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00.3739 · Interpellanza · 2000-12-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Le assicurazioni malattia complementari sottostanno giusta l'articolo 12 capoversi 2 e

3 della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) alla legge federale sul contratto

d'assicurazione (LCA) e l'esecuzione di queste assicurazioni soggiace alla

sorveglianza dell'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), conformemente

alla legislazione sugli istituti d'assicurazione privati (art. 21 cpv. 3 LAMal). Gli

assicuratori malattie devono sottoporre all'UFAP per approvazione le tariffe dei premi

e le modifiche delle tariffe per le assicurazioni malattia complementari. Quest'ultimo

esamina, nella procedura d'approvazione e in base ai calcoli tariffali presentatigli sul

fondamento del calcolo tariffario sottoposto, se i premi previsti sono stabiliti entro

limiti che, da un lato, garantiscono la solvibilità degli istituti d'assicurazione e,

dall'altro, la protezione degli assicurati contro gli abusi (art. 20 della legge sulla

sorveglianza degli assicuratori, LSA). Anche i supplementi dei costi

d'amministrazione, in quanto componente dei premi tariffali, sottostanno ad

approvazione.

Una malattia ha spesso effetti sia sull'assicurazione di base sia su quella

complementare. Se questi due tipi di assicurazione sono gestiti da casse malati

diverse ne risulta un inevitabile fabbisogno di coordinamento. In particolare vengono

a mancare l'elaborazione e l'impiego comune, e quindi meno costoso, d'indirizzi e

premi, eseguiti dallo stesso assicuratore. Nel caso di splitting, sono necessari

chiarimenti suppletivi presso altre casse e fornitori di prestazioni. I costi per la

fatturazione e la spedizione di comunicazioni agli assicurati, che altrimenti sono

ripartiti fra i due tipi di assicurazione, vengono causati in tutta la loro portata anche

per la sola assicurazione complementare. Lo splitting, desiderato dall'assicurato,

dell'assicurazione di base e di quella complementare fra due fornitori di assicurazioni

rincara pertanto il disbrigo degli obblighi di prestazione e l'amministrazione. Diverse

casse malati hanno quindi proceduto a gravare dei costi suppletivi di coordinamento

e amministrazione coloro che li causano, dunque gli assicurati, che coprono la

propria assicurazione di base presso un'altra cassa.

I costi d'amministrazione suppletivi dello splitting dipendono soprattutto dalla

frequenza prevista dei casi di malattia o di coordinamento. Poiché in età avanzata in

generale aumenta la frequenza dei trattamenti medici, i costi d'amministrazione

suppletivi possono essere graduati a seconda dell'età. Proprio per questi motivi

l'aliquota dei costi d'amministrazione supplementari per i piccoli premi

d'assicurazione complementare può sembrare alta. D'altro canto i premi per rischi

minori comportano generalmente soltanto prestazioni assicurative relativamente

piccole.

L'articolo 84 capoverso 1 dell'ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) non

contiene nessuna prescrizione secondo cui i costi suppletivi per lo splitting

nell'assicurazione complementare dovrebbero essere presi in considerazione nei

premi dell'assicurazione di base che l'Ufficio federale dell'assicurazione sociale

(UFAS) approva. La disposizione obbliga le casse malati unicamente a ripartire i loro

costi di amministrazione tra le assicurazioni di base e quelle complementari e quindi

secondo gli oneri effettivi (capoverso 2).

Ad 1

Le casse malati che chiedono nell'assicurazione malattia complementare

supplementi dei costi d'amministrazione a causa dello splitting tra assicurazione di

base e assicurazione complementare sono note all'UFAP. I supplementi richiesti

sono parte integrante del premio tariffale e per i motivi sopra esposti sono stati

approvati dall'UFAP.

Ad 2

Le assicurazioni malattia complementari non sono state volutamente considerate

dalla LAMal come assicurazioni sociali, e sono pertanto sottoposte al regime delle

assicurazioni private con premi graduati secondo il rischio e i costi. Un intervento

nella politica dei costi dell'assicurazione complementare contrasterebbe con il

disciplinamento di diritto privato delle assicurazioni complementari. L'UFAP esamina

però nel quadro della procedura d'approvazione l'ammontare dei supplementi dei

costi d'amministrazione e interviene in casi non giustificati.

Il Consiglio federale non pensa che in questi casi ci sia il tentativo di non applicare la

LAMal: È tuttavia consapevole che in determinati casi i costi amministrativi

supplementari possono ostacolare il libero passaggio dell'assicurazione di base.

Ad 3

La tariffa adeguata ai costi è una caratteristica importante dell'assicurazione privata.

Non possono pertanto essere applicati i principi dell'assicurazione sociale. Il

Consiglio federale ha ripetutamente dichiarato di voler rimanere fedele al sistema

vigente delle assicurazioni malattia complementari con ampia libertà in riferimento

alla costituzione dei premi e dei contratti (Interpellanza Robbiani 00.3112, mozioni

gruppo UDC 00.3541 e 00.3542). L'UFAP però, quando si tratterà di cambiare di

nuovo le tariffe, esaminerà attentamente i costi amministrativi supplementari e se del

caso provvederà a prendere con l'UFAS i necessari provvedimenti.

Risposta del Consiglio federale.