riduzione dell’onere lavorativo dell’Amministrazione federale per la trattazione degli interventi. Il Consiglio federale è pertanto favorevole alla proposta di introdurre una norma di delega che consenta a ogni Consiglio di prevedere nel proprio regolamento la presentazione di un intervento da parte di più autori. Sostiene pure il relativo progetto di modifica del RCN.
Il Consiglio federale è inoltre favorevole a recepire la vigente soluzione transitoria sulla ripartizione degli interventi relativi all’IFPDT nel diritto ordinario (art. 118 cpv. 4ter LParl).
Il Consiglio federale sostiene infine il disciplinamento previsto nell’articolo 25 capoverso 1 RCN secondo cui in Consiglio nazionale non si potranno più presentare interventi durante una sessione speciale. I numerosi interventi presentati nelle sessioni ordinarie e straordinarie come pure nelle sessioni speciali comportano un grande onere per l’Amministrazione federale con i costi che ne conseguono. Anche se in futuro parte degli interventi finora presentati di regola nella sessione speciale del Consiglio nazionale, che ha luogo di norma una volta all’anno, fosse depositata in una sessione successiva, è comunque molto probabile che, con il nuovo disciplinamento, nel complesso il numero degli interventi diminuisca.
3 Proposte del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di entrare in materia sul progetto di modifica della LParl e sul progetto di modifica del RCN della CIP-N e di approvarli.