Direttive Gas liquefatti, parte 4 (01.07.2001)
Sopressa 12.2017
Edizione luglio 2001 Direttive N. 2388
Direttive Gas liquefatti, 4a parte Uso di gas liquefatti su battelli
CFSL 2388.i – 6.03
Sommario Parte
1 Introduzione
1.1 Scopo
Le presenti direttive hanno lo scopo di prevenire gli incendi Scopo e le esplosioni da gas liquefatti, nonché le intossicazioni dai relativi gas di combustione. A causa del particolare sistema di costruzione dei battelli (natanti) occorre badare che nella costruzione, nell'equipaggiamento e nell'esercizio di impianti a gas liquefatti, questi gas non abbiano a invadere gli scompartimenti in sottocoperta.A tal riguardo è necessario osservare le caratteristiche specifiche dei gas liquefatti.
1.2 Campo d'applicazione
Le disposizioni delle presenti direttive valgono per la costru- Campo zione, l'equipaggiamento, l'esercizio, il controllo e la manuten- d'applicazione zione di impianti a gas usati a bordo di battelli naviganti su corsi d'acqua svizzeri e confinari. Per gli impianti a gas liquefatti, quando servono alla propulsione di battelli, fanno stato per analogia anche le disposizioni delle direttive sui gas liquefatti, parte 3a (form. Suva 2151).
1.3 Definizione
Per gas liquefatti si intendono, ai sensi delle presenti disposi- Definizione zioni, gli idrocarburi infiammabili liquefatti sotto pressione, quali il propano, il butano e le loro miscele.
1.4 EN ISO 10239 Gli impianti a gas liquefatti usati su imbarcazioni da diporto EN ISO 10239 conformi ai requisiti tecnici di cui alla norma europea EN ISO 10239 e alla direttiva 94/25/CE, adempiono le disposizioni della presente direttiva.
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2 Generalità
2.1 Documentazione da produrre
Documentazio- A richiesta va presentata alle istanze di controllo l'intera ne da produrre documentazione necessaria per giudicare gli impianti a gas liquefatti in materia di tecnica della sicurezza.
2.2 Ermeticità degli impianti
Ermeticità degli Gli impianti a gas liquefatti devono essere a tenuta di gas anche impianti sotto l'effetto di vibrazioni o dilatazioni.
2.3 Direttive sui gas liquefatti, parte 2a
Direttive sui gas Per gli impianti e le installazioni non menzionate nelle preliquefatti, parte senti direttive fanno stato le disposizioni delle direttive sui gas liquefatti, parte 2a (form. CFSL 1942).
2.4 Prelevamento allo stato gassoso
Prelevamento Gli impianti a gas liquefatti devono essere costruiti e montati allo stato gassoso in modo che il gas possa essere prelevato solo allo stato gassoso.
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3 Recipienti
3.1 Esigenze relative ai recipienti
I recipienti devono essere conformi alle disposizioni delle Recipienti direttive sui gas liquefatti, parte 1a (form. CFSL 1941)
3.2 Ubicazione dei recipienti
Tutti i recipienti – per esempio bombole e contenitori a per- Ubicazione dei dere – sono da ubicare in coperta o in vani appropriati. Ciò recipienti vale sia per i recipienti allacciati o vuoti sia per i recipienti di riserva.
1 I recipienti, quando vengono ubicati in coperta, vanno deposti in coperta
in armadi previsti a tale scopo e arieggiati. Non devono trovarsi vicino a scalette, boccaporti o altre aperture verso scompartimenti in sottocoperta. Le aperture di aerazione degli armadi devono essere disposte in modo che, in caso di fuga, il gas fuoriuscente non abbia a invadere gli scompartimenti in sottocoperta o a entrare in contatto con sorgenti d'accensione. Gli armadi sono da considerare sufficientemente arieggiati se dispongono in basso e in alto di aperture d'aerazione ciascuna pari a 20 cm3 per 10 kg di gas.
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in vani 2 I recipienti, quando non vengono ubicati in coperta, devono essere sistemati in vani atti a impedire la penetrazione dei gas negli scompartimenti in sottocoperta. I vani devono essere accessibili solo dall'alto, chiusi ed avere il pavimento provvisto di uno scarico di gas sufficientemente dimensionato e sboccante fuori bordo al di sopra della linea di galleggiamento, a battello carico e in posizione ferma. Lo spigolo superiore dei vani deve trovarsi sopra lo specchio d'acqua a normale sbandamento. I vani e lo scarico di gas devono essere resistenti ai gas liquefatti e protetti contro la corrosione. Lo scarico di gas è da considerare sufficiente se la sua sezione è di 2 cm2 e la quantità di gas nel vano non supera i 26 kg. A normale sbandamento si suppone che un battello a vela possa raggiungere un angolo di 30° e un battello a motore un angolo di 10°: occorre osservare le prescrizioni relative al bordo libero.
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3 Tutte le bombole devono essere sistemate in piedi e fissate Rovesciamento
in modo da evitare un loro rovesciamento.
4 Le bombole e i rispettivi accessori sono, se necessario, da Protezione
proteggere contro danni meccanici. contro danni meccanici
5 Negli armadi e nei vani delle bombole non devono esserci Fonti
d'accensione fonti d'accensione.
6 Tutti i fori per il passaggio di manichette o tubi metallici Tubi
attraverso le pareti del vano bombole devono chiudere ermeticamente attorno alla manichetta risp. attorno al tubo, per garantire la tenuta stagna verso l'interno dell'imbarcazione.
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4 Regolatori di pressione
4.1 Regolatori di pressione
Regolatori di Gli apparecchi utilizzatori devono essere allacciati ai recipienti pressione solo attraverso una rete di distribuzione equipaggiata con uno o più regolatori di pressione atti a ridurre la pressione del gas a seconda della capacità e della pressione di servizio degli apparecchi allacciati.
4.2 Registrazione della pressione
Registrazione I regolatori di pressione devono essere costruiti in modo tale della pressione che la pressione a valle non possa essere modificata dall'utente. Questa pressione deve corrispondere alla pressione prescritta per l'apparecchio utilizzatore.
4.3 Disposizione dei regolatori di pressione
Disposizione dei I regolatori di pressione devono essere montati all'interno regolatori di degli armadi o dei vani delle bombole. pressione
4.4 Marcatura
Marcatura La pressione di alimentazione nominale registrata (pressione a valle) deve essere indicata sul regolatore di pressione.
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5 Tubazioni e tubi flessibili
5.1 Tubazioni
1 Le tubazioni devono essere di acciaio o rame e posate in Tubi
modo fisso. Le tubazioni sono da costruire con il minor numero possibile di giunti filettati. Tubi di rame secondo norma VSM 11550 risp. 11551. 2 Le tubazioni sono da dimensionare in modo che gli appa- Dimensiorecchi allacciati vengano alimentati con la necessaria quantità namento di gas e alla pressione richiesta.
3 Per le tubazioni d'alimentazione rigide è consentito usare Requisiti per i
esclusivamente tubi di rame senza saldatura, oppure tubi d'ac- tubi ciaio galvanicamente compatibili. I tubi il cui diametro esterno è 12 mm devono avere pareti dello spessore minimo di 0,8 mm; i tubi il cui diametro esterno è > 12 mm devono avere pareti dello spessore minimo di 1,5 mm.
5.2 Giunti per tubi
1 Igiunti devono avere gli stessi requisiti di resistenza alla Giunti per tubi
pressione come i relativi tubi. Il materiale dei giunti non deve essere soggetto a corrosione. L'assemblaggio dei tubi di rame mediante saldatura soddisfa queste esigenze, purché si ricorra alla brasatura capillare e a raccordi di brasatura secondo la norma VSM 51200. Il punto di fusione delle sostanze usate per la saldatura o la brasatura non deve essere inferiore a 450 °C. I giunti a morsa e gli anelli filettanti per tubi in rame o in acciaio devono essere usati conformemente alle prescrizioni di montaggio del costruttore.
2 Per i giunti filettati è consentito utilizzare solo materiale Materiale
d'isolazione appropriato e resistente ai gas liquefatti. d'isolazione
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5.3 Posa delle tubazioni
Posa delle 1 Le tubazioni devono essere posate in modo ben accessibile e tubazioni fissate a regola d'arte. Occorre proteggerle laddove esiste il pericolo di urti, sfregamento o tensioni inammissibili, specialmente quando attraversano paratie e pareti. I tubi sono da posare, per quanto possibile, in modo che siano visibili. È consentito posarli in modo invisibile, purché risultino protetti contro danni d'origine meccanica (per es. dall'infissione di chiodi) e i giunti smontabili siano visibili. Il fissaggio dei tubi è da considerare sufficiente se la distanza fra i supporti non è superiore a 1 m per i tubi d'acciaio e a 0,5 m per i tubi di rame. È possibile ricorrere a gomiti di dilatazione per compensare le tensioni cui sono sottoposte parti del battello, per esempio le sovrastrutture. Nei punti di fissaggio e d'introduzione in pareti, ecc. le condotte possono essere protette con mezzi appropriati quali inserti, manicotti di gomma, unioni a paratia o incavi. Protezione 2 I tubi d'acciaio devono essere posati non a contatto diretto contro la corrosione dei con pareti o altre strutture, nonché protetti contro la corrotubi d'acciaio sione. Le tubazioni non devono avere nessun contatto diretto con elementi metallici dello scafo. Vano macchine 3 Nelle tubazioni che passano attraverso il vano macchine non è permesso incorporare armature o raccordi. Le tubazioni metalliche per l'alimentazione con gas liquefatto che passano attraverso il vano macchine devono essere protette con tubi di protezione o fissate in modo esente da abrasione e a intervalli di 300 mm al massimo. Sistema dei gas 4 Le tubazioni d'alimentazione del gas liquefatto devono essere di combustione posate in modo che la loro distanza da elementi del sistema dei gas di combustione del motore sia di almeno 100 mm. Sentina 5 Le tubazioni sono da posare al di sopra del livello dell'acqua della sentina.
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5.4 Tubi flessibili
1 1 È consentito usare i tubi flessibili solo per raccordare le Impiego di tubi flessibili condotte fisse con le bombole risp. con gli apparecchi utilizzatori e laddove le tubazioni rigide si rivelano inadeguate per mancanza di flessibilità. Non è consentito posarli attraverso paratie e pareti o al posto di tubazioni fisse. La loro lunghezza non deve superare quella strettamente necessaria e non deve essere superiore a 1 m. Occorre montarli senza tensione.
2 I tubi flessibili devono essere armati, impermeabili al gas, Esigenze relative
resistenti alla pressione e ai gas liquefatti. ai tubi flessibili
I tubi flessibili che hanno una pressione di controllo d'ermeticità di 35 bar e una pressione di scoppio minima non inferiore a 60 bar, soddisfano queste esigenze.
3 I raccordi portagomma, il diametro e il fissaggio dei tubi fles- Fissaggio dei
sibili devono essere adattati fra di loro. Il tipo di fissaggio deve tubi flessibili soddisfare le esigenze per i tubi flessibili in relazione alla pressione. Sono consentiti i seguenti tipi di fissaggio: – infilamento del tubo flessibile su raccordi portagomma appropriati e relativo fissaggio mediante bride o con altri mezzi equivalenti; – per i tubi metallici: i raccordi montati dal costruttore.
5.5 Valvole di chiusura
1 Ogni impianto a gas liquefatti deve essere provvisto di una Valvola di
valvola di chiusura principale facilmente accessibile e azionabi- chiusura principale le a mano. La valvola di chiusura principale può essere identica alla valvola della bombola.
2 Per i sistemi a due bombole occorre predisporre, oltre alle Valvole selettrice
valvole di arresto delle bombole, una valvola selettrice automatica o manuale atta a evitare la fuoriuscita di gas durante la sostituzione delle bombole.
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Valvola di 3 Nella tubazione d'alimentazione a bassa pressione di ogni apchiusura parecchio utilizzatore bisogna installare una valvola di chiusudell'apparecchio a gas ra. La valvola o il comando della valvola deve essere montato vicino all'apparecchio in modo da renderne facile l'accesso e l'azionamento senza essere costretti a passare sopra ad apparecchi a fiamma libera (per es. cucine). Se al sistema è allacciato un unico apparecchio utilizzatore e la valvola di chiusura principale presso la bombola è facilmente raggiungibile dall'apparecchio, si può rinunciare all'installazione di una valvola di chiusura nella tubazione d'alimentazione a bassa pressione. Posizione della 4 Le valvole di chiusura azionate a mano sul lato a bassa presvalvola di chiusura sione dell'impianto devono essere facilmente accessibili. Si deve poter distinguere in modo facile e inequivocabile se la valvola si trova in posizione «Aperta» o «Chiusa». Marcatura 5 Le valvole di chiusura non montate direttamente accanto all'apparecchio devono portare l'indicazione dell'apparecchio cui appartengono. Tutte le valvole devono essere facilmente accessibili. Valvola di 6 Le valvole di chiusura conica devono trovarsi sotto la tensiochiusura conica ne della molla e devono essere sistemate solo sul lato a bassa pressione dell'impianto. Azionamento 7 Le valvole di chiusura devono essere montate in modo da accidentale evitare un loro azionamento accidentale. Chiusure 8 Tutte le valvole e le estremità delle tubazioni non allacciate ad impermeabili un apparecchio devono essere chiuse con cappellotti o tappi ai gas impermeabili ai gas. Valvole ad ago e 9 Non è consentito usare le valvole ad ago come valvole di saracinesche chiusura sul lato a bassa tensione dell'impianto. Le saracinesche non possono essere usate come valvole di chiusura.
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6 Apparecchi utilizzatori
6.1 Termocoppia
Gli apparecchi utilizzatori devono essere equipaggiati con Termocoppia dispositivi di sicurezza termoelettrici o similari (termocoppie) atti a impedire la fuoriuscita di gas non bruciato.
6.2 Protezione contro il calore
Gli apparecchi utilizzatori devono essere piazzati risp. fissati in Protezione contro il calore modo da non poter riscaldare in misura inammissibile i materiali circostanti. Se necessario occorre posare un isolamento termico.
6.3 Impianti dei gas di combustione
1 I seguenti apparecchi utilizzatori devono essere allacciati Scarico dei gas
di combustione singolarmente a condotte di scarico all'aperto dei gas di combustione: – forni e graticole (grill) a gas; – refrigeranti; – riscaldamenti; – scalda-acqua.
Se risulta impossibili allacciare una condotta di scarico dei gas di combustione ai forni e/o alle graticole (grill), questi apparecchi possono essere installati solo in scompartimenti del volume superiore a 15 m3. Questa deroga vale anche per gli apparecchi di riscaldamento a combustione catalitica, purché gli scompartimenti siano sufficientemente arieggiati.
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Ubicazione e 2 Le condotte dei gas di scarico devono essere ubicate e dimensionamento dimensionate in modo da garantire un'evacuazione completa all'aperto dei prodotti della combustione. Occorre badare in particolare che l'evacuazione sia garantita anche nelle zone chiuse con cappellotti a spruzzo e non sia impedita dall'accumulo di acqua. Ermeticità 3 Sia l'impianto dei gas di combustione che l'impianto d'insufflazione d'aria devono essere ermetici e continui dall'apparecchio fino all'ugello sul lato esterno dell'imbarcazione. Valvole 4 Negli impianti dei gas di combustione non è permesso montare delle valvole (dispositivi di arresto) Accessibilità 5 L'intero impianto dei gas di combustione deve essere accessibile per il controllo.
6.4 Adduzione diretta di aria fresca
Adduzione È consentito installare i seguenti apparecchi utilizzatori solo a diretta di aria condizione che l'adduzione d'aria fresca per la combustione fresca avvenga direttamente dall'aperto, vale a dire indipendentemente dall'aria dello scompartimento: – riscaldamenti – scalda-acqua.
6.5 Aperture di ventilazione non chiudibili
Aperture di I seguenti apparecchi utilizzatori che usano l'aria ambiente per ventilazione non la combustione, devono disporre di aperture di ventilazione chiudibili non chiudibili: – lampade – refrigeranti. Sono da considerare sufficienti le aperture di ventilazione non inferiori a 10 cm2 per apparecchio.
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7 Esercizio
7.1 Istruzione per la sicurezza
A bordo deve essere esposto, in luogo adatto, un affisso con- Istruzione per la sicurezza tente le più importanti misure di sicurezza che devono essere osservate per l'accensione e lo spegnimento degli impianti a gas liquefatti.
7.2 Adduzione d'aria fresca per gli apparecchi
da cucina Durante l'utilizzazione degli apparecchi da cucina, forni e grati- Adduzione d'aria fresca per cole (grill) occorre assicurare l'adduzione di aria fresca apren- gli apparecchi do boccaporti, porte o altre aperture similari. Questa esigenza da cucina deve risultare da apposito cartello posto in luogo adatto (per es. sulla parte interna del coperchio del fornello). Non è consentito usare questi apparecchi per il riscaldamento di locali.
8 Controllo
L'intero impianto a gas liquefatto deve essere controllato Controllo degli impianti a gas dallo specialista prima della sua messa in esercizio per la prima liquefatti volta e a intervalli periodici, nonché dopo ogni modifica o manutenzione (servizio). Per piccole imbarcazioni (imbarcazioni da diporto) i cui impianti a gas liquefatti sono stati costruiti e controllati secondo la norma EN ISO 10239 non è necessario un controllo secondo le presenti direttive all'atto dell'immatricolazione. Gli ispettorati cantonali della navigazione (risp. l'Ufficio federale dei trasporti per la navigazioni sottoposta a concessione) controllano l'esecuzione delle prove di collaudo nonché degli esami successivi a intervalli di 6 anni.
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a) Esperti: per esperti si intendono le persone che soddistano i seguenti due requisiti: – aver frequentato un corso approfondito sulle installazioni a gas liquefatti e poter produrre il relativo certificato, nonché conoscere le direttive sui gas liquefatti, parte 2a; – aver assolto, in più, un corso d'istruzione sull'applicazione delle presenti direttive concernenti i gas liquefatti, parte 4a, organizzato da un'associazione professionale sotto la sorveglianza del gruppo di lavoro sui gas liquefatti. b) gli ispettori risp. gli esperti di navigazione sono considerati come esperti per impianti a gas liquefatti senza tubazioni fisse se hanno frequentato un corso speciale sull'applicazione delle direttive sui gas liquefatti, parte 4a. Per impianti a gas liquefatti senza tubazioni fisse si intendono gli impianti allacciati a un solo recipiente di gas, a un apparecchio utilizzatore con un regolatore di pressione e a un tubo flessibile della lunghezza non superiore a 1 m.
L'esame delle installazioni a gas liquefatti deve essere certificato su un apposito formulario.
9 Estensione del controllo
9.1 Controllo della pressione
Controllo della Si deve controllare che l'impianto sia stato installato correttapressione mente a partire dal raccordo del riduttore di pressione fino alle valvole chiuse del bruciatore di cui sono dotati gli apparecchi. Inoltre l'impianto deve essere sottoposto ad una prova di pressione a valvole di chiusura aperte, usando l'aria. Per questa prova, la pressione deve essere di tre volte quella d'esercizio, ma non superiore a 150 mbar. Questo controllo deve essere eseguito prima del primo riempimento con gas liquefatto. L'impianto è da considerare ermetico quando dopo un intervallo di 5 minuti (per ottenere l'equilibrio della pressione) la variazione della pressione rimane costante a ± 5 mbar durante i successivi 15 minuti. Per la ricerca delle perdite negli elementi di raccordo si può ricorrere a prodotti appropriati, per esempio lisciva di sapone.
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9.2 Controllo di funzionamento dei bruciatori
Dopo aver sottoposto l’impianto alla prova di pressione, tutti Controllo di funzionamento gli apparecchi utilizzatori allacciati devono essere sottoposti a dei bruciatori un controllo di funzionamento dei dispositivi di sorveglianza della fiamma dei bruciatori e dei bruciatori d'accensione. Un'ispezione visiva del distacco di fiamma nei bruciatori deve essere effettuata con tutti i bruciatori dell'impianto contemporaneamente in esercizio (ciò garantisce che ogni apparecchio disponga di una sufficiente pressione d'alimentazione).
9.3 Indicatore di perdite a soffiatura
Gli indicatori di perdite a soffiatura incorporati nell'impianto Indicatore di perdite a devono trovarsi sul lato della bassa pressione dell'impianto soffiatura nell'armadio o nella cassa bombole. I misuratori di sovrapressione, quando sono installati per indicare eventuali fughe, devono essere montati sul lato ad alta pressione del sistema.
Lucerna, 5 luglio 2001 Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro
Fonte di ordinazione: Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro Ufficio direttive Fluhmattstrasse 1 Casella postale
6002 Lucerna
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Osservazioni Nell'ambito d'applicazione delle presenti direttive devono essere osservate, fra l'altro: – le direttive sui gas liquefatti, parte 1a (form. CFSL 1941) – le direttive sui gas liquefatti, parte 2a (form. CFSL 1942) ottenibili da: CFSL Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro, Fluhmattstrasse 1, casella postale,
6002 Lucerna
– le direttive sui gas liquefatti, parte 3a (form. Suva 2151) ottenibili da: www.suva.ch/waswo Suva, servizio centrale clienti, casella postale, 6002 Lucerna
Le norme della Società svizzera dei costruttori di macchine (VSM): – VSM 11550 risp. 11551 (tubi di rame) – VSM 51200 ottenibili da: VSM-Normenbüro, Kirchweg 4, casella postale, 8032 Zurigo