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Stato di attuazione del Piano per una cartografia dei suoli su scala nazionale
Testo depositato
In un recente rapporto pubblicato alla fine del 2025 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) si richiama l’attenzione sulla perdita allarmante di suoli fertili a livello mondiale. Secondo il rapporto, ben 1,6 miliardi di ettari sono già stati degradati a causa di pratiche non sostenibili nell’uso e nella gestione del territorio.
Anche in Svizzera la risorsa suolo è sotto pressione. Il tasso di autoapprovvigionamento alimentare si attesta intorno al 50 per cento. Alla luce dei conflitti globali e della già citata perdita di suolo fertile, il crescente ricorso alle importazioni comporta, quindi, dei rischi per le generazioni future. Ciò evidenzia l’importanza di proteggere e usare in modo sostenibile i nostri suoli fertili, come previsto dalla Strategia Suolo Svizzera adottata della Confederazione nel 2020.
Nel Piano per una cartografia dei suoli su scala nazionale del 29 marzo 2023, il Consiglio federale sottolinea che senza suoli intatti ed efficienti non è possibile garantire un approvvigionamento della popolazione svizzera con derrate alimentari sane. Con il postulato 20.3477 ha inoltre ribadito la necessità di elaborare una base di dati capillare dei suoli. La cartografia dei suoli su scala nazionale rappresenta pertanto un elemento centrale della Strategia Suolo Svizzera ed è di fondamentale importanza per una gestione sostenibile di questa preziosa risorsa.
In risposta alla mia domanda 25.8247, nella quale chiedevo dove si trovassero i suoli maggiormente coltivabili in Svizzera, il Consiglio federale afferma che soltanto cinque Cantoni dispongono di informazioni affidabili sui suoli. Nel parere sull’interpellanza 25.4312 riguardo lo stato di attuazione della Strategia Suolo Svizzera e sull’interpellanza 25.4775 riguardo lo stato di avanzamento della cartografia dei suoli su scala nazionale, il Consiglio federale ha invece evitato di entrare nel merito, limitandosi a fare riferimento a una fase preparatoria quinquennale prevista dal 2024 al 2028.
Il Consiglio federale è pregato di rispondere in modo concreto alle seguenti domande:
A che punto sono i lavori preparatori per la realizzazione di una cartografia dei suoli su scala nazionale sul piano metodologico e organizzativo?
Quali obiettivi intermedi e finali sono previsti durante la fase preparatoria sopra menzionata? Quali misure saranno adottate qualora tali obiettivi non vengano raggiunti o vengano raggiunti solo parzialmente?
Quando e con quali modalità saranno comunicati i risultati dei lavori?
I lavori preparatori saranno conclusi entro la fine del 2028 e la cartografia dei suoli potrà essere attuata, come previsto, nel 2029? In caso affermativo, secondo quali modalità si procederà? In caso negativo, perché no?
Come sarà organizzata, a partire dal 2029, la collaborazione tra Confederazione, Cantoni, Comuni e gli altri attori coinvolti?
Parere del Consiglio federale
1. e 2. I lavori preparatori per la realizzazione della cartografia dei suoli su scala nazionale sono condotti sotto la direzione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) [Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE)] e del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) [Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG)], in collaborazione con i Cantoni, nel quadro di una fase preparatoria quinquennale per il periodo 2024–2028. Tra gli obiettivi intermedi figurano l’elaborazione di metodi e standard armonizzati, la realizzazione e la valutazione di progetti pilota, l’istituzione di infrastrutture in materia di dati e informazioni, il mantenimento delle competenze specialistiche necessarie, nonché la definizione delle basi legali e finanziarie.
Le conoscenze acquisite attraverso i progetti pilota e gli altri lavori preparatori confluiscono costantemente nell’ulteriore sviluppo dei metodi e dell’organizzazione del progetto.
3. Al termine della fase preparatoria, i risultati saranno documentati e messi a disposizione delle cerchie interessate, in particolare dei Cantoni, delle organizzazioni professionali e degli altri attori coinvolti. I Cantoni sono strettamente integrati nella fase preparatoria e sono informati costantemente sullo stato di avanzamento dei lavori. Sul sito web del Centro di competenze per il suolo (www.ccsols.ch/it) e sul sito web www.bodendaten.ch saranno fornite informazioni sui risultati dei progetti pilota.
4. e 5. Si prevede di concludere i lavori preparatori entro la fine del 2028. Nell’autunno del 2026 il Consiglio federale deciderà in merito al seguito dei lavori a partire dal 2029 e a un eventuale finanziamento della Confederazione. Successivamente, gli attori coinvolti, in particolare i Cantoni, saranno debitamente informati.