Lexipedia

00.3486 · Interpellanza · 2000-10-02

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Sarà nuovamente attivato il monitoraggio centrale di Internet per la ricerca di inserzioni pornografiche coinvolgenti minori e di altre proposte pedofile?

2. In caso positivo, quando?

3. È vero che il nuovo Servizio di analisi e prevenzione (SAP) non disporrà di un ufficio specialistico per analisi della situazione nell'ambito della tratta delle donne e dei minori, della pornografia coinvolgente minori, della pedofilia e del turismo sessuale, come fino a poco tempo fa era svolto dal gruppo specialistico "tratta degli esseri umani" o dal gruppo di monitoraggio di Internet sulla pornografia coinvolgente minori?

4. Corrisponde al vero che la Divisione analisi preliminari e coordinamento presso la Polizia criminale federale (PCF) non possiede gruppi specializzati in delitti contro minori?

5. Quali sono le obiezioni fatte contro l'istituzione di un servizio specializzato, presso il SAP e la PCF, di perseguimento e analisi dei reati perpetrati contro minorenni dalla criminalità organizzata, a livello nazionale e internazionale?

6. Quale importanza riveste, presso l'UFP, il perseguimento delle raffigurazioni di violenza pornografica su minori, della pedofilia e del turismo sessuale?

7. È consapevole che la criminalità organizzata che fa mercimonio di minori, la tratta dei minori, la pornografia coinvolgente minori, lo sfruttamento sessuale ecc. possono propagarsi molto facilmente se non vengono combattuti con forze altamente professionali e specializzate?

Begründung

Sempre più sovente veniamo a conoscenza su Internet di casi di turismo sessuale coinvolgente minori, di pedofilia e di pornografia implicante minori con rappresentazione di atti violenti. Anzi, su Internet la pornografia implicante minori è in rapida espansione e ha ramificazioni internazionali. Non si tratta soltanto di rappresentazioni pornografiche con minori, bensì anche con atti di violenza, terminanti spesso con la morte della vittima. Proprio nell'ultima settimana di settembre si è molto parlato dell'uccisione di bimbi, alcuni in età inferiore ai due anni, provenienti da orfanotrofi dell'est e non ricercati da nessuno. Soltanto una parte di questi orribili delitti giunge in tribunale passa in giudizio in quanto gli autori - fra i quali anche un buon numero di cittadini svizzeri - dimorano quasi sempre all'estero e la loro reperibilità è molto difficile. Aggiungasi che la zona d'ombra in cui avviene lo sfruttamento sessuale e la violenza contro i minori nasconde un elevatissimo numero di casi.

La modifica legale concernente il divieto di possedere pubblicazioni o registrazioni pornografiche con scene di pornografia violenta sarà messa in vigore probabilmente all'inizio del prossimo anno. Occorre prepararsi per questo evento - proprio per l'internazionalità dei casi - specialmente a livello federale.

Nella risposta all'interpellanza Tillmanns concernente la pedofilia (00.3235) del 30 agosto 2000 il Consiglio federale ha confermato che la delinquenza, spesso internazionale, rende difficile il perseguimento e la Confederazione assume una funzione molto importante in questo ambito. Anche nel rapporto semestrale 2/98 dell'ufficio centrale di polizia criminale è evidenziato che è impossibile lottare con efficacia contro la propagazione della pornografia implicante minori senza la collaborazione internazionale statale e non statale di gruppi di monitoraggio Internet e la collaborazione attiva degli utenti. Il resoconto sugli impressionanti successi del gruppo tedesco di monitoraggio Internet conferma queste affermazioni.

Visto che la Confederazione ha già accertato il problema del crescente sfruttamento sessuale, organizzato a livello internazionale, di minori, dal loro rapimento fino alla morte (cfr. rapporto semestrale 2/98), non è comprensibile che abbia sciolto nel dicembre 1999 l'ufficio specializzato, e ben collegato a livello nazionale e internazionale, in "Internet-Monitoring" della polizia federale, facendo riferimento alla competenza cantonale per questo tipo di perseguimento.

I fatti accaduti all'estero, in particolare nell'ambito della criminalità organizzata contro i minori, non si possono però delegare ai Cantoni. Pure poco sensato sarebbe organizzare, per Internet, servizi investigativi cantonali competenti della pornografia con minori, tanto piú che il Consiglio federale, in risposta all'interpellanza Tillmanns, ha già riconosciuto l'insufficienza della collaborazione tra Confederazione e Cantoni.

La riorganizzazione della polizia federale criminale (PFC) assieme a quella del Servizio di analisi e prevenzione (SAP), cosí come è stata presentata il 3 maggio 2000 dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) non accetta né l'importante richiesta d'indagine in Internet da parte di un gruppo di specialisti né la necessità di istituire un commissariato ad hoc per indagare sui reati perpetrati contro i minori dalla criminalità organizzata. Inoltre non è chiaro se nell'ambito dell'analisi e della prevenzione viene tenuto conto della pornografia internazionale implicante minori e della pedofilia organizzata. Anche se così fosse, va comunque detto che nell'ambito delle procedure delle indagini preliminari e di indagini di polizia giudiziaria mancano chiaramente gli uffici specializzati competenti per la lotta contro la pedofilia.

I progetti di riorganizzazione danno l'impressione che in avvenire i reati contro i minori saranno considerati di "secondo ordine" presso il DFGP e che sarà attribuita maggiore importanza al riciclaggio di denaro sporco, al traffico di droga, al trasferimento proibito di tecnologia ecc. rispetto ai delitti sui minori per opera della criminalità organizzata.

Complessivamente, per quanto concerne la riorganizzazione dell'UFP, va rilevato che attualmente sotto il titolo di miglioramento degli "iter di funzione" viene smantellato il gruppo specialistico e promossa la formazione di generalisti. Un'evoluzione che contrasta con quella in atto in alcuni Cantoni, come ad es. Zurigo, con crescente specializzazione delle procure circondariali e delle unità di polizia, ma anche di quei gruppi dell'Interpol appositamente delegati ai "crimini contro i minori".

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale di polizia (UFP) continuerà a operare nel settore della lotta contro gli abusi sui minori e la tratta di esseri umani, e a proseguire la collaborazione convenuta nel quadro della "Letter of Intent", che fissa la collaborazione con le diverse organizzazioni non governative svizzere e straniere come anche lo scambio d'informazioni.

Un tale obbligo alla collaborazione internazionale nel campo della prevenzione e del perseguimento penale è contenuto anche nel protocollo facoltativo della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo concernente la tratta dei fanciulli, la prostituzione infantile e lo sfruttamento dei minori a fine pornografico, protocollo che la Svizzera ha firmato il 7 settembre 2000 in occasione del vertice di Nuova York.

In seguito alla riorganizzazione dell'Ufficio (Progetto StruPol) questi compiti non incombono più agli Uffici centrali di polizia criminale, ma saranno affidati, a partire dal 1° gennaio 2001, alla nuova Polizia criminale federale (PCF) e al nuovo Servizio di analisi e prevenzione (SAP). La ripartizione dei lavori sarà la seguente: la Sezione analisi del SAP valuta, per quanto concerne criminalità organizzata, criminalità economica e criminalità generale, la situazione, la minaccia e le strategie d'intervento, valuta i rischi e si occupa dell'analisi strategica e del rispettivo rapporto. Questa sezione include pure la pornografia su minori, abusi e tratta di esseri umani. La divisione del coordinamento presso la PCF si occupa del coordinamento delle indagini, nazionali e internazionali, di polizia giudiziaria nonché delle questioni di coordinamento.

Dopo questa succinta introduzione, rispondiamo come segue alle domande dell'interpellante:

1. Attualmente un gruppo di lavoro nazionale per la lotta contro gli abusi nelle tecniche d'informazione e di comunicazione (BEMIK), insieme a rappresentanti di diversi corpi cantonali di polizia e della Conferenza delle autorità preposte al perseguimento penale, esaminano sotto la direzione dell'UFP adeguati modelli di collaborazione tra Confederazione e Cantoni. Esso è giunto alla conclusione che per una ricerca professionale di abusi su internet e altri mezzi elettronici di comunicazione è indispensabile creare un servizio di coordinamento e di clearing nonché un monitoraggio di internet, con sede presso il BAP. Ma si dovrà a media scadenza assumere altri collaboratori.

2. I risultati del gruppo di lavoro saranno presentati all'inizio del 2001 alla Conferenza dei comandanti cantonali di polizia (CCCP), che ha dato l'incarico.

3./4. I compiti dell'Ufficio "Tratta degli esseri umani" saranno ora svolti dalle divisioni interessate del SAP e della PCF; in particolare sarà affidato al SAP il monitoraggio Internet e la parte analitico-strategica e alla PCF la parte operativa.

Le attuali risorse in personale non consentono la costituzione di gruppi di specialisti nelle diverse divisioni. La tematica non sfugge comunque alla nostra attenzione. Nei prossimi anni si provvederà ad ampliare, nell'ambito dell'attuazione del progetto EffVor le capacità nei campi della prevenzione e dell'analisi per il SAP e quelle nei campi del perseguimento e del coordinamento per la PCF.

5. Per quanto concerne la pornografia su minori, gli abusi su minori e la tratta di esseri umani, alla Confederazione compete unicamente l'esecuzione delle analisi e del coordinamento. La Confederazione non può al momento, per ragioni giuridiche, indagare con proprie competenze su infrazioni in questo campo.

6. Per il Consiglio federale, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e l'UFP assume grande importanza il perseguimento penale riguardante la pornografia implicante minori con atti di violenza, la pedofilia e il turismo sessuale. L'UFP ha ad esempio elaborato una "Letter of Intent" che stabilisce la collaborazione tra organizzazioni non governative svizzere ed estere come anche lo scambio di informazioni, soprattutto nel campo della lotta contro la pedofilia. L'UFP è inoltre attivo nel "Gruppo di lavoro permanente Interpol riguardante i delitti contro le vittime minorenni". Questo gruppo di lavoro ha primariamente organizzato seminari di formazione ma ha anche collaborato alla preparazione di un manuale pratico per agenti di polizia incaricati di condurre indagini nei casi in cui le vittime siano dei bambini.

7. Negli anni recenti, la Svizzera ha avviato o realizzato diversi provvedimenti intesi a lottare contro il crimine organizzato. Il legislatore ad esempio, con il nuovo articolo 340bis del Codice penale (CP), ha deciso di estendere le competenze di perseguimento penale della Confederazione riguardo a casi complessi e internazionali della criminalità organizzata nonché ai reati perpetrati da organizzazioni criminali giusta l'articolo 260ter CP.

Da questo articolo sono contemplati anche i delitti legati allo sfruttamento dei minori quando sono perpetrati da bande criminali organizzate.

Inoltre, dal 2001 al 2004 l'UFP, il Ministero pubblico della Confederazione e l'Ufficio federale dei giudici d'istruzione avranno un maggior numero di collaboratori.

Fondamentalmente però, come già accertato nella risposta dell'interpellanza Tillmanns del 5.06.2000, i Cantoni sono competenti per il perseguimento dei reati di pedofilia allorquando si tratta di autori singoli. La Confederazione assume tuttavia un ruolo completivo a causa del carattere spesso internazionale di questa categoria di delitti (analisi, coordinamento tra Cantoni ed estero, messa a disposizione di periti tecnici, ecc).

Il gran numero dei progetti in corso provano la volontà del Consiglio federale di esercitare la sua importante funzione nella lotta contro la pedofilia. Le misure menzionate certamente contribuiranno a far sì che i complessi casi di pedofilia internazionale verranno affrontati efficacemente.

Risposta del Consiglio federale.