00.1146 · Interrogazione ordinaria · 2000-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Dopo la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, non era più possibile
abbinare come in passato la riscossione del canone radiotelevisivo da parte di
Telecom PTT alla bolletta del telefono. Dal 1° gennaio 1998, Billag SA, filiale al 100%
di Swisscom SA, è stata incaricata della riscossione della tassa di ricezione in virtù
della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) come pure di un'ordinanza
dell'ATEC. A questa soluzione transitoria, dopo pubblica gara, è succeduto il 1°
gennaio 2001 un nuovo regime. Dall'inizio dell'anno, l'attività di Billag SA è retta da
un contratto concluso con la Confederazione, che ne aumenta la responsabilità
autonoma, ma che precisa anche i termini della sorveglianza svolta dall'UFCOM.
Alla domanda 1:
Fino al 1994 compreso, il numero degli utenti dei programmi radiotelevisivi ha
conosciuto una crescita costante. Dal 1996 si è registrata una diminuzione del tasso
di crescita, confermata nel 1998 e 1999. Nel 2000 si è delineato un cambiamento di
tendenza, nella misura in cui il numero degli annunci è nuovamente in aumento.
Utenza
Variazioni
Radio
TV
Radio
TV
dicembre 1996
2'804'572
2'646'670
7'150
23'588
dicembre 1997
2'805'237
2'662'014
665
15'344
dicembre 1998
2'758'656
2'648'440
-46'581
-13'574
dicembre 1999
2'724'432
2'622'740
-34'224
-25'700
novembre 2000
2'744'627
2'650'251
20'195
27'511
Le ragioni del calo registrato dopo il cambiamento di sistema sono:
? la cessazione della fatturazione del canone con la bolletta telefonica e la
conseguente perdita dei dati relativi agli utenti di telefonia che venivano
automaticamente trasmessi,
? l'aggiornamento dei dati relativi all'utenza, poiché molti clienti si sono resi conto
che pagavano senza necessità la tassa di ricezione solo con l'avvento della
fatturazione separata,
? problemi pratici occasionati dal passaggio al sistema di fatturazione separata.
Alla domanda 2:
Fino a fine 2000 l'ammontare delle tasse di ricezione a cui si è rinunciato per
inesigibilità è di circa 6,7 milioni di franchi. In totale, Billag SA ritiene che su tutte le
misure di esecuzione attualmente pendenti, si dovrà rinunciare alla riscossione di
circa 17 milioni di franchi, pari a circa l'uno per cento delle tasse di ricezione
fatturate. Queste cifre sono previste nel bilancio della SSR. L'inesigibilità di
determinate somme è stata presa in considerazione già nel calcolo della tassa di
ricezione.
Alla domanda 3:
Dopo la revisione della legge sulla radiotelevisione nel 1998, a eccezione delle
misure di esecuzione non esistono altre possibilità di obbligare gli utenti inadempienti
a saldare il loro debito. I provvedimenti di diritto penale concernono esclusivamente
le infrazioni dell'obbligo di annuncio, e non quelle dell'obbligo di pagamento del
canone.
Prima del cambiamento di sistema, allorché il canone figurava sulla bolletta
telefonica, in caso di mancato pagamento dell'ammontare totale di quest'ultima
sussisteva la minaccia di messa fuori servizio del telefono. Questo mezzo di
pressione agiva indirettamente anche ai fini del pagamento del canone
radiotelevisivo, ma è oggi fuori questione.
La messa fuori servizio degli apparecchi radiotelevisivi o l'emanazione di un vero e
proprio divieto di ricezione sono esclusi anche in caso di esecuzione infruttuosa. Tale
pratica sarebbe contraria al diritto fondamentale della libertà d'informazione. Inoltre
non sarebbe conforme alla giurisprudenza, secondo la quale gli apparecchi
radiotelevisivi sono considerati come facenti parte del minimo vitale giusta la
legislazione sulla procedura d'esecuzione.
Alla domanda 4:
L'organo di riscossione, nell'ambito dei suoi compiti di informazione e di acquisizione
di utenza, è tenuto a identificare gli utenti abusivi. A tal fine, Billag SA impiega
controllori che rendono visita alle persone non annunciate per verificare se siano in
possesso di apparecchi soggettii all'obbligo di annuncio. I controllori di Billag non
hanno però le competenze d'inchiesta necessarie e non possono penetrare in locali
privati senza l'accordo di chi vi abita. Allorché un collaboratore di Billag SA sospetta
un'infrazione dell'obbligo di annuncio, ne informa l'UFCOM.
Spetta quindi all'UFCOM accertare l'esistenza dell'infrazione ai sensi dell'art. 70 cpv.
1 lett. a LRTV e, se del caso, disporre una procedura in virtù della legge federale del
22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA).
Alla domanda 5:
Il Consiglio federale dispone unicamente delle statistiche effettuate da quando
l'UFCOM riveste la funzione di autorità nazionale, ovvero dal 1° gennaio 1998. Da
esse risulta che si sono avviate 820 procedure nel 1998 e 2409 nel 1999. Per il 2000
si registrano, al massimo, circa 2500 procedure.
Alla domanda 6:
L'art. 55 cpv.1, LRTV dispone che chi intende ricevere programmi radiotelevisivi
deve comunicarlo a Billag SA. Di regola, le infrazioni dell'obbligo di annuncio sono
punite con multa conformemente all'art. 70, cpv. 1, lett. a LRTV. In caso di
autodenuncia, quando cioè l'interessato si annuncia tardivamente di sua propria
iniziativa, è possibile rinunciare al procedimento penale in applicazione della legge
federale sul diritto penale amministrativo. L'UFCOM fa regolarmente uso di tale
possibilità. Nel 2000, su oltre 60'000 annunci tardivi si sono avviate procedure penali
solo in circa 1500 casi Tali interventi hanno luogo solo quando l'annuncio tardivo non
è spontaneo, per esempio se l'utente adempie all'obbligo di annuncio dopo una visita
dei controllori di Billag, in vista di evitare il procedimento penale.
Alla domanda 7:
All'inizio del 1998, gli impiegati di Billag SA addetti alla riscossione della tassa di
ricezione in quattro diverse sedi erano circa 150. A fine novembre 1999, dopo la
centralizzazione a Friburgo, l'effettivo era passato a 110 unità. Nei periodi di punta,
per esempio dopo l'invio delle fatture, viene impiegato personale ausiliario, il che
corrisponde in media, annualmente, a altri 30 posti di lavoro.
In seguito alla riorganizzazione subita, la fluttuazione del personale impiegato da
Billag SA è stata superiore alla media, come indicato dalla società stessa. Ciò
dipende in primo luogo dalla soppressione di sedi. Inoltre, numerosi collaboratori
hanno usufruito della possibilità di pensionamento anticipato offerta da Swisscom.
Va inoltre notato che i call center in generale registrano un forte movimento di
personale. Per giunta, sulla piazza Friburgo, in questo settore la concorrenza è
particolarmente vivace: numerosi call center si sono installati nella regione per
beneficiare del suo bilinguismo.
Alla domanda 8:
Le operazioni d'inchiesta sono affidate a sei collaboratori dell'UFCOM a beneficio di
una formazione amministrativa come pure di una specializzazione giuridica. Per le
decisioni di diritto penale, le procedure di ricorso e la sorveglianza generale di Billag
SA è impiegato, in misura pari a 4 posti al 100%, personale addetto ad attività
giuridiche, al controllo finanziario, a mansioni di gestione nonché al disbrigo di
compiti amministrativi ordinari.
Risposta del Consiglio federale.