00.3617 · Interpellanza · 2000-11-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Gli averi della famiglia Mobutu sono bloccati in Svizzera dal 1997, ossia alcuni mesi prima
della morte del maresciallo. In questo modo sono stati bloccati sei milioni di franchi nonché la
villa di Mobutu a Savigny. La Svizzera è stata in definitiva l'unico Paese ad aver bloccato tutti
gli averi noti della famiglia Mobutu. In merito alla differenza tra l'importo rivendicato nel 1997
dal Ministro della giustizia congolese, che aveva valutato a 11 miliardi di franchi l'ammontare
degli averi presumibilmente depositati in Svizzera, e quello degli averi bloccati in Svizzera,
non si può parlare di violazione degli obblighi di diligenza, tanto meno se si considera che le
autorità congolesi a tutt'oggi non hanno portato prove o indizi atti a confermare la loro
valutazione.
Il 7 novembre 2000, una delegazione congolese, guidata dal Procuratore generale della
Repubblica del Congo, è stata ricevuta a Berna. L'incontro ha avuto per tema le questioni di
assistenza giudiziaria pendenti tra i due Paesi, segnatamente l'affare concernente l'ex-
presidente Mobutu. Le autorità svizzere hanno riconfermato la loro disponibilità a cooperare
con le autorità congolesi conformemente alla legge federale sull'assistenza internazionale in
materia penale. A diverse riprese, nel corso degli ultimi anni, la Svizzera ha attirato
l'attenzione del Congo sul fatto che esso doveva avviare e condurre in porto sul suo
territorio, entro termini ragionevoli, le procedure necessarie a risolvere la questione del
blocco dei soldi e del sequestro dei beni patrimoniali. I rappresentanti svizzeri hanno
chiaramente ricordato al loro interlocutore congolese che, in mancanza di tali procedure, la
Svizzera non può mantenere a tempo indeterminato i provvedimenti di blocco.
Risposta del Consiglio federale.