00.3484 · Mozione · 2000-10-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'aeroporto di Basilea-Mulhouse è un elemento di sviluppo economico fondamentale per la
Svizzera nord-occidentale nonché per l'Alsazia e il Baden meridionali. Con i suoi collegamenti
diretti con 64 grandi centri europei, esso riveste una particolare importanza per i viaggi d'affari,
indispensabili per l'economia, grazie ai collegamenti mattutini e serali che offre. Questi ultimi
garantiscono a chi viaggia per affari circa 10 ore di permanenza nel luogo di destinazione e la
possibilità di rientrare a Basilea-Mulhouse il giorno stesso. Questi voli sono molto importanti per
la qualità della piazza economica regionale.
L'aeroporto ha però una rilevante importanza economica anche come datore di lavoro, in
quanto offre attualmente circa 6'000 posti di lavoro.
In campo ecologico, la direzione dello scalo ha adottato numerosi provvedimenti per ridurre al
minimo le ripercussioni sull'ambiente dell'attività aeroportuale. Fra essi figurano l'introduzione di
tasse d'atterraggio commisurate alla rumorosità dei velivoli, procedure di decollo e atterraggio
ottimizzate dal punto di vista dell'inquinamento fonico, un regolamentazione differenziata dei
voli notturni e diverse misure concernenti le prove statiche.
La regolamentazione dei voli notturni è una condizione d'uso ai sensi dell'art. 13 degli statuti
(Allegato I) della Convenzione Franco-Svizzera del 4 giugno 1949 relativa alla costruzione e
all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse. Competente al riguardo è il Consiglio di
amministrazione a composizione paritetica dell'aeroporto, con riserva di approvazione dal parte
delle autorità francesi e svizzere.
Sulla base delle misurazioni dei livelli di rumore continuamente eseguite intorno all'aeroporto di
Basilea-Mulhouse si può dimostrare che, negli ultimi anni, il rumore è rimasto a un livello
abbastanza costante, nonostante l'aumento dei movimenti. Ciò è da ricondurre, tra l'altro, al
fatto che le compagnie aeree, e in particolare anche la Crossair, nel rinnovare le proprie flotte
hanno puntato all'acquisto di velivoli sempre meno rumorosi.
Sul territorio svizzero, l'attività dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse non provoca alcun
superamento dei limiti massimi relativi alle immissioni foniche. Da calcoli più dettagliati eseguiti
recentemente dall'LPMR, si può dedurre che ciò varrà anche per l'attività futura dello scalo
(orizzonte temporale: 2020). Questo dato risulterebbe verificato anche se i calcoli effettuati
dall'LPMR si fossero basati sui valori di immissione originariamente proposti dalla commissione
peritale.
Il contributo all'inquinamento atmosferico portato dal traffico aereo viene spesso sopravvalutato;
nel caso di Basilea-Mulhouse esso non supera l'1% circa della concentrazione complessiva di
ossidi d'azoto. Per limitare anche le emissioni nocive da parte del traffico terrestre che gravita
attorno all'aeroporto, le autorità federali, i due semicantoni di Basilea e la direzione
dell'aeroporto puntano alla realizzazione del collegamento ferroviario.
In merito alle singole richieste dell'autrice della mozione:
1. Una quinta aggiunta all'Allegato II della Convenzione Franco-Svizzera del 4 giugno 1949
relativa alla costruzione e all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse è superflua, in
quanto gli obiettivi riguardanti la limitazione dei rumori e delle emissioni di sostanze nocive
sono già contenuti nelle legislazioni francese e svizzera per i relativi ambiti di sovranità.
Come già detto, sul territorio svizzero non si registra alcun superamento dei limiti previsti.
2. Un divieto generalizzato di decollo e di atterraggio fra le ore 22.00 e le 07.00 costituirebbe
una misura estremamente limitativa che avrebbe gravi conseguenze tanto per l'aeroporto
che per le compagnie aeree, in particolare per la Crossair, che ha la sua base presso lo
scalo di Basilea-Mulhouse. Attualmente, all'aeroporto di Basilea-Mulhouse, come anche
negli altri due scali nazionali di Ginevra e di Zurigo-Kloten, vi è una limitazione dell'attività fra
le ore 22.00 e le 24.00 e fra le ore 05.00 e le 06.00. Fra le ore 24.00 e le 05.00 vige il divieto
di decollo e di atterraggio.
La maggior parte del traffico aereo che interessa l'aeroporto di Basilea-Mulhouse è
determinata dai voli di linea nelle prime ore del mattino e la sera, funzionali in primo luogo
per gli interessi economici della regione e di una ampio bacino di utenza. Vale la pena
ricordare che questi voli sono offerti anche in coincidenza con voli provenienti da o diretti
verso aeroporti più piccoli (per es. Berna-Belp). La maggior parte dei decolli e degli
atterraggi relativi a questi voli avvengono fra le ore 06.00 e le 07.00 e fra le ore 21.30 e le
23.00.
Un'estensione dell'orario di chiusura notturna ad una fascia compresa fra le ore 22.00 e le
07.00 comporterebbe una forte perdita di introiti per le compagnie aeree e per l'aeroporto.
Secondo una stima della Crossair, tali perdite ammonterebbero a circa 50 milioni di franchi
all'anno.
Occorre aggiungere che il Consiglio federale, con la modifica del 12 aprile 2000
dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) e dell'ordinanza sull'infrastruttura
aeronautica (OSIA), ha introdotto per gli aeroporti nazionali di Ginevra e Zurigo una
regolamentazione molto dettagliata che, a determinate condizioni (indice di rumore inferiore
a 96 e, rispettivamente, 98) consente movimenti aerei anche tra le ore 22.00 e le 24.00 (fino
alle ore 00.30 in caso di ritardi) nonché fra le ore 05.00 e le 06.00.
Alla luce dell'ordinanza del Consiglio federale, l'estensione del divieto notturno chiesto
dall'autrice della mozione costituirebbe una misura eccessiva, che le autorità svizzere,
nell'esercizio del diritto di ratifica sancito dall'art. 13 degli statuti della convenzione Franco-
Svizzera, non potrebbero ratificare.
Un discorso analogo vale per la parte francese. Questa valutazione deriva dalle discussioni
avvenute tempo fa in seno al Consiglio di amministrazione in merito alla decisione, di
portata molto più limitata, di anticipare il divieto alle ore 23.00 per i voli charter.
3. In data 1.12.2000, il Consiglio di amministrazione dell'aeroporto ha deciso una serie di
misure che rendono più severe le regole in vigore per i voli notturni:
? Dal 1° aprile 2001, per i velivoli più rumorosi, vale a dire i cosiddetti velivoli del Capitolo
II ai sensi dell'appendice 16 della convenzione del 7 dicembre 1944 relativa
all'aviazione civile internazionale, vige il divieto di decollo e di atterraggio dalle ore
20.00 alle 07.00 (prima: dalle ore 22.00 alle 06.00).
? Dal 1° novembre 2001, i velivoli rumorosi, vale a dire i cosiddetti velivoli del Capitolo III,
non possono più decollare né atterrare fra le ore 22.00 e le 06.00.
? Dal 1° gennaio 2001, vige inoltre il divieto assoluto di effettuare prove statiche all'aperto
fra le ore 22.00 e le 06.00 nonché la domenica:
4. Il 12 aprile 2000, il Consiglio federale ha fissato per la prima volta i valori limite per il rumore
nelle zone limitrofe agli aeroporti nazionali. Nel frattempo il Tribunale federale ha stabilito
che questi limiti non sono applicabili. Il Consiglio federale dovrà quindi procedere ad una
nuova definizione dei limiti di rumorosità per gli aeroporti nazionali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.