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Istruzioni relative al certificato di salario. Eliminazione della raccomandazione di indicare l'esatto tasso di occupazione

26.1030 · Curia Vista – Oggetti parlamentari

Del 17 giu 2026

https://lexipedia.io/it/docs/ch/curia-vista/26-1030/it/istruzioni-relative-al-certificato-di-salario-eliminazione-della-raccomandazione-di-indicare-l-esatto-tasso-di-occupazione

Consultato il 10 set 2026

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26.1030

Istruzioni relative al certificato di salario. Eliminazione della raccomandazione di indicare l'esatto tasso di occupazione

Testo depositato

Nella versione del 2024 delle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario e dell’attestazione delle rendite (Modulo 11) pubblicate congiuntamente dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e dalla Conferenza svizzera delle imposte (CSI), era indicato che, nel caso di un dipendente assunto a tempo parziale, occorreva specificare il tasso di occupazione (p. es. «occupazione al 50 %»).

Nelle versioni 2025 e 2026 delle medesime istruzioni, la raccomandazione in questione non figura più. Si raccomanda di inserire solo un’apposita annotazione attestante che il dipendente è assunto a tempo parziale.

Il tasso di occupazione costituisce oggi un’informazione rilevante nell’ambito di diverse politiche pubbliche. In alcuni casi, viene preso in considerazione per determinare l’accesso alle prestazioni pubbliche, il loro importo o la loro portata. Può inoltre essere preso in considerazione ai fini della valutazione degli effetti di incentivazione che determinati meccanismi possono avere sull’esercizio di un’attività lucrativa.

1. Per quale motivo l’AFC e la CSI hanno eliminato dalle istruzioni la raccomandazione di indicare l’esatto tasso di occupazione delle persone impiegate a tempo parziale?

2. Questa modifica aveva principalmente l’obiettivo – peraltro condivisibile – di semplificare le procedure amministrative per i datori di lavoro?

3. Nell’ambito della modifica delle istruzioni si è tenuto conto del fatto che il tasso di occupazione può essere utilizzato in diversi ambiti, in particolare per la concessione di determinate prestazioni o per la valutazione degli effetti di incentivazione sull’esercizio di un’attività lucrativa?

Parere del Consiglio federale

Le Istruzioni per la compilazione del certificato di salario e dell’attestazione delle rendite (Modulo 11) sono redatte dal gruppo di lavoro allargato della CSI che si occupa del certificato di salario. Questo gruppo è composto da rappresentanti delle autorità fiscali cantonali, dell’AFC e delle associazioni dell’economia. Le istruzioni vengono rielaborate ogni anno e adottate previa approvazione di tutti i membri del gruppo di lavoro. La questione concerne la cifra 15 «Osservazioni» del certificato di salario, dove figura l’indicazione relativa a un’eventuale occupazione a tempo parziale.

  1. Secondo il numero marginale 67 delle istruzioni, se una persona lavora a tempo parziale, alla cifra 15 è necessario inserire un’apposita annotazione. Nella versione 2024 delle istruzioni, l’indicazione sul tasso di occupazione era auspicabile, ma non obbligatoria. Tale formulazione è il risultato di un compromesso con le associazioni dell’economia, poiché nella prassi il calcolo della percentuale sollevava regolarmente dubbi. Nel caso di un cambiamento del tasso di occupazione, ad esempio, non era chiaro se andasse considerata la media annuale o il tasso a una data specifica, ad esempio il 31 dicembre. Per le persone retribuite su base oraria era particolarmente difficile fornire questo dato. Ciò ha dato adito a ripetute riserve da parte dei rappresentanti dell’economia. Dopo aver esaminato tutti i fattori (l’onere per i datori di lavoro, il rischio di falsificazioni, l’affidabilità delle informazioni), il gruppo di lavoro ha infine deciso di eliminare dalle istruzioni la raccomandazione di indicare il tasso di occupazione.

  2. Sì. Come esposto nella risposta alla domanda 1, l’obiettivo era ridurre l’onere amministrativo per i datori di lavoro.

  3. Le informazioni sul tasso di occupazione possono essere senz’altro utili per le autorità fiscali e in altri ambiti della politica, ad esempio per la concessione di determinate prestazioni o per la valutazione degli effetti di incentivazione. Nell’ambito della modifica delle istruzioni, il gruppo di lavoro della CSI era ovviamente consapevole di questo. Come spiegato nella risposta alla domanda 1, esso è però giunto alla conclusione che il certificato di salario non fosse lo strumento adatto a tale scopo. Nel quadro della riforma AVS 2030, attualmente in fase di consultazione, si intende comunque introdurre l’obbligo per i datori di lavoro di notificare sistematicamente il tasso di occupazione dei propri impiegati alla cassa di compensazione AVS Le modalità pratiche saranno precisate al momento di un’eventuale attuazione dell’obbligo.