0.748.710.1
Convenzione
concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi
a bordo di aeromobili
Preambolo
Gli Stati partecipanti alla presente convenzione, hanno convenuto le disposizioni seguenti:
Titolo I Campo d’applicazione della convenzione
Art. 1
La presente convenzione s’applica:
alle infrazioni a leggi penali;
a quegli atti che, pur non costituendo infrazioni, possono compromettere o compromettono la sicurezza degli aeromobili, delle persone o dei beni a bordo oppure pregiudicano il buon ordine e la disciplina di bordo.
Con riserva delle disposizioni del titolo III, la presente convenzione si applica alle infrazioni commesse o agli atti compiuti da una persona a bordo d’un aeromobile immatricolato in uno Stato contraente, in quanto detto aeromobile si trovi, sia in volo, sia su l’alto mare o su una regione che non appartenga al territorio d’uno Stato.
Secondo la presente convenzione, un aeromobile è considerato in volo dal momento in cui la forza motrice è impiegata per il decollo fino al momento in cui è terminato l’atterramento.
La presente convenzione non si applica agli aeromobili impiegati a fini militari, doganali o di polizia.
Art. 2
Senza pregiudizio per le disposizioni dell’articolo 4 e con riserva delle esigenze
concernenti la sicurezza dell’aeromobile e delle persone o dei beni a bordo, nessuna disposizione della presente convenzione può essere interpretata nel senso che autorizzi o prescriva l’applicazione di qualsiasi provvedimento in caso di infrazione a leggi penali di carattere politico o fondate sulla discriminazione razziale o religiosa.
Titolo II Competenza
Art. 3
Lo Stato di immatricolazione dell’aeromobile è competente per la conoscenza delle infrazioni e degli atti commessi a bordo.
Ciascun Stato, in qualità di Stato d’immatricolazione, prende i provvedimenti necessari per stabilire la competenza nella conoscenza di in frazioni commesse a bordo di aeromobili iscritti nella propria matricola.
La presente convenzione non libera da nessuna competenza penale esercitata
conformemente alle legislazioni nazionali.
Art. 4
Uno Stato contraente che non sia quello d’immatricolazione, può impedire il volo di un aeromobile per esercitare la propria competenza penale riguardo a un’infrazione commessa a bordo, soltanto nei casi seguenti:
l’infrazione di cui si tratta ha prodotto effetto sul territorio dello Stato in questione;
l’infrazione è stata commessa da o contro un cittadino di questo Stato o una persona che vi risieda in permanenza;
l’infrazione compromette la sicurezza di questo Stato;
l’infrazione costituisce violazione di regole o ordinamenti in vigore nello Stato di cui si tratta, concernenti il volo o la manovra degli aeromobili;
l’esercizio di questa competenza è indispensabile per assicurare l’osservanza di un obbligo che incombe allo Stato in virtù di un accordo internazionale multilaterale.
Titolo III Poteri del comandante dell’aeromobile
Art. 5
Le disposizioni del presente titolo sono applicabili a infrazioni o atti compiuti o sul punto di esserlo, da parte di una persona a bordo di un aeromobile in volo, sia nello spazio aereo dello Stato d’immatricolazione, sia sorvolando l’alto mare o una regione che non appartenga al territorio di uno Stato, soltanto se l’ultimo punto di decollo o il successivo punto d’atterramento previsto è situato sul territorio di uno Stato diverso da quello d’immatricolazione, oppure se l’aeromobile vola ulteriormente nello spazio aereo d’uno Stato che non sia quello d’immatricolazione, sempre che la persona di cui si tratta sia ancora a bordo.
Secondo il presente titolo e nonostante le disposizioni dell’articolo 1 paragrafo 3, un aeromobile è considerato in volo dal momento in cui, terminate le operazioni d’imbarco, sono stati chiusi tutti i portelli esterni, fino al momento in cui uno di quest’ultimi è riaperto nell’intento di sbarcare. In caso d’atterramento forzato, le disposizioni del presente titolo continuano ad essere applicabili alle infrazioni e agli atti commessi a bordo fino al momento in cui l’autorità competente d’uno Stato abbia iniziato ad occuparsi dell’aeromobile e delle persone e dei beni a bordo.
Art. 6
Se il comandante d’un aeromobile ha ragioni sufficienti per ritenere che una
persona ha compiuto un’infrazione o un atto di cui all’articolo 1 paragrafo 1 oppure che essa sia sul punto di farlo, può prendere, contro questa persona, i provvedimenti adeguati, compresi quelli coercitivi, necessari:
per garantire la sicurezza dell’aeromobile, delle persone o dei beni a bordo;
per mantenere l’ordine e la disciplina a bordo;
per consentire la consegna di tale persona alle autorità competenti o lo sbarco di essa, conformemente alle disposizioni del titolo presente.
Il comandante dell’aeromobile può chiedere o autorizzare l’aiuto da parte degli altri membri dell’equipaggio e, senza poterlo esigere, sollecitare o autorizzare quello dei passeggeri, nell’intento di applicare i provvedimenti coercitivi che egli ha diritto di prendere. Ciascun membro dell’equipaggio o ciascun passeggero può, parimente, prendere, senza tale autorizzazione, qualsiasi provvedimento preventivo adeguato qualora abbia sufficienti ragioni per ritenerlo necessario al fine di garantire la sicurezza dell’aeromobile o delle persone o dei beni a bordo.
Art. 7
I provvedimenti coercitivi, presi contro una persona conformemente alle disposizioni dell’articolo 6, cessano d’essere applicati dopo l’atterramento dell’aeromobile, a meno che:
il punto d’atterramento sia situato sul territorio d’uno Stato non contraente e le autorità di quest’ultimo rifiutano di consentire lo sbarco della persona interessata oppure le misure coercitive sono state imposte conformemente
alle disposizioni dell’articolo 6 paragrafo 1 lettera c soltanto per consentire la consegna della persona alle autorità competenti;
l’aeromobile compia un atterramento forzato e il suo comandante non sia in grado di consegnare la persona alle autorità competenti;
la persona di cui si tratta non accetti di continuare a essere trasportata oltre questo punto sotto l’applicazione dei provvedimenti coercitivi.
Il comandante che abbia a bordo del proprio aeromobile una persona sottoposta a un provvedimento coercitivo preso conformemente alle disposizioni dell’articolo 6, deve, senz’indugio e, per quanto possibile, prima d’atterrare sul territorio d’uno Stato, informare le autorità di quest’ultimo della presenza a bordo d’una persona sottoposta a provvedimento coercitivo, menzionando anche i motivi giustificanti tale provvedimento.
Art. 8
Qualora il comandante di bordo abbia sufficienti ragioni per ritenere che una
persona ha compiuto o è sul punto di compiere a bordo dell’aeromobile uno degli atti di cui all’articolo 1 paragrafo 1 lettera b, può sbarcarla sul territorio di uno Stato qualsiasi nel quale l’aeromobile atterra sempre che tale provvedimento sia reso necessario giusta l’articolo 6 paragrafo 1 lettera a o b.
Il comandante d’un aeromobile che, conformemente alle disposizioni del presente articolo, sbarca una persona sul territorio di uno Stato, avverte le autorità di quest’ultimo dello sbarco e delle ragioni che l’hanno motivato.
Art. 9
Se il comandante d’un aeromobile ha sufficienti ragioni per ritenere che una persona abbia compiuto a bordo un atto il quale costituisce infrazione grave conformemente alle leggi penali dello Stato d’immatricolazione dell’aeromobile, può consegnarla alle autorità competenti di qualsiasi Stato contraente sul cui territorio atterra l’aeromobile.
Il comandante dell’aeromobile con a bordo una persona che intende consegnare conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente, deve, senz’indugio e possibilmente prima d’atterrare sul territorio d’uno Stato contraente, informare di tale intenzione le autorità di questo Stato, comunicando anche le ragioni che la motivano.
Il comandante dell’aeromobile comunica alle autorità cui consegna l’autore
presunto dell’infrazione conformemente alle disposizioni del presente articolo, gli elementi probatori e le informazioni che, giusta la legislazione dello Stato d’immatricolazione dell’aeromobile, sono legittimamente in suo possesso.
Art. 101
Se l’applicazione dei provvedimenti previsti nella presente convenzione è conforme a quest’ultima, né il comandante dell’aeromobile né un altro membro dell’equipaggio, un passeggero, il proprietario o il padrone dell’aeromobile e tanto meno la persona per il cui conto è stato esercitato il volo, possono essere dichiarati responsabili in una procedura intentata per pregiudizio subito dalla persona oggetto dei provvedimenti.
Titolo IV Cattura illecita d’aeromobili
Art. 11
Se una persona a bordo disturba illecitamente, con violenza o minaccia di violenza, l’esercizio d’un aeromobile in volo, si appropria dello stesso, ne esercita il controllo oppure se essa è sul punto di compiere siffatto atto, gli Stati contraenti adottano tutti i provvedimenti del caso per ripristinare o conservare il controllo dell’aeromobile al comandante legittimo.
Nei casi in cui al paragrafo precedente, ciascun Stato contraente nel quale atterra l’aeromobile deve consentire ai passeggeri e all’equipaggio di continuare il viaggio non appena possibile. L’aeromobile e il carico sono restituiti agli aventi diritto.
Titolo V Poteri e obblighi degli Stati
Art. 12
Ciascuno Stato contraente deve permettere al comandante d’un aeromobile immatricolato in un altro Stato contraente di sbarcare qualsiasi persona conformemente alle disposizioni dell’articolo 8 paragrafo 1.
Art. 132
Ciascun Stato contraente deve accettare una persona consegnatagli dal comandanti d’un aeromobile, conformemente alle disposizioni dell’articolo 9 paragrafo 1.
Ciascun Stato contraente, qualora lo ritenga giustificato dalle circostanze, può disporre la detenzione o altre misure nell’intento di garantire la presenza di qualsiasi persona autrice presunta d’un atto di cui all’articolo 11 paragrafo 1 come anche di qualsiasi persona che gli sia stata consegnata. La detenzione e le misure devono essere conformi alla legislazione dello Stato di cui si tratta; esse possono essere praticate soltanto per il tempo necessario all’avviamento dei procedimenti penali o d’una procedura d’estradizione.
Qualsiasi persona detenuta in applicazione del paragrafo precedente può comunicare immediatamente con il rappresentante qualificato più vicino dello Stato della sua cittadinanza; per tale scopo le sono concesse tutte le agevolazioni.
Ciascun Stato contraente cui sia stata consegnata una persona conformemente alle disposizioni dell’articolo 9 paragrafo 1 o sul cui territorio sia atterrato un aeromobile in seguito a perpetrazione, a bordo, di uno degli atti di cui all’articolo 11 paragrafo 1, procede immediatamente a un’inchiesta preliminare per stabilire i fatti.
Se uno Stato ha posto in stato di detenzione una persona conformemente alle disposizioni del presente articolo, ne avvisa immediatamente lo Stato d’immatricolazione dell’aeromobile, quello di cittadinanza del detenuto e, se risulta opportuno, tutti gli altri Stati interessati, comunicando parimente le circostanze che giustificano la detenzione. Lo Stato che procede all’inchiesta preliminare di cui al paragrafo 4 del presente articolo comunica tempestivamente le conclusioni agli Stati di cui sopra indicando loro se esso intende esercitare la propria competenza.
Art. 14
Qualora una persona sbarcata conformemente alle disposizioni dell’articolo 8 paragrafo 1 o consegnata conformemente alle disposizioni dell’articolo 9 paragrafo 1 o, ancora, che sia stata sbarcata dopo il compimento di un atto di cui all’articolo 11 paragrafo 1, non possa o non voglia continuare il proprio viaggio, e se lo Stato in cui è effettuato l’atterramento si rifiuta d’ammettere questa persona, può, in quanto essa non abbia la cittadinanza dello Stato di cui si tratta o non vi abbia stabilito la propria residenza permanente, rinviarla verso lo Stato di cittadinanza o di residenza permanente oppure verso lo Stato sul cui territorio essa ha iniziato il viaggio aereo.
Lo sbarco, la consegna, la detenzione e le altre misure di cui all’articolo 13 paragrafo 2 come anche il rinvio della persona interessata non sono considerati come entrata valida sul territorio d’uno Stato contraente, giusta le pertinenti legislazioni concernenti l’entrata o l’ammissione di persone. Le disposizioni della presente convenzione non pregiudicano le leggi degli Stati contraenti concernenti il rinvio di persone.
Art. 15
Riservate le disposizioni dell’articolo precedente, le persone sbarcate conformemente all’articolo 8 paragrafo 1, o consegnate conformemente all’articolo 9 paragrafo 1, o, ancora, sbarcate dopo la perpetrazione d’un atto di cui all’articolo 11 paragrafo 1, che desiderano continuare il viaggio verso una destinazione di propria scelta, possono farlo, tosto possibile, se la legislazione dello Stato d’atterramento non esige la loro presenza per il perseguimento penale e la procedura d’estradizione.
Con riserva delle leggi concernenti l’entrata, l’ammissione, l’estradizione e il rinvio di persone, ciascun Stato contraente, nel territorio del quale sia stata sbarcata una persona conformemente alle disposizioni dell’articolo 8 paragrafo 1 o consegnata conformemente all’articolo 9 paragrafo 1 o, ancora, sbarcata per la perpetrazione d’un atto di cui all’articolo 11 paragrafo 1, concede a quest’ultima persona un trattamento che, per quanto concerne la protezione e la sicurezza, non risulti meno favorevole di quello concesso ai propri cittadini in casi analoghi.
Titolo VI Altre disposizioni
Art. 16
Riguardo all’estradizione, le infrazioni commesse a bordo d’aeromobili immatricolati in uno Stato contraente sono considerate anche come commesse sul territorio dello Stato d’immatricolazione dell’aeromobile.
Con riserva del paragrafo precedente, nessuna disposizione della presente
convenzione deve essere interpretata come obbligo di concedere la estradizione.
Art. 17
Gli Stati contraenti, nell’attuazione di indagini o d’arresti o nell’esercizio, in qualsiasi altro modo, della loro competenza per un’infrazione commessa a bordo d’un aeromobile, devono debitamente tener conto della sicurezza e degli altri interessi della navigazione aerea e pertanto devono agire in modo da evitare ritardi inutili dell’aeromobile, dei passeggeri, dei membri dell’equipaggio o delle merci.
Art. 18
Se gli Stati contraenti costituiscono, per il trasporto aereo, organizzazioni d’esercizio in comune o organizzazioni internazionali e se gli aeromobili utilizzati non sono immatricolati in uno Stato determinato, essi designano, secondo modalità adeguate, quello fra essi che sarà considerato come Stato d’immatricolazione al fine della presente convenzione. La designazione è comunicata all’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale la quale ne informa tutti gli Stati partecipanti alla presente convenzione.
Titolo VII Disposizioni finali
Art. 19
Fino alla data dell’entrata in vigore e alle condizioni previste all’articolo 21, la presente convenzione e aperta alla firma di ciascun Stato che, in quella data, è membro dell’organizzazione delle Nazioni Unite o di una sua istituzione specializzata.
Art. 20
La presente convenzione è sottoposta alla ratificazione degli Stati firmatari,
conformemente alle loro disposizioni costituzionali.
Gli istrumenti di ratificazione saranno deposti presso l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale.
Art. 21
La presente convenzione entra in vigore 90 giorni dopo la data di deposito del dodicesimo istrumento di ratificazione. Per gli Stati che la ratificano successivamente, essa entra in vigore 90 giorni dopo il deposito del rispettivo istrumento di ratificazione,
Con l’entrata in vigore, la presente convenzione è registrata, per il tramite dell’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale, presso il Segretario generale dell’organizzazione delle Nazioni Unite.
Art. 22
Dopo l’entrata in vigore, la presente convenzione è aperta all’adesione di ciascun Stato membro dell’organizzazione delle Nazioni Unite o di una loro istituzione
specializzata.
L’adesione avviene mediante deposito dell’istrumento presso l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale e prende effetto 90 giorni dopo la data del deposito.
Art. 23
Ciascun Stato contraente può disdire la presente convenzione mediante notifica all’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale.
La disdetta prende effetto sei mesi dopo la notificazione presso l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale.
Art. 24
Qualsiasi controversia fra Stati contraenti in merito all’interpretazione o all’applicazione della presente convenzione, se non può essere composta mediante negoziati, su domanda di uno degli Stati, è sottoposta ad arbitrato. Se, nel semestre successivo alla data della domanda d’arbitrato, le parti non si intendono circa l’organizzazione di quest’ultimo, una di esse può sottoporre la controversia alla Corte internazionale di giustizia mediante richiesta conformemente allo statuto della Corte.
Ciascun Stato può dichiarare, all’atto della firma o della ratifica della presente convenzione oppure aderendovi, di non considerarsi vincolato alle disposizioni del paragrafo precedente. In tal caso, anche gli altri Stati contraenti non saranno vincolati, in merito alle disposizioni di cui si tratta, verso questo Stato.
Ciascun Stato contraente che abbia formulato una riserva conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente, può levarla in ogni momento mediante notificazione all’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale.
Art. 25
Salvo il caso previsto all’articolo 24, non è ammessa nessun’altra riserva alla
presente convenzione.
Art. 26
L’organizzazione dell’aviazione civile internazionale notifica a tutti gli Stati membri dell’organizzazione delle Nazioni Unite o d’una loro istituzione specializzata:
ogni firma della presente convenzione con la rispettiva data;
il deposito di ogni strumento di ratificazione o d’adesione con la rispettiva data;
la data in cui la presente convenzione entra in vigore, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21 paragrafo 1;
la ricezione di ogni notificazione e disdetta con la rispettiva data;
la ricezione di ogni dichiarazione o notificazione fatta in virtù dell’articolo 24, con la rispettiva data.
In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente convenzione.Fatto a Tokio, il 14 settembre 1963, in tre testi originali nelle lingue francese, inglese e spagnola.La presente convenzione è depositata presso l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale e rimane aperta alla firma, conformemente alle disposizioni dell’articolo 19; questa organizzazione trasmette copie certificate conformi a tutti gli Stati membri dell’organizzazione delle Nazioni Unite o di una loro istituzione specializzata.(Seguono le firme)
Stati partecipanti | Ratifica Adesione (A) Dichiarazione di successione (S) | Entrata in vigore | ||
|---|---|---|---|---|
Afghanistan | 15 aprile | 1977 A | 14 luglio | 1977 |
Albania | 1° dicembre | 1997 A | 1° marzo | 1998 |
Algeria* | 12 ottobre | 1995 A | 10 gennaio | 1996 |
Andorra* | 17 maggio | 2006 A | 15 agosto | 2006 |
Angola | 24 febbraio | 1998 A | 25 maggio | 1998 |
Antigua e Barbuda | 19 luglio | 1985 A | 17 ottobre | 1985 |
Arabia Saudita | 21 novembre | 1969 | 19 febbraio | 1970 |
Argentina | 23 luglio | 1971 A | 21 ottobre | 1971 |
Armenia | 23 giugno | 2003 A | 23 aprile | 2003 |
Australia | 22 giugno | 1970 A | 20 settembre | 1970 |
Austria | 7 febbraio | 1974 A | 8 maggio | 1974 |
Azerbaigian* | 5 febbraio | 2004 A | 5 maggio | 2004 |
Bahamas | 15 maggio | 1975 S | 10 luglio | 1973 |
Bahrein* | 9 febbraio | 1984 A | 9 maggio | 1984 |
Bangladesh | 25 luglio | 1978 A | 23 ottobre | 1978 |
Barbados | 4 aprile | 1972 | 3 luglio | 1972 |
Belarus* | 3 febbraio | 1988 A | 3 maggio | 1988 |
Belgio | 6 agosto | 1970 | 4 novembre | 1970 |
Belize | 19 maggio | 1998 A | 17 agosto | 1998 |
Benin | 30 marzo | 2004 A | 28 giugno | 2004 |
Bhutan | 25 gennaio | 1989 A | 25 aprile | 1989 |
Bolivia | 5 luglio | 1979 A | 3 ottobre | 1979 |
Bosnia ed Erzegovina | 7 marzo | 1995 S | 6 marzo | 1992 |
Botswana | 16 gennaio | 1979 A | 16 aprile | 1979 |
Brasile | 14 gennaio | 1970 | 14 aprile | 1970 |
Brunei | 23 maggio | 1986 A | 21 agosto | 1986 |
Bulgaria* | 28 settembre | 1989 A | 27 dicembre | 1989 |
Burkina Faso | 6 giugno | 1969 | 4 dicembre | 1969 |
Burundi | 14 luglio | 1971 A | 12 ottobre | 1971 |
Cambogia | 22 ottobre | 1996 A | 20 gennaio | 1997 |
Camerun | 24 marzo | 1988 A | 22 giugno | 1988 |
Canada | 7 novembre | 1969 | 5 febbraio | 1970 |
Capo Verde | 4 ottobre | 1989 A | 2 gennaio | 1990 |
Ceca, Repubblica | 25 marzo | 1993 S | 1° gennaio | 1993 |
Ciad | 30 giugno | 1970 A | 28 settembre | 1970 |
Cile | 24 gennaio | 1974 A | 24 aprile | 1974 |
Cina* | 14 novembre | 1978 | 12 febbraio | 1979 |
Hong Kong* a | 5 giugno | 1997 | 1° luglio | 1997 |
Macao* b | 6 dicembre | 1999 | 20 dicembre | 1999 |
Cipro | 31 maggio | 1972 A | 29 agosto | 1972 |
Colombia | 6 luglio | 1973 | 4 ottobre | 1973 |
Comore | 23 maggio | 1991 A | 21 agosto | 1991 |
Congo (Brazzaville) | 13 novembre | 1978 | 11 febbraio | 1979 |
Congo (Kinshasa) | 20 luglio | 1977 A | 18 ottobre | 1977 |
Corea (Nord)* | 9 maggio | 1983 A | 7 agosto | 1983 |
Corea (Sud) | 19 febbraio | 1971 | 20 maggio | 1971 |
Costa Rica | 24 ottobre | 1972 A | 22 gennaio | 1973 |
Côte d'Ivoire | 3 giugno | 1970 A | 1° settembre | 1970 |
Croazia | 5 ottobre | 1993 S | 8 ottobre | 1991 |
Cuba* | 12 febbraio | 2001 A | 13 maggio | 2001 |
Danimarca | 17 gennaio | 1967 | 4 dicembre | 1969 |
Dominicana, Repubblica | 3 dicembre | 1970 A | 3 marzo | 1971 |
Ecuador | 3 dicembre | 1969 | 3 marzo | 1970 |
Egitto* | 12 febbraio | 1975 A | 13 maggio | 1975 |
El Salvador | 13 febbraio | 1980 A | 13 maggio | 1980 |
Emirati Arabi Uniti* | 16 aprile | 1981 A | 15 luglio | 1981 |
Estonia | 31 dicembre | 1993 A | 31 marzo | 1994 |
Etiopia* | 27 marzo | 1979 A | 25 giugno | 1979 |
Figi | 18 gennaio | 1972 S | 10 ottobre | 1970 |
Filippine | 26 novembre | 1965 | 4 dicembre | 1969 |
Finlandia | 2 aprile | 1971 | 1° luglio | 1971 |
Francia | 11 settembre | 1970 | 10 dicembre | 1970 |
Gabon | 14 gennaio | 1970 A | 14 aprile | 1970 |
Gambia | 4 gennaio | 1979 A | 4 aprile | 1979 |
Georgia | 16 giugno | 1994 A | 14 settembre | 1994 |
Germania | 16 dicembre | 1969 | 16 marzo | 1970 |
Ghana | 2 gennaio | 1974 A | 2 aprile | 1974 |
Giamaica | 16 settembre | 1983 A | 15 dicembre | 1983 |
Giappone | 26 maggio | 1970 | 24 agosto | 1970 |
Gibuti | 10 giugno | 1992 A | 8 settembre | 1992 |
Giordania | 3 maggio | 1973 A | 1° agosto | 1973 |
Grecia | 31 maggio | 1971 | 29 agosto | 1971 |
Grenada | 28 agosto | 1978 A | 26 novembre | 1978 |
Guatemala* | 17 novembre | 1970 | 15 febbraio | 1971 |
Guinea | 18 gennaio | 1994 A | 18 aprile | 1994 |
Guinea equatoriale | 27 febbraio | 1991 A | 28 maggio | 1991 |
Guinea-Bissau | 17 ottobre | 2008 A | 15 gennaio | 2009 |
Guyana | 20 dicembre | 1972 A | 19 marzo | 1973 |
Haiti | 26 aprile | 1984 A | 25 luglio | 1984 |
Honduras* | 8 aprile | 1987 A | 7 luglio | 1987 |
India* | 22 luglio | 1975 A | 20 ottobre | 1975 |
Indonesia* | 7 settembre | 1976 | 6 dicembre | 1976 |
Iran | 28 giugno | 1976 A | 29 settembre | 1976 |
Iraq | 15 maggio | 1974 A | 13 agosto | 1974 |
Irlanda | 14 novembre | 1975 | 12 febbraio | 1976 |
Islanda | 16 marzo | 1970 A | 14 giugno | 1970 |
Isole Cook | 12 aprile | 2005 A | 11 luglio | 2005 |
Isole Marshall | 15 maggio | 1989 A | 13 agosto | 1989 |
Israele | 19 settembre | 1969 | 18 dicembre | 1969 |
Italia | 18 ottobre | 1968 | 4 dicembre | 1969 |
Kazakstan | 18 maggio | 1995 A | 16 agosto | 1995 |
Kenya | 22 giugno | 1970 A | 20 settembre | 1970 |
Kirghizistan | 28 febbraio | 2000 A | 28 maggio | 2000 |
Kuwait* | 27 novembre | 1979 A | 25 febbraio | 1980 |
Laos | 23 ottobre | 1972 A | 21 gennaio | 1973 |
Lesotho | 28 aprile | 1972 A | 27 luglio | 1972 |
Lettonia | 10 giugno | 1997 A | 8 settembre | 1997 |
Libano | 11 giugno | 1974 A | 9 settembre | 1974 |
Liberia | 10 marzo | 2003 | 8 giugno | 2003 |
Libia | 21 giugno | 1972 A | 19 settembre | 1972 |
Liechtenstein | 26 febbraio | 2001 A | 27 maggio | 2001 |
Lituania | 21 novembre | 1996 A | 19 febbraio | 1997 |
Lussemburgo | 21 settembre | 1972 A | 20 dicembre | 1972 |
Macedonia | 30 agosto | 1994 S | 17 settembre | 1991 |
Madagascar | 2 dicembre | 1969 | 2 marzo | 1970 |
Malawi* | 28 dicembre | 1972 A | 28 marzo | 1973 |
Malaysia | 5 marzo | 1985 A | 3 giugno | 1985 |
Maldive | 28 settembre | 1987 A | 27 dicembre | 1987 |
Mali | 31 maggio | 1971 A | 29 agosto | 1971 |
Malta | 28 giugno | 1991 A | 26 settembre | 1991 |
Marocco* | 21 ottobre | 1975 A | 19 gennaio | 1976 |
Mauritania | 30 giugno | 1977 A | 28 settembre | 1977 |
Maurizio | 5 aprile | 1983 A | 4 luglio | 1983 |
Messico | 18 marzo | 1969 | 4 dicembre | 1969 |
Moldova | 20 giugno | 1997 A | 18 settembre | 1997 |
Monaco | 2 giugno | 1983 A | 31 agosto | 1983 |
Mongolia | 24 luglio | 1990 A | 22 ottobre | 1990 |
Montenegro | 20 dicembre | 2007 S | 3 giugno | 2006 |
Mozambico* | 6 gennaio | 2003 A | 6 aprile | 2003 |
Myanmar | 23 maggio | 1996 A | 21 agosto | 1996 |
Namibia | 19 dicembre | 2005 A | 19 marzo | 2006 |
Nauru | 17 maggio | 1984 A | 15 agosto | 1984 |
Nepal | 15 gennaio | 1979 A | 15 aprile | 1979 |
Nicaragua | 24 agosto | 1973 A | 22 novembre | 1973 |
Niger | 27 giugno | 1969 | 4 dicembre | 1969 |
Nigeria | 7 aprile | 1970 | 6 luglio | 1970 |
Niue | 23 giugno | 2009 A | 21 settembre | 2009 |
Norvegia | 17 gennaio | 1967 | 4 dicembre | 1969 |
Nuova Zelanda* | 12 febbraio | 1974 A | 13 maggio | 1974 |
Oman* | 9 febbraio | 1977 A | 10 maggio | 1977 |
Paesi Bassi* | 14 novembre | 1969 | 12 febbraio | 1970 |
Aruba | 4 giugno | 1974 | 2 settembre | 1974 |
Curaçao | 4 giugno | 1974 | 2 settembre | 1974 |
Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba) | 4 giugno | 1974 | 2 settembre | 1974 |
Sint Maartena | 4 giugno | 1974 | 2 settembre | 1974 |
Pakistan | 11 settembre | 1973 | 10 dicembre | 1973 |
Palau | 12 ottobre | 1995 A | 10 gennaio | 1996 |
Panama | 16 novembre | 1970 | 14 febbraio | 1971 |
Papua Nuova Guinea* | 6 novembre | 1975 S | 16 settembre | 1975 |
Paraguay | 9 agosto | 1971 A | 7 novembre | 1971 |
Perù* | 12 maggio | 1978 A | 10 agosto | 1978 |
Polonia | 19 marzo | 1971 A | 17 giugno | 1971 |
Portogallo | 25 novembre | 1964 | 4 dicembre | 1969 |
Qatar | 6 agosto | 1981 A | 5 dicembre | 1981 |
Regno Unito* | 29 novembre | 1968 | 4 dicembre | 1969 |
Anguilla | 1° dicembre | 1982 | 1° dicembre | 1982 |
Rep. Centrafricana | 11 giugno | 1991 A | 9 settembre | 1991 |
Romania* | 15 febbraio | 1974 A | 16 maggio | 1974 |
Ruanda | 17 maggio | 1971 A | 15 agosto | 1971 |
Russia* | 3 febbraio | 1988 A | 3 maggio | 1988 |
Saint Lucia | 31 ottobre | 1983 A | 29 gennaio | 1984 |
Saint Vincent e Grenadine | 18 novembre | 1991 A | 16 febbraio | 1992 |
Salomone, Isole | 23 marzo | 1982 S | 7 luglio | 1978 |
Samoa | 9 luglio | 1998 A | 7 ottobre | 1998 |
San Marino | 16 dicembre | 2014 | 16 marzo | 2015 |
São Tomé e Príncipe | 4 maggio | 2006 A | 2 agosto | 2006 |
Seicelle | 4 gennaio | 1979 A | 4 aprile | 1979 |
Senegal | 9 marzo | 1972 | 7 giugno | 1972 |
Serbia | 6 settembre | 2001 S | 27 aprile | 1992 |
Sierra Leone | 9 novembre | 1970 A | 7 febbraio | 1971 |
Singapore | 1° marzo | 1971 A | 30 maggio | 1971 |
Siria* | 31 luglio | 1980 A | 29 ottobre | 1980 |
Slovacchia | 20 marzo | 1995 S | 1° gennaio | 1993 |
Slovenia | 18 dicembre | 1992 S | 25 giugno | 1991 |
Spagna | 1° ottobre | 1969 | 30 dicembre | 1969 |
Sri Lanka | 30 maggio | 1978 A | 28 agosto | 1978 |
Stati Uniti | 5 settembre | 1969 | 4 dicembre | 1969 |
Sudafrica* | 26 maggio | 1972 A | 24 agosto | 1972 |
Sudan | 25 maggio | 2000 A | 23 agosto | 2000 |
Suriname | 10 settembre | 1979 S | 25 novembre | 1975 |
Svezia | 17 gennaio | 1967 | 4 dicembre | 1969 |
Svizzera | 21 dicembre | 1970 | 21 marzo | 1971 |
Swaziland | 15 novembre | 1999 A | 13 febbraio | 2000 |
Tagikistan | 20 marzo | 1996 A | 18 giugno | 1996 |
Tanzania | 12 agosto | 1983 A | 10 novembre | 1983 |
Thailandia | 6 marzo | 1972 A | 4 giugno | 1972 |
Togo | 26 luglio | 1971 A | 24 ottobre | 1971 |
Tonga | 13 febbraio | 2002 A | 14 maggio | 2002 |
Trinidad e Tobago | 9 febbraio | 1972 A | 9 maggio | 1972 |
Tunisia* | 25 febbraio | 1975 A | 26 maggio | 1975 |
Turchia | 17 dicembre | 1975 A | 16 marzo | 1976 |
Turkmenistan | 30 giugno | 1999 A | 28 settembre | 1999 |
Ucraina* | 29 febbraio | 1988 A | 29 maggio | 1988 |
Uganda | 25 giugno | 1982 A | 23 settembre | 1982 |
Ungheria | 3 dicembre | 1970 A | 3 marzo | 1971 |
Uruguay | 26 gennaio | 1977 A | 26 aprile | 1977 |
Uzbekistan | 31 luglio | 1995 A | 29 ottobre | 1995 |
Vanuatu | 31 gennaio | 1989 A | 1° maggio | 1989 |
Venezuela* | 4 febbraio | 1983 | 5 maggio | 1983 |
Vietnam* | 10 ottobre | 1979 A | 8 gennaio | 1980 |
Yemen | 26 settembre | 1986 A | 25 dicembre | 1986 |
Zambia | 14 settembre | 1971 A | 13 dicembre | 1971 |
Zimbabwe | 8 marzo | 1989 A | 6 giugno | 1989 |
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