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Gestione strategica nella lotta contro il coleottero giapponese
Testo depositato
L'evoluzione registrata finora, in particolare in Ticino, dove è stato necessario abbandonare la strategia di eradicazione originaria, solleva interrogativi riguardo alla gestione strategica condivisa da Confederazione e Cantoni. Mentre diversi interventi parlamentari hanno già affrontato i temi della ricerca, della lotta e delle conseguenze economiche, sembra esserci poca chiarezza sul livello di governance e di gestione.
In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
In base a quali criteri tecnici e giuridici si decide se in un Cantone o in una regione interessata si debba adottare una strategia di eradicazione o di contenimento? Chi prende questa decisione?
Quali standard minimi vincolanti si applicano ai Cantoni per quanto riguarda il monitoraggio e le misure di lotta nelle zone infestate e in quelle cuscinetto e quali margini di manovra esistono al di là di questi? Il Consiglio federale ritiene sufficienti gli standard minimi esistenti?
Quali obblighi attivi di informazione e di comunicazione nei confronti della popolazione nelle zone infestate e in quelle cuscinetto sono prescritti in modo vincolante e in virtù di quale base legale? È sufficiente pubblicare le informazioni su un sito web oppure sussistono obblighi più ampi?
In che modo la Confederazione garantisce un’attuazione coordinata ed efficace su tutto il territorio svizzero?
Quali insegnamenti trae il Consiglio federale dall’evoluzione della situazione in Ticino per la prevenzione e il contenimento nelle regioni che finora non sono state colpite o lo sono state solo in misura limitata, in particolare per quanto riguarda i sistemi di allerta precoce e i piani di emergenza cantonali?
In quali organi e sulla base di quali indicatori viene verificata l’efficacia della strategia nazionale e con quale periodicità?
In che misura il Consiglio federale ritiene necessario adeguare le basi legali per garantire una gestione nazionale più efficace, in particolare nell’ottica di introdurre direttive federali più vincolanti relative agli standard minimi e al controllo dell’esecuzione nei confronti dei Cantoni?
Parere del Consiglio federale
1 – Nel caso degli organismi da quarantena, in presenza di nuovi focolai l’obiettivo prioritario è l’eradicazione. Qualora non vi fossero più oggettivamente prospettive di eradicare il coleottero giapponese, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), previa consultazione dei Cantoni interessati, può decidere di passare da una strategia di eradicazione a una di contenimento. Criteri particolarmente importanti per questa decisione sono le dimensioni e la distribuzione geografica della popolazione del coleottero giapponese.
2 – L’ordinanza sulla salute dei vegetali (OSalV; RS 916.20) e l’ordinanza dell’UFAG concernente le misure fitosanitarie per l’agricoltura e l’ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale (OMF-UFAG; RS 916.202.1) impongono ai Cantoni l’obbligo di sorveglianza e di lotta al coleottero giapponese. Un piano di emergenza specifico dell’UFAG concretizza tali disposizioni e stabilisce standard minimi vincolanti a livello nazionale. Il Consiglio federale considera queste disposizioni sufficienti. Se necessario, i Cantoni possono ordinare misure più incisive.
3 – L’OMF-UFAG obbliga i Cantoni, in collaborazione con il Servizio fitosanitario federale (SFF), a informare l’opinione pubblica nelle zone interessate in merito alla minaccia, alla delimitazione dell’area e alle misure di lotta. Ciò deve avvenire almeno tramite l’organo ufficiale di pubblicazione del Cantone (solitamente pubblicazione sul Foglio ufficiale).
4 a 6 – Come illustrato nella risposta all’interpellanza 24.4179, il coordinamento delle misure di lotta su tutto il territorio svizzero è affidato al SFF, il quale valuta regolarmente la situazione sul piano nazionale, sviluppa le basi legali, emana disposizioni tecniche, coordina la sorveglianza e la lotta con i Cantoni e cura lo scambio internazionale di informazioni. Le esperienze maturate in Ticino sottolineano l’importanza dell’individuazione precoce, dell’intervento tempestivo e della cooperazione transfrontaliera. In generale, nell’ulteriore sviluppo della strategia di lotta si tiene costantemente conto delle conoscenze acquisite e della valutazione dell’efficacia delle misure. Come indicatori vengono utilizzate soprattutto le variazioni nel numero, nelle dimensioni e nella distribuzione geografica delle popolazioni del coleottero giapponese rispetto all’anno precedente.
7 – Il Consiglio federale ritiene che le basi legali vigenti consentano già oggi di stabilire esigenze minime uniformi a livello nazionale e di coordinare la lotta contro gli organismi da quarantena.