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00.3043 · Mozione · 2000-03-09

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con l'introduzione della LAMal, i Cantoni hanno già potuto beneficiare di un forte sgravio finanziario a diversi livelli. Infatti vigente il regime giuridico precedente i Cantoni dovevano da un lato finanziare una parte più ampia dei premi d'assicurazione malattie dei beneficiari di prestazioni complementari (a seconda della forza finanziaria, la Confederazione assume dal 10 al 35% dei costi dovuti alle prestazioni complementari) e dall'altro, in molti casi, sopportare interamente questi costi facendo capo ai mezzi dell'assistenza sociale cantonale. Inoltre i Cantoni hanno potuto realizzare ulteriori risparmi, dato che le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono state estese, in particolare negli ambiti Spitex e case di cura. Il primo rapporto di ricerca elaborato dall'Ufficio federale di statistica nell'ambito dell'analisi sugli effetti della LAMal in base alle cifre del 1996 (N. 15/98: Der Einfluss des neuen Krankenversicherungsgesetzes auf die Finanzierung des Gesundheitswesens, d/f) mostra questo sviluppo. Il secondo rapporto di ricerca, che verrà pubblicato alla fine di maggio, conferma questa tendenza.

Già sotto il vecchio diritto il pagamento di premi costantemente in aumento rappresentava un peso finanziario per numerosi assicurati. Per questo motivo, il Decreto federale del 13 dicembre 1991 concernente provvedimenti temporanei contro la desolidarizzazione nell'assicurazione contro le malattie prevedeva che i Cantoni garantissero riduzioni di premi agli assicurati in condizioni economiche modeste. A questo scopo la Confederazione mise a loro disposizione 100 milioni di franchi provenienti da fondi federali generali. I Cantoni per poterne beneficiare dovevano però contribuire con mezzi propri pari al massimo al triplo del contributo federale.

La LAMal ha mantenuto il sistema della riduzione individuale dei premi, mentre il finanziamento diretto delle casse malati - la cui conseguenza principale era la riduzione di circa il 10% del livello generale dei premi - è stato soppresso. I Cantoni finanziano ora 1/3 dei sussidi versati e la Confederazione 2/3 (ripartizione per il 1999 secondo l'articolo 106 LAMal: Confederazione 2180 milioni di franchi, Cantoni 1090 milioni di franchi in totale).

Il Consiglio federale è cosciente del fatto che i premi in aumento rappresentano un pesante onere finanziario per molti assicurati. È però dell'opinione che un sistema di riduzione dei premi efficiente registri rapidamente gli assicurati in condizioni economiche modeste evitando così che questi vengano a trovarsi in difficoltà finanziarie a causa dei premi dell'assicurazione malattie. Conformemente alle modifiche proposte - e già accettate - nella prima revisione della LAMal, tutti i Cantoni, all'atto di esaminare le condizioni di diritto, dovrebbero considerare di volta in volta anche il reddito e la situazione familiare del momento. Così facendo si possono apportare alcune migliorie. Va poi aggiunto che i Cantoni possono già compensare attraverso la riduzione di premi gli importi non versati ciò nonostante da assicurati in condizioni economiche modeste, vale a dire che la Confederazione partecipa di conseguenza al finanziamento.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.