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Medicamenti contro il Covid-19, un'opportunità anche per la Svizzera?
Testo depositato
L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha emesso un preavviso sull'uso della pillola antivirale contro il Covid di Merck (Molnupiravir) a supporto dei vari paesi UE che potrebbero decidere su un uso precoce, ad esempio in contesti di emergenza. Anche il Paxlovid, l'altro trattamento orale anti-Covid sviluppato da Pfizer, è in fase di analisi.
Il Consiglio federale intende verificare questa opportunità anche per il nostro paese?
Se si, con che strategia?
Parere del Consiglio federale
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) intrattiene scambi regolari con la task force scientifica sulle terapie esistenti e nuove contro la Covid-19. Se un medicamento o un principio attivo è giudicato promettente per il trattamento della Covid-19, la Confederazione può organizzarne l'approvvigionamento. Il 23 novembre 2021 la Confederazione ha stipulato con Merck Sharp e Dohme un contratto di riservazione per fino a 8640 dosi di Molnupiravir. Si prevede che il medicamento sarà disponibile al più tardi a gennaio 2022. Per quanto riguarda il medicamento Paxlovid, l'UFSP è in contatto con Pfizer, ma non può fornire informazioni sulle trattative in corso.