L’esplorazione e l’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, devono essere condotte per il bene e nell’interesse di tutti i Paesi, senza riguardo alcuno al livello del loro sviluppo economico o scientifico. Esse sono una prerogativa dell’intero genere umano. È libero l’accesso a tutte le regioni dei corpi celesti; lo spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, può essere quindi, a parità di condizioni e in conformità col diritto internazionale, esplorato e utilizzato liberamente da parte di tutti gli Stati senza alcuna discriminazione. Nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, le ricerche scientifiche sono libere e gli Stati devono facilitare e promuovere, in dette ricerche, la cooperazione fra gli Stati.
0.790
Trattato sulle norme per l’esplorazione e l’utilizzazione, da parte degli Stati, dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti Conchiuso a Londra, Mosca e Washington il 27 gennaio 1967 Firmato dalla Svizzera il 27 gennaio 1967 Approvato dall’Assemblea federale il 2 ottobre 1969 Strumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 18 dicembre 1969 Entrato in vigore per la Svizzera il 18 dicembre 1969
RU 1970 90; FF 1969 I 645
Traduzione
(Stato 17 luglio 2025)
Gli Stati partecipanti del presente Trattato,
ispirati dalle vaste aspettative che si offrono al genere umano, grazie all’esplorazione dello spazio extra-atmosferico;
riconosciuto l’interesse che il progresso dell’esplorazione e dell’utilizzazione, a scopi pacifici, dello spazio extra-atmosferico, rappresenta per l’intero genere umano;
ritenuto che l’esplorazione e l’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico devono essere condotte per il bene di tutti i Paesi, senza riguardo alcuno al livello del loro sviluppo economico o scientifico;
desiderosi di contribuire allo sviluppo di una vasta cooperazione internazionale per quanto concerne gli aspetti scientifici e giuridici dell’esplorazione e dell’utilizzazione, a scopi pacifici, dello spazio extra-atmosferico;
ritenuto che detta cooperazione potrà contribuire allo sviluppo di una comprensione reciproca e al rafforzamento delle relazioni amichevoli tra Stati e tra popoli;
richiamata la «Dichiarazione sulle norme giuridiche circa l’esplorazione e l’utilizzazione da parte degli Stati dello spazio extra-atmosferico», risoluzione 1962 (XVIII) adottata all’unanimità, il 13 dicembre 1963, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite;
richiamata la risoluzione 1884 (XVIII) sulla rinuncia degli Stati a collocare in orbita terrestre oggetti vettori di armi nucleari o di qualsivoglia altro tipo di armi di distruzione di massa, nonché sulla rinuncia a insediare dette armi su corpi celesti, risoluzione adottata all’unanimità, il 17 ottobre 1963, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite;
tenuto conto della risoluzione 110 (II) sulla condanna della propaganda destinata o propria a suscitare o a incoraggiare il turbamento della pace, la sua rottura o qualsivoglia atto d’aggressione, adottata il 3 novembre 1947 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e considerato che detta risoluzione è applicabile allo spazio extra-atmosferico;
convinti che il Trattato sulle norme per l’esplorazione e l’utilizzazione, da parte degli Stati, dello spazio extra-atomosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, contribuirà alla realizzazione degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite 1 ,
hanno convenuto quanto segue:
Art. I
Art. II
Lo spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, non è soggetto ad appropriazione da parte degli Stati, né sotto pretesa di sovranità, né per utilizzazione od occupazione, né per qualsiasi altro mezzo possibile.
Art. III
Le attività degli Stati contraenti, nel corso dell’esplorazione e dell’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, devono essere condotte secondo le norme del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, nell’intento di mantenere la pace e la sicurezza internazionale e di promuovere la cooperazione e la comprensione fra gli Stati.
Art. IV
Gli Stati contraenti rinunciano a collocare in orbita terrestre oggetti vettori di armi nucleari o di qualsivoglia altro tipo di armi di distruzione di massa, a insediare dette armi su corpi celesti e a collocarle, in qualsiasi altro modo, nello spazio extra-atmosferico. Gli Stati contraenti utilizzano la luna e gli altri corpi celesti a scopi esclusivamente pacifici. Sui corpi celesti sono vietati l’insediamento di basi e installazioni militari, l’insediamento di opere di difesa militare, gli esperimenti di qualsiasi tipo di arma e l’esecuzione di manovre militari. È lecita l’utilizzazione di personale militare a scopi di ricerca scientifica o a qualsiasi altro fine pacifico. È parimente lecita l’utilizzazione di armamenti o installazioni necessari all’esplorazione pacifica della luna e degli altri corpi celesti.
Art. V
Gli Stati contraenti considerano i cosmonauti come ambasciatori del genere umano nello spazio extra-atmosferico e forniscono loro tutta la assistenza possibile in caso di incidenti, di difficoltà o di atterraggio di emergenza, nel territorio di altro Stato contraente o in alto mare. I cosmonauti che sono costretti a effettuare tali atterraggi devono essere, senza indugio e con le dovute misure di sicurezza, restituiti allo Stato di registrazione del veicolo spaziale. Nel corso di un’attività nello spazio extra-atmosferico e su corpi celesti, i cosmonauti di uno Stato contraente forniscono ai cosmonauti di altri Stati partecipi del Trattato tutta l’assistenza possibile. Gli Stati contraenti comunicano immediatamente, agli altri Stati partecipi del Trattato o al Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tutti i fenomeni che potrebbero presentare un pericolo per la vita o l’incolumità dei cosmonauti, scoperti nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti.
Art. VI
Gli Stati contraenti assumono responsabilità internazionale per le loro attività nazionali nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, siano esse condotte da Organi governativi o da Enti non governativi, e garantiscono che le attività stesse saranno condotte conformemente alle norme formulate nel presente Trattato. Le attività nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, di Enti non governativi, devono essere autorizzate e sottoposte a continua sorveglianza da parte dello Stato responsabile, partecipe del Trattato. Ove le attività nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, vengano condotte da una Organizzazione internazionale, la responsabilità del rispetto delle norme del presente Trattato ricade su detta Organizzazione internazionale e sugli Stati contraenti che ne fanno parte.
Art. VII
Lo Stato contraente che effettua o fa effettuare il lancio di un oggetto nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, come pure lo Stato contraente dal cui territorio un oggetto viene lanciato o le cui installazioni servono al lancio, sono responsabili internazionalmente per i danni arrecati, ad altri Stati partecipi del Trattato o a persone fisiche o giuridiche rilevanti da quest’ultimi, da parte dell’oggetto suddetto o delle sue parti componenti, sulla terra, nell’atmosfera o nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti.
Art. VIII
Lo Stato contraente, nel quale è registrato un oggetto lanciato nello spazio extra-atmosferico, conserva giurisdizione e controllo su detto oggetto e sull’eventuale suo equipaggio, quando essi si trovano nello spazio extra-atmosferico o su un corpo celeste. La proprietà degli oggetti lanciati nello spazio extra-atmosferico, compresi quelli costruiti o portati su un corpo celeste, e la proprietà delle loro parti componenti non muta quando essi si trovano nello spazio extra-atmosferico o su un corpo celeste, o quando essi ritornano sulla terra. Tali oggetti o parti componenti, se ricuperati fuori dei confini dello Stato di registrazione partecipe del Trattato, devono essere a questi restituiti, previo controllo dei dati di identificazione, che da esso sono forniti a richiesta.
Art. IX
Nell’esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atomosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, gli Stati contraenti devono essere guidati dalle norme della cooperazione e assistenza reciproca e devono condurre tutte le loro attività nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, col dovuto rispetto per gli interessi degli altri Stati partecipi del Trattato. Nell’esplorazione e nello studio dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, gli Stati contraenti devono, prendono all’uopo le misure opportune, evitare effetti pregiudizievoli di contaminazione e di modificazioni nocive del mezzo terrestre, dovute all’introduzione di sostanze extraterrestri. Se uno Stato contraente ha ragione di ritenere che un’attività o un esperimento nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, da lui progettato o da suoi cittadini, possa cagionare un’interferenza dannosa con le attività di altri Stati partecipi del Trattato, nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzazione a scopi pacifici dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, detto Stato deve procedere a opportune consultazioni internazionali prima di iniziare l’attività o l’esperimento programmato. Ogni Stato contraente, il quale abbia ragione di ritenere che un’attività o un esperimento nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, programmato da un altro Stato partecipi del Trattato, possa cagionare possibili interferenze con attività di esplorazione e utilizzazione a scopi pacifici dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, è autorizzato a richiedere consultazioni internazionali rispetto all’attività o all’esperimento di cui si tratta.
Art. X
Gli Stati contraenti, al fine di promuovere la cooperazione tra gli Stati nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, esaminano, conformemente agli scopi del presente Trattato e a parità di condizioni, le richieste di altri Stati partecipi del Trattato circa l’ottenimento di facilitazioni per l’osservazione del volo di oggetti spaziali lanciati da essi. Gli Stati interessati stabiliscono congiuntamente la natura di dette facilitazioni e determinano a quali condizioni esse possano venir accordate.
Art. XI
Gli Stati contraenti che conducono attività nello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, convengono, al fine di promuovere la cooperazione tra gli Stati nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzazione a scopi pacifici dello spazio extra-atmosferico, di informare, nella misura del possibile e del realizzabile, il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, come pure il pubblico e la comunità scientifica internazionale, circa la natura e la condotta di tali attività, i luoghi dove sono effettuate e i risultati ottenuti. Il Segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite provvede immediatamente alla diffusione delle informazioni ricevute.
Art. XII
Le stazioni, le installazioni, il materiale e i veicoli spaziali, collocati sulla luna o su altri corpi celesti, sono, con obbligo di reciprocità, accessibili ai rappresentanti degli altri Stati partecipi del Trattato. Per garantire, con tutte le misure di sicurezza possibili, lo svolgimento delle consultazioni richieste e per evitare di interferire nel corso normale delle operazioni sui luoghi degli impianti, i rappresentanti suddetti notificano a tempo debito la richiesta della visita.
Art. XIII
Le disposizioni del presente Trattato si applicano alle attività condotte, dagli Stati partecipi del Trattato, nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, siano esse condotte singolarmente da uno Stato partecipe del Trattato o in comune con altri Stati, segnatamente nell’ambito di organizzazioni governative internazionali. Ove le attività nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzazione dello spazio extra-atmosferico, compresi la luna e gli altri corpi celesti, vengano condotte da organizzazioni governative internazionali, i problemi pratici che si pongono in merito sono risolti dagli Stati contraenti, d’intesa con l’organizzazione internazionale competente o con uno o più Stati membri della detta organizzazione, partecipi del Trattato.
Art. XIV
Il presente Trattato è aperto alla firma di tutti gli Stati. A partire dalla sua entrata in vigore, giusta il numero 3 del presente articolo, il Trattato è aperto in ogni momento all’adesione di qualsiasi Stato che non l’abbia ancora firmato.
Il presente Trattato è sottoposto alla ratificazione degli Stati firmatari. Gli strumenti di ratificazione e quelli di adesione sono depositati presso i Governi del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, degli Stati Uniti d’America e dell’Unione Sovietica, designati nel presente Trattato quali Governi depositari.
Il presente Trattato entra in vigore non appena cinque Governi, compresi quelli depositari designati nel presente Trattato, abbiano depositato i rispettivi strumenti di ratificazione.
Il presente Trattato entra successivamente in vigore, per gli Stati che hanno depositato i rispettivi strumenti di ratificazione o di adesione dopo la sua entrata in vigore, il giorno del deposito del rispettivo strumento di ratificazione o di adesione.
I Governi depositari comunicano immediatamente la data del deposito di ogni strumento di ratificazione del presente Trattato o di adesione allo stesso, come pure il giorno dell’entrata in vigore del Trattato o qualsiasi altra informazione, a tutti gli Stati in nome dei quali il Trattato è stato firmato o l’adesione notificata.
I Governi depositari registrano il presente Trattato giusta l’articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite.
Art. XV
Ogni Stato partecipe del presente Trattato può proporre emendamenti al Trattato. Gli emendamenti entrano in vigore il giorno della loro accettazione da parte della maggioranza degli Stati contraenti, per ogni Stato contraente che li accetta e, successivamente, per ciascun altro Stato contraente, il giorno della sua accettazione.
Art. XVI
Il presente Trattato può essere disdetto da ogni Stato contraente, dopo un anno dalla sua entrata in vigore, mediante notificazione scritta ai Governi depositari. La disdetta ha effetto un anno dopo il giorno della notificazione.
Art. XVII
Il presente Trattato, i cui testi inglese, russo, spagnolo, francese e cinese fanno ugualmente fede, è depositato negli archivi dei Governi depositari. Detti governi inviano copie certificate conformi del presente Trattato a tutti i Governi degli Stati firmatari o aderenti.
In fede di che, i sottoscritti plenipotenziari, debitamente autorizzati dai loro Governi, hanno firmato il presente Trattato.
Fatto a Londra, Mosca e Washington, il 27 gennaio 1967, in triplo esemplare.
(Seguono le firme)
0.790
Campo d’applicazione il 17 luglio 20252
Stati partecipanti |
Ratifica a |
Entrata in vigore |
||
|---|---|---|---|---|
Afghanistan |
17 marzo |
1988 |
17 marzo |
1988 |
Agenzia spaziale europea (ESA) |
25 giugno |
1975 |
25 giugno |
1975 |
Algeria |
27 gennaio |
1992 A |
27 gennaio |
1992 |
Antigua e Barbuda |
26 dicembre |
1988 S |
1° novembre |
1981 |
Arabia Saudita |
17 dicembre |
1976 A |
17 dicembre |
1976 |
Argentina |
26 marzo |
1969 |
26 marzo |
1969 |
Armenia |
28 marzo |
2018 A |
28 marzo |
2018 |
Australia |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Austria |
26 febbraio |
1968 |
26 febbraio |
1968 |
Azerbaigian |
9 settembre |
2015 A |
9 settembre |
2015 |
Bahamas |
11 agosto |
1976 S |
10 luglio |
1973 |
Bahrein |
28 agosto |
2019 A |
28 agosto |
2019 |
Bangladesh |
14 gennaio |
1986 A |
14 gennaio |
1986 |
Barbados |
12 settembre |
1968 A |
12 settembre |
1968 |
Belarus |
31 ottobre |
1967 |
31 ottobre |
1967 |
Belgio |
30 marzo |
1973 |
30 marzo |
1973 |
Benin |
19 giugno |
1986 A |
19 giugno |
1986 |
Bosnia ed Erzegovina |
29 settembre |
2020 A |
29 settembre |
2020 |
Brasile* |
5 marzo |
1969 |
5 marzo |
1969 |
Bulgaria |
28 marzo |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Burkina Faso |
18 giugno |
1968 |
18 giugno |
1968 |
Canada** |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Ceca, Repubblica |
15 settembre |
1993 S |
1° gennaio |
1993 |
Cile |
8 ottobre |
1981 |
8 ottobre |
1981 |
Cina |
30 dicembre |
1983 A |
30 dicembre |
1983 |
Hong Kong b |
3 giugno |
1997 |
1° luglio |
1997 |
Macao c |
20 dicembre |
1999 |
20 dicembre |
1999 |
Cipro |
5 luglio |
1972 |
5 luglio |
1972 |
Colombia* |
21 marzo |
2024 |
21 marzo |
2024 |
Corea (Nord) |
5 marzo |
2009 A |
5 marzo |
2009 |
Corea (Sud) |
13 ottobre |
1967 |
13 ottobre |
1967 |
Croazia |
10 marzo |
2023 A |
10 marzo |
2023 |
Cuba* |
3 giugno |
1977 |
3 giugno |
1977 |
Danimarca |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Dominicana, Repubblica |
21 novembre |
1968 |
21 novembre |
1968 |
Ecuador |
7 marzo |
1969 |
7 marzo |
1969 |
Egitto |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
El Salvador |
15 gennaio |
1969 |
15 gennaio |
1969 |
Emirati Arabi Uniti |
4 ottobre |
2000 A |
4 ottobre |
2000 |
Estonia |
19 aprile |
2010 A |
19 aprile |
2010 |
Eswatini |
10 giugno |
1969 A |
10 giugno |
1969 |
EUMETSAT |
19 dicembre |
2005 |
19 dicembre |
2005 |
Figi |
18 luglio |
1972 S |
10 ottobre |
1970 |
Finlandia |
12 luglio |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Francia** |
5 agosto |
1970 |
5 agosto |
1970 |
Gambia |
2 giugno |
1968 |
2 giugno |
1968 |
Germania** |
10 febbraio |
1971 |
10 febbraio |
1971 |
Giamaica |
6 agosto |
1970 |
6 agosto |
1970 |
Giappone |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Grecia |
19 gennaio |
1971 |
19 gennaio |
1971 |
Guinea-Bissau |
20 agosto |
1976 A |
20 agosto |
1976 |
Guinea equatoriale |
16 gennaio |
1989 A |
16 gennaio |
1989 |
India |
18 gennaio |
1982 |
18 gennaio |
1982 |
Indonesia |
25 giugno |
2002 |
25 giugno |
2002 |
Iran |
22 aprile |
1968 |
21 dicembre |
1970 |
Iraq |
4 dicembre |
1968 |
4 dicembre |
1968 |
Irlanda |
17 luglio |
1968 |
17 luglio |
1968 |
Islanda |
5 febbraio |
1968 |
5 febbraio |
1968 |
Israele |
18 febbraio |
1977 |
18 febbraio |
1977 |
Italia |
4 maggio |
1972 |
4 maggio |
1972 |
Kazakstan |
11 luglio |
1998 A |
11 luglio |
1998 |
Kenya |
19 gennaio |
1984 A |
19 gennaio |
1984 |
Kuwait |
7 giugno |
1972 A |
7 giugno |
1972 |
Laos |
27 novembre |
1972 |
27 novembre |
1972 |
Libano |
31 marzo |
1969 |
31 marzo |
1969 |
Libia |
3 luglio |
1968 A |
3 luglio |
1968 |
Lituania |
25 marzo |
2013 A |
25 marzo |
2013 |
Lussemburgo |
17 gennaio |
2006 |
17 gennaio |
2006 |
Madagascar* |
22 agosto |
1968 A |
22 agosto |
1968 |
Mali |
11 giugno |
1968 A |
11 giugno |
1968 |
Malta |
22 maggio |
2017 A |
22 maggio |
2017 |
Marocco |
21 dicembre |
1967 A |
21 dicembre |
1967 |
Maurizio |
7 aprile |
1969 S |
12 marzo |
1968 |
Messico |
31 gennaio |
1968 |
31 gennaio |
1968 |
Mongolia |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Myanmar |
18 marzo |
1970 |
18 marzo |
1970 |
Nepal |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Nicaragua |
30 giugno |
2017 |
30 giugno |
2017 |
Niger |
17 aprile |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Nigeria |
14 novembre |
1967 A |
14 novembre |
1967 |
Norvegia |
1° luglio |
1969 |
1° luglio |
1969 |
Nuova Zelanda |
31 maggio |
1968 |
31 maggio |
1968 |
Oman |
4 febbraio |
2022 A |
4 febbraio |
2022 |
Paesi Bassi** |
10 ottobre |
1969 |
10 ottobre |
1969 |
Aruba |
10 ottobre |
1969 |
10 ottobre |
1969 |
Curaçao |
10 ottobre |
1969 |
10 ottobre |
1969 |
Parte caraibica (Bonaire, |
10 ottobre |
1969 |
10 ottobre |
1969 |
Sint Maarten |
10 ottobre |
1969 |
10 ottobre |
1969 |
Pakistan |
8 aprile |
1968 |
8 aprile |
1968 |
Panama |
9 agosto |
2023 |
9 agosto |
2023 |
Papua Nuova Guinea |
27 ottobre |
1980 S |
16 settembre |
1975 |
Paraguay |
22 dicembre |
2016 A |
22 dicembre |
2016 |
Perù |
28 febbraio |
1979 |
28 febbraio |
1979 |
Polonia |
30 gennaio |
1968 |
30 gennaio |
1968 |
Portogallo |
29 maggio |
1996 A |
29 maggio |
1996 |
Qatar |
13 marzo |
2012 A |
13 marzo |
2012 |
Regno Unito** |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Anguilla |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Territori sotto la sovranità |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Romania |
9 aprile |
1968 |
9 aprile |
1968 |
Russia** |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Saint Vincent e Grenadine |
13 maggio |
1999 S |
10 ottobre |
1967 |
San Marino |
29 ottobre |
1968 |
29 ottobre |
1968 |
Seicelle |
5 gennaio |
1978 A |
5 gennaio |
1978 |
Sierra Leone |
13 luglio |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Singapore |
10 settembre |
1976 A |
10 settembre |
1976 |
Siria |
19 novembre |
1968 A |
19 novembre |
1968 |
Slovacchia |
17 maggio |
1993 S |
1° gennaio |
1993 |
Slovenia |
8 febbraio |
2019 A |
8 febbraio |
2019 |
Spagna |
27 novembre |
1968 A |
27 novembre |
1968 |
Sri Lanka |
18 novembre |
1986 |
18 novembre |
1986 |
Stati Uniti** |
10 ottobre |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Sudafrica |
30 settembre |
1968 |
30 settembre |
1968 |
Svezia** |
11 ottobre |
1967 |
11 ottobre |
1967 |
Svizzera |
18 dicembre |
1969 |
18 dicembre |
1969 |
Thailandia |
5 settembre |
1968 |
5 settembre |
1968 |
Togo |
26 giugno |
1989 |
26 giugno |
1989 |
Tonga |
22 giugno |
1971 S |
4 giugno |
1970 |
Tunisia |
28 marzo |
1968 |
28 marzo |
1968 |
Turchia |
27 marzo |
1968 |
27 marzo |
1968 |
Ucraina |
31 ottobre |
1967 |
31 ottobre |
1967 |
Uganda |
24 aprile |
1968 A |
24 aprile |
1968 |
Ungheria |
26 giugno |
1967 |
10 ottobre |
1967 |
Uruguay |
31 agosto |
1970 |
31 agosto |
1970 |
Venezuela |
3 marzo |
1970 |
3 marzo |
1970 |
Vietnam |
20 giugno |
1980 A |
20 giugno |
1980 |
Yemen |
1° giugno |
1979 A |
1° giugno |
1979 |
Zambia |
20 agosto |
1973 A |
20 agosto |
1973 |
|
||||