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Mobilizzazione del potenziale di raccolta del legno svizzero. Quali misure per raggiungere gli obiettivi della Confederazione?
Testo depositato
Il legno raccolto nei boschi svizzeri è fermo a circa 5 milioni di metri cubi l’anno, a fronte di un potenziale di utilizzo sostenibile stimato a circa 8 milioni di metri cubi.
L’obiettivo del Consiglio federale è sfruttare 1 milione di metri cubi in più e avvicinarsi così al potenziale di utilizzo sostenibile. Il legno utilizzato nell’edilizia presenta notevoli vantaggi ambientali e climatici. Privilegiare il legno svizzero è inoltre opportuno anche dal punto di vista della protezione globale delle foreste. Infine, in un contesto contraddistinto da sconvolgimenti geopolitici e catene di approvvigionamento vulnerabili, una valorizzazione ottimizzata di questa risorsa indigena riveste un’importanza strategica.
Considerato quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Domande
Mobilizzazione del potenziale dei boschi privatiIl Consiglio federale ritiene che il potenziale di raccolta nei boschi privati sia oggi sfruttato in misura sufficiente? Quali misure intende adottare per facilitare, in particolare attraverso incentivi al raggruppamento di terreni, alla gestione forestale comune e allo sviluppo di raggruppamenti forestali, la gestione di questi boschi?
Limitazioni dei tagliQual è il giudizio del Consiglio federale in merito alle limitazioni dei tagli attualmente vigenti nei Cantoni? Ritiene che tali limitazioni siano proporzionate ovunque e flessibili al punto da riuscire a tenere conto dei bisogni dell’economia forestale e della filiera del legno? Intende confrontarsi con i Cantoni per verificare l’efficacia di dette limitazioni e, se del caso, promuovere degli adattamenti?
Cura del bosco di protezioneIl Consiglio federale ritiene che i fondi attualmente destinati alla gestione dei boschi di protezione consentano di raggiungere la frequenza d’intervento necessaria per garantire in modo duraturo la loro funzione protettiva? In tale contesto, intende adattare gli strumenti di sostegno esistenti o fissare obiettivi minimi di raccolta di legno?
Allacciamenti forestaliIl Consiglio federale come valuta lo stato attuale degli allacciamenti forestali, in particolare nelle regioni di montagna? Quali misure intende adottare per sostenerne lo sviluppo tanto sul piano finanziario quanto sul piano della pianificazione sovraregionale e della definizione delle priorità, tenendo conto della loro importanza per il bosco, l’agricoltura, l’economia alpestre e il turismo?
Parere del Consiglio federale
1. Nella Strategia integrale per le foreste e il legno 2050 (SIFL 2050), il Consiglio federale ha definito un obiettivo finale di utilizzazione del legno compreso tra 7,3 e 8,2 milioni di metri cubi l’anno. Lo stato di riferimento è pari a 7,06 milioni di metri cubi l’anno (periodo di riferimento IFN4–IFN5 2009/17–2018/26; Statistica forestale con fattori di aggiustamento). Ne deriva un potenziale supplementare di utilizzazione di circa un milione di metri cubi l’anno nei boschi privati e pubblici. Nella SILF 2050, la Confederazione persegue l’obiettivo di un’economia forestale performante e responsabile (campo d’azione 1.5). Anche in questo caso occorre creare le condizioni quadro necessarie (indipendentemente dal proprietario) per la gestione e la produzione di legno, per esempio con una gestione forestale professionale, il consolidamento delle conoscenze tecniche, il sostegno alle associazioni e alle cooperazioni dei proprietari di boschi e favorendo le organizzazioni di commercializzazione del legno.
2. In Svizzera, il taglio di alberi è disciplinato nella legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (legge forestale. LFo; RS 921.0921.0). A tal fine occorre tenere conto delle esigenze di base per una selvicoltura naturalistica e per l’approvvigionamento di legname (funzione produttiva economica del bosco) sancite dall’articolo 20 LFo. In detto contesto, i Cantoni definiscono le ulteriori disposizioni d’esecuzione (p. es. per la limitazione dei tagli di alberi) poiché queste norme gestionali sono di loro competenza esclusiva. In tal senso dispongono del margine di manovra necessario per tenere conto delle diverse condizioni ed esigenze nel rispettivo Cantone. Confederazione e Cantoni sono in contatto permanente.
3. Il bosco di protezione è essenziale in Svizzera per la protezione delle persone e delle infrastrutture contro i pericoli naturali. La Confederazione si è posta l’obiettivo di preservare e migliorare in modo specifico l’azione protettiva del bosco (SIFL 2050, campo d’azione 2.1). La cura dei boschi di protezione viene promossa attraverso l’accordo programmatico «Bosco» stipulato tra Confederazione e Cantoni. La Confederazione fissa obiettivi minimi in relazione alla qualità attesa della prestazione. Non sono previste prestazioni complementari o superiori all’obiettivo minimo come è invece il caso per la raccolta del legno.
4. I dati sugli allacciamenti forestali sono rilevati in misura capillare attraverso l’Inventario forestale nazionale (IFN). Nell’ambito dell’accordo programmatico «Bosco», la Confederazione e i Cantoni promuovono gli allacciamenti all’interno e al di fuori del bosco di protezione. Ciò concerne in particolare anche l’impiego di teleferiche in zone con elevati valori di provvigione legnosa (SIFL 2050; campo d’azione 1.1). Oltre che dalle condizioni quadro menzionate nella risposta 1, la raccolta del legno dipende in primo luogo dalla disponibilità dei proprietari a gestire il bosco e a raccogliere il legname. Un fattore determinante per la decisione sulla raccolta del legno è il prezzo di quest’ultimo definito dal mercato. La possibilità di fissare prezzi indicativi per il legname grezzo (art. 41b LFo) consente alla stessa economia forestale di sostenere un comportamento conforme al mercato (domanda-offerta) nell’economia forestale e del legno.