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Revoca della cittadinanza svizzera ai doppi cittadini condannati per terrorismo e crimini gravi

26.3626 · Curia Vista – Oggetti parlamentari

Del 11 giu 2026

https://lexipedia.io/it/docs/ch/curia-vista/26-3626/it/revoca-della-cittadinanza-svizzera-ai-doppi-cittadini-condannati-per-terrorismo-e-crimini-gravi

Consultato il 11 set 2026

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Fonte

26.3626

Revoca della cittadinanza svizzera ai doppi cittadini condannati per terrorismo e crimini gravi

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di presentare le necessarie modifiche legislative affinché venga disposta la revoca della cittadinanza svizzera e l’esecuzione dell’espulsione dalla Svizzera nei confronti dei doppi cittadini condannati con decisione passata in giudicato per:

  • crimini molto gravi (in particolare reati secondo l’art. 260bis cpv. 1 CP);

  • partecipazione a un’organizzazione criminale o terroristica, finanziamento o sostegno del terrorismo (art. 260ter, 260quinquies, 260sexies CP);

  • partecipazione o sostegno a un’organizzazione estremista o terroristica (art. 74 LAIn); o

  • che sono considerati potenziali terroristi (art. 23e LMSI).

Motivazione

Sempre più spesso la Svizzera è confrontata con atti di violenza di matrice islamista. L’esempio più recente è l’attacco terroristico all’arma bianca perpetrato a Winterthur il 28 maggio 2026, in cui un 31enne con doppia cittadinanza turco-svizzera ha ferito tre persone, alcune in modo grave. L’autore era già noto alle autorità in relazione alla propaganda dell'ISIS e a reti islamiste radicali. Da anni, il Servizio delle attività informative della Confederazione e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) mettono in guardia da un’elevata minaccia del terrorismo. Questa valutazione trova conferma nel fatto che presso il MPC sono attualmente in corso oltre 140 procedimenti per terrorismo, soprattutto per estremismo jihadista. Già oggi è possibile revocare la cittadinanza svizzera (art. 42 LCit). Tale misura, tuttavia, non è quasi mai applicata e non è obbligatoria nemmeno in caso di crimini molto gravi e terrorismo. In totale, sono stati avviati soltanto dieci procedimenti e pronunciate solo tre revoche della cittadinanza svizzera (26.7450), nonostante secondo fedpol siano sorvegliati 44 potenziali terroristi. È evidente che qualcosa non funziona. È pertanto necessaria una base giuridica più efficace per la revoca della cittadinanza e l’espulsione in caso di crimini molto gravi e terrorismo. Chi minaccia in misura tale la sicurezza del nostro Paese deve perdere la cittadinanza svizzera e il diritto di soggiorno. La nostra popolazione ha il diritto di non essere messa a rischio da pericolosi criminali estremisti e terroristi che disprezzano il nostro Stato liberale e democratico e calpestano i nostri diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. La modifica proposta è atta a proteggere meglio la nostra popolazione.

Proposta del Consiglio federale

Respingere

Parere del Consiglio federale

Confederazione e Cantoni accordano la massima priorità alla salvaguardia della sicurezza interna. La revoca della cittadinanza va considerata nel contesto del dispositivo di lotta al terrorismo, che è stato potenziato negli ultimi dieci anni. La piattaforma di coordinamento operativa TETRA, istituita nel 2014, rafforza la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni nel trattamento dei casi concreti. La legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) prevede dal 2022 numerose misure preventive al fine di individuare tempestivamente le minacce e impedire i reati.

La Segreteria di Stato della migrazione si avvale della possibilità di revocare la cittadinanza soprattutto per combattere il terrorismo e l’estremismo violento. Finora sono stati avviati dieci procedimenti e in sette casi è stata revocata la cittadinanza svizzera. I motivi di revoca figurano in particolare nelle disposizioni penali relative ai reati gravi commessi nel quadro di attività terroristiche, le quali comprendono anche gli articoli 260ter, 260quinquies e 260sexies del Codice penale (CP; RS 311.0), menzionati nella mozione.

La mozione chiede di estendere i motivi di revoca agli atti preparatori punibili di lesioni gravi (art. 260bis cpv. 1 lett. c CP) che non presentano un legame diretto con attività terroristiche. Imporrebbe inoltre di revocare la cittadinanza svizzera a un doppio cittadino considerato un potenziale terrorista (art. 23e LMSI; RS 120).

Di conseguenza, a un doppio cittadino la cittadinanza svizzera potrebbe essere revocata già sulla base di un provvedimento amministrativo. Alla luce delle pesanti conseguenze di una revoca, in particolare l’espulsione dell’interessato dalla Svizzera, la richiesta di estendere i motivi di revoca va respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.