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00.3399 · Interpellanza · 2000-06-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito dei trasporti pubblici, dei servizi postali e delle telecomunicazioni, il

Consiglio federale ritiene molto importante creare condizioni quadro tali da permettere

alle rispettive aziende di affermarsi in un contesto liberalizzato e globale e di svilupparsi

in modo innovativo. Solo cosi esse potranno assicurare a lungo termine la fornitura di

servizi moderni, convenienti e di alta qualità alla popolazione del nostro Paese e

rafforzare l'attrattiva della piazza economica svizzera. Il fatto di concedere alle aziende

una maggiore libertà imprenditoriale affinché non risultino svantaggiate rispetto alla

concorrenza non significa in alcun modo che il Consiglio federale sia insensibile alle

eventuali ripercussioni sull'occupazione. Al contrario: nel caso in cui le necessarie

ristrutturazioni comportino ripercussioni negative sull'occupazione, il Consiglio federale

si impegna ad adottare, insieme alle aziende, misure adeguate per controbilanciarle.

In merito alle singole domande:

1. Ovviamente il Consiglio federale ritiene di avere una parte di responsabilità nel

garantire uno sviluppo economico equilibrato delle diverse regioni. Perché sia

assicurato su tutto il territorio nazionale un servizio di base sufficiente, nelle rispettive

leggi federali e ordinanze sono state create le necessarie basi legali e sono state

definite le eventuali regole di indennizzo. L'attuazione concreta avviene attraverso

concessioni, accordi e mandati di prestazione. Le FFS, per esempio, in base agli

obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale per la FFS SA 1999 - 2002, oltre a vari

obiettivi finanziari ed economici, hanno ricevuto il mandato di tenere conto, nel quadro

delle loro possibilità economiche, delle esigenze di un'adeguata distribuzione a livello

regionale dei posti di lavoro.

Inoltre, per completare gli strumenti di politica regionale esistenti, il 23 agosto 2000 il

Consiglio federale ha approvato una serie di misure limitate nel tempo per

controbilanciare i possibili effetti negativi a livello regionale del processo di

liberalizzazione. Il piano d'azione, patrocinato in comune dalla Confederazione, dai

Cantoni e dalle aziende, poggia su cinque pilastri: intensificazione dell'attività di

collocamento; misure di formazione e perfezionamento mirate; incentivi per la

costituzione di imprese; intermediazione per la messa a disposizione di immobili,

surplus di superficie e altre infrastrutture economiche; impulsi per progetti turistici ad

alto valore aggiunto. Nel frattempo le Camere federali hanno approvato, nell'ambito del

preventivo di spesa 2001, i crediti richiesti dal Consiglio federale per l'attuazione di

questo piano.

2. Al 1° novembre 2000 le FFS occupavano a Yverdon 430 persone, 333 delle quali

nelle officine principali. A Yverdon vi sono inoltre 36 apprendisti e apprendiste, di cui 33

nelle officine principali. Secondo lo stato attuale del progetto 'Redesign Servizio

materiale rotabile', le officine principali di Yverdon occuperanno nel 2005 ancora 250

persone. Il venir meno delle attività di revisione dei carri merci sarà compensato dalla

concentrazione delle competenze per le nuove locomotive e automotrici. La qualità dei

250 posti di lavoro che rimarranno nelle officine di Yverdon sarà nettamente superiore a

quella dei posti attuali.

Le FFS non praticano il licenziamento per motivi economici. Con il progetto "chance", le

FFS assicurano alle persone colpite dalle misure di ristrutturazione la possibilità di

trovare al più presto un altro posto di lavoro all'interno o all'esterno dell'azienda. Il

relativo processo comprende un'analisi della situazione, un'offerta di consulenza,

misure di perfezionamento professionale individualizzate e incentivi alla mobilità di

carattere finanziario o temporale. Sono anche previste forme di aiuto per le

collaboratrici e i collaboratori che intendono avviare un'attività autonoma. Agli interessati

si richiede, in contropartita, flessibilità per quanto concerne il tipo di attività e il luogo di

lavoro.

Per rispondere ancora meglio ai bisogni delle regioni periferiche, le FFS hanno in

programma l'apertura di un'officina per l'apprendistato a Yverdon (come anche a

Erstfeld). Queste offcine dovranno essere gestite da organismi regionali che saranno

costituiti in collaborazione con le autorità cantonali e le aziende artigianali e industriali

locali. Ciò permetterà di offrire posti di apprendistato di buona qualità e al passo coi

tempi.

Del resto è anche compito della regione sviluppare altri progetti per poter usufruire al

più presto delle misure di accompagnamento federali di cui al punto 1.

3. Ciò che negli ultimi anni si è verificato nel settore delle telecomunicazioni dimostra

che le situazioni si sviluppano oggi con grande rapidità e in modo non facilmente

prevedibile per le aziende stesse. Col progredire del processo di liberalizzazione, le

aziende modificano la loro forma e la loro struttura. La capacità di reagire rapidamente

agli stimoli del mercato è essenziale ai fini della competitività. Al momento attuale non è

possibile prevedere con precisione lo sviluppo e la distribuzione futura dei posti di

lavoro, poiché vi sono ancora molti progetti da portare a termine.

Per quanto riguarda le singole aziende, è comunque possibile affermare quanto segue:

nel periodo 1990-2000, le FFS hanno soppresso in media circa 1000 posti di lavoro

all'anno; queste misure hanno toccato in modo particolare le regioni periferiche. Fino al

2004, si prevede di sopprimere altri 700-800 posti di lavoro all'anno, però con un minore

coinvolgimento delle regioni periferiche. Presso la Posta, fra il 1991 e il 1998 sono stati

soppressi mediamente circa 800 posti all'anno, tuttavia soprattutto negli agglomerati

urbani e non nelle regioni periferiche o di montagna. Dal 1999, in seguito al positivo

andamento del traffico, al rafforzamento del settore vendita e ai problemi legati

all'introduzione del nuovo sistema di distribuzione dei pacchi, si è registrato un

significativo, seppure temporaneo, aumento del numero di posti di lavoro. Per il

prossimo futuro si prevedono variazioni di scarso rilievo. A medio e lungo termine,

invece, si assisterà probabilmente ad un'ulteriore contrazione dell'organico della Posta,

e questo per svariate ragioni (ottimizzazione dei processi, liberalizzazione dei mercati

postali). Swisscom, infine, ha soppresso circa 4700 posti di lavoro fra il 1997 e il 2000. Il

processo di riduzione dei posti di lavoro è destinato a durare anche in futuro; 3000 posti

saranno probabilmente esternalizzati, ma mantenuti; altri invece saranno effettivamente

soppressi. Nel settore delle telecomunicazioni, la perdita di posti di lavoro in un'azienda

è generalmente compensata dalla creazione di nuovi impieghi da parte di altri operatori.

Nel quadro di questi mutamenti strutturali, si verifica però una certa centralizzazione

dell'offerta di lavoro.

Le aziende che adempiono un mandato di fornitura di un servizio universale

continueranno a mantenere una struttura decentrata, seppure ottimizzata. I progetti

delle FFS, come le officine per apprendisti di Yverdon ed Erstfeld o il Customer Contact

Center di Briga, o della Posta, come per es. i centri di elaborazione e servizio di

Postfinance a Bulle, Netstal e Bellinzona o il Call-Center Publi-car di Delémont, la

nuova Regione uffici postali e vendita a Landquart e il portale Yellowworld in Ticino,

dimostrano che le imprese continuano a sviluppare attività interessanti e orientate al

futuro anche nelle regioni periferiche.

Risposta del Consiglio federale.