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Corsia dinamica tra Schönbühl e Kirchberg nonostante l'incompatibilità con i propri principi?
Testo depositato
In occasione della presentazione dei punti chiave del programma «Verkehr ‘45» è stato comunicato che il progetto di ampliamento a sei corsie sul tratto dell’A1 tra Schönbühl e Kirchberg, respinto dal popolo, non verrà portato avanti e che, al suo posto, si sta valutando la realizzazione di una corsia dinamica.
Ufficiosamente questi piani erano noti già da tempo, anche se l’USTRA aveva mantenuto il riserbo al riguardo nonostante le ripetute richieste. L’approccio del Consiglio federale è difficile da comprendere, in particolare per due motivi: in primo luogo sul sito dell’USTRA si afferma che la corsia dinamica viene implementata solo laddove non comporti nuovi congestionamenti sui tratti adiacenti né sulla rete stradale comunale o cantonale limitrofa. In considerazione del traffico intenso sul tratto attiguo di Grauholz nelle ore di punta, tale requisito è chiaramente non soddisfatto. In secondo luogo, nella risposta all’interpellanza 22.3825 l’Esecutivo si era espresso in modo chiaro e inequivocabile contro una soppressione della corsia d’emergenza sul tratto in questione, tra l’altro per motivi di sicurezza.
Nella regione si teme inoltre che questo progetto possa essere approvato senza consultare gli interessati. Nei Comuni direttamente interessati, il potenziamento dell’autostrada A1 tra Wankdorf e Kirchberg è stato nettamente respinto.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
Perché il Governo sta valutando la realizzazione di una corsia dinamica sulla A1 tra Schönbühl e Kirchberg nonostante sia chiaro che i requisiti stabiliti dall’USTRA per una tale soluzione non sono soddisfatti?
Come si spiega che un progetto del genere venga preso in esame dopo che solo nel 2022 l’Esecutivo aveva scartato l’opzione della rinuncia alla corsia d’emergenza sul tratto in questione?
Quali possibilità avrebbero i privati interessati, i Comuni e le organizzazioni aventi diritto di ricorso di esprimere il proprio parere su un tale progetto e, se necessario, di opporsi legalmente?
Si punta a una procedura semplificata d’approvazione dei piani?
Parere del Consiglio federale
La Costituzione federale (art. 83) impone alla Confederazione il dovere di provvedere alla disponibilità di infrastrutture stradali sufficienti in tutte le aree del Paese e di garantire la fruibilità delle strade nazionali. Già oggi molti tronconi autostradali sono frequentemente congestionati e nei prossimi decenni la situazione è destinata a peggiorare per numero dei tratti interessati e gravità del sovraccarico in ragione dell’aumento del traffico. Per rimediarvi, il Consiglio federale prevede interventi di potenziamento localizzati nei punti critici nel quadro del Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali.
Laddove un ampliamento ordinario della carreggiata non è possibile, comporta tempi di realizzazione estremamente lunghi oppure non è generalmente desiderato, la corsia dinamica (CorsDin), vale a dire la corsia d'emergenza temporaneamente convertita in corsia di marcia aggiuntiva, può contribuire a mantenere la funzionalità delle strade nazionali. Una soluzione, quindi, in grado di preservare (più a lungo) la fluidità in autostrada, a beneficio della sicurezza viaria e per prevenire spostamenti indesiderati verso i centri abitati e i quartieri. Attualmente l’Ufficio federale delle strade sta valutando se sul tratto A1 Schönbühl – Kirchberg sia tecnicamente funzionale e fattibile realizzare una CorsDin temporanea.
Il Governo ritiene che una CorsDin non sia un’alternativa equivalente a un potenziamento a tutti gli effetti, per le seguenti ragioni legate alle finalità importanti della corsia di emergenza: essa funge infatti da spazio di sosta sicuro per veicoli in avaria, permette ai soccorsi di raggiungere tempestivamente il luogo dell’incidente, serve per gli interventi di manutenzione ordinaria (la cura del verde, ad esempio) e consente di gestire la viabilità senza necessità di ridurre le corsie di marcia in presenza di lavori importanti. Durante il periodo di apertura temporanea alla circolazione tali funzioni vengono meno o sono comunque limitate. In caso di criticità, anche nelle ore di punta, la corsia di emergenza è riservata esclusivamente ai mezzi in panne e alle operazioni di ripristino. Per i motivi elencati il Consiglio federale, a suo tempo, aveva preferito optare per un ampliamento ordinario della sede stradale.
La realizzazione di una CorsDin richiede un progetto esecutivo ai sensi della legislazione sulle strade nazionali, il quale costituisce presupposto per l’avvio di una procedura ordinaria di approvazione dei piani da parte del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni. Nel corso di questo iter è garantito a Comuni, enti associativi autorizzati e privati interessati il diritto di pronunciarsi e presentare ricorso.
Il Consiglio nazionale ha trasmesso il postulato 24.4303 all’Esecutivo con l’incarico di verificare un adattamento delle disposizioni specifiche in modo tale da consentire la gestibilità dei progetti CorsDin attraverso procedure semplificate. Il Consiglio federale deciderà come procedere, una volta ultimata la stesura del rapporto in adempimento del suddetto postulato. La posizione governativa secondo cui la procedura di approvazione dei piani deve garantire in misura sufficiente i diritti delle parti interessate non è cambiata.