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Trasparenza dei flussi finanziari nell'ambito dei CCL di obbligatorietà generale. Il Consiglio federale dispone di una base di dati consolidata?
Testo depositato
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:A quanto ammontano i fondi che vengono versati ogni anno alle parti sociali sulla base dei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale?A quanto ammontano in totale gli importi erogati di volta in volta ai sindacati e alle organizzazioni dei datori di lavoro?È possibile suddividere i flussi di denaro in base al settore o al CCL di obbligatorietà generale?Nel caso in cui non fosse in grado di rispondere a nessuna delle tre domande precedenti, il Consiglio federale può delineare una procedura affidabile che consenta di reperire le informazioni e i dati necessari per poter rispondere a queste tre domande?
Motivazione
Grazie ai CCL di obbligatorietà generale, il partenariato sociale si dimostra efficace in molti settori. In virtù della dichiarazione di obbligatorietà generale, i contributi obbligatori versati da lavoratori e datori di lavoro vengono riscossi dagli organi di partenariato sociale. Da anni, tuttavia, questi flussi finanziari sono oggetto di dibattito. La scarsa trasparenza nuoce alla credibilità del partenariato sociale.Il finanziamento a destinazione vincolata di prestazioni nel settore dell’esecuzione e della formazione di base e continua non è messo in discussione, in quanto costituisce un pilastro fondamentale e degno di protezione del partenariato sociale. Questo finanziamento permette di garantire l’effettiva applicazione delle condizioni di lavoro concordate e contribuisce in modo significativo alla garanzia della qualità e allo sviluppo dei vari settori.Chi riscuote contributi obbligatori deve assicurare la trasparenza. Questo principio vale sia per le organizzazioni dei datori di lavoro che per quelle dei lavoratori. Proprio per questo occorre chiarire quali fondi vengono destinati all’esecuzione e alla formazione continua e quali invece sono riversati alle organizzazioni responsabili.Se i fondi vengono utilizzati per scopi non consentiti, il volume complessivo dei flussi finanziari cresce, senza però rafforzare l’esecuzione e la formazione continua. Ciò comporta un aumento delle deduzioni salariali a carico di tutti i datori di lavoro e i lavoratori assoggettati, indipendentemente dal fatto che siano iscritti o meno a un sindacato o a un’organizzazione padronale.Non è chiaro, in particolare, in che misura vengano effettivamente riversati fondi alle parti sociali tramite i CCL di obbligatorietà generale. Ad oggi manca una panoramica consolidata e trasparente di tutti questi CCL, panoramica che sarebbe urgentemente necessaria.
Parere del Consiglio federale
1.–2. In qualità di autorità di vigilanza sulle casse delle commissioni paritetiche dei contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale a livello federale, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) non redige, in linea di principio, una panoramica delle informazioni richieste dall’autrice dell’interpellanza per l’insieme dei settori, poiché ciò non è necessario all’esercizio della sua funzione. I flussi finanziari in questione e l’utilizzo conforme dei contributi vengono tuttavia verificati per singoli settori.
Per rispondere all’interpellanza, la SECO ha comunque elaborato, sulla base dei conti annuali del 2024, una panoramica dei flussi finanziari relativi ai contributi (rimborsi, mancati prelievi e liberalità) a livello federale. L’importo totale di questi flussi finanziari ammonta a 75 775 660 franchi, di cui 32 895 386 sono destinati alle associazioni dei lavoratori e 42 880 274 alle associazioni dei datori di lavoro.
I conti annuali presentati alla SECO devono riportare le entrate derivanti dai contributi nonché eventuali rimborsi e liberalità a favore delle parti contraenti. La decisione in merito alla concessione di rimborsi o alla possibilità di rinunciare alla riscossione dei contributi spetta alle parti contraenti del CCL ed è oggetto di negoziati tra di esse. Con questi fondi le associazioni finanziano le attività d’esecuzione e di formazione continua affidate loro dalla commissione paritetica competente. Tali fondi possono essere utilizzati soltanto per scopi inerenti al rapporto di lavoro disciplinato dal CCL. L’utilizzo a fini esclusivamente associativi non è consentito.
Nel 2024 l’attività di vigilanza della SECO è stata sottoposta a un audit da parte del Controllo federale delle finanze. Sulla base di tale audit, le direttive della SECO sono state rivedute al fine di rafforzare la trasparenza e la tracciabilità dei flussi finanziari.
3. I flussi finanziari per settore sono riportati nei conti annuali. Questi ultimi possono essere consultati gratuitamente dai datori di lavoro e dai lavoratori soggetti a un CCL di obbligatorietà generale. Il diritto di consultazione è in vigore dal 1° giugno 2026 a seguito della revisione della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL; RS 221.215.311221.215.311) e contribuisce a rafforzare la trasparenza.