00.3514 · Interpellanza · 2000-10-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Ricerca e sviluppo (R+S), come pure il sostegno mirato a favore dell'introduzione
sul mercato di processi tecnologici volti a un impiego più razionale dell'energia e a
un maggiore dello sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, sono due dei pilastri
su cui riposa l'esecuzione degli obbiettivi della politica energetica. Quanto al
sostegno a favore di impianti pilota e di dimostrazione (P+D), esso assicura, in
qualità di fase intermedia, un'importante funzione di transfert. Mentre R+S e P+D
beneficiano di contributi federali già da circa venti anni in virtù della legge federale
sulla ricerca, il miglioramento della negoziabilità delle energie rinnovabili può essere
promosso solo da quando è entrato in vigore il decreto sull'energia. Tale
promozione avviene nell'ambito del programma d'azione Energia 2000, che si
conclude alla fine dell'anno in corso. I sussidi diretti a favore delle misure volte allo
sfruttamento razionale dell'energia sono diventati possibili solo con l'entrata in
vigore della legge sull'energia (1999). È questa la ragione per cui le energie
rinnovabili, nel complesso, hanno beneficiato maggiormente del programma citato
rispetto al settore dell'impiego più razionale dell'energia.
Alla domanda 1:
Nell'ambito del programma Energia 2000, l'Ufficio federale dell'energia dispone, per
l'anno in corso, di un importo globale di 37 milioni di franchi per la promozione delle
energie rinnovabili, e segnatamente: 10,3 milioni a favore di ricerca e sviluppo, 8,4
milioni a favore di impianti pilota e di dimostrazione e infine18,3 milioni a favore
delle attività volte a stimolare il mercato delle energie rinnovabili. Quest'ultima
somma è così ripartita: 11 milioni di franchi a titolo di sostegno agli impianti
(sovvenzioni) e 7,3 milioni di franchi consacrati alle cosiddette misure di promozione
"indirette" (informazione, consulenza, garanzia della qualità, formazione e
perfezionamento professionale ecc.). Gli importi citati corrispondono, in media, al
budget annuo messo a disposizione per tutta la durata di Energia 2000.
Nell'ambito del programma Energia 2000, la parte del leone è andata quelli che si
possono considerare i settori di punta della promozione delle energie rinnovabili:
tecnologie solari (collettori solari e impianti fotovoltaici, in tutto 40,7%),
riscaldamento a legna (15,8%). calore ambientale (pompe di calore:16,3 ).
Dopo il rigetto dei tre progetti energetici sottoposti agli elettori lo scorso 24
settembre, il programma che farà seguito a Energia 2000 - e che sarà varato dal
Consiglio federale nel gennaio 2001 con il nome di "SvizzeraEnergia" - viene
elaborato sulle medesime basi finanziarie. Per contro, conformemente alle
disposizioni della legge sull'energia, l'ammontare delle sovvenzioni messe a
disposizione della Confederazione dovrà in futuro essere erogato ai Cantoni sotto
forma di contributi globali all'elaborazione dei loro programmi di promozione. Nel
corso del prossimo anno i Cantoni riceveranno dunque circa 9 milioni di franchi. I
fondi restanti saranno utilizzati dalla Confederazione per far fronte a impegni assunti
precedentemente (i grandi progetti sono spesso realizzati a tappe e anche il
finanziamento avviene in maniera scaglionata). I Cantoni possono dunque contare,
nei prossimi anni, su contributi federali di 13/15 milioni di franchi annui devoluti al
consolidamento dei loro programmi, sempre che, naturalmente, il Parlamento
approvi lo stanziamento richiesto di 19 milioni.
Sul piano federale rimangono i fondi destinati alla ricerca (tendenzialmente in
diminuzione), gli aiuti finanziari agli impianti pilota e di dimostrazione come pure i
mezzi finora riservati alle cosiddette misure di promozione "indirette" (informazione,
consulenza, garanzia della qualità, formazione e perfezionamento professionale
ecc.). Rispetto alla situazione attuale, saranno invece nettamente inferiori gli
stanziamenti a favore delle energie rinnovabili, poiché, nell'ambito del prossimo
programma d'azione, si dovranno sostenere maggiormente anche le misure volte a
un impiego più razionale dell'energia. Di conseguenza, se il budget complessivo del
programma è invariato, in primo luogo non saranno più erogate sovvenzioni federali
dirette a favore delle energie rinnovabili e, in secondo luogo, i mezzi a disposizione
per le misure indirette saranno probabilmente inferiori a quelli odierni (fino a -30%).
Alla domanda 2:
Per quanto concerne i contributi a favore dello sfruttamento razionale dell'energia
(costruzioni, impianti e apparecchi, processi e mobilità a basso consumo
energetico), al capitolo "misure indirette" del programma d'azione Energia 2000 la
Confederazione si è trovata in una fase di transizione. Durante i primi otto anni, le
basi legali del decreto sull'energia consentivano aiuti finanziari diretti soltanto a
favore delle energie rinnovabili e della valorizzazione dei rifiuti termici. Dal 1999,
invece, con l'entrata in vigore della legge sull'energia, hanno diritto ai contributi
federali anche le altre misure volte allo sfruttamento razionale dell'energia. L'attuale
restrizione non si applica, tuttavia, a ricerca e sviluppo come pure agli impianti pilota
e di dimostrazione: in virtù delle disposizioni della legge sulla ricerca, i progetti di
ricerca nel settore dello sfruttamento razionale dell'energia sono (co)finanziati da
circa due decenni. Per l'anno in corso sono state stanziate a favore dei settori dello
sfruttamento razionale dell'energia le somme qui appresso: ricerca/sviluppo:11,7
milioni di franchi; impianti pilota e di dimostrazione: 4,9 milioni di franchi; misure
volte a stimolare il mercato nell'ambito di Energia 2000: 22,8 milioni di franchi. I
contributi a favore dell'impiego più razionale dell'energia devono essere aumentati
di 1,5 milioni di franchi nei prossimi anni. Ciò andrà necessariamente a scapito delle
energie rinnovabili qualora il budget resti invariato.
Alla domanda 3:
Come in passato, i finanziamenti indiretti prenderanno soprattutto la forma di
contributi a favore delle organizzazioni private attive sul mercato; inoltre, a titolo di
prestazione di servizio, la Confederazione continuerà a consacrare mezzi finanziari
alla garanzia di qualità e, di conseguenza, alla formazione e al perfezionamento
professionale, alla messa a punto di strumenti di decisione nonché all'informazione
di base relativa alle energie rinnovabili che ne sono gli elementi principali.
I prodotti di successo di Energia 2000 saranno sicuramente mantenuti e consolidati.
Così, per esempio, l'offerta "Corrente solare dalle aziende elettriche" sarà estesa a
tutto il Paese e completata da offerte analoghe (corrente ricavata dall'energia eolica,
dalla biomassa e da piccole centrali idroelettriche). La disposizione della legge sul
mercato dell'elettricità che prevede per le energie rinnovabili l'accesso gratuito alla
rete e il trasporto esente da diritti di condotta - a determinate condizioni - non potrà
che rafforzare il successo di queste "borse dell'elettricità verde". Nel settore del
riscaldamento, oltre alle fonti energetiche che hanno finora beneficiato di sostegno
prioritario - solare, riscaldamento a legna e calore ambientale (pompe di calore) - si
dovrà promuovere maggiormente, in futuro, anche l'introduzione sul mercato
dell'energia prodotta dalla restante biomassa e dalla geotermia.
In conclusione, si può affermare che, nell'ambito del futuro programma, la
Confederazione è in grado di applicare quelle misure che hanno contribuito al
successo di Energia 2000, anche qualora il budget a sua disposizione resti
invariato. Nonostante un aumento delle misure volontarie da parte degli agenti
economici, tutte le previsioni concordano però nell'affermare che ciò è nettamente
insufficiente in vista di raggiungere, entro il 2010, l'obbiettivo di riduzione delle
emissioni di CO2 (= - 10% rispetto al 2000),
Risposta del Consiglio federale.